SIAE non sarà più la sola?

Il governo ha approvato un ordine del giorno con cui si impegna a prendere in considerazione la proposta di ripensare la SIAE. E magari di creare un mercato della raccolta e della gestione dei diritti

Roma – Garantire la concorrenza tra le società di raccolta dei diritti d’autore, migliorare l’efficienza e la trasparenza della gestione dei compensi: il Senato ha approvato un ordine del giorno che impegna il governo a reinventare il ruolo e i meccanismi della SIAE. E ad affiancarle delle strutture che possano offrire le stesse prestazioni ai titolari dei diritti.

La SIAE opera in regime di monopolio , detiene l’esclusiva della raccolta e della gestione dei compensi destinati agli autori: a stabilirlo è la legge 633 del 1941, a ribadirlo è la legge 2 del gennaio 2008. Ma non tutti ritengono che l’attuale modello di gestione rappresenti la situazione ottimale per ricompensare autori e industria, per stimolare il mercato della creatività.

Secondo il senatore Alberto Filippi (Lega Nord Padania), promotore dell’Ordine del Giorno, il bilancio 2007 della SIAE “si aggira intorno ai 630 milioni di euro”: se c’è trasparenza riguardo al bilancio, Filippi rivendica altrettanta chiarezza rispetto alla ripartizione dei proventi generati dall’attività di tutela del diritto d’autore e dei diritti connessi. “I criteri di ripartizione dei proventi spettanti ai titolari dei diritti d’autore sono annualmente predeterminati dalla Commissione per la musica interna alla SIAE”, spiega Filippi, ma “nel tempo, sono stati sollevati diversi dubbi circa la ripartizione di questi proventi, che avviene in maniera proporzionale al numero di vendite delle opere degli iscritti, cioè secondo una percentuale calcolata sul loro fatturato e non su una valutazione reale dell’utilizzo delle opere al di là della vendita nei negozi”. A testimoniarlo ci sono le denunce degli artisti, che sovente rinunciano alla tutela dei propri diritti poiché si scontrano con una macchina burocratica animata da dinamiche insondabili .

Il senatore cita le discoteche: “La SIAE incassa il 5 per cento sui biglietti venduti oltre ad una quota forfetaria sulle consumazioni, che presumibilmente i gestori rincarano sul costo al pubblico di biglietti e consumazioni”. Le discoteche, argomenta Filippi, movimentano turisti, sono indiscutibilmente un elemento di valorizzazione del territorio: “L’eliminazione di questa tassa aggiuntiva che gli esercenti si trovano a pagare potrebbe comportare la diminuzione del costo del prodotto finale agli utenti o nuovi investimenti da parte degli esercenti per rendere più competitiva e più attraente la loro attività, con i relativi benefici per tutto il settore”. Ma in ballo non ci sono solo le strutture ricettive: Filippi sottolinea il fatto che il 50 per cento del denaro raccolto dalla SIAE venga distribuito non sulla base dei brani effettivamente suonati nella data discoteca, ma proporzionalmente a rilevamenti a campione sui brani più eseguiti nelle discoteche . “L’autore di un brano molto suonato in discoteca – chiarisce ai colleghi il senatore – se non inserito nel campione di autori selezionato dalla SIAE, non rientra nella ripartizione dei proventi derivanti dal diritto d’autore”.

Ma le falle dell’attuale sistema coinvolgono anche la raccolta dei compensi nel quadro dei concerti: il borderò resta un nodo insoluto a parere del senatore della Lega Nord. Non è evidentemente sufficiente la pubblicazione da parte della SIAE dell’ archivio delle opere tutelate che dovrebbe fugare ogni dubbio nella compilazione della lista dei brani suonati: “la lista dei brani – chiosa Filippi – viene compilata a mano, e solitamente alla fine dei concerti a tarda notte, ed è sufficiente un errore di distrazione per invalidare tutta la lista, con la conseguenza di raccogliere i soldi, dovuti agli autori dei brani suonati, in un fondo cassa della SIAE che viene poi ripartito fra i soci”.

Ma ci sono problemi anche per i gestori di locali pubblici e per gli organizzatori di manifestazioni di beneficenza, ci sono problemi per gli autori stessi : “La tutela del diritto d’autore – denuncia il senatore – non deve minacciare la libertà d’espressione di gruppi musicali o teatrali e la libertà di fruizione di tutti quei contenuti che rappresentano il patrimonio culturale della società contemporanea”.

È inoltre il capillare sistema di controlli a non funzionare con la dovuta razionalità: “Il costo degli accertatori esterni della SIAE, pari ad 1,7 milioni di euro, è cresciuto del 18,5 per cento rispetto al 2006, in relazione all’intensificazione dell’attività ispettiva”. Le cifre snocciolate dal senatore sono appaiate alle “diverse lamentele per i metodi poco professionali utilizzati dagli ispettori della SIAE durante i controlli nei locali pubblici”. “Sembrerebbe più appropriato – suggerisce Filippi – che funzioni ispettive e di accertamento e riscossione di imposte, contributi e diritti, fossero affidate ad ufficiali pubblici, posti in capo alla Guardia di Finanza o all’Agenzia delle entrate, per i loro ruoli istituzionali di polizia economica finanziaria e di ente preposto alla gestione, all’accertamento e alla riscossione dei tributi, anche prevedendo che al passaggio di funzioni si accompagni il relativo passaggio della percentuale economica trattenuta attualmente dalla SIAE per l’espletamento di questo ruolo”.

Analizzate le falle del sistema nazionale, Filippi volge lo sguardo all’estero : “La SIAE appare imporre tariffe sensibilmente più elevate rispetto a quelle praticate dalle altre società di autori degli altri stati membri della Unione Europea per l’utilizzo delle opere musicali tutelate dal diritto d’autore”. Il senatore configura la possibilità che sussista un abuso di posizione dominante e sottolinea che “a fronte di queste tariffe maggiorate applicate dall’ente italiano, non appare corrispondere una migliore qualità del servizio rispetto al resto dell’Europa”. Coloro che non si sentissero soddisfatti della gestione dei loro diritti e dei loro compensi operata dalla SIAE guardano con fiducia a quanto si muove in Europa: da anni le autorità europee spingono per l’ abbattimento delle frontiere che impediscono agli autori di cercare la tutela di collecting society che operano in stati membri diversi dal proprio, e se le sanzioni minacciate non si sono materializzate, l’Europa ha promesso di impegnarsi per garantire nuove regole che facilitino l’avvento di un regime di effettiva concorrenza.

In attesa che si configuri una diversa situazione sul piano europeo, Filippi segnala “l’esigenza di trovare una soluzione volta a razionalizzare l’intero sistema, diminuendo i costi per gli esercenti al fine di rendere più competitive le loro imprese ed apportando un beneficio alla cittadinanza in termini di qualità e trasparenza del servizio”, di semplificare gli obblighi che pendono sul capo degli attori che a vario titolo partecipano al mercato delle opere dell’ingegno. Per questo motivo, “al fine di garantire un mercato concorrenziale ed una pluralità di operatori in direzione di una maggiore efficienza nella gestione dei diritti d’autore e una ripartizione dei proventi fra gli aventi diritto ispirata a principi di trasparenza ed equità”, l’OdG chiede al governo di “intervenire con appositi strumenti normativi per favorire l’ampliamento del mercato delle società di gestione collettiva dei diritti d’autore e per modificare l’assetto della SIAE”. Si tratta di una richiesta che la Lega aveva espresso già nel 2005. Una richiesta manifestata in più occasioni dalla stessa industria della musica . Il governo ha promesso di mettersi al lavoro “nel breve periodo”.

Gaia Bottà

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  • HostFat scrive:
    Già bucato :D
    Ecco qua la news :)http://forum.slysoft.com/showthread.php?t=24602----------------------------------For Immediate ReleaseAntigua, West Indies - December, 29th 2008SlySoft defeats Blu-ray's BD+ DRM scheme againDespite some sites reporting that "SlySoft has been beaten", theAntiguan company renowned for promoting Fair Use Rights has effectivelydefeated BD+ once again and much earlier than expected; the cat andmouse game of DRM has entered the next round.Although newer BD+ decryption wasn't expected until February 2009,today's AnyDVD HD 6.5.0.2 release decrypts copy protection on allcurrent Blu-ray movies and, in turn, ensures that consumers may continueto backup and enjoy their Blu-ray movie purchases even when usingcomputer monitors that are not HDCP compliant. In fact, AnyDVD HDremains the only program that can decrypt all commercial Blu-rayreleases, and this incredible magic is, as per usual with AnyDVD HD,performed on the fly without requiring users to rip first to their harddrives.The following is a selection of current Blu-ray releases supported byAnyDVD HD:Futurama: Bender's Game (U.S.)Firefly, The Complete Series (U.S.)Planet of the Apes (1968 ) (U.S.)Predator 2 (1990)Shine a Light (U.K)Planet of the Apes (the series), U.S.Space Chimps, USAMeet Dave, USAX-Files 2X-Files 1Home AloneThe Day The Earth Stood Still: Special EditionJingle All The WaySuper TroopersDodgeball: A True Underdog StoryHorton hears a WhoFrench Connection I & II (UK)In the Name of the King (US)Vanishing Point (Germany)Babylon A.D.
  • mauro marrone scrive:
    Soluzione
    Non compriamo ne blu ray ne lettore ....non compriamo più cd musicali.non compriamo più dvd.Basta fare un fioretto per un pochettino....Tra 6 mesi ce li mettono omaggio nella casella delle lettere... e ci danno anche il lettore gratis...e portano il prezzo a 2 euro per i cd musicali 4 euro per i dvd e 6 euro per i blu ray.e la "pirateria" svanisce...Se falliscono....pazienza.Almeno la smettono di sfracellarci con i DRM, la SIAE, le major contro la pirateria... ecc....poi comunque con questa crisi non è detto che la soluzione venga da se.
    • Andreabont scrive:
      Re: Soluzione
      Questo è il problema.Noi non compriamo, loro dicono che è colpa della pirateria, spendono un sacco di soldi per combattere la pirateria, non ci rescono perchè non è la causa primaria.Alla fine finisce che falliscono e nessuno capisce perchè sono falliti, additando la colpa alla pirateria.Ma delle vere cause nessuno se ne frega.
    • Rognardo scrive:
      Re: Soluzione
      Il problema è che questi sono dei mafiosi potenti, pensa che il brevetto sui farmaci dura 5 anni, un brevetto d'utilità generale 10 anni ed un brev. industriale 20 anni n.b. che ci vanno un sacco di soldi, di ricerca e delle menti preparate e geniali, un copyright sull'arte dura 80 anni dopo la morte dell'autore. Qui c'è qualcosa che non va.
  • Andreabont scrive:
    Motivi calo vendite...
    All' università stiamo studiando un pò di economia, e le regole base le ho appicate al mercato di musica e film.I giornali e le major affermano che il mercato dei contenuto di intrattenimento (stanamente i videogames sono esclusi, tranne quelli per pc, dato che nessuno ha i pc con la potenza richiesta dal gioco) sta fallendo per colpa della pirateria.Questa può anche avere un fondo di verità, ma ricollegandomi ai post che ho scritto prima:Non sarà mica che il mercato di musica e film è in crisi perchè la gente che è disposta a comprare a quelle condizioni (prezzo alto e forti limitazioni) è sempre di meno?Non sarà mica che l'offerta diventa indipendente dalla domanda, e le majior, sbattendosene di tutto e di tutti, cercano anche di violare le leggi di mercato ed ora ne pagano le conseguenze?Pensateci: l'offerta deve incotrare la domanda in un punto, il prezzo del prodotto. Se il prezzo viene alzato già di per s'è la domanda cala (c'è meno gente disposta a ottenere quel bene a quel prezzo)In più le limitazioni delle attuali licenze sfoltiscono la domanda, già poca gente era disposta a pagare quel prezzo per quel bene, toglieteci anche le persone che dicono: "tanto quel dvd non lo posso vedere sul pc, che cosa lo compro a fare?".Cosa risulta???Il mercato non è in crisi per la pirateria, la crisi è causata da una pessima gestione del mercato da parte della majior.Ma mi viene un altro pensiero...Tutta la gente che non compra più cosa fa? Ma certo! Copia dal vicino che ha comprato!Ma volete vedere che ora salta fuori che il mercato non è in crisi per la pirateria ma è la pirateria che è sintomo della crisi del mercato????Notari infatti che in questo periodo di crisi generalizzato la pirateria ha avuto un sensibile aumento, ameno secondo quello che dicono i giornali...Non sarà il caso di cambiare analisti di mercato? Credo stiano facendo un pessimo lavoro ....
    • marto tortio scrive:
      Re: Motivi calo vendite...
      tu hai perfettamente ragione quando dici che gli analisti stanno facendo un pessimo lavoro, purtroppo invece è alquanto positivo il lavoro che stanno facendo per i media e le major,perché è proprio ciò che vogliono che gli analisti dicano(ovviamente mentendo spudoratamente)
    • chinchillart scrive:
      Re: Motivi calo vendite...
      C'è un'altra piccola considerazione da fare. La qualità.Le Major hanno sempre puntato, storicamente, a "prodotti" (termine non casuale) di intrattenimento di massa.Parlando di musica, la regola era: perchè investire in tante piccole distribuzioni/etichette/artisti senza un tornaconto certo, quando possiamo noi imporre un prodotto accuratamente studiato a tavolino, che imponga uno stile di vita, un trend, un modello generazionale, ecc. ecc.Poi lo spariamo 100 volte al giorno su MTV e annessi e la gente pagherà oro per averlo.Questo si è tradotto in una evangelizzazione al contrario dei "consumatori". Prodotti artisticamente pessimi hanno prodotto consumatori con gusti pessimi.Quindi è chiaro che tali persone non hanno più quel "sano" feticismo verso qualcosa di un pochino più elevato.Quindi il CD lo duplichi e quando non va più lo butti via. L'MP3 te lo scarichi o te lo fai duplicare e al primo formattone.. "chi se ne frega, non sapevo nemmeno che roba era."In questo contesto, ben vengano i distributori indipendenti: CD baby, Magnatune e decine di altri. Non avranno gli artisti di punta, ma almeno sai a chi vanno i tuoi soldi. Ed hai un supporto (o un MP3) libero da DRM.L'industria cinematografica sta seguendo lo stesso percorso. Io onestamente non comprerei mai un BD+ sapendo che magari, fra 2 anni, per qualche assurdo motivo, non sarà più leggibile da uno o più lettori.Pensa se ad un certo punto si incasina il lettore e Odissea Nello Spazio diventa un falso positivo... non lo sopporterei...
  • mark scrive:
    Blu-ray?
    Ma se i DVD si vedono da Dio sul mio TV 21" !!!:D:D:D:D:D:D:D:D:D
    • ... scrive:
      Re: Blu-ray?
      certo certo... se non vedi la differenza tra un bluray e un dvd 2 sono le cose... o hai un tv non adatto (non dico scadente, ma non adatto) o hai la vista scadente (e si in questo caso devo proprio dire scadente)
    • Andreabont scrive:
      Re: Blu-ray?
      L'upscaling a partire da dvd è buono, ma non eccellente, se vuoi avere un video a un audio in alta definizione devi per forza usare un supporto capiente.O leggi i video da hard disk (ma non ne trovi molti)O guardi i film da blue-ray.Poi, se il tuo tv non supporta il segnale in alta definizione, naturalmente del blue-ray non te ne fai nulla....
    • Max scrive:
      Re: Blu-ray?
      Su un 21" niente da dire, ma su un 46", un 52" e oltre?Ormai iniziano ad avere prezzi abbordabili, e con quelle dimensioni la differenza si nota eccome.(su un 14" si vede bene anche un VHS un po' rovinato... ;-) )
      • The Mind withCake scrive:
        Re: Blu-ray?
        Il punto è che un VHS rovinato su un 14" è più che sufficiente per goderti il film...Beh, se hai un divano molto distante dalla TV allora ci vuole il DVD sul 25", ma anche lì la qualità è perfettamente godibile...Se poi sei la regina di Inghilterra e hai una stanza lunga 28 metri con la TV a un capo e il divano all'altro potresti sentire la necessità di un 52" e l'alta definizione, ma in quel caso puoi permetterti di comprare i film originali e ricomprarli se si sciupano...E poi se i film in blu ray sono tutti della qualità dell'uomo ragno 3 meglio comprarsi un criceto e ammirarlo mentre gira sulla sua ruota -_-"
      • lucas scrive:
        Re: Blu-ray?
        - Scritto da: Max
        Su un 21" niente da dire, ma su un 46", un 52" e
        oltre?
        Ormai iniziano ad avere prezzi abbordabili, e con
        quelle dimensioni la differenza si nota
        eccome.
        (su un 14" si vede bene anche un VHS un po'
        rovinato... ;-)
        )la risoluzione 1080p su schermi da 52 inizia a essere igrandita...
  • Marco scrive:
    macchina virtuale vs macchina virtuale?
    Ammetto la mia ignoranza e vi sottopongo la domanda:Ma non si potrebbe far girare la loro "piccola macchina virtuale" (PMV) all'interno di un'altra macchina virtuale che faccia "trovare" alla loro PMV quel che vuole "trovare"? Poi uno si porta in giro la macchina virtuale "esterna" ed ha aggirato il problema ... senza tanti crick crack e crock ... :-)Ripeto la mia è solo una domanda da curioso ignorante in materia.
    • Andreabont scrive:
      Re: macchina virtuale vs macchina virtuale?
      Tutto è possibile, in questo caso si chiama pirateria.Ma quello che mi sconvolge è che siamo giunti al punto di sover usare la pirateria per poter usufruire di qualcosa che abbiamo pagato!!!
    • djechelon scrive:
      Re: macchina virtuale vs macchina virtuale?
      Questo è ciò che fa esattamente il crack di SlySoft. Tuttavia la difficoltà è insita nel fatto che queste macchine virtuali sono sofisticate al punto che non ci sono funzioni del tipo "restituisce VERO se il player è adeguato, FALSO altrimenti", perchè in questo caso come tu osservi basta modificare la routine per farle dire ciò che si vuole.Stiamo parlando di un complicatissimo sistema crittografico, in cui come dovresti ben sapere non è possibile "falsificare" chiavi, che impegna la CPU del player (da tavolo o da PC) per diversi milioni, se non miliardi, di istruzioni.Non so come sia fatta questa virtual machine, ma ti assicuro che se si trattava di modificare un bit da qualche parte l'avrebbero già fatto, e definitivamente.Non scordare poi una cosa: finchè si tratta di poter scrivere sul firmware, SlySoft & Co. possono emulare un firmware fittizio che magari si resetta ad ogni inserimento del disco, come fosse sempre nuovo. E dato che i dischi non sono scrivibili da un comune lettore, non è in questo modo che li si "marca per l'uso con il solo primo lettore". Ciò che ci deve spaventare è invece l'attivazione online. Molti player dispongono di una connessione: il giorno in cui ci verrà preteso di essere connessi a Internet per vedere il film sarà il giorno in cui probabilmente più nessuno comprerà BluRay, ma anche quello in cui copiarli sarà pressochè impossibile.Vendere un prodotto incopiabile che nessuno compra equivale a non vendere un prodotto copiabile: chi ci perde è chi vende.
      • Beppe scrive:
        Re: macchina virtuale vs macchina virtuale?
        Il problema è un altro e ben più grosso, il vero problema siete voi, si perchè io di BR non ne ho acquistati, non comprerò il lettore e non userò mai un sistema che mi toglie ciò che la legge mi permette, per legge noi possiamo fare una copia,quindi se tu che vendi me lo vieti io non lo acquisto.Se tutti facessero così il mercato sarebbe libero dai drm di qualunque tipo, trovo estremamente stupido comprare una cosa che mi vincoli, per poi lamentarmi dopo dello stesso.
        • Alessandro scrive:
          Re: macchina virtuale vs macchina virtuale?
          Purtroppo caro Beppe tu sei rimasto all'epoca dei primi CD! La legge odierna non ti permette la copia di backup.. non se per farlo devi superare protezioni e non in digitale.. solo in analogico! Quindi..
      • HostFat scrive:
        Re: macchina virtuale vs macchina virtuale?
        - Scritto da: djechelon
        Non scordare poi una cosa: finchè si tratta di
        poter scrivere sul firmware, SlySoft & Co.
        possono emulare un firmware fittizio che magari
        si resetta ad ogni inserimento del disco, come
        fosse sempre nuovo. E dato che i dischi non sono
        scrivibili da un comune lettore, non è in questo
        modo che li si "marca per l'uso con il solo primo
        lettore". Ciò che ci deve spaventare è invece
        l'attivazione online. Molti player dispongono di
        una connessione: il giorno in cui ci verrà
        preteso di essere connessi a Internet per vedere
        il film sarà il giorno in cui probabilmente più
        nessuno comprerà BluRay, ma anche quello in cui
        copiarli sarà pressochè
        impossibile.Non è esatto.Semplicemente come avviene su Steam ad esempio.Sarà impossibile avere delle release prima dell'uscita ufficiale del film, ma una volta uscito, basterà che uno solo lo compri ( uno che lo carichi su appunto una macchina virtuale crakkosa che aspetterà giusto la convalida online per il successivo dump ), e via di upload!Si avrà in rete tutto il disco :D
  • Andreabont scrive:
    I soliti iGNoti....
    Ho messo "GN" apposta per non essere volgare...."Questa è una delle ragioni per cui, ad opinione di molti difensori del libero scambio di contenuti digitali, oltre che inutile il DRM è dannoso per i consumatori, e andrebbe eliminato senza riserve."Questa parte mi ritrova perfettamente d'accordo, io molte volte prendo dvd originali, e ultimamente ho notato che i nuovi dvd non possono essere letti su Linux!!!!!Adesso, ok ai diritti digitali dei produttori, ma ai diritti del consumatore (che alla fine è quello che caccia fuori i soldi) perchè nessuno ci pensa???E mettiamo le cose in chiaro: non è Linux che pecca, sono le nuove protezioni che lo escludono (vogliono che il dvd sia riprodotto solo sui dispositivi controllati)Capirete quanto sono indignato per questa storia.Per quanto non sia giusta la pirateria informatica, dovete pur capire che però, così facendo, state spingendo tutti ad usarla.In fondo io ho pagato quel dvd, avrò pur il diritto di vedermelo sul pc... o no?Onestamente, se continuano così, inizerò a tifare per il loro fallimento, cosa inevitabile, dato che molta gente non sarà più disposta (come già molta non lo è più) a pagare per NON poter vedere.La legge del mercato: se perdete i clienti fallite.E considerando come le major si comportano, i clienti mancheranno presto.
    • pentolino scrive:
      Re: I soliti iGNoti....
      sono d' accordo con te, tranne che per una cosa: non credo che le major perderanno tanti clienti... Chi come noi usa linux per vedere i DVD o BR (e non un lettore da tavolo) rappresenta una minoranza che ritiene di anteporre la propria liberta alla comodità (non è giusto o sbagliato, è una scelta come un' altra, con pro e contro); e come si sa le major delle minoranza semplicemente se ne infischiano.Putroppo il gregge si accoda a quello che dice il pastore; in questo caso il pastore dice "prendete il BR tutto bello pieno di DRM che farà sì che possiate vedere il disco solo quando/dove/come diciamo noi" e tutte le pecore dietro a testa bassa.Io non sono tra quelli e direi nemmeno tu, ma pensi che davvero possa fare differenza? Quanti siamo al mondo? Anche fossimo un milione, e ne dubito, siamo davvero pochi :-(
    • Locke scrive:
      Re: I soliti iGNoti....
      - Scritto da: Andreabont

      Onestamente, se continuano così, inizerò a tifare
      per il loro fallimento, cosa inevitabile, dato
      che molta gente non sarà più disposta (come già
      molta non lo è più) a pagare per NON poter
      vedere.Gli schiavizzati dalle major che pagano tanti soldoni e dei loro diritti non gliene frega niente ci sono tuttora e ci saranno sempre, le major non falliranno. Per nostra sfortuna.la cosa è pericolosa pure per noi utenti "indignati" perchè se poi la maggioranza si adatta a fare quello che le major dicono, questo diventerà lo standard e tutti dovremo fare così perchè è la normalità.Vedi i DRM sui videogiochi, ormai sta diventando standard il DRM che fa un controllo online, finchè ci saranno quelli che dicono "Cosa ti costa mettere il CD per l'autenticazione, installarlo al massimo 5 volte su PC diversi, pagare tot euro al supporto telefonico per risolvere i problemi..." e le major faranno pressione su di loro, le cose si mettono male per chi vuole cambiare le cose :) i pecoroni a sto mondo sono troppi.
      • mark scrive:
        Re: I soliti iGNoti....

        Vedi i DRM sui videogiochi, ormai sta diventando
        standard il DRM che fa un controllo online,
        finchè ci saranno quelli che dicono "Cosa ti
        costa mettere il CD per l'autenticazione,
        installarlo al massimo 5 volte su PC diversi,
        pagare tot euro al supporto telefonico per
        risolvere i problemi..." e le major faranno
        pressione su di loro, le cose si mettono male per
        chi vuole cambiare le cose :) i pecoroni a sto
        mondo sono
        troppi.Si ma pensa che bello se le major arrivassero a vincere. Noi smetteremmo sicuramente di acquistare videogiochi, avremmo più tempo libero per fare attività fisica e trombarsi le donne dei pecoroni che continueranno a passare tutto il loro tempo a giocare.....Siamo sicuri che la prospettiva sia così brutta? :D
    • Andreabont scrive:
      Re: I soliti iGNoti....
      Si, è vero che una maggioranza attualmente non nota le limitazioni assirde che sono imposte.Ma cosa succederà quando inizeranno ad accorersene?Cosa succederà quando scopriranno che il loro lettore dvd è troppo vecchio per poter leggere i dvd con le nuove limitazioni imposte.Cosa faranno dopo che prenderanno atto di aver speso fior di quattrini per avere un pezzo di plastica rotondo buono solo per giocare a frisbee ??Se la major non riescono a capire (o non vogliono capire) che con il tempo è probabile che l'utenza si stufi di queste imposizioni, allora ben venga la pirateria.Non la pirateria "prendo e non pago", ma la pirateria di "uso quello che ho pagato".Lo dico apertamente, ho dovuto scaricare la libreria libdvdcss2 per linux per poter vedere i dvd protetti dal css (molti dvd non li legge comunque, perchè esistono altre protezioni).Quella libreria immagino che equivalga alla pirateria, poichè scavalca i css in un modo che le major non possono prevedere.Ora io non sono certo uno che si mette a copiare dvd e venderli per strada... ma mi devo ridurre comunqe a usare software al limite della legalità per poter usufruire di qualcosa che ho pagato.A me sebra una cosa assurda che chi vuole fare le cose legalmente deve ridursi lo stesso a violare le licenze delle majior (libdvdcss2 non è certo rilasciata dalle major, quindi non potrebbe essere usata sui loro dvd)Dubito che qualcuno mi chiami "pirata" perchè guardo un dvd originale, ma di fatto la licenza è stata violata.Ed è questo che mi fa indignare.Come sta accadendo per windows e per apple, le troppe limitazioni danno fastidio: l'utenza sta migrando infatti su linux.Siamo ancora agli inzi per l'utenza pc, ma nella utenza server linux ha attualmente la maggioranza, quasi di monopolio.Magari in un futuro qualcuno, stufo di poter vedere il proprio dvd solo sul lettore di casa (magari perchè limitato ad un solo lettore) deciderà di creare un supporto open che permetta di vendere film legalmente ma senza troppe limitazioni.Spero che avvenga, per il bene di tutti.In alternativa, accettate la pirateria, anche se non la considero una soluzione.
  • The Winner scrive:
    Rootkit?
    "Macchina Virtuale" e "pieno controllo del lettore con modifica firmware", non è una specie di rootkit in stile Sony?Sony ha avuto grosse grane per una cosa così. Come può essere legale?
    • lucas scrive:
      Re: Rootkit?
      - Scritto da: The Winner
      "Macchina Virtuale" e "pieno controllo del
      lettore con modifica firmware", non è una specie
      di rootkit in stile
      Sony?
      Sony ha avuto grosse grane per una cosa così.
      Come può essere
      legale?già, senza contare il fatto che ci sarebbe gente che creerebbe dischi bluray contenenti finte protezioni con virus... bho....
  • MAH scrive:
    Come si fa con Linux?
    A leggere un bluray con le ultime protezioni?Esistono player closed per Linux?
    • lorenzodes scrive:
      Re: Come si fa con Linux?
      - Scritto da: MAH
      A leggere un bluray con le ultime protezioni?
      Esistono player closed per Linux?No, non esistono.
    • ... scrive:
      Re: Come si fa con Linux?
      Come, cerchi un prodotto closed su linux? (cylon)
      • migo scrive:
        Re: Come si fa con Linux?
        - Scritto da: ...
        Come, cerchi un prodotto closed su linux? (cylon)perchè, su pc x86 c'è qualcosa di open migliore di flash player closed al momento??
  • Cippo Lippo scrive:
    una piccola macchina virtuale
    al cui interno i content provider possono eseguire programmi capaci di assumere il pieno controllo del player, verificandone ad esempio l'integrità hardware e software, modificandone il firmware, redirigendo audio e video verso altre uscite o limitando il playback di un disco Blu-ray al primo dispositivo in cui è stato riprodotto.e lo pagate pure caro un prodotto che da un momento all'altro qualcuno può decide senza avvertirvi di modificarlo per loro tornaconto e non per vostri interessi. questo tipo di tecnologia deve morire.. o domani non saremo padroni neanche delle nostre caccole nel naso-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 dicembre 2008 00.23-----------------------------------------------------------
    • antitrollo scrive:
      Re: una piccola macchina virtuale
      Modificato dall' autore il 17 dicembre 2008 00.23
      --------------------------------------------------
      • kattle87 scrive:
        Re: una piccola macchina virtuale
        già... (rotfl)Ma in realta temo che non flashino un bel nulla :( Secondo me viene tutto eseguito in RAM (o equivalente "non letale" per il player, tipo una NAND aggiuntiva), senza sovrascrivere parti fondamentali proprio per evitare questi rischi...Editato per migliorarne la comprensione.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 dicembre 2008 00.56-----------------------------------------------------------
    • francesco scrive:
      Re: una piccola macchina virtuale
      che vuoi che sia, hanno diritti di modificare il firmware del tuo baldacchino, però è l'alta definizione sai.....io che non ho neppure un lettore dvd da tavolo non saprei cosa farmene di un blu-ray
      • chojin scrive:
        Re: una piccola macchina virtuale
        - Scritto da: francesco
        che vuoi che sia, hanno diritti di modificare il
        firmware del tuo baldacchino, però è l'alta
        definizione
        sai.....

        io che non ho neppure un lettore dvd da tavolo
        non saprei cosa farmene di un
        blu-rayTu vivi fuori dalla realtà, evidentemente.
        • Q LO scrive:
          Re: una piccola macchina virtuale
          Semplicemente, magari non ha nè i soldi da spenderci (dato che siamo contro la piraterie e i film ce li compriamo originali) nè ha 10/10 di vista, necessari a distinguere la differenza tra un film in hd ed uno in dvd (ovviamente ad una distanza umana... non a 10 cm dallo schermo)
          • Stein Franken scrive:
            Re: una piccola macchina virtuale
            Credo che intendeva che il fatto di non avere un lettore DVD è particolarmente curioso al giorno d'oggi.Certo, se usa il PC, siamo a posto.Tra l'altro, con i lettori bluray da PC come siamo messi riguardo a questa situazione?
        • a n o n i m o scrive:
          Re: una piccola macchina virtuale

          Tu vivi fuori dalla realtà, evidentemente.tu invece ci sei impaltanato per bene, compliments...
        • Dr. House scrive:
          Re: una piccola macchina virtuale
          - Scritto da: chojin
          - Scritto da: francesco

          che vuoi che sia, hanno diritti di modificare il

          firmware del tuo baldacchino, però è l'alta

          definizione

          sai.....



          io che non ho neppure un lettore dvd da tavolo

          non saprei cosa farmene di un

          blu-ray

          Tu vivi fuori dalla realtà, evidentemente.Mi sa che hai visto troppe volte Matrix in HD (rotfl)
        • tell scrive:
          Re: una piccola macchina virtuale
          Anch'io vivo fuori dalla realtà. Non ho intenzione di spendere più soldi per vedere meglio i peli della barba di Brad Pitt. Mi sono accorto che i film che riguardo con piacere potrebbero anche essere girati in bianco e nero...
          • Dupoint scrive:
            Re: una piccola macchina virtuale
            per la barba di bred pit no ma per il didietro di Angelina Jolie ce li spenderei hahahaha
          • pentolino scrive:
            Re: una piccola macchina virtuale
            peccato che in questo caso l' alta definizione per lo più evidenzia i difetti (eh sì, anche lei ne ha!) :-(
    • pentolino scrive:
      Re: una piccola macchina virtuale
      quoto in pieno, questa "stupenda" caratteristica del bluray mi era sfuggita... ma siamo matti? Boicottare gente, boicottare...
  • kattle87 scrive:
    Spiegatemi questa frase:
    "limitando il playback di un disco Blu-ray al primo dispositivo in cui è stato riprodotto"Che vuol dire? Il simpatico dischetto è intelligente e si ricorda se è stato già letto o no?Perchè mi suona un tantino assurdo... Scusate ma sono tuttora convinto che i Blu-Ray siano Read-Only :P
    • babba lucco scrive:
      Re: Spiegatemi questa frase:
      In effetti anche a me sfugge il significato di questa frase... mah?
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Spiegatemi questa frase:
        Temo voglia dire che non lo potrai nemmeno prestare o vendere usato ma andrà solo sul primo player che lo ha letto
        • ELEO scrive:
          Re: Spiegatemi questa frase:
          si, ma il punto è come si memorizza sul dvd che è già stato letto? visto che sono a sola lettura?
          • Spiderman scrive:
            Re: Spiegatemi questa frase:
            - Scritto da: ELEO
            si, ma il punto è come si memorizza sul dvd che è
            già stato letto? visto che sono a sola
            lettura?Non si puo'. Punto.Al massimo possono creare database online che tengono nota delle associazioni player-disco, ma chi ha il player connesso ad internet? :D .. ridicolo e irrealizzabile ... e se cambio player???Tutte idiozie.... Come dice il saggio , il concetto di "Play" e' inscindibile da quello di "Record" .... come lo Yin e lo Yang ... se lo leggo, lo copio .... metti la cera, togli la cera ...:O
          • Neo scrive:
            Re: Spiegatemi questa frase:
            Si puo' invece, perche' non avete cosiderato il fattore chimico.Pensate solo al fatto che sia readonly.Ci sono dischi che per es dopo 24 ore di esposizione alla luce non funzionano più, forse si riferivano a questo.Boh.Ciao
          • Sgabbio scrive:
            Re: Spiegatemi questa frase:
            Dubito che sia cosi sinceramente, ovvero che chimicamente riconosce il lettore sul quale gira.
          • guast scrive:
            Re: Spiegatemi questa frase:

            Parlo da profano...
            E se andasse a imputtanare il firmware del player
            in non so quale modo?
            Si, ma come farebbe a sapere un altro player che quel disco è stato letto ?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Spiegatemi questa frase:
            Infatti, i Player dovrebbero essere connessi a internet.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Spiegatemi questa frase:
            contenuto non disponibile
          • lucas scrive:
            Re: Spiegatemi questa frase:
            solo che questi sarebbero in grado di fare danni anche sul player da tavolo...
        • pota scrive:
          Re: Spiegatemi questa frase:
          - Scritto da: Nome e cognome
          Temo voglia dire che non lo potrai nemmeno
          prestare o vendere usato ma andrà solo sul primo
          player che lo ha
          lettoHAHAHA fantastico, come vivo bene senza 'sta spazzatura.
    • boh scrive:
      Re: Spiegatemi questa frase:
      Ve lo spiego io. La protezione agisce solo sul disco copiato e non su quello originale. Quello originale lo puoi eseguire su qualsiasi player, a differneza di quello copiato che ha nei suoi dati la registrazione del firmaware del dipositivo dal quale è stata eseguita la copia. E solo se al controllo iniziale il firmware risulta lo stesso, i dati vengono eseguiti. Quei bluray copiati non possono perciò essere diffusi.
    • Star scrive:
      Re: Spiegatemi questa frase:
      Ed infatti è così... e la maggior parte dei lettori di BD non sono neppure masterizzatori pertanto sarebbe impossibile persino se inventassero BD ibridi.Possono al massimo sfruttare i lettori con supporto BD-Live per inviare ad un server il seriale del lettore e quello del disco Blu-Ray ed impedirne la riproduzione... ma basta non collegare alla rete il lettore (rotfl)Così come non è affatto vero che i Blu-Ray possono flashare il firmware dei lettori... operazione che vista la sua delicatezza può essere iniziata solo dal lettore stesso su conferma dell'utente. Potrebbero al massimo rifiutarsi di funzionare su lettori con firmware non aggiornato.Solo che giornalisti ed editori vanno a nozze con simili sparate "sensazionalistiche" ! Vuoi mettere poter dire "con il Blu-Ray se vogliono possono controllare tutta la tua casa e persino la tua mente !!!!"
    • pentolino scrive:
      Re: Spiegatemi questa frase:
      infatti sta cosa puzza anche a me, penso come hanno scritto altri che abbia appunto a che fare più che altro con le eventuali copie successive; cosa che comporta il fatto che se ti fai una copia di sicurezza e dopo qualche mese perdi l' originale devi pregare perchè il tuo lettore non si rompa mai.Proprio una figata insomma...
      • Ricky scrive:
        Re: Spiegatemi questa frase:
        A mio avviso, tralasciando ilconcetto del "IL BD e' mio e quindi DEVO poterci fare quelloche mi pare", posso ipotizzare che il disco BD abbia un certo tempo di latenza prima di "PERDERE" una informazione.L'informazione viene letta dal primo lettore in cui lo infili e mantenuta.Dopo qalche tempo la "chiave" non si legge piu' e il successivo lettore di BD non ha modo di acquisire il dato necessario per la riproduzione.Fine del discorso...il BD che hai comperato NON si copia e NON si puo' riprodurre piu' da nessuna altra parte.Fico eh?
        • Atomico aaa scrive:
          Re: Spiegatemi questa frase:
          ma evitare di comprare e basta?mi pare assurdo che mi compro un "dvd" originale e poi non ho neanche la libertà di cambiare player.preferisco non comprarli proprio.
        • Nome e Cognome scrive:
          Re: Spiegatemi questa frase:
          Pensavo esattamente a quel tipo di protezione: una parte di disco che contiene una chiave, che poi .... si ossida e diventa illegibile. Trasferita la chiave nel lettore, addio.E se si perde il disco? niente paura, basta averlo sempre connesso a grandefratellonet, che manterra' una copia di tutte le tue chiavi? Non hai messo il tuo lettore online? peccato.HDMIFury e passa la paura.
        • Max scrive:
          Re: Spiegatemi questa frase:
          Forse potrebbe anche funzionare cosi`, ma se lo facessero, dopo qualche anno, quando i lettori avranno il costo dei lettori dvd attuali, quanta gente cambiera` lettore e si ritrovera` con dischi perfetti ma assolutamente illeggibili? In quel caso credo che i produttori sarebbero sommersi di cause legali e non credo che vogliano una class action di tutti quelli che hanno comprato un film.
        • Logan scrive:
          Re: Spiegatemi questa frase:
          - Scritto da: Ricky
          L'informazione viene letta dal primo lettore in
          cui lo infili e
          mantenuta.
          Dopo qalche tempo la "chiave" non si legge piu' e
          il successivo lettore di BD non ha modo di
          acquisire il dato necessario per la
          riproduzione.
          ...
          Fico eh?E se ho una collezione di 500 BD e mi cade il lettore e si rompe?Faccio un mutuo per ricomprarli?
    • Folgorazion e scrive:
      Re: Spiegatemi questa frase:
      - Scritto da: kattle87
      "limitando il playback di un disco Blu-ray al
      primo dispositivo in cui è stato
      riprodotto"E' perfettamente realizzabile basterebbe ...cavolo è l'uovo di colombo !Vi assicuro: una piccola modifica dal costo irrisorio.Strano che non ci abbia ancora pensato nessuno.E' l'unico modo possibile senza avere dei player costantemente connessi ad internet...Controllo che non sia stato ancora brevettato.Con un pò di fortuna sarò ricco !!!o forse mi leverò la soddisfazione di non cedere mai il brevetto, in questo modo il mondo potrà continuare senza mai avere dispositivi veramente incopiabili.
    • pippo75 scrive:
      Re: Spiegatemi questa frase:
      - Scritto da: kattle87
      "limitando il playback di un disco Blu-ray al
      primo dispositivo in cui è stato
      riprodotto"è una protezione vecchia, si chiama "protezione psicologica".Come ripeto da anni, la protezione migliore è stata quella del TC++3.0
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