Samsung si compra un pezzo di Sharp

La Corea va in soccorso del Giappone. E così l'azienda di Seoul mette quattrini nel serbatoio di Osaka: e si assicura in cambio una corsia preferenziale per i preziosi schermi LCD da integrare in smartphone e tablet

Roma – Sharp Corporation ha annunciato la stipula di un nuovo accordo finanziario-industriale con Samsung, una partnership che prevede una corsia preferenziale nel rifornimento di pannelli a cristalli liquidi al colosso coreano da tempo sulla breccia nel mercato dei gadget mobile.

L’accordo si concretizza nella forma di nuove quote azionarie di Sharp che passano nelle mani di Samsung, un investimento pari al 3 per cento del valore complessivo della società nipponica equivalente a 83 milioni di euro (o 10 miliardi di yen).

Per tale cifra Samsung si guadagna una “corsia preferenziale” nel rifornimento di pannelli LCD prodotti da Sharp nell’impianto di Kameyama (Giappone centrale), impianto fino a ora impegnato a sviluppare pannelli per i dispositivi hi-tech di Apple.

I nuovi fondi serviranno dunque a pompare energie fresche nel corpo sofferente di Sharp – un’azienda in difficoltà come tutto il comparto dei pannelli del Sol Levante – ma anche ad alimentare ulteriormente il già cattivissimo sangue (nella forma di una accesa rivalità tecnologico-legale) che corre tra Samsung e Apple.

Alfonso Maruccia

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  • thebecker scrive:
    umorismo
    Anche se non sono appassianto di auto ho visto qualche puntata su DMAX. E' un programma divertente dove provano automobili in modo scherzoso e irriverente. Insomma non è certo programma serio e chi lo guarda capisce che è fatto in modo surreale per divertire il pubblico. Un format originale che unisce prova su strada di auto e umorismo. In una puntata cercavano di far omologare un catorcio, pericoloso da guidare per dire e passave le prove(rotfl).Certo che certe aziende non conoscono la parola umorismo, ironia..ecc.
    • Leguleio scrive:
      Re: umorismo
      - Scritto da: thebecker
      Certo che certe aziende non conoscono la parola
      umorismo,
      ironia..ecc.Qui ho ricordato che anche i costruttori italiani sono piuttosto permalosi:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3717138&m=3718303#p3718303Però in Italia, almeno il primo grado, lo ha vinto l'industria, e non la trasmissione televisiva. Insomma, non è solo Tesla.
  • Leguleio scrive:
    Un po' mi ricorda
    La vicenda di un produttore di auto elettriche particolarmente suscettibile un po' mi ricorda una piccola polemica italiana di una decina di anni fa contro il vignettista Francesco Tullio Altan, che rappresentava il cittadino italiano medio in queste posizioni:[img]http://liberthalia.files.wordpress.com/2010/03/altan.jpg[/img][img]http://www.museosatira.it/anni/2012/altan/catalogo_sfogliabile/files/assets/basic-html/page84_images/0002.jpg[/img]Interpellato da un giornalista sul carattere non proprio innocuo delle vignette verso una certa categoria, Altan gli diede ragione: "Rischio una querela dall'associazione degli ombrellai!".Il servizio di Top Gear poteva fare la stessa osservazione fin da subito: "Perbacco, è vero: i produttori di elettricità qui ne escono proprio male".
    • Paolo T. scrive:
      Re: Un po' mi ricorda

      Il servizio di Top Gear poteva fare la stessa
      osservazione fin da subito: "Perbacco, è vero: i
      produttori di elettricità qui ne escono proprio
      male".Che, poi è anche una mezza verità. Se la rete fosse più adeguata, forse avremmo già ricariche più veloci e più diffuse. Tesla si deve attrezzare da sola con dei punti di ricarica, visto che i giganti (parassitari, che non rinnovano più nemmeno le vecchie linee) non sanno nemmeno come sta cambiando il mondo.
      • Leguleio scrive:
        Re: Un po' mi ricorda
        - Scritto da: Paolo T.

        Il servizio di Top Gear poteva fare la stessa

        osservazione fin da subito: "Perbacco, è vero: i

        produttori di elettricità qui ne escono proprio

        male".

        Che, poi è anche una mezza verità. Se la rete
        fosse più adeguata, forse avremmo già ricariche
        più veloci e più diffuse. E, secondo il mio sommesso parere, un modello di <I
        businness </I
        vincente aspetta prima che questa rete sia presente, e poi lancia le sue auto. Non viceversa.
        • Skywalkersenior scrive:
          Re: Un po' mi ricorda
          Se dovessimo aspettare che i servizi si adeguino alle esigenze saremmo ancora all'età della pietra.
          • Leguleio scrive:
            Re: Un po' mi ricorda
            - Scritto da: Skywalkersenior
            Se dovessimo aspettare che i servizi si adeguino
            alle esigenze saremmo ancora all'età della
            pietra.Non intendevo esattamente questo. Da imprenditore, si possono stringere alleanze strategiche con fornitori di servizi in modo da coprire aree abbastanza vaste del territorio e non lasciare a secco i possessori di automobili elettriche.Inutile farsi i filmini, non siamo più nel 1886, quando l'unico concorrente dell'auto era il cavallo che andava a biada, doveva riposare un certo numero di ore, e se era nervoso scalciava il padrone. Essendo le zone urbanizzate uniformemente coperte da distributori di benzina e gasolio, una concorrenza alla pari potrà avvenire solo quando i distributori di elettricità saranno altrettanto capillari. In alternativa, bisogna sorbirsi i servizi sarcastici di Top gear in tv...
      • il solito bene informato scrive:
        Re: Un po' mi ricorda
        - Scritto da: Paolo T.

        Il servizio di Top Gear poteva fare la stessa

        osservazione fin da subito: "Perbacco, è vero: i

        produttori di elettricità qui ne escono proprio

        male".

        Che, poi è anche una mezza verità. Se la rete
        fosse più adeguata, forse avremmo già ricariche
        più veloci e più diffuse. Tesla si deve
        attrezzare da sola con dei punti di ricarica,
        visto che i giganti (parassitari, che non
        rinnovano più nemmeno le vecchie linee) non sanno
        nemmeno come sta cambiando il
        mondo.l'idea dell'auto con batterie ricaricabili dalla rete non mi piace: nonostante le emissioni del veicolo siano 0, con tutta probabilità non lo sono le fonti da cui quell'elettricità proviene (anche se sarebbe un bel passo avanti avere qualche migliaio di fonti inquinanti invece che 40 milioni). Io spero che si arrivi il più velocemente possibile alla produzione efficiente di idrogeno, da utilizzare in batterie a celle combustibili.
        • snoopy scrive:
          Re: Un po' mi ricorda
          ..come già dici diminuisci le fonti inquinanti, ma non è un passo da niente, ha conseguenze enormi, anche nel peggiore dei casi, dove l'elettricità viene prodotta tramite motore disel:- il motore dell'auto ha un'efficienza, un generatore disel industriale un'altra- al di la dell'efficienza tecnica, avendo un grande generatore, piuttosto che migliaia di piccoli, c'è meno perdita di energia- ad un impianto di produzione di energia elettrica puoi applicare dei filtri che per dimensioni/efficienza/costi non sono neanche immaginabili su un auto-...Il risultato diretto è che hai un immediata/enorme riduzione dell'inquinamento atmosferico, ma il punto che non viene mai considerato, e che secondo me è il più importante, è che hai uno spostamento dell'inquinamento!Adesso tutte le grandi città sono sommerse da una cappa (avevo letto che stimano che un giorno a Milano equivale a fumare 10 sigarette). E questo inquinamento viene costantemente inalato giorno e notte tutti i giorni da bambini/anziani/malati/asmatici...
          • Leguleio scrive:
            Re: Un po' mi ricorda
            - Scritto da: snoopy
            - al di la dell'efficienza tecnica, avendo un
            grande generatore, piuttosto che migliaia di
            piccoli, c'è meno perdita di
            energiaBe', la perdita è minore con grandi impianti, è vero. Se però calcoli che l'energia va convertita in elettricità, che questa va convogliata lungo cavi che hanno sempre una perdita, e che va a caricare una batteria, e la batteria riconverte quest'energia in moto, tutto questo vantaggio si è perso nei passaggi. La quantità di gasolio equivalente a percorrere 1 chilometro a pari velocità sarebbe stata inferiore, se non fossero stati effettuate tutte queste trasformazioni.
            Il risultato diretto è che hai un
            immediata/enorme riduzione dell'inquinamento
            atmosferico, ma il punto che non viene mai
            considerato, e che secondo me è il più
            importante, è che hai uno spostamento
            dell'inquinamento!
            Adesso tutte le grandi città sono sommerse da una
            cappa (avevo letto che stimano che un giorno a
            Milano equivale a fumare 10 sigarette). E questo
            inquinamento viene costantemente inalato giorno e
            notte tutti i giorni da
            bambini/anziani/malati/asmatici...Chi acquista un'auto vuole spostarsi rapidamente, non vuole salvare la salute degli altri. Sì, lo so, in piazza e nelle tribune politiche si urla anche su questo. Ma nelle concessionarie gli slogan si dimenticano in fretta.
          • Ms Tery scrive:
            Re: Un po' mi ricorda
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: snoopy

            - al di la dell'efficienza tecnica, avendo un
            grande generatore, piuttosto che migliaia di
            piccoli, c'è meno perdita di energia

            Be', la perdita è minore con grandi impianti, è
            vero. Se però calcoli che l'energia va convertita
            in elettricità, che questa va convogliata lungo
            cavi che hanno sempre una perdita, e che va a
            caricare una batteria, e la batteria riconverte
            quest'energia in moto, tutto questo vantaggio si
            è perso nei passaggi. La quantità di gasolio
            equivalente a percorrere 1 chilometro a pari
            velocità sarebbe stata inferiore, se non fossero
            stati effettuate tutte queste trasformazioni.
            Ni. Ha ragione snoopy. La conversione e il trasporto dell'energia elettrica (a 400 kV) prodotta da un grande generatore é piú efficiente di quella prodotta dal diesel dell'auto per far funzionare l'elettronica.Se volessimo applicare l'elettronica di punta su ogni veicolo circolante, per migliorare questa efficienza, sposteremo il problema al sito di produzione di questi milioni di componenti... etc etc...Vogliamo inquinare di meno? Andiamo a piedi o comunque in bicicletta.Accendiamo la luce solo nella stanza dove siamo e quando é necessario.Riduciamo la temperatura del riscaldamento del locale in cui soggiorniamo di ca. 1 °C in inverno.Stacchiamo le spine dalle prese di corrente (no, non son una fan di Grillo).Anche se questo punto non aiuta a meno che la centrale a cui siamo collegati non produca con turbine a gas (che si accendono e spengono facilmente).



            Il risultato diretto è che hai un

            immediata/enorme riduzione dell'inquinamento

            atmosferico, ma il punto che non viene mai

            considerato, e che secondo me è il più

            importante, è che hai uno spostamento

            dell'inquinamento!

            Adesso tutte le grandi città sono sommerse
            da
            una

            cappa (avevo letto che stimano che un giorno
            a

            Milano equivale a fumare 10 sigarette). E
            questo

            inquinamento viene costantemente inalato
            giorno
            e

            notte tutti i giorni da

            bambini/anziani/malati/asmatici...

            Chi acquista un'auto vuole spostarsi rapidamente,
            non vuole salvare la salute degli altri. Sì, lo
            so, in piazza e nelle tribune politiche si urla
            anche su questo. Ma nelle concessionarie gli
            slogan si dimenticano in
            fretta.Mi dispiace che sia una brochure "pubblicitaria": http://www.polimi.it/fileadmin/user_upload/allegati_borse_premi/1335177899_Allegato%20n.%201.pdf
          • Funz scrive:
            Re: Un po' mi ricorda
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Ms Tery




            - al di la dell'efficienza tecnica,
            avendo
            un


            grande generatore, piuttosto che
            migliaia
            di


            piccoli, c'è meno perdita di energia





            Be', la perdita è minore con grandi
            impianti,
            è


            vero. Se però calcoli che l'energia va

            convertita


            in elettricità, che questa va
            convogliata
            lungo


            cavi che hanno sempre una perdita, e
            che va
            a


            caricare una batteria, e la batteria
            riconverte


            quest'energia in moto, tutto questo
            vantaggio
            si


            è perso nei passaggi. La quantità di
            gasolio


            equivalente a percorrere 1 chilometro a
            pari


            velocità sarebbe stata inferiore, se
            non
            fossero


            stati effettuate tutte queste
            trasformazioni.






            Ni. Ha ragione snoopy. La conversione e il

            trasporto dell'energia elettrica (a 400 kV)

            prodotta da un grande generatore é piú
            efficiente

            di quella prodotta dal diesel dell'auto per
            far

            funzionare

            l'elettronica.

            Veramente io mi riferivo a far funzionare le
            ruote.
            :-)
            E comprendevo tutti i passaggi: compreso
            l'immagazzinamento di energia nella batteria, e
            il conseguente rilascio. La distribuzione verso
            la rete è solo uno dei passaggi.Il fatto è che trasporto dell'elettricità, immagazzinamento nelle batterie e consumo nel motore elettrico hanno tutti rendimenti ben superiori al 90%, mentre il motore termico arriva al 20% in condizioni ottimali!L'enorme vantaggio della benzina è che contiene in forma liquida una quantità enorme di energia, anche se viene sprecata per più dell'80%.Se tu fai il calcolo di quanti km fai con un barile di petrolio nel caso che venga convertito in benzina oppure usato in una centrale elettrica (trascurando l'incidenza delle rinnovabili nel mix), e vedrai che l'auto elettrica vince di gran lunga.
          • Leguleio scrive:
            Re: Un po' mi ricorda
            - Scritto da: Funz



            - al di la dell'efficienza tecnica,

            avendo

            un



            grande generatore, piuttosto che

            migliaia

            di



            piccoli, c'è meno perdita di
            energia







            Be', la perdita è minore con grandi

            impianti,

            è



            vero. Se però calcoli che
            l'energia
            va


            convertita



            in elettricità, che questa va

            convogliata

            lungo



            cavi che hanno sempre una perdita,
            e

            che va

            a



            caricare una batteria, e la
            batteria

            riconverte



            quest'energia in moto, tutto questo

            vantaggio

            si



            è perso nei passaggi. La quantità
            di

            gasolio



            equivalente a percorrere 1
            chilometro
            a

            pari



            velocità sarebbe stata inferiore,
            se

            non

            fossero



            stati effettuate tutte queste

            trasformazioni.









            Ni. Ha ragione snoopy. La conversione e
            il


            trasporto dell'energia elettrica (a 400
            kV)


            prodotta da un grande generatore é
            piú

            efficiente


            di quella prodotta dal diesel dell'auto
            per

            far


            funzionare


            l'elettronica.



            Veramente io mi riferivo a far funzionare le

            ruote.

            :-)

            E comprendevo tutti i passaggi: compreso

            l'immagazzinamento di energia nella
            batteria,
            e

            il conseguente rilascio. La distribuzione
            verso

            la rete è solo uno dei passaggi.

            Il fatto è che trasporto dell'elettricità,
            immagazzinamento nelle batterie e consumo nel
            motore elettrico hanno tutti rendimenti ben
            superiori al 90%, mentre il motore termico arriva
            al 20% in condizioni
            ottimali!No allora, distinguiamo. Usare elettricità per caricare una batteria, al di là del tempo impiegato, comporta comunque perdite rispetto ad un'alimentazione diretta che già attuano con sucXXXXX treni, tram, metropolitane e filovie. Ti sei mai chiesto come mai sono così usati, in città, anziché i bus elettrici, ancora piuttosto rari? Eppure la manutenzione dei cavi elettrici sospesi costa. Il gasolio è già in grado di fornire energia cinetica, non c'è alcuna ragione se non l'inquinamento urbano per "fare il giro lungo" e trasformarlo in energia elettrica, immetterla nell'accumulatore e poi erogarla al motore elettrico. Diverso è invece con le fonti come uranio, sole e vento: quelle sì, vanno necessariamente convertite in elettricità.
            L'enorme vantaggio della benzina è che contiene
            in forma liquida una quantità enorme di energia,
            anche se viene sprecata per più
            dell'80%.Parlavamo del gasolio, che ha un rendimento un po' più alto.
            Se tu fai il calcolo di quanti km fai con un
            barile di petrolio nel caso che venga convertito
            in benzina oppure usato in una centrale elettrica
            (trascurando l'incidenza delle rinnovabili nel
            mix), e vedrai che l'auto elettrica vince di gran
            lunga.Solo in teoria. Nel senso che in media il trasporto al singolo erogatore di elettricità e il caricamento della batteria annullano questo vantaggio energetico. Che si avrebbe, per assurdo, se tutte le città avessero una rete aerea elettrificata e i veicoli fossero enormi autoscontri: [img]http://www.coolthings.com/wp-content/uploads/2009/08/bumpercar3.jpg[/img]
          • Funz scrive:
            Re: Un po' mi ricorda
            - Scritto da: Leguleio

            Il fatto è che trasporto dell'elettricità,

            immagazzinamento nelle batterie e consumo nel

            motore elettrico hanno tutti rendimenti ben

            superiori al 90%, mentre il motore termico
            arriva

            al 20% in condizioni

            ottimali!

            No allora, distinguiamo. Usare elettricità per
            caricare una batteria, al di là del tempo
            impiegato, comporta comunque perdite rispetto ad
            un'alimentazione diretta che già attuano con
            sucXXXXX treni, tram, metropolitane e filovie. Ti
            sei mai chiesto come mai sono così usati, in
            città, anziché i bus elettrici, ancora piuttosto
            rari? Eppure la manutenzione dei cavi elettrici
            sospesi costa.

            Il gasolio è già in grado di fornire energia
            cinetica, non c'è alcuna ragione se non
            l'inquinamento urbano per "fare il giro lungo" e
            trasformarlo in energia elettrica, immetterla
            nell'accumulatore e poi erogarla al motore
            elettrico.no, è proprio quello che sto dicendo: conviene eccome "fare il giro lungo" dal punto di vista puramente energetico, semplicemente si spreca meno energia.Oltre a tutti i vantaggi del minore inquinamento urbano, della possibilità di usare l'energia delle rinnovabili, dell'avere una massa di batterie sempre collegate in rete a fare da buffer per l'accumulo delle rinnovabili stesse...
            Diverso è invece con le fonti come uranio, sole e
            vento: quelle sì, vanno necessariamente
            convertite in
            elettricità.



            L'enorme vantaggio della benzina è che
            contiene

            in forma liquida una quantità enorme di
            energia,

            anche se viene sprecata per più

            dell'80%.

            Parlavamo del gasolio, che ha un rendimento un
            po' più
            alto.c'è poca differenza. E poi, i costi energetici di raffinazione e distribuzione, non li calcoli? Sono più elevati delle perdite di rete e di stoccaggio in batteria.

            Se tu fai il calcolo di quanti km fai con un

            barile di petrolio nel caso che venga
            convertito

            in benzina oppure usato in una centrale
            elettrica

            (trascurando l'incidenza delle rinnovabili
            nel

            mix), e vedrai che l'auto elettrica vince di
            gran

            lunga.

            Solo in teoria. Nel senso che in media il
            trasporto al singolo erogatore di elettricità e
            il caricamento della batteria annullano questo
            vantaggio energetico. Che si avrebbe, per
            assurdo, se tutte le città avessero una rete
            aerea elettrificata e i veicoli fossero enormi
            autoscontri:
            Ma non è affatto vero. Vai a vederti i calcoli di efficienza well-to-wheel e vedrai che ho ragione.
          • Leguleio scrive:
            Re: Un po' mi ricorda
            - Scritto da: Funz
            rendimento: 15-20%, il che significa che più di
            4/5 dell'energia contenuta nel carburante va
            sprecata in calore, rumore, vibrazioni, e non
            produce
            movimento.Vero. Ma vedi il punto seguente.

            Qui ci sono 4 trasformazioni, e quindi 4

            dissipazioni, se non ho fatto male i calcoli.

            È davvero difficile credere che 4

            dissipazioni sommate comportino una perdita

            minore di energia di 1 sola dissipazione.
            Fermo

            quei rendimenti sono ciascuno superiore al 90%, e
            li rendimento totale si ottiene moltiplicandoli.Ecco, è qui che i numeri non tornano. Tanto per cominciare, già una centrale termoelettrica non ha affatto un rendimento superiore al 90 %:http://www.eniscuola.net/it/energia/contenuti/conoscere-lenergia/left/le-forme-dellenergia/il-rendimento-energetico/Si parla di un rendimento, per quelle più moderne, attorno al 65 %. Decisamente maggiore di un motore d'auto, ma non siamo ancora a livelli da fantascienza.
            Anche nell'ipotesi peggiore avrei un rendimento
            del 65%, quindi solo il 35% dell'energia sarebbe
            sprecata.Per quanto riguarda il passaggio ulteriore della batteria, non ho trovato dati generali. La trasformazione dell'energia elettrica in chimica comporta, per le leggi della fisica, una perdita, ma non ho trovato alcun coefficiente. Per un raffronto: in un'auto a gasolio, se entrano 40 litri nel serbatoio, escono verso il motore 40 litri: non una goccia di meno.Ecco invece gli svantaggi di una batteria elettrica (che variano a seconda del tipo): http://www.vfpro.it/incidenti-stradali/abc-batteria.htmlPerdita di carica dovuta all'inattività, e perdita di efficienza dovuta a temperature troppo alte o troppo basse.
            Il rendimento della centrale a ciclo combinato è
            un po' più complicato da considerare, visto che
            l'energia elettrica spesso non è l'unico
            prodotto.
            Comunque se non ricordo male stava sopra il 70%. No, secondo l'ENI sta al 65 %.Però non so nulla dei prodotti secondari.
            E al calcolo del rendimento della auto a benzina
            devi aggiungere il rendimento della raffinazione
            del nostro barile di petrolio in benzina, visto
            che non è certo del 100%, e anche lì la benzina
            non è l'unico
            sottoprodotto...Stavamo parlando di gasolio, per la verità.Sì, la raffinazione del greggio ha un costo (non esorbitante). Ma le stesse centrali termoelettriche hanno bisogno di questo passaggio, nessuna funziona col greggio appena estratto. La differenza fra prodotto ad uso centrale e prodotto ad uso autotrazione è poca.
            Mi sembra che faccia un bel po' di confusione tra
            costi chilometrici, prezzi, accise... un discorso
            utile dovrebbe restare in ambito puramente
            energetico: quanti km faccio con un
            kWh?È piuttosto confusionario. Ho messo il link solo perché è una delle poche fonti che si ricorda di confrontare il prezzo esentasse di entrambe le fonti.Confrontare il prezzo al kWh comprensivo di Iva e accise falsa necessariamente i risultati.
            E i 0,75 kWh/km per la benzina come li avrà
            calcolati, partendo dal contenuto energetico di
            un litro di benzina e dividendo per i km*l?
            Mah.Non ho indagato, ripeto, mi serviva solo per la questione costi tassati e costi esentasse.
            se ti fidi di qualche fonte "di parte" ti cerco
            qualche articolo
            :)

            http://europe.theoildrum.com/node/5101
            articolo mirato a smontare l'auto a idrogeni e
            quella a bioetanolo
            ;)Ottimo. Peccato non ci sia anche quella ad aria compressa nello studio. Ultimamente furoreggia.In ogni caso, non vedo un preventivo della dissipazione di energia passo per passo per l'auto elettrica.
            qui considerano un 40% di efficienza per il
            motore a combustione interna (ICE), il che dai
            ricordi dei miei studi mi sembra molto molto
            ottimistico, ottenibile forse solo con motori
            risparmiosi che vanno in autostrada a velocità
            costante vicino al regime ottimale (cioè non
            troppo forte)... in città con i continui stop e
            ripartenze le condizioni sono ben
            diverse!Spesso i confronti si fanno sul rendimento teorico. Anche il motore elettrico ha un rendimento teorico che sbalordisce, ma quello pratico, a seconda delle condizioni di utilizzo del mezzo, scende parecchio.
            http://wwf.panda.org/wwf_news/?129321/Cars-should-
            questo è uno studio completissimo (e
            interessantissimo e pesantissimo), Questo studio analizza con grande dovizia di particolari le perdite delle varie fonti combustibili... ma nulla dice di quelle della trazione elettrica. In particolare dei costi dell'energia. Per la verità, mi pare che le conclusioni propendano per l'auto ibrida elettrica plug-in.

            Allora, i costi di raffinazione e di

            distribuzione ci sono anche per le centrali

            elettriche. Portare gasolio già raffinato
            alla

            centrale elettrica non costa meno che portare

            gasolio già raffinato alle pompe, anche se

            ovviamente alle pompe vanno diversificati e

            ramificati i trasporti. A meno che una
            centrale

            termoelettrica sia sita su un pozzo
            petrolifero

            con raffineria annessa, e in Italia non mi

            consta, questi costi vanno

            calcolati.

            non credo che in una centrale a olio combustibile
            ci brucino il gasolio raffinatoIo so che usano varie fonti, ma mai il petrolio greggio: nafta, metano, olio combustibile, gas naturale.http://www.centrovolta.it/laviadellenergia/italiano/produzione/lodi.htm
            in realtà stiamo parlando in via teorica, visto
            che nel mix energetico italiano la parte del
            leone la fa il gas naturale, con un 27% di
            rinnovabili in aumento, e il petrolio è ridotto a
            pochi punti
            %...Mah, quando gli approvvigionamenti iniziano a scarseggiare, non si fa tanto gli schizzinosi:http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-02-02/inizia-scarseggiare-russia-064101.shtml?uuid=AaWTIjlE
            oltre che della CO2 parliamo del costo della
            materia prima, che è uno dei fattori che
            determinano il costo finale per l'utente...
            certo, se poi ci mettiamo a considerare
            costi di raffinazione, distribuzione,
            generazione, accise, tasse, incentivi,
            ammortamento delle infrastrutture
            eccetera^2, ci complichiamo la vita
            in modo esponenziale!Boh, ripeto, io vedo che si occupa delle emissioni più che del prezzo reale al kWh. Se hai degli schemi well-to-wheel che confrontano solo questi due valori, prescindendo da inquinamento e CO2, pubblicali pure.
          • Bad scrive:
            Re: Un po' mi ricorda
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: snoopy


            - al di la dell'efficienza tecnica, avendo un

            grande generatore, piuttosto che migliaia di

            piccoli, c'è meno perdita di

            energia

            Be', la perdita è minore con grandi impianti, è
            vero. Se però calcoli che l'energia va convertita
            in elettricità, che questa va convogliata lungo
            cavi che hanno sempre una perdita, e che va a
            caricare una batteria, e la batteria riconverte
            quest'energia in moto, tutto questo vantaggio si
            è perso nei passaggi. La quantità di gasolio
            equivalente a percorrere 1 chilometro a pari
            velocità sarebbe stata inferiore, se non fossero
            stati effettuate tutte queste trasformazioni.




            Il risultato diretto è che hai un

            immediata/enorme riduzione dell'inquinamento

            atmosferico, ma il punto che non viene mai

            considerato, e che secondo me è il più

            importante, è che hai uno spostamento

            dell'inquinamento!

            Adesso tutte le grandi città sono sommerse
            da
            una

            cappa (avevo letto che stimano che un giorno
            a

            Milano equivale a fumare 10 sigarette). E
            questo

            inquinamento viene costantemente inalato
            giorno
            e

            notte tutti i giorni da

            bambini/anziani/malati/asmatici...

            Chi acquista un'auto vuole spostarsi rapidamente,
            non vuole salvare la salute degli altri. Sì, lo
            so, in piazza e nelle tribune politiche si urla
            anche su questo. Ma nelle concessionarie gli
            slogan si dimenticano in
            fretta.A questo punto, però bisogna considerare tutto. Anche il carburante speso per trasportare il carburante dalla raffineria al punto di distribuzione, il costo di manutenzione dei camion che effettuano il trasporto, la manutenzione delle strade dove passano tali camion, e poi il carburante che evapora dal serbatoio, ecc...ecc.. Senza considerare che la quota di energia prodotta da rinnovabili è sempre in aumento, mentre le auto inquinano sempre di più per via del normale degrado d'usura.Non so, l'analisi è molto più complessa, ma sono più propenso all'auto elettrica che all'ibrida.By(t)e
        • Phronesis scrive:
          Re: Un po' mi ricorda
          - Scritto da: il solito bene informato
          l'idea dell'auto con batterie ricaricabili dalla
          rete non mi piace: nonostante le emissioni del
          veicolo siano 0, con tutta probabilità non lo
          sono le fonti da cui quell'elettricità provieneScusa se mi lego al tuo post, non è una risposta al tuo commento è una osservazione.Il problema non percepito della non ecologia delle auto elettriche, che è quello che le rende estremamente inquinanti è lo smaltimento delle batterie.Lo smaltimento delle attuali batterie (alcaline, per cellulari, notebook) è a mio avviso il problema insieme allo smaltimento di materiali plastici e ovviamente radiottivi/chimici il problema più grave che avremo in futuro.Ragionamento paradossale.Da domani tutti auto elettriche. Zero emissioni dai veicoli.Diminuzione dei Co2.Fra 50 anni scopriamo una fonte rinnovabile e a costo zero di energia.cominciamo a piantare alberi a iosa, rientriamo nelle emissioni di Co2.Ma avremo ancora da smaltire le batterie.Paradossalmente la Co2 è più smaltibile delle batterie.Meglio avere meno batterie che Co2 Se qualcunoi vuole partecipare al paradosso... bene venga.Saluti
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: Un po' mi ricorda
            I componenti di una batteria si riciclano in buona percentuale. Sempre che non le si butti in mezzo ad un campo
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: Un po' mi ricorda
            Le batterie possono essere riciclate in buona percentuale (se non le si scarica in mezzo ad un campo)
        • Skywalkersenior scrive:
          Re: Un po' mi ricorda
          Ovvio, finché si ragiona sulla generazione centralizzata...
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