Roma, due speranze per il diritto d'autore

Punto Informatico intervista il senatore Mauro Bulgarelli, promotore di due proposte di legge su fair use e libertà di panorama, quella senza la quale l'architettura moderna italiana è a rischio sulla Rete

Roma – La notizia diffusa da Punto Informatico sulla cancellazione delle foto di tutte le opere architettoniche moderne in Italia da parte di Wikipedia e Wikimedia Commons a causa del diritto d’autore ha suscitato stupore e polemiche. Su questo fronte il senatore Mauro Bulgarelli , da tempo impegnato nelle questioni riguardanti il copyright, ha recentemente presentato un disegno di legge per l’introduzione del fair use in Italia e, dopo i fatti che hanno coinvolto Wikipedia, proporrà un disegno di legge per l’ introduzione di quella ” libertà di panorama che la legislazione attuale non tutela con chiarezza. Abbiamo scambiato con lui quattro chiacchiere.

Punto Informatico: Nella sua interrogazione del 7 febbraio 2007, ha sollecitato i Ministri competenti sull’opportunità di inserire anche nella legislazione italiana la dottrina del ” fair use “. Crede ci sia qualche possibilità concreta?
Mauro Bulgarelli: Io penso sia matura la consapevolezza che la conoscenza sia un bene comune e, su questa base, è assolutamente necessario arrivare anche in Italia a una normativa moderna che recepisca questo principio generale. Non so dire quali possano essere i tempi per introdurre materialmente delle norme che tutelino questo diritto alla conoscenza, ma sono convinto che non saranno lunghi, almeno per ciò che concerne la questione che ho posto nell’interrogazione.

PI: Ovvero?
MB: La questione del cosiddetto ” fair use “, appunto, oggetto anche di un disegno di legge che ho presentato recentemente ( AS 1461 ), nel quale si pone il seguente problema: nel nostro paese chiunque utilizzi Internet per condividere, senza scopo di lucro ma per semplice uso personale, opere coperte dal diritto d’autore senza averne titolo, incorre in un reato penale avente come pena fino a quattro anni di carcere e 15.000 euro di multa. Mi sembra del tutto evidente la sproporzione tra l’atto materiale, cioè il condividere e scaricare un brano musicale, un film o un libro, e la sanzione. Non solo: attualmente chi, come gli insegnanti autori di siti Internet di didattica e cultura non profit, o come la stessa Wikipedia, utilizza immagini digitali riproducenti opere protette dai diritti d’autore, viene denunciato dalla SIAE e sanzionato con ingenti multe pecuniarie.

PI: E cosa prevede, invece, il suo disegno di legge?
MB: Che non debba essere perseguito chi pubblica a titolo gratuito immagini a bassa risoluzione per uso strettamente didattico o per fini culturali, principio che il mondo anglosassone ha già codificato da tempo con il concetto di fair use. Il disegno di legge prevede inoltre che “chiunque possieda legittimamente un’opera ai sensi della legge n. 633 del 22 aprile 1941, su qualunque supporto essa sia, ha il diritto di farne copia per proprio uso strettamente personale”.

PI: Intanto, a causa di quanto prevede attualmente la Legge italiana sul diritto d’autore, l’intera produzione architettonica italiana moderna sta scomparendo dalla più grande enciclopedia telematica del mondo. Si tratta di un rischio per la promozione dei beni culturali italiani o al contrario, è un’adeguata forma di tutela per i progettisti?
MB: Si tratta sicuramente di un grave pregiudizio per la cultura italiana e per i milioni di utenti che attraverso Wikipedia possono non solo accedere a una straordinaria fonte di contenuti gratuiti e ridistribuibili, ma possono contribuire attivamente al loro aggiornamento. Ed è chiaro che se da Wikipedia scomparissero le foto del patrimonio architettonico del nostro paese ciò sarebbe un riflesso proprio dell’arcaico impianto normativo che in Italia regola il diritto d’autore. Come dicevo, il disegno di legge che ho presentato, redatto prima della decisione di Wikipedia e sottoscritto da parecchi altri senatori, mira proprio a correggere quelle norme ormai desuete e che, per quanto riguarda Internet, devono comunque fare i conti con la dimensione globale della Rete. È chiaro però che attorno alla questione del copyright occorre creare in Italia una convergenza tra operatori culturali, mondo della politica e utenti della Rete, senza la quale non si riuscirà a incidere su una filosofia ottusamente protezionistica.

PI: Questa convergenza potrebbe nascere dalle istituzioni? Che potrebbero, per esempio, fare chiarezza sulla legge, consentire la riproduzione in quanto committenti dell’opera, oppure promuovere un intervento del legislatore…
MB: Chiaro che sì! Ma le istituzioni riflettono la cultura politica di cui sono espressione e, in particolare, quella della classe di governo. Da parte mia non ho difficoltà a riconoscere che la maggioranza di cui faccio parte ha mostrato fin qui una scarsa attenzione a tematiche così importanti. Non so se ciò sia da addebitare a una sorta di provincialismo duro a morire o alle difficoltà fin qui incontrate nell’azione di governo. Resta il fatto che prima o poi si dovrà fare i conti con la dimensione globale assunta dalla comunicazione e dalla circolazione dei contenuti culturali, rimuovendo tutti quegli ostacoli normativi tuttora esistenti.

PI: Per esempio in Italia manca la “libertà di panorama”, che permettere di fotografare e riprodurre le opere architettoniche pubblicamente visibili senza preoccuparsi di eventuali diritti di copyright. La maggioranza delle legislazioni europee invece la prevede. Cosa si potrebbe fare in proposito?
MB: Quella della comunità europea è un’altra strada da percorrere per esercitare pressione sui legislatori nostrani. Se l’Europa deve essere un punto di riferimento per le singole legislazioni non si capisce perché non debba esserlo in questo specifico settore. E proprio la “libertà di panorama”, sulla quale stiamo lavorando a un nuovo disegno di legge, può essere un buon punto di partenza per sollecitare l’adeguamento delle nostre leggi a quelle delle altre nazioni europee.

L’ iter per la conversione in Legge di un disegno è piuttosto complesso. La scelta dei tempi per porre la discussione all’attenzione dell’aula o di una commissione specifica spetta al Presidente Marini : crede che una sollecitazione popolare possa agevolare questo processo?
MB: In linea di massima è questo l’iter, ma se un disegno di legge viene presentato da tutto il gruppo (capogruppo è la sen. Manuela Palermi , NdR) si ottiene in genere un’informale via preferenziale.
Per quanto riguarda la sollecitazione popolare, la risposta è: sicuramente sì.

a cura di Luca Spinelli

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  • Zaldor Hacktivist scrive:
    Pan per focaccia
    In un era in cui i nuovi strumenti dell'informatici rivestono un ruolo importante e preciso in quella che è la guerra del'informazione, dove il controllo dei "contenuti" è veicolato dal potere... la comunità, fruitrice di questo sistema e lecita porprietaria, deve riorganizzarsi. Possiamo creare nuovi strumenti che ci liberino dai limiti che fino adesso hanno reso possibile Censurare la nostra voce, dobbiamo pensare ancor più comunitariamente dobbiamo contrapporci uniti, perchè il singolo può essere fermato ma non la comunità. Strumenti come Osiris (http://osiris.kodeware.net/) un forum serverless può veicolare informazioni inarrestabili. Sappiamo cosa è già stato possibile con la tecnologia P2P, ne conosciamo pregi e difetti ma sappiamo anche dovè può portarci, pensiamo uniti e resteremo uniti.Buona giornata a tuttiZaldor.
  • borg_troll scrive:
    Re: Caro Mantellini Belle parole... ma...
    - Scritto da: Valmont
    niente di peggio che un futuro alla matrixSbagliato. In un futuro alla Matrix avresti i mezzi per combattere.Quello che ci aspetta è un futuro alla Judge Dredd (il fumetto 2000AD, non il film). Un futuro in cui non ci si potrà rivoltare, mai più.
  • pippo scrive:
    io sbadiglio
    ...il problema è che la gente "illuminata" che scrive sui forum di PI, che si autoconsidera la parte tecnologicamente evoluta del paese,che usa termini come "utonto" per riferirsi agli altri, che sostiene di meritare uno sforzo da parte delle istituzioni, le persone per le quali si dovrebbero combattere le battaglie di libertà sono per il 90% tizi che cercano incessantemente crack sulla rete o che scaricano materiale fregandosone del fatto che c'è gente che mangia solo se qualcuno compra...avresti ragione se la gente lo meritsse davvero ma la realtà è che l'unica preoccupazione che muove il 90% delle persone è trovare un modo per avere tutto e gratis (frgandosene di diritti altrui o delle leggi) e sinceramente sbattersi per gente del genere non ha senso: una connsessione ad internet ed un pc è anche troppo.
    • Phabio76 scrive:
      Re: io sbadiglio
      Limitatamente a questo aspetto è vero, non ti si può dare torto. Ma allora, sentendoci parte di quel 10%, cerchiamo di non vedere le cose da italianucci provinciali!
  • porcacchia scrive:
    Re: Caro Mantellini Belle parole... ma...
    - Scritto da: Valmont
    - Scritto da: porcacchia

    Solo Parole... E i problemi risiedono altrove...

    certo possiamo cambiare le cose come stanno
    ..ma

    pensi che uno sparuto gruppo di geek/nerds


    hai una strana idea dei lettori di p.i.e tu probabilmente hai una strana idea del mondo IT :)

    malpagati e maltrattati a cui fortunatamente o

    sfortunatamente apparteniamo possa cambiare le

    cose? La politica e' una questione per politici
    e

    non per i tecnici purtroppo, e i politici

    ignorano completamente il mondo dell'informatica

    e della

    rete.

    ? cosa c'e da capire?o metti i punti interrogativi per far da contorno?:D


    E comunque prima di pensare alle liberta'

    minacciate, io in italia penserei a problemi ben

    piu' seri che circondano il mondo

    dell'informatica, Io prima di fare l'abramo

    lincoln del web 2.0 caro Mantellini Penserei a

    scrivere sui i problemi che affliggono da VICINO

    CHI LAVORA IN QUESTO SETTORE e non sono pochi.

    tutti i problemi nascono dal fatto che si
    calpestano le istituzioni per il proprio
    tornaconto, questo comporta danni allo stato
    sociale e alla libertà, e alla loro
    interdipendenzaInterdipendenza da chi che cosa? Ti ricordi la maestra delle elementari analisi logica? Non si finisce mai una frase senza aver definito chi che cosa? Stato sociale, Istituzioni Altre belle parolone ma con i mutui c'e' poco da fare :)


    Buttare il sasso e nascondere la mano dietro a
    la

    perdita della liberta' qualche volta fa un gran

    frastuono, ma solo

    quello.


    non è vero, difendere la libertà significa
    difendere le istituzioni, quindi lo stato
    socialeLa difesa dello stato sociale si inizia con il difendere principali diritti costituzionalitra cui si legge :l'italia e una nazione fondata sul lavoronon sul lavoro precario :)


    Mantellini Qui il fesso non e' quello che

    sbadiglia, ma quello che dorme.



    Assuefatto ad un paese in piena decadenza

    economica e

    sociale.

    l'assuefazione è di chi si droga, e drogati sono
    quelli che mangiano
    troppoSinceramente questo passaggio mi sfugge :)

    è stato educato a fare il compitino e un
    lavoretto per avere il premio? ora è grande, deve
    assumersi tutte le colpe di chi l'ha preceduto o
    soccombere. Per me significa: difendere le
    istituzioni e i diritti fondamentali. Tra cui
    anche il diritto ad avere una casa decente ecc.
    Ma bisogna cominciare a pensare i problemi a
    fondo, non scendere in piazza a protestare. Per
    fare questo la libertà è fondamentale.Si ma di chi che cosa? Ancora la maestra elementare insegnaLa parola LIBERTA' senza un soggetto e' una parola con vuoto a rendere. Si puo' usare per tutto e' per niente


    Basta con questo piagnucoloso attentato alle

    liberta'

    violate.


    piagnucolare per lo stipendio è anche peggio se
    non fai niente per cambiare
    lavoroMa guarda io fortunatamente l'ho fatto emigrando, ma l'ho fatto perche' in itaGLIA o mangi questa minestra o ti butti dalla finestra. Finche' gente come voi non aprira' gli occhi e la finira' di fare il politicante di sinistra che va di moda (come diceva battisti e bada bene che io non sono certo un conservatore anzi ) e fare politica di sinistra (quella vera) in modo serio non andremo da nessuna parte.Vuoi difendere la liberta' Lo stato sociale IO SONO CON TE bene si scende in piazza e si protesta seriamente.Lo trovo sinceramente qualunquista il discorso della LIBERTA' generica.

    tu vedi la tenaglia e non vedi chi ti attanagliala tenaglia e tenuta da chi ti attanaglia


    Di violato in italia che attanaglia proprio i

    tecnici che tu dileggi (bytes bytes megaflop e

    petaflop) c'e BEN PEGGIO, che le minaccie di un

    futuro alla

    MATRIX.

    niente di peggio che un futuro alla matrixSi ma vaglielo a dire a una famiglia con il padre consulente a progetto e la madre part-time In questo Futuro Morpheus non lo ha il sottomarinoanzi ti diro' non ha nemmeno un monolocale :D


    Ci sono intere famiglie che vivono col terrore
    di

    non avere un contratto rinnovato, uno stipendio

    sicuro e una pensione per quando si e'

    vecchi.

    e una fetta di prosciutto sugli occhiDi chi? Ma tu che lavoro fai? Quanto prendi, che tipo di lavoro e'? Perche' se stai pasciuto a casa tua a fare il politicante a posts mi pare che non te la passi cosi' male no?


    Io invece invito a riflettere su quale siano

    davvero i problemi di chi fa parte di questa

    categoria che dichiari viva

    sonnecchiando...

    Caro mantellini se l'homo tecnologicus

    sonnecchia, il suo sonno e' disturbato da

    terribili incubi di un domani che avvera' forse

    dopodomani o forse mai, pieno di continui

    risvegli e anche di reali notti insonni, passate

    a far quadare dei conti che non quadrano

    mai.

    E secondo me il vero fesso e' chi ancora non ha

    capito che



    per difendere la liberta' della rete bisogna che

    la societa' difenda chi questa liberta' la fa

    funzionare giorno per giorno, dietro a server,

    rack e

    monitor.


    non vedo come le cose non debbano andare di pari
    passoHai ragione forse il discorso per te risulta un' po' difficile cerchero' di spiegarmi con parole piu' semplicise chi gestisce tale liberta', ovvero quelli che sai gestiscono il tuo blog Progessista, con i server, che gestiscono la tua posta sociale co i loro server, se quelli non hanno di che tirare avanti, come pensi possano difendere il tuo diritto a esprimerti liberamente.Quando una mattina qualcuno censurera' ingiustamente il tuo blog, e qualcuno verra' a dire a questo tecnico malpagato, "aho guarda che devi bloccare questo dominio, e bloccare le pagine del blog" Pensi che quello pensera' ai tuoi diritti o stara' pensando: orca miseria devo usare meno il telefono guarda che bolletta che mi e' arrivata!Ora hai capito o devo ripetere?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 luglio 2007 10.27-----------------------------------------------------------
    • Valmont scrive:
      Re: Caro Mantellini Belle parole... ma...
      - Scritto da: porcacchia
      - Scritto da: Valmont

      - Scritto da: porcacchia


      Solo Parole... E i problemi risiedono
      altrove...


      certo possiamo cambiare le cose come stanno

      ..ma


      pensi che uno sparuto gruppo di geek/nerds





      hai una strana idea dei lettori di p.i.

      e tu probabilmente hai una strana idea del mondo
      IT
      :)nerds che roba è? mai visto uno





      malpagati e maltrattati a cui fortunatamente o


      sfortunatamente apparteniamo possa cambiare le


      cose? La politica e' una questione per
      politiciperché dire che la politica non è una questione dei tecnici? è di tutti la tua denuncia avviene proprio grazie alla rete, che a sua volta dipende anche dalla politica che permette l'esistenza della rete è un circolo virtuoso che deve iniziare da qualche parte può sembrare un discorso generico e lo è, ma almeno non è qualunquista. Non puoi delegare a Mantellini di denunciare i tuoi problemi. Questo è proprio il bello della rete, che non hai bisogno di delegare ai politici la pubblica denuncia di quello che non va. Per questo è essenziale la libertà di parola. Loro devono risolverli i problemi non denunciarli. Se poi il politico è anche "blogger" cavoli suoi.





      E comunque prima di pensare alle liberta'


      minacciate, io in italia penserei a problemi
      ben


      piu' seri che circondano il mondo


      dell'informatica, Io prima di fare l'abramo


      lincoln del web 2.0 caro Mantellini Penserei a


      scrivere sui i problemi che affliggono da
      VICINO


      CHI LAVORA IN QUESTO SETTORE e non sono pochi.

      perché prima? le cose si possono e si devono essere fatte insieme, hai ragione a dire che si deve denunciare quello che non funziona,non è un problema di priorità, ma di competenze, ognuno deve denunciare quello che non va secondo le sue competenze ed esperienze

      Stato sociale, Istituzioni Altre belle parolone
      ma con i mutui c'e' poco da fare
      :)io non vedo nessuna differenza, denunciando i mutui troppo costosi denunci lo stato sociale, anzi ti conviene farlo






      Buttare il sasso e nascondere la mano dietro a

      la


      perdita della liberta' qualche volta fa un
      gran


      frastuono, ma solo


      quello.





      non è vero, difendere la libertà significa

      difendere le istituzioni, quindi lo stato

      sociale

      La difesa dello stato sociale si inizia con il
      difendere principali diritti
      costituzionali
      tra cui si legge :l'italia e una nazione fondata
      sul
      lavoro
      non sul lavoro precario :)questa è la tua visione politica, ma non è quella di tutti. I radicali hanno proposto di togliere quell'articolo: è una concessione fatta ai comunisti, che la volevano addirittura fondata sui lavoratori

      l'assuefazione è di chi si droga, e drogati sono

      quelli che mangiano

      troppo

      Sinceramente questo passaggio mi sfugge :)Gli assuefatti sono quelli che stanno bene, che in qualche modo stanno bene nel loro buco e non si lamentano





      Ma bisogna cominciare a pensare i problemi a

      fondo, non scendere in piazza a protestare. Per

      fare questo la libertà è fondamentale.

      Si ma di chi che cosa? Ancora la maestra
      elementare
      insegna
      La parola LIBERTA' senza un soggetto e' una
      parola con vuoto a rendere. Si puo' usare per
      tutto e' per
      nientelibertà culturale e di espressione



      piagnucolare per lo stipendio è anche peggio se

      non fai niente per cambiare

      lavoro

      Ma guarda io fortunatamente l'ho fatto emigrando,
      ma l'ho fatto perche' in itaGLIA o mangi questa
      minestra o ti butti dalla finestra. Finche' gente
      come voi non aprira' gli occhi e la finira' di
      fare il politicante di sinistra che va di moda
      (come diceva battisti e bada bene che io non sono
      certo un conservatore anzi ) e fare politica di
      sinistra (quella vera) in modo serio non andremo
      da nessuna
      parte.
      Vuoi difendere la liberta' Lo stato sociale IO
      SONO CON TE bene si scende in piazza e si
      protesta
      seriamente.la piazza va bene per attirare l'attenzione ma i problemi poi vanno discussi. Fai delle proposte. Denuncia quello che non funziona. Hai bisogno di libertà. Il diritto alla cultura è tutto.
      Lo trovo sinceramente qualunquista il discorso
      della LIBERTA'
      generica.
      http://it.wikipedia.org/wiki/Qualunquismo




      tu vedi la tenaglia e non vedi chi ti attanaglia

      la tenaglia e tenuta da chi ti attanaglia non esistono le malattie esistono solo i malati





      niente di peggio che un futuro alla matrix

      Si ma vaglielo a dire a una famiglia con il padre
      consulente a progetto e la madre part-time

      In questo Futuro Morpheus non lo ha il sottomarino
      anzi ti diro' non ha nemmeno un monolocale :Dma questi padri di famiglia che non hanno più il tempo di pensare perché, mi domando, hanno messo su famiglia?





      e una fetta di prosciutto sugli occhi

      Di chi? Ma tu che lavoro fai? Quanto prendi, che
      tipo di lavoro e'? Perche' se stai pasciuto a
      casa tua a fare il politicante a posts mi pare
      che non te la passi cosi' male no?faccio un lavoro che non c'entra niente






      E secondo me il vero fesso e' chi ancora non
      ha


      capito che





      per difendere la liberta' della rete bisogna
      che


      la societa' difenda chi questa liberta' la fa


      funzionare giorno per giorno, dietro a server,


      rack e


      monitor.





      non vedo come le cose non debbano andare di pari

      passo

      Hai ragione forse il discorso per te risulta un'
      po' difficile cerchero' di spiegarmi con parole
      piu'
      semplici
      se chi gestisce tale liberta', ovvero quelli che
      sai gestiscono il tuo blog Progessista, con i
      server, che gestiscono la tua posta sociale co i
      loro server, se quelli

      non hanno di che tirare avanti, come pensi
      possano difendere il tuo diritto a esprimerti
      liberamente.
      Quando una mattina qualcuno censurera'
      ingiustamente il tuo blog, e qualcuno verra' a
      dire a questo tecnico malpagato, "aho guarda che
      devi bloccare questo dominio, e bloccare le
      pagine del blog" Pensi che quello pensera' ai
      tuoi diritti o stara' pensando: orca miseria devo
      usare meno il telefono guarda che bolletta che mi
      e'arrivata!è un discorso sensato, ma se oltre a non avere i soldi per pagare dopo che hanno pagato li censurano è ancora peggio no?si fa fatica a tenere in piedi la rete? vero, ma il problema ancora più grave è che dopo tanta fatica e rinunce poi ti censurano la rete, è un problema più grave perché non dipende anche da cause di forza maggiore difficili da gestire, dipende da una violazione diretta dello stato di diritto
  • Pinco Pallino scrive:
    Re: Caro Mantellini Belle parole... ma...
    che dire ...se Mantellini si e' fossilizzato sulla liberta' informatica tu caro mio ti sei fossilizzato sul tuo caro stipendio.L'Italia va male piu o meno per tutti e se i tuoi 1200 non ti bastano vai a far il cassiere o l'operaio per 700 sempre a contratto.Infondo se il nostro paese va peggio di tutti gli altri di europa un motivo ci sara e forse passa piu per i discorsi del sig Mantellini che per il tuo stipendio.In Italia c'e' solo la liberta di lamentarsi, tanto non ti ascolta nessuno!In verita mi sa che in Italia siamo solo liberi di pagare forzatamente le molte tasse.La liberta informatica e' solo una delle tante che ci vengono negate.Sapete perche?Perche la liberta fa Paura alle monarchie e alle democrazie corrotte... e in effetti non sono sicuro in quale dei 2 casi ci troviamo noi!Buona Vita a tutti
    • porcacchia scrive:
      Re: Caro Mantellini Belle parole... ma...
      - Scritto da: Pinco Pallino
      che dire ...se Mantellini si e' fossilizzato
      sulla liberta' informatica tu caro mio ti sei
      fossilizzato sul tuo caro
      stipendio.io ho risolto sei mesi fa andando all'estero e per quanto mi riguarda se non lo capisci problemi tuoi mica miei :)
      L'Italia va male piu o meno per tutti e se i tuoi
      1200 non ti bastano vai a far il cassiere o
      l'operaio per 700 sempre a
      contratto.ti ripeto io ho risolto e tu che fai?Da come parli mi ricordi tanto la mia ultima azienda con cui ho lavorato mesi fa ahime' stesso tipo di ragionamento...
      Infondo se il nostro paese va peggio di tutti gli
      altri di europa un motivo ci sara e forse passa
      piu per i discorsi del sig Mantellini che per il
      tuo
      stipendio.Parla per il tuo il mio come ho gia' detto l'ho risolto:)Ma vedi capisco che questo discorso da assai fastidio, visto che tocca certe punti nel nostro mercato che danno fastidio.Non svegliar il can che dorme no?Perche' se parecchi tecnici si svegliano probabilmente molte di queste aziende outsourcing fanno la fine che dovrebbero fare, trasformarsi in venditori di salumi :)
      In Italia c'e' solo la liberta di lamentarsi,
      tanto non ti ascolta
      nessuno!peggio per chi non ascolta :)
      In verita mi sa che in Italia siamo solo liberi
      di pagare forzatamente le molte
      tasse.
      La liberta informatica e' solo una delle tante
      che ci vengono
      negate.
      Sapete perche?
      Perche la liberta fa Paura alle monarchie e alle
      democrazie corrotte... e in effetti non sono
      sicuro in quale dei 2 casi ci troviamo
      noi!In una societa in decadenza
      Buona Vita a tutti-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 luglio 2007 14.00-----------------------------------------------------------
  • Feric Jaggar scrive:
    Caro Mantellini, quanto hai ragione!...
    Gli è che dietro la tastiera chiunque si crede un Dio, e pensa di non aver bisogno di nessuno. La prossima volta, per favore, parla della disumanità di Internet.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Caro Mantellini, quanto hai ragione!...
      - Scritto da: Feric Jaggar
      Gli è che dietro la tastiera chiunque si crede un
      Dio, e pensa di non aver bisogno di nessuno. La
      prossima volta, per favore, parla della
      disumanità di
      Internet.ma che fai mantellini ora ti fai i complimenti da solo? :)
  • tarek scrive:
    Bah
    resta il fatto che qui spesso si leggono attacchi gratuiti a persone o categorie che poco hanno a che vedere con la tecnologia. Il fatto che contesto non è certo il vostro diritto a farlo, ma piuttosto che vengano mascherate da notizie di altra natura, per poi parlare di bassa politica schierata.
  • Andrea Gelfi scrive:
    Smettiamola di sbadigliare
    Io per primo. Io sono tra quelli che sta nel limbo. Che capisce la rete perché con la sua azienda ne costruisce mattoncini e perché la sfrutta per produzioni di carattere commerciale, ma non per questo si preoccupa della questione di fondo legata alla su "politica". Ho sempre ritenuto il web un sinonimo di libertà, un paradigma tanto solido da non poter essere messo in discussione sul piano pratico, ma mi accorgo nell'ultimo periodo che non è così, non lo è affatto. Mi scontro ogni giorno con il gap di chi non è allineato con la realtà, e purtroppo capisco anche che per chi si trova ad avere un determinato potere e non le competenze necessarie è complicato capire il perché dell'importanza di uno strumento che nel quotidiano non utilizza nemmeno. Nessuno di noi partirebbe con una crociata a favore dei pattini da slitta in titanio se non fosse un eschimese. e se un eschimese ce lo spiegasse noi tutto sommato diremmo "si, hai ragione" e sarebbe finita li, preoccupandoci piuttosto di altri aspetti più contingenti. Internet per chi guida il nostro paese e il mondo non è una contingenza ma solo uno strumento.Ma la domanda è: cosa possiamo fare? Parlarne, questo sicuramente. Interessarci, anche. Ma il fatto è che qualcuno dovrebbe rappresentare a livello politico gli interessi delle nuove tecnologie e della libertà che esse permettono, per cui perché non aprire una strada politica al movimento di opinione che PI ha incoraggiato e rappresentato nel tempo?La politica si batte con la politica. Punto.
  • gnubit scrive:
    Pietà
    In italia l'informatica, ma per favore è come sparare sulla croce rossa ...Cosa volete che ne sappiano gli antidiluviani amministratori del paese, un pranzo da 90questo si che fa gola.Internet, wimax per non parlare di opensource sono temi portati avanti da pochissimi politici (di solito di età inferiore alla media), ma che contano come il due di picche.Bisognerebbe appoggiarsi a consulenti, onesti e preparati che sappiano vedere cosa c'è nel futuro delle nuove tecnologie e non lasciare in mano la questione a persone che hanno difficoltà ad adattarsi a tecnologie antiquate.Guardate le partnership italiane:italia.it IBMricerca e sviluppo software MicrosoftVi pare possibile che entità di quel calibro possano oggettivamente dare consigli disinteressati? Non che siano da biasimare, le aziende fanno il loro lavoro, guadagnare. C'è da chiedersi come si faccia a fidarsi di chi ha interessi economici in ballo.
  • Non authenticat scrive:
    Insisti così
    Vai "Mante" insisti... e ... speriamo bene
  • nifft scrive:
    alcuni libri...
    Sono completamente d'accordo con quanto ho letto nell'articolo. Occore informarsi e leggere! (senza sbadigliare!). Qui voglio consigliare alcuni libri di Lawrence Lessig che ho letto sull'argomento:- "Free Culture: How Big Media Uses Technology and the Law to Lock Down Creativity"; Penguin Press, 2004.- "The Future of Ideas: The Fate of the Commons in a Connected World"; Random House, 2001.- "Code, and Other Laws of Cyberspace"; Basic Books, 1999.Se qualcuno ha altri libri (o articoli) di altri autori posti pure.
    • Phabio76 scrive:
      Re: alcuni libri...
      Se vi siete stancati di contare i frames che vi spara la scheda video, leggetevi pure questi:Dan Gillmor: We the MediaPekka Himanen: L'etica hackerNicholas Negroponte: Being DigitalE comunque, già il fatto che ne stiamo parlando di certi argomenti dimostra che Mantellini ha fatto centro.
      • Lillo scrive:
        Re: alcuni libri...
        Bello Etica Hacker di Pekka Imanen ed. Feltrinelli.È un libro quasi universale, non ha molto a che fare con gli hacker, Pekka Imanen è un sociologo, e riprende tutto, società, matriarcale, S. Agostino, Accademia Platonica e tanto altro.
  • r3b0 scrive:
    Gli sbadigli? Colpa di Mantellini...
    ...e dei suoi articoli su come la blogsfera rivoluzionerà l'universo mondo, o di come il progetto palladium ci costringerà a impiantarci dei chip di controllo sottopelle.Tuttavia, vedo che se si impegna sa scrivere un articolo decente e -quasi- interessante, dove si può trovare anche qualche accenno di buon senso e forse perfino di spirito civico. Dai che stai migliorando e se ce la metti tutta non ci farai più sbadigliare!
    • Pippo ====== Rotaia scrive:
      Re: Gli sbadigli? Colpa di Mantellini...
      La differenza è che le sue affermazioni hanno un senso compiuto, le tue sono cazzate sparate a raffica !.Mo vai a cassssa...semo !- Scritto da: r3b0
      ...e dei suoi articoli su come la blogsfera
      rivoluzionerà l'universo mondo, o di come il
      progetto palladium ci costringerà a impiantarci
      dei chip di controllo
      sottopelle.

      Tuttavia, vedo che se si impegna sa scrivere un
      articolo decente e -quasi- interessante, dove si
      può trovare anche qualche accenno di buon senso e
      forse perfino di spirito civico. Dai che stai
      migliorando e se ce la metti tutta non ci farai
      più
      sbadigliare!
    • sberla54 scrive:
      Re: Gli sbadigli? Colpa di Mantellini...
      A me piace Mantellini.
      • r3b0 scrive:
        Re: Gli sbadigli? Colpa di Mantellini...
        A volte anche a me, Maurizio... ma a volte è così pesante!
        • sberla54 scrive:
          Re: Gli sbadigli? Colpa di Mantellini...
          Lol capito :)
        • sberla54 scrive:
          Re: Gli sbadigli? Colpa di Mantellini...
          ............................-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 luglio 2007 18.37-----------------------------------------------------------
  • samu scrive:
    una critica
    caro mantellini facciamo un po' di politica allora.Non mi dire che sei rimasto sorpreso dal vedere che questo governo sta seguendo perfettamente - per quanto riguarda internet e le connessioni - la stessa strada di quello precedente, era da aspettarselo e peccheresti di ingenuita' nel non rendertene conto.Ancora credi che vi sia differenza tra governo e opposizione ? Rileggiti i loro programmi presentati alle scorse elezioni e dimmi in che cosa differiscono.Per quanto riguarda la connettivita' fissa sappiamo tutti che, a monte del problema, c'e' un'azienda ex statale e ora privata che ha il monopolio su qualcosa che abbiamo pagato noi cittadini e sappiamo tutti che questa azienda e' intoccabile, lo e' da decine di anni e qualsiasi governo che e' andato su non ha fatto altro che proteggerla; dubito che persino con pannella al governo e i radicali come maggioranza vedremmo fare qualcosa per liberarci di quel monopolio.Parliamo della connettivita' mobile, anche qui un fantastico oligopolio (anche detto cartello), che non viene toccato da nessuno ma anzi fa si che nuove tecnologie come wimax non possano essere usate liberamente; quanto costa oggi connettersi via mobile ? dai 2 ai 3 euro al MB (non considero neanche le offerte strane del tipo internet a 9.9 euro al mese ma non puoi usare google).E infine tutto il "topic" Internet e liberta' di parola: che cosa ti aspetti ? Abbiamo permesso ai minori di entrare nel web senza un controllo ? beh ora ci becchiamo le schiere di bacchettoni che vogliono "proteggerci", come se bin laden sia diventato un terrorista leggendo sul web the anarchist cookbook (per la cronaca il tizio ha 3 lauree.. non e' un mafioso ignorantello)..sappiamo bene che in realta' lo scopo e' controllare .Ora, sono daccordo con te, non sbadigliamo, non mettiamoci nell'angolino a parlare di bit e byte, usciamo e alziamo la voce, facciamoci ascoltare .Ma da chi ? Sono stato la settimana scorsa ad un congresso sulla privacy e un segretario del garante ha candidamente affermato davanti a tutti che il suo pc di casa (collegato direttamente al ministero) viene usato dai suoi figli e che non riesce a controllare quello che fanno per cui e' normale che ogni tanto si trovi (testuali parole) "mp3 o films da internet", andiamo bene!Chi ci rappresenta ? Chi ci puo' rappresentare politicamente? Chi puo' fare oggi gli interessi del popolo ? E per favore non nominatemi grillo visto che non vuole scendere in politica e neanche di Cortiana
    • danieleMM scrive:
      Re: una critica
      - Scritto da: samu
      Chi ci rappresenta ? Chi ci puo' rappresentare
      politicamente? Chi puo' fare oggi gli interessi
      del popolo ? E per favore non nominatemi grillo
      visto che non vuole scendere in politica e
      neanche di
      Cortianati rispondo solo a questo perché con il resto sono d'accordosia con te che l'autore dell'articolouno dei migliori che ho mai letto su P-IGrillo non vuole scendere in politica perché sarebbe contro i suoi principi"via tutti i pregiudicati dal governo"Grillo è un pregiudicato per omicidio colposo (incidente di macchina)e comunque è uno dei pochi che sta facendo davvero qualcosa...quel che davvero serve è un'informazione vera, non quella schifezza che ci propinano TV e giornali(e con questo non voglio dire che TUTTO ciò che dice Grillo debba essere preso come verità assoluta.. ma non penso di esagerare dicendo che MOLTO di ciò che dice Grillo è vero.. e c'è da chiedersi perché alcune cose in TV non si sentano)
      • ginocchio scrive:
        Re: una critica

        Grillo è un pregiudicato per omicidio colposo
        (incidente di
        macchina)
        ma scusa, sembra un po' meschino condannare uno per un incidente, anche perché è riconosciuto che è stato un incidente. mi sbaglio? mica sarà un incidentista seriale, no?
        • danieleMM scrive:
          Re: una critica
          - Scritto da: ginocchio
          ma scusa, sembra un po' meschino condannare uno
          per un incidente, anche perché è riconosciuto che
          è stato un incidente. mi sbaglio? mica sarà un
          incidentista seriale,
          no?http://www.beppegrillo.it/2005/09/la_paga_di_giud.htmlnon si sa molto della vicenda.. solo questocredo che grillo abbia messo la testa a posto proprio dopo quell'incidentead ogni modo è un pregiudicato.. e credo che uno che dice che non debbono esserci pregiudicati al governo se poi si candida non sarebbe molto coerente, ti pare?
      • Valmont scrive:
        Re: una critica

        e comunque è uno dei pochi che sta facendo
        davvero
        qualcosa...
        quel che davvero serve è un'informazione vera,
        non quella schifezza che ci propinano TV e
        giornali
        (e con questo non voglio dire che TUTTO ciò che
        dice Grillo debba essere preso come verità
        assoluta.. ma non penso di esagerare dicendo che
        MOLTO di ciò che dice Grillo è vero.. e c'è da
        chiedersi perché alcune cose in TV non si
        sentano) In politica sarebbe probabilmente un demagogo come tanti. Uno che quando non fa ridere fa piangere
        • danieleMM scrive:
          Re: una critica
          - Scritto da: Valmont
          In politica sarebbe probabilmente un demagogo
          come tanti. Uno che quando non fa ridere fa
          piangeresu quali basi puoi affermare questo?
    • Pippo ====== Rotaia scrive:
      Re: una critica
      Scontate... le cose che hai affermato...!. Il tuo problema e di tutti i popoli è quello di cercare sempre qualcuno che li rappresenti..;IO...non ho bisogno che nessuno mi rappresenti, mi " rappresento da solo " e se sbaglio, posso solo darmi del c......e...punto !. La BALLA della DEMOCRAZIA o la necessità di un Governo è solo una bella invenzione di qualcuno + furbo di noi per vivere alle nostre spalle...per generazioni e generazioni...vedi dc,pc,msi ETC ETC ETC, TUTTI QUANTI INSIEME SONO TUTTI LA STESSA PORCHERIA ,S V E G L I A M O C I !!!!!.- Scritto da: samu
      caro mantellini facciamo un po' di politica
      allora.
      Non mi dire che sei rimasto sorpreso dal vedere
      che questo governo sta seguendo perfettamente -
      per quanto riguarda internet e le connessioni -
      la stessa strada di quello precedente, era da
      aspettarselo e peccheresti di ingenuita' nel non
      rendertene
      conto.
      Ancora credi che vi sia differenza tra governo e
      opposizione ? Rileggiti i loro programmi
      presentati alle scorse elezioni e dimmi in che
      cosa
      differiscono.


      Per quanto riguarda la connettivita' fissa
      sappiamo tutti che, a monte del problema, c'e'
      un'azienda ex statale e ora privata che ha il
      monopolio su qualcosa che abbiamo pagato noi
      cittadini e sappiamo tutti che questa azienda e'
      intoccabile, lo e' da decine di anni e qualsiasi
      governo che e' andato su non ha fatto altro che
      proteggerla; dubito che persino con pannella al
      governo e i radicali come maggioranza vedremmo
      fare qualcosa per liberarci di quel
      monopolio.

      Parliamo della connettivita' mobile, anche qui un
      fantastico oligopolio (anche detto cartello), che
      non viene toccato da nessuno ma anzi fa si che
      nuove tecnologie come wimax non possano essere
      usate liberamente; quanto costa oggi connettersi
      via mobile ?

      dai 2 ai 3 euro al MB (non considero neanche le
      offerte strane del tipo internet a 9.9 euro al
      mese ma non puoi usare
      google).

      E infine tutto il "topic" Internet e liberta' di
      parola: che cosa ti aspetti ? Abbiamo permesso ai
      minori di entrare nel web senza un controllo ?
      beh ora ci becchiamo le schiere di bacchettoni
      che vogliono "proteggerci", come se bin laden
      sia diventato un terrorista leggendo sul web the
      anarchist cookbook (per la cronaca il tizio ha 3
      lauree.. non e' un mafioso
      ignorantello)..sappiamo bene che in realta' lo
      scopo e' controllare
      .

      Ora, sono daccordo con te, non sbadigliamo, non
      mettiamoci nell'angolino a parlare di bit e byte,
      usciamo e alziamo la voce, facciamoci ascoltare
      .
      Ma da chi ? Sono stato la settimana scorsa ad un
      congresso sulla privacy e un segretario del
      garante ha candidamente affermato davanti a tutti
      che il suo pc di casa (collegato direttamente al
      ministero) viene usato dai suoi figli e che non
      riesce a controllare quello che fanno per cui e'
      normale che ogni tanto si trovi (testuali parole)
      "mp3 o films da internet", andiamo
      bene!

      Chi ci rappresenta ? Chi ci puo' rappresentare
      politicamente? Chi puo' fare oggi gli interessi
      del popolo ? E per favore non nominatemi grillo
      visto che non vuole scendere in politica e
      neanche di
      Cortiana
      • Valmont scrive:
        Re: una critica
        - Scritto da: Pippo ====== Rotaia
        Scontate... le cose che hai affermato...!. Il tuo
        problema e di tutti i popoli è quello di cercare
        sempre qualcuno che li rappresenti..;IO...non ho
        bisogno che nessuno mi rappresenti, mi "
        rappresento da solo " e se sbaglio, posso solo
        darmi del c......e...punto !. La BALLA della
        DEMOCRAZIA o la necessità di un Governo è solo
        una bella invenzione di qualcuno + furbo di noi
        per vivere alle nostre spalle...per generazioni e
        generazioni...vedi dc,pc,msi ETC ETC ETC, TUTTI
        QUANTI INSIEME SONO TUTTI LA STESSA PORCHERIA ,S
        V E G L I A M O C I
        !!!!!.Sono perfettamente d'accordo. Ma vorrei sentire la tua alternativa
    • Valmont scrive:
      Re: una critica

      Chi ci rappresenta ? Chi ci puo' rappresentare
      politicamente? Chi puo' fare oggi gli interessi
      del popolo ? E per favore non nominatemi grillo
      visto che non vuole scendere in politica e
      neanche di
      CortianaChi non vota i radicali è fesso! ;)
  • crugio g scrive:
    finalmente!
    finalmente qualcuno che dica le cose chiaramente... per estensione non speculativa, io aggiungerei - solo per mia urgente necessità di completezza - che ogni nostro movimento in società, reale o virtuale, ogni nostra interazione a qualsiasi livello è oggetto di decisioni politiche, ogni nostro orientamento od opinione in merito è un parere politico, il nostro agire o non agire nell'interrelazione è atto politico, al di là di ogni banale e qualunquista dichiarazione di "essere fuori da...", fregarsene di...".Il punto focale della questione è che la politica intesa come quell'insieme di soggetti intenti ad amministrare e legiferare per privilegiare - utilizzando le NOSTRE istituzioni - le rispettive lobby sostenitrici sarà tanto più lontana da ciò che dovrebbe essere qanto più tali banalità circoleranno veicolate da bocche ignorenti o evidentemente interessate a ché le cose stiano in questo modo... la distanza della politica dai cittadini è la distanza tra il cittadino e se stesso, tutta interna all'uomo attento solo al suo miserabile interesse particolare delegando ogni questione apparentemente altra a una non meglio identificata "politica" che inevitabilmente diviene espressione diretta del soccombere della coscienza civica di fronte all'homo homini lupus... la politica, lo stato (altro impersonale soggetto imputato delle nostre colpe collettive ed individuali...) siamo noi, se non vogliamo esserlo e preferiamo personificare tali entità, o peggio, personalizzarle rendendole proprietà di qualcuno, faremmo meglio a non lamentarci delle conseguenze, in quanto ogni interesse collettivo consegnato totalmente nelle mani di uomini subirà il trattamento delle cose umane, sarà assoggettato all'interesse privato, sia esso di un singolo, di un gruppo di amici col pallino di fare soldi e acquisire potere e sfuggire alla legge, o di una lobby economica...anche dire "non me ne frega nulla della politica" è fare politica, e precisamente è attuare la politica di chi vuole allontanarci dalla percezione dei nostri diritti e delle nostre libertà.
    • Pippo ====== Rotaia scrive:
      Re: finalmente!
      Olà...Silvio Pellico...ma ti hanno insegnato cos'è la punteggiatura...e poi ...per favore...RESPIRA !.- Scritto da: crugio g
      finalmente qualcuno che dica le cose
      chiaramente... per estensione non speculativa, io
      aggiungerei - solo per mia urgente necessità di
      completezza - che ogni nostro movimento in
      società, reale o virtuale, ogni nostra
      interazione a qualsiasi livello è oggetto di
      decisioni politiche, ogni nostro orientamento od
      opinione in merito è un parere politico, il
      nostro agire o non agire nell'interrelazione è
      atto politico, al di là di ogni banale e
      qualunquista dichiarazione di "essere fuori
      da...", fregarsene
      di...".
      Il punto focale della questione è che la politica
      intesa come quell'insieme di soggetti intenti ad
      amministrare e legiferare per privilegiare -
      utilizzando le NOSTRE istituzioni - le rispettive
      lobby sostenitrici sarà tanto più lontana da ciò
      che dovrebbe essere qanto più tali banalità
      circoleranno veicolate da bocche ignorenti o
      evidentemente interessate a ché le cose stiano in
      questo modo... la distanza della politica dai
      cittadini è la distanza tra il cittadino e se
      stesso, tutta interna all'uomo attento solo al
      suo miserabile interesse particolare delegando
      ogni questione apparentemente altra a una non
      meglio identificata "politica" che
      inevitabilmente diviene espressione diretta del
      soccombere della coscienza civica di fronte
      all'homo homini lupus... la politica, lo stato
      (altro impersonale soggetto imputato delle nostre
      colpe collettive ed individuali...) siamo noi, se
      non vogliamo esserlo e preferiamo personificare
      tali entità, o peggio, personalizzarle rendendole
      proprietà di qualcuno, faremmo meglio a non
      lamentarci delle conseguenze, in quanto ogni
      interesse collettivo consegnato totalmente nelle
      mani di uomini subirà il trattamento delle cose
      umane, sarà assoggettato all'interesse privato,
      sia esso di un singolo, di un gruppo di amici col
      pallino di fare soldi e acquisire potere e
      sfuggire alla legge, o di una lobby
      economica...

      anche dire "non me ne frega nulla della politica"
      è fare politica, e precisamente è attuare la
      politica di chi vuole allontanarci dalla
      percezione dei nostri diritti e delle nostre
      libertà.
  • Tom scrive:
    Divide et impera
    Internet è una macchina.La legge di Cooper afferma che "tutte le macchine sono amplicatori".Internet è l'amplificatore dell'intelligenza collettiva.Chi detiene il potere ha come unico scopo quello di conservarlo.Internet unisce in modo trasversale ed è quanto di più pericoloso ci sia per qualsiasi forma di potere, sia essa religiosa, politica o aziendale.Le crociate in difesa del "diritto" d'autore e della "privacy" sono chiari esempi di, divide et impera.
    • Tom scrive:
      Re: Divide et impera
      Dimenticavo ...Internet come macchina è anche un amplificatore della deficienza collettiva.
    • Pippo ====== Rotaia scrive:
      Re: Divide et impera
      Lo hai letto stanotte ?.Per tua informazione...hai scoperto l'acqua calda ...E...hai perso una buona occasione per tacere !- Scritto da: Tom
      Internet è una macchina.

      La legge di Cooper afferma che "tutte le macchine
      sono
      amplicatori".

      Internet è l'amplificatore dell'intelligenza
      collettiva.

      Chi detiene il potere ha come unico scopo quello
      di
      conservarlo.

      Internet unisce in modo trasversale ed è quanto
      di più pericoloso ci sia per qualsiasi forma di
      potere, sia essa religiosa, politica o
      aziendale.

      Le crociate in difesa del "diritto" d'autore e
      della "privacy" sono chiari esempi di, divide et
      impera.
  • Piero scrive:
    Internet è evoluzione culturale
    Non drammatizziamo. Il Ministro Di Pietro e anche Gentiloni hanno saputo farsi il loro blog di successo. Loro sì che capiscono e sanno cosa significa Internet e quanta importanza ha sulla scena politica. Anche la Fiat con la nuova 500 ha capito l'importanza di Internet. Censurare Internet significa suicidarsi. La politica e l'industria lo hanno capito. Quei pochi fessi sbadiglianti che non lo hanno ancora capito sono destinati a scomparire, starnazzanti nella palude della censura.
    • Eric Cartman scrive:
      Re: Internet è evoluzione culturale
      - Scritto da: Piero
      Non drammatizziamo. Il Ministro Di Pietro e anche
      Gentiloni hanno saputo farsi il loro blog di
      successo. Loro sì che capiscono e sanno cosa
      significa Internet e quanta importanza ha sulla
      scena politica. Anche la Fiat con la nuova 500 ha
      capito l'importanza di Internet.


      Censurare Internet significa suicidarsi. La
      politica e l'industria lo hanno capito. Quei
      pochi fessi sbadiglianti che non lo hanno ancora
      capito sono destinati a scomparire, starnazzanti
      nella palude della
      censura.Gentiloni? non starai parlando di QUEL Paolo Gentiloni che http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1832753e poi (per poco non)http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1873870e poi http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2019599e poihttp://punto-informatico.it/p.aspx?i=2026927per non parlare di quando http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2024293Ah ma lui ha il blog!!!
      • nifft scrive:
        Re: Internet è evoluzione culturale
        Internet potenzialmente rende il cittadino indipendente da industria e governi. Di conseguenza sono questi ultimi i principali antagonisti della rete libera.(opps. ho sbagliato a postare, questo commento andava messo sotto 'd')-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 luglio 2007 11.00-----------------------------------------------------------
        • borg_troll scrive:
          Re: Internet è evoluzione culturale
          - Scritto da: nifft
          Internet potenzialmente rende il cittadino
          indipendente da industria e governi. Di
          conseguenza sono questi ultimi i principali
          antagonisti della rete
          libera.
          Internet NON rende il cittadino indipendente proprio da nulla.Chi ti dà la corrente per far funzionare il computer? Chi ti fornisce l'accesso? Industrie. Le stesse, specie nel caso dei provider, che possono limitare quello che puoi fare con internet.I governi? In che modo internet ti rende indipendente dal governo che decide quando e come tassarti, e cosa puoi o non puoi fare? I governi fanno le leggi, e le applicano. Non esiste un solo angolo ove lo Stato non comandi. Se decidono che tu certe cose non le puoi vedere o fare, allora tu quelle cose non le puoi nè vedere nè fare. Fine del discorso.I governi NON hanno paura di internet. Non hanno paura proprio di niente, perchè hanno il potere e la volontà di reprimerti quando e come vogliono, con l'unica preoccupazione di renderlo socialmente accettabile.Parole come "pedofilia" e "terrorismo" sono capitate proprio a proposito. La rete è demonizzata ogni giorno di più, e chi si oppone al controllo è additato come qualcuno che ha "qualcosa da nascondere".Non c'è scampo.Il sogno è finito.Svegliamoci e andiamo a lavorare.
          • nifft scrive:
            Re: Internet è evoluzione culturale
            - Scritto da: borg_troll
            - Scritto da: nifft

            Internet potenzialmente rende il cittadino

            indipendente da industria e governi. Di

            conseguenza sono questi ultimi i principali

            antagonisti della rete

            libera.



            Internet NON rende il cittadino indipendente
            proprio da
            nulla.Intendevo indipendente dal punto di vista delle informazioni!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 luglio 2007 09.33-----------------------------------------------------------
    • d scrive:
      Re: Internet è evoluzione culturale
      - Scritto da: Piero
      Censurare Internet significa suicidarsi. La
      politica e l'industria lo hanno capito. Ma ROFL! E secondo te da chi provengono tutte le iniziative di limitazione e censura su internet finora? a me pare che arrivino tutte da industrie o governi!
  • whitemagic scrive:
    eppure.. mettiamo al centro il problema
    Caro Massimo, ti ricordi in "Rivelazioni" quando il protagonista voleva risolvere il lato "politico" del problema e la "voce nascosta" lo continuava a riportare al centro dicendogli "risolvi il problema!"... ecco!Sono vecchio abbastanza per sapere che esito ha una mobilitazione "politica" che cerca di portare al centro problemi di "libertà" della rete con la maggior parte di utenti, da "destra" o da "sinistra", autodotati di "superpoteri" che li rendono immuni.Senti, proviamo a riportare al centro il problema tecnologico di una rete "libera" e anche "libera da...". Non so dirti libera da cosa, ma converrai che qualche problema esiste.Come la Realtà quando è governata dalla democrazia è soggetta sostanzialmente a compromessi. Anche la virtualità forse sente il bisogno di qualche compromesso che renda tutti "più liberi" che significa anche "meno minacciati" ... proviamoci!Se si troverà un ragionevole compromesso tecnologico PI contribuirà a reindirizzare la "crescita culturale del pianeta" che attualmente appare indirizzata a subire una inevitabile frammentazione medioevale.Ciao Euro
  • Max Monti scrive:
    Bravo Massimo!
    Queste sono le volte in cui mi ricordo perchè PI è il mio sito di apertura su Firefox...Ottimo articolo superbamente centrato nel merito ma parli del bicchiere mezzo vuoto (diciamo 19/20 vuoto) ma quello mezzo pieno?Chi sono i "magnifici dieci" del mondo politico su cui potremmo fare affidamento (almeno come vision) prescindendo dagli schieramenti?Io inizio con Cortiana e ci metto pure Beppe Grillo e forse Di Pietro e Veltroni... gli altri nomi? Dx, Sx (e preti del centro): FUORI I NOMI!
  • mano scrive:
    usciamo dal wto?
    in russia, vi rendete conto? come in cina, anche di questo vi rendete conto? si fa di tutto per dare l'impressione di rispettare le leggi sul diritto d'autore, leggi americane, su prodotti prevalentemente americani, ok? adesso pensate a quella cacatina di mosca, non mosca città, a forma di stivale puzzolente e paragonatela solamente ai due stati-continenti sopracitati. Pensate che si possa decidere liberamente su queste cose? pensate che siano i nostri politici a decidere? a parte che quando hanno avuto il potere di decidere autonomamente hanno scatenato guerre perdenti e catastrofi idiote, solo per questo bisognerebbe inginocchiarsi ai salvatori e liberatori, ma qui si va molto oltre.a chi ti vuoi ribellare? se fossi tu al governo quanto dureresti? l'ultima volta che rutelli ha parlato di diritto d'autore sembrava avere i capelli a caschetto d'oro e la verve di faletti quando cercava di far ridere con battute sul suo pene. poraccio, aiutiamolo, ma come? se ne renderà conto? il fatto di non rendersene conto lo assolve? o lo condanna a manifestà incapacità?perché non uscire dal wto? ormai serve solo a questo, a reprimere e conservare e ammuffire, l'unica via innovativa è uscirne, non sappiamo cosa ci aspetta, ma in questo caso sappiamo bene cosa ci lasciamo dietro e considerarla una perdita è sentimentalismo.
  • MUHAHAHAHAHAHAH scrive:
    Letto
    Complimenti ottimo articolo.
  • Comet scrive:
    E cosa dovrebbe fare chi non sbadiglia?
    Caro Mantellini, apprezzo le tue parole sugli aspetti sociali, culturali e soprattutto legali della rete, però... però credo che ancora una volta ci si illuda troppo.Tu dici sostanzialmente che non ci si può foderare gli occhi di prosciutto e continuare ad occuparsi soltanto di "bit e byte". Giustissimo, ma la gente comune che possibilità ha?Non cominciamo il solito discorso sulle potenzialità dei blog, perchè tanto i blog sono un mondo autoreferenziale, salvo eccezioni di personaggi particolari, tipo Beppe Grillo per capirci.Siamo governati da una classe dirigente incapace, ignorante, vecchia e totalmente spaventata da realtà tipo Internet, perchè non possono averne il diretto controllo.Basta guardare al fatto che sui "blog" dei politici, (attivi solo in campagna elettorale) POCHISSIMI consentono il botta e risposta. Che dovrebbe essere l'interazione richiesta, il politico a contatto con il cittadino, altrimenti che differenza c'è con la televisione?Diciamoci la verità: non riusciamo a sensibilizzare i governi riguardo a diritti fondamentali come il lavoro, la casa, la sanità, la sicurezza. Temi che toccano tutti.Figuriamoci se ci si riesce su un tema che coinvolge si e no la metà degli italiani, e per di più è alquanto estraneo alla nostra classe politica.Morale: prima occorre cambiare la classe dirigente, poi forse vedremo una rete fatta di diritti nuovi. O forse no, se avremo altri "controllori" tipo Bush o Blair.My 2 cents
    • Alessandrox scrive:
      Re: E cosa dovrebbe fare chi non sbadiglia?
      - Scritto da: Comet
      Caro Mantellini, apprezzo le tue parole sugli
      aspetti sociali, culturali e soprattutto legali
      della rete, però... però credo che ancora una
      volta ci si illuda
      troppo.

      Tu dici sostanzialmente che non ci si può
      foderare gli occhi di prosciutto e continuare ad
      occuparsi soltanto di "bit e byte". Giustissimo,
      ma la gente comune che possibilità
      ha?Intanto discutere insieme sulle questioni politiche in generale, sulla nostra classe politica, sull' opportunita' o meno di appoggiare questo referendum elettorale che non contempla il ripristino del voto di preferenza (quello che lascia decidere a noi chi mandare al parlamento e chi lasciare a casa o a mansioni secondarie) che magari ci potrebbe permettere di scegliere persone con piu' competenza e conoscenza delle materie sulle quali sono chiamati a legiferare... per esempio su internet e l' ICT...IO tante idee me le sono chiarite anche con delle ricerche su argomenti specifici e poi ho inviato a forum vari (tra i quali questo) le mie riflessioni: non mi par proprio poco... e se non avessi avuto questa possibilita' sarebbe stato senz' altro peggio.
  • Federico Mameli scrive:
    Naufraghi di potere
    Un salvagente in mezzo a questa noncuranza di massa!Grazie PI!
  • picchiatello scrive:
    Sinceramente....
    La penso in maniera differente, le schede, i sistemi operativi servono e discuterne con persone che ne sanno piu' di noi e' anche molto istruttivo.Casomai ci si deve porre il problema come mai sia l'hardware che il software nel nostro paese non venga prodotto, al massimo viene tradotto ( e oramai neanche piu di tanto).Nella rete italiana Vi e' un problema grosso di fondo di "venditori di fumo" che non hanno ne' mezzi ne' le tecnologie per restare nella rete eppure grazie all'immobilismo del nostro paese ci restano magari lavorando per la pubblica amministrazione.Essere tentati dal parlare di politica non risolverà i problemi della "rete" italiana che sono legati essenzialmente nello scarso ruolo nella ricerca scientifica, e non , del nostro paese e scapito di una importanza al commerciale.....Dobbiamo renderci conto che il mercato italiano e' una grossa ( o meno grossa) vacca da mungere per le case estere di software e hardware, visto che sempre piu' portali hanno l'italiano come lingua di scelta, paradossalmente quanto parliamo di "eventi" il nostro paese e' toccato solo per da articoli scritti per la vendita di una consolle di giochi o di un tavolo in cristallo a cui ci si appoggia una carta di credito....
    • Alessandrox scrive:
      Re: Sinceramente....
      - Scritto da: picchiatello
      La penso in maniera differente, le schede, i
      sistemi operativi servono e discuterne con
      persone che ne sanno piu' di noi e' anche molto
      istruttivo.
      Casomai ci si deve porre il problema come mai sia
      l'hardware che il software nel nostro paese non
      venga prodotto, al massimo viene tradotto ( e
      oramai neanche piu di
      tanto).
      Nella rete italiana Vi e' un problema grosso di
      fondo di "venditori di fumo" che non hanno ne'
      mezzi ne' le tecnologie per restare nella rete
      eppure grazie all'immobilismo del nostro paese ci
      restano magari lavorando per la pubblica
      amministrazione.
      Essere tentati dal parlare di politica non
      risolverà i problemi della "rete" italiana che
      sono legati essenzialmente nello scarso ruolo
      nella ricerca scientifica, e non , del nostro
      paese e scapito di una importanza al
      commerciale.....Quello che dici non e' sbagliato ma il problema delle norme poco chiare, spesso forcaiole e delle lobby di potere che vogliono condizionare l' accesso pubblico ad internet e le informazioni veicolate non te lo risolve nemmeno la piu' brillante ricerca scientifica; e' essenzialmente un problema di coscienza e di consequenza un problema appunto politico.
      • picchiatello scrive:
        Re: Sinceramente....
        - Scritto da: Alessandrox

        Quello che dici non e' sbagliato ma il problema
        delle norme poco chiare, spesso forcaiole e delle
        lobby di potere che vogliono condizionare l'
        accesso pubblico ad internet e le informazioni
        veicolate non te lo risolve nemmeno la piu'
        brillante ricerca scientifica; e' essenzialmente
        un problema di coscienza e di consequenza un
        problema appunto
        politico.Quello che dici e' ampiamente condivisibile, come l'articolo di Mantellini,chi di noi vorrebbe oscurare una sito ? , chi di noi non vorrebbe la copertura totale del nostro paese, chi di noi non si batterebbe per la "libertà"; tutto questo pero' rapportato alla politica nostrana e' fuorviante.Mi spiego meglio, giustamente per i politici vieni preso in considerazione solo se fai numero e appartienni al loro collegio elettorale, nel nostro paese il comparto ITC che viene preso in considerazione e' solo quello legato alla rete fissa e solo quando si parla di vendita ( peraltro forse fasulla) all'estero della stessa.Se fai parte di altri settori a malapena raggiungi fine mese e quindi sei profondamente ricattabilee non conti nulla.Pensare di fare "politica" vuol dire entrare nel "baraccone" quindi o sei di destra o sei di sinistra o sei di centro ed e' riduttivo cosa propria dell'Italia, alle campagne "pro" o "contro" qualcosa alla mia età oramai non credo piu' di tanto perche' alla fine la strumentalizzazione (politica e commerciale) e' sempre dietro l'angolo, come non credo piu' ai paladini della giustizia.Paradossalmente penso che nel tempo la parte della rete che ha mantenuto la propria "freschezza" e' sempre quella di usenet e dei NG; il resto ( a parte qualche sprazzo di luce) mi sta delundendo perche' alle volte non aspetta la "Politica" per censurarsi ma lo fa da se'.
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