Samsung, dall'hardware al software e ritorno

Il colosso sudcoreano preannuncia importanti novità per il prossimo futuro, un futuro che vedrà parecchi cambiamenti su tutti i fronti. Perché dormire sugli allori non è salutare come investire su software, hardware e servizi
Il colosso sudcoreano preannuncia importanti novità per il prossimo futuro, un futuro che vedrà parecchi cambiamenti su tutti i fronti. Perché dormire sugli allori non è salutare come investire su software, hardware e servizi

I conti di Samsung vanno bene, anzi meglio del previsto ma non per questo la corporation intende adagiarsi sul successo di oggi senza pensare a quello che sarà domani. E il futuro, per Samsung, ha in serbo cambiamenti significativi soprattutto nel mercato dove il marchio tira di più – quello mobile, con i servizi, l’hardware e il software connessi.

Una parte dei mille progetti messi in cantiere da Samsung per questo futuro è stata presentata in occasione dell’Analyst Day organizzato dalla corporation in quel di Seul: i gadget mobile prossimi venturi del noto marchio asiatico avranno prima di tutto un nuovo “cuore” a 64 bit , una CPU pensata per fare concorrenza diretta a Apple e al suo A7 montato sulle ultime iterazioni delle linee iPhone (5S) e iPad (Air).

64 bit Samsung

L’approccio Samsung ai 64 bit viene descritto come un’ evoluzione a due fasi , con la prima incentrata su un core basato su design ARM e la seconda caratterizzata dalla realizzazione di un core ottimizzato per le specifiche esigenze del produttore sudcoreano. I vantaggi di una CPU ARM per i gadget mobile? Notevoli, a partire dalle performance e dalla possibilità di montare una quantità di memoria superiore ai 3-4 Gigabyte.

Samsung Galaxy Round

Le altre novità hardware dell’Analyst Day includono gli schermi completamente piegabili , una novità parzialmente già introdotta sul mercato grazie al Galaxy Round ma che dovrebbe raggiungere la piena maturità entro il 2015 . Oltre a essere piegabili, promette poi Samsung, gli schermi dei terminali del prossimo futuro avranno risoluzioni Ultra HD (4K o 3840×2160 pixel), densità di pixel impressionanti (560ppi) e caratteristiche aggiuntive tali da giustificare l’ introduzione della nuova categoria del “fonblet”.

Ma l’hardware rappresenta solo uno dei tanti aspetti che Samsung intende curare per il futuro, mentre investimenti sempre maggiori verranno dedicati alla componente software di gadget e telefonini: la mossa rafforzerà la competitività dell’azienda, promette il CFO Lee Sang-hoon, e si accompagnerà con la realizzazione di nuove unità di ricerca e sviluppo in giro per il mondo, così da poter rispondere a esigenze specifiche dei vari mercati locali o regionali.

L’hardware è importante, il software lo è di più, ma quello che farà davvero la differenza in futuro saranno i servizi, sostiene il vice-presidente americano di Samsung Curtis Sasaki. Ultima ma non meno importante è la decisione della corporation di aumentare i dividendi per gli azionisti nel tentativo di migliorare il valore del titolo in Borsa: l’attuale situazione non rifletterebbe in maniera adeguata l’enorme mole di profitti accumulati dall’azienda un trimestre dopo l’altro, spiega Lee Sang-hoon.

Alfonso Maruccia

fonte immagini: 1 , 2

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08 11 2013
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