Quella stella marina è un robot

Ricercatori statunitensi mettono in mostra un robot flessibile, capace di dimenarsi e di intrufolarsi ovunque. Unico problema: la necessità di un collegamento esterno

Roma – Gli esperti di robotica della Harvard University guidati da George M. Whitesides hanno realizzato un nuovo robot flessibile dalle fattezze di una stella marina, capace di muoversi rasente il suolo e di infilarsi in pertugi altrimenti impossibili da raggiungere ed esplorare.
Il team di Harvard si è ispirato alla natura – e in particolare a quegli esseri viventi privi di uno scheletro osseo come calamari e stelle marine – per ideare un design di mini-robot flessibile adatto per operazioni di esplorazione in condizioni più che impossibili.

Il risultato è un drone di circa 13 centimetri composto da materiale plastico, dotato di quattro propaggini (controllabili separatamente) e capace di modificare il proprio assetto e la propria andatura grazie all’aria pompata dall’esterno. Il drone striscia , si muove in avanti e si appiattisce quando c’è da passare attraverso una fessura alta pochissimi centimetri dal suolo.

L’obiettivo è naturalmente realizzare robot autonomi o controllati da remoto capaci di deformare la propria struttura in modo sufficiente da essere impiegati in scenari come la ricerca di superstiti dopo i terremoti o l’esplorazione di terreni pericolosi sui campi di battaglia.

Prima di raggiungere lo scopo, naturalmente, i ricercatori di Harvard dovranno aggiustare le molte pecche che affliggono il loro prototipo: la scarsa velocità di movimento, certo, ma soprattutto la dipendenza del drone flessibile da un “cordone ombelicale” che ne governa i movimenti impartiti manualmente o tramite computer.

Alfonso Maruccia

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  • Funz scrive:
    L'occhio di Sauron in casa
    Oppure i televisori di 1984 che funzionavano a due vie... solo che dall'altra parte c'erano delle persone a spiare.Bel futuro ci aspetta, e ci tufferemo dentro di nostra spontanea volontà e di buon grado...
  • fasullo scrive:
    mi ricorda qualcosa
    [yt]1s-PiIbzbhw&hd=1[/yt]
    • Si e indirizzo scrive:
      Re: mi ricorda qualcosa
      e non ando' a finire troppo bene..... se non ricordo male...francamente queste cose mi inquietano un po'...
  • smilzoboboz scrive:
    Giusto quello che mancava
    Così potremmo finalmente completare gli studi sull'impatto di una continua e prolungata esposizione agli infrarossi.In genere diciamo che preferisco essere libero di usare il mio corpo come mi pare senza che una mia espressione facciale venga mal interpretata... che già non potrei giocare col kinect dato che tendo ad essere abbastanza emotivo nei miei 60sec alla volta
    • Trollone scrive:
      Re: Giusto quello che mancava
      Se ti spaventano gli infrarossi, come fai ad uscire di casa con tutti quegli ultravioletti che ti aspettano?
  • emilier scrive:
    Rilievo
    Uso la uso per fare scansioni 3d di oggetti :)
    • Trollone scrive:
      Re: Rilievo
      Nel settore automotive la stanno usando per eliminare la "verifica a vista" se certi assiemi sono stati assemblati correttamente.
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