Sicurezza IT, nessuno è al sicuro, mica solo il CERN

Il cybercrime viene percepito come il rischio numero uno per le aziende oggi. O per il CERN

Roma – Il ciclopico (e per taluni cataclismatico ) Large Hadron Collider è stato acceso appena mercoledì scorso , ma ha già rischiato di spegnersi a causa dell’opera di un gruppo di hacker esibizionisti, riusciti a penetrare a un palmo dagli apparati informatici di controllo dell’esperimento clou mediaticamente più sovraesposto degli ultimi anni.

Il forte impatto della vicenda non è però sorprendente. Proprio in questi giorni il produttore di tecnologie di sicurezza Finjan ha pubblicato un rapporto sulla percezione dei rischi telematici da parte dei professionisti IT. Lo studio, che ha coinvolto 1.387 esperti di settore interpellati durante lo scorso luglio, ha stabilito che il 91% dei suddetti considera il cybercrimine come la minaccia potenziale più pericolosa in assoluto .

Dati dei clienti a rischio , informazioni sanitarie alla mercé di qualsiasi script kiddie in vena di stupidaggini, IP senza possibilità di scampo dai “pirati” di Internet: nel 25% dei casi le falle di sicurezza si sono già verificate, sostiene Finjan, mentre il 42% degli amministratori della sicurezza nemmeno può dire con certezza se la penetrazione non autorizzata ci sia stata o meno . Di certo non la esclude.

Chi invece non può che essere sicuro di aver subito un attacco sono gli admin della megainfrastruttura che tiene a bada l’acceleratore protonico LHC, miglia e miglia di giganteschi magneti che si estendono sotto i confini tra Svizzera e Francia che ha subito proprio uno di quegli attacchi che i professionisti IT temono. I protagonisti della scorribanda sono i membri del Greek Security Team , in grado di prendere di mira e compromettere un sistema secondario dell’infrastruttura a un passo dalla macchina principale del Compact Muon Solenoid Experiment (CMS), incaricata di analizzare e individuare il risultato dei “big crash” dei fasci di particelle subatomiche, una volta che l’esperimento sarà andato a regime nei prossimi giorni.

Questa volta la crew GST si è limitata a cancellare un file dal sistema e a lasciare qualche messaggio sbeffeggiante nei confronti dello squadrone internazionale di fisici ospiti del CERN, ironia da palati grossi sul genere “Vi stiamo tirando giù i pantaloni perché non vogliamo vedervi correre intorno nudi per tentare di nascondervi quando arriva il panico”, ma gli stessi scienziati hanno ammesso che se gli hacker avessero provato a scalare un ulteriore gradino dell’infrastruttura si sarebbero trovati a diretto contatto con il supercomputer del CMS.

Non che in quel caso si sarebbe potuta scatenare l’apocalisse in terra, come qualche finemondista a buon mercato di quelli che vanno di moda oggigiorno potrebbe facilmente pensare: fosse riuscita a passare tutti i sistemi di sicurezza, GST avrebbe giusto avuto la possibilità di spegnere molte parti del complesso budello di componenti dell’acceleratore , gettando al vento mesi e mesi di fasi preparatorie conclusesi appunto con l’accensione di questo settembre.

Alfonso Maruccia

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  • luminor scrive:
    Leggermente OT, ma non troppo....
    Trasmissione Rai su automobili e motociclette :prezzo modello nota marca italiana di motociclette più basso negli USA di circa 3500 euri ( e sottolineo euri....).Per non parlare dei prezzi delle automobili : su una di lusso c'erano addirittura 35.000 euri freschi freschi in meno negli USA.Buona italia a tutti.
  • attenziano scrive:
    attenzione consumatore e lavoratore
    ragionate su questo: se produco e ricarico poco, guadagno poco. io che lavoro e guadagno poco sono anche il consumatorechiedo di pagare poco e faccio guadagnare poco ad un altro consumatoree via dicendoma è anche vero che è il padrone del mezzo di produzione a guadagnare molto, lasciando invariato il guadagno del lavoratore
  • Durer scrive:
    "mancati guadagni"
    interessante come "Secondo lo studio di eBay, se le "barriere all'ingresso" appena descritte fossero rimosse, nelle sole UK, Francia e Germania i consumatori potrebbero ottenere ogni anno un risparmio complessivo di circa 1,1 miliardi di sterline (pari a poco meno di 1,4 miliardi di Euro)."faccia pensare ai cattivi che urlano "MANCATI GUADAAAAAGNIIIIIIIIIIIIII"tanto come con i CD/DVD che NON sarebbero stati comprati.quanto manca a questo grido?
  • hoffentroch scrive:
    e le fotocamere?
    :-)le fotocamere reflex e gli obiettivi... hanno uno scarto davvero mostruoso! differenze da 2-300 euroe infatti un mio caro amico è entrato con una 300D ed è uscito con una 40D nuova, nonché obiettivo nuovo
  • Nicola M. scrive:
    da italiano all'estero...
    ...vi porgo la seguente domanda: perché io che sono a vienna e voglio comprarmi un prodotto hi-tech con garanzia italiana e manuale in italiano e perché no, portatili con tastiera italiana e software in italiano non posso farlo?? tutti i grandi distributori dell'hi-tech da eprice, pixmania, mediaworld a monclick si rifiutano di spedire la merce oltre confine, mentre basta comprare su ebay e il confine tra stati viene infranto. che ci sia una forma di protezionismo anche tra stati della ue? alla faccia del libero mercato!!
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: da italiano all'estero...
      Beh...vale anche l'inverso.Pochi negozi varcano il confine da Stato a Stato, e in genere, su Ebay, trovi gente che arrotonda, non trovi sempre negozi "reali"...
    • Xavio scrive:
      Re: da italiano all'estero...
      Il problema è anche la garanzia, se il prodotto si rompe, devono sostenere più costi :P
  • Anlan scrive:
    Altri costi finanziari ...
    C'è anche un'altro fattore da tenere presente: la smisurata lentezza italica.Per chi importa tecnologia (hardware o software) "in regola" la prassi comporta che mediamente ci si smeni. Esempio : fornitura di software diciamo di 1000 Euro che arriva dagli USA. Fedex te lo consegna se gli molli in contrassegno l'IVA (200 Euro) che lo spedizioniere ha anticipato per tuo conto. E quindi hai già pagato fornitore e IVA allo stato italiano ma ... attenzione ... non puoi ancora segnarla contabilmente come iva a credito perchè il documento dello spedizioniere è solo un proforma. La fattura vera e propria arriverà, con comodo, dopo circa 3 o 4 mesi allegata alla bolletta doganale che, finalmente, si sono degnati di compilare. Nel frattempo però tu hai già venduto i prodotti importati (con IVA) e dovendola liquidare magari mensilmente paghi un'altra volta senza aver potuto detrarre ancora il credito che vantavi. Finanziariamente è un disastro.
  • Non te lo dico scrive:
    non troppo d'accordo
    come dici tu, qui abbiamo il 20% d'iva, in america non solo l'iva (che in realtà non ha questo nome) e di molto inferiore, ma non viene indicata sul prezzo del prodotto, quindi nei tuoi esempi c'é una discrepanza in questo senso in quanto i prezzi italiani sono compresi d'iva, quelli americani no.Facciamo un esempio, voglio confrontare un macbook comprato in italia con lo stesso preso in america.Macbook in italia 1000 euro (iva compresa)Macbook in america 1100 dollari (tasse non comprese)quindi per fare un vero confronto dobbiamo levare le tasse a quello italiano, arriveremo quindi a:Macbook in italia 800 euro (tasse non comprese)Macbook in america 1100 dollari (tasse non comprese)convertendo il tutto abbiamo:Macbook in italia 1140 dollari (tasse non comprese)Macbook in america 1100 dollari (tasse non comprese)a conti fatti, la compagnia ci vende il prodotto a 40 dollari in più rispetto al mercato statunitense, ma se per caso domani l'euro invece di stare a 1,4 dollari fosse a 1,3 lo stesso mac costerebbe meno qui in italia.Per quanto riguarda le tasse non possiamo certo aspettarci che la compagnia abbassi il prezzo per venire incontro a questo problema, basta ragionarci, non sarebbe sensato.
  • sylvaticus scrive:
    Da città a città già cambia..
    Le conclusioni che il prezzo dipenda più dalla situazione locale del mercato di riferimento che dal costo di produzione è a dir poco banale.Voglio solo aggiungere che la segmentazione dei mercati non è solo internazionale, ma spesso anche solo regionale o sub-regionale.Conosco molto bene i mercati di Torino, Padova ed Ancona e vi posso assicurare che Ancona, città per il resto carissima, ha dei prezzi sull'elettronica di consumo inferiori di un buon 30-40 % sulle altre due città (che più o meno si equivalgono, con una leggera superiorità di listino per Padova).Probabilmente i minori prezzi di Ancona sono dovuti al fatto che in una fascia di neanche 4 km (3.9) è possibile trovare (in ordine di posizionamento geografico): Mediaworld, Marco Polo, Auchan, Trony, Euronix, Carrefour, Emmezzeta e Unieuro..
  • pippo scrive:
    E poi ci sono i mancati pagamenti
    poi dovete aggiungere un simpatico 5% in più che dobbiamo grazie alla disastrosa situazione del ostro sistema legale.tutti i distributori, che si parli di Hi tech, o di vestiario, ci piazzano un bel 5% in più di margine per coprire i costi della merce non pagata, flagello tutto italiano.In italia, se un negozio fallisce, o semplicemente non paga, è praticamente impossibile recuperare i soldi della merce, in tempi accettabili.... e così milioni di processi arretrati costano la bellezza del 5% del nostro stipendio tutti mesi...Altro fattore è che le dimensioni dei mercati sono molto diversi, in america ci può essere un distributore per l'intero territorio (o un paio), in europa c'è almeno un distributore per nazione, e quindi l'incidenza dei costi fissi è molto più alta che negli USA (senza pensare che tutto il materiale marketing và tradotto in X lingue diverse...)anyway... clip bluetooth Itech R35 (fighissima, si può utilizzare qualsiasi cuffia standard per le chiamate al telefono), costo in italia: 39, costo su ebay, compresa spedizione da hon kong... 21.... (4,99 il costo.. il resto spedizione).P.s. e poi... altro che telefonini.. camice della polo... in USA: 24.99 italia: 60... questo è una vergogna... quando ritorno dagli states, altro che 3 PC... ma 15 camice si.. (e se fate i conti con 15 camice ci pagate il vaggio aereo!!!!!!!!!!!!)again....
  • Mi scoccio di loggare scrive:
    La mia esperienza...
    Anni fa, quando era ancora possibile, compravo materiale hitech dall'america.Stiamo parlando di almeno 8 anni fa...Quindi la situazione $- era piu' o meno fissa.Gli apparecchi elettronici costavano comunque un 30%/40% in meno... a questo si poteva aggiungere la spesa di trasporto (e se si era fortunati, non si pagavano dazi) .A fine del giro, si risparmiava dal 20% al 30% rispetto ai prezzi nostrani.Prodotti di multinazionali ( HP, Logitech, Trust... ).La mia e' stata una disavventura su un prodotto ( macchina fotografica HP ), che una volta rotta ( entro il periodo di garanzia ), per farmela riparare, o pagavo il centro assistenza, o la dovevo spedire in America ( a spese mie ).Inutile dire che l'abbandonai nel cassonetto.1 spedizione di poche centinaia di grammi arriva a costare anche 50...Quindi, per questo motivo, tendo ad acquistare in Italia, a causa dei soprusi che le case madri effettuano.Siamo in un'era di globalizzazione, quindi dovrei poter acquistare dove voglio e ottenere gli stessi servizi ovunque, invece la globalizzazione esiste solo per le aziende e i consumatori vengono tagliati fuori da questi vantaggi.Cosi se proprio non voglio acquistare in Italia, acquisto in Cina, dove a fronte di un GROSSO risparmio, se ho problemi con il materiale che acquisto, ne ricompro 1 altro nuovo e sono ancora nella fascia del risparmio.
  • Giovanni Quarena scrive:
    I prezzi li fa chi compra
    Una piccola esperienza. Pratico paracadutismo e recentemente ho comprato un altimetro acustico. E' un prodotto di ditta italiana, fatto in Italia e venduto in Italia a 340 euro e negli states a 340 dollari. Motivo? Negli Sates ci sono altimetri acustici concorrenti che costano meno e gli Americani comprano quelli. Lo scandaloso è che quel prodotto venga offerto a prezzi più alti in Italia dove non ci sono alti costi di spedizione (è grosso come un orologio) e solo 2 passaggi dalla produzione all'utente finale (fabbrica --- rivenditore). Se noi ci rifiutassimo di spendere l'80% in più per un prodotto, forse tale prodotto verrebbe venduto a meno. Se noi facciamo la fila per buttare mezzo stipendio in un cellulara... continueranno a farlo pagare molto.Giovanni
    • il_dit o o_la_luna scrive:
      Re: I prezzi li fa chi compra
      - Scritto da: Giovanni Quarena
      Se noi ci rifiutassimo di spendere l'80% in più
      per un prodotto, forse tale prodotto verrebbe
      venduto a meno. Se noi facciamo la fila per
      buttare mezzo stipendio in un cellulara...
      continueranno a farlo pagare
      molto.Banalmente, i conti aziendali si fanno in valore, non in quantità. Se una maggioranza decide di non comprare (e comprerebbe a 10) quello che una minoranza compra a 1000, si moltiplica il valore per la quantità, e si conclude che conviene vendere 10 a 1000 (-5 di costo) = 9950 di guadagno da dividersi sulla filiera distributiva invece che vendere 1000 x 10 (-5) = 5000.Non è difficile da capire. E' difficile da riuscire a contrastare, e lo è tanto più quanto più è alto il margine.
      • Tony scrive:
        Re: I prezzi li fa chi compra
        e fare come i francesi e spaccare tutto no?
        • Battista Spagiari scrive:
          Re: I prezzi li fa chi compra
          - Scritto da: Tony
          e fare come i francesi e spaccare tutto no?Già lo facciamo, mi sembra... :
      • Non te lo dico scrive:
        Re: I prezzi li fa chi compra
        personalmente sono d'accordo con giovanni, la chiamano "legge del libero mercato", per qul poco che ne so io di economia, se la gente continua a comprare i prezzi rimangono alti. se la gente si rifiutasse di comprare cose che "dice" di non voler comprare o che "dice" valgano meno del prezzo pagato, il mercato automaticamente dovrebbe adeguarsi.poi invece non abbiamo una casa e spendiamo 600 euro per un cellulare, quando avremmo il potere di deciderne il prezzo semplicemente rifiutandoci di comprarlo
  • Gigettolo scrive:
    Io aggiungo anche che...
    Qualche tempo fa volevo comprare una macchina fotografica.Sono capitato su uno di quei siti di commercio elettronico che vendono in tutta Europa.Come prima pagina del sito c'e' una cartina dell'Europa e tu devi scegliere la tua nazione.Dopo aver spulciato un po' ho trovato la macchina fotografica giusta (ma ero un po' indeciso)Dopo qualche ora sono tornato sul sito, e "per curiosità", invece di cliccare l'Italia, ho cliccato la Francia... (poi ho cliccato anche Germinia, Spagna, ecc.. ecc..)Il catalogo per le varie nazioni sembrava identico... ma.....Che delusione quando ho scoperto che nello stesso negozio, alcuni prodotti venivano venduti a prezzi MOLTO diversi a secondo della nazione (Nota: spese di spedizione via corriere escluse)Italia al primo posto assoluto come prezzi più alti (mi pare di ricordare per quella macchina fotografica SxxY +20% rispetto alla Francia e +18% rispetto alla Germania)Non ho mai comprato e penso che non comprero' mai nulla da quel negozio.
  • Laura Settimo scrive:
    E per il low-tech, pure peggio....
    Non solo l'elettronica ma anche il filtro per l'acqua per il mio frigorifero (un General Electric, con distributore di acqua fresca e fabbrica di ghiaccio) costa mostruosamente di meno se acquistato fuori dall'Italia.A Roma ne acquistai uno nel gennaio 2007 alla bella cifra di 93 euro. Recentemente ne ho acquistato uno uguale su ebay a 35 euro compresa la spedizione dal Regno Unito e, sempre su ebay, lo si trova a poco più di 8 euro da un rivenditore canadese!Lo stesso identico oggetto...E poi ci si chiede perché l'Italia è in crisi... Forse l'Italia, non certo certi speculatori!
  • nessuno scrive:
    Eeepc a 200 euro
    Il primo della serie costava pochissimo tempo fa 299, adesso si vede in giro sui 200 circa. Vero che usa dei celeron a causa shortage atom ma questo vuol dire che a asus la roba adesso la regalano rispetto a prima?Volete dire che si devono liberare dei fondi di magazzino. Non sono del tutto convinto, in genere chi lavora nell'IT non e' fesso, non tiene magazzino lavorano just in time proprio perche' sanno che la roba invecchia velocemente.Mi sa che ci sono megaprofitti, del resto a fine stagione per altri settori merceologici non hanno problemi a fare sconti da paura e non e' che vendono alla pari o sottocosto ma ci guadagnano comunque.Insomma i 200 euro sono piu' o meno i 299 dollari usa, il discorso che alcuni fanno, iva e non iva, trasporti, rete di assistenza ecc. ecc. giustifica solo una parte dei costi, ci sara' una differenza forse del 20 % tutto compreso. Il resto sono le tasche della filiera che si ingrossano. Ma e' colpa nostra. Rimando al mio intervento sopra e in sostanza a "non comperare fino a che i prezzi non siano decenti".Vi faccio un esempio, ci siamo comperati dei pc di una nota marca, il distributore italiano faceva un prezzo piu' grosso di un piccolo rivenditore, poi si e' scoperto che il piccolo rivenditore li comperava in Francia (e non evade le tasse, paga l'iva, costi di trasporto e tutto il resto). E' successo un casotto perche' il grosso distributore si e' lamentato con casa madre in quanto il distributore francese vendeva agli italiani e il mercato e' suo ... Idem con dei server di alto livello, in teoria dalle mie parti ci sono 4/5 a cui puoi chiedere, in pratica la casa madre ha un rivenditore favorito che fa sempre il prezzo piu' basso perche' la casa madre a lui fa una certa scontistica. Se provo a rivolgermi a un rivenditore fuori della mia regione ottengo un niet, vietatissimo ... Idem con un fornitore di dispositivi di rete, un fornitore fuori zona si e' dovuto rimangiare un preventivo in quanto pestava i piedi allo spacciatore locale e casa madre gli ha tirato le orecchie ...Da noi insomma la concorrenza e' una finta, in USA invece no. Altro che balle.
  • ilmassi scrive:
    quante stronzate,,,
    la verità e che se ne approfittano altrimenti non avrebbe senso trasformare 249dollari in 249. Lo fanno per sfruttare il fattore psicologico legato al prezzo tirando arrotondamenti verso l'alto paurosi e arroganti.
    • ciaociciu scrive:
      Re: quante stronzate,,,
      giocano sul fatto che la gente fa i conti della serva: 249 dollari, meno il cambio favorevole ma piu' la spedizione e i dazi piu' o meno sono 249 euro...
    • mannaggia scrive:
      Re: quante stronzate,,,
      - Scritto da: ilmassi
      la verità e che se ne approfittano altrimenti non
      avrebbe senso trasformare 249dollari in 249. Lo
      fanno per sfruttare il fattore psicologico legato
      al prezzo tirando arrotondamenti verso l'alto
      paurosi e arroganti.aridajje...249 dollari sono VAT esclusa249 Euro sono IVA inclusa249 dollari sono, al cambio odierno, 175 euro.249 Euro sono, IVA esclusa, 207 Euro, che togliendo anche SIAE e altre tasse di sdoganamento, fanno grossomodo 190Siamo cmq ad un prezzo più elevato rispetto ai 175, ma parliamo di un 8% in più, situazione più che accettabile (tantopiù che l'economia americana sa andando a rotoli)
      • Durer scrive:
        Re: quante stronzate,,,
        - Scritto da: mannaggia
        - Scritto da: ilmassi

        la verità e che se ne approfittano altrimenti
        non

        avrebbe senso trasformare 249dollari in 249€. Lo

        fanno per sfruttare il fattore psicologico
        legato

        al prezzo tirando arrotondamenti verso l'alto

        paurosi e arroganti.

        aridajje...
        249 dollari sono VAT esclusa
        249 Euro sono IVA inclusa

        249 dollari sono, al cambio odierno, 175 euro.
        249 Euro sono, IVA esclusa, 207 Euro, che
        togliendo anche SIAE e altre tasse di
        sdoganamento, fanno grossomodo
        190

        Siamo cmq ad un prezzo più elevato rispetto ai
        175, ma parliamo di un 8% in più, situazione più
        che accettabile (tantopiù che l'economia
        americana sa andando a
        rotoli)io su play.com compro i cd a 6 euro, senza spese di spedizione.in italia non ci riesco.quelli spediscono dagli UK o dall'australia o dagli USA indifferentemente e il prezzo NON CAMBIAcome mai?
      • zomg scrive:
        Re: quante stronzate,,,

        aridajje...
        249 dollari sono VAT esclusa
        249 Euro sono IVA inclusaNon puoi esserne sicuro però posso darti ragione.
        togliendo anche SIAE e altre tasse di
        sdoganamento, fanno grossomodo 190La SIAE non è su tutti gli articoli hitec...(tantopiù che l'economia americana sa andando a rotoli)...a be perchè l'economia italiana sta andando bene...Mentre quella tedesca e altre nazione europee pure peggio...
        • angelo scrive:
          Re: quante stronzate,,,
          - Scritto da: zomg

          aridajje...

          249 dollari sono VAT esclusa

          249 Euro sono IVA inclusa

          Non puoi esserne sicuro però posso darti ragione.certo che si... in USA la VAT varia da stato a stato, quindi qualsiasi prezzo americano è indicato senza VAT... quale VAT dovrebbero usare altrimenti? Se vuoi la riprova basta che vai, per esempio, sull'AppleStore

          togliendo anche SIAE e altre tasse di

          sdoganamento, fanno grossomodo 190

          La SIAE non è su tutti gli articoli hitec...Ma su tutti quelli dove si può registrare qualcosa

          (tantopiù che l'economia americana sa andando a

          rotoli)

          ...a be perchè l'economia italiana sta andando
          bene...Beh, non è certo una banca italiana quella che è fallita in questi giorni... e non è certo l'Italia il paese che sta vivendo la crisi dei mutui surprime...
  • Genoveffo il terribile scrive:
    Bene ....
    E sarebbe un articolo, questo?Chissà perchè si dimentica di citare alcune cosucce:1) la maggior parte delle merci elettroniche di lusso NON viaggiano per nave, ma per aereo.Nessuna azienda accetterebbe, OGGI, un viaggio di trasporto che dura da un minimo di un mese ad oltre due.E i costi di trasporto aereo sono molto più alti.2) Gli Usa hanno moltissima produzione nel loro continente (Mexico, etc). Questo comporta, ovviamente, spese di trasporto e dazi molto più contenuti.3) Aziende come Apple decidono in proprio i prezzi e, con estrema arroganza, li alzano inconsultamente per l'Europa.Ma tanto gli utonti comprano: quindi hanno ragione a spennarli.4) Gestire un prodotto in ambito nazionale/europeo obbliga ad investimenti, ad avere una rete distributiva, a creare centri di assistenza locali, e tutta una serie di problematiche commerciali: i furbetti che hanno comprato dallo stewart devono pregare che l'aggeggio che hanno acquistato non si rompa, altrimenti spesso la loro garanzia è negli USA.....E di motivi ce ne sono tanti altri.Ma certo, fare demagogia è meglio che analizzare davvero un problema, eh?
    • ciaociciu scrive:
      Re: Bene ....
      il vero problema e' che negli usa gli utenti spendono di meno punto e stop!iva o non iva, aliquota del 7 o del 20 percento.negli usa costa di meno, a prescindere!anche li la roba arriva dalla cina e non solo dal messico, anche li hanno centri d'assistenza, call center, reseller etc.anche a Euro/dollaro = 1 negli usa costerebbe sempre di meno...
    • ioooooooooo oooo scrive:
      Re: Bene ....
      - Scritto da: Genoveffo il terribile
      E sarebbe un articolo, questo?

      Chissà perchè si dimentica di citare alcune
      cosucce:

      1) la maggior parte delle merci elettroniche di
      lusso NON viaggiano per nave, ma per
      aereo.
      Nessuna azienda accetterebbe, OGGI, un viaggio di
      trasporto che dura da un minimo di un mese ad
      oltre
      due.
      E i costi di trasporto aereo sono molto più alti.

      2) Gli Usa hanno moltissima produzione nel loro
      continente (Mexico, etc). Questo comporta,
      ovviamente, spese di trasporto e dazi molto più
      contenuti.

      3) Aziende come Apple decidono in proprio i
      prezzi e, con estrema arroganza, li alzano
      inconsultamente per
      l'Europa.
      Ma tanto gli utonti comprano: quindi hanno
      ragione a
      spennarli.

      4) Gestire un prodotto in ambito
      nazionale/europeo obbliga ad investimenti, ad
      avere una rete distributiva, a creare centri di
      assistenza locali, e tutta una serie di
      problematiche commerciali: i furbetti che hanno
      comprato dallo stewart devono pregare che
      l'aggeggio che hanno acquistato non si rompa,
      altrimenti spesso la loro garanzia è negli
      USA.....

      E di motivi ce ne sono tanti altri.

      Ma certo, fare demagogia è meglio che analizzare
      davvero un problema,
      eh?ops abbiamo colpito il piccolo commerciante :D
      • Sus Scrofa scrive:
        Re: Bene ....
        piccolo commerciante = ladro, evasore fiscale, elettore berlusconiano.
      • Ahahahahaha scrive:
        Re: Bene ....
        - Scritto da: ioooooooooo oooo
        ..........

        Ma certo, fare demagogia è meglio che analizzare

        davvero un problema,

        eh?
        ops abbiamo colpito il piccolo commerciante :DNo caro .... il piccolo laureato in economia e commercio....
        • Genoveffo il terribile scrive:
          Re: Bene ....
          - Scritto da: Ahahahahaha
          - Scritto da: ioooooooooo oooo

          ..........


          Ma certo, fare demagogia è meglio che
          analizzare


          davvero un problema,


          eh?

          ops abbiamo colpito il piccolo commerciante :D

          No caro .... il piccolo laureato in economia e
          commercio....Esatto.
    • Gigettolo scrive:
      Re: Bene ....
      Infatti le macchine TEDESCHE in America costano un sacco...
    • zomg scrive:
      Re: Bene ....

      1) la maggior parte delle merci elettroniche di
      lusso NON viaggiano per nave, ma per
      aereo.
      Nessuna azienda accetterebbe, OGGI, un viaggio di
      trasporto che dura da un minimo di un mese ad
      oltre
      due.
      E i costi di trasporto aereo sono molto più alti.

      2) Gli Usa hanno moltissima produzione nel loro
      continente (Mexico, etc). Questo comporta,
      ovviamente, spese di trasporto e dazi molto più
      contenuti.Sveglia! Qui si parla di hitech. Ormai la quasi totale produzione di questi macchinari viene fatta in cina/taiwan.Quindi la spedizione la si deve pagare sia per mandarle in USA che in Europa. Queste due osservazioni che hai fatto proprio non reggono.
      3) Aziende come Apple decidono in proprio i
      prezzi e, con estrema arroganza, li alzano
      inconsultamente per
      l'Europa.
      Ma tanto gli utonti comprano: quindi hanno
      ragione a
      spennarli.Quoto e ti do perfettamente ragione. Finchè c'è gente che manco ha una casa propria e spende metà stipendio in un cellulare...bè sti prezzi se li meritano alla grande!
      4) Gestire un prodotto in ambito
      nazionale/europeo obbliga ad investimenti, ad
      avere una rete distributiva, a creare centri di
      assistenza locali, e tutta una serie di
      problematiche commerciali: i furbetti che hanno
      comprato dallo stewart devono pregare che
      l'aggeggio che hanno acquistato non si rompa,
      altrimenti spesso la loro garanzia è negli
      USA.....Le stesse cose che scrivi valfono anche negli USA. Ormai tantissime aziende non sono americane o anche se lo sono non producono negli stats. Quindi devono avere la produzione da una parte e la rete destributiva sparsa per tutto il mondo e tutti i mercati...quindi anche qui non capisco quello che intendi.D'accordo sulla garanzia ma anche qui qualcosa si sta muovendo. Con società tipo asus (mia diretta esperienza) non ci sono problemi ad avere la garanzia in Paesi diveri

      E di motivi ce ne sono tanti altri.

      Ma certo, fare demagogia è meglio che analizzare
      davvero un problema,
      eh?
    • zomg scrive:
      Re: Bene ....
      dimenticavo...
      E di motivi ce ne sono tanti altri.si? quali? spero siano più validi dei precedenti.
      Ma certo, fare demagogia è meglio che analizzare
      davvero un problema,
      eh?Chi sta facendo demagogia? Tu o PI?La tua analisi del problema mi sembra incredibilmente ingenua, basi tutto come se tutti i componenti hitech vengano costruiti in USA ma NON è così.Forse per apple (questo proprio non lo so) ma per ormai la stragrande maggioranza di tutte le altre aziende proprio no.
      • Ahahahahaha scrive:
        Re: Bene ....
        - Scritto da: zomg
        dimenticavo...


        E di motivi ce ne sono tanti altri.

        si? quali? spero siano più validi dei precedenti.


        Ma certo, fare demagogia è meglio che analizzare

        davvero un problema,

        eh?

        Chi sta facendo demagogia? Tu o PI?
        La tua analisi del problema mi sembra
        incredibilmente ingenua, basi tutto come se tutti
        i componenti hitech vengano costruiti in USA ma
        NON è
        così.
        Forse per apple (questo proprio non lo so) ma per
        ormai la stragrande maggioranza di tutte le altre
        aziende proprio
        no.Capito una cippa di nulla, eh?Normale .....
  • mannaggia scrive:
    ma possibile...
    ...che non si riesca a fare un articolo serio sui prezzi?OK, è vero che qui in Europa ce lo pigliamo sempre in quel posto ma non dimentichiamo che la colpa non è sempe/solo dei produttori:-il prezzo USA è sempre IVA esclusa!!! quindi quando paragoniamo con l'USA bisogna considerare il prezzo SENZA IVA!!!-il confronto del prezzo dell'iPhone è senza senso, perché in USA si vende solo con contratto, e i contratti sono diversi, e dipendono dagli operatori (e poi c'è sempre l'IVA...).-a parte l'IVA ci sono anche altre tasse diverse... le tasse sui diritti d'autore in Francia sono tra le più alte, e non è un caso che lì gli iPod costino tra i 10 e i 20 Euro in più rispetto all'Italia (in USA credo che non ci siano proprio... a giustificare prezzi più bassi)
    • 0verture scrive:
      Re: ma possibile...
      Guarda che l'iva la paghi anche negli usa solo che in maniera simile ai fornitori da noi, te le caricano sullo scontrino all'uscita.,Intanto però il 7%, 10% o 20% lo percepisci
      • mannaggia scrive:
        Re: ma possibile...
        - Scritto da: 0verture
        Guarda che l'iva la paghi anche negli usa certo, ma i prezzi dei prodotti sono indicati sempre IVA esclusa, perché l'IVA cambia da stato a stato
        solo
        che in maniera simile ai fornitori da noi, te le
        caricano sullo scontrino all'uscita.
        ,Intanto però il 7%, 10% o 20% lo percepisciesatto... ma proprio perché te lo caricano *alla fine* se vai sull'AppleStore USA (tanto per fare un esempio, ma vale anche su Amazon sullo store HP, o quaunque altro Store) troverai un prezzo VAT *esclusa*, che non ha senso paragonare col prezzo dei relativi Store Europei, che invece indicano sempre il prezzo IVA *inclusa*
        • 0verture scrive:
          Re: ma possibile...
          Ma intanto alla fine, mettila prima o dopo sempre nel nostro gnau finisce. Da loro almeno non è delle dimensioni di rocco...
          • angelo scrive:
            Re: ma possibile...
            - Scritto da: 0verture
            Ma intanto alla fine, mettila prima o dopo sempre
            nel nostro gnau finisce.ovvio... sto solo dicendo che la "colpa" non è (solo) dei produttori
  • robertodadda scrive:
    Non è solo un problema del mercato hitec
    Quello che tu descrivi è un fenomeno comune a quasi tutti i mercati dove il prezzo non è fatto dal costo, ma da quanto il mercato è disposto a pagare per quel prodotto.La coca cola non ha lo stesso prezzo a Milano e a Bangalore, i biglietti aerei comperati per lo stesso sedile dello stesso volo a Milano e a Manhattan hanno prezzi anche sostanzialmente diversi.bob
    • nessuno2001 scrive:
      Re: Non è solo un problema del mercato hitec
      Molto corretto. La stranezza qui- e forse non è stata abbastanza evidenziata nell'articolo- è che in un mercato completamente globalizzato, dove in teoria si dovrebbe poter comprare online ed interi continenti cianciano di libero mercato, la coca cola dovrebbe costare più o meno lo stesso a Busto Arsizio, Tubinga, Sheffield
      • ciaociciu scrive:
        Re: Non è solo un problema del mercato hitec
        le mie sigarette in italia le pago 3,60 a pacchetto. in Slovenia 2,00 quasi la meta'... evviva!
        • Gabriele scrive:
          Re: Non è solo un problema del mercato hitec
          - Scritto da: ciaociciu
          le mie sigarette in italia le pago 3,60 a
          pacchetto. in Slovenia 2,00 quasi la meta'...
          evviva!Quello è un caso diverso ed incide molto la tassazione.Se le compri in Lussemburgo, ti costano ancora di meno, così come la benzina (1,35 in autostrada, 98 ottani; contro circa 1,60 in Italia).G.
        • Pippo scrive:
          Re: Non è solo un problema del mercato hitec
          Le sigarette in Italia sono monopolio di stato. Lo stato decide in maniera totalmente autonoma quanto costa il pacchetto al di la di qualsiasi logica di mercato.
      • Sus Scrofa scrive:
        Re: Non è solo un problema del mercato hitec
        Il libero mercato è la scusa che usano i capitalisti per costituire meglio i loro monopoli.Il fatto che qualcuno ancora ci creda e che qualcuno ancora usi questa ideologia per guadagnare consensi politici è un'altro dei prodotti dell'imbecillità umana, e non mi stupisco certo che accada: in fondo ci sono persone che credono ancora nelle religioni...
  • 3nr1c0 scrive:
    Piedi non pollici. piccola precisazione
    Le grandi casse (container ) sono da 20 o da 40 Piedi non pollici altrimenti col cavolo che stiverebbero nello spazio grande come un tv da 40 pollici 100 desktop.
    • Batman scrive:
      Re: Piedi non pollici. piccola precisazione
      - Scritto da: 3nr1c0
      Le grandi casse (container ) sono da 20 o da 40
      Piedi non pollici altrimenti col cavolo che
      stiverebbero nello spazio grande come un tv da 40
      pollici 100
      desktop.è che sono molto molto alte :)
  • krik&krok scrive:
    Complimenti per l'articolo
    come da oggetto.
  • Trinca alberto scrive:
    Tutto a xx99,9 euro
    Vi sembrano prezzi derivanti da reali costi+ guadagni ?? NO è solo frutto del marketing.Se un prodotto potrebbe essere venduto tranquillamente a 165 euro , allora "i cartellli" lo stabiliscono a 199,9 euro. Poi con le operazioni "sottocosto" te lo rivendono a 169,99 euro.GRANDI!Meno male che Silvio c'è e che Bossi c'e la duro.ciao
    • scorpioprise scrive:
      Re: Tutto a xx99,9 euro
      Mi spiace solo che tu abbia tirato in ballo la politica, visto che EVIDENTEMENTE le cose non sono cambiate in due cambi di governo... destra, sinistra, centro, non cambia assolutamente nulla nei "cartelli".
      • Sus Scrofa scrive:
        Re: Tutto a xx99,9 euro
        Di sicuro un uomo che si è arricchito facendo da veicolo con le sue televisioni al marketing di qualsiasi grande azienda, non è quello più indicato per combattere il grande fratello consumistico che provoca i fatti di cui parliamo.Quindi tirare in ballo la politica c'entra eccome, e se non ti sembra così è perchè non sai fare sistema tra i dati a tua disposizione (detto all'antica: sei un pò tardo).
        • di passaggio scrive:
          Re: Tutto a xx99,9 euro
          ah ora deve essere la politica a regolare certe cose? andiamo bene...
        • Gauss scrive:
          Re: Tutto a xx99,9 euro
          Ah mi mancava! Le strategie di marketing del prezzo (a cui la gente è disposta a comprare poi, mica è costretta) E' COLPA DI BERLUSCONI!!!! Fatevi ricoverare
        • precisatore scrive:
          Re: Tutto a xx99,9 euro
          fortuna che l'unione sovietica è caduta giusto un attimo prima di vedere i pc e gli ipod di stato...
  • Ciccio scrive:
    Non solo HT
    Lo stesso problema si verifica anche in altri settori tradizionali. Per esempio nel mercato automobilistico.Le auto prodotte negli USA costano anche il 250% in EU.Ma la cosa sorprendente è che le auto prodotte in EU, costano molto meno negli USA. Sono andato a vedere i prezzi di BMW e Mercedes (prodotte in EU e poi trasportate negli USA) e sono rimasto scioccato.Infatti i concessionari USA hanno l'obbligo di vendere solo nel mercato interno a clienti americani. Ho sentito parlare di società di leasing che potendo acquistare a prezzi vantaggiosi nel mercato nord americano rivendono poi in europa per baypassare questi obblighi contrattuali, una sorta di primo propietario fittizio.SEGMENTAZIONE del mercato baby e l'unico vantaggio, per il cliente finale, della globalizzazione fa a farsi benedire.
    • Ale scrive:
      Re: Non solo HT
      guarda che diverse case, per es. BMW, hanno stabilimenti di produzione in USA... perfino su Discovery Channel han fatto un documentario sulla Z3 (o Z5 non ricordo) prodotta in loco.
      • gisp scrive:
        Re: Non solo HT
        certo, ma hanno anche stabilimenti in germania, quindi vicino all'italia...
        • Ale scrive:
          Re: Non solo HT
          ma non è detto che i costi siano comparabili... costo del lavoro, dei servizi, corrente, tasse, ecc. sono tutte cose estremamente locali, e incidono diversamente su una Z3 costruita in Ohio o a Berlino...
  • stefano scrive:
    Ottimo ragionamento
    bell'articolo... lo segnalo sicuramente!
  • exMetallica scrive:
    Esatto !
    Hai ragione, un articolo interessante che riporta quanto noi tutti pensiamo da molto tempo : ci stanno spennando come polli !
  • Truffato Da Mediaset scrive:
    [serio]Ecco, questo è un vero articolo!
    Così si fa. BRAVO! PS: ma perchè 'sto timore nel riportare la verità? Che bisogno c'era di mettere le mani avanti inserendo la parola "semiseria" come attributo dell'indagine? Non tutti possono essere come la Gabanelli e il suo staff ma insomma... Comunque, avanti così!
    • Robba scrive:
      Re: [serio]Ecco, questo è un vero articolo!
      Mi associo,complimenti all'articolo...Grazie,l'ho trovato molto interessante ed esplicativo...
    • Homo Economicus scrive:
      Re: [serio]Ecco, questo è un vero articolo!
      - Scritto da: Truffato Da Mediaset
      Così si fa. BRAVO!

      PS: ma perchè 'sto timore nel riportare la
      verità? Che bisogno c'era di mettere le mani
      avanti inserendo la parola "semiseria" come
      attributo dell'indagine? Non tutti possono essere
      come la Gabanelli e il suo staff ma insomma...
      Comunque, avanti
      così!"semiserio" perchè non è una vera rilevazione dei prezzi, fatta su vari canali di distribuzione, in varie aree geografiche, mettendo debitamente in conto la tassazione, le promozioni, e le varie sfaccettature di un mercato vastissimo...Soprattutto si parla di prezzo e non di TCO...;-)
    • Pino scrive:
      Re: [serio]Ecco, questo è un vero articolo!
      - Scritto da: Truffato Da Mediaset
      Così si fa. BRAVO!

      PS: ma perchè 'sto timore nel riportare la
      verità? Che bisogno c'era di mettere le mani
      avanti inserendo la parola "semiseria" come
      attributo dell'indagine? Non tutti possono essere
      come la Gabanelli e il suo staff ma insomma...
      Comunque, avanti
      così!Mi associo, bravo!
      • Joliet Jake scrive:
        Re: [serio]Ecco, questo è un vero articolo!
        Ottimo articolo.Se i giornali fossero pieni di articoli seri così, l'Italia non sarebbe dov'è ora...
  • nessuno scrive:
    Domanda e offerta
    Il gioco e' tutto li'. Se qualcuno paga un prezzo per un bene vuol dire che i soldi li vale.Finche' una serie di cerebrolesi per avere l'ultimo gadget mettono mani al portafoglio, scemo il venditore che chiede meno soldi di quelli che si e' disposti a pagare.Sigillate il portafoglio e tra un po' sara' un fiorire di offertissime speciali.Vale non solo per i beni IT ovviamente ma anche per tutto il resto (abbigliamento, scarpe e volendo pure per certi alimentari, pane compreso, se siete proprio esagerati potete comperarvi la farina e farvelo in casa).Viceversa siamo cosi' marci, ma cosi' marci che pur di non privarci di beni spesso inutilissimi (tranne i ricconi che potrebbero pagare anche 100 volte di piu' ma che stranamente sono quelli piu' attenti ... sono mica ricconi per niente ...) ci indebitiamo. Drogati di consumi, urge disintossicazione, gli spacciatori di fronte al nostro sguardo vitreo e sballato di acquirente in crisi di astinenza fanno solo il loro lavoro.
    • 0verture scrive:
      Re: Domanda e offerta
      Sempre e solo "Logo uber Alles"
    • Trinca alberto scrive:
      Re: Domanda e offerta
      E' quello che cerco di far capire a quella Buz***cona di mia moglie...
      • nessuno scrive:
        Re: Domanda e offerta
        - Scritto da: Trinca alberto
        E' quello che cerco di far capire a quella
        Buz***cona di mia
        moglie...Beh, qui c'e' una soluzione piu' semplice, fagli mangiare i funghi ... Quelli giusti ovviamente e poi spiega al medico legale, in lacrime, che li aveva raccolti lei personalmente pero' a te non piacciono ecc. ecc. ;-)
    • H5N1 scrive:
      Re: Domanda e offerta
      - Scritto da: nessuno
      Il gioco e' tutto li'. Se qualcuno paga un prezzo
      per un bene vuol dire che i soldi li
      vale.O almeno così teorizzano gli economisti.Ma allora finchè i prodotti si "rubano", sia in senso fisico che in senso metaforico (hack, crack e file-sharing) significa anche che qualcuno non è disposto a pagare il prezzo...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 settembre 2008 12.54-----------------------------------------------------------
      • nessuno scrive:
        Re: Domanda e offerta

        Ma allora finchè i prodotti si "rubano", sia in
        senso fisico che in senso metaforico (hack, crack
        e file-sharing) significa anche che qualcuno non
        è disposto a pagare il
        prezzo...Ma io sono un bimbo bravo, o almeno cerco di esserlo, e non prendo in considerazione il furto anche xche' rischi che ti beccano e te la fanno pagare.Meglio cambiare le regole oppure usare mezzi legali di contrasto. Personalmente con il cavolo che spendo 150 euro (prodotti a una frazione in cina o da qualche altra parte anche se di marca) per un paio di jeans, 80 euro per una polo, che mi compero in iPhone ecc. ecc. Piu' o meno la mia regola e' questa, se fanno pubblicita' di un certo prodotto cerco di evitare (in quanto piu' e' la pubblicita' che non migliora certo il prodotto piu' mi costa), se il prezzo non mi convince e non e' un bene necessario in senso stretto cerco di evitare. Nonostante la crisi e il mio non ciccissimo stipendio io metto via qualche soldino con queste banalissime regole.Infine il fatto che i prezzi non scendano dimostra pure che quanti sono disposti a pagare sono abbastanza per alimentare il mercato e generare profitto (al di la' dei robin hood che circolano in giro).
        • nessuno scrive:
          Re: Domanda e offerta
          PS E aggiungo che quanta piu' pubblicita' si fa di un prodotto meno serve. Quindi se non capite bene quali sono i beni necessari e quali superflui basta che evitiate i prodotti molto reclamizzati (vale anche x i politici ;-)).
      • precisatore scrive:
        Re: Domanda e offerta
        rubare i prodotti invece di acquistarli è sempre un effetto di una "droga": al posto della droga del consumo è subentrata la droga dell'avere a tutti i costi.
  • 1 dvd 1 euro scrive:
    ma alla fine chi prende più soldi?
    scusate, ma la fetta più grossa chi se la prende quindi?mi è parso di capire un pò tutti - e un pò tutti tacciono, proprio per questo?
  • Pers scrive:
    un altro esempio
    Io ho preso tramite ebay, un intera confenzione di pennarelli Copic da 40, in giappone, qui in italia mi sarebbe costata 125 euro più spese di spedizione visto che in zona non sanno manco di che parlo quando chiedo. In giappone, tra spese per l'acquistito, la spedizione gratis e la dogana (che non dovevo pagare perchè c'era scritto regalo ma che mi hanno fatto pagare lo stesso qui in Italia...) ho risparmiato lo stesso più di 50 euro...
    • Furbetto scrive:
      Re: un altro esempio
      Sai quanti pacchi cosiddetti regalo vedono passare ogni giorno i doganieri, ormai si sono sgamati. Regalo non era e quindi giustamente ti hanno fatto pagare.
      • God bless America scrive:
        Re: un altro esempio
        - Scritto da: Furbetto
        Sai quanti pacchi cosiddetti regalo vedono
        passare ogni giorno i doganieri, ormai si sono
        sgamati. Regalo non era e quindi giustamente ti
        hanno fatto
        pagare.Giustamente un CAZZO!
        • zomg scrive:
          Re: un altro esempio
          Bella risposta bravo!In ogni caso è giusto che se compri qualcosa all'estero che è privo di tasse italiane quando arriva in Italia devi pagarci il dazio.Non voglio neanche spiegarti perchè, tanto non lo capiresti.Non ti piace? Vai a vivere all'estero.
  • Trader scrive:
    Complimenti e riflessioni
    Complimenti per l'articolo, ci voleva. Una riflessione la farei sulle dichiarazioni che pi ha raccolto: tenere i prezzi a livello del mercato cosa significa? Significa che li tieni alti se il mercato li può tenere alti. Significa cioè non avere reali problemi di concorrenza.Vorrei dire che di questo per anni ha inutilmente parlato Mario Monti, e molti prima di lui, ma in Italia la concorrenza è un concetto sconosciuto, il consociativismo politico è anche l'attitudine degli imprenditori nostrani. La competizione non si fa sui prezzi ma sui rapporti con il potere e i prezzi si tengono alti (vedi sms) perchè si può fare, perchè il non-concorrente si adegua ai tuoi prezzi, non impone i suoi (+ bassi).Ancora bravo pi, come al solito, un faro nelle nebbie.
    • Truffato Da Mediaset scrive:
      Re: Complimenti e riflessioni
      - Scritto da: Trader
      Complimenti per l'articolo, ci voleva. Una
      riflessione la farei sulle dichiarazioni che pi
      ha raccolto: tenere i prezzi a livello del
      mercato cosa significa? Significa che li tieni
      alti se il mercato li può tenere alti. Significa
      cioè non avere reali problemi di
      concorrenza.

      Vorrei dire che di questo per anni ha inutilmente
      parlato Mario Monti, e molti prima di lui, ma in
      Italia la concorrenza è un concetto sconosciuto,
      il consociativismo politico è anche l'attitudine
      degli imprenditori nostrani. La competizione non
      si fa sui prezzi ma sui rapporti con il potere e
      i prezzi si tengono alti (vedi sms) perchè si può
      fare, perchè il non-concorrente si adegua ai tuoi
      prezzi, non impone i suoi (+
      bassi).

      Ancora bravo pi, come al solito, un faro spento nelle
      nebbie.
      • Zago scrive:
        Re: Complimenti e riflessioni
        ma perkè non vaia trollare da qualche altra parte?- Scritto da: Truffato Da Mediaset
        - Scritto da: Trader

        Complimenti per l'articolo, ci voleva. Una

        riflessione la farei sulle dichiarazioni che pi

        ha raccolto: tenere i prezzi a livello del

        mercato cosa significa? Significa che li tieni

        alti se il mercato li può tenere alti. Significa

        cioè non avere reali problemi di

        concorrenza.



        Vorrei dire che di questo per anni ha
        inutilmente

        parlato Mario Monti, e molti prima di lui, ma in

        Italia la concorrenza è un concetto sconosciuto,

        il consociativismo politico è anche l'attitudine

        degli imprenditori nostrani. La competizione non

        si fa sui prezzi ma sui rapporti con il potere e

        i prezzi si tengono alti (vedi sms) perchè si
        può

        fare, perchè il non-concorrente si adegua ai
        tuoi

        prezzi, non impone i suoi (+

        bassi).



        Ancora bravo pi, come al solito, un faro SPENTO
        nelle

        nebbie.
  • gohan scrive:
    Per la redazione
    I containers si misurano in piedi non in pollici!!!! Hai voglia a stipare 300 portatili in 20 pollici....
  • Manwë scrive:
    Negozi e Negozi
    Ci sono anche negozi che fanno prezzi speciali, aggirando le tasse, durano qualche mese o anno, poi cambiano nome e si riciclano.Questo succede in tutta Europa.In questi negozi è possibile trovare hardware per pc a prezzo molto bassi. :)Se si ha fortuna anche sotto costo, con risparmi anche di del 50% :D
    • TIR scrive:
      Re: Negozi e Negozi
      Il 50% in meno è tanto. Che siano invece negozi che vendono merce "caduta dal camion"?
      • Manwë scrive:
        Re: Negozi e Negozi
        no semplicemente comprano all'estero o direttamente dai produttori, e rivendono evadendo le tasse.:)
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Negozi e Negozi
          - Scritto da: Manwë
          no semplicemente comprano all'estero o
          direttamente dai produttori, e rivendono evadendo
          le
          tasse.
          :)Pero' ometti di dire che se risparmi il 50%, hai anche il 95% di probabilità che la merce non ti arriva a casa.Non sai quanti forum sono affollati da "furbi" che acquistano prodotti scontati al 50% e dopo 2 mesi e varie denunce non hanno visto ne i loro soldi ne il materiale...
          • Manwë scrive:
            Re: Negozi e Negozi
            Eh sticaxxi :Dordini con pagamento in contrasegno ;)non si paga mai in anticipo in un negozio che non è MOLTO grande e con fiducia garantita
          • Onslaught scrive:
            Re: Negozi e Negozi
            - Scritto da: Manwë
            Eh sticaxxi :D
            ordini con pagamento in contrasegno ;)Non serve a niente il contrassegno: sei solo sicuro che ti arrivi un pacco a casa,ma visto che devi pagare prima di aprirlo,nel pacco possono anche metterti un bel mattone(a qualcuno è successo proprio questo).Il contrassegno è giusto più caro,per la sicurezza non serve assolutamente.
          • Manwë scrive:
            Re: Negozi e Negozi
            Ok ma questi sono casi estremisi parla di negozi gestiti da truffatori non da imprenditori che cercano di guadagnare il più possibile su alcuni oggetti in catalogo.
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Negozi e Negozi
            - Scritto da: Manwë
            Ok ma questi sono casi estremi
            si parla di negozi gestiti da truffatori non da
            imprenditori che cercano di guadagnare il più
            possibile su alcuni oggetti in
            catalogo.E secondo te un "imprenditore" che cerca di "truffare" lo Stato ( o l'erario o chi per esso....dato che il dazio dovrebbe pagarlo ), di quanto e' piu' affidabile di un truffatore che pensa a truffare il cittadino?Ti porto solo un esempio:- Truffa 1000 euro allo Stato e vieni messo in galera a vita.- Truffa 65 milioni di euro a vari cittadini e ti fai _al massimo_ 2 mesi di galera.
          • Manwë scrive:
            Re: Negozi e Negozi
            Macchè oggi in galera non ci va nessuno che non sia un pezzente e probabilmente non ha fatto nulla di grave se non proprio niente di illegale.
  • 0verture scrive:
    Insomma riassumendo in due punti
    1° Se si ha la sfortuna di abitare in uno stato molto allegro nel fare le tassazioni ce lo pigliamo nel gnau.2° Se la nazione è anche una scarsa produttrice di tecnologia ma solo un'importatrice, diventa facilmente terra di conquista di marchi che cominciano a spartirsi il mercato applicando prezzi fuori da ogni logica.Se lo stesso stato subisce l'influenza di entrambi i punti sopraelencati, gli abitanti dello stesso se lo pigliano nel gnau a secco.Se questi abitanti sono anche dei burini, incapaci di scegliere criticamente, perchè "logo uber alles" allora il mezzo che ci ripassa il gnau a secco è una spranga di ghisa...
    • picchiatello scrive:
      Re: Insomma riassumendo in due punti
      - Scritto da: 0verture

      Se questi abitanti sono anche dei burini,
      incapaci di scegliere criticamente, perchè "logo
      uber alles" allora il mezzo che ci ripassa il
      gnau a secco è una spranga di
      ghisa...aggiungo:1) scarsa copertura dei servizi-trasporti interni ( non parliamo di qualità per favore) , per cui alcune regione pagano doppiamente i costi di trasporto interni-estero, con l'impossibilità del commercio online di sfondare.2) scarsa concorrenza tra le grandi distributrici di hi-tech per cui i capitali di finanziamento fanno riferimento alle stesse persone.3) grossa presenza nel mercato di scarti tecnologici dai paesi confinanti venduti a caro prezzo.
    • ba1782 scrive:
      Re: Insomma riassumendo in due punti
      Però nell'articolo la "colpa" non viene data all'Italia, anzi non viene praticamente mai nominata... La colpa viene data all'Unione Europea in quanto non controlla e/o applica dei dazi doganali(in italia, mi viene in mente il nord, dove le spedizioni internazionali fatte con ebay vengono bloccate in dogana), magari decisi nelle loro riunioni da incappucciati con degli spadini in mano...Tra l'altro io ero convinto che andando 1 settimana a Berlino avrei fatto incetta di hi-tech... Invece la differenza di prezzi era davvero inesistente... Quindi io darei la colpa al vecchio continente "tout-court"...
    • Sus Scrofa scrive:
      Re: Insomma riassumendo in due punti
      Se poi votano anche berlusconi...
  • egor scrive:
    Percentuali
    La riduzione da 469$ a 200$ è di circa il 57%.Una riduzione di oltre il 100% significherebbe dare il prodotto e regalare anche dei soldi insieme ad esso...Chi ve li ha fatti i conti, Tremonti??
    • bubba scrive:
      Re: Percentuali
      - Scritto da: egor
      La riduzione da 469$ a 200$ è di circa il 57%.
      Una riduzione di oltre il 100% significherebbe
      dare il prodotto e regalare anche dei soldi
      insieme ad
      esso...
      Chi ve li ha fatti i conti, Tremonti??e' che la frase e' scritta male... intendeva che 469 e' oltre il doppio di 200 .. ma tirando in ballo le percentuali gli e' venuta fuori male. Se si vuole lasciare le percentuali, basta mettere "50%" al posto del 100% e ci siamo:)
      • egor scrive:
        Re: Percentuali
        lo sapevo....era così per scherzare un po'. seguo PI da una vita e non cambio certo idea per queste cavolate :-)però è un errore che si sente spesso (per es. il governo sull'immigrazione) e non aiuta a capire le cose.ciao
      • Sus Scrofa scrive:
        Re: Percentuali
        La frase è sintatticamente scritta coi piedi, ma la percentuale del cento per cento va bene, perchè l'articolo confronta il prezzo pagato realmente con la differenza tra questo e il prezzo pieno.Ovviamente scrivendolo in un italiano migliore si capiva anche meglio.
    • 2piu2 scrive:
      Re: Percentuali
      - Scritto da: egor
      La riduzione da 469$ a 200$ è di circa il 57%.
      Una riduzione di oltre il 100% significherebbe
      dare il prodotto e regalare anche dei soldi
      insieme ad
      esso...
      Chi ve li ha fatti i conti, Tremonti??Partiamo da 200 euro, se io ne guadagno 20 si dice che ho guadagnato il 10% se ne ho guadagnato 200, dieci volte tanto il 100%, insomma dipende da che verso si fa il conto. All'indietro hai certamente ragione tu ma si potrebbe anche dire che senza sconto costerebbe piu' del doppio e se fai piu' del doppio aggiungi oltre il 100%.Insomma dipende da come si guarda.
      • egor scrive:
        Re: Percentuali
        ho capito benissimo cosa diceva l'articolo e capisco quello che dici tu (che è corretto).era solo una puntualizzazione, perché l'errore rimane, dato che loro i conti li hanno fatti, come dici tu, "all'indietro"...
        • Ken scrive:
          Re: Percentuali
          Ottimo articolo.Unico appunto oltre alle percentuali sono le casse da nave da 20 o 40 pollici.... Secondo me in 20 o 40 pollici non ci stanno mica 300 portatili o 100 desktop.Forse che sono 20 o 40 piedi?? ;)Scherzi a parte di nuovo complimenti per l'articolo!!!
          • advange scrive:
            Re: Percentuali
            - Scritto da: Ken
            Ottimo articolo.
            Unico appunto oltre alle percentuali sono le
            casse da nave da 20 o 40 pollici.... Secondo me
            in 20 o 40 pollici non ci stanno mica 300
            portatili o 100
            desktop.
            credo che l'inciso sulle casse serva a poco; infatti se leggi dicevano 300 portatili a container, non a cassa...
      • scorpioprise scrive:
        Re: Percentuali
        Sono off-topic... ma non resistevo a dirlo..."Il 110% delle persone non capisce le percentuali"...
        • snem scrive:
          Re: Percentuali
          LOL... capisco perchè non scriviamo su Nature...
        • asvero panciatici scrive:
          Re: Percentuali
          - Scritto da: scorpioprise
          Sono off-topic... ma non resistevo a dirlo...

          "Il 110% delle persone non capisce le
          percentuali"...O anche: le persone si dividono in 10 categorie: quelle che conoscono il codice binario, e quelle che non lo conoscono...(ok, è OT...)
  • Onslaught scrive:
    Articolo veramente interessante
    Come da oggetto: fa finalmente chiarezza sulle cause che portano alla segmentazione dei prezzi (e pone fine alla scusa, più che abusata, della differente entità delle tassazioni, fornendo finalmente qualche numero).
  • FinalCut scrive:
    Mancano i software!!!
    Il grande assente sono le case di software che ti fanno pagare Photoshop 600 DOLLARI in America e 1100 EURO in Itaglia!!!!!!!!!!!!!!Quasi tre volte di più!!!!!!!!!!!!!!!E non venitemi a parlare dei costi di traduzione che a fargli i conti in tasca (non stampano nemmeno più i manuali di carta ma solo CD) pagheranno 2/10 di sovrapprezzo rispetto all'inglese.(linux)(apple)
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: Mancano i software!!!
      - Scritto da: FinalCut
      Il grande assente sono le case di software che ti
      fanno pagare Photoshop 600 DOLLARI in America e
      1100 EURO in
      Itaglia!!!!!!!!!!!!!!

      Quasi tre volte di più!!!!!!!!!!!!!!!si, ci vorrebbe un articolo a parteci metterei anche le assurde differenze tra hardware per pc e per mac (la chiavetta USB hauppage per vedere la tv.. 69 per Win, 109 per Mac, la STESSA con le stesse caratteristiche eh!)photoshop senz'iva comunque e' a 900 (aggiornamento a 300) e in usa praticamente 450 euro (facendo un cambio approssimativo) quindi la meta' quasi esatta.. assurdo, e non pocosarebbe una buona domanda da fare alla Adobe (se non e' stata gia' fatta, controllero'!) ;)magari con il lancio della cs4, tra pochi giorni, a meno che non verra' lanciata a 100 euri per tutti :D(i sogni son desideri chiusi in fondo al cuor)ciaoLucaS
      • Truffato da Mediaset scrive:
        Re: Mancano i software!!!
        Ehi, LucaS...... psssst...... non vorrei disturbare ma, vedi due o tre post più sotto. Sai, non vorrei che una potenza come Adobe dovesse creare problemi all'immacolata fedina penale e civile di PI con una causa miliardaria per risarcimento danni. A meno che i legali incazzosi siano solo quelli di Mediaset e Adobe stia a guardare quando dalle colonne di PI filtra l'assurdo e indecente commento "SONO DEI LADRI". Boh, io non lo so, non uso Photoshop e nemmeno Adobe Reader. Fate vobis.
      • Luca Vanoff scrive:
        Re: Mancano i software!!!

        ci metterei anche le assurde differenze tra
        hardware per pc e per mac (la chiavetta USB
        hauppage per vedere la tv.. 69 per Win, 109 per
        Mac, la STESSA con le stesse caratteristiche
        eh!)Questo è comprensibile è la legge del mercato. Per quanto ultimamente i mac si stiano diffondendo sempre di piu, restano (ancora) un prodotto quasi di nicchia. Se il costo di ricerca, sviluppo, produzione, marketing,... per un aggeggio X è di 1000 e sei sicuro di venderne PIU di 10 lo puoi anche fare pagare 100. e avrai un guadagno.Ma se gia sai che difficilmente supererai le 5 unità dovrai farlo per forza pagare almeno 200. Percontro se dovessero produrre la STESSA chiavetta che per un misterioso motivo (parlo di ipotetica dell'irrealtà ovviamente) dovesse funzionare solo su linux, la stessa ti costerebbe 170-180 euro !Per quanto riguarda Photoshop.... La CS3 è uscita poco piu di un anno fa o sbaglio ? cioè uno se l'è comprata ha fatto magari corsi specifici spendendo un patrimonio (come me ) e ora rilasciano gia una CS4 ? Magari con 2 feature in piu quando ne hanno gia nel cassetto una decina per le prossime CS5, 6, 7 ,8 e 9 .....Assurdo.
        • scorpioprise scrive:
          Re: Mancano i software!!!
          - Scritto da: Luca Vanoff

          ci metterei anche le assurde differenze tra

          hardware per pc e per mac (la chiavetta USB

          hauppage per vedere la tv.. 69 per Win, 109 per

          Mac, la STESSA con le stesse caratteristiche

          eh!)

          Questo è comprensibile è la legge del mercato.
          Per quanto ultimamente i mac si stiano
          diffondendo sempre di piu, restano (ancora) un
          prodotto quasi di nicchia. Se il costo di
          ricerca, sviluppo, produzione, marketing,... per
          un aggeggio X è di 1000 e sei sicuro di venderne
          PIU di 10 lo puoi anche fare pagare 100. e avrai
          un
          guadagno.
          Ma se gia sai che difficilmente supererai le 5
          unità dovrai farlo per forza pagare almeno 200.
          Percontro se dovessero produrre la STESSA
          chiavetta che per un misterioso motivo (parlo di
          ipotetica dell'irrealtà ovviamente) dovesse
          funzionare solo su linux, la stessa ti costerebbe
          170-180 euro.Questo discorso è valido fino a N anni fa. Ora lo sviluppo "differenziato" è limitato pressochè alla sola interfaccia, ed al massimo a qualche aggiustamento per migliorare gestione di memoria o cose simili. Col sorgente, basta che ri-compili per la piattaforma opportuna.Non si spiegherebbe come ad esempio Wine faccia girare su Linux (!) programmi dichiaratamente fatti per Windows SENZA emularlo, se avessi ragione tu.
      • Gabriele scrive:
        Re: Mancano i software!!!
        - Scritto da: Luca Schiavoni[cut]

        sarebbe una buona domanda da fare alla Adobe (se
        non e' stata gia' fatta, controllero'!)
        ;)FALLA ! e ricorda anche di porre la stessa domanda a M$, Quark, nonché ai produttori di antivirus...
        magari con il lancio della cs4, tra pochi giorni,
        a meno che non verra' lanciata a 100 euri per
        tutti
        :DEhm, no :)G.
    • Cruel scrive:
      Re: Mancano i software!!!
      Esatto, una delle case che ha questo comportamento vessatorio è proprio Adobe, che vendendo on-line (quindi senza differenze di package, costi di distribuzione, passaggi intermedi etc, impone agli acquirenti europei un prezzo più alto e per di più in euro e non in dollari.SONO DEI LADRI.- Scritto da: FinalCut
      Il grande assente sono le case di software che ti
      fanno pagare Photoshop 600 DOLLARI in America e
      1100 EURO in
      Itaglia!!!!!!!!!!!!!!

      Quasi tre volte di più!!!!!!!!!!!!!!!

      E non venitemi a parlare dei costi di traduzione
      che a fargli i conti in tasca (non stampano
      nemmeno più i manuali di carta ma solo CD)
      pagheranno 2/10 di sovrapprezzo rispetto
      all'inglese.

      (linux)(apple)
      • Truffato da Mediaset scrive:
        Re: Mancano i software!!!
        - Scritto da: Cruel
        Esatto, una delle case che ha questo
        comportamento vessatorio è proprio Adobe, che
        vendendo on-line (quindi senza differenze di
        package, costi di distribuzione, passaggi
        intermedi etc, impone agli acquirenti europei un
        prezzo più alto e per di più in euro e non in
        dollari.
        SONO DEI LADRI . :| ehm.........Beh? Nessuno fiata? Ohibò! :sSEMBREREBBE-FORSE-MAGARI SE-POTREBBE ANCHE DARSI-CONSIDERANDO TUTTE LE ATTENUANTI GENERICHE E NON GENERICHE-IPOTIZZANDO-IN DUBIO PRO REO-ANALIZZANDO SEMANTICAMENTE LE PARTICELLE PRONOMINALI-ESENTANDO PI DA OGNI RESPONSABILITA'-DISSOCIANDOSI NELL'ASSOCIAZIONE D'IDEE-... :$
    • mik scrive:
      Re: Mancano i software!!!
      Anche se non e' proprio la stessa cosa, vorrei ricordare i prezzi dei giochi per la mia amata wii (penso anche per altre console), che passano da 30-40$ ai 50-60, senza contare che a differenza dei software per pc, non si possono comprare online in america,dato che hanno il blocco di regione,quindi se provi a far girare un gioco ntsc(americano) se rompe tutto,o cmq nn parte!!
    • Teo_ scrive:
      Re: Mancano i software!!!
      - Scritto da: FinalCut
      Il grande assente sono le case di software che ti
      fanno pagare Photoshop 600 DOLLARI in America e
      1100 EURO in
      Itaglia!!!!!!!!!!!!!!Uninteressante analisi (fatta nel 2007) a questo proposito si trova qui http://www.amanwithapencil.com/adobe.html
      • FinalCut scrive:
        Re: Mancano i software!!!
        - Scritto da: Teo_
        - Scritto da: FinalCut

        Il grande assente sono le case di software che
        ti

        fanno pagare Photoshop 600 DOLLARI in America e

        1100 EURO in

        Itaglia!!!!!!!!!!!!!!

        Uninteressante analisi (fatta nel 2007) a questo
        proposito si trova qui
        http://www.amanwithapencil.com/adobe.htmlChe schifo...:'(se penso a quante migliaia di Euro abbiamo pagato per le licenze CS3 un anno fa e adesso vogliono pure farci pagare per la CS4... :sSaltare la CS4 non è una buona idea perché poi ti farebbero pagare l'upgrade alla CS5 di più! 'sti *galantuomini* della Adobe!!!!Io aspetto solo che Apple tiri fuori un concorrente di Photoshop...poi butto la CS* nel cesso!(linux)(apple)
    • God bless America scrive:
      Re: Mancano i software!!!
      E' tutto molto semplice: SCARICARSI TUTTO DALLA RETE USANDO LE CRACK!
      • di passaggio scrive:
        Re: Mancano i software!!!
        evviva! e andiamo anche a scassinare i fruttivendoli per rubar la frutta... idem per macellai e pescivendoli!e perchè no? una bella rapina nei supermercati? carta igienica a sbafo! wow!
  • The FoX scrive:
    Qundo dicevo che ci stanno a prendere...
    per il cuculo... non avevo tutti i torti!!!Mi riferisco ai miei post quando si parlava dei prezzi dei netbook assurdamente alti in europa...http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2394714&m=2394886#p2394886-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 settembre 2008 00.22----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 settembre 2008 12.37-----------------------------------------------------------
  • tuba scrive:
    ce lo appoggiano gentilmente...
    ...nel didietro, ce lo dicono pure, ce lo fanno anche vedere e devo direche sembra che alla maggior parte piaccia anche!
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