È morto Robert Krakoff, co-fondatore Razer

È morto Robert Krakoff, co-fondatore Razer

Robert Krakoff, noto al grande pubblico come RazerGuy, si è spento all'età di 81 anni: è stato il co-fondatore di Razer, ma non solo.
Robert Krakoff, noto al grande pubblico come RazerGuy, si è spento all'età di 81 anni: è stato il co-fondatore di Razer, ma non solo.

Si è spento nei giorni scorsi, all’età di 81 anni, Robert Krakoff. Soprannominato per ovvie ragioni “RazerGuy”, è stato co-fondatore e presidente di Razer, brand da due decenni indissolubilmente associato a periferiche e accessori espressamente dedicati al gaming.

Robert “RazerGuy” Krakoff (1940-1922)

Nel 1999 contribuì alla progettazione di Boomslang, il primo mouse con design e funzionalità pensate in modo specifico per soddisfare le richieste dei videogiocatori più esigenti. Nulla di evoluto come gli attuali Viper Ultimate o DeathAdder V2 Pro, ma questi ultimi non esisterebbero senza il loro illustre predecessore. Qui sotto è possibile vederlo impegnato in un video promozionale dell’epoca, mentre ne illustra le caratteristiche.

A dare notizia della scomparsa è stata la stessa società, con un ricordo condiviso su Twitter.

Siamo rattristati dalla scomparsa del co-fondatore e presidente emerito, Robert Krakoff, conosciuto da tutti come RazerGuy. La spinta e la passione incrollabili di Robert per il gaming sopravvivono e continueranno a ispirare tutti noi. Grazie Rob, ci mancherai.

Come ricordato nel post qui sotto, in ogni prodotto Razer era incluso un suo messaggio, con tanto di indirizzo email personale (reale e autentico) a cui rivolgersi per feedback, consigli o critiche. Un’espressione concreta del motto For gamers, by gamers che da sempre accompagna il marchio.

Classe 1940, Robert Krakoff è stato impegnato dal 2001 in poi anche con MindFX Science nei ruoli di fondatore e presidente. Certamente meno nota di Razer, la società ha creato e commercializzato supplementi sportivi per il cervello. In altre parole, energy drink e pillole per sostenere e stimolare l’attività cerebrale.

In pochi ne sono a conoscenza, ma negli anni ’60 è sceso anche sui campi della NFL vestendo la divisa dei Los Angeles Rams per cinque stagioni. Dopo l’addio alla carriera da professionista si è appassionato a tennis, ciclismo e fitness. Lascia la moglie Patsi e due figli, Scott e Robin.

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Pubblicato il 2 mag 2022
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