Samsung fa debuttare gli smartphone in Asia

Niente vetrina del CES per i nuovi cellulari coreani. La priorità è ai mercati dove l'azienda punta per il suo rilancio

Roma – Al Consumer Electronic Show (CES) 2015 di Las Vegas Samsung ha presentato i suoi nuovi prodotti: tra questi non figurano i nuovi device della linea Galaxy e Alpha, che l’azienda ha preferito mostrare in anteprima altrove.

Il Galaxy Grand Max è caratterizzato da un display da 5,2 pollici con risoluzione 720p, un processore quad-core da 1,2 Ghz con 1,5 GB di RAM, fotocamera posteriore da 13 megapizel ed anteriore da 5 e connettività LTE fino a 150 Mbps. L’Alpha A7 invece è dotato di un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 615, schermo full HD da 5,5 pollici, batteria da 2.600 mAh e supporto alla connettività LTE: una dotazione pensata per svolgere compiti con utilizzi intensivi di memoria per lungo tempo, nonché tecnologie per migliorare l’audio delle chiamate e funzioni social integrate come le modalità fotografiche Ultra Wide Shot e Auto Selfie che permette di scattare attraverso un comando vocale o il gesto della mano. Il tutto compresso nel dispositivo più sottile del produttore coreano: 6,3 millimetri.

Mentre Samsung non abbandona l’idea di investire ancora su Windows Phone e starebbe sperimentando soluzioni per un proprio dispositivo con la release 8.1, entrambi i nuovi dispositivi di punta rientrano nella strategia che prevede di recuperare fette di mercato puntando ai paesi in via di sviluppo, ai mercati asiatici ed ai dispositivi di costo medio: il primo esordirà per il momento in Corea del Sud al costo di 250 euro, il secondo è stato per il momento messo in commercio in Malaysia ed anche se manca ancora un prezzo ufficiale si parla di circa 350 euro.

Come anticipato , d’altra parte, spingono sull’acceleratore di tale obiettivo di mercato anche i Galaxy A3 e A5, destinati specificatamente alla Cina, nonché i device Flexy E7 e E5 pensati invece per l’India.

A5 costerà 335 euro, A3 275: hanno una struttura in alluminio anch’essa molto sottile (tra i 6,7 ed i 6,9 millimetri), processore Snapdragon 410 (rispettivamente da 2GB ed 1 GB di RAM); A5 è inoltre dotato di un display HD da 5 pollici, connessione LTE e batteria da 2.300mAh, mentre A3 ha uno schermo da 4,5 pollici e batteria da 1.900 mAh. Entrambi sono destinati prossimamente ad arrivare sul mercato europeo .

Serie A

La serie E, invece, ha fatto il suo esordio a 255 e 305 euro , prezzo per cui offrono struttura in policarbonato, Android KitKat 4.4, dual sim, schermi HD superAMOLED rispettivamente da 5 e 5,5 pollici, supportato in entrambi i casi da un processore Qualcom Snapdragon 410 e storage interno da 16GB espandibile; il più piccolo, inoltre, ha una fotocamera da 8 megapixel sul posteriore e batteria da 2,400mAh, il più grande 13 megapixel e 2.950mAh.

Claudio Tamburrino

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  • Skywalker scrive:
    Uso improprio
    L'intelligence ALGERINA (mica quella USA...) aveva fornito tutte le segnalazioni del caso a quella francese. Due dei tre tizi erano già stati ampiamente indagati e segnalati per prossimità con quello che poi hanno fatto. Quindi GIA' ORA avevano tutte le informazioni.Però ne vogliono di più. Anzi, Cameron oggi si è spinto a dire che devono essere bandite tutte le applicazioni che implementano la criptografia senza fornire alle agenzie governative una backdoor.Vietare la crittografia... dai ce ci stiamo arrivando!Fa niente se questi oggi parlano IN CHIARO su FACEBOOK, vanno in giro con LA LORO CARTA DI INDENTITA' (e la dimenticano nell'auto con la quale fuggono...), pubblicano video su YOUTUBE.In compenso, sei AK47 sono entrati in Francia senza problemi. Quelli mica li puoi crittografare. Ed un AK47 non è tecnologia dual-use. No, il problema sono l'anonimato e la crittografia. E magari Schengen.A quando il voto palese per evitare il voto di scambio?
    • ... scrive:
      Re: Uso improprio
      - Scritto da: Skywalker
      No, il problema sono l'anonimato e la
      crittografia.senza contare che c'è la steganografia che è per lo più irrilevabile (sopratutto se devi rilevarla 'on the fly')
  • intenzione scrive:
    direttiva per il diritti alla privacy
    a quando una direttiva che LIMITI i tempi e i modi di conservazione dei dati dei paesi membri? l'europa serve solo in negativo o cosa?si ci sono i terroristi, ma in questi anni varie polizie e servizi hanno avuto la mano abbondantemente libera, senza saper evitare quello che e' sucXXXXX: cosa gli mancava per evitarlo? conservarsi i dati per 3 anni? forzare la mano sulle leggi nazionali e' corretto perche nella premessa delle leggi si specifica l'intenzione, che in tutta evidenza cita la direttiva decaduta. ergo la legge ha premesse incongue, ecc..
    • Exodus scrive:
      Re: direttiva per il diritti alla privacy
      - Scritto da: intenzione
      a quando una direttiva che LIMITI i tempi e i
      modi di conservazione dei dati dei paesi membri?
      l'europa serve solo in negativo o
      cosa?

      si ci sono i terroristi, ma in questi anni varie
      polizie e servizi hanno avuto la mano
      abbondantemente libera, senza saper evitare
      quello che e' sucXXXXX: cosa gli mancava per
      evitarlo? conservarsi i dati per 3 anni?Queste leggi-XXXXXta (approvate o proposte) non vengono fatte per combattere i "cattivi" ma per far finta di farlo, con la ricaduta "positiva" (per i Governi Spioni) di poter controllare a tappeto i comuni cittadini.Purtroppo molti cittadini, che non se ne rendono conto neppure dopo il Datagate, sono tanto beoti che meritano di essere spiati, perfino in bagno. Il guaio è che la loro dabbenaggine, credulità ed acquiescenza pecoresca danneggia anche tutti gli altri.
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