Regin, il super-malware per lo spionaggio

Symantec svela l'esistenza di un trojan estremamente complesso, con un meccanismo di funzionamento multi-stadio ed evidentemente pensato per campagne di infezione mirate. Chi l'ha scritto? E chi l'ha commissionato?

Roma – L’ultima super-minaccia per gli utenti di Internet si chiama Regin, anche se con tutta probabilità non riguarda che una parte infinitesimale di chi ha accesso alla rete mondiale. Ma le vittime sono del tipo che conta tra istituzioni governative, pezzi da novanta, ricercatori e aziende.

Regin è un trojan con funzionalità da backdoor, spiega Symantec , inizialmente attivo fra il 2008 e il 2011 e poi ritornato alla carica, con una nuova versione, nel dicembre del 2013. Per complessità e pericolosità, il malware si posiziona nella stessa categoria di “cyber-armamenti” ben noti come Stuxnet, Flame e Duqu.

Il codice di Regin è suddiviso in cinque stadi diversi, tutti cifrati tranne il primo così da rendere difficile l’opera di analisi da parte dei ricercatori di sicurezza: per capire il funzionamento del malware occorre ottenere tutti e cinque le sue fasi operative.

Symantec stima in mesi o anni il lavoro necessario a sviluppare una minaccia complessa come Regin, un “framework” che contiene centinaia di payload variamente indirizzati a rubare password, catturare screenshot, intercettare le comunicazioni di rete, “infettare” il mouse collegato al computer, ripristinare i file cancellati dal sistema e altro ancora. Eppure, nonostante la complessità del codice, Symantec ha individuato appena un centinaio di infezioni riconducibili al malware: tra le macchine infette risultano presenti alcuni provider Internet e fornitori di connessioni “backbone” alla rete telematica, con Symantec che spiega tale circostanza con la necessità, per i “pupari” di Regin, di mettere sotto intercettazioni le comunicazioni di un particolare individuo che faceva uso delle infrastrutture infette.

I ricercatori ipotizzano infine che Regin, come i già citati “malware di stato”, sia stato sviluppato (direttamente o tramite finanziamento) da una non meglio precisata nazione per condurre campagne di spionaggio personalizzate e a prova di antivirus. Gli stessi server o meccanismi di comando&controllo dell’operazione restano al momento un mistero, spiega ancora Symantec.

Alfonso Maruccia

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  • Ciccio Biblioteca rio scrive:
    Mentre voi ....
    ..continuate a fare i soloni di 'sta cippa sulla questione, io continuo a scansionare libri cartacei, convertirli in pdf e poi condividerli sui network P2P.(geek)p.s.: salutatemi Iva.(rotfl)
    • Ciccio Biblioteca rio scrive:
      Re: Mentre voi ....
      - Scritto da: Ciccio Biblioteca rio
      ..continuate a fare i soloni di 'sta cippa sulla
      questione, io continuo a scansionare libri
      cartacei, convertirli in pdf e poi condividerli
      sui network
      P2P.(geek)

      p.s.: salutatemi Iva.(rotfl)p.p.s: ovviamente i libri li prendo in biblioteca.
    • ruppolo scrive:
      Re: Mentre voi ....
      - Scritto da: Ciccio Biblioteca rio
      ..continuate a fare i soloni di 'sta cippa sulla
      questione, io continuo a scansionare libri
      cartacei, convertirli in pdf e poi condividerli
      sui network
      P2P.(geek)

      p.s.: salutatemi Iva.(rotfl)Salutami YHWH, se lo incontri prima di me.
  • Leguleio scrive:
    Mah... costituirebbe
    " Per Bruxelles il problema rimane ideologico: gli ebook sono equiparati ai beni e servizi digitali e per questo hanno una tassazione superiore (al momento in Italia 22 per cento) ed una tassazione differente costituirebbe dunque un aiuto statale illecito al settore ".Magari sono un filino malfidente, ma credo che lo scopo sia proprio questo: l'acculturazione digitale dei cittadini non c'entra assolutamente nulla. Per dirne una: si parla da anni di libri di testo solo digitali, ci sono state anche delle leggi, ma di fatto un decreto attuativo che li imponga per davvero ancora non si è visto. E si continua coi libri cartacei quasi ovunque. Aiutando gli editori di libri in italiano (in Italia la vendita di libri in lingue straniere ha percentuali ridicole), incorrerebbero quindi in aiuti di Stato mascherati da altro, l'accusa da parte della UE non è infondata.
    • panda rossa scrive:
      Re: Mah... costituirebbe
      - Scritto da: Leguleio
      " <I
      Per Bruxelles il problema rimane ideologico:
      gli ebook sono equiparati ai beni e servizi
      digitali e per questo hanno una tassazione
      superiore (al momento in Italia 22 per cento) ed
      una tassazione differente costituirebbe dunque un
      aiuto statale illecito al
      settore </I
      ".

      Magari sono un filino malfidente, ma credo che lo
      scopo sia proprio questo: l'acculturazione
      digitale dei cittadini non c'entra assolutamente
      nulla. Per dirne una: si parla da anni di libri
      di testo solo digitali, ci sono state anche delle
      leggi, ma di fatto un decreto attuativo che li
      imponga per davvero ancora non si è visto. E si
      continua coi libri cartacei quasi ovunque.


      Aiutando gli editori di libri in italiano (in
      Italia la vendita di libri in lingue straniere ha
      percentuali ridicole), incorrerebbero quindi in
      aiuti di Stato mascherati da altro, l'accusa da
      parte della UE non è
      infondata.No, non e' come dici tu.La UE ha ragione a lamentarsi e qui ci vuole un bel multone salato da far pagare agli editori.L'equivalente digitale di un libro e' il pdf, o l'epub senza DRM, vale a dire semplici dati di testo contenuti in un file, fruibile su qualunque dispositivo, in modo anonimo, che si puo' prestare agli amici, rivendere usato, e farci tutto quello che ci si fa con un libro cartaceo.Se invece l'ebook contiene del software necessario a far valere i diritti dell'editore nei confronti del fruitore pagante, allora questo non e' piu' un ebook, ma un servizio sotto forma di software e l'iva deve essere quella prevista per i servizi.Se volessero distribuire i libri in formato elettronico potrebbero farlo fin da subito.Ma non lo vogliono fare.Si continua col cartaceo solo perche' non c'e' la volonta' da parte dell'editore.
      • Skywalker scrive:
        Re: Mah... costituirebbe
        Non è solo questione di software, ma anche di legislazione: un txt UTF è TECNICAMENTE fruibile su qualunque dispositivo, in modo anonimo, e si puo' prestare agli amici, ma basta che l'autore abbia scritto all'inizio la frase magica [code]©[/code]- All rights reserved e tu LEtGALMENTE sei perseguibile e multabile per ognuna di quelle attività. Non parliamo poi di rivendere usato, non è proprio contemplato.Perché #unebooksiaunlibro è innanzitutto necessario modificare la IPRED con una nuova direttiva che preveda l'Exhaustion of Rights (EoF) anche ai "beni digitali", come oggi si applica ai beni materiali.Non basta rimuovere i DRM software, perché anche un DRM Social è comunque legalmente "enforceable".Se l'Italia vuole veramente sostenere che #unlibroèunlibro, con la sua non trascurabile pattuglia di europarlamentari deve solo far applicare la EoR anche agli ebook, non abbassare l'IVA unilateralmente ad un servizio che è lungi dal concedere all'acquirente i medesimi diritti di un libro fisico.
        • ruppolo scrive:
          Re: Mah... costituirebbe
          Credo che tu abbia centrato il problema.Però dovremmo anche considerare il motivo per cui i libri godono di IVA agevolata. Ho letto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e del motivo non c'è traccia (della serie "i legislatori non sono tenuti a motivare le loro scelte a chi gli da lo stipendio").Comunque se il motivo, qualunque esso sia, è valido a prescindere dal supporto, l'IVA agevolata per gli ebook è giusta, altrimenti no.
          • Natalino scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: ruppolo
            Comunque se il motivo, qualunque esso sia, è
            valido a prescindere dal supporto, l'IVA
            agevolata per gli ebook è giusta, altrimenti
            no.Cioè ci stai dicendo che: se il motivo che non ti hanno detto ti piace va bene, altrimenti puoi immaginare che il motivo sia un altro che ti piace di più.Altrimenti non va bene...
          • ruppolo scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Natalino
            - Scritto da: ruppolo


            Comunque se il motivo, qualunque esso sia, è

            valido a prescindere dal supporto, l'IVA

            agevolata per gli ebook è giusta, altrimenti

            no.

            Cioè ci stai dicendo che: se il motivo che non ti
            hanno detto ti piace va bene, altrimenti puoi
            immaginare che il motivo sia un altro che ti
            piace di
            più.
            Altrimenti non va bene...No, non ho parlato delle mie preferenze o di quelle di altri, ma di coerenza: se il motivo per cui è stata ridotta l'IVA per i libri cartacei è applicabile anche ai libri elettronici, allora l'IVA deve essere ridotta anche per quest'ultimi.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            L'IVA ridotta dovrebbe servire per agevolare la diffusione della cultura (che di per sé è gratuita: di molti libri, infatti, si paga solo la carta, l'inchiostro, e il lavoro della stampa); ma per un ebook, che può essere scaricabile gratuitamente, non ha senso ridurre l'IVA: se l'ebook è gratuito la percentuale IVA è irrilevante (qualunque percentuale di zero è sempre zero); se non è gratuito per chi lo vende è profitto puro, e quindi è giusto tassarlo al massimo (incoraggerà gli utenti a scegliere il libro gratuito).
        • Allibito scrive:
          Re: Mah... costituirebbe
          - Scritto da: Skywalker
          Non è solo questione di software, ma anche di
          legislazione: un txt UTF è TECNICAMENTE fruibile
          su qualunque dispositivo, in modo anonimo, e si
          puo' prestare agli amici, ma basta che l'autore
          abbia scritto all'inizio la frase magica
          [code]©[/code]- All rights reserved e tu
          LEtGALMENTE sei perseguibile e multabile per
          ognuna di quelle attività. Non parliamo poi di
          rivendere usato, non è proprio
          contemplato.

          Perché #unebooksiaunlibro è innanzitutto
          necessario modificare la IPRED con una nuova
          direttiva che preveda l'Exhaustion of Rights
          (EoF) anche ai "beni digitali", come oggi si
          applica ai beni
          materiali.

          Non basta rimuovere i DRM software, perché anche
          un DRM Social è comunque legalmente
          "enforceable".

          Se l'Italia vuole veramente sostenere che
          #unlibroèunlibro, con la sua non trascurabile
          pattuglia di europarlamentari deve solo far
          applicare la EoR anche agli ebook, non abbassare
          l'IVA unilateralmente ad un servizio che è lungi
          dal concedere all'acquirente i medesimi diritti
          di un libro
          fisico.Cosa ha in meno un e-book rispetto al cartaceo? Non puoi copiare nessuno dei due, puoi prestarli ma ne perdi il possesso, puoi rileggerli quanto vuoi e ci sono scritte le stesse cose, dove sta la differenza? Non è che per voi un file è solo un qualcosa di copiabile con fare regali agli amici? Perchè con il libro non puoi farlo.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Cosa ha in meno un e-book rispetto al cartaceo?Che richiede un apposito hardware di lettura. Se ciò non è compensato da un vantaggio equivalente (la possibilità di fare le copie senza spesa), l'ebook non ha ragione di esistere.
            Non è che per voi un file è solo
            un qualcosa di copiabile con fare regali agli
            amici? Il file è esattamente quello. Se offri qualcosa di diverso, è inutile; ed allora è giusto che venga tassato pesantemente.
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Allibito

            Cosa ha in meno un e-book rispetto al cartaceo?
            Non puoi copiare nessuno dei due, puoi prestarli
            ma ne perdi il possesso, puoi rileggerli quanto
            vuoi e ci sono scritte le stesse cose, dove sta
            la differenza? Non è che per voi un file è solo
            un qualcosa di copiabile con fare regali agli
            amici? Perchè con il libro non puoi
            farlo.Un ebook non sara' mai oggetto di regalo, a differenza di un libro cartaceo.Su un ebook non potrai mai averci una dedica autografa dell'autore, a differenza di un libro cartaceo.
          • Skywalker scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Allibito

            applicare la EoR anche agli ebook,
            Cosa ha in meno un e-book rispetto al cartaceo?Che non gode dell'Exhaustion of Rights (Esaurimento del diritto comunitario). Art. 17 comma 3 della Legge 22 aprile 1941 n. 633.
            Non puoi copiare nessuno dei due, Chi te lo ha detto? Un libro cartaceo posso fotocopiarlo legalmente fino al 15%. E se fuori commercio, sotto specifiche condizioni, lo posso fotocopiare per intero.
            puoi prestarli ma ne perdi il possesso,Uh? Qualunque cosa se la "presti" ne perdi il "possesso". Che non vuol dire che ne perdi la proprietà.
            puoi rileggerli quanto vuoi e ci sono scritte
            le stesse cose, dove sta la differenza?Prova a rivenderlo. Prova a fotocopiarne il 15%. Prova a lasciarlo in eredità a tuo figlio. Prova a prestarlo.Legalmente tutto ciò è vietato per un ebook, ma lecito per un libro.
            Non è che per voi un file è solo
            un qualcosa di copiabile con fare regali agli
            amici? Guarda che qui di Copia non Autorizzata stai parlando solo tu.Io mi lamento di una RIDUZIONE DI DIRITTI su un bene LEGALMENTE ACQUISTATO, solo perché ne ho acquistato la versione elettronica invece di quella cartacea
            Perchè con il libro non puoi farlo.Scusa? Secondo te fotocopiare a colori e ri-rilegare un intero libro non si può TECNICAMENTE farlo? Scandirlo, farne OCR, e trasformarlo in formato elettronico non si può TECNICAMENTE farlo?Mai fatto un giro su Google Books? Gli originali sono tutti cartacei.Mai fatto un giro su Project Gutenberg? Quegli ebook sono tutti ricavati partendo da libri cartacei.E sono tutti legali.
          • oli scit scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Skywalker
            Chi te lo ha detto? Un libro cartaceo posso
            fotocopiarlo legalmente fino al 15%. Allibito è un tizio a cui piace omettere l'esistenza di qualsiasi diritto dei consumatori. Non per nulla lui si trova dall'altra parte della barricata per sua stessa ammissione.Quindi tutto quello che scrive è in perfetto conflitto di interesse: non meravigliarti se si tratta, nel migliore dei casi, di omissioni volontarie.
          • Allibito scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Skywalker
            - Scritto da: Allibito


            applicare la EoR anche agli ebook,

            Cosa ha in meno un e-book rispetto al
            cartaceo?
            Che non gode dell'Exhaustion of Rights
            (Esaurimento del diritto comunitario). Art. 17
            comma 3 della Legge 22 aprile 1941 n.
            633.


            Non puoi copiare nessuno dei due,
            Chi te lo ha detto? Un libro cartaceo posso
            fotocopiarlo legalmente fino al 15%. E se fuori
            commercio, sotto specifiche condizioni, lo posso
            fotocopiare per
            intero.
            Per intero mai, goditi il 15% di un libro e buon divertimento. Sai anche che la copia va fatta con apparecchi autorizzati e il costo copia è più alto. I libri non si possono fotocopiare, fattene una ragione. Se poi pensi di fotocopiare un libro intero a forza di 15%, ancora auguri.

            puoi prestarli ma ne perdi il possesso,
            Uh? Qualunque cosa se la "presti" ne perdi il
            "possesso". Che non vuol dire che ne perdi la
            proprietà. Goditi anche la "nuda proprietà del libro, deve essere emozionante.


            puoi rileggerli quanto vuoi e ci sono scritte

            le stesse cose, dove sta la differenza?
            Prova a rivenderlo. Prova a fotocopiarne il 15%.
            Prova a lasciarlo in eredità a tuo figlio. Prova
            a
            prestarlo.
            Legalmente tutto ciò è vietato per un ebook, ma
            lecito per un
            libro.

            Non è che per voi un file è solo

            un qualcosa di copiabile con fare regali agli

            amici?
            Guarda che qui di Copia non Autorizzata stai
            parlando solo
            tu.

            Io mi lamento di una RIDUZIONE DI DIRITTI su un
            bene LEGALMENTE ACQUISTATO, solo perché ne ho
            acquistato la versione elettronica invece di
            quella
            cartacea


            Perchè con il libro non puoi farlo.
            Scusa? Secondo te fotocopiare a colori e
            ri-rilegare un intero libro non si può
            TECNICAMENTE farlo? Scandirlo, farne OCR, e
            trasformarlo in formato elettronico non si può
            TECNICAMENTE
            farlo?
            Mai fatto un giro su Google Books? Gli originali
            sono tutti
            cartacei.
            Mai fatto un giro su Project Gutenberg? Quegli
            ebook sono tutti ricavati partendo da libri
            cartacei.
            E sono tutti legali.Tecnicamente nulla è impossibile, ma fare fotocopie di libri rimane una pratica illegale.Poi se ritieni l'offerta poco appetibile esiste sempre il cartaceo, che t'importa dell'iva sull'e-book, lasciali per quelli che non trovano tutti i difetti che trovi tu.
          • Passante scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: Skywalker

            - Scritto da: Allibito



            applicare la EoR anche agli ebook,


            Cosa ha in meno un e-book rispetto al

            cartaceo?

            Che non gode dell'Exhaustion of Rights

            (Esaurimento del diritto comunitario). Art. 17

            comma 3 della Legge 22 aprile 1941 n.

            633.




            Non puoi copiare nessuno dei due,

            Chi te lo ha detto? Un libro cartaceo posso

            fotocopiarlo legalmente fino al 15%. E se fuori

            commercio, sotto specifiche condizioni, lo posso

            fotocopiare per intero.


            Per intero mai, goditi il 15% di un libro e buon
            divertimento. Sai anche che la copia va fatta con
            apparecchi autorizzati e il costo copia è più
            alto. I libri non si possono fotocopiare, fattene
            una ragione. Se poi pensi di fotocopiare un libro
            intero a forza di 15%, ancora auguri.In una classe scolastica è un attimo...
          • oli scit scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Allibito
            Cosa ha in meno un e-book rispetto al cartaceo?Che dipende da un servizio:Senza il servizio online e attivo l'ebook sparisce quando cambi o ti si rompe il device.Il libro fisico invece non ha bisogno di un servizio e infatti non sparisce quando cambio o mi si rompe la mensola su cui l'avevo riposto.E' abbastanza grave che tu non sia arrivato a capire da solo la differenza tra un servizio ed un prodotto. Stavi scherzando forse? Speriamo!
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: oli scit
            - Scritto da: Allibito


            Cosa ha in meno un e-book rispetto al
            cartaceo?


            Che dipende da un servizio:
            Senza il servizio online e attivo l'ebook
            sparisce quando cambi o ti si rompe il
            device.
            Il libro fisico invece non ha bisogno di un
            servizio e infatti non sparisce quando cambio o
            mi si rompe la mensola su cui l'avevo
            riposto.

            E' abbastanza grave che tu non sia arrivato a
            capire da solo la differenza tra un servizio ed
            un prodotto. Stavi scherzando forse?
            Speriamo!Sono anni che cerchiamo di spiegargli la differenza che passa tra uno che entra nella sua bottega a fare una foto e un altro che entra a rubargli i 5 euro di incasso della settimana.
          • Izio01 scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Allibito

            Cosa ha in meno un e-book rispetto al cartaceo?
            Non puoi copiare nessuno dei due, puoi prestarli
            ma ne perdi il possesso,Davvero? Fantastico, mi indicheresti come posso prestare ai miei amici (uno alla volta, s'intende) gli ebook Kindle che ho regolarmente acquistato, per poi riprendermeli quando hanno finito di leggerli? Con i libri di carta, si può fare.Attendo istruzioni, grazie. Ah, e "prestagli la tua libreria tutta assieme" non è una risposta valida.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: Allibito



            Cosa ha in meno un e-book rispetto al
            cartaceo?

            Non puoi copiare nessuno dei due, puoi
            prestarli

            ma ne perdi il possesso,

            Davvero? Fantastico, mi indicheresti come posso
            prestare ai miei amici (uno alla volta,
            s'intende) gli ebook Kindle che ho regolarmente
            acquistato, per poi riprendermeli quando hanno
            finito di leggerli? Con i libri di carta, si può
            fare.
            Attendo istruzioni, grazie. Ah, e "prestagli la
            tua libreria tutta assieme" non è una risposta
            valida.http://it.wikihow.com/Prestare-un-Libro-del-Kindle
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Izio01
            A parte il limite artificiale di 14 giorni, in
            Italia non si può - o quanto meno, mia sorella si
            era interessata e dal servizio clienti le avevano
            detto così, forse un anno
            fa.

            Quando carico i dettagli di un libro, non vedo
            alcun pulsante
            "presta":
            [img]http://i.imgur.com/8nUgrSD.png?1[/img]Da quello che so, puoi prestare solo i libri "prestabili". Anche in Italia. Io, comunque, non uso Amazon o Kindle quindi non ho esperienza diretta.
          • passante lungolinea scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Allibito
            Fai meno lo spiritoso che ho già sentito
            l'avvocato
            !ben detto, pasta!
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            In realtà io prendo libri digitali in prestito da biblioteche della zona in cui abito e che "installo" sul mio Kobo. Quando ho finito di leggerlo lo "restituisco" alla biblioteca.
          • Allibito scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: playmobil precisino della fungia
            Non ho parlato di prestiti dalla biblioteca, ma
            di donazioni del tuo usato alla
            biblioteca.
            Ci mancherebbe che le bilbioteche non possano
            prestare i
            libri.

            Vorrei a tal proposito ricordare un certo
            detentore di diritti (purtoppo non ricordo chi)
            che voleva dar alle biblioteche dei file che
            spariscono dopo un certo numero di noleggi (10 mi
            pare), in modo da simulare l'usura della
            carta!
            E' pazzesco che esistano persone che difendono
            questa gente. Pazzesco
            davvero.Denunciazione! Chattavvocato! Ribaltamento di cabagigi! Insultamazione! Diffinuria! Sarcopantismo! Coprofagia!Ritrattazione! Ritrattazione!
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: playmobil precisino della fungia
            Non ho parlato di prestiti dalla biblioteca, ma
            di donazioni del tuo usato alla
            biblioteca.Sinceramente è un "problema" che non mi sono mai posto.Non so tu, ma se senti questa forte esigenza di donare libri alla biblioteca, puoi farlo anche con gli e-book. Certo, non è una "possibilità" pensata da chi vende e-book (anche se, secondo me, dovrebbero creare una procedura che renda la cosa possibile facilmente), quindi se senti veramente questa esigenza, devi trasformarti in un piccolo hacker e pensare diversamente. Vuoi donare i libri che hai letto alla biblioteca? Invece che comprarli per te, li compri per la biblioteca che te lo da in "prestito" per primo fino a quando non hai finito di leggerlo. Quando ritieni sia venuto il momento di "restituire il libro", finisci il prestito e, da quel momento, la biblioteca potrà prestarlo a qualcun altro. Anche a te, se ti interessa riavere per un periodo quel libro.
            Ci mancherebbe che le bilbioteche non possano
            prestare i
            libri.
            Vorrei a tal proposito ricordare un certo
            detentore di diritti (purtoppo non ricordo chi)
            che voleva dar alle biblioteche dei file che
            spariscono dopo un certo numero di noleggi (10 mi
            pare), in modo da simulare l'usura della
            carta!
            E' pazzesco che esistano persone che difendono
            questa gente. Pazzesco
            davvero.Su questo sono d'accordo.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: puo chiamare me solo otto
            No grazie. Se devo diventare un piccolo hacker,
            allora gli ebook sono oggetti troppo complicati
            e/o
            limitati.Se avessi continuato a leggere, avresti capito cosa intendevo con "piccolo hacker". Non che devi violare una qualche tipologia di codice. Semplicemente che devi pensare diversamente.Visto che i DRM permettono di prestare un libro, invece che comprarlo per te e, quando letto, "donarlo" alla biblioteca (visto che il DRM non lo permette), lo compri per loro (nel senso che tu ci metti i soldi, ma l'intestatario della licenza è la biblioteca) che te lo "prestano" subito. Una volta finito di leggere lo "restituisci" alla biblioteca. Così ottieni esattamente quello che volevi. Donare alla biblioteca un libro letto da te.Poi, sono d'accordo pure io che tale possibilità potrebbero metterla dentro il DRM. Se voglio donare un libro, posso utilizzare un metodo simile a quello del prestito ma senza durata. Io non lo leggo più e chi lo ha ricevuto se lo tiene per tutto il tempo che vuole.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Ok. Non hai capito nulla. O non hai letto nulla.Va beh.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Guarda che io ti ho dato ragione è...Sei talmente fazioso che nemmeno te ne rendi conto.Ho esplicitamente detto che:1) Attualmente non è possibile donare un ebook2) Per "donarlo" devi aggirare il problema (per quello ho parlato di hacking), comprandolo per la biblioteca (tu dai i soldi a loro e loro comprano il libro) che poi lo presta a te.3) Sono d'accordo che dovrebbero prevedere anche questa tipologia di passaggio di proprietà: la donazione. Se volessero rendere l'ebook il più simile alla controparte cartacea, dovrebbero prevedere anche questo.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: ZLoneW
            Se devo pensare <b
            così </b

            diversamente, #unlibro <b
            NON </b

            èunlibro.Infatti non è un libro. È un e-book. Sono due cose diverse.
            Quando lo sarà, sarò felice di sostenere l'IVA al
            4%.

            Fino ad allora, contenuti con DRM così limitanti
            sono disposto a pagarli solo con <i
            soldi
            col DRM </i
            - che tornano nel mio
            portafoglio alla mia morte, o quando regalo il
            libro, o quando supero il numero di device, o
            quando impatto in una qualsiasi delle limitazioni
            artificialmente
            imposte.Oppure, semplicemente, ti compri libri di carta.Da quello che scrivi, a te non interessano i vantaggi del formato e-book. Quindi, perché vuoi a tutti i costi gli e-book? Comprati i libri cartacei e vivi sereno, no?
          • attacco solare scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: ZLoneW
            Se mi perdo il lettore, o si rompe, rischio di
            superare il numero limite di device su cui posso
            "fruire i contenuti" che ho regolarmente
            acquistato.molto peggio purtroppo: quando tra 10 anni l'intermediario sarà fallito, e il tuo device si guasterà, perderai tutta la tua biblioteca per sempre perchè non potrai autorizzarne uno nuovo nè riscaricarli.Qualcuno mi ricorda se la casa editrice di Dante è ancora in attività?se allora ci fossero stati i DRM, oggi non avremmo le sue opere.Direi che questo basta ed avanza.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Qualcuno mi ricorda se la casa editrice di Dante
            è ancora in
            attività?Non c'erano case editrici prima del 1454, anno dell'invenzione della stampa a caratteri mobili. A modo suo una perdita con le opere di Dante Alighieri c'è stata: i suoi manoscritti originali sono tutti perduti. Le copie manoscritte su cui ci basiamo sono di seconda o di terza mano. Altri autori coevi meno talentuosi di Dante non hanno avuto nemmeno questa fortuna, e sono scomparsi davvero: secondo il parere dei contemporanei i loro scritti non valevano la carta (o la pergamena) su cui venivano ricopiati.
          • Magda Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            [img]http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Immagini/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2006/11/furio_magda_169x126.jpg?uuid=9fbb150e-7af7-11db-822e-00000e25108c[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Ho smesso di leggere qui.Guarda, non avevo dubbi ;)
            Se sei un sostenitore del DRM,
            è giusto che ti pelino via i soldi.Non so che biblioteche frequenti tu, ma in quella in cui vado io, i libri vengono prestati. Niente soldi.Tu fatti pure pelare dalle biblioteche ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 novembre 2014 11.39-----------------------------------------------------------
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Non so che biblioteche frequenti tu, ma in quella
            in cui vado io, i libri vengono prestati. Niente
            soldi.Allora il DRM a che serve? Solo a rompere le scatole.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            Non so che biblioteche frequenti tu, ma in
            quella

            in cui vado io, i libri vengono prestati.
            Niente

            soldi.

            Allora il DRM a che serve? Solo a rompere le
            scatole.Diciamo che sì: rompe le scatole. È una protezione per cercare di diminuire il più possibile le persone che il libro non se lo comprano ma lo vogliono lo stesso.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Diciamo che sì: rompe le scatole. Quindi vorresti essere pagato per rompere le scatole?Non stupirti se la gente trova giusto non pagarti (io avrei i 250 euro annui da dedicare alla cultura, ma non ho nemmeno un euro da dare a chi mi rompe le scatole)
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            Non stupirti se la gente trova giusto non pagarti
            (io avrei i 250 euro annui da dedicare alla
            cultura, ma non ho nemmeno un euro da dare a chi
            mi rompe le
            scatole)Hai un piccolo deficit d'attenzione. Il periodo continuava. Dopo il punto c'è:"È una protezione per cercare di diminuire il più possibile le persone che il libro non se lo comprano ma lo vogliono lo stesso."Va letto insieme alla frase precedente. Altrimenti fatichi a capire quello che intendo dire (sempre che ti interessi).
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            "È una protezione per cercare <b
            senza alcun sucXXXXX </b
            di diminuire
            il più possibile le persone che il libro non se
            lo comprano ma lo vogliono lo
            stesso."Fixed
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            "È una protezione per cercare
            <b
            senza alcun sucXXXXX </b
            di
            diminuire

            il più possibile le persone che il libro non
            se

            lo comprano ma lo vogliono lo

            stesso."

            FixedIn realtà non è vero... È un po' come le auto blindate. Non fermano del tutto un eventuale attentato. Ma ne complicano di molto la riuscita. Sicuramente evita che un improvvisato terrorista munito di coltello o pistola faccia fuori chi c'è dentro. Solo se riesci a procurati abbastanza esplisivo, o qualcosa di più "importante" rispetto a coltello o pistola potrai portare a termine l'attentato.Il concetto che c'è dietro è che l'auto blindata non è sicura al 100%. È abbastanza sicura per scoraggiare gli improvvisati (ma non solo gli improvvisati).Lo stesso il DRM. Lo sanno benissimo che qualcuno riuscirà a violarlo. Ma, comunque, per la maggior parte dei fruitori fa da deterrente.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            In realtà non è vero... È un po' come le
            auto blindate. Non fermano del tutto un eventuale
            attentato. Ma ne complicano di molto la riuscita.Non esattamente; diciamo che è più come questo:[img]http://img.izismile.com/img/img7/20141101/640/the_most_useless_things_you_will_ever_see_640_02.jpg[/img]
            Il concetto che c'è dietro è che l'auto blindata
            non è sicura al 100%. È abbastanza sicura
            per scoraggiare gli improvvisati (ma non solo gli
            improvvisati).Gli improvvisati non forzano il blocco: ci girano attorno

            Lo stesso il DRM. Lo sanno benissimo che qualcuno
            riuscirà a violarlo. Ma, comunque, per la maggior
            parte dei fruitori fa da
            deterrente.Da deterrente a comprare.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Vivi in un mondo tutto tuo... La realtà è un po' diversa...
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Che il fatto che i libri vengano craccati e siano
            disponibili, non influisce, più di tanto, sulle
            vendite degli
            stessi.Ti contraddici: prima avevi detto " <i
            La maggioranza delle persone se lo trova gratis col cavolo che paga qualcosa all'autore o chi per esso. </i
            "http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4191666&m=4196955#p4196955Ora dici che se i libri sono disponibili gratis le vendite non ne sono influenzate?Vedi di deciderti.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            Che il fatto che i libri vengano craccati e
            siano

            disponibili, non influisce, più di tanto,
            sulle

            vendite degli

            stessi.

            Ti contraddici: prima avevi detto " <i
            La
            maggioranza delle persone se lo trova gratis col
            cavolo che paga qualcosa all'autore o chi per
            esso. </i

            "

            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4191666&m=419

            Ora dici che se i libri sono disponibili gratis
            le vendite non ne sono
            influenzate?

            Vedi di deciderti.Veramente fai così fatica a capire?Qui stiamo parlando di contenuti craccati e disponibili "nell'underground della rete". Non di libri che ti scarichi da Amazon, ecc... gratuitamente con la "promessa di pagare l'autore".La maggior parte delle persone non sa arrivare ai contenuti craccati e "disponibili".Sono due tipologie di disponibilità diverse.Quella del post che hai citato parla in generale: se i libri non avessero un modo per essere pagati la maggior parte delle persone non li pagherebbe.Quella di questa discussione parla dei contenuti craccati: la maggior parte delle persone non sa come raggiungerli.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Veramente fai così fatica a capire?

            Qui stiamo parlando di contenuti craccati e
            disponibili "nell'underground della rete". No, stiamo parlando di libri per i quali basta scrivere il titolo in google per trovarli. Dove siano ospitati è irrilevante, l'utente non ha bisogno di saperlo.
            La maggior parte delle persone non sa arrivare ai
            contenuti craccati e
            "disponibili".Certo, ma tali persone di solito non sanno nemmeno collegare il lettore di ebook al caricabatterie, e quindi restano al cartaceo.
            Quella di questa discussione parla dei contenuti
            craccati: la maggior parte delle persone non sa
            come
            raggiungerli.Forse i macachi non lo sanno, gli altri o non hanno il lettore di ebook, oppure lo sanno.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Non è che per voi un file è solo
            un qualcosa di copiabile Esattamente, tanto per cominciare, è quello ... ed aggiungerei, per i PDF, CBR, etc ... FACILMENTE copiabile ! Perchè con il libro non puoi
            farlo.Vantaggi del progresso tecnologico ... abbiamo superato un limite !
      • Allibito scrive:
        Re: Mah... costituirebbe
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Leguleio

        " <I
        Per Bruxelles il problema rimane
        ideologico:

        gli ebook sono equiparati ai beni e servizi

        digitali e per questo hanno una tassazione

        superiore (al momento in Italia 22 per
        cento)
        ed

        una tassazione differente costituirebbe
        dunque
        un

        aiuto statale illecito al

        settore </I
        ".



        Magari sono un filino malfidente, ma credo
        che
        lo

        scopo sia proprio questo: l'acculturazione

        digitale dei cittadini non c'entra
        assolutamente

        nulla. Per dirne una: si parla da anni di
        libri

        di testo solo digitali, ci sono state anche
        delle

        leggi, ma di fatto un decreto attuativo che
        li

        imponga per davvero ancora non si è visto. E
        si

        continua coi libri cartacei quasi ovunque.





        Aiutando gli editori di libri in italiano (in

        Italia la vendita di libri in lingue
        straniere
        ha

        percentuali ridicole), incorrerebbero quindi
        in

        aiuti di Stato mascherati da altro, l'accusa
        da

        parte della UE non è

        infondata.


        No, non e' come dici tu.
        La UE ha ragione a lamentarsi e qui ci vuole un
        bel multone salato da far pagare agli
        editori.

        L'equivalente digitale di un libro e' il pdf, o
        l'epub senza DRM, vale a dire semplici dati di
        testo contenuti in un file, fruibile su qualunque
        dispositivo, in modo anonimo, che si puo'
        prestare agli amici, rivendere usato, e farci
        tutto quello che ci si fa con un libro
        cartaceo.

        Se invece l'ebook contiene del software
        necessario a far valere i diritti dell'editore
        nei confronti del fruitore pagante, allora questo
        non e' piu' un ebook, ma un servizio sotto forma
        di software e l'iva deve essere quella prevista
        per i
        servizi.


        Se volessero distribuire i libri in formato
        elettronico potrebbero farlo fin da
        subito.

        Ma non lo vogliono fare.

        Si continua col cartaceo solo perche' non c'e' la
        volonta' da parte
        dell'editore.Il libro cartaceo se lo presti, lo vendi usato o lo regali, non ce l'hai più, riesci a percepire questa sottile differenza. Puoi leggere un e-book quanto ti pare ma non puoi fare la moltiplicazione dei pani e dei pesci come ripeti ogni volta.
        • cicciobello scrive:
          Re: Mah... costituirebbe

          Il libro cartaceo se lo presti, lo vendi usato o
          lo regali, non ce l'hai più, riesci a percepire
          questa sottile differenza.Questo è il principale vantaggio dell'ebook; se la licenza dell'ebook mi toglie questo vantaggio, l'ebook non ha più ragione di essere.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            Il libro cartaceo se lo presti, lo vendi
            usato
            o

            lo regali, non ce l'hai più, riesci a
            percepire

            questa sottile differenza.

            Questo è il principale vantaggio dell'ebook; se
            la licenza dell'ebook mi toglie questo vantaggio,
            l'ebook non ha più ragione di
            essere.A parte l'istinto compulsivo di scroccare, io ne vedo altri di vantaggi:- In uno spazio piccolo (il mio eReader) mi porto un'intera biblioteca (fallo con le edizioni cartacee tu).- In valigia i miei libri occupano poco spazio e pesano poco (fallo con le edizioni cartacee tu).- Ho sempre con me la mia intera biblioteca (fallo con le edizioni cartacee tu).
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            - In uno spazio piccolo (il mio eReader) mi porto
            un'intera biblioteca (fallo con le edizioni
            cartacee
            tu).E se si guasta il lettore perdi l'acXXXXX all'intera biblioteca; tale svantaggio compensa il vantaggio
            - In valigia i miei libri occupano poco spazio e
            pesano poco (fallo con le edizioni cartacee
            tu).Questo non è altro che una ripetizione del punto precedente, non è un "altro vantaggio"
            - Ho sempre con me la mia intera biblioteca
            (fallo con le edizioni cartacee
            tu).Anche questo è una ripetizione del punto precedente.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            - In uno spazio piccolo (il mio eReader) mi
            porto

            un'intera biblioteca (fallo con le edizioni

            cartacee

            tu).

            E se si guasta il lettore perdi l'acXXXXX
            all'intera biblioteca; tale svantaggio compensa
            il
            vantaggioSe si brucia la casa, invece, perdi tutti i libri...E, comunque, io quel limite di cui parli non lo ho. I libri li ho su una microSD da 64GB. Se il Kobo si rompe, tolgo la microSD e la metto da un'altra parte (tipo nel mio tablet Asus con lettore microSD).

            - In valigia i miei libri occupano poco
            spazio
            e

            pesano poco (fallo con le edizioni cartacee

            tu).

            Questo non è altro che una ripetizione del punto
            precedente, non è un "altro
            vantaggio"

            - Ho sempre con me la mia intera biblioteca

            (fallo con le edizioni cartacee

            tu).

            Anche questo è una ripetizione del punto
            precedente.No. Sono vantaggi diversi derivati dal "form-factor" degli ebook (e dei dispositivi per leggerli).Nel primo caso il vantaggio è che non devo avere una stanza apposta per la biblioteca. Per chi non ha troppe risorse è un gran punto a favore. Posso avere migliaia di libri senza doverli "stipare" in uno spazio "costoso" (come uno studio).Nel secondo caso il vantaggio è quello di poter mettere in valigia tutti i libri che voglio invece che doverne scegliere solo alcuni. Inoltre grazie all'eReader, risparmio sul peso della valigia (e sul prezzo del biglietto).Nel terzo caso, invece, è quello di poter avere sempre con te (a disposizione anche quando non preventivavi di leggere un libro) la tua intera biblioteca.Ma certe persone non guardano i vantaggi reali delle cose... Si indignano solo perché non possono scroccare libri.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 novembre 2014 20.33-----------------------------------------------------------
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Natalino
            Ma i libri elettronici si scroccano molto meglio.
            Se ti potessi avere cartacei tutti i libri che
            puoi scaricare su internet altro che libreria
            nello studio, c'è da far rinforzare il pavimento
            !CVD. L'unico vantaggio che interessa a certi personaggi è il poter accumulare scroccando... Cosa se ne faranno poi...
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Cosa se ne faranno
            poi...Leggerli, magari?
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            Cosa se ne faranno

            poi...

            Leggerli, magari?Se ti interessa leggere libri, non serve che te ne scarichi a migliaia.Fai conto che te ne leggi 50 l'anno (circa un libro alla settimana). In media costano 5 l'uno. Non hai 250 l'anno da dedicare alla cultura?
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Fai conto che te ne leggi 50 l'anno (circa un
            libro alla settimana). In media costano 5 l'uno.
            Non hai 250 l'anno da dedicare alla
            cultura?Li ho, e allora? Io ti dico che per ogni notte di sonno devi darmi un euro; di sicuro hai 365 euro annui da dedicare al sonno... ma me li daresti? Non credo (sei libero di smentirmi, comunque).
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            Fai conto che te ne leggi 50 l'anno (circa un

            libro alla settimana). In media costano 5
            l'uno.

            Non hai 250 l'anno da dedicare alla

            cultura?
            Li ho, e allora? Io ti dico che per ogni notte di
            sonno devi darmi un euro; di sicuro hai 365 euro
            annui da dedicare al sonno... ma me li daresti?
            Non credo (sei libero di smentirmi,
            comunque).E perché? Chi sei tu? Mi fai dormire meglio? E come? In caso, tu offrimi il servizio di farmi dormire meglio e svegliare più ripostato, e io ti do i 365 l'anno.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            E perché? Chi sei tu? Mi fai dormire meglio? E
            come?No, non ti faccio proprio nulla. Esattamente come tu non fai nulla quando qualcuno clicca sul tasto "download"... eppure tu ti aspetti di ricevere soldi per questo.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Di sicuro non ne ho da dedicare al finanziamento di sistemi drm che poi dovrei contrastare (sei tu che dici che occorre essere un hacker per regalare i libri usati alla biblioteca)
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            Di sicuro non ne ho da dedicare al finanziamento
            di sistemi drm che poi dovrei contrastare (sei tu
            che dici che occorre essere un hacker per
            regalare i libri usati alla
            biblioteca)Nel senso che bisogna pensare diversamente per ottenere quello che il DRM non permette di suo: la donazione. Basta pensare la cosa diversamente (e in questo parlo di hacking: quel modo di pensare che permette di trovare una soluzione ad un problema che, sembra non permetta tale soluzione).
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Appunto: visto che bisogna pensare diversamente, tanto vale andare oltre: si scarica il libro già privo di DRM ( risolvendo quindi il problema immediato), e non si danno soldi all'autore, che così in futuro non sarà motivato a scrivere altri libri con DRM ( prevenendo così problemi futuri)
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            Appunto: visto che bisogna pensare diversamente,
            tanto vale andare oltre: si scarica il libro già
            privo di DRM ( risolvendo quindi il problema
            immediato), e non si danno soldi all'autore, che
            così in futuro non sarà motivato a scrivere altri
            libri con DRM ( prevenendo così problemi
            futuri)Ecco, vedi? È per persone così che esiste il DRM. Purtroppo, al mondo, il numero di queste persone è maggiore delle persone oneste.Se la percentuale fosse invertita, stai sicuro che non esisterebbe nessun DRM.P.S.Il metodo che suggerisci tu ha effetto completamente opposto a quello che vorresti (la dimostrazione l'abbiamo da anni di esperienza): grazie al quel modo di ragionare, chi cerca di proteggere i propri diritti, complica sempre di più la tecnologia DRM.Secondo me, molte persone si nascondono dietro il messaggio di libertà di fruizione solamente per giustificare lo scroccare libri (ma non solo) senza pagarli.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Ecco, vedi? È per persone così che esiste il
            DRM.Le "persone così" non vengono proprio toccate dal DRM, visto che scaricano il libro già sprotetto. E, proprio perché sanno che esiste il drm, lo evitano (e, guarda caso, per evitarlo devono anche evitare di dare soldi all'autore, visto che l'autore non offre il libro senza drm... meglio così)
            Purtroppo, al mondo, il numero di queste
            persone è maggiore delle persone
            oneste.Quindi, mettendo il drm, tali persone, che forse avrebbero comprato qualcosa da te, non compreranno mai. Vendi solo agli altri... ma allora a che ti serve il drm?

            Se la percentuale fosse invertita, stai sicuro
            che non esisterebbe nessun
            DRM.Vero: se i venditori fossero onesti, non metterebbero il drm.

            P.S.
            Il metodo che suggerisci tu ha effetto
            completamente opposto a quello che vorresti (la
            dimostrazione l'abbiamo da anni di esperienza):Quale esperienza? La mia esperienza dice che si trovano online tutti i libri, gratis, e senza drm.
            grazie al quel modo di ragionare, chi cerca di
            proteggere i propri diritti, complica sempre di
            più la tecnologia
            DRM.E allora? La cosa non mi tocca.Il drm dei bluray, ad esempio, è complicatissimo, ma tanto io non ho nessun disco bluray, e nemmeno il lettore, quindi cosa mi importa? I film su pendrive non hanno nessun drm, e si vedono anche meglio del bluray.
            Secondo me, molte persone si nascondono dietro il
            messaggio di libertà di fruizione solamente per
            giustificare lo scroccare libri (ma non solo)
            senza
            pagarli.Se nessuno paga, i drm spariranno.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            Ecco, vedi? È per persone così che
            esiste
            il

            DRM.

            Le "persone così" non vengono proprio toccate dal
            DRM, visto che scaricano il libro già sprotetto.
            E, proprio perché sanno che esiste il drm, lo
            evitano (e, guarda caso, per evitarlo devono
            anche evitare di dare soldi all'autore, visto che
            l'autore non offre il libro senza drm... meglio
            così)Infatti. Per l'egoismo delle persone così, a rimetterci sono le persone oneste. Quelle che il libro lo comprerebbero comunque anche senza che ci sia il cane da guardia (DRM).

            Purtroppo, al mondo, il numero di queste

            persone è maggiore delle persone

            oneste.

            Quindi, mettendo il drm, tali persone, che forse
            avrebbero comprato qualcosa da te, non
            compreranno mai. Vendi solo agli altri... ma
            allora a che ti serve il
            drm?No. Le persone così non comprerebbero mai il libro. Se non ci fosse il DRM direbbero: guarda qui, un bel libro nuovo nuovo e senza nemmeno la fatica di sproteggerlo o cercarlo "craccato".



            Se la percentuale fosse invertita, stai
            sicuro

            che non esisterebbe nessun

            DRM.

            Vero: se i venditori fossero onesti, non
            metterebbero il
            drm.Eh... Il mondo è popolato da uomini. Come ti dicevo, la maggior parte delle persone non è onesta... Anzi, appena può fregarti lo fa. In Internet questo è ancora più vero. Visto che, alla fine, si tratta di file (facilmente duplicabili), La maggioranza delle persone se lo trova gratis col cavolo che paga qualcosa all'autore o chi per esso.



            P.S.

            Il metodo che suggerisci tu ha effetto

            completamente opposto a quello che vorresti
            (la

            dimostrazione l'abbiamo da anni di
            esperienza):

            Quale esperienza? La mia esperienza dice che si
            trovano online tutti i libri, gratis, e senza
            drm.Ma allo stesso tempo, i possessori di quei diritti vendono comunque tantissimo. Se chiedo a 100 persone come prendono gli ebook, 90 persone li comprano su amazon e 10 se li procurano illegalmente.

            grazie al quel modo di ragionare, chi cerca
            di

            proteggere i propri diritti, complica sempre
            di

            più la tecnologia

            DRM.

            E allora? La cosa non mi tocca.Lo so. È tipico di quelle persone. Pretendono di avere tutto gratis. Figurati se non sono anche egoiste...
            Il drm dei bluray, ad esempio, è complicatissimo,
            ma tanto io non ho nessun disco bluray, e nemmeno
            il lettore, quindi cosa mi importa? I film su
            pendrive non hanno nessun drm, e si vedono anche
            meglio del
            bluray.Lo so. È tipico di quelle persone. Pretendono di avere tutto gratis. Figurati se non sono anche egoiste...
            Se nessuno paga, i drm spariranno.E pure i contenuti.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Infatti. Per l'egoismo delle persone così, a
            rimetterci sono le persone oneste.Lo scopo è proprio quello: così non compreranno più il libro, e non finanzieranno gli autori che mettono i drm
            No. Le persone così non comprerebbero mai il
            libro. Se non ci fosse il DRM direbbero: guarda
            qui, un bel libro nuovo nuovo e senza nemmeno la
            fatica di sproteggerlo o cercarlo
            "craccato".Appunto: quindi, proprio perché non comprerebbero mai il libro, il DRM non ha nessun effetto su di loro; l'unico effetto che ha è di rompere le scatole a quelli che invece lo comprano... con il risultato che ti farà diminuire, non aumentare, le vendite.
            Eh... Il mondo è popolato da uomini. Come ti
            dicevo, la maggior parte delle persone non è
            onesta... Anzi, appena può fregarti lo fa. Ad esempio mettendo il DRM per farsi pagare due volte.
            La maggioranza delle persone se lo
            trova gratis col cavolo che paga qualcosa
            all'autore o chi per
            esso.Certo: solo uno stupido pagherebbe per farsi mettere un DRM che gli rompa le scatole.

            Quale esperienza? La mia esperienza dice che
            si

            trovano online tutti i libri, gratis, e senza

            drm.

            Ma allo stesso tempo, i possessori di quei
            diritti vendono comunque tantissimo.Allora di che si lamentano?
            Se chiedo a
            100 persone come prendono gli ebook, 90 persone
            li comprano su amazon e 10 se li procurano
            illegalmente.Mettiamo che il DRM scoraggi metà delle persone: di quelle 10 persone, 5 non scaricheranno più il libro, ma nemmeno lo compreranno (quindi, non guadagnerai nulla), e delle 90 che lo compravano 45 smetteranno di comprarlo (e ci rimetterai)

            E allora? La cosa non mi tocca.

            Lo so. È tipico di quelle persone.
            Pretendono di avere tutto gratis. Figurati se non
            sono anche
            egoiste...Sono stato forse io a dirti di comprare il libro con drm? No, è stata una tua scelta; quindi, il problema è tuo.

            Lo so. È tipico di quelle persone.
            Pretendono di avere tutto gratis. Figurati se non
            sono anche
            egoiste...E che pretendi? Che paghi io per far avere a te il bluray?


            Se nessuno paga, i drm spariranno.

            E pure i contenuti.Come? Si cancellano i libri che ho già? Ragione di più per farne delle copie (in modo da averne un backup)
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe


            Se chiedo a

            100 persone come prendono gli ebook, 90
            persone

            li comprano su amazon e 10 se li procurano

            illegalmente.

            Mettiamo che il DRM scoraggi metà delle persone:
            di quelle 10 persone, 5 non scaricheranno più il
            libro, ma nemmeno lo compreranno (quindi, non
            guadagnerai nulla), e delle 90 che lo compravano
            45 smetteranno di comprarlo (e ci
            rimetterai)Ma che stai dicendo? Ti ho scritto che su 100 persone 90 comprano libri su Amazon (aggiungo il sottinteso: NONOSTANTE IL DRM). Le altre 10 devono rompersi le scatole per riuscire a procurarsi il libro illegalmente.


            Lo so. È tipico di quelle persone.

            Pretendono di avere tutto gratis. Figurati
            se
            non

            sono anche

            egoiste...

            Sono stato forse io a dirti di comprare il libro
            con drm? No, è stata una tua scelta; quindi, il
            problema è
            tuo.Io non ho alcun problema con gli e-book e gli e-reader. Ho un Kobo con centinaia di libri sempre con me. Sono felice del mio e-reader. I vantaggi che ho grazie al mio e-reader sono molto maggiori che le seccature che potrebbero dare i DRM (e che finora non ho mai avuto).Il fatto che certe persone sono disoneste e egoiste non è un mio problema. È solo una constatazione di come va il mondo...



            Lo so. È tipico di quelle persone.

            Pretendono di avere tutto gratis. Figurati
            se
            non

            sono anche

            egoiste...

            E che pretendi? Che paghi io per far avere a te
            il
            bluray?Io non pretendo nulla da te. Figurati. Io i blu-ray me li compro e me li guardo.Stavo solo constatando che certe persone sono disoneste ed egoiste e, ironia della sorte, si autodefiniscono paladini della libertà. Sì, la loro libertà di prendere quello che vogliono tramite soprusi.
            Come? Si cancellano i libri che ho già? Ragione
            di più per farne delle copie (in modo da averne
            un
            backup)No. Semplicemente chi si vede XXXXXXX il proprio lavoro da gente disonesta, a un certo punto perderà la voglia di scrivere.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Ma che stai dicendo? Ti ho scritto che su 100
            persone 90 comprano libri su Amazon (aggiungo il
            sottinteso: NONOSTANTE IL DRM). Le altre 10
            devono rompersi le scatole per riuscire a
            procurarsi il libro illegalmente.Fare una ricerca su un qualunque motore di ricerca è "rompersi le scatole"?E comunque, tu hai ammesso che anche il drm rompe le scatole, quindi rottura per rottura...
            Io non ho alcun problema con gli e-book e gli
            e-reader. Ho un Kobo con centinaia di libri
            sempre con me. Sono felice del mio e-reader. I
            vantaggi che ho grazie al mio e-reader sono molto
            maggiori che le seccature che potrebbero dare i
            DRM (e che finora non ho mai
            avuto).Buon per te.

            E che pretendi? Che paghi io per far avere a
            te

            il

            bluray?

            Io non pretendo nulla da te. Figurati. Io i
            blu-ray me li compro e me li
            guardo.Buona fortuna.

            Come? Si cancellano i libri che ho già?
            Ragione

            di più per farne delle copie (in modo da
            averne

            un

            backup)

            No. Semplicemente chi si vede XXXXXXX il proprio
            lavoro da gente disonesta, a un certo punto
            perderà la voglia di
            scrivere.Ottimo: così non potrà più usare i drm per farsi pagare più volte. Verranno scritti meno libri, forse, ma lo considero un danno minimo, e perfettamente accettabile, rispetto al vantaggio di distruggere per sempre i drm.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            Ma che stai dicendo? Ti ho scritto che su 100

            persone 90 comprano libri su Amazon
            (aggiungo
            il

            sottinteso: NONOSTANTE IL DRM). Le altre 10

            devono rompersi le scatole per riuscire a

            procurarsi il libro illegalmente.

            Fare una ricerca su un qualunque motore di
            ricerca è "rompersi le
            scatole"?Io sto parlando di fatti. Tu fai supposizioni. Errate, visto che i fatti ti smentiscono. Il 90% delle persone non cerca contenuti craccati online. (a meno che il tuo campione non venga preso nella minoranza dei "cracconi").
            E comunque, tu hai ammesso che anche il drm rompe
            le scatole, quindi rottura per
            rottura...Personalmente non ho problemi con i DRM.Diventa una rottura quando uno vuole donare un libro. In quel caso il DRM è una rottura.
            Ottimo: così non potrà più usare i drm per farsi
            pagare più volte. Verranno scritti meno libri,
            forse, ma lo considero un danno minimo, e
            perfettamente accettabile, rispetto al vantaggio
            di distruggere per sempre i
            drm.Io, invece, preferisco un mondo dove ognuno, se vuole, può vivere guadagnando con le proprie passione (scrivere libri, scrivere musica, ecc...) senza che qualcun altro pretenda di accedere ai loro contenuti gratis. Senza rispettare la loro volontà nel distribuire le proprie opere.I DRM servono, paradossalmente, per evitare che chiunque possa violare tale libertà.Tu violi il lavoro altrui per distruggere i DRM. La realtà dei fatti è un'altra. Tu violi il lavoro altrui per un tuo tornaconto personale.Perché non vi limitate a NON comprare contenuti con DRM? Se tutti non compraste contenuti con DRM, alla fine, le persone che usano il DRM per proteggere i propri contenuti non venderebbero più... No?Invece voi PRETENDETE di avere i contenuti di tali persone gratuitamente VIOLANDO la loro libertà... Si chiama egoismo... tutto qui.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Io sto parlando di fatti. Tu fai supposizioni.
            Errate, visto che i fatti ti smentiscono. Il 90%
            delle persone non cerca contenuti craccati
            online. (a meno che il tuo campione non venga
            preso nella minoranza dei
            "cracconi").Io non ho preso nessun campione perché non ho citato percentuali. Se tu dici che il 90% delle persone non le cerca, a questo punto, mi dici come fai a saperlo? Hai sottomano il traffico internet completo? O hai intervistato un campione di persone? E sei sicuro che ti abbiano detto la verità?


            E comunque, tu hai ammesso che anche il drm
            rompe

            le scatole, quindi rottura per

            rottura...

            Personalmente non ho problemi con i DRM.Nemmeno chi scarica, se è per questo.

            Ottimo: così non potrà più usare i drm per
            farsi

            pagare più volte. Verranno scritti meno
            libri,

            forse, ma lo considero un danno minimo, e

            perfettamente accettabile, rispetto al
            vantaggio

            di distruggere per sempre i

            drm.

            Io, invece, preferisco un mondo....Io no. Quindi non ti aiuterò affatto a realizzarlo.
            Senza
            rispettare la loro volontà nel distribuire le
            proprie
            opere.Se le hanno vendute, non possono più dire che sono le loro opere.

            I DRM servono, paradossalmente, per evitare che
            chiunque possa violare tale
            libertà.E violano la libertà degli utenti, fallendo completamente nel tutelare le pretese dei venditori.

            Tu violi il lavoro altrui per distruggere i DRM.Questa frase è d'effetto, ma non significa proprio nulla.
            La realtà dei fatti è un'altra. Tu violi il
            lavoro altrui per un tuo tornaconto
            personale.Di nuovo, una frase priva di significato: cosa significa "violare il lavoro"?

            Perché non vi limitate a NON comprare contenuti
            con DRM?Infatti chi scarica non compra.
            Se tutti non compraste contenuti con
            DRM, alla fine, le persone che usano il DRM per
            proteggere i propri contenuti non venderebbero
            più...
            No?Infatti scaricando non si compra.Tu proponi un assurdo boicottaggio basato su una rinuncia perfettamente inutile, e non realizzabile (si può dimostrare matematicamente con la teoria dei giochi)
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            Io no. Quindi non ti aiuterò affatto a
            realizzarlo.Lo so che a te interessa solo il tuo tornaconto ;)


            Senza

            rispettare la loro volontà nel distribuire le

            proprie

            opere.

            Se le hanno vendute, non possono più dire che
            sono le loro
            opere.Dov'è che vedi la parola "vendute"?Lo stesso vale per i libri cartacei. Quando compri un libro cartaceo, non stai acquistando l'opera dell'autore. Stai acquistando una copia. L'opera rimane dell'autore che, infatti, può vendere una seconda copia a un'altra persona (o anche a te stesso).

            I DRM servono, paradossalmente, per evitare
            che

            chiunque possa violare tale

            libertà.

            E violano la libertà degli utenti, fallendo
            completamente nel tutelare le pretese dei
            venditori.Non viene violata alcuna libertà. L'utente può tranquillamente usufruire dell'opera per cui ha pagato.

            Tu violi il lavoro altrui per distruggere i
            DRM.

            Questa frase è d'effetto, ma non significa
            proprio
            nulla.Lo so che per te violare la libertà altrui non significa nulla... Ormai s'è capito che ti interessa solo il tuo tornaconto personale.

            La realtà dei fatti è un'altra. Tu violi il

            lavoro altrui per un tuo tornaconto

            personale.

            Di nuovo, una frase priva di significato: cosa
            significa "violare il
            lavoro"?Significa che per il tuo tornaconto personale, calpesti le volontà di una persona sulle proprie opere.
            Infatti chi scarica non compra.Non compri ma calpesti le libertà altrui. E con questa frase dimostri il tuo egoismo. Ti nascondi dietro finti ideali. Ma in realtà ti interessa solo scroccare gratis...

            Se tutti non compraste contenuti con

            DRM, alla fine, le persone che usano il DRM
            per

            proteggere i propri contenuti non
            venderebbero

            più...

            No?

            Infatti scaricando non si compra.
            Tu proponi un assurdo boicottaggio basato su una
            rinuncia perfettamente inutile, e non
            realizzabile (si può dimostrare matematicamente
            con la teoria dei
            giochi)Eh già... il solo boicottaggio non funziona... Perderesti il tuo tornaconto personale di scroccare gratis ;)
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Lo so che a te interessa solo il tuo tornaconto ;)Anche a te interessa solo il tuo.
            Lo stesso vale per i libri cartacei. Quando
            compri un libro cartaceo, non stai acquistando
            l'opera dell'autore. Stai acquistando una copia.No, sto acquistando la carta stampata.
            L'opera rimane dell'autore che, infatti, può
            vendere una seconda copia a un'altra persona (o
            anche a te
            stesso).Quindi, vende una copia che ha fatto lui? E allora perché non posso vendere delle copie anche io? Le ho fatte io, non le ho rubate.

            E violano la libertà degli utenti, fallendo

            completamente nel tutelare le pretese dei

            venditori.

            Non viene violata alcuna libertà. Se io voglio cambiare il lettore, viene violata una mia libertà.Se voglio cedere il libro, viene violata una mia libertà (l'hai ammesso tu stesso).

            Questa frase è d'effetto, ma non significa

            proprio

            nulla.

            Lo so che per te violare la libertà altrui non
            significa nulla...Quale libertà? La tua libertà finisce dove incomincia la mia.
            Significa che per il tuo tornaconto personale,
            calpesti le volontà di una persona sulle proprie
            opere.E lui vorrebbe calpestare la mia libertà sui miei oggetti (il mio reader e il mio computer). Se io ho comprato una copia, è mia e mi aspetto di avere la libertà di poterne fare cosa voglio (incluso farne un milione di copie e distribuirle, se mi gira di farlo); non rispetti questa mia libertà? E allora perché ti aspetti che qualcuno debba rispettare la tua?


            Infatti chi scarica non compra.

            Non compri ma calpesti le libertà altrui.No, vedi sopra. E comunque è irrilevante al fine del discorso (eliminare i DRM)


            Se tutti non compraste contenuti con


            DRM, alla fine, le persone che usano il
            DRM

            per


            proteggere i propri contenuti non

            venderebbero


            più...


            No?



            Infatti scaricando non si compra.


            Tu proponi un assurdo boicottaggio basato su
            una

            rinuncia perfettamente inutile, e non

            realizzabile (si può dimostrare
            matematicamente

            con la teoria dei

            giochi)

            Eh già... il solo boicottaggio non funziona...Quindi cosa suggerisci?
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            Lo so che a te interessa solo il tuo
            tornaconto
            ;)

            Anche a te interessa solo il tuo.Certo. Ma io non violo le libertà altrui. Se per mio tornaconto devo violare una libertà altrui, io ci rinuncio al mio tornaconto.


            Lo stesso vale per i libri cartacei. Quando

            compri un libro cartaceo, non stai
            acquistando

            l'opera dell'autore. Stai acquistando una
            copia.

            No, sto acquistando la carta stampata.Seeeeeeee... Occhio che lo specchio è scivoloso...E con questa risposta dimostri di non avere argomentazioni...

            L'opera rimane dell'autore che, infatti, può

            vendere una seconda copia a un'altra persona
            (o

            anche a te

            stesso).

            Quindi, vende una copia che ha fatto lui? E
            allora perché non posso vendere delle copie anche
            io? Le ho fatte io, non le ho
            rubate.Vende una copia della sua opera. Può averla fatta lui, più facilmente si sarà appoggiato ad altri per la distribuzione della sua opera.Vuoi vendere tu copie delle sue opere? Mettiti d'accordo con lui.


            E violano la libertà degli utenti,
            fallendo


            completamente nel tutelare le pretese
            dei


            venditori.



            Non viene violata alcuna libertà.

            Se io voglio cambiare il lettore, viene violata
            una mia
            libertà.
            Se voglio cedere il libro, viene violata una mia
            libertà (l'hai ammesso tu
            stesso).Io? Cosa avrei ammesso? Tu hai accettato un'accordo con chi ti ha dato quel libro. L'accordo prevede. Ti permetto di leggere questa opera. Puoi leggerla qui. Puoi prestarla per tot giorni a chi vuoi per tot tempo. In cambio mi dai tot .Non ti piace? Eviti di accettare quell'accordo. Tu non gli dai tot , ma per onestà, dovresti evitare di scroccare il suo libro in modo illecito.
            Quale libertà? La tua libertà finisce dove
            incomincia la
            mia.Tu sei esperto di questo, visto che continui a calpestare le libertà altrui per tuo tornaconto personale. Che, poi, è tristemente il poter accumulare libri a scrocco...



            Significa che per il tuo tornaconto
            personale,

            calpesti le volontà di una persona sulle
            proprie

            opere.

            E lui vorrebbe calpestare la mia libertà sui miei
            oggetti (il mio reader e il mio computer). Se io
            ho comprato una copia, è mia e mi aspetto di
            avere la libertà di poterne fare cosa voglio
            (incluso farne un milione di copie e
            distribuirle, se mi gira di farlo); non rispetti
            questa mia libertà? E allora perché ti aspetti
            che qualcuno debba rispettare la
            tua?Queste tue libertà, non sono tue libertà. Sono tue pretese. Tu pretendi di poter fare con OPERE ALTRUI quello che preferisci. Quello che chiami "tue libertà" sono semplici prepotenze. Soprusi.Hai speso 0,49 per l'ebook "Uomini contro la Mafia" di "Vincenzo Ceruso" e ora perché hai dato all'editore i tuoi 0,49 pretendi di poterne fare 1.000.000 di copie e di darle a chi vuoi tu?Mi spiace, ma non funziona così. Ti metti d'accordo con chi quel diritto lo ha (chi l'ha comprato dall'autore o l'autore stesso), e INSIEME decidete quanto gli devi dare per poter fare di quell'opera quello che vuoi: farne 1.000.000 di copie da regalare a chi preferisci, da vendere, ecc...P.S.Il discorso sul tuo ereader o il tuo computer, poi, è veramente divertente... Ora scarichi un ebook da Amazon, e l'autore dell'ebook ti toglie libertà sul tuo PC o sul tuo ereader? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
            No, vedi sopra. E comunque è irrilevante al fine
            del discorso (eliminare i
            DRM)Lo so che non ti interessa nulla di quello che calpesti. Per te l'importante è scroccare gratis...
            Quindi cosa suggerisci?Tranquillo, tu continua pure per la tua strada. Calpesta le libertà altrui per il mero accumulo di libri gratis.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Certo. Ma io non violo le libertà altrui. Già schierandoti pro DRM violi la libertà altrui.
            Vuoi vendere tu copie delle sue opere? Mettiti
            d'accordo con
            lui.Se sei d'accordo mi dai una copia, dalla quale io farò le altre. Se non sei d'accordo non me ne dai una copia, semplice.

            Se voglio cedere il libro, viene violata una
            mia

            libertà (l'hai ammesso tu

            stesso).

            Io? Cosa avrei ammesso?http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4191666&m=4196318#p4196318
            Tu hai accettato
            un'accordo con chi ti ha dato quel libro.Per quanto ne sai, quel libro può avermelo dato un vicino di casa che me lo ha regalato, e non ha stipulato nessun accordo.
            L'accordo prevede. Ti permetto di leggere questa
            opera. Puoi leggerla qui. Puoi prestarla per tot
            giorni a chi vuoi per tot tempo. In cambio mi dai
            tot
            .Non ho firmato nessun accordo del genere.

            Non ti piace? Eviti di accettare quell'accordo.Infatti non l'ho mai sottoscritto. Ma se qualcun altro propone l'accordo "qui c'è lo stesso libro. Te lo lascio scaricare, e non mi frega nulla di quello che ne farai in futuro", tale accordo è molto più interessante.
            Tu non gli dai tot , ma per onestà, dovresti
            evitare di scroccare il suo libro in modo
            illecito.Per quale onestà? Per avallare il suo "paga o rinuncia"? Per consentirgli di fare più soldi? Questo non è onestà, è solo fare un favore a qualcuno... a qualcuno che è favorevole alla diffusione del DRM, e quindi secondo me non merita nessun favore.


            Quale libertà? La tua libertà finisce dove

            incomincia la

            mia.

            Tu sei esperto di questo, visto che continui a
            calpestare le libertà altrui per tuo tornaconto
            personale.Quale libertà ti avrei calpestato?Se ti ho tolto una libertà, vuol dire che prima potevi fare qualcosa, e ora, per colpa mia, non puoi più farla: perciò dimmi: cosa ti impedirei di fare?

            Queste tue libertà, non sono tue libertà. Sono
            tue pretese.Anche la tua pretesa che io rinunci a leggere un libro che ho trovato su internet se non ti ho pagato non è una libertà.
            Hai speso 0,49 per l'ebook "Uomini contro la
            Mafia" di "Vincenzo Ceruso" e ora perché hai dato
            all'editore i tuoi 0,49 pretendi di poterne fare
            1.000.000 di copie e di darle a chi vuoi
            tu?Esatt, visto che le faccio IO (quindi, non è lavoro altrui, ma mio), e le faccio a partire da qualcosa che è MIO (il libro che mi hai VENDUTO e che ti ho PAGATO). Mi dici che il libro non è mio? Che non mi hai venduto niente? Però i miei soldi te li sei intascati.Sei tu il disonesto.
            P.S.
            Il discorso sul tuo ereader o il tuo computer,
            poi, è veramente divertente... Ora scarichi un
            ebook da Amazon, e l'autore dell'ebook ti toglie
            libertà sul tuo PC o sul tuo ereader?Esatto: è già accaduto, e proprio con amazon:http://punto-informatico.it/2687349/PI/Brevi/prof-ebook-mi-ha-mangiato-compiti.aspxhttp://punto-informatico.it/2679896/PI/Commenti/cassandra-crossing-george-drm-tu.aspx
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            Certo. Ma io non violo le libertà altrui.

            Già schierandoti pro DRM violi la libertà altrui.No. L'unica cosa che faccio è non condividere le prepotenze altrui. Le prepotenze di chi pretende di scroccare gratuitamente contro la volontà di chi ha scritto l'opera.E, comunque, non ho mai detto di essere a favore dei DRM. Prendo solo atto che al mondo c'è molta gente che se risulta facile, evita di corrispondere quanto dovuto ai proprietari dell'opera. Nella fattispecie dei libri digitali, hanno trovato la "soluzione" del DRM per cercare di arginare tale fenomeno.Sicuramente non sono a favore di chi viola tale DRM tramite sopruso.

            Vuoi vendere tu copie delle sue opere?
            Mettiti

            d'accordo con

            lui.

            Se sei d'accordo mi dai una copia, dalla quale io
            farò le altre. Se non sei d'accordo non me ne dai
            una copia,
            semplice.Sì, ma tu non ti devi permettere di PRENDERE comunque una sua copia in qualsiasi modo e contro la sua volontà. Altrimenti fai un sopruso.


            Se voglio cedere il libro, viene
            violata
            una

            mia


            libertà (l'hai ammesso tu


            stesso).



            Io? Cosa avrei ammesso?

            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4191666&m=419Non c'è scritto da nessuna parte che io affermi che venga violata una qualche libertà.

            Tu hai accettato

            un'accordo con chi ti ha dato quel libro.

            Per quanto ne sai, quel libro può avermelo dato
            un vicino di casa che me lo ha regalato, e non ha
            stipulato nessun
            accordo.Non ha stipulato nessun accordo? Se l'è procurato illegalmente?Sta nella tua onesta accettare regali di dubbia provenienza.

            L'accordo prevede. Ti permetto di leggere
            questa

            opera. Puoi leggerla qui. Puoi prestarla per
            tot

            giorni a chi vuoi per tot tempo. In cambio
            mi
            dai

            tot

            .

            Non ho firmato nessun accordo del genere.Non serve la firma. Lo accetti quando paghi.



            Non ti piace? Eviti di accettare
            quell'accordo.

            Infatti non l'ho mai sottoscritto. Ma se qualcun
            altro propone l'accordo "qui c'è lo stesso libro.
            Te lo lascio scaricare, e non mi frega nulla di
            quello che ne farai in futuro", tale accordo è
            molto più
            interessante.Certo. Tanto chi se ne frega se quest'altro ha commesso qualcosa di illegale. L'importante è che tu lo abbia ottenuto gratuitamente.

            Tu non gli dai tot , ma per onestà, dovresti

            evitare di scroccare il suo libro in modo

            illecito.

            Per quale onestà? Per avallare il suo "paga o
            rinuncia"? Per consentirgli di fare più soldi?
            Questo non è onestà, è solo fare un favore a
            qualcuno... a qualcuno che è favorevole alla
            diffusione del DRM, e quindi secondo me non
            merita nessun
            favore.Sì. Quella è onestà. Riconoscere il lavoro della persone (che ha scritto l'opera).Leggendoti, io vedo solo una costante. Che a te degli altri te ne frega poco o nulla. Pur di ottenere un vantaggio personale sei disposto a calpestare qualsiasi cosa...




            Quale libertà? La tua libertà finisce
            dove


            incomincia la


            mia.



            Tu sei esperto di questo, visto che continui
            a

            calpestare le libertà altrui per tuo
            tornaconto

            personale.

            Quale libertà ti avrei calpestato?Quella del creatore dell'opera che ha la libertà di renderla disponibile a chiunque paghi un corrispettivo. Tu gliela calpesti perché PRETENDI di avere acXXXXX alla sua opera SENZA pagargli il corrispettivo da lui richiesto.
            Se ti ho tolto una libertà, vuol dire che prima
            potevi fare qualcosa, e ora, per colpa mia, non
            puoi più farla: perciò dimmi: cosa ti impedirei
            di
            fare?Di ottenere il giusto corrispettivo dal fatto che TU stai usufruendo della MIA opera.




            Queste tue libertà, non sono tue libertà.
            Sono

            tue pretese.

            Anche la tua pretesa che io rinunci a leggere un
            libro che ho trovato su internet se non ti ho
            pagato non è una
            libertà.Certo. Perché quel libro NON è tuo. È MIO (facendo finta sia io il detentore del diritto). Quel libro lo metto a disposizione di chiunque mi dia un corrispettivo. Chi l'ha messo su Internet a disposizione di tutti lo ha fatto violando la mia libertà. Tu questo lo sai benissimo ma a te non interessa questo. A te interessa che sia gratis.E il bello è che tu pensi pure giusto che TU PRETENDA di leggere qualcosa che hai ottenuto con SOPRUSI...

            Hai speso 0,49 per l'ebook "Uomini contro la

            Mafia" di "Vincenzo Ceruso" e ora perché hai
            dato

            all'editore i tuoi 0,49 pretendi di poterne
            fare

            1.000.000 di copie e di darle a chi vuoi

            tu?

            Esatt, visto che le faccio IO (quindi, non è
            lavoro altrui, ma mio), e le faccio a partire da
            qualcosa che è MIO (il libro che mi hai VENDUTO e
            che ti ho PAGATO). Mi dici che il libro non è
            mio? Che non mi hai venduto niente? Però i miei
            soldi te li sei
            intascati.Tu non hai comprato l'opera. Tu con 0,49 hai comprato una copia dell'opera. Una copia che puoi tenere solo per te.
            Sei tu il disonesto.AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

            P.S.

            Il discorso sul tuo ereader o il tuo
            computer,

            poi, è veramente divertente... Ora scarichi
            un

            ebook da Amazon, e l'autore dell'ebook ti
            toglie

            libertà sul tuo PC o sul tuo ereader?

            Esatto: è già accaduto, e proprio con amazon:

            http://punto-informatico.it/2687349/PI/Brevi/prof-

            http://punto-informatico.it/2679896/PI/Commenti/caA causa di persone come te:Amazon ha dichiarato che i libri comprati da quello studente eranoCito dall'articolo:"questi libri sono stati aggiunti al nostro catalogo da terze parti che non avevano i diritti"Praticamente qualcuno come te ha craccato il libro e poi ha avuto pure la faccia tosta di venderlo su Amazon. Quando Amazon s'è accorta dell'inghippo ha eliminato la copia illegale creando un danno all'onesto studente convinto di aver acquistato una copia legale del libro...
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            E, comunque, non ho mai detto di essere a favore
            dei DRM.Non esplicitamente. Quindi te lo chiedo ora: sei favorevole ai DRM? (mi aspetto un sì o un no, evita di dare altre risposte)
            Prendo solo atto che al mondo c'è molta
            gente che se risulta facile, evita di
            corrispondere quanto dovuto ai proprietari
            dell'opera."quanto dovuto" è una quantità opinabile. Loro hanno già venduto l'opera ad altri, non dimenticarlo.
            Sicuramente non sono a favore di chi viola tale
            DRM tramite
            sopruso.Quale alternativa proponi?Alla fine, mi sa che esiste una sola soluzione che sarebbe accettabile sia per me che per te...
            Sì, ma tu non ti devi permettere di PRENDERE
            comunque una sua copia in qualsiasi modo e contro
            la sua volontà. Altrimenti fai un
            sopruso.Nessuno PRENDE una sua copia: ne viene creata una nuova, che prima NON ESISTEVA, e che quindi non si può definire sua.

            Per quanto ne sai, quel libro può avermelo
            dato

            un vicino di casa che me lo ha regalato, e
            non
            ha

            stipulato nessun

            accordo.

            Non ha stipulato nessun accordo?Con me, no. Con l'autore, non lo so (e la cosa non mi riguarda).

            Non ho firmato nessun accordo del genere.

            Non serve la firma. Lo accetti quando paghi.E chi non ha pagato?Inoltre, in genere chi ti paga stabilisce le regole; tu pretendi forse di farti dare dei soldi, e poi dirmi pure cosa devo fare?
            Certo. Tanto chi se ne frega se quest'altro ha
            commesso qualcosa di illegale.Illegale per chi? Se quell'altro è all'estero, ad esempio, nel suo paese potrebbe pure essere legale quello che ha fatto.
            L'importante è che
            tu lo abbia ottenuto
            gratuitamente.Quello che importa a me non ti riguarda. Mi basta che chi la pensa come te non riceva nemmeno un centesimo.
            Sì. Quella è onestà.A casa tua, forse. A casa mia, dare dei soldi a chi vende un prodotto "Defective by design" e cerca pure di eliminare ogni concorrente si chiama stupidità.
            Riconoscere il lavoro della
            persone (che ha scritto
            l'opera).Riconosco il lavoro delle persone che hanno realizzato la vendita con DRM per quello che è (una truffa).
            Leggendoti, io vedo solo una costante. Che a te
            degli altri te ne frega poco o nulla. Di sicuro mi frega poco o nulla di quello che tu pensi di me; ti assicuro che quello che penso io di te è altrettanto poco piacevole.

            Quale libertà ti avrei calpestato?

            Quella del creatore dell'opera che ha la libertà
            di renderla disponibile a chiunque paghi un
            corrispettivo.No: tu hai ancora tale libertà; puoi rendere disponibile la tua opera a chi ti pare e piace. Semplicemente, tale opera è disponibile anche ad altri.
            Di ottenere il giusto corrispettivo dal fatto che
            TU stai usufruendo della MIA
            opera.Non sei tu a stabilire a quanto ammonta tale giusto corrispettivo. Altimenti, io stabilisco che il giusto corrispettivo per leggere i miei post su questo forum ammonta a 10000 euro: che fai, mi paghi?
            Certo. Perché quel libro NON è tuo. È MIO
            (facendo finta sia io il detentore del diritto).Ok: allora, restituisci i soldi a tutti coloro che l'avevano comprato, visto che non gli hai consegnato la merce che ti avevano pagato.
            Quel libro lo metto a disposizione di chiunque mi
            dia un corrispettivo. Chi l'ha messo su Internet
            a disposizione di tutti lo ha fatto violando la
            mia libertà.Prenditela con lui, allora. È lui che ha violato il contratto che aveva con te (sempre che tale contratto sia mai esistito)
            Tu questo lo sai benissimo ma a te
            non interessa questo. A te interessa che sia
            gratis.Proprio per questo non intendo collaborare con te.
            Tu non hai comprato l'opera.Allora ridammi i soldi.
            A causa di persone come te:

            Amazon ha dichiarato che i libri comprati da
            quello studente
            erano

            Cito dall'articolo:
            "questi libri sono stati aggiunti al nostro
            catalogo da terze parti che non avevano i
            diritti"Poco importa: l'utente era terzo possessore in buona fede, e amazon ha commesso una intrusione in un sistema informatico altrui.Oppure, magari io vengo a dire che un mattone che era stato usato per costruire casa tua era stato rubato, e ti demolisco la casa con un bulldozer per riprendermelo (mentre i tuoi mobili sono ancora dentro casa... esattamente come il compito dello studente era nell'ebook)
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            Non esplicitamente. Quindi te lo chiedo ora: sei
            favorevole ai DRM? (mi aspetto un sì o un no,
            evita di dare altre
            risposte)Ne sì, ne no.Prendo atto che per arginare un certo fenomeno si sono dovuti creare i DRM.

            Prendo solo atto che al mondo c'è molta

            gente che se risulta facile, evita di

            corrispondere quanto dovuto ai proprietari

            dell'opera.

            "quanto dovuto" è una quantità opinabile. Loro
            hanno già venduto l'opera ad altri, non
            dimenticarlo.Certo. Ma non è opinabile da te. O meglio, se loro chiedono una cifra che tu non sei disposto a dare, non la dai ma non ti fai una copia non autorizzata...Loro hanno venduto l'opera a chi l'ha comprata. Quanto hanno guadagnato da quell'opera non è affar tuo. Affar tuo è, se apprezzi l'opera, dargli il compenso che richiede.

            Sicuramente non sono a favore di chi viola
            tale

            DRM tramite

            sopruso.

            Quale alternativa proponi?In un mondo ideale i DRM non dovrebbero esistere e ogni persona pagherebbe quanto richiesto per prendersi una copia di tale opera.Nel mondo reale, purtroppo, questo è pura utopia. Gl scrittori (e tutti quelli che lavorano in quel campo: produttori, editori, ecc...) devono potersi proteggere da chi abuserebbe del documento libero.I DRM dovrebbero, per lo meno, dare le stesse possibilità che da un libro cartaceo: comprarlo, prestarlo, donarlo, rivenderlo.
            Alla fine, mi sa che esiste una sola soluzione
            che sarebbe accettabile sia per me che per
            te...Quale?

            Sì, ma tu non ti devi permettere di PRENDERE

            comunque una sua copia in qualsiasi modo e
            contro

            la sua volontà. Altrimenti fai un

            sopruso.

            Nessuno PRENDE una sua copia: ne viene creata una
            nuova, che prima NON ESISTEVA, e che quindi non
            si può definire
            sua.Una sua copia: una copia del libro. Creare nuove copie che "prima non esistevano" toglie loro comunque il compenso che deriverebbe da quella copia. È come se con i libri cartacei tu ti stampassi da solo una copia del libro e la dessi a chi vuole leggerlo senza comprarlo.
            Con me, no. Con l'autore, non lo so (e la cosa
            non mi
            riguarda).Quindi non ti interessa la provenienza di un qualcosa (in questo caso libri, ma facciamo lo stesso vale per le auto, ad esempio). Se tu ci risparmi va bene uguale. Qualsiasi tipo di provenienza abbia avuto.
            E chi non ha pagato?Non accetta l'accordo e non ottiene la copia.
            Inoltre, in genere chi ti paga stabilisce le
            regole; tu pretendi forse di farti dare dei
            soldi, e poi dirmi pure cosa devo
            fare?Sì. Io te lo dico prima. Se tu accetti, mi dai i soldi. Se non accetti, non mi dai i soldi e non hai diritto alla copia del libro.Perché io te lo vendo a quel prezzo ridicolo proprio perché ti do il diritto di averne una sola copia che devi tenere per te.
            Illegale per chi? Se quell'altro è all'estero, ad
            esempio, nel suo paese potrebbe pure essere
            legale quello che ha
            fatto.Se mio nonno avesse le ruote sarebbe una cariola.

            L'importante è che

            tu lo abbia ottenuto

            gratuitamente.

            Quello che importa a me non ti riguarda. Mi basta
            che chi la pensa come te non riceva nemmeno un
            centesimo.A me sta bene che tu non mi dia soldi. Mi sta meno bene che tu pretenda, comunque, di usufruire del mio lavoro. Non sono io che ti faccio violenza (non ti obbligo a pagarmi). Sei tu che mi fai violenza (non mi paghi e usufruisci del mio lavoro contro la mia volontà).

            Riconoscere il lavoro della

            persone (che ha scritto

            l'opera).

            Riconosco il lavoro delle persone che hanno
            realizzato la vendita con DRM per quello che è
            (una
            truffa).Denunciali per truffa. Se pensi abbiano commesso un reato hai tutto il diritto di difenderti. Ci sono leggi apposta. Se, invece, compi un sopruso, diventi un mero delinquente pure tu.


            Quale libertà ti avrei calpestato?



            Quella del creatore dell'opera che ha la
            libertà

            di renderla disponibile a chiunque paghi un

            corrispettivo.

            No: tu hai ancora tale libertà; puoi rendere
            disponibile la tua opera a chi ti pare e piace.
            Semplicemente, tale opera è disponibile anche ad
            altri.Senza il mio volere. La mia libertà è quella di renderla disponibile a tutti quelli che pagano e di non renderla disponibile a chi non paga. Tu, rendendola disponibile a chi non mi paga, violi una mia libertà.

            Di ottenere il giusto corrispettivo dal
            fatto
            che

            TU stai usufruendo della MIA

            opera.

            Non sei tu a stabilire a quanto ammonta tale
            giusto corrispettivo.Certo che è un MIO diritto. L'opera è MIA.
            Altimenti, io stabilisco
            che il giusto corrispettivo per leggere i miei
            post su questo forum ammonta a 10000 euro: che
            fai, mi
            paghi?Se fossimo su un tuo forum detteresti le tue regole. Qui siamo sul forum di PI e ognuno di noi ha accettato le sue regole. Tra le sue regole non c'è scritto da nessuna parte che ti devo 10.000 per i post che scrivi qui.Comunque, se pensi di essere nel giusto, puoi pur sempre farmi causa e chiedermi 10.000 per ogni tuo post che ho letto qui su PI.

            Certo. Perché quel libro NON è tuo. È
            MIO

            (facendo finta sia io il detentore del
            diritto).

            Ok: allora, restituisci i soldi a tutti coloro
            che l'avevano comprato, visto che non gli hai
            consegnato la merce che ti avevano
            pagato.Certo che l'ho consegnata. E l'hanno pure letta.

            Tu questo lo sai benissimo ma a te

            non interessa questo. A te interessa che sia

            gratis.

            Proprio per questo non intendo collaborare con te.Lo so che ti interessa solo scroccare gratis... Triste ma al mondo c'è un po' di tutto ;)


            Tu non hai comprato l'opera.

            Allora ridammi i soldi.Eh no. Tu ne hai comunque usufruito.

            A causa di persone come te:



            Amazon ha dichiarato che i libri comprati da

            quello studente

            erano



            Cito dall'articolo:

            "questi libri sono stati aggiunti al nostro

            catalogo da terze parti che non avevano i

            diritti"

            Poco importa: l'utente era terzo possessore in
            buona fede, e amazon ha commesso una intrusione
            in un sistema informatico
            altrui.E, infatti, Amazon ha pagato.
            Oppure, magari io vengo a dire che un mattone che
            era stato usato per costruire casa tua era stato
            rubato, e ti demolisco la casa con un bulldozer
            per riprendermelo (mentre i tuoi mobili sono
            ancora dentro casa... esattamente come il compito
            dello studente era
            nell'ebook)Fallo. Vediamo come va a finire ;)
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Ne sì, ne no.Insomma, svicoli e non rispondi.
            Certo. Ma non è opinabile da te. O meglio, se
            loro chiedono una cifra che tu non sei disposto a
            dare, non la dai ma non ti fai una copia non
            autorizzata...Non serve la loro autorizzazione, basta l'autorizzazione di chi ha già una copia.
            Loro hanno venduto l'opera a chi l'ha comprata.
            Quanto hanno guadagnato da quell'opera non è
            affar tuo.E quello che ne fa chi l'ha comprata non è affar loro.
            I DRM dovrebbero, per lo meno, dare le stesse
            possibilità che da un libro cartaceo: comprarlo,
            prestarlo, donarlo,
            rivenderlo.Allora, tanto vale usare il cartaceo. L'ebook serve per eliminare i limiti del cartaceo: chiunque voglia rimettere artificiosamente tali limiti, non merita uno stipendio.

            Alla fine, mi sa che esiste una sola
            soluzione

            che sarebbe accettabile sia per me che per

            te...

            Quale?Tu NON scrivi il libro, e non lo pubblichi. Così, io non ho problemi legati al DRM (che non esisterebbe), non ho problemi a fare quello che voglio di ciò che scarico (visto che quello che c'è sarebbe tutto di pubblico dominio), e tu non hai il problema di qualcuno che violi il tuo lavoro (visto che non esiste) o che prenda qualcosa senza pagarti (visto che non c'è nulla da prendere). Tale soluzione soddisfa tutti i tuoi requisiti, ed anche i miei.Vorrà dire che si andrà in tale direzione (a meno che non si trovi una soluzione alternativa ugualmente soddisfacente, o che una delle parti cambi i propri requisiti)
            Una sua copia: una copia del libro. Creare nuove
            copie che "prima non esistevano" toglie loro
            comunque il compenso che deriverebbe da quella
            copia.E perché dovrebbe spettargli un compenso, visto che non l'ha fatta lui quella copia?
            È come se con i libri cartacei tu ti
            stampassi da solo una copia del libro e la dessi
            a chi vuole leggerlo senza
            comprarlo.Sei mai entrato in una copisteria?
            Quindi non ti interessa la provenienza di un
            qualcosa (in questo caso libri, ma facciamo lo
            stesso vale per le auto, ad esempio). Se tu ci
            risparmi va bene uguale. Qualsiasi tipo di
            provenienza abbia avuto.A me interessa lo stato attuale dell'auto, non lo stato in cui era prima (che non posso verificare: un venditore di auto usate potrebbe raccontarmi qualunque cosa).

            Inoltre, in genere chi ti paga stabilisce le

            regole; tu pretendi forse di farti dare dei

            soldi, e poi dirmi pure cosa devo

            fare?

            Sì. Io te lo dico prima.Ok; allora niente soldi. Oppure dico che tu puoi usare tali soldi solo per comprare lassativi per il tuo uso personale.
            Se tu accetti, mi dai i
            soldi. Se non accetti, non mi dai i soldi e non
            hai diritto alla copia del
            libro.Da te; infatti non ti chiedo affatto di darmene una copia. Ma non puoi impedirmi di chiederlo a qualcun altro.
            Perché io te lo vendo a quel prezzo ridicolo
            proprio perché ti do il diritto di averne una
            sola copia che devi tenere per
            te.Quel "prezzo ridicolo" l'hai scelto tu.
            A me sta bene che tu non mi dia soldi. Mi sta
            meno bene che tu pretenda, comunque, di usufruire
            del mio lavoro.Se io faccio il muratore, magari non mi va che tu usufruisca del mio, di lavoro. Ma se costruisco la casa per Tizio, e poi Tizio la affitta a te, non posso farci nulla. Eppure, tu pretendi di poter decidere anche quando il tuo lavoro è concluso... ti rendi conto che nessuna altra professione pretende un simile assurdo privilegio?
            Non sono io che ti faccio
            violenza (non ti obbligo a pagarmi). Sei tu che
            mi fai violenzaIo? Non ti ho neanche toccato!Se pensi che ti abbiano derubato, vai a contare quante copie del tuo libro hai, e dimmi se ne manca qualcuna.
            Senza il mio volere. La mia libertà è quella di
            renderla disponibile a tutti quelli che pagano ed infatti sei liberissimo di farlo
            di non renderla disponibile a chi non paga.E qui calpesti la libertà altrui, perché vuoi proibire a qualcuno di visitare determinati siti (non tuoi) e di accedere a determinate informazioni. Vuoi impormi di controllare, prima di leggere qualsiasi libro, di controllare se per caso è scritto da te e in tal caso di metterlo via.

            Non sei tu a stabilire a quanto ammonta tale

            giusto corrispettivo.

            Certo che è un MIO diritto. L'opera è MIA.Non importa, deve esistere qualcuno disposto ad accettare quel prezzo.


            Altimenti, io stabilisco

            che il giusto corrispettivo per leggere i
            miei

            post su questo forum ammonta a 10000 euro:
            che

            fai, mi

            paghi?

            Se fossimo su un tuo forum detteresti le tue
            regole.Quindi se un tuo libro finisce su un mio forum io posso dettare le regole e tu non puoi dirmi nulla? Qui siamo sul forum di PI e ognuno di noi
            ha accettato le sue regole. Tra le sue regole non
            c'è scritto da nessuna parte che ti devo 10.000
            per i post che scrivi
            qui.Il post è opera MIA, quindi è un MIO diritto; l'hai scritto tu stesso.

            Certo che l'ho consegnata. E l'hanno pure letta.No, visto che dici che è ancora tua


            Tu non hai comprato l'opera.



            Allora ridammi i soldi.

            Eh no. Tu ne hai comunque usufruito. Ok: quando vai al ristorante, magari ti faranno pagare il conto, poi non ti porteranno nulla da mangiare, e ti diranno "ne hai comunque sentito l'odore"; ti pare giusto? Contento tu...
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            Insomma, svicoli e non rispondi.Vedi che non perdi il vizio di modificare le mie risposte?Se fossi onesto, non avresti commentato così il mio pensiero. Quotandone solo una piccola parte per farmi dire, nuovamente, una cosa che non ho detto.Ma ormai l'abbiamo capito che tu hai un concetto tutto tuo di onestà ;)
            Non serve la loro autorizzazione, basta
            l'autorizzazione di chi ha già una
            copia.Eh già. Chi se ne frega di quello che decide il legittimo detentore della proprietà intellettuale di quell'opera. Io ho voglia di averla gratis e me la prendo alla faccia sua!Bravo ;)
            E quello che ne fa chi l'ha comprata non è affar
            loro.Dipende. Se chi l'ha comprata, ha comprato la proprietà intellettuale dell'opera può farci quello che vuole. Se, invece, per pochi soldi ha comprato il solo diritto di leggerla quando vuole, ogni volta che vuole... Beh. Quello può fare. Non può farne una/cento/mille copie da distribuire a chi vuole. Non può perché, quando ha comprato la sua copia, ha accettato l'accordo con chi glie l'ha venduta: puoi leggerla quando e come vuoi. Ma non puoi farne copie da dare ad altri.
            Allora, tanto vale usare il cartaceo. L'ebook
            serve per eliminare i limiti del cartaceo:
            chiunque voglia rimettere artificiosamente tali
            limiti, non merita uno
            stipendio.E, infatti, il formato ebook elimina un sacco di limiti del formato cartaceo.Quello di permetterti di scroccare gratis le opere degli altri non è un limite da eliminare. È soltanto una tua prepotenza.
            Tu NON scrivi il libro, e non lo pubblichi. Così,
            io non ho problemi legati al DRM (che non
            esisterebbe), non ho problemi a fare quello che
            voglio di ciò che scarico (visto che quello che
            c'è sarebbe tutto di pubblico dominio), e tu non
            hai il problema di qualcuno che violi il tuo
            lavoro (visto che non esiste) o che prenda
            qualcosa senza pagarti (visto che non c'è nulla
            da prendere). Tale soluzione soddisfa tutti i
            tuoi requisiti, ed anche i
            miei.Sai che sei proprio divertente?Praticamente sei come gli integralisti mussulmani. Per evitare che le donne vengano struprate dagli uomini le si obbliga ad indossare il burka.Tu, per evitare che un autore venga "derubato" da te lo obblighi a non scrivere.Ti rendi conto che con questa soluzione, per colpa tua, potremmo perdere un sacco di opere importanti? Che poi è esattamente quello che ho scritto io molti post fa... :D :D :DSì, divertente :D
            Vorrà dire che si andrà in tale direzione (a meno
            che non si trovi una soluzione alternativa
            ugualmente soddisfacente, o che una delle parti
            cambi i propri
            requisiti)Una soluzione sarebbe quella che tu ti scarichi legalmente tutti i libri creative commons che vuoi, e lasci perdere quelli coperti da diritti d'autore. Tanto, alla fine, per te non cambia nulla. Lasci che chi ha voglia di leggere quei libri se li compri in pace.
            E perché dovrebbe spettargli un compenso, visto
            che non l'ha fatta lui quella
            copia?Perché tu non compri una copia. Compri il diritto di leggere tale opera. Per semplificarti il compito di leggerla, te la danno su copia cartacea, oppure, su copia digitale.
            A me interessa lo stato attuale dell'auto, non lo
            stato in cui era prima (che non posso verificare:
            un venditore di auto usate potrebbe raccontarmi
            qualunque
            cosa).Fallo. Fatti fermare. Racconta questa cosa a chi ti ha fermato. Fatti confiscare l'auto (rimettendoci i soldi) e prenditi pure una denuncia per incauto acquisto (se ti va bene) o per ricettazione (se ti va male).Sai che più ti leggo e più ti trovo tra il divertente e il tragicomico?
            Ok; allora niente soldi. Oppure dico che tu puoi
            usare tali soldi solo per comprare lassativi per
            il tuo uso
            personale.Niente soldi, niente diritto di leggere la mia opera.Puoi anche propormi di darmi, in cambio del diritto di leggere la mia copia, dei soldi da spendere in lassativi. Io ho il diritto di rifiutare.Io rispetto te, e tu rispetti me: non ti procuri una copia non autorizzata della mia opera.
            Da te; infatti non ti chiedo affatto di darmene
            una copia. Ma non puoi impedirmi di chiederlo a
            qualcun
            altro.Certo che posso, visto che io ho diritti sulla mia opera. Se quella persona non è autorizzata da me a vendere una copia, tu non dovresti prenderla da lui. Se fossi onesto.
            Quel "prezzo ridicolo" l'hai scelto tu.Certo che l'ho scelto io. Chi dovrebbe sceglierlo, scusa?
            Se io faccio il muratore, magari non mi va che tu usufruisca del mio,
            di lavoro. Ma se costruisco la casa per Tizio, e poi Tizio la affitta a
            te, non posso farci nulla. Eppure, tu pretendi di poter decidere anche
            quando il tuo lavoro è concluso... ti rendi conto che nessuna altra
            professione pretende un simile assurdo privilegio?C'è una piccola differenza. Tu, muratore, non hai alcun diritto su quella casa. Non è una casa tua. La casa è di Tizio (che ti ha pagato per il tuo lavoro). Tizio, giustamente, la affitta a chi vuole. Anche a me ;)Vedi, è come se io autore di un libro, dessi a te il compito di scrivere con il Word ProXXXXXr il mio libro. Tu lo fai, e crei il file del mio libro. Io ti pago per il tuo lavoro e fine. Tu non hai mai avuto alcun diritto sul mio libro, che posso vendere a chi voglio, al prezzo che voglio.
            Io? Non ti ho neanche toccato!Esistono violenze non fisiche.
            Se pensi che ti abbiano derubato, vai a contare quante copie del tuo
            libro hai, e dimmi se ne manca qualcuna.Non ho parlato di rubare. Quello che fai è un altro tipo di violenza. L'ho descritta più volte in moltissimi post di questo simpatico teatrino. Se non l'hai ancora capita... Eh... non posso farci molto ;)
            di non renderla disponibile a chi non paga.
            E qui calpesti la libertà altrui, perché vuoi proibire a qualcuno di
            visitare determinati siti (non tuoi) e di accedere a determinate
            informazioni.Le mie opere su quel sito non dovrebbero esserci. Se qualcuno le ha messe senza il mio permesso ha violato una mia libertà. A te questo interessa? Ah, già... No. Non ti interessa. A te basta scroccare... Se per permettertelo hanno violato un diritto altrui, chi se ne frega ;)
            Non importa, deve esistere qualcuno disposto ad accettare quel prezzo.Certo. E chi non è disposto ad accettarlo deve rispettare il mio diritto di non fartelo leggere...
            Quindi se un tuo libro finisce su un mio forum io posso dettare le
            regole e tu non puoi dirmi nulla?Dipende come c'è finito. Se sono stato io a mettercelo e ho accettato le tue regole, certo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 dicembre 2014 23.05-----------------------------------------------------------
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Vedi che non perdi il vizio di modificare le mie
            risposte?Ti avevo chiesto di rispondere "sì" o "no", e non l'hai fatto.
            Se fossi onesto, non avresti commentato così il
            mio pensiero. Quale pensiero? Tu hai solo scritto offese gratuite e retorica vuota. E ci rimani male se lo faccio notare.
            Se, invece, per pochi soldi ha
            comprato il solo diritto di leggerla quando
            vuole, ogni volta che vuole... Beh. Quello può
            fare. Per quello non gli serve comprare niente. Il diritto di leggere è garantito a tutti, ne parla anche la costituzione, non serve certo aspettare il tuo perm


            Tu, per evitare che un autore venga "derubato" da
            te lo obblighi a non
            scrivere.Non lo obbligo a nulla. Il mio era solo un suggerimento amichevole.
            Ti rendi conto che con questa soluzione, per
            colpa tua, potremmo perdere un sacco di opere
            importanti?Anche il DRM e il copyright possono causare la perdita gli opere importanti. Il copyright l'ha già causata (alcune puntate storiche della serie "Doctor who", ad esempio) Che poi è esattamente quello che ho
            scritto io molti post fa... :D :D
            :DQuindi, come vedi, anche tu avevi proposto la stessa soluzione: come ho detto, è l'unica soluzione che ci mette d'accordo tutti e due.Ed è un sacrificio accettabile, se permetterà di eliminare i DRM.


            Una soluzione sarebbe quella che tu ti scarichi
            legalmente tutti i libri creative commons che
            vuoi, e lasci perdere quelli coperti da diritti
            d'autore. Tanto, alla fine, per te non cambia
            nulla. Di ogni libro dovrei controllare la licenza prima di leggerlo, e scartarlo se non è in creative commons; mi richiedi quindi di fare un lavoro in più (anche se minimo), di cui sarai solo tu a godere i vantaggi (possibilità di comprare i libri sotto copyright senza DRM invasivi). Se mi paghi, lo farò, altrimenti, perché dovrei farti questo favore?Quando io avevo chiesto un favore a te (lasciarmi scaricare gratis... anche questa è una cosa che per te non cambia nulla), tu hai rifiutato.

            C'è una piccola differenza. Tu, muratore, non hai
            alcun diritto su quella casa.L'ho costruita io, è opera mia. Esattamente com'è il libro che hai scritto tu è opera tua
            Non è una casa tua.
            La casa è di Tizio (che ti ha pagato per il tuo
            lavoro).Quindi, dopo che sono stato pagato per il mio lavoro, perdo i diritti sulla mia opera?Mi aspetto allora che la stessa cosa valga anche per l'autore del libro; o forse ritieni che il tuo lavoro sia più importante e di aver diritto a maggiori privilegi?
            Vedi, è come se io autore di un libro, dessi a te
            il compito di scrivere con il Word ProXXXXXr il
            mio libro. Tu lo fai, e crei il file del mio
            libro. Io ti pago per il tuo lavoro e fine. Tu
            non hai mai avuto alcun diritto sul mio libro,
            che posso vendere a chi voglio, al prezzo che
            voglioPrima devi dimostrare di averlo scritto tu, e come fai, se l'unica copia è in mano mia ?
            Le mie opere su quel sito non dovrebbero esserci. Adesso pretendi di essere tu a decidere cosa può esserci sui siti altrui?
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            Vedi che non perdi il vizio di modificare le
            mie

            risposte?

            Ti avevo chiesto di rispondere "sì" o "no", e non
            l'hai
            fatto.Ma io non ne sono ne favorevole ne contrario. Perché devo rispondere con una menzogna alla tua domanda? Rispondo con quello che penso, no? Non posso nemmeno avere una mia opinione? Ti rendi conto quanto sei prepotente???

            Se fossi onesto, non avresti commentato così
            il

            mio pensiero.

            Quale pensiero? Tu hai solo scritto offese
            gratuite e retorica vuota. E ci rimani male se lo
            faccio
            notare.Questo:Ne sì, ne no.Prendo atto che per arginare un certo fenomeno si sono dovuti creare i DRM.Mi sembra sia chiaro e completamente diverso da quello che hai quotato tu. Non ho risposto semplicemente "ne sì, ne no". Perché il mio pensiero è più articolato (e non contiene alcuna offesa)."Prendo atto che per arginare un certo fenomeno si sono dovuti creare i DRM."Non contiene alcuna offesa.

            Se, invece, per pochi soldi ha

            comprato il solo diritto di leggerla quando

            vuole, ogni volta che vuole... Beh. Quello
            può

            fare.

            Per quello non gli serve comprare niente. Il
            diritto di leggere è garantito a tutti, ne parla
            anche la costituzione, non serve certo aspettare
            il tuo
            perm

            In quale articolo della Costituzione c'è scritto?O forse stai confondendo l'art. 21?
            Non lo obbligo a nulla. Il mio era solo un
            suggerimento
            amichevole.Tipo: Se non vuoi che io calpesti i tuoi diritti, rinuncia ai tuoi diritti. Bello. Amichevole :D

            Ti rendi conto che con questa soluzione, per

            colpa tua, potremmo perdere un sacco di opere

            importanti?

            Anche il DRM e il copyright possono causare la
            perdita gli opere importanti. Il copyright l'ha
            già causata (alcune puntate storiche della serie
            "Doctor who", ad
            esempio)Secondo me è molto più pericolosa la tua soluzione: se non volete che noi "paladini dello scrocco" calpestiamo i vostri diritti, evitate di scrivere.Cioè, tu dai per certo che le opere non vengano neppure scritte...
            Che poi è esattamente quello che ho

            scritto io molti post fa... :D :D

            :D


            Quindi, come vedi, anche tu avevi proposto la
            stessa soluzione: come ho detto, è l'unica
            soluzione che ci mette d'accordo tutti e
            due.No. Io non ho proposto la tua assurda soluzione. Io ho sottolineato che il tuo atteggiamento, se diffuso, rischia di provocare danni a tutti. Poi tu, suggerendo quella tragicomica soluzione, ha confermato il mio pensiero.Vedo che non perdi il vizio di attribuirmi pensieri non miei ;) Bravo :D
            Ed è un sacrificio accettabile, se permetterà di
            eliminare i
            DRM.Forse per te. Non penso che la maggioranza delle persone accetti la tua proposta. Sei liberissimo di fare un sondaggio e smentirmi ;)
            Di ogni libro dovrei controllare la licenza prima
            di leggerlo, e scartarlo se non è in creative
            commons; mi richiedi quindi di fare un lavoro in
            più (anche se minimo), di cui sarai solo tu a
            godere i vantaggi (possibilità di comprare i
            libri sotto copyright senza DRM invasivi). Se mi
            paghi, lo farò, altrimenti, perché dovrei farti
            questo
            favore?Non fai un favore a me. Applichi un comportamento civile. Mai fatto educazione civica a scuola?Comunque sei liberissimo di continuare per la tua strada è... A me non tange minimamente il tuo comportamento. Lo trovo, semplicemente, un comportamento da scroccone egoista.
            Quando io avevo chiesto un favore a te (lasciarmi
            scaricare gratis... anche questa è una cosa che
            per te non cambia nulla), tu hai
            rifiutato.Certo che mi cambia. Cambia il fatto che io quel lavoro me lo faccio pagare. Se lo vuoi, me lo paghi. Se lo vuoi gratis... Mi dispiace ma non te lo do.Perché dovrei farti un favore? Chi sei? E poi so già che se mai ti facessi un favore tu lo useresti contro di me (ne faresti 1.000.000 di copie da mettere a disposizione di altri scrocconi come te).




            C'è una piccola differenza. Tu, muratore,
            non
            hai

            alcun diritto su quella casa.

            L'ho costruita io, è opera mia. Esattamente com'è
            il libro che hai scritto tu è opera
            tuaNo. Tu l'hai costruita. Il progetto è di un'altra persona ancora. Il proprietario è un'altra persona ancora.Mi sa che hai qualche difficoltà nel capire i ruoli delle persone nelle iterazioni di tutti i giorni...

            Non è una casa tua.

            La casa è di Tizio (che ti ha pagato per il
            tuo

            lavoro).

            Quindi, dopo che sono stato pagato per il mio
            lavoro, perdo i diritti sulla mia
            opera?Sei stato pagato per un determinato lavoro. Hai firmato un contratto in cui ti si incarica di mettere mattoni per la casa di Tizio. Per tale lavoro ti viene offerto un compenso. Tu hai accettato.Avresti potuto dire: invece che i soldi, mi dai il 10% della casa. Ecco. Allora lì avresti avuto un minimo di diritti sull'utilizzo di quella casa...
            Mi aspetto allora che la stessa cosa valga anche
            per l'autore del libro; o forse ritieni che il
            tuo lavoro sia più importante e di aver diritto a
            maggiori
            privilegi?Infatti valgono le stesse regole. Se io commissiono a te di scrivere un libro e ti pago per quello ma i diritti del libro sono miei, tu prendi i soldi e fine dei giochi. Da quel momento quello che succede a quel libro non sono più fatti tuoi. Decido io se venderlo, come venderlo, come distribuirlo, a chi regalarlo, ecc... Tu non hai più alcun diritto.

            Vedi, è come se io autore di un libro, dessi
            a
            te

            il compito di scrivere con il Word ProXXXXXr
            il

            mio libro. Tu lo fai, e crei il file del mio

            libro. Io ti pago per il tuo lavoro e fine.
            Tu

            non hai mai avuto alcun diritto sul mio
            libro,

            che posso vendere a chi voglio, al prezzo che

            voglio

            Prima devi dimostrare di averlo scritto tu, e
            come fai, se l'unica copia è in mano mia
            ?Perché tu hai firmato un contratto. Contratto in cui c'è scritto che ti ho assunto come dattilografo per la stesura del libro.Inizio ad avere qualche dubbio che tu abbia sempre e solo lavorato in nero...

            Le mie opere su quel sito non dovrebbero
            esserci.


            Adesso pretendi di essere tu a decidere cosa può
            esserci sui siti
            altrui?Certo se l'opera è mia. Decido io se puoi metterla o meno sul tuo sito.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 dicembre 2014 09.03-----------------------------------------------------------
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe




            Quale pensiero? Tu hai solo scritto offese

            gratuite e retorica vuota. E ci rimani male
            se
            lo

            faccio

            notare.

            Questo:
            Ne sì, ne no.
            Prendo atto che per arginare un certo fenomeno si
            sono dovuti creare i
            DRM.

            Mi sembra sia chiaro e completamente diverso da
            quello che hai quotato tu. Non ho risposto
            semplicemente "ne sì, ne no". Perché il mio
            pensiero è più articolato (e non contiene alcuna
            offesa).
            Conta quante volte compare la parola "disonesto" nei tuoi post, e poi prova a ripetere che le tue risposte non contengono offese...

            Secondo me è molto più pericolosa la tua
            soluzione: se non volete che noi "paladini dello
            scrocco" calpestiamo i vostri diritti, evitate di
            scrivere.
            Cioè, tu dai per certo che le opere non vengano
            neppure
            scritte...Non lo do affatto per certo: sta a te decidere se scrivere o no.

            No. Io non ho proposto la tua assurda soluzione.
            Io ho sottolineato che il tuo atteggiamento, se
            diffuso, rischia di provocare danni a tutti. Si tratta di un danno minimo che io ritengo accettabile, perché compensato dal vantaggio di eliminare per sempre drm e copyright.


            Forse per te. Non penso che la maggioranza delle
            persone accetti la tua proposta. Sei liberissimo
            di fare un sondaggio e smentirmiGuarda quanta gente scarica e quanta gente invece compra; se sono di più quelli che scaricano ho ragione io, se invece sono i più quelli che comprano... il problema non si pone.

            Non fai un favore a me. Applichi un comportamento
            civile. Mai fatto educazione civica a
            scuolaSì, e non si parlava affatto di dare soldi a qualcuno solo per avere il permesso di premere il tasto "copia".Tu cerchi di definire parole come "civile" o "onesto" nei modi che fanno comodo a te.

            Comunque sei liberissimo di continuare per la tua
            strada è... A me non tange minimamente il tuo
            comportamento. Lo trovo, semplicemente, un
            comportamento da scroccone
            egoista.E dicevi che i tuoi post non contengono insulti.Quindi, sei bugiardo.


            Quando io avevo chiesto un favore a te
            (lasciarmi

            scaricare gratis... anche questa è una cosa
            che

            per te non cambia nulla), tu hai

            rifiutato.

            Certo che mi cambia. Cambia il fatto che io quel
            lavoro me lo faccio pagare.Tu non fai nessun lavoro se io faccio una copia. Un eventuale lavoro che avevi fatto prima non conta, perché ti era già stato pagato
            Perché dovrei farti un favore? Chi sei? E poi so
            già che se mai ti facessi un favore tu lo
            useresti contro di me (ne faresti 1.000.000 di
            copie da mettere a disposizione di altri
            scrocconi come
            te).E se io facessi il favore a te, tu lo useresti contro di me, mettendo altre protezioni, ed aumentando i prezzi.

            &

            No. Tu l'hai costruita. Il progetto è di un'altra
            persona ancora. Il proprietario è un'altra
            persona
            ancora.Anche il libro appartiene a chi lo compra, allora.



            Non è una casa tua.


            La casa è di Tizio (che ti ha pagato
            per
            il

            tuo


            lavoro).



            Quindi, dopo che sono stato pagato per il mio

            lavoro, perdo i diritti sulla mia

            opera?

            Sei stato pagato per un determinato lavoro. Hai
            firmato un contratto in cui ti si incarica di
            mettere mattoni per la casa di Tizio. Per tale
            lavoro ti viene offerto un compenso. Tu hai
            accettato.
            Avresti potuto dire: invece che i soldi, mi dai
            il 10% della casa. Ecco. Allora lì avresti avuto
            un minimo di diritti sull'utilizzo di quella
            casa...Se Tizio avesse firmato un tale contratto, sì.Ma non posso certo dire " anche senza firmare, tu quando mi hai dato i soldi hai accettato le mie condizioni". Eppure, è esattamente quello che pretendi tu.


            Inizio ad avere qualche dubbio Ed inizi a commettere reato di calunnia
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Mi sa che stai iniziando a perdere il filo...Prima rispondi frase per frase ai miei post, e poi confondi le frasi.Esempio: commenti la mia frase"Ne sì, ne no.Prendo atto che per arginare un certo fenomeno si sono dovuti creare i DRM."Tagliando completamente la parte importante. Te lo faccio notare e tu mi rispondi"Quale pensiero? Tu hai solo scritto offese gratuite e retorica vuota. E ci rimani male se lo faccio notare."In quel pensiero non c'è nessuna offesa...Da altre parti ho scritto che persone che hanno un determinato comportamento sono disoneste o scroccone o egoiste.In altri post ho identificato in te tali persone (ma solo perché TU ti identifichi in quei comportamenti).Per il resto possiamo anche chiuderla qui...Il resto del tuo post nemmeno lo leggo... È diventato abbastanza ripetitivo e noioso ;)Mi sono divertito abbastanza, ma adesso ho altro da fare :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 dicembre 2014 11.24-----------------------------------------------------------
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            In altre parole, non hai argomenti, e ti arrendi. Ok.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            In altre parole, non hai argomenti, e ti arrendi.
            Ok.In realtà avevo paura della fattura che mi avresti inviato...Sai, 10.000 per ogni tuo post letto... ;)
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            No. Sono vantaggi diversi derivati dal
            "form-factor" degli ebook (e dei dispositivi per
            leggerli).Niente affatto; sono solo nomi diversi per indicare lo stesso concetto: un ebook ingombra meno spazio di un libro cartaceo. Ok, ma questo, da solo, non è sufficiente a decidere che l'ebook è meglio del cartaceo; la possibilità di fare delle copie istantanee, perfette, senza spesa, è quello che fa la differenza: se togli tale possibilità, l'ebook non ha più nessun punto di forza che ne giustifichi l'uso.

            Nel primo caso il vantaggio è che non devo avere
            una stanza apposta per la biblioteca. Per chi non
            ha troppe risorse è un gran punto a favore. Posso
            avere migliaia di libri senza doverli "stipare"
            in uno spazio "costoso" (come uno
            studio).

            Nel secondo caso il vantaggio è quello di poter
            mettere in valigia tutti i libri che voglio
            invece che doverne scegliere solo alcuni. Inoltre
            grazie all'eReader, risparmio sul peso della
            valigia (e sul prezzo del
            biglietto).Il concetto è lo stesso: meno ingombro= possibilità di stipare più libri in uno spazio limitato (stanza o valigia che sia)

            Nel terzo caso, invece, è quello di poter avere
            sempre con te (a disposizione anche quando non
            preventivavi di leggere un libro) la tua intera
            biblioteca.Che è una ripetizione del concetto "intera biblioteca in valigia"Non arrampicarti sui vetri.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            No. Sono vantaggi diversi derivati dal

            "form-factor" degli ebook (e dei dispositivi
            per

            leggerli).

            Niente affatto; sono solo nomi diversi per
            indicare lo stesso concetto: un ebook ingombra
            meno spazio di un libro cartaceo. Ok, ma questo,
            da solo, non è sufficiente a decidere che l'ebook
            è meglio del cartaceo; la possibilità di fare
            delle copie istantanee, perfette, senza spesa, è
            quello che fa la differenza: se togli tale
            possibilità, l'ebook non ha più nessun punto di
            forza che ne giustifichi
            l'uso.Ah no?Quindi1) non dovere dedicare metri cubi di spazio in casa per "archiviare" la tua biblioteca NON è un vantaggio?2) Avere sempre con se l'intera biblioteca NON è un vantaggio?3) Poter mettere in valigia "migliaia" di libri quando si parte per le vacanze NON è un vantaggio?Questi sono VANTAGGI. Non sono NOMI. Che nomi vedi in questi concetti?Poi, se per te l'unico vantaggio è quello di poter scroccare libri perché te li puoi scaricare gratis e non trovi nei tre punti precedenti alcun vantaggio tangibile... hai ragione: non ti serve un e-reader, ti basta prendere in prestito libri in biblioteca.



            Nel primo caso il vantaggio è che non devo
            avere

            una stanza apposta per la biblioteca. Per
            chi
            non

            ha troppe risorse è un gran punto a favore.
            Posso

            avere migliaia di libri senza doverli
            "stipare"

            in uno spazio "costoso" (come uno

            studio).



            Nel secondo caso il vantaggio è quello di
            poter

            mettere in valigia tutti i libri che voglio

            invece che doverne scegliere solo alcuni.
            Inoltre

            grazie all'eReader, risparmio sul peso della

            valigia (e sul prezzo del

            biglietto).

            Il concetto è lo stesso: meno ingombro=
            possibilità di stipare più libri in uno spazio
            limitato (stanza o valigia che
            sia)No. I concetti sono tre:1) Non devo costruirmi una biblioteca in casa (risparmio spazio in casa che posso utilizzare per altro)2) Non devo scendere a compromessi per i libri che metto in valigia (non sono obbligato a scegliere i libri da portarmi e risparmio denaro al check-in)3) Ho sempre con me tutta la libreria (in qualsiasi posto mi trovi posso sempre leggere uno qualsiasi dei miei libri).Tra parentesi ho messo esplicitamente quali vantaggi si hanno ad avere e-book (e-reader) al posto dei libri classici. Spero che così sia più chiara la cosa... Semplifico ancora di più il concetto (visto che mi sembra che tu confonda il mezzo con il risultato):1) Risparmio spazio2) Risparmio soldi3) Non scendo a compromessi4) Disponibilità h24-d365 di tutta la biblioteca.Sono quattro vantaggi che, personalmente, hanno cambiato il modo in cui usufruisco dei miei libri.

            Nel terzo caso, invece, è quello di poter
            avere

            sempre con te (a disposizione anche quando
            non

            preventivavi di leggere un libro) la tua
            intera

            biblioteca.

            Che è una ripetizione del concetto "intera
            biblioteca in
            valigia"Infatti nel punto due il focus era: risparmio soldi perché la valigia pesa di meno e non scendo a compromessi nel dover decidere quali libri portarmi dietro.
            Non arrampicarti sui vetri.Io... AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 novembre 2014 17.03-----------------------------------------------------------
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            1) non dovere dedicare metri cubi di spazio in
            casa per "archiviare" la tua biblioteca NON è un
            vantaggio?È una ripetizione del concetto "tanti libri in poco spazio"

            2) Avere sempre con se l'intera biblioteca NON è
            un
            vantaggio?È una diretta conseguenza del "tanti libri in poco spazio"

            3) Poter mettere in valigia "migliaia" di libri
            quando si parte per le vacanze NON è un
            vantaggio?No, è del tutto inutile, stante il punto 2: se hai sempre con te tutta la tua biblioteca non hai bisogno di mettere in valigia nessun libro.
            No. I concetti sono tre:
            1) Non devo costruirmi una biblioteca in casa
            (risparmio spazio in casa che posso utilizzare
            per
            altro)Ok: il concetto chiave è "risparmio spazio"
            2) Non devo scendere a compromessi per i libri
            che metto in valigia (non sono obbligato a
            scegliere i libri da portarmi e risparmio denaro
            al
            check-in)
            3) Ho sempre con me tutta la libreria (in
            qualsiasi posto mi trovi posso sempre leggere uno
            qualsiasi dei miei
            libri).Hai ripetuto in due modi la stessa cosa: hai con te l'intera libreria, non solo una parte di essa.Quindi il punto è solo uno: avendo tutti i libri in un piccolo oggetto, non ti serve spazio in casa o in valigia.
            Tra parentesi ho messo esplicitamente quali
            vantaggi si hanno ad avere e-book (e-reader) al
            posto dei libri classici. Spero che così sia più
            chiara la cosa... Semplifico ancora di più il
            concetto (visto che mi sembra che tu confonda il
            mezzo con il
            risultato):
            1) Risparmio spazio
            2) Risparmio soldiNo, li risparmieresti se potessi farti le copie.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Spero che tu faccia finta di non arrivarci solamente per difendere la tua tesi: se non posso scroccare gratis, il "libro elettronico" non ha vantaggi rispetto al libro tradizionale.Te ne do un quinto di vantaggio così, tanto per romperti un po' le scatole: aiuti il mondo (eviti lo disboscamento di foreste per produrre la carta dei libri).Ma ce ne sono molti altri. Tra questi quello di poter scroccare lavoro altrui gratuitamente è l'ultimo tra gli ultimi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 novembre 2014 11.14-----------------------------------------------------------
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Ma ce ne sono molti altri. Tra questi quello di
            poter scroccare lavoro altrui gratuitamente è
            l'ultimo tra gli
            ultimi.Il "lavoro altrui" costituirebbe realizzare i DRM?
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello

            Ma ce ne sono molti altri. Tra questi quello
            di

            poter scroccare lavoro altrui gratuitamente è

            l'ultimo tra gli

            ultimi.

            Il "lavoro altrui" costituirebbe realizzare i DRM?No. Il lavoro altrui è lo scrivere il libro.Il DRM "serve" solo perché a questo mondo ci sono molti più disonesti che persone oneste.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            I fatti hanno dimostrato che il DRM non serve ( non ce n'è nessuno che non sia stato craccato)
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            I fatti hanno dimostrato che il DRM non serve (
            non ce n'è nessuno che non sia stato
            craccato)I fatti hanno dimostrato che la maggioranza delle persone cerca di non pagare per contenuti digitali. Se la maggioranza fosse fatta da persone oneste, i DRM non esisterebbero.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Divertente
            Strano allora che i DRM siano nati prima della
            massificazione della pirateria no
            ?Mi daresti un link che parla di questa cosa?Grazie.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Falso, visto che li usano anche per il noleggio, o come codici regionali per variare i prezzi.E comunque, chi mette un drm è un disonesto in principio.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            Falso, visto che li usano anche per il noleggio,
            o come codici regionali per variare i
            prezzi.

            E comunque, chi mette un drm è un disonesto in
            principio.Diciamo che è una lotta tra disonesti.In mezzo ci sono gli onesti che si prendono sberle per colpa delle major disoneste e delle persone come... altrettanto disoneste.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Diciamo che è una lotta tra disonesti.
            In mezzo ci sono gli onesti che si prendono
            sberle per colpa delle major disoneste Ottimo: così forse comprenderanno che è meglio smettere di finanziare le majors.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Vedi, tu fai il disonesto.Sapendo di non avere ragione, modifichi le frasi degli altri in modo da far dir loro qualcosa di diverso ;)
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Ho solo citato la tua frase. Quando la modifico aggiungo sempre la scritta "fixed"
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            Ho solo citato la tua frase. Quando la modifico
            aggiungo sempre la scritta
            "fixed"No. La mia frase continuava. Tu non l'hai citata. L'hai deliberatamente modificata. Cambiandone il significato. Si chiama essere disonesti ;)
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Ho citato la parte che serviva a me.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            Ho citato la parte che serviva a me.Esatto. Hai stravolto il significato della frase.Ripeto non hai citato una mia frase. Hai copiato PARTE di una mia frase in modo che cambiasse il significato.Non è che mi aspettassi qualcosa di diverso da te... è...
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Non è che mi aspettassi qualcosa di diverso da
            te...
            è...Se lasci le frasi sospese a metà, è ovvio che io ne citi solo una parte, per citarla intera dovrei avere la frase intera.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            Se lasci le frasi sospese a metà, è ovvio che io
            ne citi solo una parte, per citarla intera dovrei
            avere la frase
            intera.La frase che hai troncato è intera. Tu ne hai copiato solo una parte...Dopo la parola "major disoneste" non c'è un punto. Non c'è una virgola o un punto e virgola. La frase continua. Sei tu, nella tua malafede, a troncarla di proposito.
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Malafede? La frase è ben visibile nel post precedente, mica te l'ho cancellata.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            Malafede? La frase è ben visibile nel post
            precedente, mica te l'ho
            cancellata.Certo. Ma nella tua risposta l'hai deliberatamente modificata (omettendo parte della mia frase).
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Sì, perchè chi legge è cretino e non è capace di andare a vedere un post più su.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: cicciobello
            Sì, perchè chi legge è cretino e non è capace di
            andare a vedere un post più
            su.Dipende. Magari legge solo la tua risposta, e pensa che io abbia detto una cosa non vera.Comunque l'hai ammesso tu stesso che hai copiato solo quello che ti interessava... Quindi...
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Dipende.Forse se legge come te...
          • cicciobello scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Hai paura che chi legge non sappia aprire il post precedente?
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Doppia-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 dicembre 2014 16.04-----------------------------------------------------------
        • rank xerox scrive:
          Re: Mah... costituirebbe
          Mai sentito parlare del moltiplicatore di pani e pesci denominato fotocopiatore? O meglio ancora scanner? Non c'è alcuna differenza se non nella testa di un ingenuo o di uno in MALAFEDE
        • Joe Tornado scrive:
          Re: Mah... costituirebbe
          Non farti troppo sentire a parlare di moltiplicazione dei pani e dei pesci, la Federpesca e l'Associazione Panificatori ebraiche dell'epoca, dopo aver mandato a crocifissione l'autore di quella bravata, stanno ancora cercando di mettere le mani su altre persone che hanno partecipato a quell'evento di scrocco collettivo ...
          • Allibito scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Joe Tornado
            Non farti troppo sentire a parlare di
            moltiplicazione dei pani e dei pesci, la
            Federpesca e l'Associazione Panificatori ebraiche
            dell'epoca, dopo aver mandato a crocifissione
            l'autore di quella bravata, stanno ancora
            cercando di mettere le mani su altre persone che
            hanno partecipato a quell'evento di scrocco
            collettivo
            ...All'occorrenza credete anche al diavolo. :-)
    • bubba scrive:
      Re: Mah... costituirebbe
      - Scritto da: Leguleio
      " Per Bruxelles il problema rimane ideologico:
      gli ebook sono equiparati ai beni e servizi
      digitali e per questo hanno una tassazione
      superiore (al momento in Italia 22 per cento) ed
      una tassazione differente costituirebbe dunque un
      aiuto statale illecito al
      settore ".

      Magari sono un filino malfidente, ma credo che lo
      scopo sia proprio questo: l'acculturazione
      digitale dei cittadini non c'entra assolutamente
      nulla.la frase non e' chiara... vuoi dire che franceschiello DI PROPOSITO ci vuol far dare una sanzione dalla EU? (perche' arrivera'.... ha senso che arrivi, visto che gli ebook attuali NON sono libri... per i motivi detti dal panda, skywalker e financo da quintarelli [un segmento dove dice cose condivisibili] )
      • Leguleio scrive:
        Re: Mah... costituirebbe


        " <I
        Per Bruxelles il problema rimane ideologico:

        gli ebook sono equiparati ai beni e servizi

        digitali e per questo hanno una tassazione

        superiore (al momento in Italia 22 per cento) ed

        una tassazione differente costituirebbe dunque
        un

        aiuto statale illecito al

        settore </I
        ".



        Magari sono un filino malfidente, ma credo che
        lo

        scopo sia proprio questo: l'acculturazione

        digitale dei cittadini non c'entra assolutamente

        nulla.
        la frase non e' chiara... vuoi dire che
        franceschiello DI PROPOSITO ci vuol far dare una
        sanzione dalla EU? No. Vuole sfidare la UE sul punto, e nel contempo vuole dare un contentino agli editori italiani, che non se la passano molto bene.Vediamo se il parlamento lo ferma prima, oppure se riuscirà nell'intento. A quel punto le sanzioni UE è giusto che le paghi lui: faranno una legge? (newbie)
        • panda rossa scrive:
          Re: Mah... costituirebbe
          - Scritto da: Leguleio


          No. Vuole sfidare la UE sul punto,Non lo puo' fare.Non ha alcun mandato per fare questa porcheria.A meno che non si impegni a pagare la multa di tasca sua, senza gravare sul bilancio dello stato.
          e nel contempo
          vuole dare un contentino agli editori italiani,
          che non se la passano molto
          bene.In questo caso una bella eutanasia risolverebbe tutti i problemi.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe






            No. Vuole sfidare la UE sul punto,

            Non lo puo' fare.
            Non ha alcun mandato per fare questa porcheria.
            A meno che non si impegni a pagare la multa di
            tasca sua, senza gravare sul bilancio dello
            stato.Uno dei pochi casi in cui sono d'accordo con te. :|E faccio un doveroso distinguo: non mi immaginerei mai di accollare a un ministro le multe che l'Italia paga per adeguamenti tardivi alle direttive europee (ogni tanto capita), perché lì davvero le responsabilità sono troppe e non stupisce più di tanto che se i governi durano in media 18 mesi non si riescono a fare tutte le cose. Non accollerei mai ad una persona in particolare i risarcimenti per l'eccessiva lunghezza dei processi che la Corte europea dei diritti dell'uomo impone: è una questione strutturale della giustizia che viene da molto lontano.Qui però siamo di fronte a qualcuno che deliberatamente e sfacciatamente fa passare i guai al proprio Paese, e senza che vi sia una pressione popolare a spingerlo: quanti sono in Italia i produttori di ebook?
    • bradipao scrive:
      Re: Mah... costituirebbe
      - Scritto da: Leguleio
      Per dirne una: si parla da anni di libri
      di testo solo digitali, ci sono state anche delle
      leggi, ma di fatto un decreto attuativo che li
      imponga per davvero ancora non si è visto. E si
      continua coi libri cartacei quasi ovunque.I libri delle scuole dell'obbligo dovrebbero essere distribuiti GRATIS dagli editori in cambio del permesso di vendere libri in Italia. Non è materia su cui far profitto, è il bene comune della nostra società.
      • geohm scrive:
        Re: Mah... costituirebbe
        Gli insegnanti dovrebbero essere invogliati a mettere on line e gratuitamente sul sito della scuola tutte le dispense/libri/manuali che usano effettivamente durante le loro lezioni, invece di obbligare gli allievi a spendere per libri enormi usabili solo in parte.Questo materiale deve essere in formato aperto in copyleft.Non mancano i mezzi per fare tutto cio', manca la volonta' di farlo.
        • Mario scrive:
          Re: Mah... costituirebbe
          - Scritto da: geohm
          Gli insegnanti dovrebbero essere invogliati a
          mettere on line e gratuitamente sul sito della
          scuola tutte le dispense/libri/manuali che usano
          effettivamente durante le loro lezioni, invece di
          obbligare gli allievi a spendere per libri enormi
          usabili solo in
          parte.
          Questo materiale deve essere in formato aperto in
          copyleft.

          Non mancano i mezzi per fare tutto cio', manca la
          volonta' di
          farlo.gli insegnanti guadagnano già molto poco, fare libri scolastici arrotonda il loro misero stipendio, forse quando vedranno aumentato lo stipendio potrebbero pensare di scrivere i libri in copyleft.Quindi a quell' "invogliati" vogliamo aggiungere un bell' "economicamente"?
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario
            - Scritto da: geohm

            Gli insegnanti dovrebbero essere invogliati a

            mettere on line e gratuitamente sul sito della

            scuola tutte le dispense/libri/manuali che usano

            effettivamente durante le loro lezioni, invece
            di

            obbligare gli allievi a spendere per libri
            enormi

            usabili solo in

            parte.

            Questo materiale deve essere in formato aperto
            in

            copyleft.



            Non mancano i mezzi per fare tutto cio', manca
            la

            volonta' di

            farlo.

            gli insegnanti guadagnano già molto poco, fare
            libri scolastici arrotonda il loro misero
            stipendio, forse quando vedranno aumentato lo
            stipendio potrebbero pensare di scrivere i libri
            in
            copyleft.
            Quindi a quell' "invogliati" vogliamo aggiungere
            un bell'
            "economicamente"?Una famiglia spende centinaia di euro l'anno per ingrassare gli editori di libri scolastici.Quante briciole entrano in tasca degli insegnanti che hanno scritto i libri?Senza contare che coloro che scrivono libri scolastici e riescono a farli adottare, godono dei loro bravi ammanicamenti di stampo mafioso.Molto meglio se ogni insegnante mette a disposizione le proprie dispense richiedendo un contributo direttamente alle famiglie.Le famiglie spenderebbero meno di un decimo.Gli insegnanti arrotonderebbero dieci volte tanto. Tutti! Non solo i soliti.
          • Prozac scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario
            gli insegnanti guadagnano già molto pocoLa mia compagna è professoressa di lingue straniere alle superiori. Guadagna circa 100 al mese in più della mia collega informatica (figura junior, in azienda da 4 anni, che nella realtà prende quanto alcuni senior di altre aziende informatiche).Il monte ore settimanale, però, è più basso di quello della mia collega.Ok. Lo stipendio di un insegnante non è questo granché, ma non si discosta molto dalla media degli impiegati italiani...
      • Mario scrive:
        Re: Mah... costituirebbe
        - Scritto da: bradipao
        - Scritto da: Leguleio

        Per dirne una: si parla da anni di libri

        di testo solo digitali, ci sono state anche
        delle

        leggi, ma di fatto un decreto attuativo che li

        imponga per davvero ancora non si è visto. E si

        continua coi libri cartacei quasi ovunque.

        I libri delle scuole dell'obbligo dovrebbero
        essere distribuiti GRATIS dagli editori in cambio
        del permesso di vendere libri in Italia. Non è
        materia su cui far profitto, è il bene comune
        della nostra
        società.Non è che le case editrici navighino in buone acque ultimamente, la carta, gli inchiostri e gli stipendi degli operai glieli paghi tu?Al massimo potrebbero farlo gratis mettendoci dentro della pubblicità.
        • playmobil precisino della fungia scrive:
          Re: Mah... costituirebbe
          - Scritto da: Mario
          Non è che le case editrici navighino in buone
          acque ultimamenteNon c'entra nulla con quanto ha detto lui, ci sono svariate categorie di lavoratori ed imprenditori che hanno obblighi di legge ma vanno avanti lo stesso: chi non vuole andare avanti si ritira dal mercato facendo crescere le possibilità di chi rimane.E' semplicemente sciocco far pagare libri obbligatori a tutti, se volessi citare te, 'gli studenti non navigano in buone acque'.
          • Mario scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: playmobil precisino della fungia
            - Scritto da: Mario


            Non è che le case editrici navighino in buone

            acque ultimamente

            Non c'entra nulla con quanto ha detto lui, ci
            sono svariate categorie di lavoratori ed
            imprenditori che hanno obblighi di legge ma vanno
            avanti lo stesso: chi non vuole andare avanti si
            ritira dal mercato facendo crescere le
            possibilità di chi
            rimane.

            E' semplicemente sciocco far pagare libri
            obbligatori a tutti, se volessi citare te, 'gli
            studenti non navigano in buone
            acque'.Bè allora perchè non li doverebbe stampare lo stato? Una casa editrice ce l'ha, si chiama poligrafico.Pretendere che un privato li stampi gratis mi sembra un'assurdità e poi chi decide quali case editrici li dovrebbero stampare ( e subire una perdita economica ) e quali no?Comunque gli obblighi di legge li hanno tutti: "pagare le tasse". Non basta?
          • playmobil precisino della fungia scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario
            Bè allora perchè non li doverebbe stampare lo
            stato? Stampare?Siamo nel 2014, quasi 2015.Ebooks gratis.Libri fisici per chi non ha un device a costo di produzione.Ovvio che li può stampare lo stato. Ma coi soldi delle concessioni delle case editirci, per esempio.
            Pretendere che un privato li stampi gratis Vero, sarebbe un po' come pretendere che un privato paghi le tasse, o che un operatore telefonico o televisivo paghi la concessione sulle frequenze :D
          • Mario scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: playmobil precisino della fungia
            - Scritto da: Mario


            Bè allora perchè non li doverebbe stampare lo

            stato?

            Stampare?
            Siamo nel 2014, quasi 2015.
            Ebooks gratis.
            Libri fisici per chi non ha un device a costo di
            produzione.
            Ovvio che li può stampare lo stato. Ma coi soldi
            delle concessioni delle case editirci, per
            esempio.le case editrici già le pagano le tasse, perché dovrebbero in questo modo pagare ancora di più rispetto a, che so, uno studio di avvocati o di ingegneria o altro?I costi per la cultura, se la vuoi offrire gratis, dovranno essere a carico della collettività, di tutta la collettività e quindi pagati dalle tasse.

            Pretendere che un privato li stampi gratis

            Vero, sarebbe un po' come pretendere che un
            privato paghi le tasse,no sarebbe come pretendere che delle linee private di trasporti offrano viaggi gratuiti ai passeggeri. o che un operatore
            telefonico o televisivo paghi la concessione
            sulle frequenzele frequenze appartengono a tutti pertanto se uno le utilizza per un uso privato è giusto che paghi il corrispettivo allo stato (che poi siamo noi)le case editrici cosa dovrebbero risarcire allo stato?
          • Izio01 scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario
            - Scritto da: playmobil precisino della fungia

            - Scritto da: Mario




            Bè allora perchè non li doverebbe
            stampare
            lo


            stato?



            Stampare?

            Siamo nel 2014, quasi 2015.

            Ebooks gratis.

            Libri fisici per chi non ha un device a
            costo
            di

            produzione.

            Ovvio che li può stampare lo stato. Ma coi
            soldi

            delle concessioni delle case editirci, per

            esempio.

            le case editrici già le pagano le tasse, perché
            dovrebbero in questo modo pagare ancora di più
            rispetto a, che so, uno studio di avvocati o di
            ingegneria o altro?E un bar per legge deve avere dei servizi liberamente fruibili, che sono un costo, guarda un po', eppure i bar esistono lo stesso.
            I costi per la cultura, se la vuoi offrire
            gratis, dovranno essere a carico della
            collettività, di tutta la collettività e quindi
            pagati dalle tasse.
            Lo stesso discorso si può fare per i servizi pubblici nei bar, eppure non è così.
          • Mario scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: Mario

            - Scritto da: playmobil precisino della
            fungia


            - Scritto da: Mario






            Bè allora perchè non li doverebbe

            stampare

            lo



            stato?





            Stampare?


            Siamo nel 2014, quasi 2015.


            Ebooks gratis.


            Libri fisici per chi non ha un device a

            costo

            di


            produzione.


            Ovvio che li può stampare lo stato. Ma
            coi

            soldi


            delle concessioni delle case editirci,
            per


            esempio.



            le case editrici già le pagano le tasse,
            perché

            dovrebbero in questo modo pagare ancora di
            più

            rispetto a, che so, uno studio di avvocati o
            di

            ingegneria o altro?

            E un bar per legge deve avere dei servizi
            liberamente fruibili, che sono un costo, guarda
            un po', eppure i bar esistono lo
            stesso.
            ci stiamo arrampicando sui vetri, i bar e i negozi ( di una certa dimensione ) devono avere dei servizi igienici a disposizione del pubblico perché sono esercizi pubblici.Le case editrici no.

            I costi per la cultura, se la vuoi offrire

            gratis, dovranno essere a carico della

            collettività, di tutta la collettività e
            quindi

            pagati dalle tasse.



            Lo stesso discorso si può fare per i servizi
            pubblici nei bar, eppure non è
            così.sta tutto nella definizione di esercizio pubblico.
          • playmobil precisino della fungia scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario
            le case editrici già le pagano le tasse, perché
            dovrebbero in questo modo pagare ancora di piùperchè succede anche agli operatori telefonici (pagano la concessione OLTRE alle tasse), agli operatori radiofonici (idem), agli operatori televisivi (IDEM). Guardacaso a tutto quelli che fanno comunicazione.
          • Mario scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: playmobil precisino della fungia
            - Scritto da: Mario


            le case editrici già le pagano le tasse,
            perché

            dovrebbero in questo modo pagare ancora di
            più

            perchè succede anche agli operatori telefonici
            (pagano la concessione OLTRE alle tasse), agli
            operatori radiofonici (idem), agli operatori
            televisivi (IDEM). Guardacaso a tutto quelli che
            fanno
            comunicazione.non è fare comunicazione la discriminante, a parte tutto le case editrici che stampano libri non fanno comunicazione tuttalpiù la fanno le case editrici di giornali, ma è il fatto che utilizzano le frequenze dell'etere che sono di tutti.I giornali infatti non sono tenuti al pagamento di alcuna tassa di concessione ( concessione di cosa?)
          • playmobil precisino della fungia scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario
            non è fare comunicazione la discriminanteNon l'ho scritto. Ho solo trovato curiosa la coincidenza.
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario

            Bè allora perchè non li doverebbe stampare lo
            stato? Infatti non deve stampare proprio niente.PDF gratuiti, liberamente scaricabili, poi uno se proprio desidera il cartaceo va in una qualunque copisteria e se lo fa stampare e rilegare come preferisce.Gli altri se lo caricheranno sul computer o sul reader e non hanno neppure bisogno di disboscare foreste.
          • Mario scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Mario




            Bè allora perchè non li doverebbe stampare lo

            stato?

            Infatti non deve stampare proprio niente.

            PDF gratuiti, liberamente scaricabili, poi uno se
            proprio desidera il cartaceo va in una qualunque
            copisteria e se lo fa stampare e rilegare come
            preferisce.

            Gli altri se lo caricheranno sul computer o sul
            reader e non hanno neppure bisogno di disboscare
            foreste.raccogli le firme per una proposta di legge popolare.
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Mario







            Bè allora perchè non li doverebbe
            stampare
            lo


            stato?



            Infatti non deve stampare proprio niente.



            PDF gratuiti, liberamente scaricabili, poi
            uno
            se

            proprio desidera il cartaceo va in una
            qualunque

            copisteria e se lo fa stampare e rilegare
            come

            preferisce.



            Gli altri se lo caricheranno sul computer o
            sul

            reader e non hanno neppure bisogno di
            disboscare

            foreste.

            raccogli le firme per una proposta di legge
            popolare.Mica serve una legge.
          • Mario scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Mario

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Mario










            Bè allora perchè non li doverebbe

            stampare

            lo



            stato?





            Infatti non deve stampare proprio
            niente.





            PDF gratuiti, liberamente scaricabili,
            poi

            uno

            se


            proprio desidera il cartaceo va in una

            qualunque


            copisteria e se lo fa stampare e
            rilegare

            come


            preferisce.





            Gli altri se lo caricheranno sul
            computer
            o

            sul


            reader e non hanno neppure bisogno di

            disboscare


            foreste.



            raccogli le firme per una proposta di legge

            popolare.

            Mica serve una legge.vero, ma in Italia senza una legge che ti obbliga non succede niente, infatti non sta succedendo, chissà perché?
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario

            Mica serve una legge.
            vero, ma in Italia senza una legge che ti obbliga
            non succede niente, infatti non sta succedendo,
            chissà
            perché?Non c'e' da obbligare proprio niente.E' solo un malcostume mafioso dei portatori di interessi ad impedire che si possa disporre di testi liberi e gratuiti.Basterebbe applicare le leggi gia' esistenti in materia di concussione, corruzione e peculato.
          • Mario scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Mario



            Mica serve una legge.

            vero, ma in Italia senza una legge che ti
            obbliga

            non succede niente, infatti non sta
            succedendo,

            chissà

            perché?

            Non c'e' da obbligare proprio niente.
            E' solo un malcostume mafioso dei portatori di
            interessi ad impedire che si possa disporre di
            testi liberi e
            gratuiti.

            Basterebbe applicare le leggi gia' esistenti in
            materia di concussione, corruzione e
            peculato.la decisione di quali libri adottare spetta al consiglio di istituto delle singole scuole, più democratico di così, evidentemente c'è un malcostume estremamente diffuso.
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario

            Basterebbe applicare le leggi gia' esistenti
            in

            materia di concussione, corruzione e

            peculato.
            la decisione di quali libri adottare spetta al
            consiglio di istituto delle singole scuole, più
            democratico di così, evidentemente c'è un
            malcostume estremamente
            diffuso.Non e' democratico per niente visto che:1) il consiglio di istututo e' quello dell'anno precedente: i docenti che scelgono i libri non sono quelli che li adotteranno2) gli insegnanti precari non hanno voce in capitolo3) i genitori e gli studenti non ne fanno parte4) gli intrallazzatori delle case editrici invece si'.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe



            Basterebbe applicare le leggi gia'
            esistenti

            in


            materia di concussione, corruzione e


            peculato.

            la decisione di quali libri adottare spetta
            al

            consiglio di istituto delle singole scuole,
            più

            democratico di così, evidentemente c'è un

            malcostume estremamente

            diffuso.

            Non e' democratico per niente visto che:

            1) il consiglio di istututo e' quello dell'anno
            precedente: i docenti che scelgono i libri non
            sono quelli che li
            adotterannoErrore di Mario: è il collegio docenti, non il consiglio d'istituto.Altro sistema non c'è, non si può fare un collegio docenti ad anno scolastico già iniziato, con professori appena nominati, solo per l'adozione dei libri.Diciamo che se il docente rimane anche l'anno successivo il libro di testo è quello scelto da lui assieme al collegio docenti.
            2) gli insegnanti precari non hanno voce in
            capitoloA me risulta che partecipano come gli altri, potrei sbagliarmi; semplicemente non sono interessati alla questione, visto che insegneranno comunque in un'altra scuola l'anno dopo, e quindi è come se non ci fossero.
            3) i genitori e gli studenti non ne fanno parteEeeeeeh?!?Ma lo sai cos'è un consiglio d'istituto? La presenza di rappresentanti di alunni e di docenti è obbligatoria.Solo che qui si parla di collegio docenti, come dicevo prima errore di mario.
            4) gli intrallazzatori delle case editrici invece
            si'.Non sono enti di beneficenza, si fanno concorrenza come possono, come riescono.Se hai notizia di influenze esercitate in maniera illecita non perdere tempo qui: vai alla procura e firma un esposto, col tuo nome e cognome.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Piccola correzione: con l'autonomia scolastica pare che non tutte le scuole utilizzino il collegio doenti per l'adozione dei libri: in alcune è demandato al consiglio di classe, o al consiglio di interclasse. E lì i rappresentanti ci sono.
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio
            Se hai notizia di influenze esercitate in maniera
            illecita non perdere tempo qui: vai alla procura
            e firma un esposto, col tuo nome e
            cognome.Si, certo, come no.O e' un reato che prevede di procedere d'ufficio, o altrimenti e' perfettamente inutile.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe


            Se hai notizia di influenze esercitate in
            maniera

            illecita non perdere tempo qui: vai alla
            procura

            e firma un esposto, col tuo nome e

            cognome.

            Si, certo, come no.
            O e' un reato che prevede di procedere d'ufficio,
            o altrimenti e' perfettamente
            inutile.Ah, e invece è utile lanciare frecciatine su PI!Le procure son tutte lì a scandagliare il web in cerca di filoni di indagini...
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio


            Se hai notizia di influenze esercitate
            in

            maniera


            illecita non perdere tempo qui: vai alla

            procura


            e firma un esposto, col tuo nome e


            cognome.



            Si, certo, come no.

            O e' un reato che prevede di procedere
            d'ufficio,

            o altrimenti e' perfettamente

            inutile.

            Ah, e invece è utile lanciare frecciatine su PI!
            Le procure son tutte lì a scandagliare il web in
            cerca di filoni di
            indagini...Come trovo io sul web informazioni per il mio lavoro, pure loro potrebbero fare altrettanto.Quello che manca e' solo la volonta'.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe




            Se hai notizia di influenze
            esercitate

            in


            maniera



            illecita non perdere tempo qui:
            vai
            alla


            procura



            e firma un esposto, col tuo nome e



            cognome.





            Si, certo, come no.


            O e' un reato che prevede di procedere

            d'ufficio,


            o altrimenti e' perfettamente


            inutile.



            Ah, e invece è utile lanciare frecciatine su
            PI!

            Le procure son tutte lì a scandagliare il
            web
            in

            cerca di filoni di

            indagini...

            Come trovo io sul web informazioni per il mio
            lavoro, pure loro potrebbero fare
            altrettanto.

            Quello che manca e' solo la volonta'.Ecco, allora parliamo della <B
            tua </B
            volontà: un esposto è semplicemente un documento che espone fatti e circostanze senza nemmeno entrare nel merito di violazioni di legge. Una volta che la procura lo legge, ravviserà reati o contravvenzioni, eventualmente con un supplemento di indagine.Solo che questi fatti e queste circostanze devono essere vere, devono essere state constatate dal sottoscrittore dell'esposto: un "me l'ha detto mio cuggino" non vale per la legge, ma guarda un po' che strano. Invece qui su PI si diventa subito il reginetto del forum con illazioni del genere.
          • reginetto del forum scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Illazioni? Se non è una illazione quella che l'articolo 33 pone gli editori di scolastica in una botte di ferro allora nulla è una illazione.
          • Mario scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Mario



            Basterebbe applicare le leggi gia'
            esistenti

            in


            materia di concussione, corruzione e


            peculato.

            la decisione di quali libri adottare spetta
            al

            consiglio di istituto delle singole scuole,
            più

            democratico di così, evidentemente c'è un

            malcostume estremamente

            diffuso.

            Non e' democratico per niente visto che:

            1) il consiglio di istututo e' quello dell'anno
            precedente: i docenti che scelgono i libri non
            sono quelli che li
            adotterannoi libri vanno scelti in anticipo, sarebbe impossibile farli scegliere a chi non c'è ancora, tra l'altro la tendenza oggi è quella di avere gli stessi libri per almeno 5 anni o un ciclo scolastico.
            2) gli insegnanti precari non hanno voce in
            capitoloche voce dovrebbero avere essendo precari, oggi ci sono domani chissà..
            3) i genitori e gli studenti non ne fanno parteche competenze hanno i genitori e a maggior ragione gli studenti in libri di testo?Al massimo possono dire qualcosa sui prezzi ma non sui contenuti o sull'impostazione didattica (è su quello che si dovrebbe basare la scelta di un libro non solo se esiste in PDF)
            4) gli intrallazzatori delle case editrici invece
            si'.Quelli dipendono dagli insegnanti, se loro ne hanno la convenienza ci sono altrimenti no
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario
            i libri vanno scelti in anticipo, sarebbe
            impossibile farli scegliere a chi non c'è ancora,Basterebbe scegliere gli insegnanti in anticipo
            tra l'altro la tendenza oggi è quella di avere
            gli stessi libri per almeno 5 anni o un ciclo
            scolastico.Tendenza regolarmente disattesa ogni volta che qualcuno ha interessi da difendere.Senza contare la vergognosa abitudine di cambiare UN PAIO DI PAROLE per poter avere una edizione nuova e facendo cosi' concorrenza sleale al mercato dell'usato.Poi c'e' anche il vergognoso abuso delle edizioni multitesto non vendibili separatamente.E delle versioni multimediali dei testi che non vengono messe a disposizione prima della fine di ottobre, e non fruibili su sistemi operativi liberi, ne vogliamo parlare?

            2) gli insegnanti precari non hanno voce in

            capitolo

            che voce dovrebbero avere essendo precari, oggi
            ci sono domani chissà..Esatto. L'insegnante di ruolo, non solo e' privilegiato sindacalmente ma ha pure il potere di far scegliere i libri che vuole.Un bel vantaggio per le case editrici che possono corromperne uno solo.

            3) i genitori e gli studenti non ne fanno
            parte

            che competenze hanno i genitori e a maggior
            ragione gli studenti in libri di
            testo?Sono quelli che PAGANO!Guarda un po'.
            Al massimo possono dire qualcosa sui prezzi ma
            non sui contenuti o sull'impostazione didattica
            (è su quello che si dovrebbe basare la scelta di
            un libro non solo se esiste in
            PDF)Le componenti sono diverse: i contenuti sono una di queste ma anche l'accessibilita' e' importante.E il pdf esiste. E' solo l'editore che non lo vuole distribuire in quel formato.Finche' non ci sara' concorrenza in questo settore saranno sempre i parassiti a farla da padrone.

            4) gli intrallazzatori delle case editrici
            invece

            si'.
            Quelli dipendono dagli insegnanti, se loro ne
            hanno la convenienza ci sono altrimenti
            noGli intrallazzi ci sono perche' le case editrici li fanno.Poi se trovano l'insegnante compiacente la cosa va a segno.Un insegnante intrallazzone senza l'editore mafioso, non conclude proprio nulla.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Esatto. L'insegnante di ruolo, non solo e'
            privilegiato sindacalmente ma ha pure il potere
            di far scegliere i libri che
            vuole.Capirai che potere!In ogni caso la Costituzione dice così, non ci puoi fare assolutamente nulla: articolo 33:"L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi."Finché i libri di testo saranno obbligatori, e non facoltativi come avviene in diversi Paesi europei, la scelta ricadrà esclusivamente sul docente.Del tuo odio viscerale gli editori di scolastica si fanno un baffo: con l'art. 33 sono in una botte di ferro.
          • articolo 33 scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Io tutelo la libertà e la universalità dell'insegnamento non "gli editori di scolastica".Occhio che anche Attilio regolo era in una "botte di ferro".ma non è sopravvissuto.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Io tutelo la libertà e la universalità
            dell'insegnamento non "gli editori di
            scolastica".Nella vita, lo si apprende crescendo, esistono anche gli effetti indesiderati di leggi in sé positive.
            Occhio che anche Attilio regolo era in una "botte
            di
            ferro".
            ma non è sopravvissuto.No, era di legno; di ferro erano i chiodi piantati con la punta verso l'interno.
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio

            Io tutelo la libertà e la universalità

            dell'insegnamento non "gli editori di

            scolastica".

            Nella vita, lo si apprende crescendo, esistono
            anche gli effetti indesiderati di leggi in sé
            positive.Una societa' che vuole diventare democratica, dovrebbe abrogare tali leggi all'istante e ghigliottinare sulla pubblica piazza chi ha osato sfruttare tali effetti indesiderati a proprio beneficio e a danno della collettivita'.E' un passaggio obbligato dal medioevo alla democrazia.

            Occhio che anche Attilio regolo era in una
            "botte

            di

            ferro".

            ma non è sopravvissuto.

            No, era di legno; di ferro erano i chiodi
            piantati con la punta verso
            l'interno.Va bene lo stesso.E' la botte in cui dovranno essere messi gli editori prima di farla rotolare giu' dalla discesa.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe



            Io tutelo la libertà e la universalità


            dell'insegnamento non "gli editori di


            scolastica".



            Nella vita, lo si apprende crescendo,
            esistono

            anche gli effetti indesiderati di leggi in sé

            positive.

            Una societa' che vuole diventare democratica,
            dovrebbe abrogare tali leggi all'istante e
            ghigliottinare sulla pubblica piazza chi ha osato
            sfruttare tali effetti indesiderati a proprio
            beneficio e a danno della
            collettivita'.No, ti assicuro, è inevitabile, almeno con alcuni tipi di legge.Se l'Italia firma una convenzione che proibisce i rimpatri collettivi, e l'ha firmata, non può organizzare una crociera della Costa per rispedire a casa i barconi di immigrati clandestini; e non può farlo nemmeno nel caso avesse le prove inoppugnabili che sono tutti in cerca di un lavoro e di una migliore sistemazione, e che nessuno di loro è perseguitato nel suo Paese: e queste prove molto spesso non ci sono.La Corte Costituzionale recentemente ha respinto una modifica alle pensioni che "tagliava" quelle più sostanziose, ritenendola incostituzionale (non so i dettagli, non me ne sono interessato): il principio è che se non vuoi andare a tagliare la pensione alla povera vecchietta che vive con la minima e in affitto, nemmeno puoi farlo con l'ex manager proprietario di numerose case e terreni che guadagna 10 volte quanto lei. Brutto l'adagio la legge è uguale per tutti, eh?!?Fatte queste precisazioni, ripeto quanto aveva già scritto in passato: se i libri di testo non fossero obbligatori le cose andrebbero un filino meglio; non sarebbe un paradiso, ma i rapporti di forza fra studenti e case editrici sarebbero riequilibrati.
          • ZLoneW scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio
            La Corte Costituzionale recentemente ha respinto
            una modifica alle pensioni che "tagliava" quelle
            più sostanziose, ritenendola incostituzionale
            (non so i dettagli, non me ne sono interessato)Assolutamente vero. Se vorrai dare un'occhiata alla sentenza, però, scoprirai che la Corte Costituzionale non ha giudicato in merito alla sostanza del provvedimento (tagliare le pensioni più alte), ma in merito allo strumento legislativo con cui si voleva introdurla.Tant'è che ha persino suggerito al legislatore come avrebbe potuto introdurre la misura, all'interno della sentenza stessa.Guarda caso, non se n'è fatto più nulla: come diceva Andreotti, a pensare male si fa peccato ma di solito ci si azzecca.Precisazione per precisazione...Per restare in tema: i libri elettronici gratuiti per la scuola dell'obbligo (ma non solo) sono già disponibili, per chi non lo sapesse ci sono parecchie risorse sulla rete, una delle quali, forse la più nota, è Book In Progress (bookinprogress.org).Smantellare il malcostume dei libri consigliati dai docenti (peraltro uscenti, alla fine dell'anno precedente) su "suggerimento" delle case editrici è un'altra storia, ma con le edizioni elettroniche gratuite il professore potrebbe consigliare il suo libro al primo consiglio dei docenti, in modo che gli studenti possano scaricarselo al più tardi alla prima lezione. Due piccioni con una fava.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe


            La Corte Costituzionale recentemente ha
            respinto

            una modifica alle pensioni che "tagliava"
            quelle

            più sostanziose, ritenendola incostituzionale

            (non so i dettagli, non me ne sono
            interessato)

            Assolutamente vero. Se vorrai dare un'occhiata
            alla sentenza, però, scoprirai che la Corte
            Costituzionale non ha giudicato in merito alla
            sostanza del provvedimento (tagliare le pensioni
            più alte), ma in merito allo strumento
            legislativo con cui si voleva
            introdurla.Ah può darsi. Non l'ho nemmeno letta, come detto, perché non mi interessava il perché e il percome. Mi interessava sottolineare che molto spesso il parlamento adotta rimedi semplici per questioni complesse, e poi la Corte Costituzionale glieli cassa. Anche i commentatori di PI sono fissati coi rimedi semplici per questioni complesse: se fossero loro a scrivere le leggi si vedrebbero cassati i provvedimenti almeno una volta al giorno.
            Guarda caso, non se n'è fatto più nulla: come
            diceva Andreotti, a pensare male si fa peccato ma
            di solito ci si
            azzecca.Mah... in questo caso non so nemmeno se sia giusto fare retropensieri, oppure se pragmaticamente si temporeggia e si attende che l'INPS non sia più in grado di erogare pensioni per fare una legge d'emergenza: sanno perfettamente che una maggioranza per una riforma analoga a quella cassata dalla Corte non esiste, inutile addirittura proporla.
            Precisazione per precisazione...


            Per restare in tema: i libri elettronici gratuiti
            per la scuola dell'obbligo (ma non solo) sono già
            disponibili, Alcuni libri di testo. Non per tutte le materie e per ogni ordine e grado.
            per chi non lo sapesse ci sono
            parecchie risorse sulla rete, una delle quali,
            forse la più nota, è Book In Progress
            (bookinprogress.org).

            Smantellare il malcostume dei libri consigliati
            dai docenti (peraltro uscenti, alla fine
            dell'anno precedente) su "suggerimento" delle
            case editrici è un'altra storia, ma con le
            edizioni elettroniche gratuite il professore
            potrebbe consigliare il suo libro al primo
            consiglio dei docenti, in modo che gli studenti
            possano scaricarselo al più tardi alla prima
            lezione. Due piccioni con una
            fava.Potrebbero, sì.Siccome lo fanno in pochissimi, e di questi pochissimi io nemmeno ho trovato traccia su internet, non hanno avuto un encomio per la loro iniziativa, si va avanti con il vecchio sistema.
          • Mario scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio


            La Corte Costituzionale recentemente ha

            respinto


            una modifica alle pensioni che
            "tagliava"

            quelle


            più sostanziose, ritenendola
            incostituzionale


            (non so i dettagli, non me ne sono

            interessato)



            Assolutamente vero. Se vorrai dare
            un'occhiata

            alla sentenza, però, scoprirai che la Corte

            Costituzionale non ha giudicato in merito
            alla

            sostanza del provvedimento (tagliare le
            pensioni

            più alte), ma in merito allo strumento

            legislativo con cui si voleva

            introdurla.

            Ah può darsi. Non l'ho nemmeno letta, come detto,
            perché non mi interessava il perché e il percome.
            Mi interessava sottolineare che molto spesso il
            parlamento adotta rimedi semplici per questioni
            complesse, e poi la Corte Costituzionale glieli
            cassa.

            Anche i commentatori di PI sono fissati coi
            rimedi semplici per questioni complesse: se
            fossero loro a scrivere le leggi si vedrebbero
            cassati i provvedimenti almeno una volta al
            giorno.




            Guarda caso, non se n'è fatto più nulla: come

            diceva Andreotti, a pensare male si fa
            peccato
            ma

            di solito ci si

            azzecca.

            Mah... in questo caso non so nemmeno se sia
            giusto fare retropensieri, oppure se
            pragmaticamente si temporeggia e si attende che
            l'INPS non sia più in grado di erogare pensioni
            per fare una legge d'emergenza: sanno
            perfettamente che una maggioranza per una riforma
            analoga a quella cassata dalla Corte non esiste,
            inutile addirittura proporla.





            Precisazione per precisazione...





            Per restare in tema: i libri elettronici
            gratuiti

            per la scuola dell'obbligo (ma non solo)
            sono
            già

            disponibili,

            Alcuni libri di testo. Non per tutte le materie e
            per ogni ordine e
            grado.



            per chi non lo sapesse ci sono

            parecchie risorse sulla rete, una delle
            quali,

            forse la più nota, è Book In Progress

            (bookinprogress.org).



            Smantellare il malcostume dei libri
            consigliati

            dai docenti (peraltro uscenti, alla fine

            dell'anno precedente) su "suggerimento" delle

            case editrici è un'altra storia, ma con le

            edizioni elettroniche gratuite il professore

            potrebbe consigliare il suo libro al primo

            consiglio dei docenti, in modo che gli
            studenti

            possano scaricarselo al più tardi alla prima

            lezione. Due piccioni con una

            fava.

            Potrebbero, sì.
            Siccome lo fanno in pochissimi, e di questi
            pochissimi io nemmeno ho trovato traccia su
            internet, non hanno avuto un encomio per la loro
            iniziativa, si va avanti con il vecchio
            sistema.Denunciazione! Chattavvocato! Ribaltamento di cabagigi! Insultamazione! Diffinuria! Sarcopantismo! Coprofagia!Ritrattazione! Ritrattazione!
          • battuta scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio



            Io tutelo la libertà e la
            universalità



            dell'insegnamento non "gli editori
            di



            scolastica".





            Nella vita, lo si apprende crescendo,

            esistono


            anche gli effetti indesiderati di leggi
            in



            positive.



            Una societa' che vuole diventare democratica,

            dovrebbe abrogare tali leggi all'istante e

            ghigliottinare sulla pubblica piazza chi ha
            osato

            sfruttare tali effetti indesiderati a proprio

            beneficio e a danno della

            collettivita'.

            No, ti assicuro, è inevitabile, almeno con alcuni
            tipi di
            legge.
            Se l'Italia firma una convenzione che proibisce i
            rimpatri collettivi, e l'ha firmata, non può
            organizzare una crociera della Costa per
            rispedire a casa i barconi di immigrati
            clandestini; e non può farlo nemmeno nel caso
            avesse le prove inoppugnabili che sono tutti in
            cerca di un lavoro e di una migliore
            sistemazione, e che nessuno di loro è
            perseguitato nel suo Paese: e queste prove molto
            spesso non ci
            sono.

            La Corte Costituzionale recentemente ha respinto
            una modifica alle pensioni che "tagliava" quelle
            più sostanziose, ritenendola incostituzionale
            (non so i dettagli, non me ne sono interessato):
            il principio è che se non vuoi andare a tagliare
            la pensione alla povera vecchietta che vive con
            la minima e in affitto, nemmeno puoi farlo con
            l'ex manager proprietario di numerose case e
            terreni che guadagna 10 volte quanto lei.

            Brutto l'adagio la legge è uguale per tutti, eh?!?


            Fatte queste precisazioni, ripeto quanto aveva
            già scritto in passato: se i libri di testo non
            fossero obbligatori le cose andrebbero un filino
            meglio; non sarebbe un paradiso, ma i rapporti di
            forza fra studenti e case editrici sarebbero
            riequilibrati.Precisazionismo! Denunciazione! Chattavvocato! Ribaltamento di cabagigi! Insultamazione! Diffinuria! Sarcopantismo! Coprofagia!Ritrattazione! Ritrattazione!
          • orlando curioso scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio

            Io tutelo la libertà e la universalità

            dell'insegnamento non "gli editori di

            scolastica".

            Nella vita, lo si apprende crescendo, esistono
            anche gli effetti indesiderati di leggi in sé
            positive.




            Occhio che anche Attilio regolo era in una
            "botte

            di

            ferro".

            ma non è sopravvissuto.

            No, era di legno; di ferro erano i chiodi
            piantati con la punta verso
            l'interno.Legnismo! Denunciazione! Chattavvocato! Ribaltamento di cabagigi! Insultamazione! Diffinuria! Sarcopantismo! Coprofagia!Ritrattazione! Ritrattazione!
          • Natalino scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario
            la decisione di quali libri adottare spetta al
            consiglio di istituto delle singole scuole, più
            democratico di così, evidentemente c'è un
            malcostume estremamente diffuso.Sarà davvero così oppure è un consiglio sull'onda di quello riguardo al fare un referendum riguardo al privatizzare la rai ? Perche' il tuo scorso consiglio era già vecchio di 19 anni.
          • ZLoneW scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: panda rossa
            PDF gratuiti, liberamente scaricabili, poi uno se
            proprio desidera il cartaceo va in una qualunque
            copisteria e se lo fa stampare e rilegare come
            preferisce.D'accordo in generale sul discorso, ma assolutamente contrario sul formato.I libri di testo devono essere disponibili in formato EPUB2, aperto e compatibile praticamente con qualsiasi device dell'universo mondo, dallo smartphone in su.E per l'adozione del libro di testo dovrebbe essere imposto che i contenuti aggiuntivi sui siti, se presenti, debbano essere consultabili con qualsiasi browser su qualsiasi sistema operativo, senza trucchetti tipo "la app per Chrome" stile Zanichelli, la casa editrice più odiata dagli studenti (a quanto sento in giro).
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe


            PDF gratuiti, liberamente scaricabili, poi
            uno
            se

            proprio desidera il cartaceo va in una
            qualunque

            copisteria e se lo fa stampare e rilegare
            come

            preferisce.

            D'accordo in generale sul discorso, ma
            assolutamente contrario sul
            formato.

            I libri di testo devono essere disponibili in
            formato EPUB2, aperto e compatibile praticamente
            con qualsiasi device dell'universo mondo, dallo
            smartphone in
            su.Credo che il ragionamento sottinteso sia che il PDF è un formato standard e libero da royalty, oggi, ma per molti anni è stato proprietario. E alcune estensioni di PDF (esempio: specifiche XFA) sono tuttora sotto protezione di Adobe, non sono libere. EPUB nasce libero da brevetti.
          • Natalino scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio


            PDF gratuiti, liberamente scaricabili,
            poi

            uno

            se


            proprio desidera il cartaceo va in una

            qualunque


            copisteria e se lo fa stampare e
            rilegare

            come


            preferisce.



            D'accordo in generale sul discorso, ma

            assolutamente contrario sul

            formato.



            I libri di testo devono essere disponibili in

            formato EPUB2, aperto e compatibile
            praticamente

            con qualsiasi device dell'universo mondo,
            dallo

            smartphone in

            su.


            Credo che il ragionamento sottinteso sia che il
            PDF è un formato standard e libero da royalty,
            oggi, ma per molti anni è stato proprietario. E
            alcune estensioni di PDF (esempio: specifiche
            XFA) sono tuttora sotto protezione di Adobe, non
            sono libere.

            EPUB nasce libero da brevetti.Denunciazione! Chattavvocato! Ribaltamento di cabagigi! Insultamazione! Diffinuria! Sarcopantismo! Coprofagia!Ritrattazione! Ritrattazione!
          • ZLoneW scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            Sacrosante le considerazioni di tipo legale, ma c'è di più: dal punto di vista tecnico, PDF descrive i documenti formattando pagina per pagina in base alla dimensione preimpostata della pagina, mentre EPUB descrive gli attributi del testo da visualizzare.In altri termini, il PDF è pensato per documenti digitali che appaiono preformattati come su carta con dimensioni fisse, mentre EPUB per documenti da visualizzare su schermi e con formati variabili.EPUB è molto più amichevole e "agnostico" nei confronti dei diversi device su cui verrà visualizzato, mentre PDF no: tipicamente col PDF lo schermo del lettore è una "finestra" sulla pagina rappresentata nelle dimensioni prefissate (tipo A4, per intenderci) - il formato PDF "flowing" è stato introdotto di recente per ovviare a questo tipo di limitazioni, ma perché complicarsi la vita quando c'è già una soluzione aperta e disponibile?
        • panda rossa scrive:
          Re: Mah... costituirebbe
          - Scritto da: Mario
          Non è che le case editrici navighino in buone
          acque ultimamente, E' prevista anche la cessazione di attivita' negli ordinamenti commerciali.
          la carta, gli inchiostri e gli
          stipendi degli operai glieli paghi
          tu?Pagali tu, sei tu che li difendi.Io per scrivere un testo non necessito ne' di carta, ne' di inchiostro, ne' di operai.Se vivi fuori dal tempo e' giusto che tu chiuda.
          Al massimo potrebbero farlo gratis mettendoci
          dentro della
          pubblicità.Oppure potrebbero farlo gratis senza neppure la pubblicita'.http://creativecommons.it/ccitfiles/catalogo-testi-cc.pdf
          • Mario scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Mario..

            Al massimo potrebbero farlo gratis mettendoci

            dentro della

            pubblicità.

            Oppure potrebbero farlo gratis senza neppure la
            pubblicita'.
            http://creativecommons.it/ccitfiles/catalogo-testiti sfugge sempre un piccolo particolare, l'impresa privata produce a scopo di lucro ( e non è una brutta parola come credi tu, serve per pagare i dipendenti e gli autori, portare a casa uno stipendio e remunerare gli investitori) se lavorano gratis non portano a casa lo stipendio, si limitano a prender caldo.Quindi non lo faranno mai se non ne hanno alcuna convenienza.
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario
            Quindi non lo faranno mai se non ne hanno alcuna
            convenienza.E allora smettano di farlo e nessuno li rimpiangera'.Non si puo' lasciare una cosa importante come la cultura nelle avide mani di parassiti.
          • Mario scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Mario


            Quindi non lo faranno mai se non ne hanno
            alcuna

            convenienza.

            E allora smettano di farlo e nessuno li
            rimpiangera'.
            Non si puo' lasciare una cosa importante come la
            cultura nelle avide mani di
            parassiti.non manca molto, la cultura tra poco sarà nelle mani di autodidatti dilettanti.Sarà wikipedia per qualsiasi cosa.
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Mario




            Quindi non lo faranno mai se non ne
            hanno

            alcuna


            convenienza.



            E allora smettano di farlo e nessuno li

            rimpiangera'.

            Non si puo' lasciare una cosa importante
            come
            la

            cultura nelle avide mani di

            parassiti.
            non manca molto, la cultura tra poco sarà nelle
            mani di autodidatti
            dilettanti.Un autodidatta dilettante volontario puo' essere molto piu' divulgativo di un mercenario prezzolato.
            Sarà wikipedia per qualsiasi cosa.Wikipedia oggi sta offrendo cultura e nozioni come mai prima e' sucXXXXX nel corso della storia.Oggi tutti possono conoscere tutto con un paio di click, completamente AGGRATIS!
          • Mario scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Mario


            Sarà wikipedia per qualsiasi cosa.

            Wikipedia oggi sta offrendo cultura e nozioni
            come mai prima e' sucXXXXX nel corso della
            storia.

            Oggi tutti possono conoscere tutto con un paio di
            click, completamente
            AGGRATIS!wikipedia gratta appena sulla superficie delle cose, se vuoi un approfondimento DEVI aprire un libro ma non uno di quelli scritti da un dilettante.
          • Izio01 scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Mario
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Mario





            Sarà wikipedia per qualsiasi cosa.



            Wikipedia oggi sta offrendo cultura e nozioni

            come mai prima e' sucXXXXX nel corso della

            storia.



            Oggi tutti possono conoscere tutto con un
            paio
            di

            click, completamente

            AGGRATIS!

            wikipedia gratta appena sulla superficie delle
            cose, se vuoi un approfondimento DEVI aprire un
            libro ma non uno di quelli scritti da un
            dilettante.Guarda, confronta l'Encyclopaedia Britannica (il DVD costa meno di venti euro) con Wikipedia, e nel 95% dei casi la prima ne esce perdente per approfondimento degli argomenti. Tenuto conto che la Britannica è una delle istituzioni enciclopediche più rinomate, dubito che la tua frase possa funzionare. Casomai potresti dire: "Un'enciclopedia gratta appena sulla superficie delle cose"; certo, se devo progettare un ponte o un aereo da caccia non ci trovo le informazioni necessarie, ma cosa c'entra? Qua si parla di cultura generale.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe


            wikipedia gratta appena sulla superficie
            delle

            cose, se vuoi un approfondimento DEVI aprire
            un

            libro ma non uno di quelli scritti da un

            dilettante.

            Guarda, confronta l'Encyclopaedia Britannica (il
            DVD costa meno di venti euro) con Wikipedia, e
            nel 95% dei casi la prima ne esce perdente per
            approfondimento degli argomenti. Tenuto conto che
            la Britannica è una delle istituzioni
            enciclopediche più rinomate, dubito che la tua
            frase possa funzionare.Lo era un tempo; le ultime edizioni si reggono grazie agli allori del passato.Detto questo, è più importante che un'opera di consultazione non scriva fesserie che non il fatto dell'approfondimento fino all'ultimo dettaglio. Un'enciclopedia generale su carta ha insuperabili limiti fisici (i volumi su cui è stampata) e quindi non può mai contenere tutto quanto si vorrebbe.La funzione di un'enciclopedia moderna non è approfondire oltre un certo punto: è dare un'esposizione chiara ed esaustiva dell'argomento. Per il resto esiste la bibliografia, per inciso un punto debole, anzi, debolissimo, della wikipedia italiana (ma non di quelle tedesca e inglese).
          • Izio01 scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio


            wikipedia gratta appena sulla superficie

            delle


            cose, se vuoi un approfondimento DEVI
            aprire

            un


            libro ma non uno di quelli scritti da un


            dilettante.



            Guarda, confronta l'Encyclopaedia Britannica
            (il

            DVD costa meno di venti euro) con Wikipedia,
            e

            nel 95% dei casi la prima ne esce perdente
            per

            approfondimento degli argomenti. Tenuto
            conto
            che

            la Britannica è una delle istituzioni

            enciclopediche più rinomate, dubito che la
            tua

            frase possa funzionare.

            Lo era un tempo; le ultime edizioni si reggono
            grazie agli allori del passato.
            Penso che valga più o meno per tutti, è cambiato il mondo. Una volta la Treccani poteva vendere i suoi volumi a uno stipendio e mezzo ciascuno, l'unica alternativa era la biblioteca. Adesso, con Internet, credo che il 90% di quelli disposti a fare un simile acquisto lo facciano per rappresentanza (l'enciclopedia di lusso che campeggia nello studio).Allora vai a vendere i DVD completi a 20 euro, sperando di non chiudere. Immagino che non rimangano tanti soldi per nuove ricerche da parte di professionisti rinomati, ma è solo un'ipotesi.
            Detto questo, è più importante che un'opera di
            consultazione non scriva fesserie che non il
            fatto dell'approfondimento fino all'ultimo
            dettaglio. Un'enciclopedia generale su carta ha
            insuperabili limiti fisici (i volumi su cui è
            stampata) e quindi non può mai contenere tutto
            quanto si vorrebbe.Esatto. Però Wikipedia è veramente bella per tutta una serie di argomenti, a volte mi ci perdo proprio dentro. La storia delle grandi battaglie nelle guerre mondiali, la spiegazione di fenomeni naturali, quanto è sicuro il dietiltoluammide... non è perfetta, ma io la trovo grandiosa.
            La funzione di un'enciclopedia moderna non è
            approfondire oltre un certo punto: è dare
            un'esposizione chiara ed esaustiva
            dell'argomento. Per il resto esiste la
            bibliografia, per inciso un punto debole, anzi,
            debolissimo, della wikipedia italiana (ma non di
            quelle tedesca e inglese).
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Esatto. Però Wikipedia è veramente bella per
            tutta una serie di argomenti, a volte mi ci perdo
            proprio dentro. La storia delle grandi battaglie
            nelle guerre mondiali, la spiegazione di fenomeni
            naturali, quanto è sicuro il dietiltoluammide...
            non è perfetta, ma io la trovo
            grandiosa.Eh sì, non è perfetta: le battaglie inesistenti possono rimanere online anni:http://seigradi.corriere.it/2013/01/08/la-finta-guerra-in-india-che-esista-solo-su-wikipedia/E gli impostori possono venir smascherati per un caso fortuito, e da persone estranee a wikipedia:http://web20.excite.it/falso-professore-su-wikipedia-e-scandalo-N40879.html
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio

            Esatto. Però Wikipedia è veramente bella per

            tutta una serie di argomenti, a volte mi ci
            perdo

            proprio dentro. La storia delle grandi
            battaglie

            nelle guerre mondiali, la spiegazione di
            fenomeni

            naturali, quanto è sicuro il
            dietiltoluammide...

            non è perfetta, ma io la trovo

            grandiosa.

            Eh sì, non è perfetta: le battaglie inesistenti
            possono rimanere online
            anni:

            http://seigradi.corriere.it/2013/01/08/la-finta-guE un bel chissenefrega?La sai una cosa, proprio ieri sera ho creato una pagina relativa ad una nuova sostanza cnimica completamente inventata.Ho inventato perfino il nome, che non ti diro' mai, cosi' vediamo quanto ci metti a trovarla.Corollario: nessuno si mette a cercare cose che non esistono.
            E gli impostori possono venir smascherati per un
            caso fortuito, e da persone estranee a
            wikipedia:

            http://web20.excite.it/falso-professore-su-wikipedE anche qui chissenefrega.Nel terzo millennio la tendenza e' quella di tenere ben distinte persone e idee.Se un concetto e' condivisibile, lo e' a prescindere da chi lo esprime.Quindi che cosa avresti voluto dimostrare con questi due esempi?
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe


            Eh sì, non è perfetta: le battaglie
            inesistenti

            possono rimanere online

            anni:




            http://seigradi.corriere.it/2013/01/08/la-finta-gu

            E un bel chissenefrega?Ah, conoscendo la tua predisposione per le figuracce, non mi stupisce che non te ne freghi proprio nulla.
            La sai una cosa, proprio ieri sera ho creato una
            pagina relativa ad una nuova sostanza cnimica
            completamente
            inventata.
            Ho inventato perfino il nome, che non ti diro'
            mai, cosi' vediamo quanto ci metti a
            trovarla.

            Corollario: nessuno si mette a cercare cose che
            non
            esistono.Hai fatto bene. Bisogna impegnarsi perché wikipedia e nonciclopedia si assomiglino sempre di più, fino a coincidere. Il talento da parte dei contributori non manca. :)

            E gli impostori possono venir smascherati
            per
            un

            caso fortuito, e da persone estranee a

            wikipedia:




            http://web20.excite.it/falso-professore-su-wikiped

            E anche qui chissenefrega.
            Nel terzo millennio la tendenza e' quella di
            tenere ben distinte persone e
            idee.
            Se un concetto e' condivisibile, lo e' a
            prescindere da chi lo
            esprime.Certo, qui il concetto è che il cofondatore del progetto Wikipedia Jimmy Wales ha scritturato lo studente di college Ryan Jordan (mai diplomato) quale esperto di religione per il progetto wikia salvo poi annullare tutto quando è stato scoperto. Erano cose così condivisibili che era meglio tenerle per sé.
            Quindi che cosa avresti voluto dimostrare con
            questi due
            esempi?Che c'è differenza fra sapere e cazzeggiare.
          • panda rossa scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio
            Hai fatto bene. Bisogna impegnarsi perché
            wikipedia e nonciclopedia si assomiglino sempre
            di più, fino a coincidere. Il talento da parte
            dei contributori non manca.
            :)Quando treccani sara' consultabile online in modo immediato, anomimo e gratuito, potremo fare un confronto.Per adesso di enciclopedia open c'e' solo la wiki e quindi ci accontentiamo di quella.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe


            Hai fatto bene. Bisogna impegnarsi perché

            wikipedia e nonciclopedia si assomiglino
            sempre

            di più, fino a coincidere. Il talento da
            parte

            dei contributori non manca.

            :)

            Quando treccani sara' consultabile online in modo
            immediato, anomimo e gratuito, potremo fare un
            confronto.Lo è già ora:http://www.treccani.it/enciclopedia/ricerca/andrea-da-Barberino/Così come, sempre dell'editrice Treccani, è consultabile il dizionario biografico e l'enciclopedia dantesca, e diverse altre opere enciclopediche meno note.Alcune enciclopedie estere hanno fatto anche il passo ulteriore, e permettono agli utenti di aggiungere voci o integrare quelle esistenti, ma l'approvazione spetta comunque alla redazione, che quindi può rallentare la pubblicazione anche di giorni o settimane. Che scorno, per i wikipediani che vogliono la conoscenza aggiornabile con lo stesso ritmo dei messaggini di Twitter!
            Per adesso di enciclopedia open c'e' solo la wiki
            e quindi ci accontentiamo di
            quella.Open?Wretched, vorrai dire.
          • panda rossa non loggato scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio


            Hai fatto bene. Bisogna impegnarsi
            perché


            wikipedia e nonciclopedia si assomiglino

            sempre


            di più, fino a coincidere. Il talento da

            parte


            dei contributori non manca.


            :)



            Quando treccani sara' consultabile online in
            modo

            immediato, anomimo e gratuito, potremo fare
            un

            confronto.

            Lo è già ora:

            http://www.treccani.it/enciclopedia/ricerca/andrea

            Così come, sempre dell'editrice Treccani, è
            consultabile il dizionario biografico e
            l'enciclopedia dantesca, e diverse altre opere
            enciclopediche meno
            note.
            Alcune enciclopedie estere hanno fatto anche il
            passo ulteriore, e permettono agli utenti di
            aggiungere voci o integrare quelle esistenti, ma
            l'approvazione spetta comunque alla redazione,
            che quindi può rallentare la pubblicazione anche
            di giorni o settimane. Che scorno, per i
            wikipediani che vogliono la conoscenza
            aggiornabile con lo stesso ritmo dei messaggini
            di
            Twitter!



            Per adesso di enciclopedia open c'e' solo la
            wiki

            e quindi ci accontentiamo di

            quella.

            Open?
            Wretched, vorrai dire.Denunciazione! Chattavvocato! Ribaltamento di cabagigi! Insultamazione! Diffinuria! Sarcopantismo! Coprofagia!Ritrattazione! Ritrattazione!
          • uno sveglio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio


            Eh sì, non è perfetta: le battaglie

            inesistenti


            possono rimanere online


            anni:








            http://seigradi.corriere.it/2013/01/08/la-finta-gu



            E un bel chissenefrega?

            Ah, conoscendo la tua predisposione per le
            figuracce, non mi stupisce che non te ne freghi
            proprio nulla.




            La sai una cosa, proprio ieri sera ho creato
            una

            pagina relativa ad una nuova sostanza cnimica

            completamente

            inventata.

            Ho inventato perfino il nome, che non ti
            diro'

            mai, cosi' vediamo quanto ci metti a

            trovarla.



            Corollario: nessuno si mette a cercare cose
            che

            non

            esistono.

            Hai fatto bene. Bisogna impegnarsi perché
            wikipedia e nonciclopedia si assomiglino sempre
            di più, fino a coincidere. Il talento da parte
            dei contributori non manca.
            :)




            E gli impostori possono venir
            smascherati

            per

            un


            caso fortuito, e da persone estranee a


            wikipedia:








            http://web20.excite.it/falso-professore-su-wikiped



            E anche qui chissenefrega.

            Nel terzo millennio la tendenza e' quella di

            tenere ben distinte persone e

            idee.

            Se un concetto e' condivisibile, lo e' a

            prescindere da chi lo

            esprime.

            Certo, qui il concetto è che il cofondatore del
            progetto Wikipedia Jimmy Wales ha scritturato lo
            studente di college Ryan Jordan (mai diplomato)
            quale esperto di religione per il progetto wikia
            salvo poi annullare tutto quando è stato
            scoperto. Erano cose così condivisibili che era
            meglio tenerle per sé.




            Quindi che cosa avresti voluto dimostrare con

            questi due

            esempi?

            Che c'è differenza fra sapere e cazzeggiare.Denunciazione! Chattavvocato! Ribaltamento di cabagigi! Insultamazione! Diffinuria! Sarcopantismo! Coprofagia!Ritrattazione! Ritrattazione!
          • il prof scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio

            Esatto. Però Wikipedia è veramente bella per

            tutta una serie di argomenti, a volte mi ci
            perdo

            proprio dentro. La storia delle grandi
            battaglie

            nelle guerre mondiali, la spiegazione di
            fenomeni

            naturali, quanto è sicuro il
            dietiltoluammide...

            non è perfetta, ma io la trovo

            grandiosa.

            Eh sì, non è perfetta: le battaglie inesistenti
            possono rimanere online
            anni:

            http://seigradi.corriere.it/2013/01/08/la-finta-gu

            E gli impostori possono venir smascherati per un
            caso fortuito, e da persone estranee a
            wikipedia:

            http://web20.excite.it/falso-professore-su-wikipedDenunciazione! Chattavvocato! Ribaltamento di cabagigi! Insultamazione! Diffinuria! Sarcopantismo! Coprofagia!Ritrattazione! Ritrattazione!
          • maniscalco scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio


            wikipedia gratta appena sulla superficie

            delle


            cose, se vuoi un approfondimento DEVI
            aprire

            un


            libro ma non uno di quelli scritti da un


            dilettante.



            Guarda, confronta l'Encyclopaedia Britannica
            (il

            DVD costa meno di venti euro) con Wikipedia,
            e

            nel 95% dei casi la prima ne esce perdente
            per

            approfondimento degli argomenti. Tenuto
            conto
            che

            la Britannica è una delle istituzioni

            enciclopediche più rinomate, dubito che la
            tua

            frase possa funzionare.

            Lo era un tempo; le ultime edizioni si reggono
            grazie agli allori del
            passato.

            Detto questo, è più importante che un'opera di
            consultazione non scriva fesserie che non il
            fatto dell'approfondimento fino all'ultimo
            dettaglio. Un'enciclopedia generale su carta ha
            insuperabili limiti fisici (i volumi su cui è
            stampata) e quindi non può mai contenere tutto
            quanto si
            vorrebbe.
            La funzione di un'enciclopedia moderna non è
            approfondire oltre un certo punto: è dare
            un'esposizione chiara ed esaustiva
            dell'argomento. Per il resto esiste la
            bibliografia, per inciso un punto debole, anzi,
            debolissimo, della wikipedia italiana (ma non di
            quelle tedesca e
            inglese).Enciclopedismo! Denunciazione! Chattavvocato! Ribaltamento di cabagigi! Insultamazione! Diffinuria! Sarcopantismo! Coprofagia!Ritrattazione! Ritrattazione!
      • Leguleio scrive:
        Re: Mah... costituirebbe

        I libri delle scuole dell'obbligo dovrebbero
        essere distribuiti GRATIS dagli editori in cambio
        del permesso di vendere libri in Italia. Non è
        materia su cui far profitto, è il bene comune
        della nostra
        società.Che ti devo dire? Proponi un articolo della Costituzione con questo contenuti. Vediamo chi te lo vota.
        • Sg@bbio scrive:
          Re: Mah... costituirebbe
          - Scritto da: Leguleio

          I libri delle scuole dell'obbligo dovrebbero

          essere distribuiti GRATIS dagli editori in
          cambio

          del permesso di vendere libri in Italia. Non
          è

          materia su cui far profitto, è il bene comune

          della nostra

          società.

          Che ti devo dire? Proponi un articolo della
          Costituzione con questo contenuti. Vediamo chi te
          lo
          vota.Mi spieghi perchè dici cose che non centrano nulla con il contesto?
        • Sg@bbio scrive:
          Re: Mah... costituirebbe
          Perchè rispondi con cosa che non centrano nulla con l'argomento ?
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            Perchè rispondi con cosa che non centrano nulla
            con l'argomento
            ?Con cose che non c'entrano, con l'apostrofo.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio

            Perchè rispondi con cosa che non centrano
            nulla

            con l'argomento

            ?

            Con cose che non c'entrano, con l'apostrofo.Non sviare la domanda violando la policy del sito, plz.
        • costituzion e italiana scrive:
          Re: Mah... costituirebbe
          E perché mai dovrebbe essere un articolo costituzionale ?
          • Leguleio scrive:
            Re: Mah... costituirebbe

            E perché mai dovrebbe essere un articolo
            costituzionale
            ?Perché i principi generali, come quello enunciato sopra:" <I
            I libri delle scuole dell'obbligo dovrebbero essere distribuiti GRATIS dagli editori in cambio del permesso di vendere libri in Italia. Non è materia su cui far profitto, è il bene comune della nostra società </I
            "sono contenuti o nelle costituzioni, o nei trattati, o nelle convenzioni internazionali.Le singole leggi si propongono di tradurre in realtà questi principi.
          • morigerato scrive:
            Re: Mah... costituirebbe
            - Scritto da: Leguleio

            E perché mai dovrebbe essere un articolo

            costituzionale

            ?

            Perché i principi generali, come quello enunciato
            sopra:

            " <I
            I libri delle scuole dell'obbligo
            dovrebbero essere distribuiti GRATIS dagli
            editori in cambio del permesso di vendere libri
            in Italia. Non è materia su cui far profitto, è
            il bene comune della nostra società </I

            "

            sono contenuti o nelle costituzioni, o nei
            trattati, o nelle convenzioni
            internazionali.
            Le singole leggi si propongono di tradurre in
            realtà questi
            principi.Principismo! Denunciazione! Chattavvocato! Ribaltamento di cabagigi! Insultamazione! Diffinuria! Sarcopantismo! Coprofagia!Ritrattazione! Ritrattazione!
      • Allibito scrive:
        Re: Mah... costituirebbe
        - Scritto da: bradipao
        - Scritto da: Leguleio

        Per dirne una: si parla da anni di libri

        di testo solo digitali, ci sono state anche
        delle

        leggi, ma di fatto un decreto attuativo che li

        imponga per davvero ancora non si è visto. E si

        continua coi libri cartacei quasi ovunque.

        I libri delle scuole dell'obbligo dovrebbero
        essere distribuiti GRATIS dagli editori in cambio
        del permesso di vendere libri in Italia. Non è
        materia su cui far profitto, è il bene comune
        della nostra
        società.Deve pensarci lo stato, come per le medicine, non i ricercatori o gli editori.
      • ruppolo scrive:
        Re: Mah... costituirebbe
        - Scritto da: bradipao
        I libri delle scuole dell'obbligo dovrebbero
        essere distribuiti GRATIS dagli editori in cambio
        del permesso di vendere libri in Italia. Non è
        materia su cui far profitto, è il bene comune
        della nostra
        società.Quindi lo fai tu l'editore?
    • iRoby scrive:
      Re: Mah... costituirebbe
      Ma che problemi ti fai se tanto tu non li leggeresti comunque i libri né di carta e neppure elettronici?
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