Linux cresce, Windows stabile, giù macOS

In crescita la quota delle distribuzioni Linux, mentre Windows è stabile e macOS scende in attesa del prossimo aggiornamento Big Sur.
In crescita la quota delle distribuzioni Linux, mentre Windows è stabile e macOS scende in attesa del prossimo aggiornamento Big Sur.
Guarda 12 foto Guarda 12 foto

Puntuale come all’inizio di ogni mese, NetMarketShare pubblica le statistiche aggiornate sulla quota attribuita alle diverse piattaforme in ambito desktop e laptop. Ciò che balza all’occhio è anzitutto Linux che continua nel suo trend di crescita, mentre Windows non fa segnare alcuna variazione e macOS scivola in attesa del prossimo major update Big Sur.

Sistemi operativi: il market share a giugno 2020

I sistemi operativi del pinguino raggiungono nel loro complesso il 3,61% considerando le varie distribuzioni in circolazione con un +0,44% rispetto a fine maggio. Quelle di casa Microsoft mantengono ben salda la loro leadership con l’86,69% (invariato) e i S.O. della mela morsicata scendono al 9,22% perdendo lo 0,46% e proseguendo così nella tendenza al ribasso.

Il market share dei sistemi operativi desktop e laptop a fine giugno 2020

Focalizzando l’attenzione sulle singole release, Windows 10 guadagna un +1,10% in poche settimane complice la campagna messa in campo dal gruppo di Redmond per spingere gli utenti all’aggiornamento dalle edizioni precedenti. Ne è testimonianza il calo dello 0,93% attribuito a Windows 7 e quello dello 0,12% di Windows XP. Sale OS X 10.15 Catalina con un +0,11%, mentre l’incarnazione precedente OS X 10.14 Mojave perde lo 0,35%.

Il market share dei sistemi operativi desktop e laptop a fine giugno 2020

L’incremento dell’ecosistema Linux è spinto in gran parte da Ubuntu che guadagna un +0,46%, mentre le altre distribuzioni sono in leggero calo (-0,03%). Piccolissima variazione per Chrome OS di Google che dopo diversi mesi fermo allo 0,40% della quota complessiva si muove solo di un +0,01%.

Numeri che definiscono l’attuale situazione del mercato PC, interessato in questo 2020 dall’impatto della crisi sanitaria ed economica che secondo le stime contribuirà a contrarne il giro d’affari, nonostante l’adozione su larga scala dello smart working, della didattica a distanza e dei sistemi per la comunicazione da remoto abbia spinto molti a investire nell’acquisto di un nuovo computer.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti