Samsung: HTC perdona, noi no

Samsung: HTC perdona, noi no

L'azienda coreana non ha intenzione di cedere, come ha già fatto il rivale taiwanese. La guerra dei brevetti continuerà ad imperversare in dieci paesi del mondo
L'azienda coreana non ha intenzione di cedere, come ha già fatto il rivale taiwanese. La guerra dei brevetti continuerà ad imperversare in dieci paesi del mondo

Nessuna voglia di capitolare nella guerra dei brevetti, non con un armistizio come quello già siglato dalla taiwanese HTC per deporre le armi legali al cospetto del gigante Apple. I vertici di Samsung non hanno alcuna intenzione di accettare un eventuale accordo di licensing per la distribuzione globale dei propri prodotti .

A capo della divisione mobile del produttore coreano, J.K. Shin ha voluto allontanare qualsiasi voce sul possibile accordo con la Mela per porre fine alle ostilità in ben dieci paesi del mondo, tra numerose cause legali per violazione di brevetto a livello hardware e software.

Dopo tutto, l’azienda di Cupertino aveva già proposto un accordo di licenza, in seguito alla presunta violazione di alcune tecnologie di iPhone e iPad. Nel 2010, Samsung aveva rifiutato la proposta, che prevedeva l’esborso di una cifra tra i 30 e i 40 dollari per ciascun dispositivo immesso sul mercato . (M.V.)

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15 11 2012
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