Il mercato discografico oggi si regge sui numeri dello streaming, non ci sono dubbi, ma anche il supporto fisico è tornato a dire la propria. È in particolare il vinile a muovere sempre più interesse e non solo tra chi ha abbastanza anni alle spalle da aver messo sul piatto 33 e 45 giri ai tempi d’oro. Non è più solo un trend, anche in Italia, come confermato dall’ultimo report FIMI.
I numeri del vinile in Italia, una crescita costante
Ricavi per 54,8 milioni di dollari nel 2025, +24% rispetto all’anno precedente, generati da quello che ormai considerare un mercato di nicchia è quantomeno riduttivo. Nel nostro paese, il 12% della domanda è attribuita ai cosiddetti superfan, chi vive la musica come strumento identitario e relazionale
. Il giradischi sta però tornando di moda anche tra i più giovani e gli ascoltatori occasionali.

Due uscite da segnalare per il Record Day Store
E iniziative come il Record Store Day stanno registrando un ottimo riscontro, trasversale a livello di età e generi. L’edizione 2026 andrà in scena domani, sabato 18 aprile con uscite esclusive come il picture disc da 12 pollici di Peter Gabriel con la sua Sledgehammer. Non è un vinile come tutti gli altri, ma progettato per produrre animazioni in movimento quando riprodotto
. L’effetto è notevole.
L’elenco completo delle release speciali è disponibile sul sito ufficiale dell’iniziativa. C’è anche un live dei Pink Floyd risalente al 1975 fino a oggi disponibile solo come bootleg. Questo il commento di FIMI.
In questo contesto, il vinile si afferma sempre più come un oggetto culturale, capace di rafforzare il legame tra artista e fan e di trasformare l’ascolto in un fenomeno esperienziale. Il Record Store Day rappresenta un momento chiave per celebrare questa evoluzione: un’occasione per valorizzare la centralità della musica fisica in continuità con l’esplosione dello streaming e la costruzione di una comunità di appassionati fedeli.