Il Presidente della Corea del Sud (Lee Jae Myung) ha svelato i dettagli di un piano che prevede tre mega progetti. Samsung e SK hynix investiranno 800 trilioni di won (circa 518 miliardi di dollari) per la costruzione di nuove fabbriche per chip attraverso una partnership pubblico-privato. Altri investimenti riguardano data center AI e robotica industriale. Intanto, le due aziende e Micron sono state denunciate negli Stati Uniti per un possibile accordo sui prezzi delle DRAM.
Samsung e SK hynix (Corea) contro Micron (USA)
I tre principali produttori mondiali di memorie sono Samsung, SK hynix e Micron. Grazie all’aumento della domanda di HBM (High Bandwidth Memory) per server AI hanno incrementato notevolmente i profitti. I consumatori ne hanno pagato le conseguenze con aumenti esponenziali per i prodotti (i rincari più recenti sono stati annunciati da Apple e Microsoft).
Le due aziende coreane hanno ora annunciato un’alleanza con il governo per mantenere la loro leadership nel settore e sfidare il concorrente Micron. Il primo mega progetto riguarda i semiconduttori. Samsung e SK hynix realizzeranno un nuovo hub di produzione nella regione a sud-ovest del paese. Verranno costruite due fabbriche con un investimento complessivo di 800 trilioni di won (circa 518 miliardi di dollari).
Nella regione centrale verrà invece creato un centro per il packaging dei chip e incrementata la produzione delle HBM. Sono previsti anche investimenti pubblici fino a 20 trilioni di won (circa 13 miliardi di dollari). Samsung ha comunicato che investirà 2.450 trilioni di won (circa 1.600 miliardi di dollari) fino al 2040.
SK Group (che include SK hynix), GS Group e Naver investiranno 550 trilioni di won per costruire data center AI per un totale di 8,4 GW. Altri 1.000 trilioni di won verranno investiti entro il 2035. Sono previsti infine investimenti nel campo della robotica industriale.
Samsung, SK hynix e Micron in tribunale
Secondo una denuncia presentata in California, i tre leader del mercato avrebbero concordato di ridurre la produzione di DRAM, causando un incremento artificiale dei prezzi. Ciò sarebbe vietato dallo Sherman Act, la legge del 1890 che tutela la concorrenza. L’obiettivo degli avvocati è ottenere lo status di class action e quindi un risarcimento danni per i consumatori.