Quanto vale il 5G per l'Europa? Oltre 200 miliardi

Qualcomm ed Ericsson hanno calcolato quello che potrebbe essere l'impatto economico potenziale del 5G sull'Europa e sull'Italia: ecco le cifre.
Qualcomm ed Ericsson hanno calcolato quello che potrebbe essere l'impatto economico potenziale del 5G sull'Europa e sull'Italia: ecco le cifre.

Quale impatto economico potrebbe avere il 5G sul continente Europeo? Si può stimare il beneficio che la connettività di nuova generazione è in grado di proiettare sui mercati in prospettiva? A queste domande hanno tentato di rispondere Qualcomm ed Ericsson, due tra i brand più esposti su questo fronte, componendo stime che intendono fotografare quello che il 5G è in grado di offrire e che oggi ancora cela semplicemente tra le proprie potenzialità.

5G, i benefici potenziali in Europa

Secondo la stima, un paese come la Germania potrebbe ricavare benefit per 38,5 miliardi di euro con un investimento che non supera i 700 milioni: un moltiplicatore di grandissima importanza, insomma, che si riflette in parallelo anche sugli altri paesi europei. Complessivamente il beneficio per il vecchio continente potrebbe arrivare a superare i 200 miliardi di euro, rappresentando una leva fondamentale per il rilancio economico post-pandemia.

Gabriel Solomon, Head of Government and Industry Relations di Ericsson Europe, sottolinea inoltre come, in qualità di piattaforma di open innovation, “il 5G offre le infrastrutture critiche necessarie ad aiutare l’Europa a raggiungere un rilancio economico sostenibile, resiliente e inclusivo“. Le stime di Ericsson e Qualcomm potranno giocoforza essere ottimistiche, in quanto composte dagli stessi attori interessati nello sviluppo di reti, apparati e device, ma al tempo stesso colgono nel segno: il moltiplicatore per questo investimento può essere elevato e l’Europa può inoltre giovarsene più di altri proprio in conseguenza della carenza di infrastrutture di comunicazione in molte aree. Il 5G può dunque essere fattore abilitante le cui risultanze potrebbe andare anche oltre le sue sole ambizioni, poiché su ogni fronte si tratta di sviluppare una infrastruttura abilitante per pubblica amministrazioni, imprese e cittadini.

E in Italia?

Per l’Italia, però, le previsioni sono di un CBR (rapporto costi-benefici) più basso rispetto ad altre aree. Nel nostro Paese, infatti, il beneficio potenziale è stimato in 14253 milioni a fronte di un investimento necessario di 6617 milioni, con un plus netto stimato in poco più di 7600 milioni. Il comparto che può beneficiarne di più è quello dei Servizi Pubblici (ROI 5.7), mentre molto importante è il potenziale nelle aree rurali smart (ove il beneficio complessivo può essere pari a 3275 milioni.

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17 11 2020
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