RIM verso lo scisma?

La società canadese avrebbe intenzione di vendere la divisione Hardware, con Facebook o Amazon potenziali acquirenti. Nel frattempo iniziano i licenziamenti: si prevedono seimila posti in meno
La società canadese avrebbe intenzione di vendere la divisione Hardware, con Facebook o Amazon potenziali acquirenti. Nel frattempo iniziano i licenziamenti: si prevedono seimila posti in meno

RIM potrebbe dire addio alla divisione che sviluppa i BlackBerry: stando a quanto riportato dal Sunday Times , l’azienda canadese starebbe progettando di vendere il business dei cellulari. Alcune fonti sostengono che Facebook e Amazon sarebbero fra i potenziali acquirenti della divisione hardware. RIM manterrebbe però il controllo dei suoi network di messaggistica (BBM, BIS e BES).

Lo scisma sarebbe l’ultimo dei tentativi di risollevare le sorti dell’azienda di Waterloo, sempre più in odore di fallimento, al punto che a fine maggio scorso il CEO Thorsten Heins aveva chiesto l’aiuto degli analisti di RBC e JP Morgan, dando loro il compito di analizzare la difficile situazione finanziaria dell’azienda e valutare le possibili soluzioni.

Nei giorni scorsi si era paventata anche un’altra opzione (alternativa allo scorporo): vendere la maggioranza delle azioni ad un colosso come Microsoft. Ipotesi seccamente smentita da Heins, il quale ha sempre sostenuto che RIM non vuole essere acquisita e che sta prendendo in considerazione “la possibilità di sfruttare la piattaforma BlackBerry attraverso tipologie alternative di business, partnership incluse”. Sempre secondo il Times , il piano definitivo per il risanamento di RIM sarà svelato nel corso dell’estate e comunque prima del lancio di BlackBerry 10.

RIM avrebbe poi ufficialmente iniziato a licenziare i dipendenti dopo aver fatto registrare una perdita di 125 milioni di dollari nel primo trimestre 2012, in seguito al calo delle vendite di BlackBerry dovuto in gran parte alla concorrenza di Apple e Android. L’azienda non ha specificato con esattezza quanti posti siano già stati tagliati e quanti subiranno in seguito la stessa sorte, ma fonti interne assicurano che su molti settori, come quelli di produzione e vendita, si è già abbattuta la scure dei pacchetti di fine rapporto proposti ai dipendenti.

“RIM è impegnata a raggiungere una piena efficienza operativa e una sostanziosa riduzione dei costi nel corso di questo anno fiscale – ha detto la portavoce Tenille Kennedy – Il nostro obiettivo è risparmiare almeno un miliardo di dollari entro la fine del 2013. Purtroppo i tagli al personale sono parte integrante di questo piano di risanamento”.

Il mese scorso le fonti vicine a RIM prevedevano che sarebbero stati tagliati dai duemila ai seimila posti, con una forbice che va dal 12 al 36 per cento della forza lavoro attuale (circa 16.500 dipendenti).

Cristiano Vaccarella

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