Quattro core per giocare? Si può fare

Abbiamo messo alla prova i quattro capostipiti delle attuali piattaforme AMD ed Intel, tutti quad-core, per valutarne il comportamento con i videogame. Una vittoria scontata, ma con qualche sorpresa
Abbiamo messo alla prova i quattro capostipiti delle attuali piattaforme AMD ed Intel, tutti quad-core, per valutarne il comportamento con i videogame. Una vittoria scontata, ma con qualche sorpresa

Qualche giorno fa vi abbiamo proposto un articolo sulla creazione di una configurazione da gioco capace di fornire prestazioni elevate per fruire di moderni titoli videoludici in modalità Full HD e dettaglio grafico elevato, ponendo attenzione alle questioni di estetica, di comfort acustico e di prezzo finale. A seguito delle misurazioni di laboratorio ci siamo resi conto che, impiegando componentistica "equilibrata", diventa superfluo puntare su sistemi con processori al top della gamma e dotati di più di quattro gigabytes di memoria. A seguito di quell’articolo abbiamo rilevato l’esigenza di approfondire il tema guardando, in special modo, alle prestazioni delle CPU.

Abbiamo dunque selezionato quattro microprocessori e li abbiamo sottoposti ad una sessione ludica completa che contempla titoli di recente e nuovissima generazione, per ottenere una serie di valori che ci permetta di individuare la migliore scelta per divertirsi. La lista dei chip comprende modelli consumer attualmente reperibili dotati di quattro core fisici e che rappresentano il top di gamma nella loro tipologia di sistema.

Da Intel prendiamo il Core i7 965 Extreme (socket LGA 1366) ed il Core i7 2600K (socket LGA 1155) mentre per AMD scegliamo la nuovissima APU Llano A8-3850 (socket FM1) ed il Phenom II X4 980 (socket AM3). Vale la pena di spendere qualche parola sulle varie combinazioni di microprocessore e scheda madre che abbiamo utilizzato, tanto per avere un’idea più chiara di cosa stiamo parlando.

Processore AMD Llano A8-3850 con scheda madre ASROCK A75 PRO-4
Il processore AMD A8 – 3850 è, allo stato attuale, il prodotto più veloce dell’ultima generazione di APU AMD: è dotato di quattro core fisici integrati in un die monolitico assieme ad un acceleratore grafico di ultima generazione, AMD Radeon HD 6550D con 480 stream processor e supporto DDR3 in modalità condivisa con la memoria di sistema. Il processore è dotato di un totale di 256kb + 256kb di memoria cache L1 (dati ed istruzioni) e di 4 megabytes di cache L2 mentre manca di cache L3 ed opera ad una velocità di 2,9 GHz.

La scheda madre ASRock A75 PRO-4 supporta processori con TDP massimo di 100W e permette configurazioni video Dual-VGA tramite due slot PCI Express V2.0 . Le possibilità d’espansione sono garantite da ulteriori due slot PCI-Express 1x e tre slot PCI 2.2, USB 3.0 e controller S-ATA 3.0 a 6 porte configurabile in modalità Raid 0,1,5,10 . Il quantitativo massimo di memoria supportata è pari a 32GB dual-channel DDR3 .


Scheda madre ASRock A75 PRO-4

Processore AMD Phenom II X4 980 con scheda madre Sapphire Pure 890GX
In commercio da qualche tempo, si tratta del modello più veloce fra le CPU AMD Phenom II quad core e vanta un decente rapporto tra prezzo e prestazioni. Integra quattro core fisici in un die monolitico ed ha un TDP pari a 125 Watts. Contrariamente alle moderne APU Llano e CPU Sandy Bridge non integra un core grafico. Ha una velocità di clock molto elevata (3,7 GHz) ed offre una cache di terzo livello pari a 6 megabytes.


CPU-Z AMD Phenom II X4 980

La scheda di casa Sapphire è una soluzione entry level per processori basati su socket AM3: integra supporto a memorie DDR3 dual-channel sino ad un massimo di 16 gigabytes , sei porte S-ATA 3.0 6Gb/s tramite Southbridge SB850 con Raid 0,1,5,10 , un sistema di raffreddamento passivo decente dotato di grossi moduli in alluminio ed heat pipes in rame, slot Mini PCI Express per l’installazione di schede d’espansione da portatile, uno slot PCI standard per retrocompatibilità, uno slot PCI Express 1x e due slot PCI Express x16 per la creazione di configurazioni dual-VGA Crossfire .


Scheda madre Sapphire Pure 890GX

Processore Intel Core i7 2600K con scheda madre Asus Maximus Gene-Z
Un microprocessore di recente generazione che non ha bisogno di presentazioni: è basato su di una struttura a quattro core fisici capaci di gestire due threads ciascuno per via della tecnologia Hyper Threading, di una modalità turbo che permette di raggiungere elevate frequenze di clock quando vengono impiegati applicativi che fanno uso di un minor numero di core (sempre rimanendo nei limiti di TDP imposti dal produttore), di un processo produttivo a 32 nanometri che permette la riduzione dei consumi ed una bassa produzione di calore e, dulcis in fundo , di un core grafico integrato Intel GMA HD, sfruttabile solo se la scheda madre è dotata di chipset Intel H67 o Z68.


CPU-Z Intel Core i7 2600K

Anche la scheda madre è ormai nota poiché già analizzata in precedenza : trattasi di un modello ROG di Asus, incentrato sul tuning e sulla possibilità di configurare il proprio sistema in modo fine. È dotato di controller USB 3.0 , Serial ATA 3.0 con supporto Raid , chipset Intel Z68 , un sistema di raffreddamento decente, un bios votato all’overclock, una sezione d’alimentazione ben dimensionata ed, infine, possibilità di creare configurazioni dual-VGA SLi e Crossfire . Il quantitativo di memoria massimo installabile è pari a 32 Gigabytes DDR3 in modalità dual-channel .


Scheda madre Asus Maximus Gene-Z

Processore Intel Core i7 965 Extreme con scheda madre Intel DX58SO
Fa parte ormai della vecchia guardia dei processori Intel Core ad elevate prestazioni tanto che sarà presto rimpiazzato dai nuovi modelli Sandy Bridge-E così come il socket LGA 1366 su cui è basato che verrà rimpiazzato dal socket LGA 2011; tuttavia va preso in considerazione poiché, allo stato attuale, è uno dei prodotti di fascia estrema della linea i7. C’è da ricordare che, sebbene Sandy Bridge LGA 1155 sia capace di offrire un rapporto prezzo – prestazioni decisamente migliore rispetto ai modelli LGA 1366, integra un northbridge davvero limitato in termini di linee PCI Express, e non permette la creazione di sistemi dual-VGA di fascia alta. Questa CPU ha una velocità di clock di 3,2 GHz, tecnologia turbo, quattro core fisici capaci di gestire due threads in simultanea con Intel Hyper Threading ed, infine, moltiplicatore CPU sbloccato, che permette configurazioni fuori specifica a proprio piacimento. L’architettura di supporto è in stile tradizionale, basata su doppio chip NorthBridge + Southbridge integrati nella scheda madre.


CPU-Z Intel Core i7 965 Extreme

La scheda madre è la proposta reference design di casa Intel basata su chipset Intel X58. Il prodotto non brilla per prestazioni pure, decisamente nella media per i prodotti X58, ma ha un costo d’acquisto accettabile ed una affidabilità da manuale . Il supporto memorie è Triple Channel DDR3 sino ad un massimo di 16 gigabytes , mentre la connettività avviene tramite porte USB 2.0 , FireWire IEEE 1394 e Consumer IR. Il controller Serial ATA 3.0 è dotato di sei porte e supporta RAID 0,1,5,10 . La sezione d’espansione integra numerosi slot PCI Express 1x e 4x , uno slot PCI Standard e due slot PCI Express Full Lenght per configurazioni AMD Crossfire ed Nvidia SLi .


Scheda madre Intel DX58SO

Per ottenere risultati comparabili e stabili utilizziamo sempre le stesse condizioni di prova e ripetiamo i test più di una volta prendendo il loro valor medio e scartando eventuali numeri con varianza troppo elevata. Per cercare di ridurre al minimo le "interferenze" installiamo nel sistema solo ed esclusivamente i componenti necessari (CPU, memorie, disco fisso e scheda grafica).

Installiamo il sistema operativo, le patch ed i drivers di tutti i componenti che lo prevedono. Tocca poi ai vari software di benchmark ed ai giochi. Verifichiamo dunque che tutti i parametri di funzionamento del sistema rientrino nelle nostre condizioni standard di prova onde evitare qualunque possibile errore.

La configurazione di prova che utilizziamo è riassunta in tabella:


Sistema di prova

Di seguito i programmi usati nei test.

  • Alien vs. Predator : la versione originale progettata per console Atari subisce una profonda rivisitazione per essere adattata a sistemi DirectX 11, API delle quali sfrutta in particolare effetti SSAO (Screen Space Ambient Occlusion), di ombre dinamiche e di smooting delle curve dell´alieno.
  • Crysis Warhead : uno dei più indicativi titoli 3D DirectX 10 per effetti grafici e per l´utilizzo della fisica.
  • Far Cry2: è dotato di un motore 3D evoluto, che fa uso intensivo di effetti DX10 e fisica.
  • Lost Planet 2 : nuova avventura d´azione sci-fi di CAPCOM disponibile in versione DirectX 9 e DirectX 11 nella quale vengono pesantemente sfruttati effetti di tessellation.
  • Metro 2033 : si tratta di un gioco che supporta appieno tutte le feature DirectX 11, come tessellation e DirectCompute, e per questo richiede molte risorse hardware.
  • Staker: Clear Sky (fps) : innovativo First Person Shooter DX10, con splendida gestione di luci, ombre, fisica ed effetti DX10 in generale.
  • Staker: Call of Prypiat (fps) : altro capito del noto First Person Shooter questa volta in modalità DX11 ch come al solito offre un´ottima gestione di luci ed ombre.
  • Stone Giant : benchmark DirectX 11 basato sul motore grafico sviluppato da BitSquid e Fatshark che utilizza ampiamente effetti di tessellation.
  • The Last Remnant: dalla Square Enix (già conosciuta per la fantastica serie Final Fantasy) giunge un nuovo gioco di ruolo alla giapponese, caratterizzato da un comparto grafico eccezionale e da una giocabilità piuttosto elevata, tali da garantire una certà longevità al titolo.

I test sono stati eseguiti a risoluzioni di 1280×1024, 1680×1050 e 1920×1080 al fine di rilevare il comportamento di ogni sistema sotto diversi carichi di lavoro. Non ci siamo spinti troppo in là con la risoluzione al fine di evitare un possibile collo di bottiglia dovuto alla VGA. La scelta di un modello di fascia alta come la Sapphire Radeon HD 6950 Toxic dovrebbe comunque porci al riparo da questo problema anche se non esiteremo a controllare questa eventualità test per test.


La scheda grafica Sapphire Radeon HD 6950 Toxic

STALKER: Clear Sky è un gioco di ruolo in prima persona ambientato in un periodo post nucleare dove contrapposte fazioni si scontrano continuamente. Il motore grafico X-Ray, lo stesso di STALKER: Shadow of Chernobil, offre un sistema d’illuminazione che rende molto suggestive albe e tramonti o il filtrare dei raggi di sole tra la vegetazione, il tutto grazie ad un sapiente utilizzo di HDR e lens flare.


Stalker: Clear Sky – Normal

Nei test senza filtri attivi troviamo in ultima posizione il processore AMD Llano A8, distanziato in modo evidente dal Phenom II X4 980 e da Intel Core i7 965 Extreme; in prima posizione domina incontrastato il modello Intel Core i7 2600K, capace di offrire un ulteriore range di fps che oscilla tra i 5 ed i 10 punti rispetto al predecessore.


Stalker: Clear Sky con AA ed AF

L’attivazione dei filtri AA ed AF mischia le carte in tavola: la scaletta prestazionale resta la stessa ma si comincia a raggiungere il collo di bottiglia dell’acceleratore grafico, ove le differenze in termini di CPU contano poco. La distanza tra il prodotto più lento e quello più veloce è contenuta tra un minimo di 3 ed un massimo di 7 fps, con le soluzioni di mezzo che sono molto vicine ai numeri offerti dal primo in classifica. STALKER: Call of Pripyat è il terzo capitolo della saga Stalker. A differenza del predecessore Stalker: Clear Sky, che rappresenta un capitolo a se, Stalker: Call of Pripyat riprende la storia nel momento in cui è terminata nel primo capitolo, Shadows of Chernobyl, ed aggiunge elementi di gioco ad hoc atti a ricreare un´atmosfera piuttosto tesa e cupa. Il motore grafico è lo stesso già visto in Shadows of Chernobyl, con accortezze relative ai comparti Textures ed Illuminazione (che fa pesante impiego di HDR, per evidenziare le differenze di luce tra ambienti scuri ed esterno). Il motore grafico è ottimizzato rispetto a SoC e CS: il guadagno in termini di fps è netto, garantendo buona giocabilità anche con macchine meno recenti.


Stalker: Call of Prypiat – Normal

In Stalker: CoP rileviamo che il prodotto più veloce in assoluto è, nuovamente, il Core i7 2600K, capace di distanziare in modo evidente Intel Core i5 965 Extreme e Phenom II X4, in seconda posizione a pari merito; in ultima piazza troviamo AMD Llano A8.


Stalker: Call of Prypiat con AA ed AF

L’attivazione dei filtri AA ed AF lascia la classifica immutata ma appiana le divergenze (la scheda grafica fa evidentemente da collo di bottiglia): il vantaggio di Core i7 2600k rispetto alle soluzioni i7 965 Extreme e Phenom II X4 si riduce di molto, mentre AMD Llano A8 continua a rimanere ben distanziato rispetto al resto del gruppo. Metro 2033 supporta appieno tutte le feature delle DirectX 11 e per questo necessita di molte risorse hardware. Il gioco usa la tessellation in maniera estensiva e le tecniche di DirectCompute per la gestione degli effetti depth-of-field.


Metro 2033 – Normal

Con Metro 2033 continuiamo a registrare una situazione nella quale la CPU Core i7-2600K la fa da padrone. Questa è seguita dal modello AMD Phenom II X4 980 che distanzia il Core i7 965X di pochi punti percentuali mentre l’APU Llano A8 3850 resta confinato in fondo alla classifica.


Metro 2033 con AA ed AF

L’attivazione dei filtri AA ed AF, pur mostrando una situazione con meno divergenze, continua a mettere in luce la mancanza di spinta da parte del modello top di gamma della famiglia Llano e, dall’altra parte, la decisa potenza della CPU Core i7-2600K. Far Cry 2 prevede aree molto vaste, esplorabili liberamente nelle quali sparare a tutto e a tutti. L´ambientazione è quella dell´Africa dove non mancano animali ed una ricca vegetazione e, a farci compagnia, sono presenti altri otto membri di una squadra di mercenari. Il motore sul quale gira il gioco è stato appositamente sviluppato da Ubisoft Montreal sotto il nome di Dunia. Esso è in grado di fornire ambienti realistici che possono essere distrutti, effetti speciali come la propagazione dinamica del fuoco oppure come le tempeste o ancora la ciclicità notte-e-giorno in real-time e l´intelligenza artificiale (A.I.) dei nemici non realizzata mediante semplici script.


Far Cry 2 – Normal

Far Cry 2 sembra non sia gestibile in maniera ottimale dalle piattaforme AMD. Il divario prestazionale tra queste ed i modelli Intel è netto: in prima posizione troviamo il Core i7-2600K, seguito a breve distanza da Core i7 965 Extreme; in terza piazza c’è Phenom II X4 980 con un framerate costante di 92 fps, mentre in ultima piazza e nelle stesse condizioni, AMD Llano A8, con 72 fps.


Far Cry 2 con AA ed AF

L’attivazione dei filtri AA ed AF comporta una quasi non variazione delle prestazioni dei prodotti AMD, che si assestano su medie di circa 90 e 71 fps; le due piattaforma Intel continuano a restare in cima alla classifica garantendo una spinta davvero eccellente, specie per il modello Sandy Bridge. L´evoluzione ha compiuto i suoi passi a 10 anni di distanza dalle ambientazioni del primo Lost Planet. Lost Planet 2 ha visto nel frattempo anche un corposo aggiornamento del motore grafico che ora supporta le DirectX 11 e fa uso in special modo della tessellation. I nostri test sono effettuati con il benchmark "Test B" utile a spingere la scheda grafica al massimo delle sue possibilità.


Lost Planet 2 – Normal

In Lost Planet II osserviamo che i prodotti Core i7 ottengono prestazioni all’incirca sugli stessi livelli e sono seguiti a ruote dal Phenom II X4 980; AMD Llano A8 3850 risulta essere ben distanziato, invece, con uno scarto medio superiore ai 10 fps.


Lost Planet 2 con AA attivato

L’attivazione dei filtri AA ed AF lascia immutata la classifica che, come di consueto, mostra differenze meno sostanziali: ad eccezione di AMD A8, in ultima posizione, i rimanenti prodotti offrono esattamente lo stesso livello di prestazioni limitato, chiaramente, dalla potenza della scheda grafica. Crytek propone il secondo episodio del suo titolo più discusso, Crysis WarHead, il quale non differisce affatto per motore e tecnologia ma prevede solo nuove mappe e nuove situazioni di gioco rispetto al Crysis originale.


Crysis Warhead – Normal

I test senza filtri AA ed AF danno ragione ancora al Core i7-2600K seppur di poco: l’agguerrita concorrenza rappresentata da i7 965 Extreme e Phenom II X4 980, infatti, arretra a distanza ravvicinata, mentre Llano A8 accusa il colpo.


Crysis Warhead con AA ed AF

L’attivazione dei filtri AA ed AF pialla nuovamente le divergenze: la terna i7 2600k / 965 Extreme / Phenom II X4 restituisce valori allineati, mentre AMD A8-3850 non ce la fa a reggere il peso della concorrenza. Nasce da un remake della versione originale progettata per console Atari, il nuovo titolo di Rebellion. Alien vs. Predator (DX11) sfrutta le nuove API Microsoft per rendere le curve dell´alieno più morbide, migliorare l´aspetto delle ombre e gestire gli effetti di SSAO (Screen Space Ambient Occlusion).


Alien vs. Predator – Normal


Alien vs. Predator con AA ed AF

In Alien vs. Predator rileviamo condizioni piuttosto simili sia nei test con filtri attivi che senza: le due piattaforme Intel e quella con Phenom II X4 980 restituiscono valori molto simili mentre Llano chiude a debita distanza nella sua ormai abituale ultima posizione. Nasce come Killer Application per personal computer di fascia alta: dotato del motore grafico CryEngine 3, evoluzione delle precedenti versioni impiegate in Crysis e Crysis Warhead, offre estensivo supporto a DX11, Direct Compute, OpenCL, fisica, Tesselation, Depth of Field, Real Time Dynamic Global Illumination, HDR e Motion Blur. Tale motore è stato talmente ben studiato che si comporta in modo egregio anche con schede video poco performanti, garantendo i 25-30 fps di giocabilità in qualsiasi condizione di test assieme ad un dettaglio grafico a dir poco impressionante.


Crysis 2 – Impostazioni gamer


Crysis 2 – Impostazioni enthusiast

In Crysis 2 rileviamo un caso abbastanza anomale, almeno per quanto visto sinora. Il Core i7 965 Extreme cade in ultima posizione superato dalla piattaforma AMD Llano A8 3850. In prima posizione troviamo nuovamente il Core i7-2600K seguito da Phenom II X4 980. HAWX 2 attiva un nuovo livello di visualizzazione con le DirectX 11 grazie ad un profondo uso della tessellation applicata al background delle scene 3D. Il secondo capitolo del gioco aereo di Ubisoft ripropone una formula nota ma con un gameplay milgiorato e con diverse novità interessanti.


HAWX 2 – Normale

Le soluzioni Intel, con il titolo HAWX 2, riescono a garantire lo stesso livello di frame al secondo, mentre quelle AMD devono accontentarsi della terza e quarta posizione con numeri decisamente inferiori.


HAWX 2 con AA ed AF

L’attivazione dei filtri AA ed AF lascia praticamente immutato il quadro generale, dando soltanto una leggera limata alle differenze. > Quattro prodotti appartenenti a differenti generazioni ed approcci, quattro prodotti con anima differente capaci di tenere il passo quando sono richieste prestazioni di gioco. Vi starete sicuramente domandando quale scegliere, e qui siamo per svelare l’arcano.

Generalmente si dovrebbe sempre dire " dipende dall’uso che se ne fa ", mettendosi al riparo da polemiche, guerre tra produttori ed amenità varie. Per quel che ci riguarda abbiamo le idee ben chiare: l’uso è quello del gioco e, dopo la lunga sessione di test, sappiamo su chi puntare il dito.

Abbiamo utilizzato un nutrito set di videogames scelti fra titoli meno recenti e di ultima generazione: dall’analisi è emerso che tutti i processori in prova riescono a garantire un buon livello di framerate anche se, una scheda grafica di fascia medio-alta come la Radeon HD 6950 Toxic di casa Sapphire, non è stata saturata da nessuno di essi fino alla risoluzione Full HD 1920×1080 a meno di attivare i filtri di antialiasing.

Il processore Intel Core i7 2600K ha dimostrato di avere la maggior verve velocistica ottenendo, in tutti i casi, la prima posizione. Di contro c’è da dire però che la combinazione di scheda madre e microprocessore da noi scelta risulta essere decisamente costosa, sull’ordine dei 400 euro.

La "vecchia" CPU Intel Core i7 965 Extreme offre performances da seconda piazza, a distanza ridottissima rispetto al fratello di moderna generazione. C’è da evidenziare che l’accoppiata CPU + scheda madre che abbiamo usato costa oggi circa 500 euro (inizialmente la sola CPU costava circa 1000 euro), un valore assolutamente ingiustificato alla luce dei numeri del Core i7-2600K e del fatto che tale prodotto è in pre-pensionamento, sostituito dai futuri modelli Sandy Bridge-E LGA 2011.

AMD Phenom II X4 980 rappresenta una soluzione che può garantire il miglior rapporto fra costo e prestazioni. Lo si può acquistare a circa 120 euro ed abbinarlo ad una scheda madre dal costo non superiore a 100 euro per ottenere una piattaforma capace di esprimere una potenza decisamente buona seppur non da prima posizione. Da utilizzare prevalentemente in combinazione con schede grafiche di fascia media e medio-alta.

A chiudere la classifica troviamo l’APU AMD Llano A8 3850 , soluzione dal costo d’acquisto ridotto ma comunque non in grado di competere sullo stesso piano dei suoi spietati rivali. Sufficiente solo per configurazioni nelle quali è prevista una scheda grafica di fascia bassa.

Detto questo è facile decretare un vincitore assoluto: i nuovi processori basati su architettura Sandy Bridge come l’ Intel Core i7-2600K , riescono a tirar fuori il massimo delle prestazioni possibili dalle VGA attuali specie se di fascia alta. Esiste però anche il vincitore del premio "miglior rapporto fra prestazioni e prezzo" ed in questo caso è il Phenom II X4 980 : veloce quanto basta e dal costo ridotto, permette di ottenere valori vicini a quelli del vincitore assoluto facendo risparmiare più di 200 euro sull’acquisto dell’intera piattaforma.

A cura di Dino Fratelli e Marino Berrè

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07 10 2011
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