Sirti, Olivieri nuovo ad

La nomina arriva dopo le dimissioni del precedente amministratore delegato. Olivieri ha già ricoperto in Sirti la carica di direttore generale

Roma – Cambio al vertice per Sirti: il consiglio di amministrazione ha eletto Elisabetta Olivieri nuovo amministratore delegato dell’azienda.

A Olivieri spetteranno le attività inerenti al settore corporate.

Olivieri, laureata in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Genova arriva in Sirti nel 2001 dopo significative esperienze professionali come la nomina a responsabile delle strategie di business development in Marconi S.p.A, stessa funzione ricoperta poi in Sirti dal 2001 al 2003, anno in cui è avvenuta la nomina a direttore generale.

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  • William Ghelfi scrive:
    HERA
    a) come fa questo tool a controllare automaticamente la rispondenza all'Allegato A del D.M. 8 Luglio 2005? Tutti gli addetti ai lavori sanno che sono necessarie verifiche "umane"b) cosa c'entra lo screenshot che riporta il grafico diviso in A, AA, e AAA? I livelli "A" sono proprio delle WCAG, non del suddetto Allegato A
  • gerlos scrive:
    Che c'entra il confronto tra codifiche?
    Non capisco che cosa c'entri, in questo articolo che leggendolo pare una classifica di musica o di film, che cosa c'entri il confronto tra ISO-8859-1 e UTF-8... Alla fine sono 2 codifiche, entrambe buone e lecite, soprattutto perché con ISO-8859-1 si possono rappresentare tutti i caratteri dell'Europa occidentale, che sono la gran parte di quelli che uno si aspetta di trovare in un sito di una PA italiana... a meno che uno sperduto comune dell'entroterra non decida di fare un sito che supporti anche il cirillico e il giapponese!Imho spesso si preferisce ISO-8859-1 a UTF-8 perché in media richiede meno memoria per memorizzare la stessa quantità di caratteri, cosa che per alcuni database può essere rilevante (crescendo le dimensioni le prestazioni diventano più critiche), e mi sembra giusto.Insomma, mi sembra che stupido citare in questa "classifica" la codifica usata insieme ad informazioni sull'accessibilità o su XHTML, che tutti quanti auspichiamo che migliorino.
  • ILDISTRUGGI TORE scrive:
    l'eleganza di ruby on rails
    Apache è un carro armato php da i brividi cosi come ASP.NETio da 2 anni sviluppo applicativi medio grandi con ruby on railsil webserver è nginx + mongrel_clusteril deploy lo faccio con capistrano e con 2 comandi posso aggiornare tutta l'architettura senza un minimo problema.è un vero peccato che questi studi non citano mai le tecnologie emergenti che stannoalla base di progetti innovativi e che hanno portato una ventata di aria fresca alla cosidettaWEB 2.0.
    • Teo_ scrive:
      Re: l'eleganza di ruby on rails
      - Scritto da: ILDISTRUGGI TORE
      io da 2 anni sviluppo applicativi medio grandi
      con ruby on
      rails
      il webserver è nginx + mongrel_cluster
      il deploy lo faccio con capistrano
      e con 2 comandi posso aggiornare tutta
      l'architettura senza un minimo
      problema.Ho iniziato a studiarmelo e giocarci per piccoli progetti. Sì, è davvero avanti :-)
    • pabloski scrive:
      Re: l'eleganza di ruby on rails
      ma le performance? fino a qualche anno fa si parlava di performance molto al di sotto di PHP e soci
      • ILDISTRUGGI TORE scrive:
        Re: l'eleganza di ruby on rails
        - Scritto da: pabloski
        ma le performance? fino a qualche anno fa si
        parlava di performance molto al di sotto di PHP e
        sociLe performance sono buone per dirti uno dei miei siti che fa 8000 accessi unici giornalieri sta su una macchina xseries 2gb di ram 6 mongrel_cluster da 90 MB ciascunoil carico della CPU è in media lo 0.3% 0.8% tempo di risposta 0.35 seccalcola che il database (mysql ) ha 38 tabelle e diverse query join abastanza complesse.probabilmente lo stesso progetto in php sarebbe leggermente piu veloce ma consideraanche, che una volta imparate le convenzioni usate dal framework tiri giu un prototipoin pochissimo tempo quello che recuperi poi lo sfrutti fin da subito per adottare le metodologie TDD (test driven development ) in questo modo hai la possibilità di mantenere una certa robustezza fondamentale nei casi dove per qualche ragione devi aggiungere delle features mesi dopo la messa in produzione.se ti piace ruby e il framewrok rails io ti consiglio di comprarti questi libriAdvaced Rails RecipesAgile web development wth railsThe rails way
      • ... scrive:
        Re: l'eleganza di ruby on rails
        Dipende da cosa usi, qui ad esempio Rails va meglio di Symfony ma peggio di Django:http://wiki.rubyonrails.org/rails/pages/Framework%20PerformanceA me Rails piace, l'ho usato in passato ma per necessità son dovuto tornare a PHP, ma ho cercato quanto di più simile alla sua impostazione e ho trovato CodeIgniter che trovo davvero interessante. Ciao :)
    • Nome e cognome scrive:
      Re: l'eleganza di ruby on rails
      Ma sai almeno di cosa stai parlando?
      • ... scrive:
        Re: l'eleganza di ruby on rails
        certo tutti i giorni ho a che fare con persone che usano ste cosetutta roba da fuffetti che si riempiono la bocca di belle parole, ma è gente che non sa la differenza tra un for e un while :)gia che per usare un linguaggio di scripting devi mettere su 3 framework la dice lunga...se c'è un bug da qualche parte, non saprai mai dove (così come non lo sapranno nemmeno gli autori del framework...)certo per chi fa giochetti può andare, chi fa roba seria deve sapere cosa fanno i suoi programmi e non lasciare tutto al caso
        • aZZ scrive:
          Re: l'eleganza di ruby on rails
          ok ok abbiamo capito. lavori nell'ambito ma non sei lo sviluppatore di punta, ne' troppo preparato.
    • ... scrive:
      Re: l'eleganza di ruby on rails
      Come fai a gestire il load balancing? Rails dava problemi da questo punto di vista, ad esempio leggi qua:http://www.ruby-forum.com/topic/107133adesso non so se è cambiato qualcosa perché è da un po' che non lo uso più.
      • ILDISTRUGGI TORE scrive:
        Re: l'eleganza di ruby on rails
        - Scritto da: ...
        Come fai a gestire il load balancing? Rails dava
        problemi da questo punto di vista, ad esempio
        leggi
        qua:

        http://www.ruby-forum.com/topic/107133

        adesso non so se è cambiato qualcosa perché è da
        un po' che non lo uso
        più.si in effetti il proxy interno di nginx fa solo il round robin quindi puo capitare chese un mongrel è occupato e il proxy rimanda un'altra richiesta sullo stesso,questo ci mette piu tempo per processare la richiesta.Per ovviare a questo problema si utilizza questo plugin http://wiki.codemongers.com/NginxHttpUpstreamFairModule
        • ... scrive:
          Re: l'eleganza di ruby on rails
          Grazie! Se riprendo a programmare in Rails userò i consigli che hai scritto in questi post.. ciao! ;D
    • Giambo scrive:
      Re: l'eleganza di ruby on rails
      Sicuramente ROR e' interessante, ma la mia paura e' sempre la stessa, e cioe' che un framework del genere copra facilmente il 90% dei fabbisogni, ma che quel 10% che io proprio ho bisogno mi costringe a salti mortali :)IMHO e' cosi' con tutti i grossi frameworks, ad un certo punto bisogna scendere a compromessi ...
  • pabloski scrive:
    Re: Asp.NET non è un linguaggio di scripting
    vero, ma su Apache puoi usare solo Perl con mod_asp
    • Caribe 1999 scrive:
      Re: Asp.NET non è un linguaggio di scripting
      Perché Tomcat è un gatto di nome Tom
      • pabloski scrive:
        Re: Asp.NET non è un linguaggio di scripting
        - Scritto da: Caribe 1999
        Perché Tomcat è un gatto di nome Tome quindi???Tomcat è un'implementazione delle JSP, che diavolo c'entra con ASP?
  • H5N1 scrive:
    XHTML falso
    L'XHTML deve essere servito come application/xhtml+xml e non come text/html.Internet Explorer attualmente non lo supporta (ancora).L'XML dell'XHTML nostrano è invalido, fa schifo, non rispetta lo standard ed è spesso "transitional" che, detto in parole povere è il DOCTYPE per chi non ha voglia di leggersi le reccomendation o è incapace.
    • pabloski scrive:
      Re: XHTML falso
      e non solo da noi, credimichissà quante ne avrebbero da raccontare quelli di Google....il 90% dei siti web non segue gli standard
    • pabloski scrive:
      Re: XHTML falso
      al rogo?una sola parola....CSSvallo a chiedere ai poveracci che implementa millemila hack CSS per far andare i siti web su IEgli standard sono fondamentali per lo sviluppo della tecnologia, immagino se i cuscinetti non fossero standardizzati, vivremmo ancora in un'era pre-industriale
    • H5N1 scrive:
      Re: XHTML falso
      E difatti quando sviluppo un sito faccio in modo che IE6 vada in crash :) *{position:relative} oppure for (x in document.write) { document.write(x);} Così mi risparmio rogne :DScherzi a parte, anche IE7 non supporta il MIME-TYPE XHTML
      • IL_DEFLORAT ORE scrive:
        Re: XHTML falso
        - Scritto da: H5N1
        E difatti quando sviluppo un sito faccio in modo
        che IE6 vada in crash
        :)

        *{position:relative}
        oppure


        for (x in document.write) { document.write(x);}

        Così mi risparmio rogne :Dlol non lo sapevo, crasha davvero miseramente! :o
        • H5N1 scrive:
          Re: XHTML falso
          ...e non sono mai stati previsti (nè lo saranno) workaround o patch :)O meglio, Microsoft non se ne cura più e consiglia di aggiornare alla versione 7....per fortuna!
    • gerlos scrive:
      Re: XHTML falso
      Non è che se tutti hanno cattive abitudini bisogna cambiare le regole per andare incontro a queste cattive abitudini...Gli standard esistono per il lavoro e lo sviluppo, se uno si mette in testa di non seguirli avrà solo rogne, e tutti quelli che gli vanno dietro si beccheranno ancora più rogne!Al giorno d'oggi, a causa di IE, dopo che uno scrive una bella pagina pulita, semplice ed elegante, usando (X)HTML e CSS, alla fine si trova sempre a impasticciarla di truchi, hack e complicazioni varie perché la stessa pagina sia visibile correttamente da IE.In pratica, il 30% del tempo è speso a sviluppare le pagine, e il 70% del tempo è speso per adattarle a Internet Explorer. Se questo non è un freno allo sviluppo tecnologico...
      • H5N1 scrive:
        Re: XHTML falso
        Fai come me e molti altri: aderisci al movimento anti-supporto-IE6 :)Come non è possibile?Lo facciamo già in molti:http://www.apple.com/mobileme/http://ryanfarley.com/blog/archive/2008/08/18/why-i-am-no-longer-supporting-ie6.aspxhttp://idroppedie6.com/http://perishablepress.com/press/2008/09/22/how-to-deal-with-ie-6-after-dropping-support/http://www.37signals.com/E vaff****o! :)
  • toma scrive:
    Scusate l'ignoranza...
    Una cosa che mi sembra un po' contradditoria e che non capisco... come fa ad essere Apache il web server più diffuso tra le PA, mentre come linguaggio di scripting ASP.NET? A meno che non sia possibile far girare un sito fatto in ASP.NET su Apache (cosa che ignoro)
    • Guido scrive:
      Re: Scusate l'ignoranza...

      A meno che non sia possibile far girare un sito
      fatto in ASP.NET su Apache (cosa che
      ignoro)Dovrebbe essere possibile con un modulo e mono.
    • The Bishop scrive:
      Re: Scusate l'ignoranza...
      http://www.mono-project.com/ASP.NET- Scritto da: toma
      Una cosa che mi sembra un po' contradditoria e
      che non capisco... come fa ad essere Apache il
      web server più diffuso tra le PA, mentre come
      linguaggio di scripting ASP.NET?


      A meno che non sia possibile far girare un sito
      fatto in ASP.NET su Apache (cosa che
      ignoro)
    • Uby scrive:
      Re: Scusate l'ignoranza...
      - Scritto da: toma
      Una cosa che mi sembra un po' contradditoria e
      che non capisco... come fa ad essere Apache il
      web server più diffuso tra le PA, mentre come
      linguaggio di scripting ASP.NET?


      A meno che non sia possibile far girare un sito
      fatto in ASP.NET su Apache (cosa che
      ignoro)Partiamo dal fatto ceh Asp.NET *non* è un linguaggio di scripting... :PCmq Apache è un webserver su cui poi possono girare diversi linguaggi lato server (php, python, java, etc).Per cui il 43% del market share di Apache è frazionato tra questi vari linguaggi.Mentre Asp.NET gira su IIS (anche su Mono, ma dubito che una PA metta su Apache e Mono...) che ha il 30% del mercato e tutto questo 30% probabilmente utilizza Asp.NET :)
      • Orwell scrive:
        Re: Scusate l'ignoranza...
        - Scritto da: Uby
        Cmq Apache è un webserver su cui poi possono
        girare diversi linguaggi lato server (php,
        python, java,
        etc).Solo una precisazione: Java non gira sul webserver Apache ma sul Servlet container Tomcat di Apache.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Scusate l'ignoranza...
      - Scritto da: toma
      Una cosa che mi sembra un po' contradditoria e
      che non capisco... come fa ad essere Apache il
      web server più diffuso tra le PA, mentre come
      linguaggio di scripting ASP.NET?


      A meno che non sia possibile far girare un sito
      fatto in ASP.NET su Apache (cosa che
      ignoro)Semplicemente i siti che usano IIS usano al 100% asp, quelli con apache il solito frullato.
      • aZZ scrive:
        Re: Scusate l'ignoranza...

        Semplicemente i siti che usano IIS usano al 100%
        asp, quelli con apache il solito
        frullato.Ah si scusa se ho pensato di utilizzare un altro linguaggio per lo sviluppo web e scusa se uso apache
  • Xendorf scrive:
    Tek Tank ...
    ... avrà anche creato un tool per effettuare i controlli ma ha mai provato a verificare il LORO sito Internet?http://validator.w3.org/check?uri=www.tektank.it76 Errori e 39 avvertimentiSpero solo che il loro tools sia migliore della loro stessa Home Page!
  • Lemon scrive:
    Normale Apache e PHP nelle PA locali
    Tanti usano prodotti come Joomla e simili in modo "fai da te", se invece i siti vengono commissionati ad esterni si alza un pò la media di quelli che utilizzano IIS e .net.Questa è una mia constatazione sulle medie, non sulle qualità dei vari prodotti e soluzioni sui quali non mi pronuncio e non mi interessa neppure discutere in questo ambito, giusto per essere chiari.
    • Teo_ scrive:
      Re: Normale Apache e PHP nelle PA locali
      - Scritto da: Lemon
      Tanti usano prodotti come Joomla e simili in modo
      "fai da te", se invece i siti vengono
      commissionati ad esterni si alza un pò la media
      di quelli che utilizzano IIS e
      .net.Peccato. In un bando per siti commissionati allesterno darei molto rilevanza alle soluzioni basate su software open, giusto per non dover dipendere un giorno da:- chi ha programmato il sito- chi ha programmato il framework- chi ha programmato il server
      • Lemon scrive:
        Re: Normale Apache e PHP nelle PA locali

        Peccato. In un bando per siti commissionati
        allesterno darei molto rilevanza alle soluzioni
        basate su software open, giusto per non dover
        dipendere un giorno
        da:
        - chi ha programmato il sito
        - chi ha programmato il framework
        - chi ha programmato il serverQuando ti danno il sorgente della pagine e/o la configurazione del server (che magari è pure tuo) non vedo dove sia il problema, se invece vuoi TUTTO open allora la soluzione è solo una ma mi sembra che arriviamo al paranoico.
        • Teo_ scrive:
          Re: Normale Apache e PHP nelle PA locali
          - Scritto da: Lemon

          Peccato. In un bando per siti commissionati

          allesterno darei molto rilevanza alle soluzioni

          basate su software open, giusto per non dover

          dipendere un giorno

          da:

          - chi ha programmato il sito

          - chi ha programmato il framework

          - chi ha programmato il server

          Quando ti danno il sorgente della pagineE qui si tratta appunto di open source
          e/o la
          configurazione del server (che magari è pure tuo)Non sono stato chiaro: per "hi ha programmato il server" intendo ad esempio IIS: se Microsoft in questo caso domani decidesse di far pagare millemila euro per continuare ad aggiornarlo, io che mi sono legato a loro devo pagare o rifaccio tutto basato su unaltra tecnologia. Non posso fare un fork di IIS e sistemare le falle che si scopriranno per conto mio.
          • Lemon scrive:
            Re: Normale Apache e PHP nelle PA locali

            Non sono stato chiaro: per "hi ha programmato il
            server" intendo ad esempio IIS: se Microsoft in
            questo caso domani decidesse di far pagare
            millemila euro per continuare ad aggiornarlo, io
            che mi sono legato a loro devo pagare o rifaccio
            tutto basato su unaltra tecnologia. Non posso
            fare un fork di IIS e sistemare le falle che si
            scopriranno per conto
            mio.Si ok, però a me sembra esagerato insomma, poi ognuno fa quel che vuole. PS: anche io utilizzo prevalentemente soluzioni open, ma non per i motivi che dici tu.
          • pabloski scrive:
            Re: Normale Apache e PHP nelle PA locali
            però non sottovalutare quello che dice luiproprio ieri incuriosito dalla notizia su Mono sono andato a guardarmi un pò la situazione relativa a standard, ISO, ECMA e licenzalo confesso, di queste cose in genere preferisco non occuparmi, ma per curiosità sono andato a studiarmi la cosail fatto che CLI sia uno standard ECMA non implica che la si possa implementare a sbafo e gratis...per ora MS lo permette ma detendo i brevetti su questa tecnologia potrebbe decidere in ogni momento di cambiare le regole del giocoè questo il grande problema relativo al software closed source....se con Windows è accettabile un cambiamento di regole, con .NET sarebbe catastrofico per le migliaia di sviluppatori indipendenti
          • Lemon scrive:
            Re: Normale Apache e PHP nelle PA locali
            - Scritto da: pabloski
            però non sottovalutare quello che dice lui

            proprio ieri incuriosito dalla notizia su Mono
            sono andato a guardarmi un pò la situazione
            relativa a standard, ISO, ECMA e
            licenza

            lo confesso, di queste cose in genere preferisco
            non occuparmi, ma per curiosità sono andato a
            studiarmi la
            cosa

            il fatto che CLI sia uno standard ECMA non
            implica che la si possa implementare a sbafo e
            gratis...per ora MS lo permette ma detendo i
            brevetti su questa tecnologia potrebbe decidere
            in ogni momento di cambiare le regole del
            gioco

            è questo il grande problema relativo al software
            closed source....se con Windows è accettabile un
            cambiamento di regole, con .NET sarebbe
            catastrofico per le migliaia di sviluppatori
            indipendentiOk, io credo che dipenda anche dagli appalti, nel senso che se io desidero un sito accessibile che funzioni ecc ecc, solitamente come PA chiedo anche la manutenzione per tot anni e l'hosting, se MS cambia le regole non è affar mio (per quanto sia improbabile).Io la vedo così. Come dire che preferisco non dare un lavoro ad uno che viene in autostrada perchè potrebero raddoppiare i pedaggi o chiudere i caselli...
      • nome e cognome scrive:
        Re: Normale Apache e PHP nelle PA locali

        Peccato. In un bando per siti commissionati
        allesterno darei molto rilevanza alle soluzioni
        basate su software open, giusto per non dover
        dipendere un giorno
        da:
        - chi ha programmato il sitoCommissionato quindi per definizione ti devono dare il codice.
        - chi ha programmato il framework
        - chi ha programmato il serverInutile. Un prodotto del genere si compra e basta. O pensi davvero che a qualche cliente importi di avere il sorgente del server?
        • Teo_ scrive:
          Re: Normale Apache e PHP nelle PA locali
          - Scritto da: nome e cognome

          Peccato. In un bando per siti commissionati

          allesterno darei molto rilevanza alle soluzioni

          basate su software open, giusto per non dover

          dipendere un giorno

          da:

          - chi ha programmato il sito

          Commissionato quindi per definizione ti devono
          dare il
          codice.Esempio: il Comune commissiona un portale in cui inserire dei contenuti senza aver specificato i requisiti open.Lappaltatore lo realizza con un suo CMS propietario. Chi inserisce contenuti riesce a farlo e lappaltatore si tiene ben stretto il codice del CMS (diciamo anche giustamente secondo il loro).Il problema è quando scade il contratto: o si resta legati alla stessa ditta oppure sono guai (mi viene in mente un ente che ha dovuto rifare tutto da capo per rompere la dipendenza dalla ditta che alzava di volta in volta i costi).

          - chi ha programmato il framework

          - chi ha programmato il server

          Inutile. Un prodotto del genere si compra e
          basta. O pensi davvero che a qualche cliente
          importi di avere il sorgente del
          server?Il sorgente del server no, ma sapere che se il server su cui baso un grosso progetto continuerà ad essere sviluppato (dalla stessa società o male che vada ci sia la possibilità che un altro gruppo lo faccia) credo che a chiunque mette i soldi debba importare.
          • nome e cognome scrive:
            Re: Normale Apache e PHP nelle PA locali

            Esempio: il Comune commissiona un portale in cui
            inserire dei contenuti senza aver specificato i
            requisiti
            open.
            Lappaltatore lo realizza con un suo CMS
            propietario. Chi inserisce contenuti riesce a
            farlo e lappaltatore si tiene ben stretto il
            codice del CMS (diciamo anche giustamente secondo
            il
            loro).
            Il problema è quando scade il contratto: o si
            resta legati alla stessa ditta oppure sono guai
            (mi viene in mente un ente che ha dovuto rifare
            tutto da capo per rompere la dipendenza dalla
            ditta che alzava di volta in volta i
            costi).Non c'è mica bisogno di scrivere "open", il contratto che si redige in genere dice "la società commissiona al soggetto fornitore la realizzazione di xyz, tutto quello che viene realizzato è di proprietà del committente".Le clausole sulla proprietà del prodotto commissionato sono la prima cosa che si mette nel contratto, open o non open. Senza contare che in Europa, purtroppo, i brevetti sul software sono ancora un territorio inesplorato.


            - chi ha programmato il framework


            - chi ha programmato il server



            Inutile. Un prodotto del genere si compra e

            basta. O pensi davvero che a qualche cliente

            importi di avere il sorgente del

            server?
            Il sorgente del server no, ma sapere che se il
            server su cui baso un grosso progetto continuerà
            ad essere sviluppato (dalla stessa società o male
            che vada ci sia la possibilità che un altro
            gruppo lo faccia) credo che a chiunque mette i
            soldi debba
            importare.Male che vada qualcun altro lo sviluppa??? Ti pare un ragionamento che regge in ambito professionale? Si compra un prodotto, closed od open che sia in base alla solidità dell'azienda. Se poi viene dismesso si cambia e amen. Di certo non si sceglie un prodotto sulla base dell'assunzione che qualcuno ne prenderà in mano lo sviluppo.
          • pabloski scrive:
            Re: Normale Apache e PHP nelle PA locali
            - Scritto da: nome e cognome
            Senza contare che in Europa, purtroppo, i
            brevetti sul software sono ancora un territorio
            inesplorato.o per fortuna? :D
          • Teo_ scrive:
            Re: Normale Apache e PHP nelle PA locali
            - Scritto da: nome e cognome

            Esempio: il Comune commissiona un portale in cui

            inserire dei contenuti senza aver specificato i

            requisiti

            open.

            Lappaltatore lo realizza con un suo CMS

            propietario. Chi inserisce contenuti riesce a

            farlo e lappaltatore si tiene ben stretto il

            codice del CMS (diciamo anche giustamente
            secondo

            il

            loro).

            Il problema è quando scade il contratto: o si

            resta legati alla stessa ditta oppure sono guai

            (mi viene in mente un ente che ha dovuto rifare

            tutto da capo per rompere la dipendenza dalla

            ditta che alzava di volta in volta i

            costi).

            Non c'è mica bisogno di scrivere "open", il
            contratto che si redige in genere dice "la
            società commissiona al soggetto fornitore la
            realizzazione di xyz, tutto quello che viene
            realizzato è di proprietà del
            committente".
            Le clausole sulla proprietà del prodotto
            commissionato sono la prima cosa che si mette nel
            contratto, open o non open.Ti citavo un content management system (CMS) che solitamente viene dato in licenza, non diviene di proprietà.Se volessi usare non sia mai MS SharePoint per gestire un portale, SharePoint non diventa mio, ma ne compro una licenza.




            - chi ha programmato il framework



            - chi ha programmato il server





            Inutile. Un prodotto del genere si compra e


            basta. O pensi davvero che a qualche cliente


            importi di avere il sorgente del


            server?

            Il sorgente del server no, ma sapere che se il

            server su cui baso un grosso progetto continuerà

            ad essere sviluppato (dalla stessa società o
            male

            che vada ci sia la possibilità che un altro

            gruppo lo faccia) credo che a chiunque mette i

            soldi debba

            importare.

            Male che vada qualcun altro lo sviluppa??? Ti
            pare un ragionamento che regge in ambito
            professionale? Si compra un prodotto, closed od
            open che sia in base alla solidità dell'azienda.
            Se poi viene dismesso si cambia e amen. Di certo
            non si sceglie un prodotto sulla base
            dell'assunzione che qualcuno ne prenderà in mano
            lo
            sviluppo.Non mi basta la solidità dellazienda ed a parità di condizioni, preferisco che ci sia questa possibilità in più.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Normale Apache e PHP nelle PA locali
      contenuto non disponibile
  • zzz scrive:
    ???

    Buone notizie, inoltre, sul fronte XML: se il metalinguaggio stenta
    nelle realtà più piccole come i comuni, la sua penetrazione a
    livello nazionale è incoraggiante. Il picco viene toccato a livello
    regionale, dove l'84 per cento dei siti censiti indica nel tag
    doctype il valore XHTML.Cacchio c'entra, il DocType, con l'XML ?(non rispondete subito, è un koan)
  • barra78 scrive:
    Troll
    Possibile che in ogni notizia egata a Ms, l'opensource o google si debba partire da post trolleggianti? Che tristezza......cmq la mancanza di standard e di competenze crea 'mostri'. Tanti portali sono gestiti malissimo, sono tecnicamente inadeguati e (quasi sempre) orribili
  • Gold Partner scrive:
    Linari,prima di cantare vittoria leggete
    http://www.apache.org/foundation/thanks.html(win)
    • kattle87 scrive:
      Re: Linari,prima di cantare vittoria leggete
      hihihi la M$ cerca di buttarci dentro i soldi perchè sta cambiando settore xD Abbandona la sua stessa nave!!!Aggiungo: Platinum: Donation level: $100k / yearIn pratica gli costa meno di una pubblicità in TV in cui tutti dicono "WOW"... E non serve aggiungere altro.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 ottobre 2008 00.31-----------------------------------------------------------
    • vavava scrive:
      Re: Linari,prima di cantare vittoria leggete
      - Scritto da: Gold Partner
      http://www.apache.org/foundation/thanks.html

      (win)Questo perchè IIS6 usa del codice Apache !(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Non lo sapevi ? Vero ? @^
      • Faustino scrive:
        Re: Linari,prima di cantare vittoria leggete
        - Scritto da: vavava
        - Scritto da: Gold Partner

        http://www.apache.org/foundation/thanks.html



        (win)

        Questo perchè IIS6 usa del codice Apache !

        (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

        Non lo sapevi ? Vero ?

        @^Pwned
    • pabloski scrive:
      Re: Linari,prima di cantare vittoria leggete
      e quindi?il successo di Apache non è legato a MSpuò essere che MS abbia capito che con IIS non arriverà da nessuna parte e vuole sostituirlo con Apache :Dun altro flop made in Redmond, dunque :D :D
    • Gonldi scrive:
      Re: Linari,prima di cantare vittoria leggete
      Apache = linux ?Interessante.
    • Ciano scrive:
      Re: Linari,prima di cantare vittoria leggete
      Notate anche che Microsoft è scritto più in grande di tutti. ;)(win)
    • 0verture scrive:
      Re: Linari,prima di cantare vittoria leggete
      LoL... quel logo di M$ in FormatoRoccoSiffredi...
      • aZZ scrive:
        Re: Linari,prima di cantare vittoria leggete
        TROLL DETECTEDPLEASE UNDOCK THE BRAIN TO READ HIS COMMENTSREADING WITH THE BRAIN STILL IN POSITION WILL OBVIOUSLY DAMAGE THE APPLIANCEHIGH LEVEL B*LLSH*TS
  • kattle87 scrive:
    M$ AL TAPPETO
    (rotfl) Primo!!!Però adesso mi metto a leggere la notizia non faccio come un troll qualunque :P-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 ottobre 2008 00.12-----------------------------------------------------------
    • zzz scrive:
      Re: M$ AL TAPPETO
      Al tappeto ? 29% significa che mediamente ci sono piu' IIS nella PA italiana che nel resto di Internet.
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