Quel giorno comprai da Computer Discount

Può accadere che spendere, anche molto, da un negoziante non sia abbastanza per rivendicare i propri diritti quando l'hardware acquistato funziona male o non funziona. Il caso di un'odissea che vale la pena conoscere


Terni – Voglio raccontare a quali peripezie burocratiche sono stato costretto in fase di avvio della mia attività. Preciso che ho un internet point – aula corsi nella città di Terni con 10 postazioni.

Mentre avviavo la mia attività ho pensato di procurarmi i PC presso i migliori fornitori, in quanto avevo bisogno di garanzie forti e di un pronto intervento nel caso in cui si fossero verificati dei malfunzionamenti di qualsiasi sorta.

Ho quindi deciso di rivolgermi alla filiale di Computer Discount della mia città, presso la quale ho acquistato 8 DEX ed un Compaq Presario 7954, destinato ad essere il computer principale con il quale gestire tutte le altre postazioni.

Malauguratamente sono capitato in un periodo alquanto infelice. Ho fatto il fatidico acquisto in data 09/08/2000 ed ho passato i giorni successivi tra settaggi vari. Tutti i DEX si comportavano in maniera egregia e versatile, ma il Compaq mi dava una miriade di problemi irrisolvibili. Solo che eravamo in piene ferie e quindi, prima di poter risolvere questo brutto problema che mi obbligava a posticipare l’apertura, dovevo aspettare che CD riaprisse.

Finalmente arriva la fatidica data… il 21/08/2000 finalmente riaprono le serrande del più importante e rinomato computer store d’Italia. Mi affretto a presentarmi con il mio stupendo Compaq, nuovo fiammante, che mi aveva fatto tanto penare… non riuscivo assolutamente a settarlo…

Facciamo un passo indietro nel tempo e torniamo alle notti insonni perse nel settaggio del bellissimo Compaq (esteriormente è impressionante). Non riuscivo ad installare un semplicissimo zip parallelo, che funzionava su qualsiasi altro mio computer, non riuscivo ad installare una stampante a colori Epson, né quella Canon, per non parlare della laser Epson, che oltretutto ha un software abbastanza macchinoso. La scheda di rete dà i suoi bei problemi, a volte si connette molto più spesso no, lo scanner non ne vuole proprio sapere, blocca continuamente il computer, anche se sulla macchina immediatamente accanto funziona alla perfezione, la fotocamera digitale USB si blocca. Inoltre i dischi di ripristino del sistema (quei magici dischi ben elaborati dalla Compaq per permettere di risolvere ogni problema) danno già un errore: durante l’avvio non caricano delle tabelle, ma niente di grave rispetto al resto.

Ho provato di tutto prima di arrivare all’estrema decisione di far visionare quella stupenda macchina ai tecnici di CD. Ho provato ad installare semplicemente Windows, cercando di procurarmi i driver dei componenti dai dischi di ripristino della Compaq. Anche se non riuscivo mai ad avere una soluzione ottimizzata, visto che con questa configurazione precaria perdevo anche tutto il software (Microsoft Worksuite, Works, etc.) chiuso nei cab del cd di ripristino e senza seriale a mia disposizione.

Allora mi decido. Mi reco dall’efficientissimo Computer Discount di Terni. Porto il Compaq e lo lascio presso di loro per 5 giorni, con regolare documentazione di presa in carico. Finalmente mi ricontattano: il Compaq è pronto e completamente funzionante. Tengo a sottolineare che ormai i giorni passano e non riesco ancora ad avviare la mia attività. Passo a prenderlo e lo riporto presso il mio locale.

Lo collego e… tutto come prima. Sconsolato ricontatto CD che mi dice che non era possibile quello che avevo riscontrato, il loro tecnico l’aveva tenuto sotto torchio per 24 ore e non aveva riscontrato problemi, aveva installato con facilità il nostro zip (che gli avevamo preventivamente fornito) e diverse stampanti; doveva essere obbligatoriamente tutto OK. Per non finire, durante la stessa conversazione mi dicono di provare a cambiare posto alla macchina, di provare a collegarla da qualche altra parte. Resto un po’ stupito, non sono propriamente un tecnico, ma ho due lauree, non credo regalate, e lavoro nel campo da parecchio tempo: spostare un computer, secondo quello che ne so, sicuramente non risolve problemi hardware e software.


Allora riprendo il coraggio e riporto il PC presso CD. Mi aspetta un dipendente che mi tratta in malo modo, dicendomi che non era possibile, che ero pazzo, che la macchina era stata testata per giorni interi e che funzionava regolarmente, ma dopo un po ‘ di insistenza riesco a farla riprendere in carico per un’ulteriore verifica.

Si tengono il computer altri 2 giorni dopo di cui, nel momento in cui vado a ritirarlo, mi viene comunicato che la macchina presentava tutti quei problemi precedentemente elencati da me, ma che non era loro compito risolverli, visto che la garanzia veniva coperta direttamente dalla Compaq (allora non ero pazzo). Mi avevano fatto solo un favore, non importava che io avessi comprato presso di loro 9 computer, tutti regolarmente pagati in contanti, me la dovevo vedere direttamente con la Compaq. L’unico ulteriore favore che potevano farmi era di fornirmi una delle loro macchine svalutandomi però il mio Compaq di £ 800.000.

Preciso che mentre percorrevo tutto questo calvario già mi ero messo in contatto con la Compaq, parlando con mille operatori diversi, inviando decine di e-mail, ma senza riuscire a parlare con qualcuno che si occupasse del mio problema. Tra parentesi la Compaq non ha numeri verdi, tutti gli uffici sono a Roma ed a Milano ed hanno un evolutissimo centralino che fa perdere circa 2 minuti prima di mettere in contatto con un operatore.

Ormai era passato quasi un mese dalla data di acquisto del fiammante Compaq Presario 7954, ma ancora non riuscivo a metterlo in funzione.

La Compaq mi ha risposto con una mail dal servizio escalation, comunicandomi di mettermi in contatto con una specifica persona, che però non è mai raggiungibile; lascio messaggi nell’evolutissimo sistema vocale della Compaq, nella casella della persona che mi interessa, ma mi ricontatta solo dopo diversi giorni.

Intanto porto avanti il discorso con Computer Discount, contattando la sede centrale della CDS tramite fax (a Pisa) e chiamando il numero verde per esporre il mio problema. Semplice risultato: girano il fax alla filiale di Terni che mi contatta incattivita poiché avevo diffamato il loro nome e poi mi invia un fax di risposta al mio reclamo, nel quale mi propone una svalutazione del mio Compaq, del valore di L. 3.600.000, di L. 600.000 (ci riprovano!), ma naturalmente non accetto, voglio vedere come mi tutela la mia garanzia presso Compaq.

Finalmente vengo contattato dal servizio escalation di Milano, che con infinita gentilezza si accolla il mio problema. Mi mette in contatto con Perugia e Roma, ma dovrei mandare la macchina per almeno una settimana con tutte le periferiche (stampanti, zip, scanner), accollandomi tutte le spese di spedizione (circa L. 200.000).

A questo punto protesto e da Milano mi mettono in contatto con un centro di assistenza di Roma. C’è l’ho fatta! Viene un primo tecnico, lavora per ore sul computer avariato ed alla fine decide di portarlo a Roma per cambiare la scheda madre difettosa. Velocissimi me lo rendono il giorno dopo con la scheda madre nuova, ma con gli stessissimi problemi di prima. Richiamo Roma e Milano e mi rimandano un tecnico che dice che la configurazione è difettosa, ci sono conflitti tra i componenti. Da Milano insistono che si deve cambiare nuovamente la scheda madre, ma i tecnici di Roma dicono che è inutile.

Allora da Milano mi dicono che quel Presario non è adatto a svolgere i compiti che io voglio imporgli. Sottolineano che senza scheda di rete, stampanti, zip, scanner, fotocamere, funziona regolarmente, anche se sul loro manuale è vivamente consigliato di aggiungere uno zip al proprio Presario, viene spiegato come installare stampanti e tutte le periferiche. Abbastanza strano!


Finalmente, dopo le spinte del centro assistenza di Roma, si decidono da Milano a cambiarmi la macchina, ma solo con un altro Compaq. Solo che per averlo devo contattare il fornitore dove ho preso il 7954 ed aspettare che si procuri l’altra macchina (circa 20 giorni), adempiendo a tutte quelle procedure burocratiche per ufficializzare il reso come ben spiegato nel fax da Compaq inviatomi. Visto che CD aveva a disposizione solo un Presario con una CPU AMD K6 II 450 mi arrendo e decido di prenderlo, anche se non so che fine farà la differenza.

Nel frattempo però provo a convincere l’ufficio escalation di Milano per vedere se mi dà la possibilità di cambiare il Compaq 7954 Athlon 650 con un PC DEX di pari caratteristiche, ma mi dicono che non è possibile. Allora provo a scavalcare l’ostacolo chiedendo una cortesia alla filiale di CD ma, adirati per quanto accaduto, mi dicono che loro non possono far niente. Riprovo con Milano, stavolta adirato ero io, e gli chiedo con forza di farmi prendere un altro PC, ormai è passato più di un mese e mezzo e la mia attività non può essere avviata perché il computer centrale, pagato in contanti, non è mai funzionato, ma ricevo come risposta che non è possibile.

Riprovo, prostrandomi con CD, finalmente si apre uno spiraglio… devo solo sottostare ad un piccolo ricatto, devo semplicemente fare un fax alla CDS con il quale mi scuso e cerco di far risorgere la loro immagine, devo fare la figura del pazzo, che prima scrive un fax di reclamo e poi dice che si era completamente sbagliato e che oltretutto il punto vendita era stato perfetto… che fare? OK, devo aprire, non posso pensare all’orgoglio. Faccio questo fax e come per magia il giorno successivo la Filiale di Computer Discount di Terni mi dà un fiammante Pentium III 600, che costa un po ‘ meno del Compaq Presario 7954 ma funziona che è una meraviglia.

Siccome mi sento in colpa per aver maltrattato il responsabile della Compaq allora lo richiamo e mi scuso.

Cosa dire? Solo parolacce, maltrattamenti, ricatti e tanto tempo e denaro perso: telefonate e fax in tutta Italia, notti insonni a pensare come poter risolvere il problema. Finalmente dopo solo un mese e mezzo ce l’ho fatta a togliermi di torno un Compaq Presario 7954 Athlon 650, bellissimo fuori ma scarsissimo dentro. Ho dovuto solo posticipare l’avvio della mia attività di quasi due mesi.

Non chiedo risarcimenti di nessun genere, ho voluto solo affidarmi al miglior fornitore d’Italia ed al miglior produttore del mondo. Mi chiedo però: “Come hanno fatto a scavalcare tutti quegli intoppi burocratici che c’erano?”

Chiaramente mi tengo ben stretta tutta la documentazione di cui parlavo: i fax di risposta, i documenti di presa incarico e tutto il resto, non si sa mai… ed i nomi delle persone con cui ho dovuto lottare mi resteranno sempre in mente, come in un incubo.

Alessio Zenone

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