Quando l'FBI si dà al giornalismo

Finte notizie per trarre in inganno e catturare due sospetti. Un'idea che non è piaciuta per niente al giornale il cui nome è stato sfruttato per irretire una coppia di minorenni

Roma – Una scuola era vittima di una minaccia bomba, e l’FBI non voleva correre il rischio che si passasse dalle parole ai fatti: per questo i federali misero in piedi delle finte notizie copiando grafica e layout del Seattle Times , riuscendo alla fine a individuare il sospetto potenziale bombarolo e arrestandolo. Il 15enne autore delle minacce è stato poi condannato a 90 giorni di riformatorio, ma la notizia delle pagine civetta riemerge oggi grazie ad alcuni documenti: mandando su tutte le furie il quotidiano il cui nome è stato usato per distribuire spyware di stato .

Stando alle carte diffuse da EFF, nel maggio del 2007 un minorenne era ritenuto l’autore di alcune minacce ai danni di una scuola dello stato di Washington: situazioni del genere, con le sparatorie all’ordine del giorno, non sono mai prese alla leggera dalle autorità locali e gli agenti federali vennero tirati in ballo per tentare di sventare il rischio che dalle parole si passasse ai fatti. In questi giorni l’autore delle minacce è stato condannato, dopo essersi dichiarato colpevole, a una pena detentiva leggera e a una sanzione pecuniaria di quasi 9.000 dollari: in più non potrà avvicinarsi a un computer o uno smartphone per due anni. Ma le modalità con cui si è arrivati alla sua identificazione e cattura sono senza dubbio interessanti: probabilmente anche esemplificative delle metodologie adottate comunemente dagli agenti dell’FBI .

Le email minatorie quotidiane indirizzate all’istituto scolastico, unite a un account MySpace che cercava di attirare l’attenzione degli studenti, spinsero le autorità a svolgere delle indagini: ottenuto dal social network l’indirizzo email associato all’account, e dal provider dei servizi email indicazioni su chi avesse registrato l’indirizzo, le indagini incontrarono un vicolo cieco visto che la pista conduceva a IP e computer italiani . A questo punto l’FBI entrò in campo: i federali possiedono tecnologia inaccessibile alle forze dell’ordine locali, e organizzarono lo stratagemma delle pagine false del Seattle Times per installare un malware denonimato CIPAV ( Computer & Internet Protocol Address Verifier ) per risalire al computer che utilizzava l’indirizzo email e ottenere informazioni su chi lo utilizzava. L’autore delle minacce provò a sviare le indagini, tentando di far ricadere la colpa su un altro studente (che venne anche fatto oggetto di minacce dai coetanei), ma l’FBI riuscì comunque a risalire a lui e giungere infine alla condanna di questi giorni.

Seattle Times e Associated Press , entrambi coinvolti nell’operazione delle notizie fittizie, sono andati su tutte le furie dopo aver scoperto il proprio coinvolgimento : “Siamo oltraggiati che l’FBI, con l’apparente assistenza della Procura Generale degli Stati Uniti, si sia impadronito proditoriamente del nome del Seattle Times per installare in segreto spyware sul computer di un sospettato” ha tuonato l’editor della testata Katy Best: “Questo non solo passa la linea, la cancella. La nostra reputazione e la nostra capacità di fare il nostro lavoro di osservatori dell’operato del governo si basa sulla fiducia. Niente è più importante per la nostra credibilità dell’indipendenza dalle forze dell’ordine, dal governo, dalle grandi aziende e da ogni altro potere forte”.

Naturalmente l’FBI difende l’operato dell’agenzia: ma è indubbio che in un’epoca di datagate una tecnica di indagine del genere sia malvista dall’opinione pubblica e soprattutto possa originare attriti tra le forze dell’ordine, le agenzie governative e i service provider. Scotta ancora la recente vicenda analoga che ha visto contrapposti DEA e Facebook , e gli USA non sono certo gli unici a condurre operazioni del genere. Quelli che un tempo erano solo sospetti ormai sono una realtà , e a reagire non sono più soltanto le organizzazioni che difendono la privacy bensì anche le facoltose e influenti aziende della Silicon Valley .

Luca Annunziata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • silvan scrive:
    Triste realtà.
    Mio malgrado devo ammettere che Putin è rimasto l'unico difensore dei valori etici occidentali, mentre tutti gli altri pseudo "buonisti-liberali" sono solo al servizio, non dei popoli, ma bensì dei "poteri forti", che un tempo si chiamavano aristocrazia.
  • prova123 scrive:
    Le autorità USA ...
    "non confermano né smentiscono la provenienza dell'attacco." Dicesi propaganda di regime.Al confronto di questi imbecill* Putin appare come un politico illuminato.
    • Nauseato scrive:
      Re: Le autorità USA ...
      - Scritto da: prova123
      "non confermano né smentiscono la provenienza
      dell'attacco."
      Dicesi propaganda di regime.
      Al confronto di questi imbecill* Putin appare
      come un politico
      illuminato.Questo è un covo di filorussi (la cosa fa figo e va di moda), ma stavolta anche io comincio a pensare a propaganda di regime (a parte che il termine regime è molto più azzaccato fuori dall'Occidente)Comincio a pensarlo perchè gli USA, per ingenui che possano essere, non credo mettano on-line i loro segreti più vitali a disposizione di cani e porci (senza offesa per i porci).Più probabile che si tratti di segreti civetta, cioè dati di finto valore strategico o industriale, che fanno da essca per riscontrare tentativi di violazione e sfruttarne l'effetto "propagandistico", ma non credo proprio per avere una scusa per entrare in conflitto armato.
      • collione scrive:
        Re: Le autorità USA ...
        - Scritto da: Nauseato
        Questo è un covo di filorussi (la cosa fa figo e
        va di moda), ma stavolta anche io comincio ati dirò, personalmente ho sempre odiato i politici ( tutti ) sia slavi che caucasiciperò Putin ha le palle e il cervello e basta leggere i suoi discorsi http://vineyardsaker.blogspot.it/2014/10/putins-speech-at-valdai-club-full.htmle non è la prima volta che Putin parla così, accusa chiaramente gli oligarchi occidentali di manipolare politica, media e società civile, e descrive con dovizia di particolari gli eventi futuri se non si porrà fine alla follia di questi megalomani pedofili in doppio petto
  • evviva scrive:
    guarda un po'
    Bellissima questa parte:"è progettata per rubare segreti di stato piuttosto che proprietà intellettuale e segreti industriali ."Patent (troll3)ing figlio del patent stealing? Roba vecchia eh?!http://www.huffingtonpost.com/pat-choate/patent-theft-as-a-busines_b_508780.htmlCommovente il pezzo dell' articolo dove si afferma che fra le principali vittime ci sono: università, inventori indipendenti e piccole imprese.
  • madi scrive:
    in orario di ufficio
    soliti ex-comunisti fanca**isti: in usa da sempre NSA e CIA ci lavorano notte e giorno.solita propaganda.
    • . . . scrive:
      Re: in orario di ufficio
      In cui m$ la fa da padrona... come bersaglio.Agli ipotetici "sovietici smaliziati" piace vincere facile ! :))Hmmm certo che tra intercettazioni di eventuali/probabili caccia russi e ora questo attacco informatico in grande stile... che I "nostri" stiano cercando un casus belli ?!
      • malesiano scrive:
        Re: in orario di ufficio
        per non dimenticarsi del volo Mamaysian, abbattuto certamente dai filorussi grazie ai loro missili (che non arrivano a quella quota ma non formalizziamoci). Pare abbiano hackerato un missile di Kiev....
      • Netizen Kane scrive:
        Re: in orario di ufficio
        Certo che cercano un casus belli, e stai sicuro che la troveranno. Sei pronto a morire per l'UE? No? Non importa, dovrai sacrificarti comunque.
        • Nauseato scrive:
          Re: in orario di ufficio
          - Scritto da: Netizen Kane
          Certo che cercano un casus belli, e stai sicuro
          che la troveranno. Sei pronto a morire per l'UE?
          No? Non importa, dovrai sacrificarti
          comunque.Quale interesse avrebbero a cercare lo scontro armato con la Russia? I giacimenti di gas naturale non sono poi così allettanti, altro che li poossa interessare non lo vedo.Se mai hanno interesse a far vedere quanto sono "buoni" loro e "cattivi" gli altri, coma da consolidata poltica USA, ritengo per attirare nella loro orbita e "protezione" nazioni indecise emerganti, potenziali futuri mercati preferenziali.
          • . . . scrive:
            Re: in orario di ufficio
            Vero anche questo.Ma il giochino è molto pericoloso e potrebbe sfuggirgli di mano !
    • Nu Poco Scettico scrive:
      Re: in orario di ufficio
      Certo Putin è comunista come il cane del mio vicino! Non so se te ne sei reso conto ma siamo nel 2014
Chiudi i commenti