Roaming, scatta l'eurotariffa

Domani sulla Gazzetta Ufficiale Europea comparirà la nuova regolamentazione sul roaming. I nuovi obblighi per le compagnie: telefonate meno care e massima trasparenza su tutte le condizioni contrattuali

Roma – Estate, tempo di diete. E alla prova costume quest’anno si presentano anche le tariffe dei servizi di roaming: domani, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea , sarà possibile leggere il nuovo regolamento europeo sul roaming approvato dall’Europarlamento e dai ministri TLC degli Stati UE.

“I cittadini europei possono tirare un sospiro di sollievo” ha dichiarato Viviane Reding, Commissario europeo per la società dell’informazione e i media: “Il regolamento europeo sul roaming diventa legge vincolante in tutti gli Stati membri. Spero che con ciò sia stato posto termine alle tariffe di roaming eccessive” ha proseguito Reding, moderando i termini sui prezzi applicati finora dagli operatori (definiti “scandalosamente alti” solo pochi mesi fa ), ma senza contenere il proprio compiacimento.

“Noto con soddisfazione – ha aggiunto il Commissario – che alcuni operatori offriranno già a partire dal primo luglio le nuove eurotariffe. La Commissione continuerà comunque a tenere i prezzi sotto controllo, in particolare quelli degli SMS e dei dati trasmessi in roaming, per evitare che i consumatori paghino in altro modo e garantire che fra tre anni non ci sia più bisogno di misure di regolamentazione del mercato (tanto durerà l’applicazione del regolamento appena varato, ndr). Mi auguro che gli operatori abbiano capito che l’Unione ha la capacità di agire. Il mio messaggio per loro è: affrettatevi ad abbassare le tariffe degli SMS e della trasmissione di dati in roaming, o saremo costretti a intervenire a breve anche in questo campo”.

Come noto, la nuova regolamentazione introduce nuove soglie massime (IVA esclusa) per i prezzi al minuto praticati per le chiamate internazionali: le telefonate effettuate all’estero non potranno costare più di 49 centesimi di euro, mentre quelle ricevute all’estero non dovranno superare i 24 centesimi. Il provvedimento farà sentire i propri effetti anche a livello wholesale, ossia sul mercato all’ingrosso.

L’impegno delle compagnie telefoniche, che non possono esimersi dall’informare i propri utenti di queste novità, consisterà proprio nel concentrare i propri sforzi di competitività entro questo orizzonte tariffario, che negli anni a venire sarà ulteriormente ravvicinato con un abbassamento delle soglie massime.

Dario Bonacina

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