Smart working e remote learning: opzione desktop pc?

L'aumento dello smart working e la possibilità delle classi in isolamento apre nuove opportunità ai desktop pc? Questi i dati e le offerte ad oggi.
L'aumento dello smart working e la possibilità delle classi in isolamento apre nuove opportunità ai desktop pc? Questi i dati e le offerte ad oggi.
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Welcome back, desktop pc. No, non è una conclusione derivante da una raccolta oggettiva di dati e non è nemmeno una vera e propria ipotesi supportata da indizi di qualsivoglia tipo: si tratta semplicemente di uno dei mondi possibili nel contesto di questa annata che definire “strampalata” è sicuramente generoso. I mesi prossimi, l’evoluzione della pandemia e le scelte degli utenti potranno dire qualcosa di definitivo a tal proposito.

L’orizzonte dello smart working, soprattutto, potrebbe aprire alla possibilità di vedere un ritorno alla scrivania: non quella dell’ufficio, ma quella di casa. Quanto alle scuole, difficilmente si cadrà nuovamente in un lockdown generalizzato, ma ben più probabilmente avverranno cautelari isolamenti diffusi per soffocare sul nascere nuovi focolai di infezione tra i più giovani. Largo alla riorganizzazione, dunque: che sia per lo studio o che sia per il lavoro, il fronte desktop ha ancora molto da dire ed i costi sono spesso molto accessibili al confronto di un parigrado in salsa laptop.

2020, il ritorno del desktop?

La scelta tra un laptop ed un desktop dovrà essere basata anzitutto sul tipo di mobilità che si richiede alla propria operatività, alla disponibilità di una postazione in tutte le location presso cui si esercita, alla logica BYOD (“Bring Your Own Device”) adottata in azienda o al tipo di monitor che si intende avere in dotazione. Dipende inoltre da cosa si fa nel tempo libero e dunque se, al di là di scuola e lavoro, si intende avere dispositivi ad alte performance o cos’altro. Insomma: se fino a pochi mesi or sono i laptop continuavano ad erodere terreno al fronte desktop, il ragionamento potrà ora – almeno temporaneamente – essere rimesso in discussione in virtù di un contesto profondamente cambiato.

Tutti i maggiori produttori mettono a disposizione configuratori online per scegliere il proprio PC ideale; online sono altresì disponibili vari compositori per l’assemblaggio del proprio device ideale personalizzabile in ogni singola componente; in alternativa tanto Amazon, quanto eBay o Unieuro (il cui portoflio di offerte appare particolarmente ricco sulla scia del back to school), mettono a disposizione lunghi volantini di opportunità mordi e fuggi. I costi? Si va dalle poche centinaia di euro per un entry level di tutto rispetto a oltre 1000 euro per gaming pc più solidi. Le offerte sui monitor si ripetono costantemente, alzando quindi di poco l’onere complessivo per una postazione che voglia essere improntata sul miglior rapporto qualità/prezzo.

L’opzione desktop, insomma, è tutto fuorché da scartare. Questo è quel che è successo negli ultimi 5 anni sulla base dei dati Statcounter, con desktop e mobile a contendersi a sportellate i gradimenti degli utenti – con andamento perfettamente speculare in virtù della scarsa incisività del fattore tablet:

Desktop o Laptop? Gli ultimi 5 anni

In Italia, in particolare, il desktop sembra ancora essere gradito dalla maggior parte degli utenti ed il sorpasso del mobile ancora non è ufficialmente avvenuto: sebbene sia questo un andamento probabilmente ineluttabile nel lungo periodo, l’incrocio dei trend potrebbe ora tardare ancora qualche mese. Forse. Dipende.

Desktop vs Mobile, in Italia

Cosa succederà nel tuo ufficio?

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28 08 2020
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