Shein: indagine UE per la vendita di prodotti illegali

Shein: indagine UE per la vendita di prodotti illegali

L'indagine della Commissione UE verificherà la violazione del DSA con design che crea dipendenza, sistema dei suggerimenti e prodotti illegali.
Shein: indagine UE per la vendita di prodotti illegali
L'indagine della Commissione UE verificherà la violazione del DSA con design che crea dipendenza, sistema dei suggerimenti e prodotti illegali.

Dopo tre richieste di informazioni, la Commissione europea ha avviato un’indagine formale nei confronti di Shein sulla base del Digital Services Act (DSA). Il procedimento riguarda tre possibili violazioni: design che crea dipendenza, mancanza di trasparenza con l’algoritmo dei suggerimenti e soprattutto vendita di prodotti illegali, tra cui bambole sessuali che raffigurano minori.

Shein non rispetta la legge europea?

L’indagine è stata avviata dalla Commissione europea dopo aver esaminato le risposte pervenute alle tre richieste di informazioni e i feedback inviati da terze parti. La prima richiesta di informazioni del 28 giugno 2024 riguardava il meccanismo di segnalazione dei prodotti illegali, l’interfaccia del sito (dark pattern), la protezione dei minori, la trasparenza del sistema dei suggerimenti e la tracciabilità dei venditori.

La seconda richiesta di informazioni del 6 febbraio 2025 riguardava ancora i prodotti illegali e la trasparenza del sistema dei suggerimenti, oltre all’accesso ai dati da parte dei ricercatori, la protezione dei dati personali e i rischi per consumatori, salute pubblica e benessere degli utenti.

La terza e ultima richiesta di informazioni del 26 novembre 2025 era relativa alla vendita di prodotti illegali, in particolare bambole sessuali con aspetto infantile e armi. L’indagine avviata oggi riguarda quindi tre aspetti:

  • I sistemi usati da Shein per limitare la vendita di prodotti illegali, compresi quelli che potrebbero costituire materiale pedopornografico, come le bambole sessuali a forma di bambino
  • I rischi connessi al design che crea dipendenza, tra cui l’assegnazione di punti o premi. Le funzionalità che creano dipendenza potrebbero avere un impatto negativo sul benessere degli utenti e sulla protezione dei consumatori online
  • La trasparenza del sistema dei suggerimenti usati per proporre contenuti e prodotti agli utenti. Shein deve divulgare i principali parametri utilizzati e fornire agli utenti almeno un’opzione facilmente accessibile che non sia basata sulla profilazione

Il procedimento non ha scadenza. La durata dipende da vari fattori, tra cui la complessità del caso e il livello di collaborazione da parte di Shein. L’indagine è complementare a quella avviata dalla Consumer Protection Cooperation (CPC) Network e distinta da quella avviata in Francia.

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Pubblicato il
17 feb 2026
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