Rimborso DAZN: solo un contentino per il Codacons

Rimborso DAZN: solo un contentino per il Codacons

Il Codacons considera insufficiente l'indennizzo pari al 50% dell'abbonamento, chiedendo a DAZN di rimborsare almeno un'intera mensilità.
Il Codacons considera insufficiente l'indennizzo pari al 50% dell'abbonamento, chiedendo a DAZN di rimborsare almeno un'intera mensilità.

DAZN ha comunicato che erogherà un rimborso automatico pari al 50% dell’abbonamento mensile. Gli utenti non dovranno inviare nessuna documentazione, in quanto la società inglese può individuare quelli che non hanno visto le partite. Il Codacons ha dichiarato che la soluzione è solo un “contentino“, chiedendo un indennizzo pari almeno al canone mensile.

DAZN deve rimborsare l’intera mensilità

In base alla delibera 17/22/CONS, DAZN deve pagare un indennizzo pari al 25% dell’abbonamento mensile, ma solo se gli utenti inviano una richiesta, allegando una serie di documenti per dimostrare il disservizio. In seguito all’incontro del 19 agosto, la società inglese ha deciso di semplificare la procedura e rimborsare automaticamente i clienti interessati dai disservizi del 13/14 agosto. A partire da martedì 23 verranno inviate le comunicazioni all’indirizzo email associato all’account.

Il Codacons, che aveva già chiesto alla Lega Serie A di annullare il contratto, ritiene insufficiente il rimborso del 50%, in quanto i problemi tecnici “vanno avanti dallo scorso anno“. L’associazione dei consumatori ha chiesto a DAZN di rimborsare almeno un intero canone mensile (29,99 o 39,99 euro).

Il Codacons chiede inoltre di includere nella platea dei beneficiari anche gli utenti che invieranno una segnalazione, non solo quelli individuati da DAZN.

Per l’associazione non basta la soluzione trovata da DAZN, e già caldeggiata dalla sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali, alla luce degli spaventosi disagi vissuti dagli utenti. Un “contentino” che si rivela davvero insufficiente, anche solo tenendo a mente che i disservizi vanno avanti dallo scorso anno, e che i telespettatori pagano abbonamenti ormai salatissimi per un servizio che non ha mai smesso di creare problemi. Il Codacons chiede quindi un rimborso pari almeno a un intero canone mensile (29,99€ o 39,99€), in modo automatico e senza bisogno di avanzare richieste o spedire moduli di sorta, direttamente in fattura. Inoltre, chiede che la platea sia individuata non solo dall’emittente stessa, ma anche permettendo ai singoli consumatori – ove non compresi nella lista di DAZN – di segnalare i disservizi subiti e accedere così al risarcimento, secondo regole chiare, rapide ed efficaci.

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Fonte: Codacons
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Pubblicato il 22 ago 2022
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