Regno Unito: niente age gate, il porno è libero

Definitivamente abbandonata l'idea di introdurre un controllo dell'età per l'accesso degli utenti britannici ai siti con contenuti pornografici.
Definitivamente abbandonata l'idea di introdurre un controllo dell'età per l'accesso degli utenti britannici ai siti con contenuti pornografici.

La lunga e tormentata battaglia del Regno Unito contro l’accesso senza filtri o limitazioni ai siti XXX può considerarsi archiviata, almeno per il momento. Ha vinto il porno, esultano coloro che si sono opposti con veemenza all’introduzione di un complesso sistema per la verifica dell’età e dell’identità da frapporre tra gli utenti e i contenuti hard.

UK: niente age gate di stato per i siti XXX

A renderlo noto un documento condiviso nella giornata di oggi sul sito ufficiale del Parlamento UK, firmato da Nicky Morgan, Segretario di Stato per il Digitale. La “Part 3” del Digital Economy Act 2017, presa di mira da più parti anche per via delle potenziali ripercussioni negative in termini di privacy e bloccata di recente da alcuni intoppi di carattere burocratico, non diventerà legge imponendo ai portali per soli adulti di adottare un unico age gate conforme a quanto previsto dalla normativa.

L’efficacia del sistema proposto era stata messa in discussione anche dagli addetti ai lavori per via degli accorgimenti tecnici adottati. Secondo alcuni, un teenager determinato ad accedere ai siti porno ci sarebbe riuscito senza troppe difficoltà sfruttando quello che è stato definito un loophole.

Dunque non cambierà nulla, almeno non a breve. Anche nel Regno Unito accedere a un portale con immagini o filmati per soli adulti continuerà ad essere un’operazione alla portata di tutti coloro che hanno a disposizione un browser, da computer con mouse e tastiera così come dagli schermi touch di smartphone e tablet: sarà sufficiente fare click (o tap) sul pulsante che si reputa più idoneo quando viene chiesto se si è raggiunta la maggiore età.

Il governo di Sua Maestà, in questo periodo concentrato i primis sul fronte Brexit, ha deciso di investire piuttosto le proprie risorse in misure finalizzate a proteggere minori e bambini dai pericoli della Rete, attraverso campagne di informazione e iniziative di prevenzione.

Fonte: UK Parliament
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