Se gliele fai girare, chiamano

Una volta si usava la rotella. Con quei forellini così piccoli, in cui si incastravano i ditoni delle manone da vanga. Poi ci fu l'avvento del tastierino numerico ulalà. Si parla ovviamente di telefoni...

Una volta si usava la rotella. Con quei forellini così piccoli, in cui si incastravano i ditoni delle manone da vanga. Poi ci fu l’avvento del tastierino numerico ulalà. Si parla ovviamente di telefoni: nel corso del tempo se ne sono visti di tutte le forme e dimensioni, a forma di hamburger, a forma di labbra e di qualsiasi altra parte del corpo. Se di rivoluzione si è trattato, solo la forma è cambiata. A stravolgere la sostanza del cellulare ci pensa il Cryptex Concept Phone .

Chi ha visto e ancora ricorda il Codice Da Vinci avrà intuito. Per quei fortunati che non si sono imbattuti nel filmaccio, un cryptex è un puzzle a forma di cilindro formato da diversi dischi contrassegnati in superficie da numeri o lettere. Funziona un po’ come le rotelle di una qualsiasi ventiquattrore: trovata la giusta combinazione numerica il mistero sarà svelato.


Ed è proprio questo il concetto alla base del concept ideato da Marc Schömann : per comporre il numero bisogna girare ogni rotella sul numero desiderato .
Quando la chiamata viene inoltrata, un LED verde indica che è il
momento di avvicinare il cilindro all’orecchio. Una volta finita la
chiamata, basta riporre il device nella sua base cubica. Per vederlo in
uffici e abitazioni forse ci vorrà del tempo. E poi… ma chi lo compra??

[ Marc Schömann ]

[via Gadgetell ] [ YankoDesign ]

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  • Shu scrive:
    Già mi vedo...
    ... i costruttori dichiarare affidabilità 5+, 5++, 5++++++++ perché non possono andare oltre il 5. :)Poi facciamo la fine delle CF: 320x, ma per cosa?? Ditemi "n MB/sec".E ditemi "n milioni di riscritture (mrw)" (attualmente è 0,1 mrw).Bye.
  • Ugo Domperigno n scrive:
    la scheda pefretta
    la scheda pefretta non esiste. Io aggia arrobbate na scheda SD (sicuramento diccitala) ma si ce metta le foto de muglierema aroppo nun è ca cce trovo chelle de Folrinda Bolcanne. A chisto punto ancora nun arrivene.Ora ascusatemi ca s'e fatta lora del bagnetto e fado a risciacuare i pani in arno.Dolce stilnova,Ugo Domperignonne(noblezza obblicce)
  • dadada scrive:
    Domanda
    Come si rompono?Cioe', posto che io abbia un disco allo stato solido,il fatto che si stia scassando puo' essere rilevatoin hardware cosi' da poter essere segnalato all'utentedall'os oppure di botto inizio a perdere dati e uncerto punto inizia a malfunzionare il software??No perche' se siamo nella seconda ipotesi e' unainchiappettata...rischi pure di rovinarti i backupperche' se li sovrascrivi nel periodo in cui il discoperde gia' i dati e tu non te ne sei ancora accorto....Qualcuno sa dire qualcosa in proposito??
    • Io Io scrive:
      Re: Domanda
      da quel che so (prendilo con le pinze) la logica di controllo dopo un certo numero di scritture segna la cella come inutilizzabile, quindi non perdi niente.se vuoi sapere come avviene fisicamente la "rottura" (che non e' una rottura vera e propria) cerca su google floating gate
      • dadada scrive:
        Re: Domanda

        da quel che so (prendilo con le pinze) la logica
        di controllo dopo un certo numero di scritture
        segna la cella come inutilizzabile, quindi non
        perdi niente.Un numero di scritture fisse?Allora deve riallocare i dati altrove cosi' cheessi siano nuovamente scrivibili.Dunque dovrei pian piano vedere una contrazionedello spazio disponibile?Bhe'...se fosse cosi' non sarebbe male, forse anchemeglio degli hd che spesso si spaccano di botto.(E sempre che le locazioni esaurite compaianogradualmente, cosa che dipende da come sono stateusate).Comunque secondo me questa e' la questione interessantee se qualcuno ha qualche link per verificare comevanno le cose quando il disco allo stato solidoinizia a schiattare glie ne sarei grato.
        se vuoi sapere come avviene fisicamente la
        "rottura" (che non e' una rottura vera e propria)
        cerca su google floating gateNon volevo arrivare a tanto...Ciao e grazie.
    • andy61 scrive:
      Re: Domanda
      per riconoscere un errore di memoria, esistono i cosiddetti codici di parità, che sono delle ulteriori informazioni che vengono associate al tuo dato, e che non corrispondono più ad esso se il dato cambia.Se sono adeguatamente dimensionati, tali codici di parità possono consentire di recuperare il dato originale, sempre che non si sia corrotto troppo.Una volta riconosciuta la corruzione di una cella di memoria, l'hardware / firmware può decidere di marcare come inutilizzabile la cella, e di rilocarla in un'altra parte della memoria.Inoltre può essere informato il sistema operativo, che può gestire la cosa segnalandoti il problema, la quantità di memoria inutilizzabile, e la previsione di definitiva inutilizzabilità del dispositivo.
  • cicciobaldo scrive:
    BAPCO e petrolio
    Il sito linkato alla voce BAPCO si occupa di forniture e servizi inerenti i pozzi petroliferi .... che cosa c'entra con uno studio sugli HD a stato solido?
  • puntoacapo87 scrive:
    A me ricorda ....
    A me ricorda tanto la valutazione del pc in windows vista. Da 1 a 5 anche li se non ricordo male, perchè son ritornato di corsa a XP, e vista ha avuto il posto che si merita: il cassetto.Che sia proprio così, Bill detta uno standard e il mondo si adegua?
    • The_Raven scrive:
      Re: A me ricorda ....
      E' da 1 a 6. Ma dopo un anno, siamo già con PC commerciali (quindi non super pompati) che arrivano con tutte le caratteristiche a 5.9. Dev'essere logaritmico, perché da qui alla fine di Vista, qualsiasi hardware sarà in quel 0.1 mancante... :D
    • slacky scrive:
      Re: A me ricorda ....
      Vista merita il cassetto? Sei un vero signore. Io avrei minimo scritto il rogo e forse qualcosina in più tipo la tazza del c...o di casa o il contenitore dei rifiuti solidi urbani magari nel contenitore della plastica :DA parte che Windows in genere lo merita. Voglio vedere quando le persone capiranno che M$ non ha mai saputo fare i Sistemi Operativi.
  • Enjoy with Us scrive:
    Sarebbe meglio...
    Che sviluppassero Nand più longeve, così ai consumatori non ne importerebbe più una pippa!Poi difficile davvero da immaginare un solo numero che esprima da solo un dato così complesso....Scrivere questa SD per un utilizzo (da HD, da storage per dati ecc...)ha una durata prevista di X anni è troppo difficile?
    • fred scrive:
      Re: Sarebbe meglio...
      Io contavo su ram statiche e batteria tampone, mantenendo la velocita' di accesso elevata (cio' piu' lente) si risparmiano costi di produzione e consumi, inoltre fra x anni quando la batteria e' scarica basta cambiarla e formattare; il consumo delle statiche a riposo e' estremamente basso a livello della sveglia che sta sul como' e della lentezza non c'e' da preoccuparsi perche' per quanto piu' lente di quelle che circodano la cpu saranno comunque piu' veloce degli hard disk tradizionali e il tempo di accesso sara' completamente nulla.Era una soluzione gia' usata nel settore degli strumenti di misurazione e similari gia' anni fa con memoria da 16 ma anche da 256mb, il passaggio a dimensioni dell'ordine dei gb con le tecnologie attuali e la grande priduzione non dovrebbe essere piu' dispendioso.Suppongo che se non l'abbiano fatto qualche motivo ci sia.
      • Io Io scrive:
        Re: Sarebbe meglio...

        Suppongo che se non l'abbiano fatto qualche
        motivo ci
        sia.magari perche' le ram statiche costano un tantino piu' delle memorie flash?
  • Uga Ristora nte scrive:
    Duro che mi dura...
    Aiera muglierema ma cumpraje una schadina sicura diccitala pe la fotocammera cinesa ca arrobbammo non visti ncoppe na bancarell è furcella. Io ce ricetti, Cara, nu putefi arrobbare pura aqquella? Leio mi fecio: Uco, io songo persona onneste e stammattena agge arrubbate già le zuchine al mercatto. Okai, fecio io, ma è schetina dura che dura? O mi si ammoscia comme l'orcano sessualo quanto cerco ti corteggiarti malcrato le ruche incipiente? Ricette issa, no, ficurate, l'aggio prenduta che dura cento e cincuanto anni, stai purio trancuillo, tanto pettè t'abbastafeno puro sulo a tre anno consiteranto ca ormaio... E nu fernetta la frasa. Al che io ce facette. Scuza Cara, ma che stai ntentento dira? Ca io campo' sulo artri 3 anni? E leio facette vicino a me: Pure meno, Uco, pure meno. Ora mi domanto e diche, ma pozzo campa co nna mugliera accussì? E' cozza veracia napulitana, secca secca e coll a facce ra mumma di tuttancamenne senza trucco. Po è pura ironica. Ma ca me l'aggio aspusata affaro? Giusto pa sfugà o ccapitone? Assaperlo ma lo sfocafo da solo o colle transe nicceriane ca so megli'è issa e ci hanno puro qualcosa in piu' ca nu dispiace.Indifferentemente vostra,Ugo DomperignonnePecche nu disprezzanne nuie simme genta ca sape campa'!
  • Pino scrive:
    Sarebbe meglio da 0 a 100
    Pensano forse che un numero da 0 a 100 non si capisca? Secondo me sarebbe meglio!
    • Blackstorm scrive:
      Re: Sarebbe meglio da 0 a 100
      - Scritto da: Pino
      Pensano forse che un numero da 0 a 100 non si
      capisca? Secondo me sarebbe
      meglio!No, sarebbe meglio una cosa molto più semplice: dal momento che in media vengono scritti 87 Gb a settimana, basterebbe calcolare quanti "blocchi" di 87 giga possono essere scritti sull'hd, avendo così un tempo in settimane. Se non erro gli ssd supportano un tipo di scrittura che evita di riscrivere su uno spazio occupato se ne esiste uno libero e meno utilizzato, cosa che allunga parecchio la durata degli ssd. Sarebbe molto più semplice, e come tempo medio di vita sarebbe anche facilmente comprensibile: un numero di settimane (magari fornendo anche l'equivalente in mesi).
      • anni scrive:
        Re: Sarebbe meglio da 0 a 100
        Non vanno tanto a caccia di blocchi liberi quanto di quelli con minor numero di scritture. Se tra due blocchi occupati si accorgono che uno viene riscritto più spesso dell'altro, li scambiano di posto.Secondo me un numero in settimane sarebbe troppo alto e poco comprensibile, meglio 2 (anni) che 104 (settimane).Se devo scommettere due centesimi non mi aspetto però che la scala che adotteranno avrà un chiaro riferimento temporale, perché se mi dicono 3 anni e poi mi si rompe dopo 2 anni ed 11 mesi potrei fargli causa. Scriveranno invece 3 per indicare che dura più del due e meno del quattro :-) stando volutamente molto sul generico. Toccherà poi ai siti web di test stimare quanto dura più o meno un SSD valutato 3 e questo metterà i produttori al riparo da guai.
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