RegisterFly, dopo due anni l'ICANN si muove

Su un caso che ha fatto discutere e che per due anni ha visto crescere le proteste dei clienti del registrar, l'ICANN decide finalmente di prendere provvedimenti

San Francisco – È inconsueto leggere parole così dure in ICANN ma questa volta l’organizzazione che governa i domini Internet sembra voler agire con fermezza contro RegisterFly.com , ben noto registrar di domini accusato di truffe e raggiri da due anni da molti dei propri clienti .

Ora ICANN sembra intenzionato a far rispettare i suoi diritti di indagine : come gli altri domain registrar, RegisterFly deve aderire ad un set di regole, note come Registrar Accreditation Agreement (RAA) , che richiedono buona condotta e consentono ad ICANN di ispezionare le modalità commerciali del registrar.

ICANN, dopo aver inviato due propri ispettori presso RegisterFly, che non ha però consentito loro di esaminare le proprie documentazioni, ha annunciato una denuncia con la quale intende bloccare le attività del registrar e farsi consegnare la documentazione.

Non solo: ICANN ha anche presieduto un meeting telefonico con una serie di attività internet che operano con il registrar, attivando una procedura, Server-Delete-Prohibited , che impedirà a RegisterFly di cancellare o trasferire i domini. Va detto infatti che se la vicenda RegisterFly si protrae da mesi, è letteralmente esplosa in queste settimane quando il registrar ha comunicato che a causa dei propri problemi di gestione e finanziari la bellezza di 75mila domini sono stati cancellati.

La notizia dei controlli ICANN ha comunque galvanizzato la comunità di clienti RegisterFly, da tempo riunita nel sito Registerflies.com . In molti propongono una class-action contro il registrar.

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  • erossini scrive:
    Bisogna eliminare autori e sindacati!!!
    E' vergognosa questa direttiva del garante. Bisognerebbe prendere chi ha scritto questa legge insieme a tutti i sindacati ed i sindacalisti e farli prima un corso di internet e poi sopprimerli tutti!
    • Anonimo scrive:
      Re: Bisogna eliminare autori e sindacati
      - Scritto da: erossini
      farli prima un corso di internet e poi
      sopprimerli
      tutti!Solito spreco di denaro pubblico :@ Se li elimini a cosa servono i corsi? O)
  • dacho scrive:
    Geekness esagerata!
    Anche a me piace parlare della dotazione strumentale della nostra infrastruttura. Anche a me piace parlare di soluzioni di controllo/filtro/etc.. sempre più elaborate. Mi piace e non me ne vergogno affatto.Quando praticamente la totalità dei posts contro-privacy, però, inneggia alla lotta alle streghe contro i lavoratori "bighelloni" il problema è diverso e non si risolve correttamente con le "cattive"..Dovremmo capire che i fattori, nella creazione di regole d'uso di un'infrastruttura, sono macroscopicamente due:1) La performance (velocità, uptime, etc..)2) La sicurezza (dei dati)Il fatto che i lavoratori bighellonino o meno con la propria postazione semplicemente non è contemplata, o lo è limitatamente all'eventualità che questa possa nuocere alla performance od alla sicurezza dei sistemi.Se il lavoratore usa il computer per altro non è un problema del sistemista, dunque. A meno che questo "altro" non rallenti SIGNIFICATIVAMENTE i sistemi, possa danneggiarli o possa renderli violabili.Se il lavoratore fa "altro" ciò è un problema del manager, non del sistemista. Un problema che un qualsiasi manager SERIO risolve passando da una gestione per "orario di lavoro" ad una per "obiettivi". Il lavoratore così non viene più giudicato per il fatto di aver speso tot ore di lavoro in "qualcosa inerente il lavoro" ma per il fatto di aver raggiunto o meno dei risultati.Risulati che normalmente vengono PATTUITI tra manager e sottoposto quando il primo chiede al secondo una stima sui tempi, quest'ultimo gliela da e si impegna - salvo cause di forza maggiore - a rispettarla.Il fatto che, poi, il lavoratore possa spendere parte più o meno consistente del suo tempo in azienda a fare altro diviene a carico del lavoratore stesso, per il quale la scadenza pattuita certamente non cambia. Se questo si mette a guardare le donnine per il 95% del tempo ma nel 5% riesce a stare sempre dentro alle scadenze, buon per lui.. Che continui a guardare le donnine! Probabilmente gli sono di ispirazione (il discorso sull'ispirazione vale davvero, anche se non per forza con le donnine).Il problema è forse che, da un lato, è troppo bello per noi geek poter dare sfoggio del nostro saper pensare a soluzioni articolate (anche solo per intasare di blocchi di sicurezza una rete) e, dall'altro, che non ci sono purtroppo manager all'altezza di essere più che dei banali supervisori.Signori! Sappiamo tutti che c'è gente che lavora e gente che non lavora. E che non è detto che i primi siano quelli che producono ed i secondi quelli improduttivi: c'è gente che in 8 ore non fa quello che altri fanno tranquillamente in 2, eppure per tutto quel tempo sono sinceramente impegnati in ciò che fanno. La situazione è troppo complessa per essere intrappolata in qualche policy aprioristica.L'unica soluzione, imho, è quello di garantire la privacy del lavoratore quando della SUA privacy si parla - ad esempio quando usa la mail aziendale come rappresentante delle rsa/rsu - e di garantire la PRODUTTIVITA' e la CONTINUITA' produttiva non attraverso meri "giochini elettronici" ma attraverso lo strumento più corretto: l'Organizzazione (fatta bene, però).Sennò il rischio è di tarpare talmente tanto le opzioni - anche di svago, dai! - delle gante che lavora vicino a noi che in breve ci ritroveremo degli zombie - perdipiù senza alcun residuo di voglia di lavorare - al posto di persone.Dacho
  • Anonimo scrive:
    la deresponsabilizzazione del lavoratore
    Ciao, io penso che stia succedendo agli impiegati quello che è successo prima per gli operai; la loro completa deresposabilizzazione da quello che fanno.Così come l'operaio può dire "Io non lo sapevo mica che premendo quel bottone lì esplodeva la fabbrica!" allora l'impiegato che ha accesso a tecnologie meno impattanti ma altrettanto devianti dall'attività lavorativa può dire "Ma io non lo sapevo che visitando quel sito avrei scaricato un virus" e via dicendo.Il problema è che secondo me in Italia viene spesso ribaltata la questione: è in colpa il dipendente che non fa nulla e passa il tempo su Internet oppure il datore di lavoro che lo scopre curiosando?Per me non ci sono dubbi, il lavoratore deve lavorare e basta.Cosa vuol dire mettere a disposizione una e-mail esterna? Ma l'azienda nn deve mica fornirti un modo per non lavorare! Un conto è essere ragigungibili via telefono (per il bamibino in asilo, per la mamma in ospedale, ecc...) un conto è stare al posto di lavoro a fare altro!E poi dovrebbe fare in modo che esistano caselle condivise? Ma è chiaro che l'attività lavorativa (mail compresa) è patrimonio dell'azienda, non ci sono dubbi!Ed il datore di laovor dovrebbe spiegare anche ai dipendenti di non cazzeggiare? Ma mi sembra ovvio che uno al lavoro debba lavorare.
  • Anonimo scrive:
    FALSO....RICARICA COSTOSA WIND ONLINE
    Salve a tutti, in merito di quanto WIND ha ri-stabilito......vi informo che sul sito di MONDOWIND...non sono possibili + ricariche dal taglio di 4 - 10 - 20 ma solo da 50 in poi.......BELLO VERO??? WIND HA PROPRIO RISOLTO I MIEI PROBLEMI!!!
  • Anonimo scrive:
    Scandaloso. Questa è follia!
    Il Garante è fuori di testa. Questa idiozia della "privacy" in pratica permette ad un dipendente di non fare il proprio lavoro sul posto di lavoro, possono guardarsi siti porno, fare chat erotiche, gestire appuntamenti sessuali o qualsiasi altra cosa totalmente indisturbati. E questa sarebbe civiltà ? E questo sarebbe giusto ? Ah, certo, per la mentalità cattocomunista del "badrone tanto cattivo" .. ehhh! :(Che pena.E poi ci si meraviglia che le aziende non funzionano .. ehhh!
    • Anonimo scrive:
      Re: Scandaloso. Questa è follia!

      Che pena.
      E poi ci si meraviglia che le aziende non
      funzionano ..
      ehhh!Scusa se mi permetto, ma non ti sembra poco logico che un'azienda si renda conto che un proprio dipendente non lavora dalla posta che manda o dai siti che visita ? Dove lavoro io le persone (considerate ancora tali), hanno le proprie mansioni ed è immediatamente evidente ai responsabili chi le esegue produttivamente e chi no. Tutti possono navigare e mandare mail personali, ma se abusano di questa possibilità gli effetti sono evidenti e generano conseguenze. E' ovvio che se guardi 2 ore la gazzetta (x dirne una), in quelle due ore non fai il tuo lavoro e se l'azienda è bene organizzata se ne accorge immediatamente e non certo guardando un log.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scandaloso. Questa è follia!
        - Scritto da:

        Che pena.

        E poi ci si meraviglia che le aziende non

        funzionano ..

        ehhh!

        Scusa se mi permetto, ma non ti sembra poco
        logico che un'azienda si renda conto che un
        proprio dipendente non lavora dalla posta che
        manda o dai siti che visita ? Dove lavoro io le
        persone (considerate ancora tali), hanno le
        proprie mansioni ed è immediatamente evidente ai
        responsabili chi le esegue produttivamente e chi
        no. Tutti possono navigare e mandare mail
        personali, ma se abusano di questa possibilità
        gli effetti sono evidenti e generano conseguenze.
        E' ovvio che se guardi 2 ore la gazzetta (x dirne
        una), in quelle due ore non fai il tuo lavoro e
        se l'azienda è bene organizzata se ne accorge
        immediatamente e non certo guardando un
        log.Sei in un'azienda modello allora, forse l'unica che si accorge di chi non lavora. Ovunque quello che si può vedere è che i raccomandati fanno quello che vogliono, se licenziano qualcuno lo licenziano per idiozie e per infilare dentro un raccomandato di turno, poco importa se uno è bravo nel proprio lavoro.
    • mr_setter scrive:
      Re: Scandaloso. Questa è follia!
      - Scritto da:
      Il Garante è fuori di testa. Questa idiozia della
      "privacy" in pratica permette ad un dipendente di
      non fare il proprio lavoro sul posto di lavoro,
      possono guardarsi siti porno, fare chat erotiche,
      gestire appuntamenti sessuali o qualsiasi altra
      cosa totalmente indisturbati. E questa sarebbe
      civiltà ? E questo sarebbe giusto ?

      Ah, certo, per la mentalità cattocomunista del
      "badrone tanto cattivo" .. ehhh!
      :(
      Che pena.
      E poi ci si meraviglia che le aziende non
      funzionano ..
      ehhh!Idiozia della privacy? Leggi la carta costituzionale art. 15! E per favore i luoghi comuni, lasciamoli ai Bonolis od ai Vespa di turno, fuori da qui...LV&P O)
  • Anonimo scrive:
    guardate questo video
    http://www.apple.com/trailers/sony/thelivesofothers/hd/
  • Anonimo scrive:
    Fidarsi è bene
    Sarà un caso più unico che raro, ma l'azienda per la quale lavoro io (software house) non impone alcun filtro sull'accesso web, non esegue alcun tipo di controllo sulle email e consente di utilizzare gli strumenti informatici anche per uso personale.Volete sapere quale è il risultato? Pochissimi, per non dire nessuno, se ne approfittano.Evidentemente, il fatto di ricevere fiducia e non doversi nascondere quando si passano 5 minuti a chattare o ci si fa un giro di cazzeggio in rete, fa si che le persone siano portate a non approfittarsene.Non dico che il modello sia applicabile ovunque, ma qui funziona.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fidarsi è bene
      Concordo con il fatto che, a volte, alcune blindature siano necessarie. Non tanto per impedire alla gente di cazzeggiare quanto per evitare danni dovuti ad imperizia o scarsa conoscenza.A parte questo, quello che volevo sottolineare è che, nel nostro caso, un atteggiamento di fiducia e correttezza, da parte dell'azienda, viene ripagato, nella stragrande maggioranza dei casi, con altrettanta correttezza.In passato ho lavorato per altre realtà, sempre in campo informatico, dove la situazione era opposta: controlli spasmodici e sistematici su qualunque operazione venisse compiuta. Con l'unico risultato di avere dipendenti scontenti e pronti a metterlo in quel posto all'azienda non appena gliene fosse stata data l'occasione.
  • Anonimo scrive:
    Ma non è da citrulli
    usare il pc aziendale per mandare e-mail private a o altro ancora? Se l'azienda prevede un'email privata non ci sono problemi, ma laddove l'azienda ha atteggiamenti rigidi e non ammette l'uso dei suoi pc se non per lavoro, chi non rispetta questo si arrangi e ne paghi le conseguenze!Nel lavoro pubblico tutto questo non succede perchè solitamente si ha la libertà di usare e-mail private e navigare dove azzo ci pare, filtri permettendo e tipo di lavoro permettendo.
    • teddybear scrive:
      Re: Ma non è da citrulli
      - Scritto da:
      usare il pc aziendale per mandare e-mail private
      a o altro ancora?C'è gente che manda in giro curriculum dalla propria email aziendale. E poi si lamenta se nessuno risponde.Io non assumerei nessuno che mi manda una email dall'account di un concorrente. Indice che quell'impiegato si fa i cavoli suoi. Che continui a farli fuori dalla mia azienda.
  • teddybear scrive:
    Commenti...
    Alle imprese viene fatto carico di "informare con chiarezza e in modo dettagliato i lavoratori sulle modalità di utilizzo di Internet e della posta elettronica e sulla possibilità che vengano effettuati controlli". Da noi, nella richiesta di indirizzo di posta c'è scritto che è assolutamente vietato qualsiasi uso al di fuori dello stetto indispensabile per l'attività lavorativa. E che nessun abuso verrà tollerato (poi, che io sappia, per ora non è mai stato fatto nulla, se non in via informale, quando qualcuno ha detto a Tizio... "ue, datti una calmata a fare cazzate, che stai rischiando") Ma è fuori discussione la possibilità di leggere e registrare sistematicamente le email dei dipendenti o di monitorare sistematicamente la navigazione web. Ehm... non posso monitorare, per estensione significa che non posso fare i log ... ma poi la legge mi richiede che vengano fatti.Oppure si intende che non si può tenere monitorato in tempo reale, in modo sistematico, senza avviso all'utente, quello che fa su internet?Per la posta (ma anche per il resto) quando sono stato assunto, ho dovuto firmare una "contratto" in cui dichiaro che pur avendo la possibilità di leggere in ogni momento, di vedere in ogni momento, le attività di ogni singolo utente, tutte le informazioni che avrei visto e/o dedotto, erano da considerarsi strettamente confidenziali e da non divulgarsi in modo assoluto ne all'esterno, ne all'interno dell'azienda, neanche con i miei superiori diretti, se non dopo precisa autorizzazione dell'ufficio personale, controfirmata ed approvada dall'ufficio legale e da un notaio indipendente (evvai di notai!). Sono casi nei quali si realizzerebbe, spiega il Garante, "un controllo a distanza dell'attività lavorativa vietato dallo Statuto dei lavoratori". Ci sono tanti di quei modi più invisibili di controllare un lavoratore, che quello di controllare internet e la posta appaiono "giocattoli" inutili. Ciò che le aziende pubbliche e private devono fare è dunque dar vita ad un disciplinare interno, un documento realizzato anche assieme ai sindacati, "nel quale siano chiaramente indicate le regole per l'uso di Internet e della posta elettronica". In tutte le aziende in cui ho lavorato, tali regole erano sempre chiaramente pubblicati nella intranet (che era sempre la pagina di default all'apertura di qualsiasi browser), i dipendenti dovevano firmare la richiesta di accesso ai sistemi in cui erano elencati tutti i punti, ed ogni anno, ci si trova in mailbox un estratto delle regole principali. Dire "non sapevo" equivale quasi a farsi passare come una "assunzione obbligatoria" ;) - individuare preventivamente i siti considerati correlati o meno con la prestazione lavorativa; Prima dell'implementazione dei filtri, www.gazzetta.it www.ebay.com erano sempre nella top5.Ora abbiamo solo una whitelist, che aggiorno personalmente, ma di cui devo rendere conto ad ogni fine del mese. Uno dei pochissimi siti di "non lavoro" che sono stato autorizzato ad inserire è "www.punto-informatico.it". N.B. le autorizzazioni non me le da un manager italiano, ma il direttore sistemi (o chi per esso, anche se conoscendolo so che certe cose le fa lui) degli IT di tutto il mondo.Il capo-supremo, per intenderci, che non sa una parola di italiano. Però ha detto che informandosi in giro ha saputo che è un quotidiano autorevole e serio (evidentemente non ha letto i forum ;) )... e mi ha permesso di continuare a tenerlo tra i siti visitabili.Oltretutto, in azienda abbiamo diversi livelli di accesso. Siti accessibili a tutti (www.paginebianche.it, di fornitori, clienti ecc). e poi un sacco di siti visitabili solo da determinati gruppi di utenti. E molti siti che neanche io ho la possibilità di vedere, perchè vengono filtrati a monte (il nostro gateway non sta in italia, e non è sotto la mia "giurisdizione"). - utilizzare filtri che prevengano determinate operazioni, [cut]" Proposta di un collega finlandese: "mettiamo youtube in black list?". Proposta accettata. Traffico sui proxy crollato dell'8%.(ed era uno dei siti visitabile solo da chi ha le autorizzazioni alla "full-internet", che poi, full non è comunque).Anche altri siti hanno fatto la stessa fine. giustamente. - renda disponibili anche indirizzi condivisi tra più lavoratori Questo sarebbe da fare a prescindere dalla comunicazione del garante. È un modo per rendere più flessibile e meno problematico il continuo riorganizzarsi interno di una azienda. Comuqnue, visto che nella richeista di accesso ai sistemi, uno firma consapevolmente che la posta non è per farsi i ca**i propri... credo che specificarlo nuovamente sia inutile. Però... visto che abbiamo a che fare con gli utonti, anzichè con utenti... ripetere non è mai male. - valuti la possibilità di attribuire al lavoratore un altro indirizzo (oltre quello di lavoro), destinato ad un uso personale; No. Tutti gli accessi POP3, IMAP sono bloccati all'esterno. Tutti gli accessi a siti come libero, wind, tiscali e quant'altro sono bloccati.Dare un indirizzo personale per farsi i ca**i propri mi pare davvero assurdo...Allora posso anche farmi mandare a spese dell'azienda, tutte le mattine, la gazzetta dello sport sulla mia scrivania? - preveda, in caso di assenza del lavoratore, messaggi di risposta automatica con le coordinate di altri lavoratori cui rivolgersi; C'è già. Dopo 48 ore di mancato accesso alla cassetta postale, il messaggio viene inserito in automatico, mi pare strano ribadirlo. Non è una cosa che fanno tutti? No? Ma allora che ci stanno a fare tutti quegli "esperti" di informatica nelle aziende, quando le cose più elementari non vengono fatte? metta in grado il dipendente di delegare un altro lavoratore [cut] improrogabili necessità legate all'attività lavorativa. Non ce ne è bisogno. Mailing list di reparto, autoreply... e se il lavoratore rimane assente per periodi prolungati, quota a zero bytes, reset delle password, e via. Non riceve più nulla fino a quando non gliela sblocco. Qualora queste misure preventive non fossero sufficienti [cut] Solo successivamente, ripetendosi l'anomalia, si potrebbe passare a controlli su base individuale. Cioè... se qualcuno fa cazzate, non devo dirlo a lui in privato, ma devo dirlo in pubblico... "Ue... il vostro reparto sta facendo cazzate"... in modo che tutti diventano sospettosi e vanno a ricercare il colpevole. Alla faccia della tutela della Privacy...Giustamente.Quando lavoravo, per la stessa azienda, nello stesso ruolo, in Germania, tutti potevano accedere liberamente ad Internet. I siti "non di lavoro" non comparivano mai nella "top500".Come ha detto qualcuno.... quando si iniziano a fare regole per le cose ovvie, significa che c'è qualcosa di sbagliato nel posto dove si applicano le regole.
    • gerry scrive:
      Re: Commenti...
      - Scritto da: teddybear
      Ma è fuori discussione la possibilità di
      leggere e registrare sistematicamente le email
      dei dipendenti o di monitorare sistematicamente
      la navigazione
      web.
      Ehm... non posso monitorare, per estensione
      significa che non posso fare i log ... ma poi la
      legge mi richiede che vengano
      fatti.
      Oppure si intende che non si può tenere
      monitorato in tempo reale, in modo sistematico,
      senza avviso all'utente, quello che fa su
      internet?Secondo me la questione è messa giù male.Se registri i log non stai controllando il lavoratore.Anche se li hai a disposizione, se non li analizzi non si può parlare di "monitorare".Tuttavia li avresti comunque a disposizione in caso di rischiesta (della pubblica autorità, per esempio)
    • Anonimo scrive:
      Re: Commenti...
      - Scritto da: teddybear
      Quando lavoravo, per la stessa azienda, nello
      stesso ruolo, in Germania, tutti potevano
      accedere liberamente ad Internet. I siti "non di
      lavoro" non comparivano mai nella
      "top500".
      Come ha detto qualcuno.... quando si iniziano a
      fare regole per le cose ovvie, significa che c'è
      qualcosa di sbagliato nel posto dove si applicano
      le
      regole.nonostante ciò, qualcuno la fa sempre franca ... sob![img]http://www.livejournal.com/img/mood/ibrad/disgruntled.gif[/img]
  • Anonimo scrive:
    IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!
    io faccio il mio lavoro onestamente, perchè non ho paura di essere controllato?certo che quelli che fanno ben altro durante le ore lavorative, si meriterebbero di essere licenziati in tronco, altro che diritto alla privacy!!! :@ :@ :@
    • Anonimo scrive:
      Re: IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!
      - Scritto da:
      io faccio il mio lavoro onestamente, perchè non
      ho paura di essere
      controllato?

      certo che quelli che fanno ben altro durante le
      ore lavorative, si meriterebbero di essere
      licenziati in tronco, altro che diritto alla
      privacy!!!


      :@ :@ :@E allora perchè te ne stai quì a cazzeggiare invece di lavorare?Comunque, se non hai niente da nascondere, mi dai il tuo bancomat con il pin che così faccio qualche controllino? (e già che ci sono prendo anche il compenso x il servizio reso)salut
      • Anonimo scrive:
        Re: IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        io faccio il mio lavoro onestamente, perchè non

        ho paura di essere

        controllato?



        certo che quelli che fanno ben altro durante le

        ore lavorative, si meriterebbero di essere

        licenziati in tronco, altro che diritto alla

        privacy!!!





        :@ :@ :@

        E allora perchè te ne stai quì a cazzeggiare
        invece di
        lavorare?
        Comunque, se non hai niente da nascondere, mi dai
        il tuo bancomat con il pin che così faccio
        qualche controllino? (e già che ci sono prendo
        anche il compenso x il servizio
        reso)

        salutmi potresti spiegare che razzo centra il bancomat con l'account aziendale?se sei al lavoro NON puoi utilizzare l'infrastruttura dell'azienda per fare i tuoi porci comodi, a meno che la tua azienda non ti autorizzi a farlo.Tu dei lavorare, non farti acquisti online con le tue carte di credito. Quelle te le fai a casa tua in tutta riservatezza, come è giusto.by the way, la mia azienda permette l'utilizzazione di siti "informatici" durante le ore di lavoro.
    • Anonimo scrive:
      Re: IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!
      - Scritto da:
      io faccio il mio lavoro onestamente, perchè non
      ho paura di essere
      controllato?

      certo che quelli che fanno ben altro durante le
      ore lavorative, si meriterebbero di essere
      licenziati in tronco, altro che diritto alla
      privacy!!!


      :@ :@ :@tu invece non fai un razzo da mattina a sera e vivi con pensione d'invalidità di tuo nonno che gli paghiamo noi! :@ :@ :@ :@
      • Anonimo scrive:
        Re: IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        io faccio il mio lavoro onestamente, perchè non

        ho paura di essere

        controllato?



        certo che quelli che fanno ben altro durante le

        ore lavorative, si meriterebbero di essere

        licenziati in tronco, altro che diritto alla

        privacy!!!





        :@ :@ :@


        tu invece non fai un razzo da mattina a sera e
        vivi con pensione d'invalidità di tuo nonno che
        gli paghiamo noi! :@ :@ :@
        :@e anche se fosse? non toglierebbe nulla aldiritto della tua ditta di CONTROLLARTI mentre cazzeggi invece di lavorare!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!
      - Scritto da:
      io faccio il mio lavoro onestamente, perchè non
      ho paura di essere
      controllato?

      certo che quelli che fanno ben altro durante le
      ore lavorative, si meriterebbero di essere
      licenziati in tronco, altro che diritto alla
      privacy!!!


      :@ :@ :@fascista
  • teddybear scrive:
    Sarebbe interessante capire...
    ... se queste leggi italiane valgono anche per aziende estere che hanno sedi in italia, ma i server di posta sono all'estero.Secondo me la legge non è valida...secondo voi?Fortunatamente due anni fa è stato accettato il mio progetto di non divulgare più indirizzi di posta personali, per il lavoro, ma solo gli indirizzi delle mailing list. A cui sono "iscritti" i vari impiegati addetti.Così se devi scrivere al capo filiale di Napoli, per esempio, non scrivi più a ciro.esposito@nomeazienda.comma a responsabile.napoli@nomeazienda.come li dentro di volta in volta mettiamo le persone giuste, quando uno è in ferie, quando uno è in malattia, quando uno da le dimissioni. In questo caso almeno non abbiamo blocchi di nessuno tipo.Il tutto diventa più anonimo, più gestibile, più flessibile, e nessuno si lamenta.Dall'esterno, a parte un centinaio scarso di indirizzi (per l'italia, ma anche nelle altre nazioni è la stessa cosa), non è possibile inviare nulla agli indirizzi personali. L'antispam blocca tutto.Solo con questo trucchetto, ben sapendo che nelle mailing list può esserci chiunque, la gente ha smesso di farsi spedire cazzate a più non posso.Ah... a proposito... anche all'interno dell'azienda, cose tipo i vari PPS sono vietati come allegati di posta.Si deposita il tutto in un server condiviso. Se depositi qualcosa, viene creata al momento una cartella personale, con un nome "pseudo-random" di 32 caratteri. E mandi il link alle persone che devono leggere il tuo allegato. Abbattuto in questo modo il 92% del traffico di rete sulla posta (soprattutto perchè la posta NON è fatta per mandare allegati... è probabilmente il protocollo più svantaggioso per mandare files).Complicarsi la vita all'inizio, per fare la configurazione, te la salva poco tempo dopo, quando devi togliere le patate dal fuoco...
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarebbe interessante capire...
      E meno male che non lavori da noi.. :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarebbe interessante capire...


      Fortunatamente due anni fa è stato accettato il
      mio progetto di non divulgare più indirizzi di
      posta personali, per il lavoro, ma solo gli
      indirizzi delle mailing list. A cui sono
      "iscritti" i vari impiegati
      addetti.

      Così se devi scrivere al capo filiale di Napoli,
      per esempio, non scrivi più a
      ciro.esposito@nomeazienda.com
      ma a
      responsabile.napoli@nomeazienda.com

      e li dentro di volta in volta mettiamo le persone
      giuste, quando uno è in ferie, quando uno è in
      malattia, quando uno da le dimissioni. In questo
      caso almeno non abbiamo blocchi di nessuno
      tipo.Be, con un sistema così scordati le certificazioni BS7799, ISO 27001 che sono la base per le azinede medie e grandi.

      Il tutto diventa più anonimo, più gestibile, più
      flessibile, e nessuno si
      lamenta.
      Nessuno ha mai dovuto mandare una mail con firma elettronica destinata ad una persona e non ad un ruolo, cosa molto frequente e in diversi casi obbligatoria, nessuno ha mai avuto problemi di autorizzazione gerarchica (i manager che mail hanno da voi? un manager che ha delega di firma in uno specifico ambito , un contratto, altro, cosa fa scrive da una mail generica?)Non vedo come possa funzionare.. anche perchè cozza con dei concetti base degli standard per una struttura informatica la cui aderenza viene chiesta come prerequisito da tutti i grossi clienti.
      • teddybear scrive:
        Re: Sarebbe interessante capire...
        - Scritto da:
        Be, con un sistema così scordati le
        certificazioni BS7799, ISO 27001 che sono la base
        per le azinede medie e
        grandi.Perche`?
        Nessuno ha mai dovuto mandare una mail con firma
        elettronica destinata ad una persona e non ad un
        ruolo, cosa molto frequente e in diversi casi
        obbligatoria,Non vedo casi in cui sia necessario.
        nessuno ha mai avuto problemi di
        autorizzazione gerarchica (i manager che mail
        hanno da voi? un manager che ha delega di firma
        in uno specifico ambito , un contratto, altro,
        cosa fa scrive da una mail
        generica?)manager.telco@nomeazienda.comad esempio.Oppure direttore.sistemi@nomeazienda.comoppure direttore.marketing@nomeazienda.comNo, mai problemi. Tanto e' il server di posta a certificarti. Non abbiamo problemi di fake (a meno che qualcuno non dia la propria password ad altri).Se ti arriva una mail da direttore.hr@nomeazienda.com, stai pur sicuro che e' solo il mario.rossi (o chi ha la sua password) in questione a poter averla mandata.E` il server di posta che ti "cambia" il mittente, e` il server di posta che ti autentica, e` il server di posta che appiccica il certificato (nel caso in cui la mail sia da spedire all'esterno). E` il server di posta che ti mette la firma infondo alla mail, se questa e' destinata all'esterno.Perche` complicarsi la vita quando tutto puo` essere cosi` semplice?
        Non vedo come possa funzionare.. anche perchè
        cozza con dei concetti base degli standard per
        una struttura informatica la cui aderenza viene
        chiesta come prerequisito da tutti i grossi
        clienti.Eppure come ho detto, siamo tra le cinque aziende piu` grandi al mondo, la nostra struttura informatica funziona, da due anni e mezzo questo sistema di posta funziona e nessuno ha mai avuto da che lamentarsi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sarebbe interessante capire...
          - Scritto da: teddybear
          - Scritto da:


          Be, con un sistema così scordati le

          certificazioni BS7799, ISO 27001 che sono la
          base

          per le azinede medie e

          grandi.

          Perche`?Perchè questi standard non contemplano le mail impersonali, motivando questa scelta a precisi problemi della sicurezza.

          Nessuno ha mai dovuto mandare una mail con firma

          elettronica destinata ad una persona e non ad un

          ruolo, cosa molto frequente e in diversi casi

          obbligatoria,

          Non vedo casi in cui sia necessario.Non vedi casi in cui sia necessaria una firma elettronica? Ti ricordo che una firma elettronica ha valore solo e unicamente se personale, una firma elettronica impersonale non ha nessun valore legale in quasi tutte le nazioni.


          nessuno ha mai avuto problemi di

          autorizzazione gerarchica (i manager che mail

          hanno da voi? un manager che ha delega di firma

          in uno specifico ambito , un contratto, altro,

          cosa fa scrive da una mail

          generica?)

          manager.telco@nomeazienda.com
          ad esempio.
          Oppure direttore.sistemi@nomeazienda.com

          oppure direttore.marketing@nomeazienda.com
          No, mai problemi. Tanto e' il server di posta a
          certificarti. Non abbiamo problemi di fake (a
          meno che qualcuno non dia la propria password ad
          altri).E qui casca l'asino, cosa certifica il server?, che chi ha mandato la mail aveva la password di direttore.sistemi@blabla ?? perchè se io mi chiamo mario rossi, la mia azienda mi fornisce un certificato nominale, che ho solo e unicamente io (l'azienda non ne ha copia) e quindi tutte le mail che mando sono certifica per il mittente.Nel tuo caso chi certifica? il responsabile del server dichiara su un foglio di carta che fino a data x quella password per quella mail la utilizzata caio e dopo sempronio? chi ha mandato la mail da direttore.sistemi? nel tuo sistema non vi è nulla CONFORME AI REQUISITI DI LEGGE che possa certificare la veridicità del mittente.
          Se ti arriva una mail da
          direttore.hr@nomeazienda.com, stai pur sicuro che
          e' solo il mario.rossi (o chi ha la sua password)
          in questione a poter averla
          mandata.O chi ha la sua passwordO chi lo sta sostituendoo la sua segretariaO il responsabile del server
          e` il server di posta che ti autentica,come?
          e` il server di posta che appiccica il
          certificato che valore ha un certificato non nominale?

          Eppure come ho detto, siamo tra le cinque aziende
          piu` grandi al mondo, la nostra struttura
          informatica funziona, da due anni e mezzo questo
          sistema di posta funziona e nessuno ha mai avuto
          da che
          lamentarsi.Be, si vede che i contratti li mandate ancora su carta, la documentazione riservata la criptate ancora con pgp e se qualcuno viene a sapere la password dell'amministratore delegato potrebbe mandare mail a suo nome, ma non farebbe nessun danno perchè sono mail non certificate e non firmate elettronicamente.
          • teddybear scrive:
            Re: Sarebbe interessante capire...
            - Scritto da:
            Perchè questi standard non contemplano le mail
            impersonali, motivando questa scelta a precisi
            problemi della sicurezza.Le mailbox sono personali. Non esistono mailbox non personali.
            Non vedi casi in cui sia necessaria una firma
            elettronica? Ti ricordo che una firma elettronica
            ha valore solo e unicamente se personale, una
            firma elettronica impersonale non ha nessun
            valore legale in quasi tutte le
            nazioni.Non vedo casi in cui sia necessaria una firma elettronica all'interno dell'azienda. Ti ricordo che come ho detto, sono pochissime le persone che hanno la possibilità di scrivere al di fuori dell'azienda. E poche le mailing list alle quali dell'esterno è possibile scrivere.
            E qui casca l'asino, cosa certifica il server?,
            che chi ha mandato la mail aveva la password di
            direttore.sistemi@blabla ??No. Che chi aveva il certificato di mario.rossi ha mandato una email verso il server di posta. Che ti riconosce, prende la tua email, la ricodifica, e ci appiccica il certificato di direttore.sistemi perchè se io mi
            chiamo mario rossi, la mia azienda mi fornisce un
            certificato nominale, che ho solo e unicamente io
            (l'azienda non ne ha copia) e quindi tutte le
            mail che mando sono certifica per il
            mittente.A parte che comunque è una palla pazzesca che quel certificato non è duplicabile. Ti basta avere la password di mario.rossi, sapere quale è il suo computer, aprire una sessione (windows ti permette le sessioni multiple) esportare il certificato in un file, ed importarlo nel tuo.Piu` facile da fare che da dire.
            O chi ha la sua password
            O chi lo sta sostituendo
            o la sua segretaria
            O il responsabile del serverO chi sta accedendo al momento al suo computer, con la sua password. Dove c'è il tuo famoso certificato.

            e` il server di posta che ti autentica,
            come?Con un certificato personale.

            e` il server di posta che appiccica il

            certificato
            che valore ha un certificato non nominale?Che chi lo riceve sa che è stato spedito dall'azienda, dalla login e tutto il resto, e non da un fake esterno all'azienda (ne abbiamo avuto spesso casi in cui qualcuno si è spacciato per qualcuno dell'azienda... ma si era "dimenticato" della presenza del certificato.
            Be, si vede che i contratti li mandate ancora su
            carta, la documentazione riservata la criptate
            ancora con pgp e se qualcuno viene a sapere la
            password dell'amministratore delegato potrebbe
            mandare mail a suo nome,Niente PGP.I contratti li mandiamo come li chiede il cliente. Perlopiù su carta. Purtroppo.
            ma non farebbe nessun
            danno perchè sono mail non certificate e non
            firmate elettronicamente.Sai quante richieste di mail firmate elettronicamente e certificate mi sono state richieste negli ultimi cinque anni?ZERO.I clienti non sono ancora pronti per queste tecnologie moderne...Non hai idea di quanti clienti ancora ci mandano dati con i floppy... sono più o meno il 60% dei nostri clienti. Tra cui anche nomi "grossi" (uno degli sponsor di miss italia)
  • Anonimo scrive:
    Questo paragrafo è il top!
    L'azienda viene esautorata dall'uso di uno strumento di lavoro di sua proprietà che non è utilizzato dal lavoratore in quanto impossibilitato da cause di forza maggiore ma ne viene delegato un collega "fiduciario"... Roba da ammazzarsi dal ridere se non ci fosse da piangere: perchè i sindakati devono sempre mostrarsi OTTUSI in un modo così ridicolo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo paragrafo è il top!
      - Scritto da:
      altro lavoratore (fiduciario) a verificare il
      contenuto dei messaggi a lui indirizzati e a
      inoltrare al titolare quelli ritenuti rilevanti
      per l'ufficio, ciò in caso di assenza prolungata
      o non prevista del lavoratore interessato e di
      improrogabili necessità legate all'attività
      lavorativa.


      L'azienda viene esautorata dall'uso di uno
      strumento di lavoro di sua proprietà che non è
      utilizzato dal lavoratore in quanto
      impossibilitato da cause di forza maggiore ma ne
      viene delegato un collega "fiduciario"...


      Roba da ammazzarsi dal ridere se non ci fosse da
      piangere: perchè i sindakati devono sempre
      mostrarsi OTTUSI in un modo così
      ridicolo?che sia OTTUSO non c'è nulla da eccepire, solo: dove si parla di "sindakati"?non sarai un fissato anche tu, spero....?
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo paragrafo è il top!
      Questo perchè tanti titolari d'azienda ignorano... eppure è semplice prevenire... bastano alcune regole semplici...Regola 1: Impostare TUTTI gli account con forward automatico (in entrata e uscita) ad uno o più indirizzi creati ad hoc (per es. il titolare, o un account @gmail creato apposta, da consultare in caso di necessità, ecc).Regola 2: Mettere firewall e proxy per filtrare qualsiasi sito esplicitamente dedito al cazzeggio (i vari celebri siti di blog, gli account webmail, siti di intrattenimento, giochi on line, porno, quotidiani on line, ecc, insomma una bella scrematura generale preventiva).Regola 3: Fare in modo che nel pc dell'impiegato ci sia solo lo stretto necessario per il lavoro e che non abbia i permessi per installare o aggiungere cose.Regola 4: Mettere un server (dotato di backup giornaliero) e far lavorare TUTTI nel server, in una cartella comune, dove ognuno può leggere i file di tutti ma solo l'autore può salvarli.Regola 5: Far firmare un foglio dove l'impiegato acconsente preventivamente che il titolare, o chi per lui, è autorizzato ad aprire qualsiasi file o programma, nella sua postazione di lavoro, come e quando gli pare e senza che ce ne sia un motivo specifico.
      • Anonimo scrive:
        Re: Questo paragrafo è il top!
        Regola 6: al terzo richiamo scritto che il titolare invia all'impiegato in cui si dice che non deve cazzeggiare, il datore di lavoro si trova nella facoltà di poter procedere col licenziamento. PIU' CHE GIUSTA CAUSA!
      • Anonimo scrive:
        Re: Questo paragrafo è il top!
        - Scritto da:
        Questo perchè tanti titolari d'azienda
        ignorano... eppure è semplice prevenire...
        bastano alcune regole
        semplici...

        Regola 1: Impostare TUTTI gli account con forward
        automatico (in entrata e uscita) ad uno o più
        indirizzi creati ad hoc (per es. il titolare, o
        un account @gmail creato apposta, da consultare
        in caso di necessità,
        ecc).

        Regola 2: Mettere firewall e proxy per filtrare
        qualsiasi sito esplicitamente dedito al cazzeggio
        (i vari celebri siti di blog, gli account
        webmail, siti di intrattenimento, giochi on line,
        porno, quotidiani on line, ecc, insomma una bella
        scrematura generale
        preventiva).

        Regola 3: Fare in modo che nel pc dell'impiegato
        ci sia solo lo stretto necessario per il lavoro e
        che non abbia i permessi per installare o
        aggiungere
        cose.

        Regola 4: Mettere un server (dotato di backup
        giornaliero) e far lavorare TUTTI nel server, in
        una cartella comune, dove ognuno può leggere i
        file di tutti ma solo l'autore può
        salvarli.

        Regola 5: Far firmare un foglio dove l'impiegato
        acconsente preventivamente che il titolare, o chi
        per lui, è autorizzato ad aprire qualsiasi file o
        programma, nella sua postazione di lavoro, come e
        quando gli pare e senza che ce ne sia un motivo
        specifico.

        Che palle che fate venire sia tu che quello del punto 7.... che noia...
  • Anonimo scrive:
    samples needed
    Qualcuno sa dirmi dove trovare qualche DSP da prendere a esempio o linea guida, o, meglio ancora, un formulario che in base alle esigenze di azienda e dipendenti tira fuori le clausole/regole (evitando magari incongruita')?TIAk1
    • Anonimo scrive:
      Re: samples needed
      - Scritto da:
      Qualcuno sa dirmi dove trovare qualche DSP da
      prendere a esempio o linea guida, o, meglio
      ancora, un formulario che in base alle esigenze
      di azienda e dipendenti tira fuori le
      clausole/regole (evitando magari
      incongruita')?

      TIA

      k1se non sai nemmeno scrivere in itaGLIano, lascia almeno perdere l'inglese :s :s :s
    • Anonimo scrive:
      Re: samples needed
      http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_signal_processingspero che tu ti riferisca a questo...
      • Anonimo scrive:
        Re: samples needed
        - Scritto da:
        http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_signal_proces

        spero che tu ti riferisca a questo...Argh, no, mi si sono incrociati i diti... :(Intendevo DPS, non DSP, sorry.Documento Programmatico di Sicurezza.grazie cmqk1
  • ufo1 scrive:
    Martello ed incudine
    Sempre più spesso leggi formulate sono via via più raffinate e corredate da interpretazioni, con il risultato di colpire il "furbetto di turno".Partono dall'alto con una visione tipo "SimCity" dove il risultato viene visto a carico degli operatori.Se va bene si cerca di ottimizzare ancora, se va male si modifica.Ma possibile che non si pensi ad ottimizzare i manager vari dei reparti che hanno conoscenza di informatica forse ai livelli del giochino e si continui a cercar i furbetti fra le fila? Per inciso questi cui sopra, i manager intendo, partono dal presupposto che tutti sono furbetti, che tutti sono lì per fregare e si arrogano il diritto di interpretare le disposizioni di legge mettendosi sopra tutto e tutti ma nel contempo si sentono in diritto di eseguire operazioni che proibiscono ai dipendenti. Col risultato di procedure complesse che rallentano il sistema e dove il vero furbetto, la farà sempre franca.Partiamo dal fatto di spiegare a questi signori che il computer non è una persona che mentisce a comando ma una macchina calcolatrice che reagisce in base a regole precise?Se una cosa non si deve fare non si deve e basta e non tu ora no ma ora sì e vediamo forse humm vabbhè credo che ...Togliete il computer a chi non serve, piuttosto di caricarlo di mille filtri.Reinserite sistemi tipo Unix dove da terminale si possono eseguire solo applicativi permessi e pagatevi del personale qualificato.Mi risulta che nei reparti di alcuni ospedali con terminali UNIX, non hanno mai sofferto di virus, malware, posta non richiesta o scarichi da rete non autorizzati. Eppure il sistema è rapido, efficiente ed efficace.Non si può dire lo stesso dove impera il burocrate, l'ufficio delle carte inutili, le pubbliche relazioni, gente che si diverte col computer e basta.IMHO
    • teddybear scrive:
      Re: Martello ed incudine
      - Scritto da: ufo1
      Togliete il computer a chi non serve, piuttosto
      di caricarlo di mille
      filtri.Applaudo.
      Reinserite sistemi tipo Unix dove da terminale si
      possono eseguire solo applicativi permessi eSe tu fossi una donna, ti darei un bacio!
      pagatevi del personale qualificato.Ecco... sapevo che l'avresti detto! :'(Hai rovinato tutto... ma non sai che è meglio prendere 40 incompetenti a fare i "ghost" di windows ogni due settimane piuttosto che tre sistemisti unix con le contropalle che ti tengono su tutta l'azienda?Io sono quello a cui la gente telefona e dice "ma sai... io avrei bisogno di ..." ed io li interrompo e senza farli finire dico "non si può, ciao". E riattacco.
      Mi risulta che nei reparti di alcuni ospedali con
      terminali UNIX, non hanno mai sofferto di virus,
      malware, posta non richiesta o scarichi da rete
      non autorizzati. Eppure il sistema è rapido,
      efficiente ed
      efficace.Perchè pensi che certe aziendine di vecchia concezione lavorano fludamente ancora con sistemi considerati vecchi come l'AS/400 ?
      Non si può dire lo stesso dove impera il
      burocrate, l'ufficio delle carte inutili, le
      pubbliche relazioni, gente che si diverte col
      computer e basta.Hai presente quegli uffici in cui c'è il direttore che detta la lettera alla segretaria, lei torna nel suo ufficio, la ribatte al computer, la stampa, manda il fax ad una altra azienda (oppure la stessa azienda), che riceve il foglio, lo mette nello scanner, salva il documento, lo manda come allegato ad un altro reparto che lo stampa per farlo vedere al resposabile di reparto?Da noi, se scrivi al nostro amministratore delegato, la mail arriva alla sua segretaria. Che valuta quelle poche che lui ha voglia di leggere (massimo 15 minuti al giorno ... e ti assicuro che guarda l'orologio, se c'è altra roba interessante al 16 minuto, non le legge).Ci scrive a mano le risposte, e la sua assistente le ricopia nel computer ...
    • mr_setter scrive:
      Re: Martello ed incudine
      - Scritto da: ufo1
      Sempre più spesso leggi formulate sono via via
      più raffinate e corredate da interpretazioni, con
      il risultato di colpire il "furbetto di
      turno".
      Partono dall'alto con una visione tipo "SimCity"
      dove il risultato viene visto a carico degli
      operatori.
      Se va bene si cerca di ottimizzare ancora, se va
      male si
      modifica.
      Ma possibile che non si pensi ad ottimizzare i
      manager vari dei reparti che hanno conoscenza di
      informatica forse ai livelli del giochino e si
      continui a cercar i furbetti fra le fila? Per
      inciso questi cui sopra, i manager intendo,
      partono dal presupposto che tutti sono furbetti,
      che tutti sono lì per fregare e si arrogano il
      diritto di interpretare le disposizioni di legge
      mettendosi sopra tutto e tutti ma nel contempo si
      sentono in diritto di eseguire operazioni che
      proibiscono ai dipendenti. Col risultato di
      procedure complesse che rallentano il sistema e
      dove il vero furbetto, la farà sempre
      franca.
      Partiamo dal fatto di spiegare a questi signori
      che il computer non è una persona che mentisce a
      comando ma una macchina calcolatrice che reagisce
      in base a regole
      precise?
      Se una cosa non si deve fare non si deve e basta
      e non tu ora no ma ora sì e vediamo forse humm
      vabbhè credo che
      ...

      Togliete il computer a chi non serve, piuttosto
      di caricarlo di mille
      filtri.
      Reinserite sistemi tipo Unix dove da terminale si
      possono eseguire solo applicativi permessi e
      pagatevi del personale
      qualificato.

      Mi risulta che nei reparti di alcuni ospedali con
      terminali UNIX, non hanno mai sofferto di virus,
      malware, posta non richiesta o scarichi da rete
      non autorizzati. Eppure il sistema è rapido,
      efficiente ed
      efficace.

      Non si può dire lo stesso dove impera il
      burocrate, l'ufficio delle carte inutili, le
      pubbliche relazioni, gente che si diverte col
      computer e
      basta.

      IMHOQuoto! In particolare la Unix-vision ormai abbandonata per lo stramaledettissimo Client-Server a base Windows! Basta chiedere a chi qualche annetto alle spalle e piu' di qualche capello grigio come venivano gestiti i terminali a base Unix (mi viene in mente il mitico Open/VMS della Digital...). Virus? Rallentamenti? Blocchi di sistema? Parole praticamente sconosciute ai gestori di quei sistemi che, come controparte, dovevano avere buone se non ottime competenze del sistema in uso. (geek)LV&P O)
  • Anonimo scrive:
    Qui c'e' scritto il contrario
    http://www.ictlex.com/?cat=10&paged=5
  • Madder scrive:
    la solita grande tristezza
    che tristezza però dover arrivare a legiferare là dove sembrerebbe normale che l'etica e la professionalità (da parte del dipendente ma anche del datore di lavoro) dovrebbero essere più che sufficienti ! Così spendiamo tempo e denaro per coloro che scrivono le leggi, coloro che le devono applicare, coloro che devono impostare i sistemi preventivi di filtraggio, coloro che resteranno incasinati perchè il sistema di filtraggio blocca pagine assolutamente necessarie al lavoro, ... Tutto perchè è un mondo di furbi, anzi, di gente che si crede più furba degli altri; gente che pensa che la libertà totale di fare quello che più gli piace sia un sacrosanto diritto. Etica, professionalità, impegno, ... parole che stanno diventando arcaiche, vecchie, lente, fuori moda. Molto meglio "legge sulla protezione della privacy", suona più chic. tristezza
    • Anonimo scrive:
      Re: la solita grande tristezza
      Quoto al 100%Quando dobbiamo legiferare su ciò che dovrebbe essere ovvio (e questo non è, ahimè, il solo caso) vuol dire che stiamo regredendo.
    • Anonimo scrive:
      Re: la solita grande tristezza
      Sono certo che le parole arcaiche di cui parli torneranno di moda e i giovani riusciranno ad applicarle e insegnarle ai loro figli.
    • Anonimo scrive:
      Re: la solita grande tristezza
      Quoto!Da anni il capo ci ha detto chiaramente:a) di non usare la posta del lavoro per i cazzi nostri;b) di non approfittare di internet per farci i cazzi nostri invece che lavorare che tanto poi se ne sarebbe accorto dal rendimento;c) di non usare programmi per il peer to peer perché, oltre ad essere probabilmente illegale (era prima della urbani) si riempivano i pc di schifezze e poi bisognava spendere soldi in manutenzioned) se nella pausa caffé volevamo leggere il giornale on-line o collegarci alla nostra casella personale col pc dell'ufficio per spedire qualche cazzatina non aveva nulla in contrario, sempreché non diventasse la nostra attivita principale.Io, che a casa avevo il 56k, gli ho chiesto se avrei potuto scaricare le iso delle distro. Dopo avergli spiegato che si trattava di una cosa legale e che non avrebbe né portato rischi di virus et similia né rallentato il mio lavoro non ha posto obiezioni.Saremo strani noi...
      • teddybear scrive:
        Re: la solita grande tristezza
        - Scritto da:
        Saremo strani noi...No. A me non pare assolutamente strano. Strana è l'altra situazione.
  • Anonimo scrive:
    Ma chi ci ha guadagnato finora ?
    Dal 1996 ad oggi, qualcuno ha tratto qualche giovamento dalla legge sulla privacy ?Secondo me solo qualche famiglia ha tratto giovamento dalla legge quando veniva disturbata da telefonate dei maniaci, ma per il resto mi sembra che tutto sia rimasto identico.Telefonate a casa di qualsiasi tipo di venditore, volantini in casella postale, offerte, etcSenza contare che in un ospedale qualsiasi chiunque può sapere i fatti miei perchè nessuno controlla e qualsiasi giornalista può scrivere quello che vuole (quando ne ha una convenienza economica diretta).Insomma, sono io tordo o sta legge è una bufala ?Oltretutto è una bufala costosa per le aziende e per i lavoratori.Forse è uno strumento per dare lavoro al terziario informatico che ristagna ?Forse per far vendere firewall e antivirus a qualcuno ? Non so, qualcuno che mi porti la sua esperienza e mi dica "se non ci fosse stata la legge a quest'ora..", insomma che mi dia la prova a che è servita almeno a qualcuno, tanto per poter cambiare idea.
    • pippo75 scrive:
      Re: Ma chi ci ha guadagnato finora ?
      - Scritto da:
      Dal 1996 ad oggi, qualcuno ha tratto qualche
      giovamento dalla legge sulla privacy
      ?Avvocati, Giudici, Politici, Chi vende prodotti per la Privacy.
      Senza contare che in un ospedale qualsiasi
      chiunque può sapere i fatti miei perchè
      nessunoProva a chiedere la cartella clinica tua o di un tuo parente, poi ne riparliamo.Parlavo qualche tempo fa con un infermiere ( capo sala ) e mi diceva che a cause di tutte queste norme, dovevano perdere tanto di quel tempo con la carter&carter.....
      esperienza e mi dica "se non ci fosse stata la
      legge a quest'ora..", insomma che mi dia la
      provaora avremmo molta carta in meno.Tanto la privacy per chi vuole fregarti c'e' sempre il modo di passarla via.E' come lo spam, secondo te tiene conto di queste regole?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma chi ci ha guadagnato finora ?
        Nessuno che vuole fare qualcosa di illegale ne tiene conto.Cmq sulla cartella clinica hai ragione, nessuna te la da. Ma non per la privacy, ma per pigrizia e lentenzza e perchè il pc che potrebbe farmi la copia è impegnato dall'infermiera a scaricarsi l'ultimo film di Siffredi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi ci ha guadagnato finora ?
      - Scritto da:
      Dal 1996 ad oggi, qualcuno ha tratto qualche
      giovamento dalla legge sulla privacy
      ?
      Molti,non ancora quanti avrebbero ma molti hanno trovato giovamento.Il sistema diprotezione di dati personali crea degli indubbi benefici se si compende bene il meccanismo. Ad esempio lo steso sistema di accusa e difesa trae giovamento dalla legge .la vds (ad esemio) se fatta in modo corretto da certezza di prova.Se richiesto con il giusto rigore anche le azioni di disturbo finiscono.e' una legge complessa che incide profondamente nel quotidiano e , sopratutto per un popolo come ilnostro, richiede un grande tempo di adeguamento.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma chi ci ha guadagnato finora ?
        Tutta fuffa.Fatti, mi servono esempi concreti, ma ho paura a chiederli perchè se per non farne nessuno ci hai messo 10 righe, chissà se te ne viene uno in mente cheffai :-D
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma chi ci ha guadagnato finora ?
          Probabilmente dici questo perchè conosci poco la legge. Cosa che capita figurati non è che tutti debbano conoscere ogni cosa.Nella realtà è una legge che ha portato un po' di cultura informatica in aziende che neanche facevano il Backup.L'allegato tecnico in particolare porta con se motivi di spunti interessanti per chi è più indietro.Che non sia perfetta, che porti una mole enorme di burocrazia, che ci si arrovelli su questione di pochissimo conto è assolutamente vero, ma non è colpa di questa specifica legge.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ma chi ci ha guadagnato finora ?
            Ma che risposta in burocratese!Anche Io penso che questa legge sulla privacy non abbia effetti concreti ma solo burocratici.Es. Specifico, sono un medico, per queste nuove norme ho dovuto comprare un programma specifico di archiviazione delle cartelle (oltre 2000 euro), non importava nulla se già utilizavo un noto sistema di crittazione dei dati shareware (ovviamente pagando la licenza per un uso professionale).Ho aumentato la sicurezza del mio archivio ?Ovviamente noDi esempi come questi ne posso fare a decine, l'unico scopo di questa legge sembra quello di far rispettare alcuni adempimenti puramente formali, ma certificati a caro prezzo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma chi ci ha guadagnato finora ?
            Aspettate che ora vi ririsponde: ma no che non è così, molti possono trarre benefici da questa legge, UNA VOLTA CAPITA. Ma non serve capirla per capirla per poterne trarre benefici per capirla, una volta capita.Esempio? Non posso farlo per via della privacy.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi ci ha guadagnato finora ?
      Sono d'accordo.E' la classica risposta all'italiana ad un problema serio: non si guarda alla sostanza ma alla forma. E allora via con i documenti programmatici sulla sicurezza da 300 pagine, con le informative sul trattamento che nessuno legge ("firma qui, è il foglio per la privacy") e con le consulenze a caro prezzo per "adeguare il sistema alla legge 196". E intanto, la privacy vera è carta straccia.
  • Anonimo scrive:
    Ma allora...
    ...spiarli a giorni alterni è OK :p
  • EzRider scrive:
    Quindi....
    Se un'azienda avvisa tutti i dipendenti che la mail va usata esclusivamente per scopi professionali e che potrà essere letta per verificare la corrispondenza aziendale ed inoltre gli da la possibilità di usare una (o più) casella privata personale via webmail, è in regola o no?Trovo assurdo che un'azienda non possa verificare cosa i dipendenti mandano/ricevono via mail...quando è prassi secolare che l'azienda verifichi tutta la corrispondenza in entrata ed uscita!Ez
    • Anonimo scrive:
      Re: Quindi....
      - Scritto da: EzRider
      Trovo assurdo che un'azienda non possa verificare
      cosa i dipendenti mandano/ricevono via
      mail...quando è prassi secolare che l'azienda
      verifichi tutta la corrispondenza in entrata ed
      uscita!Ehi aspetta un momento però... io potrei prenotare una visita medica all'ora di pranzo con il MIO account di posta...Che te ne frega a te del perchè vado dal medico?Di casi così se ne potrebbero fare parecchi... giustissimo punire i fancazzisti e chi passa il tempo sui siti di barzellette, altrettanto giusto filtrare P2P/Messaging in azienda ma le mail no, sono personali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Quindi....
        - Scritto da:
        - Scritto da: EzRider

        Trovo assurdo che un'azienda non possa
        verificare

        cosa i dipendenti mandano/ricevono via

        mail...quando è prassi secolare che l'azienda

        verifichi tutta la corrispondenza in entrata ed

        uscita!

        Ehi aspetta un momento però... io potrei
        prenotare una visita medica all'ora di pranzo con
        il MIO account di
        posta...
        farlo con il TUO account di posta accessibile tramite webmail (come da post da te quotato e, immagino, letto) invece di usare quello dell'azienda pare brutto?
        • Anonimo scrive:
          Re: Quindi....
          L'uso degli strumenti di lavoro messi a disposizione del datore di lavoro non dovrebbero essere usati per scopi diversi.Cos'è, in una tipografia i dipendendi si stampano i biglietti da visita e le loro carte intestate durante la pausa ?Il meccanico si ripara la sua macchina usando le pompe idrauliche dell'officina ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Quindi....
            certo che si! ma in che mondo vivi??? e penso che non sia scorretto farlo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Quindi....
            - Scritto da:
            L'uso degli strumenti di lavoro messi a
            disposizione del datore di lavoro non dovrebbero
            essere usati per scopi
            diversi.
            Cos'è, in una tipografia i dipendendi si stampano
            i biglietti da visita e le loro carte intestate
            durante la pausa
            ?

            Il meccanico si ripara la sua macchina usando le
            pompe idrauliche dell'officina
            ?
            Ebbene si, in officina durante l'ora di pranzo potevo ripararmi la moto da solo usando l'attrezzatura dell'officina
      • Anonimo scrive:
        Re: Quindi....
        - Scritto da:
        - Scritto da: EzRider

        Trovo assurdo che un'azienda non possa
        verificare

        cosa i dipendenti mandano/ricevono via

        mail...quando è prassi secolare che l'azienda

        verifichi tutta la corrispondenza in entrata ed

        uscita!

        Ehi aspetta un momento però... io potrei
        prenotare una visita medica all'ora di pranzo con
        il MIO account di
        posta...
        se lo fai con una rete tua .. affari tuoi.altrimenti perche' nonusi l'auto aziendale per fare la spesa e visto che ci sei perche' non uso anche il contr ocorrente dell'azienda per le tue spesucce?
      • teddybear scrive:
        Re: Quindi....
        - Scritto da:
        Ehi aspetta un momento però... io potrei
        prenotare una visita medica all'ora di pranzo con
        il MIO account di
        posta...Fallo, nell'ora di pranzo, con il tuo account, e con la tua connessione. Tutto il resto è una concessione che il datore ti da, e non ti lamentare se non ce l'hai, o se il datore fa quel che gli pare.
        Che te ne frega a te del perchè vado dal medico?A me niente. A me frega che tu non usi gli strumenti aziendali, pagati dall'azienda, per farti i ca**i tuoi. Anche adnare al medico è un "affare tuo".
        filtrare P2P/Messaging in azienda ma le mail no,
        sono
        personali.Noi le filtriamo. Semplicemente con una bella black list. Efficace.
        • gerry scrive:
          Re: Quindi....
          - Scritto da: teddybear
          Fallo, nell'ora di pranzo, con il tuo account, e
          con la tua connessione. Tutto il resto è una
          concessione che il datore ti da, e non ti
          lamentare se non ce l'hai, o se il datore fa quel
          che gli
          pare.Ci sono delle zone grigie però, se la malattia non c'entra nulla col lavoro ok.Però può essere sensato in caso di controlli sanitari interni all'azienda oppure di pratiche per la giustificazione delle assenze o di infortuni.
      • Mazinga@ scrive:
        Re: Quindi....
        - Scritto da:

        Che te ne frega a te del perchè vado dal medico?Ma scusa, se vai da un tuo amico e dal suo terminale invii un messaggio di posta attraverso la sua casella di posta, come puoi pretendere di avere l'anonimato assoluto ???
        Di casi così se ne potrebbero fare parecchi...
        giustissimo punire i fancazzisti e chi passa il
        tempo sui siti di barzellette, altrettanto giusto
        filtrare P2P/Messaging in azienda ma le mail no,
        sono
        personali.Ti faccio un esempio "reale" (riscontrato di persona in una azienda): c'erano 2 soggetti, con e-mail aziendale, regolarmente iscritti alla newsletter di bastardidentro.it e siti affini che facevano a gara a chi distribuiva piu' materiale divertente ai colleghi in azienda (attraverso la posta interna).Ovviamente il loro era via via diventato un servizio "di pubblica utilita'" che non aveva suscitato critiche ai piani alti, ma mi sembra giusto da parte di un responsabile d'azienda perlomeno identificare e rimproverare il "fancazzista": anche perche' uno che va a perdere tempo cosi', non lavora come un altro piu' serio imho...Questo decreto, nonostante abbia ricevuto l'appoggio completo della giornalista che ha scritto l'articolo (con tanto di elogio che ha fatto perdere a questo diversi punti di qualita'...), sara' meramente logico ma mi sembra mirato a salvare i soggetti fancazzisti...Cmq, se qualcuno l'ha approvato, forse in parlamento ne avevano bisogno... :D--------------Un saluto da Mazinga.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quindi....
      Se poi ci metti che c'è una sentenza della cassazione che diceva che la casella aziendale (seppur in uso ad un particolare utente) era AZIENDALE e pertanto verificabile, ci facciamo una bella risata ?Vedi: http://www.penale.it/page.asp?mode=1&IDPag=381
    • gerry scrive:
      Re: Quindi....
      - Scritto da: EzRider
      Se un'azienda avvisa tutti i dipendenti che la
      mail va usata esclusivamente per scopi
      professionali e che potrà essere letta per
      verificare la corrispondenza aziendale ed inoltre
      gli da la possibilità di usare una (o più)
      casella privata personale via webmail, è in
      regola o
      no?No. Dal quel che ho capito io la mail personale è personale e il datore di lavoro non può controllarla. Può fare due cose:1) impostare "da fuori" strumenti per agevolare la corrispondenza in caso di assenza (autoresponders)2) far nominare al lavoratore una persona di fiducia (fiduciario) autorizzato ad entrare in caso di assenza.
      Trovo assurdo che un'azienda non possa verificare
      cosa i dipendenti mandano/ricevono via
      mail...quando è prassi secolare che l'azienda
      verifichi tutta la corrispondenza in entrata ed
      uscita!Se è personale non sono d'accordo.D'altra parte il garante ha dato una soluzione semplicissima: non dare caselle personali.una casella nome.cognome@megaditta.it è personale, una tipo reparto@megaditta.it no. Anche se magari il reparto è composto da una sola persona :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Quindi....
      - Scritto da: EzRider
      Se un'azienda avvisa tutti i dipendenti che la
      mail va usata esclusivamente per scopi
      professionali e che potrà essere letta per
      verificare la corrispondenza aziendale ed inoltre
      gli da la possibilità di usare una (o più)
      casella privata personale via webmail, è in
      regola o
      no?
      a questo punto temo di no'...
      Trovo assurdo che un'azienda non possa verificare
      cosa i dipendenti mandano/ricevono via
      mail...quando è prassi secolare che l'azienda
      verifichi tutta la corrispondenza in entrata ed
      uscita!mah, io credo si useranno sempre di piu'account impersonali e accessi a internet bloccati dopo aver FATTO FIRMARE al dipendente che una violazione delle policy porta a sanzioni...E questo peggiorera' (imho) la situazione di molti lavoratori... E complichera' il lavoro agli imprenditori...Ciao

      Ez
    • Anonimo scrive:
      Re: Quindi....
      - Scritto da: EzRider
      Se un'azienda avvisa tutti i dipendenti che la
      mail va usata esclusivamente per scopi
      professionali e che potrà essere letta per
      verificare la corrispondenza aziendale ed inoltre
      gli da la possibilità di usare una (o più)
      casella privata personale via webmail, è in
      regola o
      no?

      Trovo assurdo che un'azienda non possa verificare
      cosa i dipendenti mandano/ricevono via
      mail...quando è prassi secolare che l'azienda
      verifichi tutta la corrispondenza in entrata ed
      uscita!

      EzSono d'accordo con te.Anche io non capisco perchè l'azienda non può controllare l'uso che si fà degli strumenti messi a disposizione. E non capisco perchè si parla solo di internet, c'è anche il telefono, le carte di credito ecc..Ho dei colleghi che hanno le carte di credito aziendali intestate a loro nome. Gli estratti conto vengono controllati eccome.Come vengono controllati i tabulati delle chiamate dei cellulari aziendali.
  • Anonimo scrive:
    provvedere a danno avvenuto...
    "Qualora queste misure preventive non fossero sufficienti a evitare comportamenti anomali, gli eventuali controlli da parte del datore di lavoro - sottolinea il Garante - devono essere effettuati con gradualità. In prima battuta si dovranno effettuare verifiche di reparto, di ufficio, di gruppo di lavoro, in modo da individuare l'area da richiamare all'osservanza delle regole. Solo successivamente, ripetendosi l'anomalia, si potrebbe passare a controlli su base individuale". Ovvero, il provvedimento arriva quando oramai il danno è stato fatto... che minchiata!Una soluzione?Gruppi di account, con inoltro automatico di tutti i messggi ricevuti ed inviati ai menbri del gruppo.In pratica una mailing list aziendale...C'è overhead, ma appena uno fa il furbo lo si sgama subito.
    • Pejone scrive:
      Re: provvedere a danno avvenuto...
      ma spiegami:se abbiamo un gruppo composto da A,B,C,D,E,Fe un giorno C deve scrivere a Fche senso ha fare a leggere la comunicazione a tutti gli altri??
      • Anonimo scrive:
        Re: provvedere a danno avvenuto...
        - Scritto da: Pejone
        ma spiegami:
        se abbiamo un gruppo composto da A,B,C,D,E,F
        e un giorno C deve scrivere a F
        che senso ha fare a leggere la comunicazione a
        tutti gli
        altri??
        si.. c'è overhead...ma se è un gruppo di lavoro, in questo modo tutti sono alineati su tutte le comunicazioni degli altri...e tutti vedono se uno si fa spedire tette e culi sull'account aziendale.è un tentativo, non pretende di essere il migliore :)
    • Anonimo scrive:
      Re: provvedere a danno avvenuto...
      - Scritto da:
      "Qualora queste misure preventive non fossero
      sufficienti a evitare comportamenti anomali, gli
      eventuali controlli da parte del datore di lavoro
      - sottolinea il Garante - devono essere
      effettuati con gradualità. In prima battuta si
      dovranno effettuare verifiche di reparto, di
      ufficio, di gruppo di lavoro, in modo da
      individuare l'area da richiamare all'osservanza
      delle regole. Solo successivamente, ripetendosi
      l'anomalia, si potrebbe passare a controlli su
      base
      individuale".

      Ovvero, il provvedimento arriva quando oramai il
      danno è stato fatto... che
      minchiata!

      Una soluzione?
      Gruppi di account, con inoltro automatico di
      tutti i messggi ricevuti ed inviati ai menbri del
      gruppo.
      In pratica una mailing list aziendale...
      C'è overhead, ma appena uno fa il furbo lo si
      sgama
      subito.Se tu fai parte dei nostri lavoratori produttivi sui quali confidiamo per il futuro...siamo messi proprio bene con questi discorsi. Ma quanti anni avete?18? Vi ponete come se foste vissuti in una campana di vetro per anni, fate proposte senza un minimo di senso della realta'!
  • Anonimo scrive:
    a causa di qualcuno.....
    non si fa credito a nessuno.....da oggi in poi una bella whitelist dei siti strettamente necessari, tutto il resto vietato.le caselle di posta elettronica? un vezzo riservato a chi può fare il bello e il cattivo tempo in azienda (aka..."gli indispensabili"....)tutti gli altri...a carta, penna e fax.insomma....per l'impossibilità di controllare e colpire chi cazzeggia, finiamo ancora una volta indietro nella scala dei paesi moderni, rendendo impossibile, a chi ha coscienza di poter imparare e migliorare le sue conoscenze professionali sul proprio posto di lavoro, di poterlo fare con serenità.benritrovati nell'italietta del tutto a tutti, per non dare, nella realtà, a nessuno.
    • Anonimo scrive:
      Re: a causa di qualcuno.....
      - Scritto da:
      non si fa credito a nessuno.....
      da oggi in poi una bella whitelist dei siti
      strettamente necessari, tutto il resto
      vietato.Sarebbe l'ideale, ma IMHO troppo restrittivo. Prevedo che di tendenza si andra' verso le black list.
      le caselle di posta elettronica? un vezzo
      riservato a chi può fare il bello e il cattivo
      tempo in azienda (aka..."gli
      indispensabili"....)

      tutti gli altri...a carta, penna e fax.Anche qui esageri.Si crea una casella di posta aziendale (e quindi i contenuti sono pubblici all'azienda) e si mette su un meccanismo di smistamento interno legato al "nome utente", piuttosto che all'indirizzo vero e proprio, ovviamente in copia.(pubblicita)Per MSWindows un software che permette di farlo e' Hamster (http://tglsoft.de (sotto freeware)); leggero e facilissimo da configurare.Per Linux, beh, qui sinceramente bisogna essere un po' skillati, per il resto gli strumenti non mancano.k1
      • Anonimo scrive:
        Re: a causa di qualcuno.....


        (pubblicita)
        Per MSWindows un software che permette di farlo
        e' Hamster (http://tglsoft.de (sotto freeware));
        leggero e facilissimo da
        configurare.
        Per Linux, beh, qui sinceramente bisogna essere
        un po' skillati, per il resto gli strumenti non
        mancano.

        k1Ma cosa fa il software che hai citato? porca miseria è in tedesco ma sembra interessante!!!
        • teddybear scrive:
          Re: a causa di qualcuno.....
          - Scritto da:
          Ma cosa fa il software che hai citato? porca
          miseria è in tedesco ma sembra
          interessante!!!È un server di posta/news. Che può essere configurato per fare quasi "miracoli" (per essere Windows :D )Considera che nell'azienda dove lavoravo prima, visto che nessuno usava le "estensioni Exchange" ha sostituito il server di Microsoft. E c'erano accreditate quasi 5000 persone.Puoi farti mailing list, puoi fare alias di posta... puoi giocare a fare il "piccolo provider"...Se hai bisogno, chiedimi pure ... uno dei programmatori (quello che ha scritto la parte di IMAP è uno dei 3 invitati alle mie nozze :D ... un ottimo Amico.)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 marzo 2007 09.04-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            Un server di posta che:1) Non gira come servizio2) Che consiglia di essere installato in una cartella senza alcuna sicurezza3) Installa le cartelle dati nello stesso albero dell'eseguibile, con le conseguenze che l'utente medio non configura alcuna ACL, senza contare che spesso i dati è meglio memorizzarli su sistemi più resistenti ai guasti.4) Non ha l'interfaccia di amministrazione separata dal serverNon sembra poi un gran ché rispetto ai vari hMailServer o Mercury/32.
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            Senza contare che ciò spiega parecchia della "scarsa sicurezza" di Windows. È vero che al contrario di Linux non obbliga a mettere i file nelle directory corrette, ma finché i programmatori si ostinano a programmare sotto XP/2003 come a tempi di Windows 3.1 c'è poco da fare. Per fortuna che Vista un poco le cose le cambia...
          • teddybear scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da:
            Un server di posta che:

            1) Non gira come servizioPuoi farlo girare come servizio.
            2) Che consiglia di essere installato in una
            cartella senza alcuna
            sicurezzaPuoi metterlo come vuoi. Io avevo l'eseguibile su un server e la mailbase su un altro server.
            3) Installa le cartelle dati nello stesso albero
            dell'eseguibile, con le conseguenze che l'utente
            medio non configura alcuna ACL, senza contare che
            spesso i dati è meglio memorizzarli su sistemi
            più resistenti ai
            guasti.Non è nato per quello. È nato come programma personale. Non per aziende. Se lo vuoi mettere in rete non sei un utente medio che non ha esperienza di sicurezza di confugurazione ecc.Oppure la tua azienda ha assunto dei citrulli al posto di un amministratore serio.
            4) Non ha l'interfaccia di amministrazione
            separata dal serverPuoi separarla. Puoi lavorarci in telnet. Ma come ti ho detto, è nato come programma semplice, e tale deve restare. Se vuoi un vero server di posta, ti compri un vero server di posta.
            Non sembra poi un gran ché rispetto ai vari
            hMailServer o Mercury/32.Però funziona meglio. È più stabile, più veloce, più configurabile.E ti funziona benissimo per fare i backup, su CD. (troppo lungo spiegare come e perchè, piu facile farlo che spiegarlo).
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....

            ti ho detto, è nato come programma semplice, eSei tu che l'hai messo in competizione con Exchange. Ho visto che è scritto in Delphi, conoscendo Delphi potevano fare nettamente di meglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: a causa di qualcuno.....
      - Scritto da:
      non si fa credito a nessuno.....

      da oggi in poi una bella whitelist dei siti
      strettamente necessari, tutto il resto
      vietato.
      le caselle di posta elettronica? un vezzo
      riservato a chi può fare il bello e il cattivo
      tempo in azienda (aka..."gli
      indispensabili"....)

      tutti gli altri...a carta, penna e fax.

      insomma....per l'impossibilità di controllare e
      colpire chi cazzeggia, finiamo ancora una volta
      indietro nella scala dei paesi moderni, rendendo
      impossibile, a chi ha coscienza di poter imparare
      e migliorare le sue conoscenze professionali sul
      proprio posto di lavoro, di poterlo fare con
      serenità.

      benritrovati nell'italietta del tutto a tutti,
      per non dare, nella realtà, a nessuno.
      La tua ignoranza tenologica e presunzione assoluta ti impediscono di vedere bene il problema e di affrontarlo nel modo corretto.Possiedi un auto ma questo nonsignifica che viaggi al limite delle sue possibilita tecniche e tue capacita' di guidatore. viaggi rispettando delel regole. internet e sporatutto l'uso del'nfromatica e' la stessa cosa , basta con il mito $billghettiano del tuto a tutti, in questo modo nessuno ha niente e sempre meno comprendono .
      • Anonimo scrive:
        Re: a causa di qualcuno.....
        il problema comunque non è ne la posta e ne internet , se una persona vuole cazzeggiare , puo anche stare mezz'ora in più alla macchinetta del caffe , oppure guardare fuori dalla finestra per ore ....io credo che se una persona riesce a gestire i compiti assegnati sempre , senza mai una sbavatura o errore , credo che se anche poi sta mezza giornata su internet non deve interessare a nessuno ;
        • Anonimo scrive:
          Re: a causa di qualcuno.....
          - Scritto da:
          il problema comunque non è ne la posta e ne
          internet , se una persona vuole cazzeggiare , puo
          anche stare mezz'ora in più alla macchinetta del
          caffe , oppure guardare fuori dalla finestra per
          ore
          ....

          io credo che se una persona riesce a gestire i
          compiti assegnati sempre , senza mai una
          sbavatura o errore , credo che se anche poi sta
          mezza giornata su internet non deve interessare a
          nessuno
          ;
          Io credo che se tu fossi il datore ti interesserebbe eccome se la persona cazzeggia mezza giornata anche se gestisce bene i compiti assegnati e senza errori.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da:
            Io credo che se tu fossi il datore ti
            interesserebbe eccome se la persona cazzeggia
            mezza giornata anche se gestisce bene i compiti
            assegnati e senza
            errori.Perché dovrebbe interessarti?Mania di controllo?Tu mi paghi per un determinato lavoro, io lo porto a termine, bene, senza errori... perché poi non potrei fare i razzi miei? Mica ti appartengo.È la stessa ragione per cui il lavoro a distanza non è mai davvero partito in Italia... questa mania di controllo, il voler sapere che razzo fanno i tuoi dipendenti come se ti appartenessero dalle 8 del mattino fino alle 18 del pomeriggio. Bé... cos'altro è se non mania di controllo questa?
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            Se riesci a fare il lavoro in mezza giornata perchè il datore ti dovrebbe pagare una giornata intera?Ti fai i cazzi tuoi ma non pagato.Mettiti dalla parte del datore di lavoro, lui pensa solo al guadagno.Ti faccio un esempio, hai sei dipendenti che sono cosi bravi, fanno il lavoro in mezza giornata e l'altra mezza cazzeggiano.Non pensi che come datore di lavoro sarebbe meglio pagarne solo tre che lavorano tutto il giorno e non sei che lavorano metà giornata?Sono 3 stipendi di meno.
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....

            Non pensi che come datore di lavoro sarebbe
            meglio pagarne solo tre che lavorano tutto il
            giorno e non sei che lavorano metà
            giornata?
            Sono 3 stipendi di meno.magari pago ai tre uno stipendio e mezzo.Loro guadagnano mezzo stipendio a testa e io risparmio uno stipendio e mezzo.E siamo tutti felici (tranne i tre fancazzisti)
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da:

            Non pensi che come datore di lavoro sarebbe

            meglio pagarne solo tre che lavorano tutto il

            giorno e non sei che lavorano metà

            giornata?

            Sono 3 stipendi di meno.

            magari pago ai tre uno stipendio e mezzo.
            Loro guadagnano mezzo stipendio a testa e io
            risparmio uno stipendio e
            mezzo.
            E siamo tutti felici (tranne i tre fancazzisti)invece il datore di lavoro punta proprio a risparmiare i tre stipendi e non ad aumentare lo stipendio a quelli bravie il lavoratore di contro che fa? invece di finire in mezza giornata ne impiega una intera.......e il lavoratore paga tutti e sei....
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            [erratacorrige]...il datore paga tutti e sei...
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....

            invece il datore di lavoro punta proprio a
            risparmiare i tre stipendi e non ad aumentare lo
            stipendio a quelli
            bravi
            dovrebbe fare l'uno e l'altro
            e il lavoratore di contro che fa? invece di
            finire in mezza giornata ne impiega una
            intera....
            ...e il lavoratore paga tutti e sei....benissimo quindi il lavoratore abbassa la produttività, basta che però non si inc*zzi quando scopre che può ottenere le stesse cose al prezzo di due stipendi nell'est europeo
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            ops, quando il capo scopre che può ottenere le stesse cose al prezzo di due stipendi all'est.
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            il capo fallirà perché mentre lui pensa già sono arrivati cinesi e rumeni...
          • Edo78 scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:

            Io credo che se tu fossi il datore ti

            interesserebbe eccome se la persona cazzeggia

            mezza giornata anche se gestisce bene i compiti

            assegnati e senza

            errori.

            Perché dovrebbe interessarti?
            Mania di controllo?
            Tu mi paghi per un determinato lavoro, io lo
            porto a termine, bene, senza errori... perché poi
            non potrei fare i razzi miei? Mica ti
            appartengo.

            È la stessa ragione per cui il lavoro a distanza
            non è mai davvero partito in Italia... questa
            mania di controllo, il voler sapere che razzo
            fanno i tuoi dipendenti come se ti appartenessero
            dalle 8 del mattino fino alle 18 del pomeriggio.
            Bé... cos'altro è se non mania di controllo
            questa?Calma un attimo, se io lavoro a progetto allora posso lavorare 10 minuti o 23 ore al giorno e al "capo" deve interessare solo se finisco nei tempi e se procedo in base alle aspettative.Se sono dipendente vengo pagato per lavorare 8 ore al giorno, se il mio responsabile mi assegna una mansione quando la termino lo informo e troviamo altro da farmi fare, non è che finita la mansione mi metto a kazzeggiare per il resto della giornata.Non so voi ma con il mio contratto vengo pagato per lavorare otto ore, non fino al conseguimento di un risultato, è la fregatura dei contratti a tempo indeterminato.Siete superveloci a lavorare e volete lavorare solo 10 minuti al giorno ? Chiedete un contratto a progetto (serio però).
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da: Edo78

            - Scritto da: Wakko Warner



            - Scritto da:


            Io credo che se tu fossi il datore ti


            interesserebbe eccome se la persona cazzeggia


            mezza giornata anche se gestisce bene i
            compiti


            assegnati e senza


            errori.



            Perché dovrebbe interessarti?

            Mania di controllo?

            Tu mi paghi per un determinato lavoro, io lo

            porto a termine, bene, senza errori... perché
            poi

            non potrei fare i razzi miei? Mica ti

            appartengo.



            È la stessa ragione per cui il lavoro a distanza

            non è mai davvero partito in Italia... questa

            mania di controllo, il voler sapere che razzo

            fanno i tuoi dipendenti come se ti
            appartenessero

            dalle 8 del mattino fino alle 18 del pomeriggio.

            Bé... cos'altro è se non mania di controllo

            questa?
            Calma un attimo, se io lavoro a progetto allora
            posso lavorare 10 minuti o 23 ore al giorno e al
            "capo" deve interessare solo se finisco nei tempi
            e se procedo in base alle
            aspettative.
            Se sono dipendente vengo pagato per lavorare 8
            ore al giorno, se il mio responsabile mi assegna
            una mansione quando la termino lo informo e
            troviamo altro da farmi fare, non è che finita la
            mansione mi metto a kazzeggiare per il resto
            della
            giornata.

            Non so voi ma con il mio contratto vengo pagato
            per lavorare otto ore, non fino al conseguimento
            di un risultato, è la fregatura dei contratti a
            tempo
            indeterminato.

            Siete superveloci a lavorare e volete lavorare
            solo 10 minuti al giorno ? Chiedete un contratto
            a progetto (serio
            però).Il lavoro a progetto sarebbe la soluzione giusta, però penso non sia applicabile per tutti i tipi di lavoro.
          • teddybear scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da: Edo78
            Se sono dipendente vengo pagato per lavorare 8
            ore al giorno, se il mio responsabile mi assegna
            una mansione quando la termino lo informo e
            troviamo altro da farmi fare, non è che finita la
            mansione mi metto a kazzeggiare per il resto
            della giornata.A parte il fatto che (parlo per me) non è detto che se vado a leggermi P.I. non stia lavorando. Visto che una parte del mio lavoro è monitorare sistemi, non è che quando faccio un ping su un server, devo stare necessariamente li a gaurdare i risultati in diretta. Quando installo un nuovo BSD devo stare per forza a guardarmi tutti i messaggi di sistema. Ci sono anche i tempi morti.Ed anche se non sto facendo "niente" alle volte sto solo aspettando che qualcuno mi chiami per segnalare un problema.
            Non so voi ma con il mio contratto vengo pagato
            per lavorare otto ore, non fino al conseguimento
            di un risultato, è la fregatura dei contratti
            a tempo indeterminato.Io vengo pagato per far funzionare i sistemi. Devo stare un minimo di otto ore in ufficio. Se i sistemi per un giorno non facessero assolutamente nulla di anomalo, potrei fare i ca**i miei per quasi tutta la giornata (ci sono comunque le attività sistematiche da portare avanti)...Se domani un server inizia a svarionare, devo stare in ufficio fino a quando smette di dare problemi.È la fregatura dei contratti a tempo indeterminato con straordinari forfettari.
            Siete superveloci a lavorare e volete lavorare
            solo 10 minuti al giorno ? Chiedete un contratto a progetto (serio però).Un altro che non ha capito cosa è un contratto a progetto... (seriamente, non l'abuso che ne viene fatto).
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            Hai parlato di tempi morti....Il miei capi stanno facendo i corsi per l'organizzazione aziendale ecc...Prima dei corsi non sapevano neanche cosa fossero i tempo morti. Ora cercano di ottimizzare anche questi perchè altrimenti non gli rendi.
          • shevathas scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....

            BSD devo stare per forza a guardarmi tutti i
            messaggi di sistema. Ci sono anche i tempi
            morti.
            hai detto bene tempi morti dovuti al tuo lavoro, non importa se nei tempi morti il dipendente "cazzeggia" o fa i cavoli suoi, quello che importa è che non perda tempo per evitare di lavorare, ad esempio impiegando 8 ore per un lavoro di 4.

            Siete superveloci a lavorare e volete lavorare

            solo 10 minuti al giorno ? Chiedete un
            contratto a progetto (serio
            però).

            Un altro che non ha capito cosa è un contratto a
            progetto... (seriamente, non l'abuso che ne viene
            fatto).dipende se sei pagato per ora di lavoro al progetto o se la paga riguarda solamente la consegna del progetto.Nel secondo caso visto che ho la stessa paga sia che ne impieghi 10 sia che ne impieghi 50 prima sono capace di finire meglio è per me.
          • Edo78 scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da: teddybear
            A parte il fatto che (parlo per me) non è detto
            che se vado a leggermi P.I. non stia lavorando.
            Visto che una parte del mio lavoro è monitorare
            sistemi, non è che quando faccio un ping su un
            server, devo stare necessariamente li a gaurdare
            i risultati in diretta. Quando installo un nuovo
            BSD devo stare per forza a guardarmi tutti i
            messaggi di sistema. Ci sono anche i tempi
            morti.Anche io quando lancio una compilazione completa dei nostri progetti mi ritrovo ad avere molto tempo morto ma cerco di ottimizzare, non mi metto a kazzeggiare per due ore.
            Ed anche se non sto facendo "niente" alle volte
            sto solo aspettando che qualcuno mi chiami per
            segnalare un problema.Se al tuo datore va bene e se il contratto che avete lo consente così buon per voi.

            Siete superveloci a lavorare e volete lavorare

            solo 10 minuti al giorno ? Chiedete un
            contratto a progetto (serio
            però).

            Un altro che non ha capito cosa è un contratto a
            progetto... (seriamente, non l'abuso che ne viene
            fatto).
            Io sotto contratto a progetto sono stato sfruttato ma mi è capitato anche di viverlo come suppongo dovrebbe essere. Potevo lavorare da casa e gestirmi il mio tempo (compatibilmente con alcune esigenze collaborative).Se poi sia il modo corretto o meno non ne ho idea, a me sembrava rispettare i vari criteri del contratto a progetto ma magari puoi illuminarci tu ...
          • teddybear scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da: Edo78
            Anche io quando lancio una compilazione completa
            dei nostri progetti mi ritrovo ad avere molto
            tempo morto ma cerco di ottimizzare, non mi metto
            a kazzeggiare per due
            ore.Se sono due ore non sono un tempo morto. In due ore riesco a fare tante di quelle attività che neanche riesco ad elencarle tutte. Ovvio che se devo aspettare l'errore di un server, non rimango li a guardare... metto l'allarme ed aspetto... due ... tre minuti...Nel frattempo faccio lo switch sul desktop n.4 dal mio BSD e leggo P.I. Appena sento l'allarme, torno sul n.3 e osservo.
            Se al tuo datore va bene e se il contratto che
            avete lo consente così buon per voi.Al mio datore va bene che sono efficiente sul lavoro. Al mio responsabile non vanno bene altre cose, ed ho iniziato a lavorare come vuole lui. Ho iniziato ad accumulare lavoro arretrato. Ma lui è contento che faccio come dice lui.
            Io sotto contratto a progetto sono stato
            sfruttato ma mi è capitato anche di viverlo come
            suppongo dovrebbe essere. Potevo lavorare da casa
            e gestirmi il mio tempo (compatibilmente con
            alcune esigenze
            collaborative).Io non potrei lavorare, in questo posto, a progetto. Visto che non c'è nessun progetto, ma è un lavoro continuativo. DI per se esattamente l'opposto di un progetto.Mi vuoi pagare a cottimo? Non è a progetto. Ma credo che nel mio caso, ed in quello della maggioranza dei miei colleghi, l'azienda ci perderebbe.Io lavoro, sono onesto, cazzeggio poco, faccio quel che posso, anche di più. Rispetto le direttive. In ogni momento il mio capo può venire dietro alle mie spalle a vedere quel che faccio, visto che sono in mezzo ad un corridoio in cui tutti possono vedere quel che faccio. Ma nessuno si lamenta.MODESTAMENTE... cazzeggio per il 10% del tempo, ma nel 90% produco.Oppure è meglio lavorare al 100% e seguire per filo e per segno le direttive delle pause caffè, pause sigaretta (perchè poi i fumatori sono avvantaggiati? Non l'ho mai capito).Quando lo hanno introdotto nel nostro help desk, le performance sono crollate. Hanno detto "fate come volete, basta che lavorate onestamente e che non fate disservizio" e le cose hanno tornato a funzionare.Mentalità... tutto qui.
          • Edo78 scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            teddy io non faccio riferimenti al tuo lavoro perchè non conosco la tua realtà professionale ma se posso permettermi di citarmi:"Calma un attimo, se io lavoro a progetto allora posso lavorare 10 minuti o 23 ore al giorno e al "capo" deve interessare solo se finisco nei tempi e se procedo in base alle aspettative.Se sono dipendente vengo pagato per lavorare 8 ore al giorno, se il mio responsabile mi assegna una mansione quando la termino lo informo e troviamo altro da farmi fare, non è che finita la mansione mi metto a kazzeggiare per il resto della giornata."Io non ho straordinari forfettari ne straordinari in generale ma a volte se c'è da finire un lavoro e la mia vita non richiede la mia urgente presenza posticipo tranquillamente l'uscita dall'ufficio per cercare di sistemare la situazione.Non sono però un crumiro, un paio di minuti ogni tanto li kazzeggio anche io (sono qui che scrivo questi messaggi) e non sono contrario a questo ma a chi kazzeggia per la maggior parte del suo tempo ...
          • Riot scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....

            Se sono dipendente vengo pagato per lavorare 8
            ore al giorno, se il mio responsabile mi assegna
            una mansione quando la termino lo informo e
            troviamo altro da farmi fare, non è che finita la
            mansione mi metto a kazzeggiare per il resto
            della
            giornata.Semplificando, se termino il lavoro prima il mio bonus è quello di avere altro lavoro, altra fatica, altro stress. Quello per il datore di lavoro è avere più denaro.Il mio scopo di lavoratore è quello di ottenere più denaro a parità di lavoro, quello del mio datore di lavoro è quello di ottenere più denaro a fronte del minor impiego di fondi possibile.Se incremento la mia quantità di lavoro il datore di lavoro potrà ridurre il personale, quindi la disoccupazione aumenterà, quindi i salari caleranno, quindi alla lunga me ne verrà un danno.In pratica nell'attuale sistema lavorare molto non solo non mi porta alcun vantaggio, ma addirittura porta dei malus a me e ai miei colleghi, sia nell'immediato che nel lungo periodo.In pratica più il lavoratore si impegna più danneggia stesso e avvantaggia il proprio datore di lavoro (senza tra l'altro ricevere altri vantaggi da quest'ultimo, se non la continuazione di questo rapporto di assoluto svantaggio).Aggiungiamo anche che lavorare troppo bene può addirittura venir visto come un punto di demerito, visto che rischi di rendere più importante (e alla lunga indispensabile) il tuo ruolo in azienda: questo non piace a molti "datori di lavoro" che preferiscono vedere l'operaio come un semplice bene di consumo al pari dei toner della stampante, sostituibile in fretta e alla bisogna.Mettiamoci anche le misure draconiane di controllo e poi alcuni "capitani d'impresa" si stupiscono di fronte alla bassa resa del lavoro.Chi è causa del suo mal pianga se stesso
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....

            Io credo che se tu fossi il datore ti
            interesserebbe eccome se la persona cazzeggia
            mezza giornata anche se gestisce bene i compiti
            assegnati e senza
            errori.Invece direi proprio di no... Un buon datore di lavoro si fida del suo dipendente se questo si è sempre dimostrato valido e responsabile. Per questo motivo se il giorno x il dipendente cazzeggia vuol dire che si rende conto di poterlo fare in quel momento e, siccome non è una macchina ma un uomo, gli si concede senza stargli sempre addosso. Questo atteggiamente (da tenere solo con certi tipi di persone) porta ad avere sempre gente motivata che crede nell'azienda e in ciò che fa.
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da:

            Io credo che se tu fossi il datore ti

            interesserebbe eccome se la persona cazzeggia

            mezza giornata anche se gestisce bene i compiti

            assegnati e senza

            errori.

            Invece direi proprio di no... Un buon datore di
            lavoro si fida del suo dipendente se questo si è
            sempre dimostrato valido e responsabile. Per
            questo motivo se il giorno x il dipendente
            cazzeggia vuol dire che si rende conto di poterlo
            fare in quel momento e, siccome non è una
            macchina ma un uomo, gli si concede senza stargli
            sempre addosso. Questo atteggiamente (da tenere
            solo con certi tipi di persone) porta ad avere
            sempre gente motivata che crede nell'azienda e in
            ciò che
            fa.Imho questo è vero se l'azienda e piccola, ma quando l'azienda ha molti dipendenti diventi un numero, sei nello stesso piano degli altri e il tuo capo pensa solo a pararsi il suo culo.Non esistono più il dipendenti bravi di cui fidarsi ma solo una piccola cerchia di intoccabili o senatori a vita come li chiamo io.
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....

            Imho questo è vero se l'azienda e piccola, ma
            quando l'azienda ha molti dipendenti diventi un
            numero, sei nello stesso piano degli altri e il
            tuo capo pensa solo a pararsi il suo
            culo.Verissimo, infatti ho sempre cercato di evitare come la peste le "grandi" aziende che in Italia di grande hanno solo il nome...
            Non esistono più il dipendenti bravi di cui
            fidarsi ma solo una piccola cerchia di
            intoccabili o senatori a vita come li chiamo
            io.Verissimo anche questo, ma fortunatamente non in tutte le realtà. Diretta conseguenza del fatto che di imprenditori veri ne esistono sempre meno a favore di ridicoli manager il cui lavoro consiste nel pensare a come fare utili nel periodo x in cui sono a capo della baracca (fosse pure un mese) per il solo proprio interesse personale magari proiettando l'azienda verso un futuro nero. Per questi soggetti un dipendente non può che essere una statistica su qualche foglio e i risultati li vediamo tutti...
        • JosaFat scrive:
          Re: a causa di qualcuno.....
          - Scritto da:
          il problema comunque non è ne la posta e ne
          internet , se una persona vuole cazzeggiare , puo
          anche stare mezz'ora in più alla macchinetta del
          caffe , oppure guardare fuori dalla finestra per
          ore
          ....

          io credo che se una persona riesce a gestire i
          compiti assegnati sempre , senza mai una
          sbavatura o errore , credo che se anche poi sta
          mezza giornata su internet non deve interessare a
          nessuno
          ;
          Sottoscrivo alla stragrande.Ci sono persone che rendono quanto una 126, altri come una Lamborghini. Perché i secondi devono tirare avanti come muli, mentre gli altri non fanno niente? Dunque, se fanno il loro lavoro nel 10% del tempo, o vengono ricompensati per questo, oppure gli venga concesso di fare cosa gli pare nel 90%.Sono colpito dal "fascismo" (per usare un termine di TOR) informatico che ho letto in questi commenti... tutti che vogliono controllare... ma non avete niente di meglio da fare?Dove lavoro io, hanno piazzato un proxy che monitora tutto e tutti, scrive classifiche e statistiche e gente che non sa cosa fare durante la giornata se le legge ogni dì. E hanno messo su quella vaccata che è la white-list; con il risultato che chi ha poca voce in capitolo non riesce più nemmeno a far il suo lavoro (ho impiegato ore già solo a cercare il nome di alcuni charset, e altrettanto per cambiare l'indirizzo di posta per una newsletter tecnica, visto che ho dovuto di continuo chiedere che mi aprissero nuove URL). Mentre chi ha un pò più di protezione non deve sottostare alla WhiteList, naviga in ogni dove senza che venga ripreso.Anche se sono strumenti aziendali, internet e la posta, si prestano anche all'uso privato, e finché è limitato dal buon senso, non vedo perché debba esser vietato. Per le comunicazioni private è molto più pratico (anche per l'azienda ) che io riceva un'email che non una telefonata.Non solo, ma si sa benissimo che auto aziendali, telefoni aziendali e via discorrendo vengono abitualmente usati a scopi privati. Con costi indubbiamente alti. Dunque, mi pare molto più democratico che venga concesso un minimo di uso privato su questi strumenti a TUTTI.Trovo pure sbagliato la crociata contro il messaging fatta da alcuni. Ho lavorato con programmatori esteri, e ho notato che usavano normali programmi di messaging per mantenersi in contatto. E' molto più utile che l'email e ben più comoda e conveniente delle telefonate intercontinentali. Se poi si vuole staccare un attimo e si fa due chiacchiere con un'amico/amica, che male c'è? Alla fin fine il proprio lavoro bisogna comunque portarlo a termine, e se stai troppo a cazzeggiare e non lo finisci, è ovviamente giusto poi che si venga ripresi.La cosa, secondo me, positiva di questa norma del garante è che mostra chiaramente dei limiti a cui, speriamo, i maniaci del controllo, si dovranno attenere. Il controllo indiscriminato lede l'umore del lavoratore e anche il rapporto di lavoro.
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da: JosaFat


            Sottoscrivo alla stragrande.
            Ci sono persone che rendono quanto una 126, altri
            come una Lamborghini. Perché i secondi devono
            tirare avanti come muli, mentre gli altri non
            fanno niente? Dunque, se fanno il loro lavoro nel
            10% del tempo, o vengono ricompensati per questo,
            oppure gli venga concesso di fare cosa gli pare
            nel
            90%.
            Secondo me se uno è capace nel lavoro e rende molto di più di un'altro è giusto che deva essere pagato di più.Però noi non abbiamo la cultura di valorizzare il singolo, perchè poi c'è gente che si lamenta "lui prende più di me".Ho un esempio dove lavoro, se qualcuno prende un aumento c'è un tipo che si incazza della serie perchè lui si e io no, adesso non faccio più una mazza ecc, questo ragiona al contrario, prima mi danno l'aumento e poi gli faccio vedere che sono capace. Putroppo di gente cosi c'è ne molta in giro, che poi imho è quella che cazzaggia di più per ripicca al datore di lavoro.
          • shevathas scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....

            Secondo me se uno è capace nel lavoro e rende
            molto di più di un'altro è giusto che deva essere
            pagato di
            più.
            Però noi non abbiamo la cultura di valorizzare il
            singolo, perchè poi c'è gente che si lamenta "lui
            prende più di
            me".questa è la classica meritocrazia all'italiana, dove è giusto premiare i più bravi, a patto che tutti vengano premiati allo stesso modo.
            Ho un esempio dove lavoro, se qualcuno prende un
            aumento c'è un tipo che si incazza della serie
            perchè lui si e io no, adesso non faccio più una
            mazza ecc, questo ragiona al contrario, prima mi
            danno l'aumento e poi gli faccio vedere che sono
            capace. classico, e scommetto che è il primo a lagnarsi di discriminazioni, colleghi serpenti, mobbing, complotti del datore di lavoro e di sindrome del: "ginocchio che fa contatto con il piede".
            Putroppo di gente cosi c'è ne molta in
            giro, che poi imho è quella che cazzaggia di più
            per ripicca al datore di
            lavoro.e che poi è la prima a lagnarsi degli stipendi bassi etc. etc.Chiarificante riguardo a questo l'articolo di Ichino sul motivo degli stipendi bassi in Italia
          • teddybear scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da:
            Ho un esempio dove lavoro, se qualcuno prende un
            aumento c'è un tipo che si incazza della serie
            perchè lui si e io no, adesso non faccio più una
            mazza ecc, questo ragiona al contrario, prima mi
            danno l'aumento e poi gli faccio vedere che sono
            capace.Pensa che invece l'anno scorso a luglio, ad un nostro sistemista hanno detto "abbiamo dato l'aumento al tuo collega non perchè tu non lo meriti, anzi, lo meriti pure di più, ma so che puoi fare di più di quanto non fai già ora. Il non aumento deve essere un incentivo a lavorare ancora di più. Da quel giorno quel lavoratore ha iniziato a lavorare solo per quanto era dovuto, a non fare più niente di extra. Ed ora ha lavoro arretrato da Novembre."(che poi quel sistemista sono io è non è fondamentale).Mentre più o meno nello stesso periodo un altro sistemista, noto per essere un fancazzista (al punto che chiamato in reperibilità ha risposto con "ora non posso, sto andando in piscina, chiamami fra qualche ora), è andato dal suo capo ed ha detto "ieri ho fatto il mutuo per la casa nuova, solo che non ci sto dentro, mi serve un aumento"... glielo hanno dato.
            Putroppo di gente cosi c'è ne molta in
            giro, che poi imho è quella che cazzaggia di
            più per ripicca al datore di lavoro.Non cazzeggio, non tiro alla lunga i lavori che posso fare in fretta. Ma faccio quello per cui vengo pagato. Come dice il proverbio cinese:se mi paghi come dici tu, lavoro come dico io, se mi paghi come dico io, lavoro come dici tu.
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da: teddybear

            Non cazzeggio, non tiro alla lunga i lavori che
            posso fare in fretta. Ma faccio quello per cui
            vengo pagato.


            Come dice il proverbio cinese:
            se mi paghi come dici tu, lavoro come dico io, se
            mi paghi come dico io, lavoro come dici
            tu.

            Putroppo da me c'è gente che perchè non gli danno l'aumento o hanno dato l'aumento ad un collega fanno sempre di meno.Almeno tu il tuo lavoro lo fai, come me del resto però niente di più.Tu hai avuto la storia dell'aumento, io ho avuto da dire sul del lavoro sbagliato fatto dal compare del capo e ovviamente era la mia parte sbagliata, negava anche davanti all'evidenza per proteggere il suo compare davanti al capo di tutto. Da allora anche io faccio il mio e basta.Tutto quello che protrei fare in più e diventato "non so chiedi a chi sà più di me".
          • teddybear scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da:

            - Scritto da: teddybear




            Non cazzeggio, non tiro alla lunga i lavori che

            posso fare in fretta. Ma faccio quello per cui

            vengo pagato.





            Come dice il proverbio cinese:

            se mi paghi come dici tu, lavoro come dico io,
            se

            mi paghi come dico io, lavoro come dici

            tu.





            Putroppo da me c'è gente che perchè non gli danno
            l'aumento o hanno dato l'aumento ad un collega
            fanno sempre di
            meno.
            Almeno tu il tuo lavoro lo fai, come me del resto
            però niente di
            più.
            Tu hai avuto la storia dell'aumento, io ho avuto
            da dire sul del lavoro sbagliato fatto dal
            compare del capo e ovviamente era la mia parte
            sbagliata, negava anche davanti all'evidenza per
            proteggere il suo compare davanti al capo di
            tutto. Da allora anche io faccio il mio e
            basta.
            Tutto quello che protrei fare in più e diventato
            "non so chiedi a chi sà più di
            me".Sono analista. Faccio il lavoro di un analista. Se vuoi un lavoro da manager chiedi ad un manager.Questa è una delle numerose "label" che ho appicciato sul muro a fianco della mia scrivania.L'altra è "quale parte di NO non riesci a capire"C'è anche un "la tua disorganizzazione non deve diventare causa della mia urgenza".Fare lo stronzo, in ufficio, ti fa vivere e lavorare meglio.
          • pippo75 scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....


            Fare lo stronzo, in ufficio, ti fa vivere e
            lavorare
            meglio.molte volte anche in officina.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            Simon Travaglia approva questo messaggio.
          • teddybear scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da: JosaFat
            Sottoscrivo alla stragrande.
            Ci sono persone che rendono quanto una 126, altri
            come una Lamborghini. Perché i secondi devono
            tirare avanti come muli, mentre gli altri non
            fanno niente? Dunque, se fanno il loro lavoro nel
            10% del tempo, o vengono ricompensati per questo,
            oppure gli venga concesso di fare cosa gli pare
            nel
            90%.Secondo qualcuno devono essere pagati solo il 10% ....
            Dove lavoro io, hanno piazzato un proxy che
            monitora tutto e tutti, scrive classifiche e
            statistiche e gente che non sa cosa fare durante
            la giornata se le legge ogni dì.Ci sono persone in azienda, da me, che fanno "monitoring di sistemi".. il loro compito è stare li a guardare quei grafici che vanno su e giù e poi stilare delle relazioni.A me i grafici non sono mai piaciuti. Io ho la "top 500" dei siti e li controllo sistematicamente (ogni settimana), le nuove entry. E vedo se c'è roba nuova da mettere in whitelist o in blacklist. E nessuno si deve lamentare.
            E hanno messo su
            quella vaccata che è la white-list;Vaccata? No. Io ti permetto di usare solo quei siti. La Whitelist non è un "non ti permetto di andare sugli altri"... la whitelist è un "ti permetto di usare quelli che ti servono per lavoro".
            con il
            risultato che chi ha poca voce in capitolo non
            riesce più nemmeno a far il suo lavoro (ho
            impiegato ore già solo a cercare il nome di
            alcuni charset, e altrettanto per cambiare
            l'indirizzo di posta per una newsletter tecnica,
            visto che ho dovuto di continuo chiedere che mi
            aprissero nuove URL).Questo perchè è gestita male, non perchè c'è una whitelist. Oppure perchè non ti hanno dato le autorizzazioni giuste. Mentre chi ha un pò più di
            protezione non deve sottostare alla WhiteList,
            naviga in ogni dove senza che venga
            ripreso.Appunto. L'ho detto due righe più in alto.
            Anche se sono strumenti aziendali, internet e la
            posta, si prestano anche all'uso privato, e
            finché è limitato dal buon senso, non vedo perché
            debba esser vietato.Perchè sono strumenti aziendali. Se vuoi navigare su internet, lo fai a casa. Se vuoi mandare mail di cazzeggio, lo fai a casa.
            Per le comunicazioni private
            è molto più pratico (anche per l'azienda ) che
            io riceva un'email che non una
            telefonata.In molte aziende (la nostra) non puoi neanche ricevere telefonate dall'esterno (a parte casi particolari di whitelist sui numeri telefonici) che non siano filtrate dal centralino. Ed il centralino non ha molto da fare. Le telefonate di cazzeggio vengono semplicemente evitate per la scomodità del mezzo.
            Non solo, ma si sa benissimo che auto aziendali,
            telefoni aziendali e via discorrendo vengono
            abitualmente usati a scopi privati.Sono dei bonus che l'azienda ti da per il tuo uso privato. La cosa è molto differente.Altrimenti ci sono le auto di reparto (che non vengono usate per scopi privati, visto che per ogni viaggio devi chiedere l'aurorizzazione, e segnare il conto chilometrico).E per i cellulari aziendali di lavoro, non puoi fare chiamate al di fuori della lista delle sim aziendali. Certo, puoi cazzeggiare con un collega... ma ti assicuro che da quando siamo passati a questa gestione, i cazzeggi sono assai pochi.
            Con costi
            indubbiamente alti. Dunque, mi pare molto più
            democratico che venga concesso un minimo di uso
            privato su questi strumenti a
            TUTTI.A nessuno. Visto che quasi nessuno si sa controllare, e che sono strumenti PER LAVORO, allora che li si usino solo per lavoro. Punto.
            Trovo pure sbagliato la crociata contro il
            messaging fatta da alcuni. Ho lavorato con
            programmatori esteri, e ho notato che usavano
            normali programmi di messaging per mantenersi in
            contatto.Noi abbiamo un server jabber intra-aziendale. Certo ci puoi cazzeggiare, ma non è come cazzeggiare con gente che sta al di fuori dell'azienda. E non tutti hanno l'accesso.
            E' molto più utile che l'email e ben
            più comoda e conveniente delle telefonate
            intercontinentali. Se poi si vuole staccare un
            attimo e si fa due chiacchiere con
            un'amico/amica, che male c'è?Che la maggiorparte stacca un attimo e si mette a lavorare per uno o due minuti, nelle sue infinite chattate in giro per il mondo.
            Alla fin fine il
            proprio lavoro bisogna comunque portarlo a
            termine, e se stai troppo a cazzeggiare e non lo
            finisci, è ovviamente giusto poi che si venga
            ripresi.C'è gente che fa lavori autoreferienziali... nel senso che sono unicamente per giustificare la presenza del proprio posto di lavoro.E gente che da anni nessuno capisce che cosa fa. Non è passata del tutto inosservata quella notiza di quel lavoratore a Milano che non lavorava da otto anni, si recava semplicemetne al lavoro, metteva la giacca nel suo "box", valigetta sulla scrivania, accendeva il computere e andava a lavorare da una altra parte. Ci hanno messo otto anni a scoprirlo. Ovvio questo è un caso limite, ma ti assicuro che in piccolo ci sono molti casi simili nelle aziende.
            La cosa, secondo me, positiva di questa norma del
            garante è che mostra chiaramente dei limiti a
            cui, speriamo, i maniaci del controllo, si
            dovranno attenere. Il controllo indiscriminato
            lede l'umore del lavoratore e anche il rapporto
            di lavoro.D'accordo.Ma anche il cazzeggio indiscriminato.Purtroppo la cultura italiana è del tipo "mi si permette di farlo, allora lo faccio sistematicametne"... quando lavoravo in Germania "mi si permette di farlo? Grazie... allora quando ho un attimo di tempo, forse, lo faccio".È questione di mentalità. E scusate se lo dico, nella mentalità italiana vige sempre la legge del "io sono più furbo".
          • JosaFat scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da: teddybear
            Secondo qualcuno devono essere pagati solo il 10%Con questo ragionamento, tutte le persone capaci fuggono e rimangono a lavorare solo gli impediti. Perché devo essere pagato meno, se sono più capace?
            Ci sono persone in azienda, da me, che fanno
            "monitoring di sistemi".. il loro compito è stare
            li a guardare quei grafici che vanno su e giù e
            poi stilare delle
            relazioni.Se potete permettervi persone che stanno tutto il giorno a controllare l'utilizzo di Internet, siete un'azienda di dimensioni enormi... oppure malati di "voglia di controllo".
            E vedo se c'è roba nuova da mettere in
            whitelist o in blacklist. E nessuno si deve
            lamentare.Mi pare molto opinabile. Pensi di poter sapere senza ombra di dubbio cosa può servire per il lavoro di persone che non sai nemmeno cosa facciano? In azienda da noi (ma credo in moltissime aziende, a parte quelle di dimensioni piccole) è del tutto impossibile.
            Vaccata? No. Io ti permetto di usare solo quei
            siti. La Whitelist non è un "non ti permetto di
            andare sugli altri"... la whitelist è un "ti
            permetto di usare quelli che ti servono per
            lavoro".Mmmm... La white list è "ma, guarda, secondo me questi ti bastano, poi se ne mancano vediamo, chissà". Ho dovuto aspettare giorni affinché qualcuno, pietosamente mi aprisse il sito di assistenza tecnica del nostro fornitore di database. Ho dovuto pregare perché mi aprissero il famigerato e pericolossissimo sito "pidownload.it" perché altrimenti non potevo cambiare l'indirizzo a cui recapitarmi l'email. E' già un miracolo che riesca a postare.La verità è che la rete non è fatta a compartimenti stagni. Le informazioni possono essere ovunque. Non si può sapere in anticipo dove saranno. Almeno per chi come me lavora da programmatore e deve fare ricerca.Esistono le internet-quota e le limitazioni di banda, sono sistemi sicuramente migliori.
            Questo perchè è gestita male, non perchè c'è
            una whitelist. Oppure perchè non ti hanno dato
            le autorizzazioni giuste.No, la white list c'è, altrimenti non dovrei continuamente cercare le informazioni che mi servono, guardando che sia un sito "autorizzato". Il fatto è che COMUNQUE non è per tutti. E' un'illusione pensare che i pezzi grossi di un'azienda possano rinunciare ai propri privilegi. E poi ci sono i reparti "protetti".
            Perchè sono strumenti aziendali. Se vuoi navigare
            su internet, lo fai a casa. Se vuoi mandare mail
            di cazzeggio, lo fai a
            casa.Allora chiudiamo i cessi dalle 17 in poi.Tanto a quel punto puoi anche tenerla e andare a cagare a casa. Togliamo la macchina del caffè, se vuoi un caffè lo prendi a casa. E così via.
            In molte aziende (la nostra) non puoi neanche
            ricevere telefonate dall'esterno (a parte casi
            particolari di whitelist sui numeri telefonici)
            che non siano filtrate dal centralino. Ed il
            centralino non ha molto da fare. Le telefonate di
            cazzeggio vengono semplicemente evitate per la
            scomodità del
            mezzo.Si possono filtrare le chiamate dalle linee fisse, ma non ho mai visto nessuno che arrivasse a impedire ai dipendenti di avere con sè il proprio cellulare. E normalmente sono i cellulari a squillare per le chiamate private.
            Sono dei bonus che l'azienda ti da per il tuo
            uso privato. La cosa è molto
            differente.Ed è più corretto dare auto, moto, computer, cellulari, CASE!!! a un'orda di capi che dare un pò di connettività (anche a bassa banda, per carità) a tutti? Con la banda che consumano i pezzi grossi si potrebbe dare l'accesso a una metropoli :D
            Visto che quasi nessuno si sa
            controllare, e che sono strumenti PER LAVORO,
            allora che li si usino solo per lavoro."quasi nessuno si sa controllare" è un'affermazione poco reale. Lo dico per esperienza. E comunque ci sono le internet-quota o le limitazioni di banda che basterebbe per limitare coattivamente. Tenendo conto che ci sono e ci sono sempre stati modi per controllare l'operato delle persone, si fa presto a vedere chi lavora e chi no. Se sta bene al datore di lavoro che non si lavori a ritmo serrato, che problema c'è se controllo la mia posta su web, o se cammino in cerchio in ufficio (meglio la prima comunque...)
            Noi abbiamo un server jabber intra-aziendale.
            Certo ci puoi cazzeggiare, ma non è come
            cazzeggiare con gente che sta al di fuori
            dell'azienda. E non tutti hanno
            l'accesso.Beh, se permette di comunicare, è un'ottima cosa, ma non credo sia molto facile trovare aziende così evolute in tal senso.
            Che la maggiorparte stacca un attimo e si mette a
            lavorare per uno o due minuti, nelle sue infinite
            chattate in giro per il
            mondo.Come detto prima, la produttività si misura in altri modi.
            C'è gente che fa lavori autoreferienziali... nel
            senso che sono unicamente per giustificare la
            presenza del proprio posto di
            lavoro.
            Ma qui non credo che la colpa sia del fatto che non avesse una white-list :)E' evidente che per questi "finti-lavori" il problema sta proprio che esistono.Concludo dicendo che da sysadmin spesso si vede (o mi pare che si veda) l'utenza come una manica di cazzofacenti che passano le giornate cazzeggiando e che occupa a sbafo le risorse utili a quei pochi che vogliono lavorare seriamente, ma per esperienza personale, non ho mai visto un'azienda rimanere in piedi se il personale è così poco ligio al lavoro. Capisco le giuste misure per limitare gli eventuali approfittatori, ma ci vuole anche misura nell'applicarle.
          • teddybear scrive:
            Re: a causa di qualcuno.....
            - Scritto da: JosaFat
            Con questo ragionamento, tutte le persone capaci
            fuggono e rimangono a lavorare solo gli impediti.
            Perché devo essere pagato meno, se sono più
            capace?Perchè chi lavora se ne va a lavorare all'estero (o per una azienda estera) ? Non è un caso. Io mi ero stufato di aziende italiane. Ed in questa ci sono già troppi manager di mentalità italiana.Per questo sto cercando di cambiare.
            Se potete permettervi persone che stanno tutto il
            giorno a controllare l'utilizzo di Internet,
            siete un'azienda di dimensioni enormi... È una delle cinque aziende al mondo con più dipendenti (qui si dice che è la n.1, ma altri dati non lo confermano).
            oppure malati di "voglia di controllo".È la mentalità italiana penentrata nella struttura... figurati che abbiamo un manager (perchè poi sono tutti manager? Boh) per "l'adeguamento dei report".In pratica... tarocca i report da madare al board internazionale, che è una collegio di tutti i direttori "mondiali" (sono in sei+il presidente), che vogliono numeri. Pochi, ma utili, e le giustificazioni di quei numeri.Il giorno che controlleranno la veridicità dei numeri... saranno guai.
            Mi pare molto opinabile. Pensi di poter sapere
            senza ombra di dubbio cosa può servire per il
            lavoro di persone che non sai nemmeno cosa
            facciano?Si. Se hanno bisogno qualcosa lo chiedono. Il loro manager valuta la richiesta e la firma.Chi fa lavori particolari ha un accesso "full" (tutti i lavoratori dell'IT ce l'hanno), che però non bypassa in nessun caso la black-list.In azienda da noi (ma credo in
            moltissime aziende, a parte quelle di dimensioni
            piccole) è del tutto
            impossibile.Da noi funziona, da due anni. E nessuno si lamenta.
            Mmmm... La white list è "ma, guarda, secondo me
            questi ti bastano, poi se ne mancano vediamo,
            chissà".La whitelist è: "questi sono i siti esterni ai quali hai necessità di connetterti."
            Ho dovuto aspettare giorni affinché
            qualcuno, pietosamente mi aprisse il sito di
            assistenza tecnica del nostro fornitore di
            database.Quella è una inefficenza aziendale che non rientra nelle "colpe di una whitelist". Oltretutto è un accesso che non tutta l'azienda ne avrebbe avuto bisogno. Quindi nel mio caso autorizzo solo te, o il tuo gruppo, a visualizzare quel database.In genere una richiesta viene evasa nel giro di un'ora, un'ora e mezza.
            Ho dovuto pregare perché mi aprissero
            il famigerato e pericolossissimo sito
            "pidownload.it" perché altrimenti non potevo
            cambiare l'indirizzo a cui recapitarmi l'email.Da me è chiuso. L'ho chiuso io volontariamente. E NESSUNO ci può accedere.
            La verità è che la rete non è fatta a
            compartimenti stagni. Le informazioni possono
            essere ovunque. Non si può sapere in anticipo
            dove saranno. Almeno per chi come me lavora da
            programmatore e deve fare ricerca.Nel tuo caso ti avrei dato un accesso "full". È sbagliata allora la politica di accessi nella tua azienda.
            Esistono le internet-quota e le limitazioni di
            banda, sono sistemi sicuramente migliori.Le internet quota sono la cosa più inefficente che abbiamo mai provato. Eliminate dopo pochi mesi.
            Il fatto è che COMUNQUE non è per tutti. E'
            un'illusione pensare che i pezzi grossi di
            un'azienda possano rinunciare ai propri
            privilegi. E poi ci sono i reparti
            "protetti".Quando un utente cambia un reparto, cambia il suo profilo, e quindi anche la white-list al quale è associato. Le whitelist sono verificate puntualmente dai manager responsbili di quel reparto. Ma come ho detto, quando chiudo un sito e lo metto in black-list nessuno si è mai lamentato.
            Allora chiudiamo i cessi dalle 17 in poi. [cut]
            E così via.No, perchè la pisciata è prevista. Ed è giusta. E la macchinetta del caffè è prevista, e giusta. Ma cazzeggiare facendoti mandare i PPS porno nella tua mailbox no.
            Si possono filtrare le chiamate dalle linee
            fisse,Sui nostri aziendali dipende a che classe SIM appartieni puoi anche non ricevere chiamate da cellulari non aziendali, oltre che a non poterne fare.
            ma non ho mai visto nessuno che arrivasse
            a impedire ai dipendenti di avere con sè il
            proprio cellulare. La prima te la passo, la seconda te la concedo, alla terza se non mi giustifichi una urgenza, lo spegni o te lo spengo io, e poi non venirmi a dire "eh, ma le emergenze"...
            Ed è più corretto dare auto, moto, computer,
            cellulari, CASE!!! a un'orda di capi che dare I soldi non sono tuoi, non sei tu che puoi decidere. Se fossi io a decidere farei come la nostra azienda in germania. Ai direttori (cinque) hanno dato la Golf. All'amministratore delegato, una Passat, agli altri niente.Qui in italia invece abbiamo cinque livelli di manager a cui dare l'auto. Ci sono circa 800 auto aziendali. Il mio responsabile ha una Crysler Voyager. E si lamenta che deve pure pagare 50 euro al mese. Però ha auto, due cambi gomme, tagliandi, carburante, bollo, assicurazione, lavaggi, autostrade, tutto pagato. Per uso personale.Quando è arrivato il nuovo amministratore delegato ha chiesto una porsche.Ma non è questo il punto. Io non sono responsabile per i bonus aziendali che vengono dati. Io mi occupo di accessi e di servizi.La tua mentalità è sempre quella dell'italiano medio... eh... si... io sbaglio, ma quello li fa di peggio.
            "quasi nessuno si sa controllare" è
            un'affermazione poco reale. Lo dico per
            esperienza.Se vuoi ti apro per una mezza giornata tutte le whitelist, e poi ti porto i log. Ci sono più di 10.000 dipendenti... scommetti che più del 50% si mette subito a cazzeggiare per ore?
            problema c'è se controllo la mia posta su web, o
            se cammino in cerchio in ufficio (meglio la prima
            comunque...)Non devi fare ne la prima ne la seconda.
            Beh, se permette di comunicare, è un'ottima cosa,
            ma non credo sia molto facile trovare aziende
            così evolute in tal
            senso.Installare un server jabber e i relativi client è molto più rapido che installare un server di posta, credimi.Te lo tiro su in 25 minuti. Installazione di BSD compreso, e ti trovi già dentro tutti gli utenti che hanno un account dell'LDAP aziendale.Ho visto gente cazzeggiona che quando hanno iniziato a tagliarli internet, togliere i giochi del PC, eliminargli tutta la fuffa dalla mail, dopo un po' si annoiavano a tal punto che hanno iniziato a lavorare...Se bisogna arrivare a questo punto...CI vuole misura da parte di chi deve subire le regole. Come ho detto... se metti delle regole in un posto ovvio, significa che quel posto non funziona.
      • Anonimo scrive:
        Re: a causa di qualcuno.....

        mito $billghettiano del tuto a tutti, in questo
        modo nessuno ha niente e sempre meno comprendono
        .E ti pareva che era colpa di Bill Gates...sempre la finiamo...
  • Anonimo scrive:
    IO NON LO CONCEPISCO
    Io non concepisco proprio che si usino gli strumenti forniti dal datore di lavoro per farsi gli affari propri.I dipendenti pubblici, poi solo per quello usano computer.Ai barboni fancazzisti e fannulloni che usano il pc per passare il tempo e finiscono per introiarsi il computer SUI DENTI gliela darei la privacy!
    • Anonimo scrive:
      Re: IO NON LO CONCEPISCO
      - Scritto da:
      Io non concepisco proprio che si usino gli
      strumenti forniti dal datore di lavoro per farsi
      gli affari
      propri.
      I dipendenti pubblici, poi solo per quello usano
      computer.
      Ai barboni fancazzisti e fannulloni che usano il
      pc per passare il tempo e finiscono per
      introiarsi il computer SUI DENTI gliela darei la
      privacy!Tu sei troppo indaffarato nelle tue 16 ore giornaliere di lavoro a falsificare fatture/ometterle...con i soldi della tua evasione potremmo pagare un po' meglio i dipendenti pubblici e pagare solo quelli veramente lavoratori.
  • Anonimo scrive:
    Finalmente!
    Sono un sistemista, rispetto la privacy delle persone però gli utenti che credono di fare a lavoro quello che fanno a casa non li sopporto proprio. Non mi importa se perdono tempo e non lavorano, quello è un problema del titolare, però abbiamo:- banda Internet utilizzata per minchiate- spyware a non finire- archivi mail piene di presentazioni ppt su sesso, amicizia e il bello della vita- programmi installati senza chiedereSi, ci sono soluzioni a tutto questo, le conosco bene. Quello che mi domando è se il buon senso deve essere lasciato sempre all'ultimo posto...
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente!
      Quello non è un problema del titolare!E' un problema dell'azienda intera, infatti si finisce che 1 lavora e 3 chatta.Passo successivo, l'azienda non produce e poi si licenzia perchè non si guadagna e chi lavora si incazza.Insomma, sarebbe ora di pensare che il posto di lavoro non è un campo di schiavitù e neppure un posto dove farsi gli affari propri.
      • Anonimo scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da:
        Quello non è un problema del titolare!
        E' un problema dell'azienda intera, infatti si
        finisce che 1 lavora e 3
        chatta.
        Passo successivo, l'azienda non produce e poi si
        licenzia perchè non si guadagna e chi lavora si
        incazza.

        Insomma, sarebbe ora di pensare che il posto di
        lavoro non è un campo di schiavitù e neppure un
        posto dove farsi gli affari
        propri.Si sono d'accordo ma non sono io a dover fare rispettare queste regole. Per questo non mi interessa, non perchè sia favorevole alla chat durante il lavoro ma perchè non è un mio compito. Avrei troppa paura del moralizzatore delle Iene!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Finalmente!

          Si sono d'accordo ma non sono io a dover fare
          rispettare queste regole. Per questo non mi
          interessa, non perchè sia favorevole alla chat
          durante il lavoro ma perchè non è un mio compito.
          Avrei troppa paura del moralizzatore delle
          Iene!!!Questo si chiama atteggiamento antisociale.Ogni uno di noi e' responsabile del proprio comprendendo anche il proprio vicinato. Se non si compredne questo no nsiamo un soggetto sociale ma solo singoli che vivacchiano nello stesso spazio fisico.
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da:


            Si sono d'accordo ma non sono io a dover fare

            rispettare queste regole. Per questo non mi

            interessa, non perchè sia favorevole alla chat

            durante il lavoro ma perchè non è un mio
            compito.

            Avrei troppa paura del moralizzatore delle

            Iene!!!
            Questo si chiama atteggiamento antisociale.
            Ogni uno di noi e' responsabile del proprio
            comprendendo anche il proprio vicinato. Se non si
            compredne questo no nsiamo un soggetto sociale ma
            solo singoli che vivacchiano nello stesso spazio
            fisico.No scusa, se io ti vedo gettare una carta per strada posso anche dirti qualcosa, se fai qualcosa di illegale in ogni luogo posso anche farlo presente alle autorità. Ma che io debba fare il carabiniere per il mio datore di lavoro non esiste proprio, ma chi sono io per dirti che tu sei inefficiente? Scusa ma non sono d'accordo e non credo proprio che sia vivacchiare poichè parliamo di un interesse privato (quello del mio titolare) e non di un interesse pubblico.Comunque se a te piace andare dal tuo capo a dire "ho visto quello che è stato mezz'ora alla macchinetta del caffè", oppure "quello chatta invece che lavorare" fai pure, per me effettivamente non sei uno che vivacchia, sei un rompicog...i.Al limite posso parlare direttamente con il mio collega se ho qualcosa da ridire.
        • DuDe scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da:
          Si sono d'accordo ma non sono io a dover fare
          rispettare queste regole. Per questo non mi
          interessa, non perchè sia favorevole alla chat
          durante il lavoro ma perchè non è un mio compito.
          Avrei troppa paura del moralizzatore delle
          Iene!!!A parte la felice battuta, dici di essere un sysadmin, bene, proponi tu sistemi di gestione delle risorse aziendali, ci fai bella figura e cosi' pure il tuo stomaco ne guadagna, io l'ho fatte da me con le quote disco e i filtri sui tipi file da salvare su disco di rete, l'azienda e' stata contenta e i backup sono diminuiti (come tempo e spazio occupato) Il compito nello specifico del sysadmin e' anche quello di inventarsi soluzioni per far bene il tuo lavoro e magari per far bene nei processi aziendali, altro esempio un boot server per installare la pletora di sistemi operativi che abbiamo , mica mi e' stato richiesto, pero' mi rende facile lavorare, e cosi' manco "cazzeggio" visto che stare 30 minuti ad aspettare che l'installazione e' finita, mi rompe le balle.Purtroppo debbo confermare a malincuore che la mentalita' italiana e'lo posso fare lo faccio.L'altro giorno e' venuto il capo dei capis, m'ha dato una lista, e mi ha detto : a questi niente internet, segala via.Mi sono un'attimino preoccupato e ho chiesto lumi, la risposta e' stata , se passo e evdo che leggi la repubblica, non ti dico nulla, ma se dopo 40 minuti ripasso e ti vedo sulla stessa pagina, allora mi girano le sfere e' questo che lo ha fatto inalberare-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 marzo 2007 14.56-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente!
            Modificato dall' autore il 06 marzo 2007 14.56
            --------------------------------------------------Forse non hai letto tutto il mio post. Ho detto che le soluzioni ci sono e le conosco. Tra l'altro non sono un sistemista che lavora per un'unica azienda. Ci sono realtà dove è tutto proibito, altre dove tutto è concesso.Spesso sono gli stessi titolari che non vogliono implementare nulla poichè troppo oneroso.Io ho commentato il fatto che non esiste buon senso tra gli utenti, lo trovo odioso, se non ci sono i carabinieri si fa quello che si vuole.Le quote disco tra l'altro non capisco cosa le nomini a fare, tantomeno l'installazione centralizzata, non fanno riferimento ai problemi che ho elencato. Forse volevi solamente elogiarti da solo. Sicuramente sei un buon sysadmin, altrettanto sicuramente sei off-topic.
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