Samsung vs Apple, lo sblocco col dito è di Cupertino

Continua l'annosa guerra tra i due colossi hi-tech, ma lo slide-to-unlock è di proprietà della Mela. A sancirlo è il giudice della Corte Suprema americana che ha rigettato l'appello della coreana confermando i 120 milioni di risarcimento

Roma – La Corte Suprema degli Stati Uniti d’America ha respinto l’appello depositato da Samsung contro la sentenza che la vedeva condannata a pagare 120 milioni di dollari ad Apple per la violazione dei brevetti relativi a funzioni tra cui il sistema di sblocco slide-to-unlock .

È bastata una frase al Giudice chiamato a valutare l’ammissibilità del ricorso, per respingere l’appello presentato dalla coreana contro la decisione con cui la Corte aveva peraltro già rivisto al ribasso il conteggio precedentemente effettuato di poco meno di 400 milioni di dollari di danni che Samsung avrebbe dovuto riconoscere ad Apple.

Potrebbe così essere l’ultima frase di una verboso e complesso contenzioso brevettuale, iniziato con le accuse di violazione mosse da Cupertino alla coreana in materia di brevetti di design relativi alla forma e al trade dress di iPhone e iPad e ad alcune loro funzioni, tutti elementi, secondo l’accusa e da diversi tribunali compresi quelli statunitensi di primo e secondo grado, dei dispositivi della linea Galaxy.

Lo scontro tra le due, d’altra parte, è continuato nonostante il bando ottenuto da Apple a gennaio dell’anno scorso che poteva rappresentare la fine quanto meno simbolica del contenzioso: un punto nel procedimento, una vittoria morale per Cupertino e nessun vero danno per Samsung dal momento che riguardava device vecchi ormai di quattro anni.

Le ultime propaggini dello scontro erano insomma proprio quelle legate al calcolo dei danni dovuti da Samsung per le violazioni rilevate dalla giustizia a stelle e strisce, ma anche quelli erano stati alla fine calcolati al ribasso dalle corti USA rispetto alle iniziali pretese di Cupertino.

Quella che poteva sembrare una fine, tuttavia, non lo era per Samsung, che dalla battaglia con Apple ne è uscita soprattutto con qualche graffio a livello di immagine : per recuperare, la nuova strategia passa da una nuova pubblicità particolarmente ironica nei confronti degli utenti della concorrente e – apparentemente – dalla volontà di trasformare lo scontro legale con Apple in una battaglia per tutti coloro che ritengono troppo elevati gli attuali standard di brevettabilità previsti dal sistema a stelle e strisce: nella richiesta di ricorso si leggeva infatti che “secondo gli standard attuali è virtualmente impossibile invalidare anche il più banale dei brevetti”, come sarebbe dovuto essere considerato il ‘721 relativo al sistema slide-to-unlock “considerato invalido in praticamente ogni altra giurisdizione al mondo” in quanto non nuovo.


Claudio Tamburrino

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