SIAE e foto, la parola a Homolaicus.com

L'insegnante che gestisce il celebre sito didattico a cui SIAE ha chiesto il pagamento per l'uso di certe immagini replica alle affermazioni della SIAE pubblicate ieri da PI. La SIAE - dice - vuole ignorare come funziona il web

Cesena – È singolare che la SIAE dica , in via preliminare, che chiunque in rete deve pagare i diritti d’autore agli artisti protetti, a prescindere dal carattere lucrativo del proprio sito, e poi, per giustificare i propri “diritti”, si appelli al fatto che anche i siti didattici contengono aspetti commerciali attraverso i banner.

Questo sta semplicemente a significare che la SIAE sa bene d’aver iniziato a comportarsi in rete in maniera del tutto anomala e che, nel contempo, per poter applicare al web le stesse regole della vita reale, deve necessariamente sostenere la presenza di un carattere “lucrativo” nei siti didattici.

Le affermazioni relative alle pubblicità presenti nel sito homolaicus.com denotano solo una profonda incomprensione di come funzioni il web. Le uniche inserzioni che in Homolaicus rendono un minimo sono quelle di Google (i cui contenuti sono contestuali agli argomenti trattati), le altre sono tutte a scopo gratuito o di scambio banner o di pari reciprocità e visibilità, o comunque tali da non giustificare affatto alcun carattere commerciale del sito. E lo posso dimostrare in qualunque maniera.

Si dirà che la SIAE non può sapere se da un circuito banner il webmaster ricava o no qualcosa. Ma a noi docenti quando mai è stato detto che un semplice circuito banner trasforma, eo ipso, un sito da didattico a commerciale?

La SIAE è in rete da un decennio, esattamente come i docenti, e non s’è mai comportata così nei nostri confronti. Noi siamo funzionari pubblici, dipendenti di un Ministero, svolgiamo un ruolo socialmente rilevante, tutelato dalla Costituzione (non è forse anche dalla formazione che dipende il destino di un paese?). È da quando è nato il web che agiamo per il bene della didattica e della cultura e quindi anche dell’arte: fino adesso ci siamo limitati a citare le fonti e a scambiarci gratuitamente i materiali. Chi autorizza la SIAE a impedirci dal continuare in questa maniera?

Noi docenti non abbiamo ricevuto disposizioni in merito dal nostro Ministro. Chiediamo anzi che intervenga con un provvedimento urgente e ci dica come comportarci. La SIAE ha 80.000 artisti da tutelare, ma noi abbiamo milioni di mega da controllare.

La SIAE avrebbe dovuto dare comunicazione in una conferenza stampa che aveva intenzione di interpretare la legge 633/1941 in maniera restrittiva per il web didattico e culturale e che, dopo un certo periodo di tempo, si sarebbe comportata in maniera conseguente. Tutto il detto web si sarebbe certamente messo in regola: non a caso nelle interrogazioni parlamentari è stata chiesta una moratoria.

Colpire così proditoriamente i docenti, senza alcun preavviso, mettendoli in una condizione peggiore di quegli studenti che fanno pirateria informatica e che facendola privatamente e senza scopo di lucro, non vengono sanzionati, è stata un’azione a dir poco inqualificabile. Peraltro nel sito della SIAE, per andare a recuperare il file pdf (non esiste neppure un motore di ricerca interno) degli autori protetti, bisogna fare i salti mortali. Non hanno neppure pensato di metterlo nella home page.

Grave comunque resta l’affermazione secondo cui tutti i siti che presentano inserzioni commerciali sono commerciali. Gli ad-sense di Google si trovano su qualunque sito, ma non per questo ogni sito è dotato di p. iva, è iscritto al registro delle imprese, tiene una contabilità… Non riuscire a capire questa cosa è singolare per una Società che dispone del proprio dominio dal 1997.

Che cos’è che qualifica come “commerciale” un sito? Il fatto di vendere beni o servizi, materiali o immateriali, il fatto di avere un carrello, di fare ecommerce o business to business, nonché il fatto di poter fare tutto questo secondo le regole giuridiche previste dalla legge. Homolaicus non fa e non potrebbe fare nulla di tutto questo. Tant’è che la stessa SIAE è costretta a dire che nei miei confronti è stata indotta ad applicare “tariffe ridotte, in considerazione dell’uso culturale”. Il che in sostanza vuol dire che per la SIAE tutti i siti, solo per il fatto di utilizzare immagini protette, diventano siti “commerciali” e che solo in subordine, in ragione dei loro contenuti culturali, possono beneficiare di sconti.

Di qui l’improprietà dell’esempio addotto per giustificare la riscossione dei diritti d’autore: “Se pubblico un libro con decine d’immagini tutelate, il diritto d”autore va corrisposto o no?”. Homolaicus non è un editore che pubblica libri con immagini tutelate. Quando “pubblica” qualcosa non lo fa come “editore”, a meno che per la SIAE non valga l’assunto, del tutto arbitrario, che qualunque webmaster sia ipso facto un editore. Tutti i testi di Homolaicus sono originali e riproducibili in forma gratuita, oppure sono stati presi dalla rete in quella forma che gli americani chiamano “as is”, cioè “qua talis”, e se a volte vi sono state lacune nella individuazione della fonte, la cosa s’è sempre risolta amichevolmente coi diretti interessati.

Non ha poi alcun senso tecnico sostenere che le immagini usate in un sito web siano una riproduzione fedele dell’originale, quando tutti sanno che il formato jpeg è quanto di più precario si possa pensare a tale scopo, al punto che nessun “editore” si sognerebbe mai di utilizzare le immagini di un ipertesto per farci un libro o un poster o una locandina. Le immagini che ho usato io sono tutte a bassa risoluzione e inutilizzabili persino per uno screensaver.

Ma ciò che più mi mortifica come uomo, come insegnante, come operatore culturale, come amante dell’arte in generale non è tutto questo: è piuttosto il fatto che si insista nel dire che mettendo nel circuito banner cose non attinenti all’arte io violo la dignità morale degli artisti.

Su questo vorrei precisare alcune cose per me molto importanti e facilmente dimostrabili: tutti gli ipertesti rimossi contenevano esclusivamente gli ad-sense di Google (non mi sarei sognato neanche lontanamente di associare – come dice il responsabile dell’Uff. Arti Figurative – “gli alberghi della Riviera romagnola” con “Matisse”: frasi di questo e altro genere presenti nell’ intervista non potranno certo cadere nel vuoto). Il circuito banner appare in tutte le sezioni principali del sito, che è di tipo “generalista”.

In secondo luogo l’immagine di Picasso usata nel puzzle non è stata affatto scomposta o manipolata: le tessere che si vedono sono semplicemente un effetto ottico dell’applicativo in java. E in ogni caso anche se l’avessi scomposta non può certo essere la Siae, che è società privata commerciale, a dire che quel puzzle viola la dignità morale di Picasso. Dov’è quel critico d’arte che direbbe la stessa cosa?

In terzo luogo voglio dire che un docente dovrebbe sentirsi libero di apporre cerchi quadrati linee su un dipinto per poterlo meglio interpretare. Se tale azione didattica fosse del tutto immorale, andrebbe considerata tale anche dopo aver pagato i diritti patrimoniali e non la si dovrebbe neppure vedere nei manuali scolastici.

In quarto luogo debbo dire che la SIAE non può chiedere ai docenti di disinteressarsi dell’arte degli ultimi 70 anni o di farci pagare i diritti sopra, come se dall’affronto critico di quell’arte essi dovessero ricavarci chissà quali interessi personali. In realtà il nostro lavoro è quello di esaltare il genio creativo degli artisti e quindi, indirettamente, inevitabilmente, di incrementare, a titolo gratuito, i loro diritti patrimoniali e dei loro eredi.

Lo sanno gli eredi di Picasso, Kandinsky, Klee, Matisse, Marinetti, Balla, Severini, Braque, Cangiullo, Carrà che, obbligandomi a rimuovere 70 mega di materiali dedicati a loro, la Siae ha danneggiato gravemente i loro interessi? Davvero questi eredi avrebbero preferito che avessi messo tutto in un’area riservata? E per quale ragione un giornalista che avesse fatto la stessa cosa non avrebbe pagato nulla alla SIAE, in virtù del suo diritto di cronaca?

Enrico Galavotti
www.homolaicus.com

Sull’argomento vedi:
Siae: paghi chi pubblica online foto di opere
Gli insegnanti: giù le mani dal non profit
Foto online e SIAE, interrogazione parlamentare
Foto sui siti italiani e diritti, la parola alla SIAE

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  • Alessandro scrive:
    Per me è un controlo ecessivo
    Ci sono tutti i risultati possibili fra cui anche pagine a wikipedia o a forum a cui ho sempre avuo acXXXXX senza probblemi ... adesso è diventato praticmente impossibile navigare senza dover continuamente fere un copia incolla del link del sito bloccato . questo comportamente da parte di Google è molto invadente e nel maggiore dei casi inutile oltre che ridicolo . spero che esista al piu presto un sistema per elminare questa stupidaggine che fino a pochi minuti fa io non visualizzavo .
  • Jiji Juju scrive:
    Molto bene
    Che google vada pure al diavolo.Questa roba è venuta fuori anche da me e non c'è uno,dico uno,dei tanti indirizzi e siti in cui si voglia andare in cui non compare questa scritta.Anche su siti come quelli dei quotidiani nazionali.Ma siamo impazziti??Il computer deve essere una cosa rapida,non si può perdere tempo dietro a questi individui che mettono tutte queste schifezze per fare innervosire l'utente.Cambio motore di ricerca e tanti saluti a Google.E'stato un piacere.Siete ridicoli.
  • danieleMM scrive:
    Io non vedo nulla ... ???
    ho provato a seguire "l'esempio" ma non ci vedo nulla di diverso dal solitonessuna scritta di avvertimento..o_Oqualcuno sa spiegarmi perché?
  • Anonimo scrive:
    Dipendeza
    Salve,ho letto in molti post un atteggiamento del tipo: "Google nn fa come dico io, così nn ci siamo proprio". Sembra che alcuni si aspettano che Google sia un'isitituzione (come detto nell'articolo).E' vero che anche tra gente che di computer ne sa, tipo sviluppatori di software open source, Google gode di una certa reputazione, però rimane il fatto che Google è un servizio offerto da un'azienda per fare soldi. Quindi è ovvio che il fine ultimo è il guadagno e nn il bene dell'utente.Ad ogni modo è gravissimo per la conservazione dello spirito libero di Internet, che questo o quel soggetto decida cosa è bene e cosa nn lo è (del resto è stato già detto che il ranking dei risultati di ricerca può essere alterato dalla mano umana). Però la cosa grave è che gli utenti ripongono la loro fiducia in quel dato soggetto.Vale la pena di dire anche che Internet nn è un idillio di libertà. Tutto il backbone è gestito da aziende private, ci sono poche aziende in grado di produrre i router necessari al funzionamento di Internet, gli indirizzi IP iniziano a scarseggiare (ok c'è IPv6, ma quando arriverà?). Cmq il sistema per ora funziona e l'economia di mercato (che pure nn è il mio credo) e la competizione fa in modo che nessuno riesce a stabilire un controllo su una realtà così grande come Internet.Vorrei solo aggiungere una considerazione a faovre ddella scelta di Google. Con il crescere del numero di computer e della soglia minima di ignoranza necessaria all'accesso alle tecnlogie informatiche, il malawere, i computer con trojan e simili, il phishing, lo spam, etc etc possono diventare un grosso problema nn solo per chi si fa fottere, ma per l'intera infrastruttura di internet.Ad ogni modo Google ha conquisitato la sua posizione facendo delle scelte che sono piaciute agli utenti, se in futuro combinerà troppe ca**ate perderà la sua posizione vantaggiosa.
  • Anonimo scrive:
    Master Plan . COM
    http://masterplanthemovie.com/ 8)
  • Anonimo scrive:
    Troppo potere
    Troppo potere. Se ti permetti di avviare un qualsiasi servizio con Google te ne ritrovi, a causa di uno spudorato concatenomento, altre decine di servizi e se ti permetti di abolirne uno vengono cancellati altri. Cancellando sbadatamente una casella Gmail è stato cancellato l'account legato alla casella, il blog legato alla casella e non so quante altre cose. Senza possibilità di recupero, per ragioni, di privacy (così mi è stato risposto in quanto non sono riuscito a fornire il testo dell'invito per l'attivazione di Gmail, ritenuto indizio e chiave di sicurezza per l'identificazione e quindi poter entrare di nuovo nel blog.
  • Anonimo scrive:
    Ben fatto
    Che fossero imbollinati tutti i siti degli sparamalware! Che pensassero alla loro legalità prima di rompere le scatole a google.
  • Anonimo scrive:
    DIFFAMAZIONE
    Nell'articolo poi non si dice che di recente, anche nei risultati di ricerca, appare l'avviso con queste testuali parole:-TITOLO SITO-Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer.- DESCRIZIONE SITO- LINK SITOQuesta in Italia si chiama DIFFAMAZIONE.A me è successo tempo fa perchè nella mia directory figuravano link ad alcuni siti che contenevano dialer. Ma cacchio, è una directory!!!!! Mica posso controllare tutti i giorni tutti i siti!!!E' veramente la peggiore iniziativa mai fatta da Google, e spero finisca presto.
    • Anonimo scrive:
      Re: DIFFAMAZIONE
      A molti webmaster (tantissimi) è successo lo stesso perchè avevano il contatore di freestats.ws che spara dialer a mazzetta.Incredibile :$
      • Anonimo scrive:
        Re: DIFFAMAZIONE
        - Scritto da:
        A molti webmaster (tantissimi) è successo lo
        stesso perchè avevano il contatore di
        freestats.ws che spara dialer a
        mazzetta.

        Incredibile :$Questo è un motivo per dar ragione a google
      • Anonimo scrive:
        Re: DIFFAMAZIONE
        - Scritto da:
        A molti webmaster (tantissimi) è successo lo
        stesso perchè avevano il contatore di
        freestats.ws che spara dialer a
        mazzetta.

        Incredibile :$Incredibile la stupidita' tua e di quei "webmaster"... se non sapete neanche controllare cio' che avete nel sito, staccatevi da Internet e ci guadagnano tutti.
    • fideroin scrive:
      Re: DIFFAMAZIONE

      Questa in Italia si chiama DIFFAMAZIONE.non credo sia cosi'. perche' loro dicono "potrebbe".e cosi' fine della storia.
      contenevano dialer. Ma cacchio, è una
      directory!!!!! Mica posso controllare tutti i
      giorni tutti ibeh questo e' vero solo se sei un grosso concorrente di G. se hai una dir con 10k link sei obbligato a controllarla 24/7 secondo loro. ed e' tua responsabilita' verificare che non ci sia badware sui siti che linki. se sei virgilio o yahoo tutto questo naturalmente non e' valido, perche' i loro avvocati si farebbero sentire.
      E' veramente la peggiore iniziativa mai fatta daal peggio non c'e' mai fine.
      • Anonimo scrive:
        Re: DIFFAMAZIONE
        - Scritto da: fideroin


        Questa in Italia si chiama DIFFAMAZIONE.

        non credo sia cosi'. perche' loro dicono
        "potrebbe".
        e cosi' fine della storia.
        prova ad andare davanti all'Hilton (per dirne uno) e avvertire tutti quelli che entrano che dormeno in quell'albergo POTREBBERO prendersi le piattole.Sono sicuro che la Direzione dell'Albergo non ti denuncera' mai per diffamazione. vero ? :D :D :DO.
        • fideroin scrive:
          Re: DIFFAMAZIONE

          dormeno in quell'albergo POTREBBERO prendersi le
          piattole.
          Sono sicuro che la Direzione dell'Albergo non ti
          denuncera' mai per diffamazione. vero ? lo sappiamo benissimo tutti cosa succederebbe.e' che noi non abbiamo alcun potere contrattuale da mettere sul tavolo. quindi questi signori si sentono autorizzati a fare cio' che gli va, quando e come vogliono.naturalmente con le chiappe parate da Terms and Conditions, Policies varie e via dicendo. un classico direi.
  • Anonimo scrive:
    Bellissima immagine
    Profondamente esoterica-massonica-alchemica l'immagine di oggi. Che il "verbum dimissimum" che tutti cerchiamo, e che comincia con "G" come si sussurra nelle logge massoniche, sia dopotutto ... Google?complimenti al grafico, come sempre.
  • MeX scrive:
    ma perchè?
    Google non può farlo? Come dice Luca Schiavoni Google è un motore di ricerca, non è internet, non è il sito ufficiale della rete... se domani google vuole togliere dai sui indici tutti i siti in cui compare la parola "sesso"... 'zzi suoi!Cos'è nelle vostre testo Google??? Aprite gli occhi!
  • fideroin scrive:
    ...io e stopbadware...
    sono il webmaster di un sito web etichettato da G nel luglio del 2006.come da procedura ho contattato stopbadware per capire dove stava il problema.mi e' stato detto che il problema era un dialer (legale in italia, con disclaimer, tabella prezzi, etc) che fornivo ai miei utenti per farli accedere alle aree a pagamento. Il dialer fu rimosso immediatamente dopo avere ricevuto la risposta da stopbadware, ma da allora (agosto 2006), stopbadware ha rifiutato l'appello perche', secondo loro, linkavo a siti che avevano badware, quindi ho chiesto delucidazioni. con tempi che vanno dalle 3 alle 6 settimane (intanto il warning e' ancora li') mi hanno risposto con il contagocce, che il sitoA distribuiva badware. Bene, rimuovo il sitoA dal mio scambio link adesso mi togliete la pagina ? eh no, sai, linki il sitoB che contiene badware. Ok rimuovo anche questo sito, adesso va bene ? no sul tuo sito ci sono link ad altri siti che distribuiscono badware, ma non te lo diciamo perche' tu sei il webmaster e la responsabilita' e' tua. quindi sono cavoli tuoi.ecco piu' o meno il senso della cosa e'questo.g flagga i siti che ritengono contenere badware, ma non ne da mai una prova tangibile.inoltre, fatto questo, si disinteressa dicendo che e' stopbadware che deve fare la revisione, ma nel corso di questi mesi e dopo decine di messaggi sul newsgroup, risulta sempre piu' evidente che lo staff di stopbadware e' stato messo in mezzo da google. stopbadware non ha ne' mezzi, ne' personale qualificato per effettuare delle scansioni e delle verifiche sui siti. tutto cio' comporta una grossa confusione perche' non si riesce a capire dove sta il problema e come fare per risolverlo.il database di oltre 8000 siti risulta inotre essere decisamente non aggiornato. personalmente ho verificato che diversi siti italiani sono in quella lista, ma da diverso tempo hanno provveduto a rimuovere i dialer.purtroppo non tutti gli italiani sono in grado di scrivere una mail in inglese a stopbadware per cui lasciano le cose come stanno producendo un ulteriore danno. perche' ? perche' se nessuno richiede la revisione risulta che il sito e' "bad" e quindi tutti quelli che lo linkano sono "bad" come conseguenza.google inoltre non fornisce un minimo di prova tangibile di cio' che ha trovato sul sito incriminato.non fornisce la lista dei link malevoli e non fornisce strumenti per verificare che il proprio sito sia confacente alle loro linee guida.personalmente ritengo che g non stia facendo un servizio agli utenti, ma si preoccupa di proteggere gli investimenti dei propri advertisers.abbiamo verificato che google flagga con la pagina intertitial siti che non hanno niente a che fare con il badware, ma lascia tranquillamente cliccare gli utenti sui link che fanno pubblicita' adwords.alla mia domanda: ma allora tutti quelli che linkano qualcuno sono per forza colpevoli di distribuire badware ?in fondo non siamo in grado di verificare centinaia di pagine e migliaia di link tutti i giorni, quindi anche i motori di ricerca vostri concorrenti sono da etichettare.risposta: hanno fatto una faq dove i motori di ricerca concorrenti e le directory come dmoz o yahoo non possono essere ritenuti responsabili.quindi se io linko un sito che ha badware sono etichettato, se lo stesso sito viene linkato da un altro motore di ricerca non produce alcun risultato "bad".l'iniziativa sarebbe interessante, se non fosse per il fatto che a fronte della mia esperienza sono sempre piu' convinto che questa sia volta principalmente a salvaguardare gli advertisers di google e non gli utenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: ...io e stopbadware...
      Trovati un lavoro vero
      • fideroin scrive:
        Re: ...io e stopbadware...
        - Scritto da:
        Trovati un lavoro veroallora fammi sapere quando lasci il tuo posto di clown.
        • Anonimo scrive:
          Re: ...io e stopbadware...
          - Scritto da: fideroin

          - Scritto da:

          Trovati un lavoro vero

          allora fammi sapere quando lasci il tuo posto di
          clown.Meglio la miniera. Lascia perdere quelle vaccate fraudolente.
          • fideroin scrive:
            Re: ...io e stopbadware...

            Meglio la miniera. Lascia perdere quelle vaccate
            fraudolente.mi pareva di avere sottolineato il fatto che i dialer sono stati rimossi 6 mesi fa. e' da mo' che ho lasciato perdere.
    • Anonimo scrive:
      Re: ...io e stopbadware...
      Stessa sorte toccata a me, pienamente daccordo con le tue idee. Continueranno fino a che qualcuno gli ricorderà che le cose vanno fatte per bene e con prove tangibili e certe, e dopo verifiche attente, altrimenti prima o poi la questione potrebbe finire nelle aule dei tribunali con richieste di risarcimento danni. Per quanto concerne gli utenti beh, a cosa serve imbollinare un sito magari risultante al primo posto se dal secondo posto in poi trova magari siti di spammer senza contenuti che vivono tranquillamente non imbollinati e ti sparano in apertura ogni sorta di orrenda schifezza informatica ? Forse che l'utente poco provveduto non rischia di sentirsi più sereno nel darsi in pasto a qualche truffatore semplicemente perchè non lo trova imbollinato ??Il rimedio al male, in queste condizioni, sembra peggiore dello stesso male se da un lato mi metti in guardia e dall'altro devo aspettare mesi per farmi capire che qualche altro sito dove mi sono recato e mi ha fregato .... era da evitare ..... le solite cose fatte senza criterio per perseguire forse ben altri scopi ...
      • Anonimo scrive:
        Re: ...io e stopbadware...

        Stessa sorte toccata a mese fosse stato per me vi avrei mandato direttamente la GdF a te e quello che ha aperto il tread...i dialer sono una truffa ne più ne meno di Vanna Marchi!(apple)(linux)
        • fideroin scrive:
          Re: ...io e stopbadware...
          - Scritto da:
          se fosse stato per me vi avrei mandato
          direttamente la GdF a te e quello che ha aperto
          il
          tread...uhmmm. quindi i disclaimer dei dialer legali non vanno bene e le policy di g si ?
          • Anonimo scrive:
            Re: ...io e stopbadware...
            - Scritto da: fideroin

            - Scritto da:


            se fosse stato per me vi avrei mandato

            direttamente la GdF a te e quello che ha aperto

            il

            tread...

            uhmmm.
            quindi i disclaimer dei dialer legali non vanno
            bene e le policy di g si
            ?dialer legali? è un ossimoro...
          • fideroin scrive:
            Re: ...io e stopbadware...


            quindi i disclaimer dei dialer legali non vanno

            bene e le policy di g si ?
            dialer legali? è un ossimoro...ti cambio la domanda in:allora i dialer sparati in faccia dai siti che usano adwords sono piu' legali di quelli che usavo io ?dici che i dialer di lickin.net che usa adwords sono rispondenti alla policy di G?
          • Anonimo scrive:
            Re: ...io e stopbadware...
            - Scritto da: fideroin


            quindi i disclaimer dei dialer legali non
            vanno


            bene e le policy di g si ?

            dialer legali? è un ossimoro...


            ti cambio la domanda in:

            allora i dialer sparati in faccia dai siti che
            usano adwords sono piu' legali di quelli che
            usavo io
            ?
            dici che i dialer di lickin.net che usa adwords
            sono rispondenti alla policy di
            G?non conosco i suddetti, ma TUTTI i dialer andrebbero bannati a vita da internetse lo scopo è onesto ci sono altre alternative per prendere i soldiquesto IMHO...
          • Anonimo scrive:
            Re: ...io e stopbadware...
            - Scritto da: fideroin

            - Scritto da:


            se fosse stato per me vi avrei mandato

            direttamente la GdF a te e quello che ha aperto

            il

            tread...

            uhmmm.
            quindi i disclaimer dei dialer legali non vanno
            bene e le policy di g si
            ?Dimmi il nome del dialer e il fornitore, cosi' vediamo se e' "legale" come dici... fuori i nomi...
          • fideroin scrive:
            Re: ...io e stopbadware...

            Dimmi il nome del dialer e il fornitore, cosi'
            vediamo se e' "legale" come dici... fuori i
            nomi...trafficadvance.comcarpediem.frnocreditcard.comlincassa.comzangocash.comse non sono legali come possono essere utilizzati sul territorio italiano ? se non sono legali perche' l'authority delle telecomunicazioni non impedisce l'utilizzo di numerazioni a valore aggiunto a certe societa' ?se non sono legali perche' in italia e' il metodo piu' diffuso di vendita di contenuti a pagamento ?perche' io non li posso usare e chi fa advertisement su G si ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 febbraio 2007 16.48-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: ...io e stopbadware...

            se non sono legali come possono essere utilizzati
            sul territorio italiano ?il marocchino sotto casa è legale? il carrettino che ti vende le bibite e le castagne a Piazza Navona è legale? (www.iene.it) eppure vendono tutti e due ed il secondo dice pure di avere una licenza...
            se non sono legali perche' l'authority delle
            telecomunicazioni non impedisce l'utilizzo di
            numerazioni a valore aggiunto a certe societa' ?perché le società di telecomunicazioni in Italia sono i ladri più grandi...
            se non sono legali perche' in italia e' il metodo
            piu' diffuso di vendita di contenuti a pagamento ?perché siamo un popolo di telericoglioniti che preferisce un dialer succhiasoldi piuttosto che (*orrore!*) dare un numero di carta di credito su internet...
            perche' io non li posso usare e chi fa
            advertisement su G si ?come ho già detto dovrebbero chiudere anche loro se è per questo...(apple)(linux)
          • fideroin scrive:
            Re: ...io e stopbadware...

            il marocchino sotto casa è legale? il carrettino
            che ti vende le bibite e le castagne a Piazza
            Navona è legale? (www.iene.it) eppure vendono
            tutti e due ed il secondo dice pure di avere una
            licenza...ah mi pare di avere capito.e' sempre legale fino a che non ti beccano.quindi quelli che comprano la pubblicita' su G e installano merda sui computer degli utenti hanno una deroga particolare.
            perché siamo un popolo di telericoglioniti che
            preferisce un dialer succhiasoldi piuttosto che
            (*orrore!*) dare un numero di carta di credito su
            internet...io ho sempre pensato che l'utnte dialer fosse:per il 50% rincoglionito e per il 50% consapevole.in pratica sa bene che deve cacciare il grano, ma non vuole sapere la cifra che sta spendendo.con una CC sappiamo tutti che sarebbe piu' conveniente, ma si cagano addosso a tirarla fuori. perche' su internet fregano i numeri della CC ma al supermercato quando fanno la spesa e mettono pure la firma no eh... ?!eppure questo e' quanto.io ho 4 siti a pagamento con accesso via telefono e con accesso CC. faccio il triplo degli accessi con telefono e non c'e' verso di modificare la tendenza.spendono 15 euro per entrare 24h quando con 19 potrebbero entrare per un mese.

            perche' io non li posso usare e chi fa

            advertisement su G si ?
            come ho già detto dovrebbero chiudere anche loro
            se è per
            questo...pero' non ti ho sentito dire niente a propo di Gmentre sul mio conto hai avuto modo di esprimerti molto negativamente.
          • Anonimo scrive:
            Re: ...io e stopbadware...
            - Scritto da: fideroin

            Dimmi il nome del dialer e il fornitore, cosi'

            vediamo se e' "legale" come dici... fuori i

            nomi...

            trafficadvance.comAssolutamente non "legale", tant'e' che la maggior parte degli antivirus lo classificano come Trojan (Diamin). Vergogna.
            carpediem.frQuesto ad esempio e' "legale", invece...
            se non sono legali come possono essere utilizzati
            sul territorio italiano ?Ma cosa stai dicendo, idio*a... ci sono societa' come callsolutions.biz che installano malware a piu' non posso (spamtool, backdoor, keylogger) oltre ai dialer e sono chiaramente illegali, ma essendo in Paesi in cui queste cose non vengono quasi mai perseguite continuano a farlo indisturbati.
            se non sono legali perche' l'authority delle
            telecomunicazioni non impedisce l'utilizzo di
            numerazioni a valore aggiunto a certe societa'
            ?Perche' qualcuno ci mangia sopra.
            se non sono legali perche' in italia e' il metodo
            piu' diffuso di vendita di contenuti a pagamento
            ?Ma rotfl... finiscila... "il metodo piu' diffuso"... la verita' e' che in Italia purtroppo c'e' poca gente che utilizza la banda larga e ci sono societa' come Eutelia che POSSIEDONO le societa' di dialer ILLEGALI (cerca teleasp.net e storage-tasp.com in rete). E' questo uno dei motivi per cui siamo ancora il terzo mondo informatico, e gente come te non fa altro che alimentare quest'arretratezza infame e questa voglia di fregare il prossimo.
            perche' io non li posso usare e chi fa
            advertisement su G si
            ?E vantatene pure, di volerli usare. (anonimo)
          • fideroin scrive:
            Re: ...io e stopbadware...

            Questo ad esempio e' "legale", invece...quella era solo una piccolissima lista di aziende che operano regolarmente sul nostro territorio.altre addirittura rilasciano la loro tecnologia ad altri che effettuando alcune modifiche agli exe, installano spazzatura sui computer degli utenti.

            se non sono legali perche' l'authority delle

            telecomunicazioni non impedisce l'utilizzo di

            numerazioni a valore aggiunto a certe societa'
            Perche' qualcuno ci mangia sopra.qualcuno ci mangia sopra.si va bene. nomi ?
            informatico, e gente come te non fa altro che
            alimentare quest'arretratezza infame e questa
            voglia di fregare il prossimo.meno male che abbiamo te invece che sei cosi' progressista.

            perche' io non li posso usare e chi fa

            advertisement su G si
            E vantatene pure, di volerli usare. (anonimo)io non ho alcun tipo di prodotto dialer sui miei siti, e questo da moltissimi mesi.ho fatto delle domande perche' avrei voluto avere delle risposte che non sono arrivate.la domanda era: perche' solo i siti che fanno advertisement su G non hanno il flag ?questo e' il punto.il punto e' come g si e' elevato a polizia della rete.mettendo nella merda gente che con badware e simili non ha niente a che fare.lasciando fare i porci comodi a chi sgancia la tangente per adwords.questo e' il punto.PS: gli insulti tieniteli per te.
          • Anonimo scrive:
            Re: ...io e stopbadware...
            te lo ripeto, trovati un lavoro vero invece di usare questi mezzucci per *truffare* utenti inconsapevoli.Il fatto che lo fanno altri vuol dire che va bene?Il fatto che c'è chi ruba e non va in galera vuol dire che rubare va bene?T'hanno sgamato, vuoi anche avere ragione tu?Te sei uno di quelli che ci costringono ad avere il pc pieno di software anti-monnezza, a perdere ore e soldi per ripulire SO dalla monnezza che spacciate.Gggle vi mette alla gogna? troppo poco, io passerei alle vie di fatto
        • fideroin scrive:
          Re: ...io e stopbadware...

          i dialer sono una truffa ne più ne meno di Vanna
          Marchi!i dialer che sparano invece i siti che fanno pubblicita' su g allora vanno bene ?
          • Anonimo scrive:
            Re: ...io e stopbadware...
            - Scritto da: fideroin


            i dialer sono una truffa ne più ne meno di Vanna

            Marchi!

            i dialer che sparano invece i siti che fanno
            pubblicita' su g allora vanno bene
            ?Smettila di rosicare, il rumore dei tuoi denti mi disturba.
    • Anonimo scrive:
      Re: ...io e stopbadware...
      - Scritto da: fideroin
      sono il webmaster di un sito web etichettato da G
      nel luglio del
      2006.

      come da procedura ho contattato stopbadware per
      capire dove stava il
      problema.
      mi e' stato detto che il problema era un dialer
      (legale in italia, con disclaimer, tabella
      prezzi, etc)Vattene, LADRO.
  • YY scrive:
    Gratis
    ... e tutti dicono che è gratis...Yhttp://www.sublogic.org/timeo-danaos-et-dona-ferentes-1/
  • ishitawa scrive:
    plugin
    già da tempo ci sono i plugin che mettono il bollino rosso, giallo o verde sui link di Google
    • radar scrive:
      Re: plugin

      già da tempo ci sono i plugin che mettono il
      bollino rosso, giallo o verde sui link di Googleci sono, ma devi installarli esplicitamente..Il senso della notizia è che questo lavoro viene fatto a monte direttamente da Google, quindi visualizzato da *tutti* (plug-in o non plug-in)..
      • ishitawa scrive:
        Re: plugin
        - Scritto da: radar

        già da tempo ci sono i plugin che mettono il

        bollino rosso, giallo o verde sui link di Google

        ci sono, ma devi installarli esplicitamente..
        Il senso della notizia è che questo lavoro viene
        fatto a monte direttamente da Google, quindi
        visualizzato da *tutti* (plug-in o non
        plug-in)..vero. il fatto di installarli dovrebbe significare che ne sei consapevole, come sei consapevole del fatto che possono errare etc..
  • ufo1 scrive:
    Non c'è.
    Sarà perche ho inserito alcune liste nel file host, ma questo avviso proprio non mi viene fuori su nessuna pagina di Google.Magari è agganciato a quanlche ad*qualcosa che il miei pc non agganceranno mai.(scusate la banda la pago io, senza quelli vado meglio..)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non c'è.
      - Scritto da: ufo1
      Sarà perche ho inserito alcune liste nel file
      hostnon c'entra.A meno che tu non abbia inserito google nel file host.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non c'è.
      - Scritto da: ufo1
      Sarà perche ho inserito alcune liste nel file
      host, ma questo avviso proprio non mi viene fuori
      su nessuna pagina di
      Google.
      Magari è agganciato a quanlche ad*qualcosa che il
      miei pc non agganceranno
      mai.

      (scusate la banda la pago io, senza quelli vado
      meglio..)no mi sa che non hai capito come funzionanon c'entra ne' il tuo host , ne' il tuo pc. E google che imbollina dei siti, punto.non e' agganciato a nessun cookie o ad o altre paranoie :D
  • Anonimo scrive:
    ben fatto!!!
    ci sono parecchi siti in giro di inutilità varie (tipo gli sparadialers ciucciasoldi) che a volte si trovano immeritatamente in cima alle classifiche.. ben fatto, io li farei declassare di un bel pò di posizioni!!! :@ :@ :@ :@
    • Anonimo scrive:
      Re: ben fatto!!!
      basta bannarli ... perché metterli alla gogna mediatica? a chi giova?altro che ben fatto ... è uno schifo ... ricordati cosa fa google in cina !
      • Anonimo scrive:
        Re: ben fatto!!!
        - Scritto da:
        basta bannarli ... perché metterli alla gogna
        mediatica? a chi
        giova?

        altro che ben fatto ... è uno schifo ...
        ricordati cosa fa google in cina
        !Certo, così se li dovessero bannare venite qua tutti a stracciarvi le vesti contro la censura di Google. Patetici @^
  • alfridus scrive:
    La tecnica Bismarck
    ...è vecchia di quattro secoli:'nessuno è disposto a fare una guerra per una sola fetta di salame...e quando è rimasto solo lo spago, a nessuno importa a chi vada!'Un passo dopo l'altro, si va al solito Grande Fratello.Propendo per non smettere mai di stare in guardia contro gli attacchi alla libertà di espressione, anche quando questa libertà può sconfinare nella licenza, nell'arbitrio, nell'abuso.Continuo a credere che la libertà sia più importante del suo uso malevolo, che ritengo sia un fenomeno da combattere, ma anche un prezzo da pagare per evitare di cadere nella schiavitù delle menti - che di questi tempi pare stia diventando un pericolo reale.
    • Anonimo scrive:
      Re: La tecnica Bismarck
      Concordo,l'unico modo corretto sarebbe il collaborative filtering.O qualche modo di user ratings, lasciando agli utenti la possibilita' di inserire URL autonomamente, di indiare a quali argomenti sono riferiti, e lasciare che gli utenti stessi smentiscano o supportano questi collegamenti.o meglio ancora delle soluzioni distribuite, ma per quelle ci tocchera' aspettare...
  • Anonimo scrive:
    Oggi e' il malware, domani la politica..
    ...e poi arrivera' la religione, la tecnologia "cattiva" il comportamento sociale "scorretto", etc..etc..etc...Un bollino per ogni cosa.Passa qualche tempo, il bollino piano piano diventa qualcosa di comune, ci si abitua e allora parte il nuovo cambiamento, si passa dal bollino alla riduzione del PageRank... poi anche il P.R. diventa l'uso comune... e allora si passa alla rimozione dagli indici.Cosi' niente piu' siti con malware, per navigare sicuri.Niente piu' siti religiosi "scomodi", per non fomentare il terrorismo.Niente piu' siti tecnologici troppo pericolosi, per proteggere la gente dall'uso distorto della tecnologia.Niente piu' siti che incitano alla rivoluzione sociale, perche' si sa che le rivolte portano violenza.Meno male che Google si occupa di tutto al posto nostro, decide per noi, blocca per noi, altrimenti come faremmo in questo mare di insidie a sopravvivere ? :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Oggi e' il malware, domani la politi
      Ma che cosa stai dicendo? "Niente sito bla bla bla" Ti avvisa solo che se vai su quel sito ti becchi un dialer o qualcos'altro. Non censura nulla e fa benissimo ad avvisare dell'esistenza di siti che in maniera illegale ti manomettono il pc.
      • Anonimo scrive:
        Re: Oggi e' il malware, domani la politi
        Il livello intellettivo degli utenti che postano su P.I. e' calato, oppure e' una mia impressione ?...Ti spiego il post con paroline facili :)-Google oggi si limita a segnalare i siti che "potenzialmente" e a suo giudizio (o giudizio di siti considerati affidabili) contengono minacce per l'utenza, e lo segnala.-Google detiene quindi un grande potere mediatico, perche' se un sito viene "etichettato" anche solo per errore, i visitatori si riducono.-Google offre questo servizio associato con il suo motore di ricerca, non lo offre solo su richiesta specifica.-Quanto sopra, significa che, se un domani Google decidesse di imporre un servizio di "warning" su siti con tema politico di un certo genere (ad es. tema nazi/fascista) tutti i siti contrassegnati sarebbe potenzialmente evitati dall'utenza.Se guardi la cosa da un punto di vista puramente sociale, ti puoi benissimo rendere conto che dal "ghettizzare" un sito perche' contiene malware al ghettizzare un sito perche' e' contrario alla politica di Google, il passo e' breve...Nel mio primo post, quindi, sono pesantemente ironico e faccio notare, in tono marcato, come grazie all'uso si possa passare con il tempo all'abuso.spero di aver fatto luce, ciao ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Oggi e' il malware, domani la politi
          - Scritto da:
          Il livello intellettivo degli utenti che postano
          su P.I. e' calato, oppure e' una mia impressione
          ?...

          Ti spiego il post con paroline facili :)

          -Google oggi si limita a segnalare i siti che
          "potenzialmente" e a suo giudizio (o giudizio di
          siti considerati affidabili) contengono minacce
          per l'utenza, e lo
          segnala.

          -Google detiene quindi un grande potere
          mediatico, perche' se un sito viene "etichettato"
          anche solo per errore, i visitatori si
          riducono.

          -Google offre questo servizio associato con il
          suo motore di ricerca, non lo offre solo su
          richiesta
          specifica.

          -Quanto sopra, significa che, se un domani Google
          decidesse di imporre un servizio di "warning" su
          siti con tema politico di un certo genere (ad es.
          tema nazi/fascista) tutti i siti contrassegnati
          sarebbe potenzialmente evitati
          dall'utenza.

          Se guardi la cosa da un punto di vista puramente
          sociale, ti puoi benissimo rendere conto che dal
          "ghettizzare" un sito perche' contiene malware al
          ghettizzare un sito perche' e' contrario alla
          politica di Google, il passo e'
          breve...

          Nel mio primo post, quindi, sono pesantemente
          ironico e faccio notare, in tono marcato, come
          grazie all'uso si possa passare con il tempo
          all'abuso.

          spero di aver fatto luce, ciao ;)Google non è Internet. Il sito rimane accessibile, se non ti sta bene google ti rivolgi ad un altro servizio. Inoltre vorrei far notare che stai applicando il piano inclinato a due cose che sono completamente distanti tra di loro: entrare in un sito con dialer può danneggiare chi lo visita anche solo per averlo visitato, quindi ben vengano gli avvisi che ti avvertono che quel tuo clic potrebbe essere fatale. Non è così per i contenuti di un sito nazista, che non danneggia in automatico proprio nulla. E' come applicare il piano inclinato alle leggi che reprimono gli insulti e la diffamazione per arrivare a dire che prima o poi vieteranno la libertà di espressione.Magari venisse ampliato come servizio, ad esempio anche ai siti che contegono materiale pedoporno, dove magari un clic innavertito può far rientrare una persona in indagini che diffamano e demoliscono. Se poi vuoi entrare, fallo pure, però almeno sei a conoscenza del rishio che corri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Oggi e' il malware, domani la politi

            Google non è Internet. Il sito rimane
            accessibile, se non ti sta bene google ti rivolgi
            ad un altro servizio.Come gia' ho scritto : il problema e' sociale.Se il 90% degli utenti in rete usa google, e se di questo 90% il (mettiamo 70%) si fida senza controllare di quello che Google dice, e' CHIARO che mettere un "bollino" su di un sito lo rendera' automaticamente malvisto.E se poi il sito fosse stato bollato per errore ?E se fosse invece stato bollato intenzionalmente per errore...?E se fosse bollato perche' contiene fatti e opinioni che non piacciono a Google ?.... ;)
            Inoltre vorrei far notare
            che stai applicando il piano inclinato a due cose
            che sono completamente distanti tra di loro:
            entrare in un sito con dialer può danneggiare chi
            lo visita anche solo per averlo visitato, quindi
            ben vengano gli avvisi che ti avvertono che quel
            tuo clic potrebbe essere fatale. Non è così per i
            contenuti di un sito nazista, che non danneggia
            in automatico proprio nulla.L'esempio sopra per spiegare come oggi si metta un bel bollino di sfiducia su siti effettivamente pericolosi, ma un domani, eventualmente, il solito bollino potrebbe finire anche su siti che tanto pericolosi non sono, ma che magari a Google piacciono meno...e poiche' passare da un bollino alla diminuzione (ad esempio) del PR, oppure rimuovere dalle liste d'indicizzazione il passo e' breve... ecco, ti sei fatto un'idea di quanto periocolosa sia questa iniziativa, CHE VIENE FORNITA ALL'UTENZA IN AUTOMATICO, NESSUNO PUO' SCEGLIERE SE VEDERE O MENO QUESTI BOLLINI, questo porta, alla lunga a pensare che i bollini siano "giusti", appioppati usando canoni imparziali.Ora sono chiaro ? :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Oggi e' il malware, domani la politi
            Ma quanto rosichi? (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: Oggi e' il malware, domani la politi
            - Scritto da:
            Ma quanto rosichi? (rotfl)(rotfl)(rotfl)Visto quello che hai combinato ieri, mi sa che dovresti fare un esame di coscienza prima di parlare ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Oggi e' il malware, domani la politi
          - Scritto da:
          Il livello intellettivo degli utenti che postano
          su P.I. e' calato, oppure e' una mia impressioneAllora vattene, che salira' sicuramente.
  • Anonimo scrive:
    E' solo un avviso
    Il problema è se l'avviso si trasformerà in un blocco a priori dell'accesso a quei siti partendo da google.Finchè ognuno è libero di accedere (e quindi di decidere) per me non c'è problema.In fondo una scelta informata e consapevole è una scelta vera e propria.Una scelta "al buio" è un azzardo e basta.Con una scelta informata uno è costretto a valutare le conseguenze delle proprie azioni prima di intraprenderle e non può lamentarsi con nessuno delle conseguenze a posteriori.Se invece si adotta il "proibizionismo" allora si tratta di censura e non mi trovo più in accordo.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' solo un avviso
      tutto questo ve lo siete cercato se usaste sistemi operativi seri non ci sarebbe bisogno di bollini che vi proteggono (non toccare quello è cacca).
  • Anonimo scrive:
    boh, fanno così in tanti
    in fondo chi si lamenta può essere come uno spammer che si lamenta di legge e antispamo un phisher che si lamenta dei nuovi browser.anche il tool di McAfee usa un SUO criterio... e appiccica i bollini sui risultati di google, proprio di google!eppure la gente se lo installa e volentieriboh, non so quanto sia una cosa brutta.e poi basta lavorare alla open directory per costruire invece di lamentarsi.peccato però che sia di proprietà di Netscape.
  • Anonimo scrive:
    oh, potete ignorarlo eh!
    se c'è un altro motore e vi ispira: ignorate google.live searcha9altavistaclustypazienza , è stato un bel googlo
  • infernet scrive:
    La fase 2 della Onnipotente Chiesa di G
    Fa abbastanza impressione vedere i siti imbollinati, ma questa non e' niente altro che una ulteriore conferma della pericolosa deriva di Google verso un sempre piu' massiccio controllo delle informazioni, a dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, della micidiale concentrazione di potere nelle mani di questa grassa multinazionale.Qualcuno si strappera' i capelli a dimostrare che siccome e' fatto da Google e' per forza cosa buona e giusta, o al massimo un eccesso di zelo protettivo da grande mamma.Sono discorsi che ultimamente si ripropongono, avete notato? C'e' da pensarci, senza strapparsi i capelli, ma penso che l'idillio tra G e una certa idea di internet libera da manipolazioni si sia guastata definitivamente.Nessun complotto, per carita': e' solo e sempre la solita, antica, furba legge del mercato.Per inciso, siccome qualcuno dira' che Google ci da tanta roba a gratis preciso che non ho mai usato uno solo dei loro servizi "gratuiti", a parte Gmail che ho smesso di usare da un bel po' di tempo.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: La fase 2 della Onnipotente Chiesa d
      Viceversa io i servizi di google li uso in abbondanza e con profitto. Finché nessuno ti obbliga ad usare google non vedo il problema. Se google realmente controllasse le informazione per quanto tempo ritieni verrebbe ancora usato? Piú che altro il bollino è una rottura di balle, ma conto che prima o poi esca un plugin di firefox che te lo faccia saltare :)M.--http://kefir.freehostia.com
      • Anonimo scrive:
        Re: La fase 2 della Onnipotente Chiesa d

        Se google realmente controllasse le informazione per
        quanto tempo ritieni verrebbe ancora usato?Allora vatti a leggere le policy sulla privacy (scusa la rima) di Google. Quelle scritte da loro.
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: La fase 2 della Onnipotente Chiesa d
      - Scritto da: infernet
      Fa abbastanza impressione vedere i siti
      imbollinati, ma questa non e' niente altro che
      una ulteriore conferma della pericolosa deriva di
      Google verso un sempre piu' massiccio controllo
      delle informazioni,Amen ;)Eh si Google non è internet, lo dicevo pure mi'!http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1872222ed ecco un'altra prova per sfatarne un po il "mito" .... togliamo il poster dalla cameretta, e il santino dal portafogli :DLucaS
      • infernet scrive:
        Re: La fase 2 della Onnipotente Chiesa d
        Caro Luca, in cameretta ho appeso il tuo post di qualche giorno fa sull'argomento.Su questa cosa ci si puo' anche scherzare, giusto per sdrammatizzare, ma con un pizzico di realismo non si puo' non osservare che il cliche' e' sempre lo stesso: investo un tot di risorse per creare il *bisogno* di qualcosa (un po' come si fa con i tossici) e poi ti piazzo serenamente gli strumenti per il controllo e la successiva manipolazione.Quello che l'articolo di oggi mette in evidenza e' proprio questa doppia funzione di G: la potentissima realta' di business che mette le mani su fette sempre piu' grandi della torta, e l'aura istituzionale (io la definirei quasi religiosa) di cui si e' ammantata nel corso degli anni.Il vero pericolo sta tutto qui, non nel fatto che Google guadagna miliardi a palate.
    • Anonimo scrive:
      Re: La fase 2 della Onnipotente Chiesa d
      - Scritto da: infernet[cut su una marea di immondizia]Fatti curare.
    • Anonimo scrive:
      Re: tu USI i servizi di Google
      Non è vero che tu non usi i servizi gratuiti di Google. Tu usi Google per le ricerche. Non si tratta forse di un servizio gratuito?
    • Anonimo scrive:
      Re: La fase 2 della Onnipotente Chiesa d
      - Scritto da: infernet
      Fa abbastanza impressione vedere i siti
      imbollinati, ma questa non e' niente altro che
      una ulteriore conferma della pericolosa deriva di
      Google verso un sempre piu' massiccio controllo
      delle informazioni, a dimostrazione, se ce ne
      fosse bisogno, della micidiale concentrazione di
      potere nelle mani di questa grassa
      multinazionale.
      Qualcuno si strappera' i capelli a dimostrare che
      siccome e' fatto da Google e' per forza cosa
      buona e giusta, o al massimo un eccesso di zelo
      protettivo da grande
      mamma.
      Sono discorsi che ultimamente si ripropongono,
      avete notato? C'e' da pensarci, senza strapparsi
      i capelli, ma penso che l'idillio tra G e una
      certa idea di internet libera da manipolazioni si
      sia guastata
      definitivamente.
      Nessun complotto, per carita': e' solo e sempre
      la solita, antica, furba legge del
      mercato.
      Per inciso, siccome qualcuno dira' che Google ci
      da tanta roba a gratis preciso che non ho mai
      usato uno solo dei loro servizi "gratuiti", a
      parte Gmail che ho smesso di usare da un bel po'beh se non usi i loro servizi gratuiti ma vedi i siti con il bollno che ti fa impressione, vuol dire che usi la ricerca di google, e anche per questo servizio nessuno ti obbliga, non usarlo, detto senza offesa.Molto altri motori sono eccellenti, ad esempio il poco considerato yahoo e' capace di esaminare in profondita' i siti con i suoi spider laddove google si ferma, ogni motore ha i suoi pregi.
    • Anonimo scrive:
      Re: La fase 2 della Onnipotente Chiesa d
      è vero che google sul suo sito può ospitare che gli pare, quindi se un sito non è gradito lo banni, ma perché quella scritta? perché quella sorta di gogna mediatica?non si può affermare che un determinato sito contiene software malevolo solo perché lo dice google (il sito stopbadware.org che è preposto a fare le "indagini" sotto precisa richieta di un utente (quindi via libera alle vendette o alla possibilità di far fuori un competitor) è di proprietà di google)google sa che un piccolo sito non è in grado di fargli causa e si guarda bene di pestare i piedi ai grossi gruppi ...in definitiva se un sito non è gradito a google che lo banni e non se ne parla più ...che odiosa forma di censura ... ma google non dovrebbe essere un motore di ricerca? ... perché si arroga il diritto di fare anche il polizziotto, il censore e il giudice?
      • Anonimo scrive:
        Re: La fase 2 della Onnipotente Chiesa d
        - Scritto da:
        che odiosa forma di censura ... ma google non
        dovrebbe essere un motore di ricerca? ... perché
        si arroga il diritto di fare anche il
        polizziottoE tu perche' non impari l'italiano?
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