Recuperare gli SMS cancellati si può

Un esperto italiano scova una falla in alcuni smartphone prodotti da Nokia, ma il produttore finlandese sembra non porre grande attenzione al problema. Rischi, soluzioni e l'intervista di PI

Roma – Messaggi amorosi o importanti missive di lavoro potrebbero essere recuperati da un cellulare anche se sono stati cancellati da molto tempo. La scoperta arriva dall’Italia, dove Davide Del Vecchio, consulente per la sicurezza informatica e ricercatore universitario, ha pubblicato un avviso inerente alla vulnerabilità dei terminali Nokia dotati di sistema operativo Symbian S60 .

Non si tratta di una procedura particolarmente complicata: basta scaricare dal sito del produttore finlandese il pacchetto gratuito Nokia Pc Suite per eseguire il backup dei dati presenti sul cellulare. Con pochi altri semplici passaggi si può ricostruire per intero il testo dei messaggi , comprensivo di numero del mittente e del destinatario.

L’annuncio di Del Vecchio è stato ripreso con interesse da blogger ed esperti di sicurezza e Computer Forensic .

Si tratta di un caso anomalo , che potrebbe risultare molto interessante sia sul piano legale in presenza di telefoni cellulari sequestrati, sia sul piano della sicurezza aziendale e della ingegneria sociale: cellulari dismessi o venduti sul mercato dell’usato potrebbero ora divenire fonte di informazioni per i malintenzionati, dediti allo spionaggio industriale o al furto di identità .

Nokia non ha ancora rilasciato alcun comunicato riguardante la vicenda.

Punto Informatico ha sentito lo stesso Del Vecchio sulla vicenda, in queste ore impegnato a ricevere conferme della sua scoperta e segnalazioni da tutto il mondo.

Punto Informatico: Come è avvenuta la scoperta della procedura per il recupero degli SMS cancellati?
Davide Del Vecchio: Avevo perso tutta la rubrica del cellulare a causa di un problema sul mio cellulare e così l’ho collegato al computer per tentare di salvare qualche dato. Non ho trovato modo di recuperare la rubrica ma…:)

PI: Quali sono i rischi collegati ad una scoperta del genere?
DDV: Sicuramente i rischi sono collegati alla privacy, un qualsiasi cellulare comprato di seconda mano potrebbe contenere dati sensibili del precedente proprietario per esempio.

PI: E quali sono i terminali potenzialmente interessati dalla vulnerabilità?
DDV: Potenzialmente tutti i Nokia con Symbian S60. Per ora è stato testato su N-Gage, 6600 ed N75, quindi sia cellulari di vecchia generazione che di nuova generazione.

PI: Esistono soluzioni per ovviare al problema, anche “fai da te”?
DDV: Un workaround potrebbe consistere nell’effettuare un backup del cellulare appena comprato, per poi effettuare un restore prima di venderlo.

PI: La vulnerabilità è stata segnalata a Nokia? Qual è stata la reazione della casa finlandese sulla vicenda?
DDV: Ho scritto una mail al supporto Nokia e mi han detto di non essere a conoscenza della vulnerabilità, mi han chiesto informazioni riguardo ulteriori modelli affetti ma hanno affermato di non voler rilasciare alcun tipo di patch per il problema.

PI: E Symbian?
DDV: Mi han detto che distribuiscono ai produttori direttamente i sorgenti, di seguito modificati direttamente dai produttori stessi, per questo motivo non potranno rilasciare alcuna patch.

PI: Si sarebbe aspettato maggiore interesse per questo tipo di notizia?
DDV: Dagli utenti e dai media sto riscontrando notevole interesse, sicuramente mi sarei aspettato un maggior interesse dei produttori ma purtroppo non è la prima volta che i produttori non si rendono conto – o in altri casi non si vogliono rendere conto – della portata dei problemi da me riscontrati.

La descrizione completa della procedura è disponibile al seguente indirizzo .

Luca Annunziata

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  • Anonimo scrive:
    CRICKET, GOLF e SUDOKU
    che shifo
  • Anonimo scrive:
    HeartLander ... un robot???!!!!
    dai video non mi pare affatto possa essere chiamato "robot". Quello è un catetere un po + sofisticato del solito. Non ci vedo nulla ti tecnologicamente "avanzato". Sicuramente l'idea è buona ma non degna di tanto clamore.
  • Anonimo scrive:
    Speriamo in bene
    Ho subito diverse gastro/colonscopie + biopsie in condizioni decisamente critiche, anzi criticissime. Per carita' mi hanno salvato da un lato, ma non riesco a dimenticarle.
    • Anonimo scrive:
      Re: Speriamo in bene
      - Scritto da:
      Ho subito diverse gastro/colonscopie + biopsie in
      condizioni decisamente critiche, anzi
      criticissime. Per carita' mi hanno salvato da un
      lato, ma non riesco a
      dimenticarle.Esiste già la TAC 3D per evitare controlli invasivi, peccato che in Italia serva la raccomandazione per farla visto che la hanno in pochi centri con liste di attesa lunghissime.
      • Anonimo scrive:
        Re: Speriamo in bene
        non esiste una tac 3D in quanto tale, lo sono tutte 3D. Non è necessaria alcuna prescrizione speciale, solo che tali esami (essendo basati su ricostruzioni matematiche da dei dati di densità dei punti nello spazio) non possono garantirti la stessa capacità diagnostica di una visione diretta.
        • Anonimo scrive:
          Re: Speriamo in bene
          - Scritto da:
          non esiste una tac 3D in quanto tale, lo sono
          tutte 3D.

          Non è necessaria alcuna prescrizione speciale,
          solo che tali esami (essendo basati su
          ricostruzioni matematiche da dei dati di densità
          dei punti nello spazio) non possono garantirti la
          stessa capacità diagnostica di una visione
          diretta.Tu sei fuori. Ma di che parli ? Certo, apri le persone per guardarle dentro.. ehh! E poi che fai, hai la vista di Superman e vedi ogni microlesione o parassita ? Ma che cavolo dici ? TAC 3D : http://www.dsc.unimi.it/obesita_colonproctologia/Studio_Trattamento_Stipsi.htmhttp://www.giomi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=153&Itemid=1http://www.colonscopiavirtuale.net/medici6.htmhttp://www.colonscopiavirtuale.it/http://italiasalute.leonardo.it/News.asp?ID=6266http://www.istitutofanfani.it/pagine/colon.htmhttp://www.raulken.it/modules.php?name=News&file=article&sid=3912http://www.cidimu.it/home/spec_virtuale.asp?spec=gev
      • Anonimo scrive:
        Re: Speriamo in bene
        - Scritto da:
        Esiste già la TAC 3D per evitare controlli
        invasivi, peccato che in Italia serva la
        raccomandazione per farla visto che la hanno in
        pochi centri con liste di attesa
        lunghissime.TAC 3D che c'entra? per visionare l'intestino non si fa una TAC, e' necessaria un'azione invasiva nel condotto intestinale per visionarne le pareti, non si tratta della rilevazione di masse, o per lo meno, non solo. In alcune colonscopie ad esempio e' necessaria l'asportazione di polipi e biopsie.......Ora capisci bene che se si tratta di uno strumenti di pochi millimetri e' un conto ma attualmente si tratta di un tubo stile "gomma da giardino" di 5 metri su per il culo, fai te la differenza, non so se mi spiego....
        • Anonimo scrive:
          Re: Speriamo in bene
          SI LA TAC, cosi vedi com'è bello il tuo corpo in 3D ed intanto aumenti il riscio di un tumore....Sti macchinari qui dovrebbero debellarli.... il solo scopo è quello di fare da cavie a loro, per la medicina, non prettamente per guarirci...
          • Anonimo scrive:
            Re: Speriamo in bene
            - Scritto da:
            SI LA TAC, cosi vedi com'è bello il tuo corpo in
            3D ed intanto aumenti il riscio di un
            tumore....

            Sti macchinari qui dovrebbero debellarli.... il
            solo scopo è quello di fare da cavie a loro, per
            la medicina, non prettamente per
            guarirci...Bene, allora tieniti i tumori se ti vengono e fatti mettere dentro sonde di ogni tipo se non hai nulla. Il fatto che vi siano medici ignoranti incapaci di leggere anche delle semplici lastre o altri esami diagnostici, di usare propriamente i sistemi informatici non significa che strumenti come la TAC 3D siano inutili. L'ignoranza dei medici in questo paese già è grave, quella dei pazienti sembra pure peggio però...
          • Anonimo scrive:
            Re: Speriamo in bene
            - Scritto da:
            Bene, allora tieniti i tumori se ti vengono e
            fatti mettere dentro sonde di ogni tipo se non
            hai nulla.
            Scusa se intervengo, ma purtroppo da parte mia, ho un'esperienza piu' che decennale nel campo. Il discorso e' che un conto e' rilevare masse, un'altro ad esempio e' rimuverle. Inoltre per moltissime patologie e' assolutamente necessario visionare direttamente le pareti intestinali, anche per "interagire" e vedere come reagiscono.Ora se hai problemi di tipo intestinale ad esempio, una colonscopia e' d'obbligo se non effettuare il famigerato "clisma a doppio contrasto" per esaminare l'intestino tenue.Ebbe, io ti assicuro che mi sono informato da ogni parte anche all'estero e ti assicuro che avrei pagato non migliaia, ma MILIONI pur di evitare certi trattamenti. La risposta e' sempre stata la stessa purtroppo, in Italia come in Francia, come in America. La verita' e che la TAC servea poco, anche perche' in alternativa esiste la risonanza con e senza contrasto che e' migliaia di volte piu' precisa e ti offre una "grafica in 3D". Con tutto questo sono ben contento che qualche paziente abbia risolto con una TAC, ma in genere per moltissimi e patologie, e' necessaria un'azione invasiva, senno' credi che certi pazienti si facciamo trapanare il cervello per cosa, scusa? per sentirsi piu' leggeri?
            Il fatto che vi siano medici ignoranti incapaci
            di leggere anche delle semplici lastre o altri
            esami diagnostici, di usare propriamente i
            sistemi informatici non significa che strumenti
            come la TAC 3D siano inutili. L'ignoranza dei
            medici in questo paese già è grave, quella dei
            pazienti sembra pure peggio
            però...
          • Anonimo scrive:
            Re: Speriamo in bene
            Aggiungo inoltre, che la TAC non puo' fare altro che rilevare masse o strozzature delle pareti, e le migliaia di milioni di patologie come le rilevi? Con la telepatia?per rispondere poi per completezza...

            L'ignoranza dei

            medici in questo paese già è grave, quella dei

            pazienti sembra pure peggio

            però...Bravo, tu che ne sai tanto dell'argomento...PREGO per te che non ti debba mai trovare in una situazione del genere, perche' non basterebbe neanche vendere l'anima. Io ho lasciato le unghie sotto quei tavoli, SENZA ANNESTESIA, necessario per rimanere cosciente e rilevare una stiratura che puo' degenerare in perforazione intestinale. Questa la realta' dei fatti CHIEDI A CHIUNQUE NE SAPPIA.Spero che molti altri, con le nuove tecnologie, non ci debbano nemmeno pensare, gia' il pensarci ti abbruttisce.
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