ScatterChat, chat sicura e crittata

Gli hacker del Cult of The Dead Cow hanno realizzato un software di messaggistica istantanea, basato su Gaim, che sfrutta Tor e cifratura AES per assicurare privacy e sicurezza da occhi indiscreti
Gli hacker del Cult of The Dead Cow hanno realizzato un software di messaggistica istantanea, basato su Gaim, che sfrutta Tor e cifratura AES per assicurare privacy e sicurezza da occhi indiscreti

Gli imprevedibili attivisti del Cult of The Dead Cow , una tra le più longeve associazioni dedite all’ hacking etico , hanno dato vita a ScatterChat , client crittografico che sfrutta Tor e Gaim per connettersi in sicurezza ai maggiori network di messaggistica istantanea.

ScatterChat offre quindi la possibilità di utilizzare le chat di MSN , Yahoo! ed AOL in modo anonimo : il supporto integrato per i router Tor , in grado di nascondere con efficacia l’IP dell’utente, è un’opportunità per “tutti quanti vogliono comunicare in tranquillità ed evitare filtri governativi e censure pur senza essere a conoscenza delle tecniche necessarie”, riferiscono i creatori del software.

“Uno strumento per l’hacktivism”, si legge sulla pagina ufficiale del progetto. La connessione tra due utenti ScatterChat è resa ancora più sicura dall’implementazione delle librerie libgcrypt : ogni tipo di comunicazione può essere crittografata con algoritmi AES e SHA-1, così da rendere molto più difficile qualsiasi tentativo d’intercettazione da parte di eventuali sistemi di packet inspection .

Per il momento, ScatterChat è disponibile soltanto per piattaforme Windows ma al più presto sarà possibile utilizzare questo client anche su Linux e Mac. Il prodotto è interamente gratuito ed i sorgenti di ScatterChat sono disponibili per effettuare eventuali modifiche o miglioramenti.

I responsabili del progetto stanno attualmente cercando sviluppatori per portare il codice su piattaforma OpenBSD, creare pacchetti d’installazione per Linux e soprattutto per tradurre il software in Mandarino, Farsi ed Arabo, le lingue dei paesi dove la censura della comunicazione interpersonale è particolarmente estesa: Cina, Iran ed Arabia Saudita.

Tommaso Lombardi

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24 07 2006
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