Reuters accusata di azioni di cracking

Sarebbe penetrata illegalmente in aree riservate di un sito per prelevare informazioni finanziarie da diffondere ai propri clienti. Reuters nega tutto
Sarebbe penetrata illegalmente in aree riservate di un sito per prelevare informazioni finanziarie da diffondere ai propri clienti. Reuters nega tutto


Roma – Cosa non si fa per carpire informazioni finanziarie… Questa è la tesi che stanno sostenendo gli uomini di un’azienda svedese che hanno formalmente denunciato la celeberrima agenzia di stampa internazionale Reuters sostenendo che suoi giornalisti sarebbero illegalmente entrati in aree riservate del proprio sito.

Stando alla sorprendente ricostruzione degli avvenimenti descritta dall’azienda Intentia International , il 24 ottobre la società avrebbe dovuto rilasciare come previsto i dati ufficiali di bilancio relativi all’ultimo trimestre, molto attesi dal mercato. Ma prima del rilascio ufficiale Reuters avrebbe illegalmente ottenuto una copia di quelle informazioni finanziarie attraverso un’azione di cracking e le avrebbe immediatamente pubblicate.

L’impresa svedese è talmente convinta delle proprie accuse da aver sporto denuncia presso il Dipartimento di polizia criminale informatica di Stoccolma. Secondo Intentia, la pubblicazione anzitempo di quei dati finanziari ha causato non pochi problemi all’azienda.

Reuters fino a questo momento nega qualsiasi accusa, sostenendo che i documenti a cui ha avuto accesso erano liberamente accessibili sul sito web di Intentia, contrariamente a quanto dichiarato dall’azienda svedese. I boss di Reuters hanno naturalmente difeso l’integrità dell’agenzia di stampa e hanno ricordato che quando online si pubblicano dei materiali non protetti questi sono da considerarsi… pubblicati.

La parola passa a questo punto agli investigatori.

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29 10 2002
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