Nasce ufficialmente la Ransomware Task Force

Obiettivo della Ransomware Task Force è formulare un approccio efficace e condiviso da tutte le parti interessate da un problema ormai globale.
Obiettivo della Ransomware Task Force è formulare un approccio efficace e condiviso da tutte le parti interessate da un problema ormai globale.

La tipologia di minaccia informatica che più ha stretto la propria morsa in questo 2020 è senza dubbio quella legata ai ransomware, capaci di mettere in ginocchio intere infrastrutture provocando interruzioni dei servizi e gravi perdite di denaro. Una piaga da debellare facendo leva su un approccio unitario e condiviso come auspicato dai membri fondatori della Ransomware Task Force.

Anche Microsoft e McAfee per la guerra ai ransomware

Già ne fanno parte nomi importanti della Silicon Valley e software house impegnate nello sviluppo di soluzioni per la sicurezza. Queste le 19 realtà che hanno fin da subito aderito all’iniziativa: Aspen Digital, Citrix, The Cyber Threat Alliance, Cybereason, Institute for Security and Technology, The CyberPeace Institute, The Cybersecurity Coalition, The Global Cyber Alliance, McAfee, Microsoft, Rapid7, Resilience, SecurityScorecard, Shadowserver Foundation, Stratigos Security, Team Cymru, Third Way, UT Austin Stauss Center e Venable.

L’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere tutte le parti in gioco, mettere a disposizione le competenze per identificare i gap da colmare attraverso soluzioni efficaci e definire una roadmap che sappia tener conto delle priorità. Il sito ufficiale della Ransomware Task Force andrà online il mese prossimo.

Tra le realtà colpite di recente da questa particolare e subdola forma di malware ricordiamo Enel, alcuni ospedali americani e tedeschi, l’Università Tor Vergata, un’agenzia governativa argentina e l’istituto bancario cileno BancoEstado.

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