Si fa allarmismo sul Trusted Computing?

Un lettore, laureando in Ingegneria Informatica, sostiene che non tutto il male viene per nuocere e che bisogna avere fiducia negli ingegneri. Segue il commento di Alessandro Bottoni


Roma – Cara redazione di Punto Informatico, leggo regolarmente i vostri articoli sul Trusted Computing perché sono molto interessato alla faccenda in qualità di laureando in Ingegneria Informatica. Ho avuto modo di leggere le diverse opinioni dei commentatori che si schierano contro e a favore del “Calcolo Fidato”. Ho avuto modo di discutere con docenti universitari di quella che potrà essere l’evoluzione dell’Information and Communication Technology a fronte di questa “rivoluzionaria” introduzione.

Premesso che già da qualche anno pensavo all’uso di un “coprocessore crittografico” nei grandi server per agevolare le comunicazioni criptate (pensiamo ad SSL quando usiamo la nostra carta di credito online), pare che un dispositivo come il Fritz Chip possa servire a scopi simili. Ma andiamo per ordine…

Si è parlato molto male del TC, e qui, come in un mio articolo pubblicato su La Gazzetta del Pirata, una via di mezzo tra un forum e una webzine, mi schiero in una posizione “intermedia” nei confronti di questa tecnologia.
Per prima cosa sono assolutamente contro qualsiasi tipo di allarmismo: circola in rete un file che invita a boicottare Palladium. Nel testo si immagina una conversazione tra un utente inesperto ed uno esperto. Il primo non riesce ad ascoltare i propri MP3 memorizzati su disco rigido. Ecco la risposta al telefono dell’utente esperto:

“Caro amico mio, hai fatto 2 grossi errori, ed ora non c’è più nulla da fare: sei in PALLADIUM. Il primo errore è stato comperare un Computer Palladium con il “Pentium D”; il secondo è stato comperare un Sistema Operativo Palladium “Windows View”. Mi spiace dirtelo, ma tutti i File Mp3 del Disco Fisso esterno non è che non te li vede, ma te li ha cancellati Palladium, per sempre, ed il DVD non funziona perchè è copiato e Palladium non permette di vedere cose copiate, ed il Sito di Emule non ha problemi, è Palladium che non ti permette di collegarti a quei siti quindi neanche al sito di WinMX puoi più collegarti… mi dispiace, dovresti buttare via tutto e cambiare totalmente tipo di Computer e Sistema Operativo e prendere tutto non Palladium…”

Giudico più che assurda una cosa simile: un sistema che cancella indistintamente i file MP3 o DivX dal disco “ritenendoli” illegali. MSN Messenger attualmente dispone di questa, per così dire, protezione, ma effettua la cancellazione recuperabile – tramite un comune programma di recovery – solo nel PC del destinatario. Immaginate un musicista amatoriale che commette lo sbaglio di codificare i suoi brani in MP3? Io immagino il risarcimento di danni morali e intellettuali che potrebbe chiedere a Microsoft se Vista gli cancella tutti gli MP3.

Ma sorvoliamo questo aspetto. Ciò che mi ha spinto a scrivere questa lettera è stata la lettura dell’articolo “Addormentare la belva”. Parliamo ora di Endorsement Key e Remote Attestation.
Sono convinto che nei sistemi TC debba esistere un sistema (collegamento cavi, istruzioni assembly o cose simili) che permetta di sovrascrivere le chiavi. Questo perchè esse vengono caricate dalla casa madre in qualche modo… Eppure non mi trovo tanto d’accordo su quanto detto circa la possibilità di mentire a chi vuole conoscere la nostra configurazione hardware. Vediamo attentamente perché.

Esistono settori in cui funzionalità avanzate di autenticazione sono necessarie e utili. Parlo di settore Militare, Pubblica Amministrazione e Bancario. Pensiamo agli uffici comunali, o al comando di Polizia all’angolo della strada, o alla nostra banca dove abbiamo la possibilità di effettuare transazioni online. In tutti questi casi è necessario stabilire con certezza chi sta facendo cosa, e impedire che utenti non autorizzati effettuino operazioni… non autorizzate.

Gli uffici del nostro Comune potrebbero applicare la seguente strategia: avere macchine con la medesima configurazione hardware e software, e fare in modo che ad ogni transazione tra calcolatori in rete ognuno verifichi che l’altro rispetti la configurazione hardware standard e le sue Endorsement Keys siano approvate da un server centrale interno alla rete, del quale si deve altrettanto approvare la configurazione hardware e software.

Pensiamo ora alle banche. In Italia il phishing è sempre più diffuso. Cosa accadrebbe se il nostro browser ci avvertisse dell’autenticità o meno del server e allo stesso tempo il server, su nostra richiesta preventiva, blocchi i tentativi di connessioni da postazioni non riconosciute? Avremmo a disposizione una serie di garanzie anche a livello assicurativo per le nostre transazioni bancarie.

In questi scenari diventa palese come una tecnologia come TC sia una miniera d’oro in termini di sicurezza per l’utente stesso. Il problema, ahimè, subentra quando ci sono di mezzo sistemi DRM e anticopia.

Le industrie investono attualmente miliardi nel tentativo, ahimè vano, di difendere la, dopotutto legittima, proprietà intellettuale. Il problema che subentra è l’eccesso di tutela. Di rootkit ne abbiamo parlato tutti, e adesso si parla di dispositivi autorizzati.


In verità il punto che voglio affrontare in questa sede è quello della fattibilità. Come fa un CD audio a rifiutarsi di essere riprodotto su un lettore non-trusted? Il CD è solo una memoria che contiene dati, non un sistema con processore che può rilasciare dati su richiesta, al contrario di dispositivi USB, SD-like ecc. Lo standard CD-Audio è di pubblico dominio, e i CD-Audio, se vogliono essere chiamati tali, devono sottostare alle specifiche Redbook. Se pure volessimo creare uno standard CD-Audio 2.0 crittografato, mi dite come è possibile fare in modo che questo, una volta riprodotto su un lettore, si blocchi sugli altri? In teoria il lettore inciderebbe la propria Endorsement Key pubblica, così che gli altri si rifiutino da sé di leggere il CD? Ma qui viene subito la contraddizione perché non c’è bisogno di un hacker per costruire e commercializzare lettori che, in base al nuovo standard, continuino a leggere i CD-Audio.

Per i DVD non ritengo altrettanto fattibile una protezione basata sul Fritz Chip nei lettori domestici.

In primis il passaggio da un giorno all’altro a questo standard obbligherebbe tutti noi a buttare e sostituire i lettori DVD casalinghi. Ammesso che si possa fare, o meglio ammesso che il pubblico lo accetti, come la mettiamo con i DVD non protetti?
Attualmente i DVD-Video sono protetti da CSS, Content Scrambling System, basato sulla crittografia dei settori del DVD. L’algoritmo è stato spezzato grazie al Reverse Engineering di un software per la riproduzione, che contiene il DeCSS necessario a leggere il DVD. Una volta violato il CSS, è possibile tranquillamente copiarlo come non-protetto.

Adesso qualcuno risponda a questa domanda molto semplice: come farà un lettore-trusted a dire che un DVD è il filmato del mio compleanno e un altro è una copia di Matrix Reloaded comprata dal vucumprà di fiducia? In teoria dovrebbe bloccare il contenuto non protetto. E mi dite con che diritto? Come può un lettore che porta il marchio DVD-Video nel celebre logo violare palesemente uno standard? Come si fa a dire al pubblico “Ti sto vendendo un lettore che ti farà buttare nel cestino tutti i DVD dei tuoi compleanni e cerimonie”?

Questo però mi porta a pensare che al limite queste protezioni saranno applicate agli HD-DVD e ai BluRay. In questo caso, però, non potranno essere commercializzate telecamere con registratore HD-DVD/BluRay in quanto non potranno proteggere il contenuto, visto che se lo faranno sarà un giochetto da ragazzi creare false protezioni e tornare a capo. Credo che con queste mie affermazioni il mondo del trusted-DRM sia crollato per metà.

L’altra metà è Internet. Sono d’accordo che i sistemi DRM basati sul Fritz Chip, sulle Endorsement Keys e sul Closed Source impediranno la copia non autorizzata dei contenuti scaricati da Internet. Anche a questa situazione ho una risposta: la gente smetterà automaticamente di acquistare da Internet. Il mio non è un proclama alla pirateria, ma, oggettivamente parlando, anche con i sistemi TC, posto che nessun S.O. cancellerà arbitrariamente file, sarà possibile:
– Ascoltare MP3, non prevedendo lo standard un sistema DRM
– Guardare film catturati al cinema con la telecamera
– Guardare Rip di DVD o da TV

Se Windows Vista decidesse di cancellare file arbitrariamente, questa sarà l’occasione per il downgrade al caro vecchio XP, per il quale magari usciranno di driver per il Fritz Chip.

Vorrei ricordare comunque che il Fritz Chip non è in grado da solo di decidere. Il Fritz Chip non può stabilire da solo se ci sono (e quali sono) file MP3 su disco. Per accedere ai file del disco c’è bisogno di un file system, che in migliaia e migliaia di istruzioni assembly implementa le necessarie istruzioni per manovrare il disco. Ancora, il file system ha accesso esclusivo al disco. Se il processore, dall’alto della sua Modalità Supervisore (o Kernel Mode) non potrà materialmente interagire col disco senza mandare in crash il sistema.


Giusto due paroline sulla Modalità Supervisore, visto che l’ho nominata. Ormai è risaputo che Windows Vista non supporterà driver non firmati: questa politica farà in modo che un utente (o un rootkit, a meno che Microsoft non ci metta lo zampino) possa inviare istruzioni assembly arbitrarie al processore e manomettere aree di memoria e periferiche senza passare prima per l’approvazione del kernel del sistema. In quest’ottica si rientra nel discorso dell’utente che può avere o meno pieno controllo della propria macchina.
Non c’entra più nulla TC, ma è solo il software a deciderlo, e TC lo aiuterà soltanto.

Una delle mie teorie e che prima o poi ci sarà una modalità del processore al di sopra della Kernel Mode, una vera e propria Trusted Mode dove per entrarvi serve software-trusted, altrimenti qualche istruzione assembly risulterà bloccata. Ma non voglio entrare troppo nella parte tecnica altrimenti i lettori meno esperti non capirebbero.

Entriamo nel discorso Remote Attestation un po’ più nel dettaglio. Premetto che la Remote Attestation è una funzionalità realizzabile già attualmente senza bisogno di Fritz Chip e simili, e di cui un esempio si trova nella verifica del software autentico di Windows Update.

Ho letto con interesse l’intero articolo e vorrei chiarire una cosa: la Remote Attestation è attivabile solo via software. Il server invia attraverso la Rete una richiesta di verifica, il client la interpreta e a quel punto si interfaccia con il sistema per chiedere l’esecuzione della procedura, che va necessariamente eseguita in Kernel Mode, ovvero con lo sblocco di tutti i codici assemblativi, e cioè a opera del kernel del S.O.

Non starà al Fritz Chip ma al S.O. difenderci da Attestation non autorizzate, ad esempio esigendo l’autorizzazione di un superutente (Administrator in Windows, root in UNIX) mediante password. Starà quindi a Microsoft fare in modo che tutte le richieste di attestazione vengano vagliate dall’utente. Se non dovesse essere così, ecco un nuovo motivo per non scegliere Windows Vista.

Sono convinto che in Linux ci comparirà una simpatica finestra di “sudo” (il comando per eseguire azioni come root) a chiederci la password e non ci saranno brutti scherzetti.

Il problema sta comunque sulle menzogne. Non mi trovo assolutamente d’accordo su quanto proposto. Non ritengo sia giusto offrire la possibilità di mentire sulla propria configurazione hardware e software. Spesso infatti nascerebbe l’esigenza di applicare un contratto software. In Italia le false dichiarazioni sono un reato. Evitiamo di dare all’utente la possibilità di farle. Meglio invece dargli il diritto di tacere, anche se ciò dovesse comportare l’impossibilità di accedere a un servizio, a patto che tale servizio non sia “indispensabile” (es. accedere a Internet, inviare posta).

Tuttavia l’invito all’attenzione resta, dal momento che un programma come le famigerate barre di Internet Explorer (spesso portatrici di spyware) potrebbe, se eseguito con privilegi amministrativi, tentare di eseguire Attestation per chiunque gliele chieda. Qui il problema sta sul Closed Source e non è colpa del Fritz Chip.

L’ultimo aspetto della Remote Attestation è la possibilità di aprire file con un unico programma. La mia risposta è semplice: se una software house intende far sì che i file prodotti da un suo programma (testi, immagini ecc.) siano leggibili solo da esso, che usi formati proprietari, e non formati come PDF, JPEG ecc. di cui le specifiche sono pubbliche. Al limite si crittografa il file con una chiave interna al programma, ma dire “Impossibile installare Macromedia Fireworks perchè è già installato Adobe Photoshop” equivale a violare la libera concorrenza, e questo è il reato di concorrenza sleale!


Prima di concludere vorrei tornare a parlare dell’olocausto informatico continuamente citato dai contestatori del TC.
Un mondo in cui il software viene completamente bloccato se non è trusted (ivi compresi i sistemi operativi Open Source) costringerebbe noi ingegneri a buttare nel cestino le nostre lauree, perchè vi saranno solo due o tre aziende produttrici di software iscritte al TCG. E credete che noi saremo mai disposti ad accettare questo?

Un mondo in cui pochi sanno tutto di tutti e nessun comune mortale sa niente di nessuno ci porta al capolavoro letterario di G. Orwell, 1984. Pensate che sia possibile un mondo simile? Io credo di no, perché nessuna dittatura non voluta dal popolo è mai durata. Il Partito Fascista, per farvi un esempio di dittatura, è caduto solo con la guerra perchè tanti e tanti erano i suoi sostenitori. E magari molti di noi hanno un nonno o uno zio anziano che, al tempo, aveva la tessera… Qui le carte in tavola sono completamente diverse: dalle violazioni sulla privacy gli unici a guadagnare sono gli azionisti delle poche aziende del TCG contro i 2 miliardi e passa di utenti al mondo. Chi vincerà la sfida? Loro? Io non credo.

Veniamo allora alle conclusioni, visto che il KMail con cui sto scrivendo questa mail sta per fondere.
Il mio è un invito a non precipitare nell’allarmismo come sta accadendo per l’aviaria. Sappiate tutti che c’è un mondo, quello degli ingegneri dell’hardware e del software, che se non è dalla parte loro è dalla parte vostra. E l’unico modo per essere dalla parte loro è possedere loro azioni o essere nel loro Consiglio di Amministrazione.

Noi ingegneri difenderemo la vostra privacy perché di mezzo c’è anche la nostra. Essere contro le malefatte del TC non significa essere a favore della pirateria, anche perché ho già spiegato come gli effetti potranno essere minimi (peraltro l’attuale DRM di Windows Media Player è più che sufficiente per le esigenze).

In verità, prima ci accusano di essere illegali, poi loro, nei modi più disparati, violano leggi sulla privacy e sulla concorrenza ben definite. Da un lato li giustifico, perchè negli USA le leggi non sono severe come in Italia. Lo spam è in certe forme legalizzato, e le aziende godono di diritti nettamente superiori a quelli dei consumatori.

Qui in Italia stiamo tranquilli, fidatevi!

Nella speranza di aver contribuito a tamponare allarmismi ingiustificati invio i miei saluti,
Antonio A.

Gentile Antonio,
grazie per la tua lunga lettera che, al di là delle opinioni e degli auspici, senza dubbio rinnova ulteriormente il dibattito sul Trusted Computing, argomento di cui ci si tende ad occupare soltanto in sedi ristrette e del quale il pubblico è poco e, appunto, male informato.
La redazione ha girato ad Alessandro Bottoni, titolare su Punto Informatico della rubrica Untrusted , le tue considerazioni. Qui sotto il suo commento.
A presto, la Redazione

“Quando nel 1987 MC Microcomputer cominciò ad occuparsi del Diritto di Levi, venne immediatamente tacciato di allarmismo gratuito da parte di molti lettori. Molti dei commenti che ho letto a quel tempo contenevano praticamente gli stessi concetti che sono presenti in questa tua lettera, così come in molti dei commenti che appaiono a margine dei miei articoli su Punto Informatico. Nonostante questo, noi tutti oggi paghiamo fior di euro in Diritti di Levi alle industrie americane dell’entertainement attraverso la beneamata SIAE. Paghiamo e stiamo zitti.

Il Diritto di Levi, oggi “equo compenso”, lo ricordo per gli assenti ed i distratti, è quella “piccola” tassa (fino al 33% del prezzo di vendita) sui supporti vergini e sui masterizzatori che noi tutti paghiamo come “compensazione” alla SIAE (e quindi anche alla RIAA piuttosto che alla MPAA) perché questi oggetti potrebbero essere utilizzati per effettuare una copia privata di un film o di un album musicale, anche se magari si utilizzano per tutt’altro scopo.

Se si proponesse l’uso del Trusted Computing solo negli ambienti che effettivamente lo richiedono, come il settore militare e bancario, non staremmo neanche qui a discuterne. Sarebbe un uso del tutto logico e legittimo di questa tecnologia.

Se si fossero occupati, per tempo e nel modo dovuto, del Trusted Computing i professionisti del settore, non starei sicuramente qui ad occuparmene io. Mi sentirei perfettamente al sicuro dietro le spalle di questo ipotetico esercito di security manager, uniti nella difesa dei miei e dei tuoi diritti digitali.

Il problema è che questa tecnologia la si vuole imporre a tutti, compresa mia zia ottantenne, e che gran parte dei cosiddetti professionisti non si preoccupa affatto di dire alla gente comune cosa comporta realmente la sua diffusione sul mercato. Se avvertire la gente della tegola in arrivo è fare dell’allarmismo, allora sono un allarmista.

Alessandro Bottoni

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  • Anonimo scrive:
    L'IMPORTANTE SONO I SORGENTI
    Integrated Stack for Linux e Integrated File and Print Server sono i prodotti in questione quindi noi della comunità open source pretenderemmo i sorgenti previo boicottaggio ai prodotti di tutte le società tecnologiche del mondo intero
    • Anonimo scrive:
      Re: L'IMPORTANTE SONO I SORGENTI
      - Scritto da: Anonimo
      Integrated Stack for Linux e Integrated File and
      Print Server sono i prodotti in questione quindi
      noi della comunità open source pretenderemmo i
      sorgenti previo boicottaggio ai prodotti di tutte
      le società tecnologiche del mondo interoEcco bravo, boicotta, comincia con non postare piu' in questo forum borghese, capitalista e che non rilascia i sorgenti del forum stesso.
  • Trin scrive:
    Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO
    bellina davvero :Dma come finisce? :)
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO
      finisce che il pinguino si risveglia e caccia lo stregone nel posto che merita, tra MULTE DELLA COMUNITA' EUROPEA e TRA GOVERNI CHE CONTINUANO AD ABBRACCIARE IL SOFTWARE LIBERO (linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: I TRE PORCELLINI
    - Scritto da: Anonimo
    All'atto pratico questi signori ci devono
    spiegare perché da un paio d'anni a questa parte
    MS Win2003 server sta maciullando la concorrenza
    in tutto.

    Forse il lupo cattivo Bill Gates anche questa
    volta ci ha visto giusto?AhahahhIl sistema operativo dei cacciavitari di periferia che maciulla la concorrenza?Ma per favore? Ormai non ci credono più neppure gli ignoranti in materia.Pure all'utilizzatore occasionale di computer Linux=professionale e complesso, Windows=facile ma limitato.È non è solo un'impressione percepita, a conti fatti è assolutamente vero.
  • Anonimo scrive:
    Grazie Novell !! Novell !!
    Grazie Novell, 10 anni fa facevi brutto software per windows, adesso lo fai per linux.. Grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Grazie Novell !! Novell !!
      - Scritto da: Anonimo
      Grazie Novell, 10 anni fa facevi brutto software
      per windows, adesso lo fai per linux.. Ha deciso di non sparare sulla croce rossa, Windows è già pessimo di suo.
    • MeDevil scrive:
      Re: Grazie Novell !! Novell !!
      - Scritto da: Anonimo
      Grazie Novell, 10 anni fa facevi brutto software
      per windows, adesso lo fai per linux..


      Grazie.Non direi che xgl ( http://en.wikipedia.org/wiki/Xgl ) sia un brutto software...Saluti, MeDevil
    • Gusbertone scrive:
      Re: Grazie Novell !! Novell !!
      grazie anche da parte mia per aver infangato gnome con quella porcata di evolution, grazie di cuore
      • Mendocino 433 scrive:
        Re: Grazie Novell !! Novell !!
        OT: ....cos'ha evolution che non va? Lo chiedo per sapere, non per fare polemica.So solo che Thunderbird non mi sembra 'sto granchè, dopo tanti anni è ancora pieno di bug!==================================Modificato dall'autore il 04/04/2006 12.22.38
        • Anonimo scrive:
          Re: Grazie Novell !! Novell !!
          - Scritto da: Mendocino 433
          OT: ....cos'ha evolution che non va? Lo chiedo
          per sapere, non per fare polemica.Ironia? ;)
        • Gusbertone scrive:
          Re: Grazie Novell !! Novell !!
          oltre ad essere una caduta di stile miserabile, essendo una sfacciatissima scopiazzatura di outlook (che considero un buon prodotto, ci mancherebbe), è attualmente la applicazione con più bug in assoluto riportati nel bug tracking system di gnome, si parla di migliaia, lo sto testando su dapper e 9 volte su 10 ad esempio devo mandargli un sigkill per chiuderlo, lo odio, leggevo giusto ieri un post qua sui forum di ubuntu, come vedi non sono l'unico:http://www.ubuntuforums.org/showthread.php?t=146977==================================Modificato dall'autore il 04/04/2006 13.09.52
      • MeDevil scrive:
        Re: Grazie Novell !! Novell !!
        - Scritto da: Gusbertone
        grazie anche da parte mia per aver infangato
        gnome con quella porcata di evolution, grazie di
        cuoreScusami, ma trovo molto più completo evolution che thunderbird... :@ E, sinceramente, in due mesi che lo uso non ho mai visto tutti sti "freeze"... (pur usando un server imap che è online si e no il 30% delle volte...)Saluti, MeDevil==================================Modificato dall'autore il 04/04/2006 13.25.39
        • Mendocino 433 scrive:
          Re: Grazie Novell !! Novell !!
          Non so come sia evolution, ma Thunderbird si trascina bug da non so quanto. Per es:1) non funziona il drag e drop delle e-mail da e verso le cartelle di windows2) se si cancellano i messaggi con shift+canc non chiede nessuna conferma e se non si rilasciano i tasti continua a cancellare tutti i messaggi in sequenza!3) le date e gli orari di molti messaggi in arrivo sono sballati.Possibile che dopo anni non sia cambiato niente? E menomale che c'è dietro una comunità enorme!
  • RunningTruck scrive:
    Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO
    Bellissimo !Provocatorio, visionario, da meditare !Solo non ho capito chi sarebbero l'uccello elettricista e la scimmia di mare. (linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO
      - Scritto da: RunningTruck
      Bellissimo !

      Provocatorio, visionario, da meditare !

      Solo non ho capito chi sarebbero l'uccello
      elettricista e la scimmia di mare.Rispettivamente:Songbird http://en.wikipedia.org/wiki/Songbird_%28software%29Seamonkey http://en.wikipedia.org/wiki/SeaMonkeyIl logo del primo è qualcosa di simile ad un uccello con dei fulmini... ma solo la fantasia può fartelo chiamare "uccello elettricista". ;) (linux)
      • MeDevil scrive:
        Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: RunningTruck

        Bellissimo !



        Provocatorio, visionario, da meditare !



        Solo non ho capito chi sarebbero l'uccello

        elettricista e la scimmia di mare.

        Rispettivamente:
        Songbird
        http://en.wikipedia.org/wiki/Songbird_%28software%
        Seamonkey http://en.wikipedia.org/wiki/SeaMonkey
        Il logo del primo è qualcosa di simile ad un
        uccello con dei fulmini... ma solo la fantasia
        può fartelo chiamare "uccello elettricista". ;)

        (linux) A mio avviso l' "uccello elettricista" si riferisce a thunderbird. Il nome composto del client deriva da "Thunder", ovvero fulmine (e da qui "elettricista") e "bird", ovvero uccello...Saluti, MeDevil ;) (linux) 4 ever
        • rock and troll scrive:
          Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO

          A mio avviso l' "uccello elettricista" si
          riferisce a thunderbird. Il nome composto del
          client deriva da "Thunder", ovvero fulmine (e da
          qui "elettricista") e "bird", ovvero uccello...

          Saluti, MeDevil ;)
          (linux) 4 everhai ragione tu MeDevil !e' proprio thunderbird...sonbird e' chiamato uccello scorr3ggion3 o petomaneperche' il logo del programma e' inequivocabile.... il piccolo passerotto nero emette dadietro la coda una piccola nuovola di gas suciramente maleodorante. :$ . http://mobilitytoday.com/vbmcms/images/sb.jpgnon ho aggiunto questo personaggio alla favola perche' il suo porting su piattaforma linux non e' ancora completo.==================================Modificato dall'autore il 04/04/2006 11.56.14
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO

            sonbird e' chiamato uccello scorr3ggion3 o
            petomane

            perche' il logo del programma e'
            inequivocabile.... Cazzarola è vero, avevo fatto confusione.E dire che uso Thunderbird e non ci avevo pensato! :D
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO
          - Scritto da: MeDevil

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: RunningTruck


          Bellissimo !





          Provocatorio, visionario, da meditare !





          Solo non ho capito chi sarebbero l'uccello


          elettricista e la scimmia di mare.



          Rispettivamente:

          Songbird


          http://en.wikipedia.org/wiki/Songbird_%28software%

          Seamonkey http://en.wikipedia.org/wiki/SeaMonkey

          Il logo del primo è qualcosa di simile ad un

          uccello con dei fulmini... ma solo la fantasia

          può fartelo chiamare "uccello elettricista". ;)



          (linux)

          A mio avviso l' "uccello elettricista" si
          riferisce a thunderbird. Il nome composto del
          client deriva da "Thunder", ovvero fulmine (e da
          qui "elettricista") e "bird", ovvero uccello...

          Saluti, MeDevil ;)
          (linux) 4 everthunder e' "tuono" ...ummmm :|
          • MeDevil scrive:
            Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: MeDevil



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: RunningTruck



            Bellissimo !







            Provocatorio, visionario, da meditare !







            Solo non ho capito chi sarebbero l'uccello



            elettricista e la scimmia di mare.





            Rispettivamente:


            Songbird





            http://en.wikipedia.org/wiki/Songbird_%28software%


            Seamonkey
            http://en.wikipedia.org/wiki/SeaMonkey


            Il logo del primo è qualcosa di simile ad un


            uccello con dei fulmini... ma solo la fantasia


            può fartelo chiamare "uccello elettricista".
            ;)





            (linux)



            A mio avviso l' "uccello elettricista" si

            riferisce a thunderbird. Il nome composto del

            client deriva da "Thunder", ovvero fulmine (e da

            qui "elettricista") e "bird", ovvero uccello...



            Saluti, MeDevil ;)

            (linux) 4 ever

            thunder e' "tuono" ...ummmm :|Si, hai ragione, fulmine è "lightning" (se non ricordo male)... in tutti i casi... è sempre brutto tempo!!! :DSaluti, MeDevil
  • Anonimo scrive:
    Re: I TRE PORCELLINI

    All'atto pratico questi signori ci devono
    spiegare perché da un paio d'anni a questa parte
    MS Win2003 server sta maciullando la concorrenza
    in tutto.Mah... francamente quando si parla di applicazioni server il predominio di Windows 2003 è se non altro opinabile, soprattutto dal punto di vista tecnologico. Il suo successo dipende principalmente dal fatto che è più facile de gestire per amministratori meno skillati (non lo dico in senso offensivo: alcune figure IT ibride possono dedicare solo una parte limitata del proprio tempo all'amministrazione dei sistemi).
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO
    Ogni mattina ho sempre di che ridere leggendo i tuoi post!(linux)(linux)(linux)
  • Anonimo scrive:
    Ascesa inarrestabile
    Con 3 sponsor del genere, l'ascesa di Linux, seppur lenta, è inarrestabile. E' solo questione di tempo. Se non succedono cose sconvolgenti... che ne dite di Microsoft Linux Server 2010????Benvenuta competizione! Era ora! Vedrete che da questo tutti gli utenti sia Win che Linux ne guadagneranno. NON SIETE CONTENTI TUTTI!?!?!?!?
  • Anonimo scrive:
    Re: I TRE PORCELLINI

    perché da un paio d'anni a questa parte MS Win2003anche tu dopo un paio d'anni dovresti smetterladi stare a 90° a prendere calibri non da poco, non credi ?
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO
    - Scritto da: rock and troll
    secondo me i tre porcellini invece sono
    robert$on, $tallmann, e toward$!!

    anche se la favola piu' adtta e'

    IL PINGUINO ADDORMENTATO NEL BOSCO!

    Un piccolo pinguino indifeso, ma pieno di
    ambizioni cade vittima di un sortilegio ordito
    dal terribile stregone bill gaits...

    Al suo decimo compleanno il nostro giovine amico
    viene punto dall'ago di una vecchia stampante
    monocromatica non supportata dalle librerie gimp
    print.

    Lo sfortunato eroe piumato cadde quindi vittima
    di un sonno profondo....profondo

    e mentre la sua carica innovatrice si stava
    lentamente esaurendo, tutti i muli che sempre
    avevano lavorato per migliorarlo e farlo crescere
    si dedicavo a inutili discussioni su licenze GPL
    e Desktop enviroment scopiazzati tra loro.

    E intano il piccolo pinguino giaceva nella sua
    torre d'avorio in pieno letargo mentre intorno
    alla sua dimora cresceva una foresta di drm e
    palladium sempre piu' fitta e inestricabile dalle
    spine legnose e avvelenate.

    Neanche l'arrivo di una volpe piromane con
    l'unico intento di incendiare la foresta malvagia
    pote' migliorare la situazione. Ancora piu'
    patetici furono i tentativi messi in atto
    dall'uccello elettricista, la scimmia di mare o
    l'ufficio aperto.

    nonostante i ripetuti tentativi degli amici
    animali del pinguino, sostenuti e incoraggiati
    fino alla fine da un vecchio gnu ormai stanco di
    giocare alla corrida con il toreador $stallman,

    nella fortezza del piumato crescevano e si
    moltiplicavano finestre e backdor...per non
    parlare di bugs e worms che aiutati dall'umidita'
    proliferavano nel sottobosco spinoso che
    circondava il castello piumato.

    Backdor, finestre e codice aperto non giovarono
    affatto alla gia' cagionevole salute del
    pinguino, che in mezzo alle correnti d'aria
    inizio' ad ammalarsi.
    qui si rasenta la follia.Comunque 6 simpatico, sperando sempre che non porti la camicia a quadri fuori dai pantaloni o fumi le pallmall
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: rock and troll

      secondo me i tre porcellini invece sono

      robert$on, $tallmann, e toward$!!



      anche se la favola piu' adtta e'



      IL PINGUINO ADDORMENTATO NEL BOSCO!



      Un piccolo pinguino indifeso, ma pieno di

      ambizioni cade vittima di un sortilegio ordito

      dal terribile stregone bill gaits...



      Al suo decimo compleanno il nostro giovine amico

      viene punto dall'ago di una vecchia stampante

      monocromatica non supportata dalle librerie gimp

      print.



      Lo sfortunato eroe piumato cadde quindi vittima

      di un sonno profondo....profondo



      e mentre la sua carica innovatrice si stava

      lentamente esaurendo, tutti i muli che sempre

      avevano lavorato per migliorarlo e farlo
      crescere

      si dedicavo a inutili discussioni su licenze GPL

      e Desktop enviroment scopiazzati tra loro.



      E intano il piccolo pinguino giaceva nella sua

      torre d'avorio in pieno letargo mentre intorno

      alla sua dimora cresceva una foresta di drm e

      palladium sempre piu' fitta e inestricabile
      dalle

      spine legnose e avvelenate.



      Neanche l'arrivo di una volpe piromane con

      l'unico intento di incendiare la foresta
      malvagia

      pote' migliorare la situazione. Ancora piu'

      patetici furono i tentativi messi in atto

      dall'uccello elettricista, la scimmia di mare o

      l'ufficio aperto.



      nonostante i ripetuti tentativi degli amici

      animali del pinguino, sostenuti e incoraggiati

      fino alla fine da un vecchio gnu ormai stanco di

      giocare alla corrida con il toreador $stallman,



      nella fortezza del piumato crescevano e si

      moltiplicavano finestre e backdor...per non

      parlare di bugs e worms che aiutati
      dall'umidita'

      proliferavano nel sottobosco spinoso che

      circondava il castello piumato.



      Backdor, finestre e codice aperto non giovarono

      affatto alla gia' cagionevole salute del

      pinguino, che in mezzo alle correnti d'aria

      inizio' ad ammalarsi.




      qui si rasenta la follia.è malato?
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO
    toward$ ? :|
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO
      - Scritto da: Anonimo
      toward$ ?

      :|stavolta ha toppato anche come troll.non era giornata.
  • rock and troll scrive:
    [OT] LA FAVOLA DEL PINGUINO
    secondo me i tre porcellini invece sonorobert$on, $tallmann, e toward$!!anche se la favola piu' adtta e' IL PINGUINO ADDORMENTATO NEL BOSCO!Un piccolo pinguino indifeso, ma pieno di ambizioni cade vittima di un sortilegio ordito dal terribile stregone bill gaits...Al suo decimo compleanno il nostro giovine amico viene punto dall'ago di una vecchia stampante monocromatica non supportata dalle librerie gimp print. Lo sfortunato eroe piumato cadde quindi vittima di un sonno profondo....profondoe mentre la sua carica innovatrice si stava lentamente esaurendo, tutti i muli che sempre avevano lavorato per migliorarlo e farlo crescere si dedicavo a inutili discussioni su licenze GPL e Desktop enviroment scopiazzati tra loro.E intano il piccolo pinguino giaceva nella sua torre d'avorio in pieno letargo mentre intorno alla sua dimora cresceva una foresta di drm e palladium sempre piu' fitta e inestricabile dalle spine legnose e avvelenate.Neanche l'arrivo di una volpe piromane con l'unico intento di incendiare la foresta malvagia pote' migliorare la situazione. Ancora piu' patetici furono i tentativi messi in atto dall'uccello elettricista, la scimmia di mare o l'ufficio aperto.nonostante i ripetuti tentativi degli amici animali del pinguino, sostenuti e incoraggiati fino alla fine da un vecchio gnu ormai stanco di giocare alla corrida con il toreador $stallman, nella fortezza del piumato crescevano e si moltiplicavano finestre e backdor...per non parlare di bugs e worms che aiutati dall'umidita' proliferavano nel sottobosco spinoso che circondava il castello piumato. Backdor, finestre e codice aperto non giovarono affatto alla gia' cagionevole salute del pinguino, che in mezzo alle correnti d'aria inizio' ad ammalarsi.
  • Anonimo scrive:
    Re: I TRE PORCELLINI
    - Scritto da: Anonimo
    i tre porcellini, IBM, Novell e $un ce la stanno
    mettendo tutta per dimostrare che linux è un buon
    sistema operativo server: cluster, back office e
    gestione di grandi dataware house vengono
    ilustrati con cadenza settimanale tra
    convenzioni, mostre, riunioni a porte chiuse,
    tutte con un bel proiettore e....Powerpoint

    All'atto pratico questi signori ci devono
    spiegare perché da un paio d'anni a questa parte
    MS Win2003 server sta maciullando la concorrenza
    in tutto.

    Forse il lupo cattivo Bill Gates anche questa
    volta ci ha visto giusto?No. Semplicemente è che Cappuccetto Rosso continua a credere alle storie della bocca larga e dei "Gets the facts"...
  • Anonimo scrive:
    Re: I TRE PORCELLINI
    - Scritto da: Anonimo
    i tre porcellini, IBM, Novell e $un ce la stanno
    mettendo tutta per dimostrare che linux è un buon
    sistema operativo server: cluster, back office e
    gestione di grandi dataware house vengono
    ilustrati con cadenza settimanale tra
    convenzioni, mostre, riunioni a porte chiuse,
    tutte con un bel proiettore e....Powerpoint

    All'atto pratico questi signori ci devono
    spiegare perché da un paio d'anni a questa parte
    MS Win2003 server sta maciullando la concorrenza
    in tutto.

    Forse il lupo cattivo Bill Gates anche questa
    volta ci ha visto giusto?
    Non mi sembra che Win2003 stia maciullando un bel niente.... personalmente non lo installerei sui server del mio peggior nemico, nè come webserver, nè come fileserver, nè come db server (magari con Sql Server, brrrrrr)....si è vero, vedo in giro qualche clicca-icone tutto bello "certificato" che lo installa come domain controller o come server exchange (argh!), ma da qui a "maciullare" ce ne passa :-ohttp://news.netcraft.com/archives/web_server_survey.htmlah si, una volta ne ho fatta un'installazione di default come virtual machine sotto vmware per usarlo come honeypot, l'ho messo online come mamma MS l'ha fatto e me l'hanno sfondato in meno di 24 ore :|
    • Anonimo scrive:
      Re: I TRE PORCELLINI
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      i tre porcellini, IBM, Novell e $un ce la stanno

      mettendo tutta per dimostrare che linux è un
      buon

      sistema operativo server: cluster, back office e

      gestione di grandi dataware house vengono

      ilustrati con cadenza settimanale tra

      convenzioni, mostre, riunioni a porte chiuse,

      tutte con un bel proiettore e....Powerpoint



      All'atto pratico questi signori ci devono

      spiegare perché da un paio d'anni a questa parte

      MS Win2003 server sta maciullando la concorrenza

      in tutto.



      Forse il lupo cattivo Bill Gates anche questa

      volta ci ha visto giusto?



      Non mi sembra che Win2003 stia maciullando un
      bel niente.... personalmente non lo installerei
      sui server del mio peggior nemico, nè come
      webserver, nè come fileserver, nè come db server
      (magari con Sql Server, brrrrrr)....

      si è vero, vedo in giro qualche clicca-icone
      tutto bello "certificato" che lo installa come
      domain controller o come server exchange (argh!),
      ma da qui a "maciullare" ce ne passa :-o

      http://news.netcraft.com/archives/web_server_surve

      ah si, una volta ne ho fatta un'installazione di
      default come virtual machine sotto vmware per
      usarlo come honeypot, l'ho messo online come
      mamma MS l'ha fatto e me l'hanno sfondato in meno
      di 24 ore
      Anch'io faccio come te ho w2k3 sotto wmware che uso quando devo migrare su database veri delle applicazioni basate su mssql:-D
      • Anonimo scrive:
        Re: I TRE PORCELLINI

        Anch'io faccio come te ho w2k3 sotto wmware che
        uso quando devo migrare su database veri delle
        applicazioni basate su mssql
        :-Dora mi devi spiegare come cavolo fai a definire "serio" e funzionale un sistema operativo server che installa di default windows media player a che cazzo serve winasshole media player per un serverrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
  • Anonimo scrive:
    Re: I TRE PORCELLINI
    Da sistemista linux/unix per una grande banca europea ti posso tranquillamente smentire. La migrazione verso il mondo linux based prende, giorno dopo giorno, sempre + piede.
  • Anonimo scrive:
    I TRE PORCELLINI
    i tre porcellini, IBM, Novell e $un ce la stanno mettendo tutta per dimostrare che linux è un buon sistema operativo server: cluster, back office e gestione di grandi dataware house vengono ilustrati con cadenza settimanale tra convenzioni, mostre, riunioni a porte chiuse, tutte con un bel proiettore e....PowerpointAll'atto pratico questi signori ci devono spiegare perché da un paio d'anni a questa parte MS Win2003 server sta maciullando la concorrenza in tutto.Forse il lupo cattivo Bill Gates anche questa volta ci ha visto giusto?
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