Sei ubriaco? L'auto non parte

Un inventore americano brevetta un microetilometro da posizionare sul volante, collegato al sistema d'avviamento del motore. Se le mani del guidatore trasudano alcool, l'auto non parte


Fort Lauderdale (USA) – Dopo l’ etilometro sul cellulare , ecco un altro sistema che aiuta a tenere tenere sotto controllo il proprio… gomito.

Arriva dagli Stati Uniti ed è presentata come “la soluzione definitiva” ai danni causati dalla guida in stato d’ebbrezza. Così ne parla infatti Dennis Bellehumeur, l’inventore dell’innovativo sensore salvavita che promette di raffreddare le bollenti nottate del fine settimana tragicamente note per l’elevatissimo numero di incidenti stradali.

Si tratta di un rivestimento speciale applicato al volante dell’automezzo: a contatto con le mani del conducente, un microetilometro stabilisce se bloccare oppure fare avviare la vettura. Ubriaco? Luce rossa, la macchina non parte. Sobrio? Si può tornare a casa. In questo modo i guidatori dal bicchiere facile potranno stare tranquilli, evitando di rischiare la vita.

Il prezzo del sistema si aggira attorno ai 600 euro . “Un giorno, mi piacerebbe sentirmi chiamare per dire che qualcuno si è salvato grazie alla mia invenzione”, confida l’inventore. Tuttavia, appare difficile che questo etilometro salvavita possa diventare uno standard accettato dall’industria automobilistica mondiale.

Rimane comunque un ottimo metodo per evitare tragedie: perché spesso, dopo una notte di baldoria, la sconsideratezza può giocare brutti scherzi. Proprio come ricorda Bellehumeur, che molti anni fa dovette precipitarsi in ospedale per assistere il figlio coinvolto in un incidente automobilistico: tutto per colpa di qualche birra di troppo.

Tommaso Lombardi

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    7000 euro?
    Non riesco a capire lo scopo di questa iniziativa.Che business innovativo si finanzia nel 2005 con 7000 euro?Dovrebbero dare un milione o 500 mila euro.Forse sono strano io...
    • Anonimo scrive:
      Re: 7000 euro?
      - Scritto da: Anonimo
      Non riesco a capire lo scopo di questa iniziativa.
      Che business innovativo si finanzia nel 2005 con
      7000 euro?
      Dovrebbero dare un milione o 500 mila euro.
      Forse sono strano io...Sei strano tu: in Italia si pagano bene solo i manager tipo i 300.000.000 di lire annui di incentivo della riforma Bindi per i manager ASL che risparmiano di più, anche a costo di farlo sulla pelle dei cittadini.
  • Anonimo scrive:
    E' inutile...
    ... che facciano 'sta caccia grossa: finché gli enti pubblici daranno paghe eccessive a usceri fannulloni e alti dirigenti tromboni e mangiaufo e pagheranno male docenti, ricercatori e dottorandi e finché la nostra industria gretta, retrograda e provinciale appiattirà verso il basso gli stipendi di tecnici e ingegneri con quel fetido obbrobrio veterosindacalista che è il contratto metalmeccanici, chi può andrà all'estero.E il discorso vale anche e soprattutto per la grande industria, che ha solo la mano che piglia, la FIAT per prima.Mi ricordo che sulla Uno D mi è cascato tre volte il motore, avevano lasciato i supporti alla scocca progettati per il peso del benzina, ma la FIAT non mi ha rimborsato una lira. D'altra parte, se fossi stato un ingegnere neoassunto FIAT, che a quel tempo aveva una paga da bidello, gli avrei fatto il lavoro che poteva fargli un bidello, che cavolo pretendono per quattro castagne sbavussate?
  • Anonimo scrive:
    Serve ?
    Se un'idea è davvero buona, si vende da sola.Non ha bisogno di queste iniziative, sbaglio ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Serve ?
      Per vendere un idea, non basta che sia buona,deve essere anche credibile chi la propone.Se ti presenti come smanettone cantinaro neolaureato la tua idea verrà molto probabilmente ignorata da qualunque ditta cui vuoi venderla prima ancora che tu riesca a parlare con il personale della ditta che sarebbe in grado di valutarne la bontà. Poter dire che è stata già esaminata e ritenuta valida dal politecnico di milano fa la differenza fra essere lo smanettone che prende 1000 euro al mese perchè lo fanno giocare con la sua idea o essere il professionista che vende a 100.000 euro una soluzione su cui una grossa e autorevole istituzione ha espresso un parere favorevole. Conta che le prime persone che devi convincere saranno le banche cui chiederai i finanziamenti... e loro ne capiscono poco di tecnologia, e molto di statistiche riguardo come va oggi la "new economy"
  • Anonimo scrive:
    conferenze banda larga + evento simile
    http://www.broadbandweek.it/it/index.phpe http://www.broadbandweek.it/it/index.php?option=com_content&task=view&id=24&Itemid=52&ParentItemid=48Ciao
  • Anonimo scrive:
    ...è il solito magna magna
    2 anni fà ho presentato un business plan a questi tizi e dopo una recensione (negativa) il mio progetto è stato scartato... peccato, perchè nella recensione parlava di tecnologie e servizi che non erano assolutamente contemplati nel mio progetto; posso solo dire che si trattava di un progetto di secure networking tutto basato via web, mi hanno risposto che non erano interessati alla produzione di software (?)...insomma come alta tecnologia passò una cosa tipo di ordina stampe via web e consegna a casa, bè e poi ci lamentiamo che siamo nel terzo mondo dell'informatica... dulcis in fundo, ci sono o ai tempi vi erano, dei pischelli mezzi ingegneri che vagliavano i business plan... auguri
    • Anonimo scrive:
      Re: ...è il solito magna magna
      - Scritto da: Anonimo
      2 anni fà ho presentato un business plan a questi
      tizi e dopo una recensione (negativa) il mio
      progetto è stato scartato... peccato, perchè
      nella recensione parlava di tecnologie e servizi
      che non erano assolutamente contemplati nel mio
      progetto; posso solo dire che si trattava di un
      progetto di secure networking tutto basato via
      web, mi hanno risposto che non erano interessati
      alla produzione di software (?)...insomma come
      alta tecnologia passò una cosa tipo di ordina
      stampe via web e consegna a casa, bè e poi ci
      lamentiamo che siamo nel terzo mondo
      dell'informatica... dulcis in fundo, ci sono o ai
      tempi vi erano, dei pischelli mezzi ingegneri che
      vagliavano i business plan... auguriGrazie per il suggerimento, ero quasi interessato.Comunque non e' una brutta iniziativa: dai un paio di migliaia di euro ad uno studente con una buona idea e subito dopo l'azienda del professore la realizza.....Facciamo i nomi? Sono sempre i soliti noti, vero?
    • Anonimo scrive:
      Re: ...è il solito magna magna

      progetto di secure networking tutto basato via
      web, mi hanno risposto che non erano interessati
      alla produzione di software (?)Humm secure networking e web sono due termini in antitesi. :DGli ingegneri non sanno cosa sia il software ne sono interessati a saperlo ed e' meglio che non lo sappiano.
      ...insomma come
      alta tecnologia passò una cosa tipo di ordina
      stampe via web e consegna a casa, bè e poi ci
      lamentiamo che siamo nel terzo mondoSi si ho seguito queste cup che premiano idee innovative come il mouse wireless con tecnologia ottica, ho pensato subito che era un'ottima idea innovativa anche perche' ne stavo utilizzando uno da un paio d'anni :(
      dell'informatica... dulcis in fundo, ci sono o ai
      tempi vi erano, dei pischelli mezzi ingegneri che
      vagliavano i business plan... auguriSi perche' possono poi scrivere nei curriculum di averne visti di "veri" :D
  • Anonimo scrive:
    Milano arriva quarta alla startcup
    Strano non citare che di startcup in Italia se ne parla almeno dal 2000, solo non succede a Milano e...http://www.startcup.com/
  • Anonimo scrive:
    Vorrei informazioni
    Qualcuno mi sa dare qualche link per sapere come si deve stendere un progetto?
  • Anonimo scrive:
    Ma non dovrebbe essere l'università ...
    ... ad insegnare come realizzare progetti, anzichè premiare chi li ha già ideati?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non dovrebbe essere l'università
      Mai saputo che l'università avesse quel ruolo... pensavo fosse solo un posto in cui ti insegnavano un pò di cose tutte accomunate in un settore specifico e che ti dessero una formazione mentale più consona ai tipi di lavori che andrai a fare.....forse gli ing. gestionali o studenti usciti da facoltà di economia sono super espertoni su come metter giù le basi per un progetto, infatti mi sembra che questa competizione abbia un bacino di utenza ben specifico.Domanda: perchè viene citato solo il Politecnico di Milano e non anche le altre 14 università che pare abbiano fatto una scelta molto simile?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non dovrebbe essere l'università

        Mai saputo che l'università avesse quel ruolo...
        pensavo fosse solo un posto in cui ti insegnavano
        un pò di cose tutte accomunate in un settore
        specifico e che ti dessero una formazione mentale
        più consona ai tipi di lavori che andrai a
        fare.....Queste cose ti vengono insegnate da persone che non hanno mai lavorato in quel settore poiche' non sono mai uscite dall'universita.
        forse gli ing. gestionali o studenti usciti da
        facoltà di economia sono super espertoni su come
        metter giù le basi per un progetto,Non ci contare :(
        Domanda: perchè viene citato solo il Politecnico
        di Milano e non anche le altre 14 università che
        pare abbiano fatto una scelta molto simile?Forse li spingeranno idee meno ovvie?
    • KerNivore scrive:
      Re: Ma non dovrebbe essere l'università
      - Scritto da: Anonimo
      ... ad insegnare come realizzare progetti,
      anzichè premiare chi li ha già ideati?L'universita' ti da degli strumenti per poter realizzare i progetti, ma le buone idee ce le devi mettere di testa tua !La creativita' non si insegna !
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non dovrebbe essere l'università

        L'universita' ti da degli strumenti per poter
        realizzare i progetti, ma le buone idee ce le
        devi mettere di testa tua !

        La creativita' non si insegna !Ma si puo' comprare
Chiudi i commenti