Salon annuncia i 39.500 lettori paganti

Il celebre magazine ora dichiara che ce la farà. Ha messo insieme una importante comunità di utenti paganti e spera nel ritorno della pubblicità online


Roma – Salon.com potrebbe essere sul punto di vincere la sua sfida più importante: quella della sopravvivenza. Una sfida che, come noto , basa molte delle sue carte sulla possibilità di indurre ad abbonarsi ai suoi servizi informativi decine di migliaia di utenti-lettori.

Il celeberrimo magazine ha dunque annunciato nelle scorse ore di aver raggiunto la notevole quota di 39.500 lettori paganti, disponibili dunque a versare nelle casse di Salon.com quei fondi di cui il magazine ha bisogno per andare avanti per la sua strada.

Ogni utente Salon paga in media 30 dollari all’anno per accedere non solo agli articoli pubblicati dal giornale senza pubblicità ma anche ad una serie di contenuti aggiuntivi, alcuni dei quali anche “per adulti”.

Ora Salon può sperare, dall’alto di questa esperienza e nella speranza di cooptare presso i Premium Services anche altri lettori nel suo pubblico di 3,6 milioni di utenti, di superare lo scoglio di una crisi che sembrava avrebbe stritolato una delle più affascinanti voci informative sulla rete. Il suo management ora si mostra ottimista e spera anche nel ritorno della pubblicità.

Va detto che fino ad oggi le esperienze di questo tipo non sono entusiasmanti. Basti pensare che se il Wall Street Journal può contare su ben 640mila abbonati, il New York Times non arriva a 3mila.

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  • Anonimo scrive:
    Strano
    Che strano eh ? E io che pensavo il contrario. Perchè si sa che in questa società acqua, cibo, medicine, case, strade, etc. sono a disposizione di tutti. Figurarsi le tecnologie di varia natura...Come ? Dite di no ?Acc.. a me sembrava una scoperta così geniale...
  • Anonimo scrive:
    Sul Digital Divide
    tanto per chiarire quanto ne sa la gente e quanto gliene frega:su "La Stampa" di ieri (giornale peraltro ben informato e preciso sui temi scientifici/tecnologici con il suo Tuttoscienze)nella pagina "Cultura e spettacolo"(pag 27), cito:"spetta agli Stati affrontare il problema della frattura numerica"??frattura numerica??
    • Anonimo scrive:
      Re: Sul Digital Divide

      su "La Stampa" di ieri (giornale peraltro
      ben informato e preciso sui temi
      scientifici/tecnologici con il suoAHAHAHAHAHAHAHAHoddio...AHAHHAHAHAAHAH
      • Anonimo scrive:
        Re: Sul Digital Divide
        Beh, a me Tuttoscienze piace e mi sembra piuttosto serio, certo non è di settore però è molto meno sensazionalistico di molti altri articolievidenemente qualche articolista della pagina "cultura"preferisce affidarsi alle traduzioni di ALtavista piuttosto che andare a chiedere a qualche suo collega
  • Anonimo scrive:
    NEL MONDO PASTI REGOLARI SOLO PER IL 10%
    NEL MONDO PASTI REGOLARI SOLO PER IL 10%
  • Anonimo scrive:
    Piu cellulari agli africani
    Mi consenta...
  • Anonimo scrive:
    ma fatemi il piacere
    quando vorremo capire che non potranno mai mangiare il silicio? che cazzo se ne fanno dei cellulari? lu usano x chiamare i fratelli emigrati e dire loro che stanno morendo di fame?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma fatemi il piacere
      ma che hai capito!il telefono gli serve per poter ordinare gli hamburger da mcdonald's ogni venerdì sera...vogliono trovare l'ennesimo modo di sottomettere il terzo mondo... renderlo schiavo della comunicazione...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma fatemi il piacere
      Nell'articolo si oarla di semplice telefonia fissa, non di cellulari.- Scritto da: Rock
      quando vorremo capire che non potranno mai
      mangiare il silicio? che cazzo se ne fanno
      dei cellulari? lu usano x chiamare i
      fratelli emigrati e dire loro che stanno
      morendo di fame?
      • Anonimo scrive:
        Re: ma fatemi il piacere
        - Scritto da: Erpanca
        Nell'articolo si oarla di semplice telefonia
        fissa, non di cellulari.
        c'è forse qualche differenza?
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