Sed Lex/ Dal camera-phone al pedoporno

di Daniele Minotti - Molti si sono stupiti per la denuncia piovuta sui minori che con i propri telefonini si filmavano in scene erotiche, passandoseli poi l'un l'altro. Ma la legge è chiara e per loro non c'è una via d'uscita indolore

Roma – I fatti
Livorno. Il Corriere (e non solo) ci narra che otto ragazzi, tra i 14 e i 18 anni, approfittando dell’assenza dei genitori dalle rispettive abitazioni, avrebbero pensato bene di videoriprendersi in atti di contenuto sessuale e, poi, montare i vari filmati. Consensualmente, come fanno tanti adulti che realizzano filmini amatoriali, e per una fruizione limitata al gruppo. Oggi, la tecnologia lo rende assai più facile. Non occorre andare, ad esempio, dal fotografo per farsi sviluppare la pellicola. Basta avere un banalissimo camera-phone e un computer.

I genitori di una ragazza (attrice, produttrice o entrambe le cose, non si sa) notano qualcosa di strano e, preoccupati per le risposte evasive della figlia, decidono di andare dalla Polizia. Vengono fuori i filmini. Risultato: tre minori indagati per produzione e detenzione di materiale pedopornografico.

La stampa, anche televisiva, associa la notizia a quelle, dei giorni precedenti, di pubblicazioni di clip su GoogleVideo, di fatti di violenza sessuale commessi da minori e di episodi di cd. “bullismo”. Non c’è molta pertinenza, per la verità, ma l’accostamento è, a modo suo, uno scoop in sé.
I fatti di Livorno sono ben diversi, per molti privi di gravità sostanziale (atteso che non c’è stata alcuna violenza o vizio del consenso) e, però, paradossalmente sanzionati in modo pesante. C’è perplessità, più che indignazione e condanna.

Cosa dice la legge
La produzione e la detenzione di materiali prodotti mediante l’utilizzo di minori è reato. Non c’è dubbio. Ed è pure un reato di una certa gravità, con certe conseguenze di tipo “sociale” (in parte, una “condanna a morte civile”). Lo prevedono gli artt. 600-ter e 600-quater c.p. così come riformati dalla legge 38/2006. Le ulteriori conseguenze sono state introdotte dalla medesima legge.
Contrariamente a quanto dice la stampa – e a parte gli eventuali sconti per i minorenni – la pena detentiva prevista per la produzione di materiale va dai sei ai dodici anni (art. 600-ter, comma 1, c.p.); quella per la semplice detenzione è sino a tre anni. Quindi, si tratta di pene che, al di là dei profili etici ed educativi della vicenda, sono – come si potrebbe dire, “da adulti”.

Pochi, forse, ricordano il disegno di legge C4955. Ne ho parlato, l’anno scorso, in due distinti contributi per Punto Informatico ( qui e qui ). Tra le altre cose, con quel disegno di legge si voleva introdurre un’ipotesi di non punibilità (peraltro suggerita a livello comunitario) nel caso di produttori e detentori minorenni.
Nulla di strano. Nel nostro Paese, di regola, l’età del consenso sessuale si raggiunge a quattordici anni. Da ciò consegue (dovrebbe conseguire) la non punibilità di tutto quanto il minore faccia, di carattere sessuale, sulla scorta di tale capacità..

Dopo qualche perfezionamento, però, la norma è sparita e il disegno di legge è diventato la legge 38/2006 . Quella, in buona sostanza, che ha inasprito parecchio il trattamento penale in tema di pedofilia e pedopornografia ed ha introdotto la punibilità per la pedopornografia “virtuale”.

Qualche mia breve riflessione
Fare il giudice non è un mestiere facile. Uno dei motivi, a parte i miei limiti, per cui ho deciso di non provarci.
Se i fatti si sono svolti come ci riferisce la cronaca, dubito che i ragazzi indagati possano essere, un domani, assolti pienamente. La legge non lo consente. Certo, il rito penale dei minori prevede vie d’uscita abbastanza indolori (ad esempio, irrilevanza del fatto e messa alla prova), ma non è mai una passeggiata.

La perdurante punibilità di certi fatti discende, probabilmente, dalla considerazione che, comunque, il materiale pedopornografico alimenta un mercato e scatena pulsioni criminali. Lo dimostra la previsione di una sanzione per la pedopornografia virtuale.

Il fatto è che se i materiali rimangono nella disponibilità del minore, questo pericolo non sussiste, è evidente.

Al di là di quello che possiamo pensare della vicenda, di quale possa essere l’età minima “giusta” per il sesso, mi sembra che il nostro ordinamento manifesti l’ennesima contraddizione, l’ennesimo tabù a proposito di un argomento del quale, al di là delle sanzioni, non si vuole parlare veramente, anche quando riguarda la sessualità propria degli adolescenti.

Avv. Daniele Minotti
www.studiominotti.it
www.minotti.net

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  • Anonimo scrive:
    Avete visto il blog ?
    ... le due foto a braccia aperte che vi accolgono ?Con le farfalle che volano sotto le ascelle ?Sembra il sito di un produttore di deodoranti.BOH
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: Avete visto il blog ?
      Beh, le immagini possono avere un valore diverso dipendentemente dal contesto.Quella che a noi sembra una cosa buffa può significare cose molto diverse (come il diritto ad esprimere il proprio dissenso senza dover temere l'arresto, ad esempio) in paesi (ancora) meno democratici del nostro :)
  • Anonimo scrive:
    Un'altro amico fratellanza mussulmana!
    Non fraintendetemi, sono contro ogni forma di censura e mi dispiace ogni volta leggere questi articolo.Tuttavia ci ritroviamo come nel precendente caso dinnanzi ad un'altro simpatizzante della fratellanza mussulmana.Volete sapere che ne pensano molti egiziani della fratellanza mussulmana?Eccovi un bella vignetta : http://photos1.blogger.com/blogger/1961/1629/1600/Cairo_Freeze%204ai.jpgNotare come vengono rapprensentati con la tipica macchia sulla fronte raggrumo di sangue classico di chi prega molte volte al giorno appoggiando al testa al suolo e con lo sciabolone...Consiglio inoltre il Blog CairoFreeze.http://cairofreeze.blogspot.com/Spero non censurino questo messaggio!Buonanotte!
    • Anonimo scrive:
      Re: Un'altro amico fratellanza mussulman
      Ma chi vuoi che ti fraintenda? Sei solo un ignorante che scrive "mussulmano" con due S e, cosa ben più grave, "un'altro" con l'apostrofo. Che Mubarak è un feroce dittatore è cosa nota a tutti, eccetto a te ed ai tuoi camerati (Bush, Blair & Berlusconi) che continuano a definirlo "amico"... Ipocriti.P.S. Lascio invariato il subject anche se è scorretto: legge della netiquette.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un'altro amico fratellanza mussulman
        - Scritto da:
        Ma chi vuoi che ti fraintenda? Sei solo un
        ignorante che scrive "mussulmano" con due S e,
        cosa ben più grave, "un'altro" con l'apostrofo.


        Che Mubarak è un feroce dittatore è cosa "sia" un feroce ecc...Burp
      • painlord2k scrive:
        Re: Un'altro amico fratellanza mussulman
        - Scritto da:
        Che Mubarak è un feroce dittatore è cosa nota a
        tutti, eccetto a te ed ai tuoi camerati (Bush,
        Blair & Berlusconi) che continuano a definirlo
        "amico"...
        Ipocriti. Mi pare che in questi giorni un "prode" politico italiano sia in Egitto a far da rappresentante per gli industriali e a invitare nuovi immigrati.Ha detto qualche cosa sulla libertà e i diritti umani?E di quel suo alleato al governo (Diliberto), che va a visitare Hezbollah e lo definisce un "partito legale e quasi normale"?Ma che ci fa un partito "legale e quasi normale" con 20.000 missili?Ci ammazza i ministri che non gli piacciono e gli ebrei?
        P.S. Lascio invariato il subject anche se è
        scorretto: legge della
        netiquette.No, ce ne sono parecchi di amici della FM
        • Anonimo scrive:
          Re: Un'altro amico fratellanza mussulman
          Bravo, ottima osservazione. Vai a dirglielo a Prodi che Mubarak è un dittatore... Che poi sia andato a pigliare "immigrati" è solo una tua immaginazione. Che vuoi che facciano, degli italiani, a Sharm El Sheikh gli egiziani. Poco business, tanto inquinamento. Una colonia di Alpitour, Costa Crociere, ecc...Si fa quel che si può e si cerca di essere pragmatici. Non come berluska di cui troverai qualche dichiarazione più sotto.Hizbullah è formazione militare e politica, ed è la diretta conseguenza dell'invasione israeliana del'82. Se Hizbullah va smantellata, vanno smatellate anche gli avamposti israeliani in Libano, ditrutte le 250 testate atomiche israeliane e quelle - in realtà, che devono ancora nascere - iraniane. (se vuoi essere contento)Cmq, il fenomeno della censura in Egitto è realtà da più di vent'anni. Sembra Cuba prima della rivoluzione... Io, sinceramente, me lo auguro :-)Berlusca riferendosi a Mubarak:http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=38054"grazie alla sua mediazione e saggezza"''L'incontro e' andato bene. Mubarak e' una persona che conosce molto la situazione mediorientale e mi ha dato buoni consigli''Basta che vada su usenet, la rete ne è pienahttp://img.rtvslo.si/upload/Svet/mubarak_berlusconi_rim_show.jpgkymyk
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