Skype: così cambiamo il mercato

Pietro Saccomani (VoipBlog.it) intervista Enrico Noseda, Business Development Director di Skype. Per i numeri SkypeIn italiani toccherà attendere ancora. Noseda: in Italia Skype entra sempre più spesso nelle imprese. Ecco come

Ho approfittato di una chiacchierata online con Enrico Noseda, Business Development Director di Skype, per una breve intervista per conoscere i risultati e le strategie di Skype per le piccole e medie aziende e le prospettive dell’azienda sviluppatrice del più popolare software VoIP e Instant Messaging su temi come la monetizzazione della propria piattaforma ed i dispositivi mobili di ultima generazione. Ottima occasione per un primo articolo ad inaugurare la collaborazione editoriale tra Punto Informatico e VoipBlog.it , il blog dove scrivo ormai da più di due anni, dedicato al Voice Over IP, il mobile VoIP e ad altre applicazioni innovative su Internet.

Pietro Saccomani: Come giudicheresti i risultati ottenuti finora dalla strategia con cui Skype affronta il segmento business? È possibile far leva sull’utenza consumer per far entrare Skype anche in azienda?
Enrico Noseda: La percentuale di utenti Business di Skype è intorno al 30%, con delle punte in alcuni paesi fra cui l’Italia. L’interesse nei confronti del VoIP cresce e Skype è una scelta naturale anche all’interno del mondo Business.
La strategia principale consiste nel far capire che Skype non si limita ad offrire un sistema per ridurre drasticamente i costi di telecomunicazioni ma offre un sistema di comunicare diverso e nuovo rispetto a qualunque altra cosa oggi esistente. Senza alcun investimento upfront oggi è possibile telefonare (gratis o a costi irrisori), fare conference calls, video calls in alta qualità, file transfers, desktop sharing etc… Grazie alle applicazioni e ad hardware sviluppati da partners di Skype (i.e.: VoSky o Onstate ) si può usare Skype senza cambiare di una virgola il proprio sistema telefonico (sollevo la mia vecchia cornetta del telefono e compongo un numero, il PBX inoltra la telefonata via skype), oppure usare Skype con il proprio Call Center.
Sfruttiamo il mondo consumer come passaparola verso il mondo business. Ogni utente consumer è infatti spesso anche un dipendente/imprenditore/consulente che può proporre ad altri, o introdurre Skype all’interno della sua azienda.

PS: Alcuni degli ostacoli per l’ingresso di Skype in aziende di medie e grandi dimensioni sono l’impossibilità per l’azienda di effettuare audit sulle comunicazioni degli utenti, controllare quali feature/servizi rendere disponibili agli utenti, gestire le comunicazioni interne su rete locale… Skype è impegnata a risolvere alcuni di questi problemi o lascia che siano i propri partners ad avvicinare Skype all’azienda, spesso senza consentire la stessa esperienza offerta dal client Skype?
EN: Con VoSky o Skip2PBX si porta Skype in azienda in modo più tradizionale, posizionando l’offerta come un modo per tagliare, anche del 96%, i costi di comunicazione grazie alle chiamate gratis verso oltre 276 milioni di utenti Skype, e alle chiamate internazionali a costi ridottissimi.
È vero che come dicevo sopra, il risparmio è solo il primo passo, quindi aziende più innovative che hanno anche esigenze di comunicare in modo più produttivo dovrebbero utilizzare tutte le funzioni di Skype, bypassando il sistema telefonico tradizionale.
Per quando riguarda aziende di maggiori dimensioni con esigenze di integrazione particolari, Skype ha avviato un programma di Certificazione di System Integrators ed ha partners in vari paesi che possono rendere più semplice l’integrazione di Skype all’interno del mondo Business.

PS: Quando potremo avere numeri SkypeIn in Italia? Anche questa credo sia una funzionalità particolarmente interessante per piccole aziende e professionisti
EN: I numeri SkypeIn sono già disponibili in Italia: ci sono moltissime aziende che fanno business all’estero e che usano numeri di New York, Londra, Stoccolma, Hong Kong o Bucarest per farsi chiamare da colleghi e business partners al costo di una chiamata locale.
È come avere un ufficio all’estero, sei sempre disponibile a un numero di telefono locale ovunque ti trovi nel mondo… se mi chiedi se avremo numeri SkypeIn italiani, siamo sempre in attesa che la situazione si sblocchi. Non dipende infatti da noi ma dalla disponibilità di tali numeri anche in Italia.

PS: Skype non sembra essersi ancora impegnata per monetizzare la propria piattaforma e i milioni di minuti di conversazione gratuita che offre. Spazio per l’advertising?
EN: Il nostro obiettivo è offrire il migliore servizio possibile ai nostri utenti. Farcire il client di advertising sarebbe certamente remunerativo, ma nello stesso tempo probabilmente molto disturbante per molti utenti. Soprattutto il fronte Business è molto attento che non ci sia pubblicità nel client per evitare di distrarre i propri dipendenti.

PS: iPhone SDK in arrivo, Android vicino… Dopo Windows Mobile e PSP, arriverà Skype su questi dispositivi mobili?
EN: Siamo attenti all’evoluzione del mondo mobile. Con 3 Skypephone abbiamo rivoluzionato il mercato. Osserviamo con grande attenzione il futuro dei device.

Pietro Saccomani
VoipBlog.it

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  • sherpya scrive:
    clonate la Sisvel
    secondo me i cinesi prima o poi clonano direttamente la Sisvel :Dcioe' fatemi capire sta societa' non fa nulla eccetto stare li a vedere se qualcuno non paga i diritti per i decoder mp3?tipo il pizzo?
    • Kolka scrive:
      Re: clonate la Sisvel
      - Scritto da: sherpya
      secondo me i cinesi prima o poi clonano
      direttamente la Sisvel
      :D
      cioe' fatemi capire sta societa' non fa nulla
      eccetto stare li a vedere se qualcuno non paga i
      diritti per i decoder
      mp3?

      tipo il pizzo?No, si chiama innovazione, e ricerca costosa che tuteli con brevetti. Se qualcuno usa quello che *tu* hai sviluppato per farci soldi non trovi giusto che debba dartene una piccola parte?
  • Sandro kensan scrive:
    Digitimes accusa l'italiana Sisvel
    Digitimes ha scritto un articolo in un inglese un po' difficile per me ma mi pare che accusi l'italiana Sisvel di pretendere diritti che non sono ancora dimostrati e che ha causato il maxi sequestro di prodotti cinesi mentre non sono stati sequestrati analoghi prodotti di ditte importanti come Ms.Questo l'articolo:http://www.digitimes.com/telecom/a20080306VL202.html
    • Overture scrive:
      Re: Digitimes accusa l'italiana Sisvel
      Dal momento che questa cosa dei brevetti non vuole finire, secondo me fanno bene da questo lato a rendere pan per focaccia...
      • SimPDA scrive:
        Re: Digitimes accusa l'italiana Sisvel
        Io ero là mentre è successo il tutto. Sisvel è dietro alle numerose operazioni, con il sistema del "prima si colpisce per far male e poi si discute".Hanno sequestrato tutti i PDA Phone a E-Ten (Glofiish), a Gigabyte (i G-Smart), hanno svuotato lo stand ad Avermedia e hanno portato via innumerevoli navigatori perché multimediali, sia ai piccoli trader cinesi, sia ad aziende che avevano un bello stand e un bell'investimento - e magari stavano pure trattando la licenza.Per i PDA, la cosa è legata a quanto pare al fatto che MS ha ceduto su PC, Xbox e device multimediali propri, mentre non ha ceduto per i PDA con WindowsMobile6 che hanno un player MP3.Sisvel ha acquisito lo sfruttamento di alcuni brevetti per il digital audio, ma non TUTTI: ci sono sempre Thompson e Fraunhofer Institute. Circa le modalità per avere la licenza (che può anche richiedere fino a 6 mesi e ha clausole - beh - nello stesso stile dei sequestri alle fiere e in dogana o nei punti vendita come è capitato a Creative Labs 2 anni fa sotto natale per i suoi player da Mediaworld) sarebbe anche questo da discutere.Vanno bene i brevetti soprattutto se fanno parte di uno standard qual è quello del Mpeg Digital Audio, ma le condizioni di accesso dovrebbero essere "fair" e alla portata di tutti.Giusto per completezza, i prodotti Meizu distribuiti in Europa da Dane-Elec sono con licenza Sisvel pagata appunto dall'importatore, ma questo a Sisvel pare NON basti...I commenti che si sentono in giro sulla questione (che ha colpito ormai tutti dai grandi ai piccoli) è che noi italiani siamo i soliti (e lascio a voi immaginare il resto). Comunque complimenti a Sisvel che ha trovato un modo perfettamente legale per fare molti soldi senza aggiungere alcun valore alla tecnologia e al suo progresso... anche se la risposta è che così assicurano agli "aventi diritto" il giusto compenso per la loro opera dell'ingegno (a qualcuno sta venendo per caso in mente la s.i.a.e...?)
        • SimPDA scrive:
          Re: Digitimes accusa l'italiana Sisvel
          Un'ultima considerazione...Di fatto Sisvel ha una posizione di controllo - a mio avviso - sul Mpeg Digital Audio (DVD Player, ricevitori DVB e riproduttori di Audio digitale) in quanto non solo sa le quantità, i prodotti, i dati di mercato (con il dettaglio di dove ciascuno sta vendendo i prodotti), ma può anche scegliere chi licenziare e chi no attraverso una "gestione" dei tempi di concessione della licenza, che può portare - quando serve - a ritardi all'ingresso sul mercato di nuovi prodotti.Non sarà un po' troppo per un semplice discorso di "proprietà intellettuale"?
  • Franco Rambaudi scrive:
    Cebit
    Perfetto! Finalmente un Paese che tenta di proteggere il prodotto migliore dell'uomo: l'invenzione.
  • nemesi scrive:
    Responsabilizziamo l'importatore
    e se l'imoprtatore dovesse accertari presso un apposito ufficio che un prodotto fosse in regolaprima di importarlo?volgio dire:la trade house fa ricerca dei prodotti in Cina, si fa spedire i campioni, li fa analizzare da un ufficio preposto che attesta la non violazione di alcun brevetto, la trade house piazza il proprio prodotto ad un importatore.l'importatore ordina il prodotto dovendo presentare l'autorizazzione dell'ufficio preposto.in fondo la regoletta diffusa a livello doganale è ceh sia l'importatore a doversiinformare riguardo la legalità di un prodotto nel proprio stato e non l'esportatore.Le vioalzioni dei brevetti in CIna non sono illegali in quanto non li riconoscono, tali prodotti diventano illegali nel momenti in cui un europeo ci lucra sopra commerciandoli.in fondo è un po come succede per i dazi antidupmping (dazi doganali che si applicano solo se acquisti da certe società)
    • juri gagarin scrive:
      Re: Responsabilizziamo l'importatore
      Un buon traduttore cinese (-
      inglese) -
      italiano ci aprirebbe le porte della tecnologia cinese.Così potremmo copiare anche noi (tutti) quello che loro copiano.
    • Overture scrive:
      Re: Responsabilizziamo l'importatore
      Scommetto che esiste già da qualche parte una legge che specifica questa cosa con fior di articoli, commi, sanzioni e pene per chi non la rispetta. Il problema come al solito è che fare, scrivere una legge e non poi applicarla (volontariamente o meno) al suo massimo livello di efficacia equivale a non avere alcuna legge in proposito.L'unica parte del codice che funziona a meraviglia da noi è la certezza di sapere in anticipo di quanto sarà lo sconto di pena prima ancora che ne sia stata discussa l'entità.
    • parker scrive:
      Re: Responsabilizziamo l'importatore
      - Scritto da: nemesi
      e se l'imoprtatore dovesse accertari presso un
      apposito ufficio che un prodotto fosse in
      regolaprima di
      importarlo?

      volgio dire:

      la trade house fa ricerca dei prodotti in Cina,
      si fa spedire i campioni, li fa analizzare da un
      ufficio preposto che attesta la non violazione di
      alcun brevetto, la trade house piazza il proprio
      prodotto ad un
      importatore.

      l'importatore ordina il prodotto dovendo
      presentare l'autorizazzione dell'ufficio
      preposto.

      in fondo la regoletta diffusa a livello doganale
      è ceh sia l'importatore a doversiinformare
      riguardo la legalità di un prodotto nel proprio
      stato e non
      l'esportatore.

      Le vioalzioni dei brevetti in CIna non sono
      illegali in quanto non li riconoscono, tali
      prodotti diventano illegali nel momenti in cui un
      europeo ci lucra sopra
      commerciandoli.


      in fondo è un po come succede per i dazi
      antidupmping (dazi doganali che si applicano solo
      se acquisti da certe
      società)Bella idea, ma sostanzialmente quasi ipraticabile, visto il numero di brevetti che per esempio un semplice mp3 player conterrebbe... e poi alla fine i maggiori costi ce li dovremmo, come al solito sorbire noi utilizzatori finali....no guarda, ascolta me... se tu hai un brevetto, stà a te controllare, come il parmigiano!è illegale produrlo chiamandolo parmesan, ma stà al consorzio il controllo per la tutela, non tocca agli stati vigilare....
  • yyyyyyyy scrive:
    E se fosse propaganda?
    Mi pare un po' tardi per farsi valere.Prima si lascia l'industria europea globalizzare (con che leggi? con che finanziamenti?) poi chiudere le imprese locali, non si concerta a livello europeo un protezionismo che sarebbe stata l'unica strada per propugnare la vera concorrenza, visto che non si puo' concorrere con uno che ha regole diverse dalle tue e chiamarla libera, cari media bugiardoni.Adesso han fatto l'operazione in grande stile, ma avra' conseguenze? durature? o e' solo una manovrina per dire: stiamo facendo qualcosa per proteggervi mentre tutto prosegue come prima.
  • Ricky scrive:
    I brevetti sono luce e tenebre...
    Sono una gran cosa se usati per preservare ma hanno il grande difetto di bloccarne l'uso.Molti brevetti sono USATI per impedire di fare invece di FARE...Molti vengono nascosti per essere riutilizzati al momento piu' LUCROSO e non per far progredire l'umanita'.Sarebbe bello che ci fosse una gestione piu' filantropica e meno consumistica dei brevetti...
    • Paolo Colombo scrive:
      Re: I brevetti sono luce e tenebre...
      Ti do ampiamente ragione, ma occorre precisare che i brevetti per definizione sono depositati presso degli uffici appositi e sono quindi consultabili. Se uno è del settore (di un qualsiasi settore, parlo in generale) quasi sicuramente sà che c'è in giro qualcosa che può avere un brevetto che lo ostacoli o se anche ha qualche dubbio può comunque verificarlo.http://www.mytechnology.euCiao!
      • markit scrive:
        Re: I brevetti sono luce e tenebre...
        Per i brevetti software non è così, sono estremamente numerosi (300.000 in USA, 30.000 in europa, illegalmente concessi dall'EPO) e straordinariamente generici e scritti in "legalese".Il problema nasce dal fatto che brevettare il software, ovvero le idee implementate tramite software, è radicalmente sbagliato. Una volta che lo si concede, le conseguenze sono catastrofiche, con appropriazione da parte di pochi dello spazio realizzativo e culturale di tutti. Una vera frode a danno di sviluppatori ed utenti. E poi vogliono far passare per "cattivi" gli altri, che mondo!
        • sroig scrive:
          Re: I brevetti sono luce e tenebre...
          - Scritto da: markit
          Per i brevetti software non è così, sono
          estremamente numerosi (300.000 in USA, 30.000 in
          europa, illegalmente concessi dall'EPO) e
          straordinariamente generici e scritti in
          "legalese".
          Il problema nasce dal fatto che brevettare il
          software, ovvero le idee implementate tramite
          software, è radicalmente sbagliato. Una volta che
          lo si concede, le conseguenze sono catastrofiche,
          con appropriazione da parte di pochi dello spazio
          realizzativo e culturale di tutti. Una vera frode
          a danno di sviluppatori ed utenti. E poi vogliono
          far passare per "cattivi" gli altri, che
          mondo!grazie di averlo scritto, stavo per farlo io ma poi ho visto che mi avevi preceduto, nel dubbio che un domani volessi far valere il brevetto sul tuo articolo e farmi causa mi limito a quotarlo in pieno!per inciso non vale solo per il soft ma per tutte le cose, spesso ci sono evoluzioni ovvie della conoscenza pregressa, e molte persone arrivano più o meno contemporaneamente agli stessi risultati, in modo totalmente indipendente, la storia della scienza e della tecnologia ne è piena, in questi casi sarebbe bello che tutti quelli che hanno faticato a raggiungere un risultato fossero in qualche modo premiati, questo sarebbe un bello stimolo a non abbandonare tutto solo perché gli avvocati degli altri sono stati più veloci ad arrivare all'ufficio brevetti... lo so, è una utopia, ma mi piacerebbe!
    • Felipe Ramos scrive:
      Re: I brevetti sono luce e tenebre...
      - Scritto da: Ricky
      Sono una gran cosa se usati per preservare ma
      hanno il grande difetto di bloccarne
      l'uso.
      Molti brevetti sono USATI per impedire di fare
      invece di
      FARE...
      Molti vengono nascosti per essere riutilizzati al
      momento piu' LUCROSO e non per far progredire
      l'umanita'.
      Sarebbe bello che ci fosse una gestione piu'
      filantropica e meno consumistica dei
      brevetti...QFT
  • stefano scrive:
    e se fosse pubblicità?
    avevate mai sentito parlare di MEIZU? Io no!Sapevate che aveva un "clone" dell'iphone? Io no!(forse è pure migliore...)Hanno ricevuto multe o condanne? NOPerò ora tutti parlano di questa società...DANNO O VANTAGGIO? questo il dilemma...
    • Paolo Colombo scrive:
      Re: e se fosse pubblicità?
      Veramente di Meizu è da tanto che se ne parla, e se ne parla proprio perchè aveva annunciato un telefonino sullo stile dell'iPhone. Anche se con qualche caratteristica diversa è innegabile che l'impatto visivo esterno fa chiaramente pensare alla copia.http://www.mytechnology.eu
  • Paolo Colombo scrive:
    Liberate i caaaaani!!!
    Andare a produrre all'estero non significa inevitabilmente che la roba che dalla Cina arriva da noi debba sempre ed esclusivamente essere merce che non rispetta diritti, brevetti e quant'altro.Onestamente non capisco chi tra i commenti ha detto che non ci si può far nulla...non ci si può far nulla!?? E' o non è merce illegale? Poco importano gli accordi internazionali e roba simile, ci piazzi dei muri al posto dei dazi per il loro ingresso in Europa!Con l'ottica del "lasciar fare" di sicuro non si va da nessuna parte.Avrebbero dovuto mandarci l'ispettore Derrick, il cane Rex e pure Robocop!!!
    • Kyashan scrive:
      Re: Liberate i caaaaani!!!
      mi spiace ma avrebbero dovuto sequestrare anche Robocop,visto che viola un brevetto della Honda sulla camminata di Asimo e un brevetto della sony su come faceva pipì Aibo...
    • gerry scrive:
      Re: Liberate i caaaaani!!!
      - Scritto da: Paolo Colombo
      Poco importano gli accordi internazionali e roba
      simile, ci piazzi dei muri al posto dei dazi per
      il loro ingresso in
      Europa!Scusa ma i dazi chi li paga, i cinesi?Se tutti metti i dazi la variazione di prezzo la paga chi va a fare la spesa, che vede aumentare i prezzi di prodotti che prima pagava meno.Poi dopo vanno al TG a lamentarsi che non arrivano alla quarta settimana...
      • Paolo Colombo scrive:
        Re: Liberate i caaaaani!!!
        Io infatti non ho parlato di dazi...ma di muri, ovvero i prodotti illegali non devono entrare, fine della storia.notare che non sto parlando di eliminare la libera concorrenza perchè quella vale qualora i prodotti siano in regola. E' chiaro anche che non è un discorso di così facile attuazione ma onestamente credo che in politica come alle dogane negli ultimi anni si siano chiusi ben più di un occhio.poi mi piacerebbe anche che qualcuno a livello europeo costringesse la Cina a modificare il proprio marchio CE che significa China Export e che è chiaramente una presa in giro nei confronti del nostro marchio CE.Già con una modifica simile i prodotti cinesi sarebbero molto più identificabili e in alcuni casi snobbati. Io non sono contro la Cina per partito preso, perchè ritengo che in alcuni settori stiano facendo balzi enormi producendo prodotti validi, ma quando se ne fregano di concetti come brevetti ecc. allora mi girano.http://www.mytechnology.eu
        • Overture scrive:
          Re: Liberate i caaaaani!!!
          I cinesi non li costringi con la violenza. L'unica è farla pagare cara a tutti quei imprenditori che hanno avuto il coraggio di aprire là le loro fabbriche.
  • Ste scrive:
    Si vede che....
    Non sono riusciti a vincere le aste su Ebay, sempre anticipati all'ultimo secondo dal ragazzino con gli Sniper, così sono andati a prenderseli direttamente al Cebit :D
  • Sig. Giuffrida scrive:
    Sequestrare i gadget
    Ecco la mossa giusta per arginare il problema dei brevetti. Brava la polizia tedesca! :p
    • Nifft scrive:
      Re: Sequestrare i gadget
      - Scritto da: Sig. Giuffrida
      Ecco la mossa giusta per arginare il problema dei
      brevetti. Brava la polizia tedesca!
      :pQual'è il "problemi dei brevetti"? Che ce ne sono troppi o che vengono raggirati?A proposito, lo sai che negli stati uniti hanno brevettato parte del tuo genoma? Vatti a costituire al più vicino centro di polizia per frode commerciale...
      • NeoMatrix scrive:
        Re: Sequestrare i gadget
        - Scritto da: Nifft
        - Scritto da: Sig. Giuffrida

        Ecco la mossa giusta per arginare il problema
        dei

        brevetti. Brava la polizia tedesca!

        :p

        Qual'è il "problemi dei brevetti"? Che ce ne sono
        troppi o che vengono
        raggirati?

        A proposito, lo sai che negli stati uniti hanno
        brevettato parte del tuo genoma? Vatti a
        costituire al più vicino centro di polizia per
        frode
        commerciale...Dio ha brevettato l'atomo. E' a lui che dobbiamo tutte le royalties!
        • Overture scrive:
          Re: Sequestrare i gadget
          Dio è bravo e di norma i bravi sono sempre stupidi: si farà rappresentare da Taormina e perderà la causa contro la nestlè che stabilirà che siamo fatti di nesquik....
        • Strider scrive:
          Re: Sequestrare i gadget
          - Scritto da: NeoMatrix
          Dio ha brevettato l'atomo. E' a lui che dobbiamo
          tutte le
          royalties!Sbagliato. Dio ha creato l'universo e l'ha reso Open Source e freeware. C'era giusto quel problema della mela, ma non è colpa Sua se l'Uomo è stupido e non legge le condizioni... :)
  • Sig. Giuffrida scrive:
    E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
    Prima hanno fatto in modo di far crescere esponenzialmente il mercato orientale. Gente senza scrupoli, ha piantato sedi di produzione in Cina, Taiwan e affini, con costo di manodopera che è una frazione di quella europera/americana e dove non esistono regole di sicurezza sul lavoro (in Italia da ieri anche un'inezia o una mancanza è diventata reato penale per il datore di lavoro). Hanno affossato la nostra economia locale per maggiori guadagni e ora che gli orientali stanno imparando a camminare da soli hanno paura. C'è chi vorrebbe introdurre i dazi, ma è oramai come fermare un fiume in piena con un misero sacco di segatura.I cinesi non rispettano le regole, rubano idee e brevetti, copiano dagli originali e ci rovinano ma non possiamo farci niente.
    • Joliet Jake scrive:
      Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
      Gli imprenditori europei invece chiudono le fabbriche in Europa, mandando sul lastrico migliaia di famiglie e spostano tutto in Cina per risparmiare sfruttando lavoratori sottopagati e senza diritti.Prima gli offrono il know-how, le tecnologie e i materiali e poi si lamentano se dopo queste iniziano a farseli da soli i prodotti.Eh si. In Europa sono molto più onesti... :s
      • BlueMond scrive:
        Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
        Che dire... resteremo a guardare e a goderci lo "spettacolo"... :/Oppure faremo come gli americani e ognuno non comprerà più prodotti importati per non danneggiare la propria economia?O forse ci lasceremo colonizzare come sempre tirando a campare?Tanto i morti sul lavoro li abbiamo già.. che le responsabili siano aziende cinesi cosa cambia? (ironico, per chi non leggesse tra le righe)
        • Ingenuo 2001 scrive:
          Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)

          Oppure faremo come gli americani e ognuno non
          comprerà più prodotti importati per non
          danneggiare la propria
          economia?Guarda, una volta decisi di seguire quanto proposto dall'allora presidente Ciampi: "comprate prodotti italiani"E così sono partito in quarta per comprarmi un bel paio di scarpe da ginnastica made in Italy, mi reco in un supermercato sportivo con grandi marchi.Dunque vediamo...... made in Italy ... le Ni*e no..... made in Italy ... le Adi**s no ..... made in Italy ... le Lot*o no ...... made in Italy ... ah ecco! Le Supe**a! Le producevano a Torino... no... made in Tahilandia anche loroLe uniche che non erano prodotte in estremo oriente erano made in UK ma erano talmente brutte che non le ho comprate.Forse ho sbagliato qualcosa io... sicuramente il presidente Ciampi sapeva il fatto suo... qualcuno mi sa dare un suggerimento?Ingenuo 2001
          • Giocatore110 scrive:
            Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
            Passa dal made in Italy al made in Europe e ne trovi parecchie di calzature. Ma raramente al supermercato.Per il made in Italy devi rivolgerti soprattutto ai modelli classici o semisportivi, ma poco alle grandi marche.Vero che il mercato delle calzature dalle nostre parti lavora poco, ma che sia scomparso o che ormai produca solo di lusso non è ancora vero.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 marzo 2008 09.59-----------------------------------------------------------
          • BlueMond scrive:
            Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
            Infatti non capisco come mai abbiamo le "brutture" della produttività ma non possiamo comprare made in Italy, perché semplicemente il quotidiano non si trova, come giustamente sottolinei tu.Ad esempio, fatevi un giro al di qua e al di là del confine con l'Austria, e vederete la differenza tra chi al proprio paese ci tiene, e chi no... (a livello globale intendo, non di singola persona)
          • gerry scrive:
            Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
            - Scritto da: Ingenuo 2001
            Forse ho sbagliato qualcosa io... sicuramente il
            presidente Ciampi sapeva il fatto suo... Oppure le scarpe se le fa fare su misura da un artigiano italiano... :
          • Overture scrive:
            Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
            Forse se vai da Bog*i ma c'è il rischio che 1 cm^2 di mocassino ti costi come lo stipendio di un mese
      • Kyashan scrive:
        Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
        Secondo te,intelligentone,le aziende avrebbero voluto davvero spostarsi in Polonia,Romania,Cina e tutti gli altri paesi low cost???Secondo te gli imprenditori Italiani avrebbero voluto dover andare via dal proprio paese,togliere lavoro ai propri compaesani????Purtroppo questo fenomeno è dovuto solo a pochi imprenditori che sono come tu li descrivi (che tempo fa sono andati in Cina per incrementare i propri margini),il resto si è dovuto obbligatoriamente accodare per evitare di non essere più competitivo e fallire...In ogni caso la soluzione esiste....Tempo fa venne alla mia università un ingegnere elettronico italiano che lavorava negli stati uniti,progettavano e realizzavano componentistica di macchine fotografiche ultra-sottili (per OEM,HP etc etc) a bassissmo consumo energetico (fu capace di tirarne fuori durante la lezione una ventina da ogni orifizio che possedeva,facemmo tutti OHHH quando ne cacciò un paio dal portaschede del portafogli).Bene,la loro macchina era composta da 7 elementi,poichè c'era tanta tecnologia dentro facevano produrre sti 7 elementi ad aziende diverse,non tutte cinesi...in questo modo ognuna delle aziende nonavrebbe mai potuto copiargli la macchinetta.p.s.Nota di colore(a riconferma di quanto detto sopra).Il suddetto ingegnere ciha anche detto che i cinesi sono,diciamo così,"giocherelloni": se non adeguatamente controllati amano fare tanti disegnini unendo i punti di saldatura!Ora secondo te,meglio un operaio occidentale o cinese?
        • gerry scrive:
          Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
          - Scritto da: Kyashan
          Secondo te,intelligentone,le aziende avrebbero
          voluto davvero spostarsi in Polonia,Romania,Cina
          e tutti gli altri paesi low cost???Certo che si, il nostro sistema ha una regola precisa: vince chi guadagna di più.Un'imprenditore non fa gli interessi dei suoi dipendenti, fa i suoi.Se guadagna di più producendo in Cina e rivendendo ai suoi compatrioti, lo fa.
          Il suddetto ingegnere ciha anche detto che
          i cinesi sono,diciamo così,"giocherelloni": se
          non adeguatamente controllati amano fare tanti
          disegnini unendo i punti di saldatura!Ora secondo
          te,meglio un operaio occidentale o
          cinese?Un operaio cinese, alla fine comunque ti costa meno scartare qualche chip coi disegnini o pagare qualcuno che li controlli per bene.
          • Kyashan scrive:
            Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
            - Scritto da: gerry
            Certo che si, il nostro sistema ha una regola
            precisa: vince chi guadagna di
            più.
            Un'imprenditore non fa gli interessi dei suoi
            dipendenti, fa i
            suoi.
            Se guadagna di più producendo in Cina e
            rivendendo ai suoi compatrioti, lo
            fa.queelloche dici è vero per una grande azienda dove il dirigente manda i suoi in "guerra" mentre se lui ne sta al calduccio a casa insieme alla famiglia godendosi i soldi....La realtà italiana è ben diversa,da noi c'è una miriade di piccole/medie imprese a conduzione familiare...io ti parlo per esperienza personale,anche con l'azienda di famiglia siamodovuti andare in romania pur di non fallire...paradossalmente è l'azienda in Romania che permette a quella in Italia di non chiudere,ma questo i dipendenti non lo capiscono e mugugnano e invece di cercare di aiutare l'azienda inRomania remano contro...Purtroppo capisco lo statod'animo delle persone dato dalla crisi generale,ma non è certo colpa degli imprenditori se siamo in questa situazione....La globalizzazione è un processo inevitabile e la gente farebbe bene a capire che è irreversibile e che i paesi occidentali sconteranno tutti gli anni di benessere che hanno vissuto a discapito del resto del mondo...
            Un operaio cinese, alla fine comunque ti costa
            meno scartare qualche chip coi disegnini o pagare
            qualcuno che li controlli per
            bene. Su questo hai ragione,ma ti capisco perchè (ipotizzo) tu lavori in una grande azienda dove probabilmente ti senti una ruota dell'ingranaggio...Ti assicuro che invece si crea un rapporto con i dipendenti,soprattutto con quelli che hanno iniziato con te,e all'improvviso dover dialogare con persone straniere che la pensano come te (se non peggio,in Romania gli italiani non sono visti di buon occhio) non è facile...un pò di misure protezionistiche non avrebbero fatto male a mio avviso.Buon Lavoro (per chi ce l'ha)
          • gerry scrive:
            Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
            - Scritto da: Kyashan
            Su questo hai ragione,ma ti capisco perchè
            (ipotizzo) tu lavori in una grande azienda dove
            probabilmente ti senti una ruota
            dell'ingranaggio...La disgrazia è che abbiamo scelto un certo sistema economico che, inevitabilmente, produce di questi effetti.E' il nostro sistema che ha prodotto questa "stortura", se così la vogliamo chiamare.La colpa non sono i cinesi, siamo noi.
        • Europa Europa scrive:
          Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
          - Scritto da: Kyashan
          Ora secondo
          te,meglio un operaio occidentale o
          cinese?Assolutamente meglio un Europeo. Noi Europei siamo una razza eletta, geneticamente e culturalmente superiore, destinata a governare il mondo.ODE ALLA GIOIA!
          • Kyashan scrive:
            Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
            Non cadere in facili interpretazioni fasciste....Intendevo dire che nell'occidente mediamente c'è una maggiore scolarizzazione rispetto ad alcune aree della cina,ecco tutto.Non è nè colpa nostra nè colpa loro,è colpa dell'immensità del loro stato e del regime che però,dobbiamo dargliene atto,un pò si sta aprendo (non mi dite delle condanne a morte,della censura politica etc che so già tutto)
        • Reloaded scrive:
          Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
          Completamente d'accordo col pensiero di kyashan. Capisco che per un lavoratore sia difficile pensarlo, ma per quanto mi riguarda posso assicurare che la cosa che ad un imprenditore italiano può dare maggior soddisfazione è quella di dare lavoro ad un altro italiano e sentirsi quindi gratificato nel farlo. Ovviamente deve anche avere il suo guadagno perchè nessuno fa nulla per niente: nessuno. Tutto questo purtroppo è sempre più difficile per la natura delle imprese italiane medio/piccole che faticano sempre di più a poter tenere il passo con i concorrenti economicamente più potenti. Da qui uno fa una scelta, ovvero la scelta del male minore: rimaniamo tutti con il culo per terra o almeno qualcuno si può salvare? Perchè dover chiudere l'azienda non fa bene a nessuno, se invece posso andare all'estero quanto meno io mi salvo e forse qualcun'altro insieme a me.Aggiungiamoci poi una classe politica a livello europeo ma soprattutto italiano che non è stata in grado di salvaguardare i nostri interessi, e negli ultimi anni non ha prodotto quasi nulla di buono...in televisione si sente parlare sempre di ricerca&sviluppo e di grossi finanziamenti: ma per chi? Fiat, Alitalia, Ferrovie, il Mezzogiorno... ci state prendendo in giro? sempre i soliti grandi gruppi che rappresentano la minoranza del nostro sistema.
    • yyyyyyyy scrive:
      Re: E' tardi per ribellarsi (leggermente OT)
      Secondo me chi ha permesso, anzi, finanziato la crescita di cina e compagnia sa benissimo quello che fa. Gente miliardaria riesce a vedere le immediate conseguenze delle loro mosse. Gente che è indirettamente responsabile di guerre e stragi se ne sbatte se in politica comanda uno con gli occhi a mandorla o no, la politica dipende dalla finanza.E' in atto ormai da molti decenni un preoccupante svuotamento culturale e, per sfiga, per un qualche meccanismo, o per disegno, i popoli più vuoti prevalgono. Prima il mondo è finito diviso tra il popolo bambino americano e i comunisti venuti su a propaganda russi. Adesso e' ora dei cinesi, vuoti come i compagni russi ma vendutisi al pensiero unico.
  • Daniele scrive:
    EPO
    Sarà mica conseguenza che l'EPO (European Patent Office) ha sede in Germania ?! Tra l'altro questo baraccone europeo ha permesso la brevettazione illegale di software in contrasto con la Unione Europea e sulla spinta delle varie mafie lobbistiche.Prima di esprimere un giudizio vorrei vedere di che brevetti si parla, e cosa c'è dietro una prova di forza che sembra un messaggio ai cinesi.
  • MAguss scrive:
    Giustissimo!
    Come nella musica o in qualunque settore chi viola i brevetti deve pagare. Giustissimo era ora.Un mondo senza brevetti è il mondo che fa vincere il più furbo NON il migliore.
    • kattle87 scrive:
      Re: Giustissimo!
      spero che però i brevetti non li portino mai a 75 anni dopo la morte dell'autore dell'invenzione ;)
    • emmeesse scrive:
      Re: Giustissimo!
      un mondo senza brevetti e' un mondo migliore.Sic et simpliciter.
      • rockroll scrive:
        Re: Giustissimo!
        - Scritto da: emmeesse
        un mondo senza brevetti e' un mondo migliore.

        Sic et simpliciter.Certo, ma chi ha interessi molto meno nobili finge di non capirlo!
        • Xilitolo scrive:
          Re: Giustissimo!
          - Scritto da: rockroll
          - Scritto da: emmeesse

          un mondo senza brevetti e' un mondo migliore.



          Sic et simpliciter.

          Certo, ma chi ha interessi molto meno nobili
          finge di non
          capirlo!I brevetti, se concessi con misura, sono una cosa giusta.Certo che ci sono eccessi, nel senso di brevetti concessi con troppa generosità e superficialità di cose banali o non nuove, su cose che dovrebbero essere non brevettabili ecc...E comunque se non vuoi pagare le licenze per l'MP3 usa un formato libero, non muore nessuno, l'MP3 non è un farmaco.
          • Mad scrive:
            Re: Giustissimo!
            Riportarne la durata agli originali 25 anni sarebbe piu' che sufficiente a compensare chiunque. Certo che se poi si arriva a 50 , 75 o 99 come negli USA, come fare a non parlare di blocco del progresso?
          • Vihai Varlog scrive:
            Re: Giustissimo!
            Tu sai la differenza tra brevetto e copyright, vero?
          • Mad scrive:
            Re: Giustissimo!
            "La differenza tra la protezione offerta dal copyright e quella offerta dal brevetto è sostanziale.Il copyright tutela un programma come unopera letteraria, per il modo in cui è scritto, per cui ogni qual volta viene scritto un programma che esegue la stessa funzione, seguendo le stesse fasi, ma grazie ad una scrittura diversa, non si ha violazione di copyright. Questa forma di tutela consente, quindi, di operare il reverse engineering: è questo il motivo per cui piace agli sviluppatori indipendenti ed è lo stesso motivo per cui le imprese non la ritengono una protezione adeguata.Con il brevetto, invece, si tutela, sempre che sussista un effetto tecnico, dal punto di vista della sequenza logica delle fasi che esegue, siano esse espresse in forma logica o come algoritmo."
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Giustissimo!
            - Scritto da: Xilitolo
            I brevetti, se concessi con misura, sono una cosa
            giusta.
            Certo che ci sono eccessi, nel senso di brevetti
            concessi con troppa generosità e superficialità
            di cose banali o non nuove, su cose che
            dovrebbero essere non brevettabili
            ecc...I brevetti in una società in evoluzione come la nostra dove ogni genere di consumo dura al max. 5 anni poi e' ora di cambiarla, devono durare anch'essi 5 anni ( se si vuole proprio farne beneficiare troppo all'autore, li si porta a 10 ).Dopo 10 anni quella tecnologia è obsoleta e quindi inutile protarre ancora l'esclusività del brevetto.
          • Giocatore110 scrive:
            Re: Giustissimo!
            L'mp3 è un formato audio penoso, se ne volete uno libero perchè non usate l'OGG?
          • Burp scrive:
            Re: Giustissimo!
            - Scritto da: Giocatore110
            L'mp3 è un formato audio penosoSi, come no. Penoso. Ma inventalo tu, va.
          • Giocatore110 scrive:
            Re: Giustissimo!
            Forse anche l'AAC base è cattivo, ma se prendi tutti gli altri formati audio, dal WMA all'OGG, e includendo quelli pesanti come DD e DTS, scopri che l'MP3 E' un codec audio penoso, senza tante storie.Passa all'OGG, se ti scocciano gli altri formati.
          • kache scrive:
            Re: Giustissimo!
            Trovami tu un lettore di musica portatile che legga gli ogg... ;)
      • utente scrive:
        Re: Giustissimo!
        - Scritto da: emmeesse
        un mondo senza brevetti e' un mondo migliore.

        Sic et simpliciter.Migliore non so, sicuramente fermo.Chi investirebbe qualcosa in una ricerca se poi il risultato della sua ricerca può sfruttarlo commercialmente chiunque?
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Giustissimo!
          - Scritto da: utente
          - Scritto da: emmeesse

          un mondo senza brevetti e' un mondo migliore.



          Sic et simpliciter.

          Migliore non so, sicuramente fermo.
          Chi investirebbe qualcosa in una ricerca se poi
          il risultato della sua ricerca può sfruttarlo
          commercialmente
          chiunque?5, max 10 anni sono sufficienti in un'era dove ci si rivolge al mercato mondiale e non piu' quello di nicchia.
          • Giocatore110 scrive:
            Re: Giustissimo!
            Bene, ora i DVD dovrebbero già essere stati abbandonati...La ricerca costa, un po' di guadagno a chi vuol farsi pagare non è ingiusto.
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Giustissimo!
            - Scritto da: Giocatore110
            Bene, ora i DVD dovrebbero già essere stati
            abbandonati...
            La ricerca costa, un po' di guadagno a chi vuol
            farsi pagare non è
            ingiusto.Il dvd quello a 1x si.Ora si sono evoluti, e non puoi far pagare il brevetto su una cosa che si e' evoluta, perche' anche il passaggio da 1x a 2x rende (imho) il prodotto come una nuova invenzione e non un semplice passaggio.La ricerca costa e in 5 anni di sfruttamento del brevetto, ci si ripaga abbondantemente.Se poi si vuole creare solo un modo per arricchire all'inverosimile chi inventa l'acqua calda, allora non si andra' molto lontano.
          • Giocatore110 scrive:
            Re: Giustissimo!
            Cioè, vuoi cambiare tutti i brevetti tecnologici solo perchè il motore gira al doppio della velocità lineare???(rotfl)
          • NeoMatrix scrive:
            Re: Giustissimo!
            - Scritto da: Giocatore110
            Cioè, vuoi cambiare tutti i brevetti tecnologici
            solo perchè il motore gira al doppio della
            velocità
            lineare???(rotfl)Certo, se intanto è stato perfezionato il sistema antivibrazione dei CD!
          • Giocatore110 scrive:
            Re: Giustissimo!
            Quello è UN'ALTRO BREVETTO che si aggiunge agli altri proprio come il sistema antivibrazione si aggiunge al CD tradizionale.Non so se te ne sei accorto ma se rinnovassimo i brevetti per delle aggiunte essi durerebbero ancora di più...
        • Paolino scrive:
          Re: Giustissimo!
          - Scritto da: utente
          - Scritto da: emmeesse

          un mondo senza brevetti e' un mondo migliore.



          Sic et simpliciter.

          Migliore non so, sicuramente fermo.
          Chi investirebbe qualcosa in una ricerca se poi
          il risultato della sua ricerca può sfruttarlo
          commercialmente
          chiunque?Ma dove vivi? Gli investimenti c'erano anche prima dei brevetti e ci sono investimenti senza brevetti.Senza voler difendere per forza "il mondo senza brevetti"... Ma anche il mondo "brevettato" per durate di centinaia di anni fa un po' pena
          • Giocatore110 scrive:
            Re: Giustissimo!
            Centinaia di anni no, ma se la ricerca ti costa ore al giorno per mesi di lavoro non si può pretendere che chi ricerca offra gratuitamente i risultati, l'uso commerciale se lo vuole se lo merita.Poi il mercato gli dirà se il prezzo è troppo alto, naturalmente.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Giustissimo!
            - Scritto da: Giocatore110
            Centinaia di anni no, ma se la ricerca ti costa
            ore al giorno per mesi di lavoro non si può
            pretendere che chi ricerca offra gratuitamente i
            risultati, l'uso commerciale se lo vuole se lo
            merita.
            Poi il mercato gli dirà se il prezzo è troppo
            alto, naturalmente.Come in tutte le cose, il meglio è nel mezzo.Il brevetto in sé non è il male e può favorire il progresso. Ma permettere di brevettare ciò che non dovrebbe esserlo (gestualità, sequenze di azioni, ecc.) per periodi insensati (50, 70, 90 anni) serve solo ad arricchire parassiti.
          • Giocatore110 scrive:
            Re: Giustissimo!
            Non so il periodo più adatto, ma in molti campi, come quello navale, un brevetto di 50 anni non mi sembra poi così parassitario.Concordo che sia un discorso complesso.
        • gerry scrive:
          Re: Giustissimo!
          - Scritto da: utente
          Chi investirebbe qualcosa in una ricerca se poi
          il risultato della sua ricerca può sfruttarlo
          commercialmente
          chiunque?Chi investirebbe qualcosa in ricerca se sa che il prodotto inventato potrebbe violare un numero imprecisato di brevetti collaterali?
      • James Kirk scrive:
        Re: Giustissimo!

        un mondo senza brevetti e' un mondo migliore.
        Spiacente ma il mondo non è fatto di anime belle!Il brevetto tutela l'inventore; chi investe in ricerca non vuole che, in seguito, a guadagnare sulle proprie invenzioni, sia qualche furbone che, semplicemente, si limita a copiare.Il sistema dei brevetti quindi deve esistere; semmai il problema oggi è legato al fatto che gli uffici brevetti oggi assegano brevetti anche per l'invenzione dell'acqua calda, con il risultato che le grandi multinazionali oggi depositano centinaia di brevetti fuffa solo allo scopo di bloccare la potenziale concorrenza.Il paradosso è che se il brevetto serviva in origine a tutelare l'inventore dal potere economico delle industrie oggi serve anche a tutelare le industrie da potenziali invenzioni di terze parti.Ancora più complessa è la brevettazione del software che per sua natura spazia da algoritmi complessi a banali icone da cliccare su un browser.Non parliamo poi del copyright che, fra l'altro, non ha nulla a che vedere con i brevetti ...
    • Daniel Jackson scrive:
      Re: Giustissimo!

      Un mondo senza brevetti è il mondo che fa vincere
      il più furbo NON il
      migliore.Se non fosse che paghiamo quei brevetti mille e mille volte su ogni acquisto e che i brevetti sui farmaci hanno conseguenze gravi nel terzo mondo potrei anche darti ragione.http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=1382
      • MAguss scrive:
        Re: Giustissimo!
        Certo per carità speriamo che non siano di 75 anni tutti, questo si! :-) Stessi medicinali che SENZA LA GARANZIA DELLE RENDITE DA BREVETTI molte case farmaceutiche si sarebbero sbattute per studiare e realizzare no? Non fa una piega come ragionamento.Come diceva Renzo Tramaglino "del vostro latinorum"...Ma è difficile capire che nel mondo economico senza la garanzia di una rendita "sicura" nessuno investe? Oh si parlava della stessa cosa in termini musicali 2 giorni fa. E' grave non capire questa cosa...
        • iRoby scrive:
          Re: Giustissimo!
          Mah va là...Senza brevetti vivremmo meglio e ci sarebbe maggiore sviluppo e distribuzione più equa della ricchezza...Lo sviluppo si condivide tra più aziende di varie nazioni e tornano in campo gli stati e i finanziamenti pubblici, che finanziano progetti utili e non solo quelli più commerciali.E poi da anni ormai le case farmaceutiche non cercano cure alle malattie ma solo sollievi e palliativi perché un malato cronico non debilitato è una rendita continua.
          • quoto scrive:
            Re: Giustissimo!
            - Scritto da: iRoby
            Mah va là...

            E poi da anni ormai le case farmaceutiche non
            cercano cure alle malattie ma solo sollievi e
            palliativi perché un malato cronico non
            debilitato è una rendita
            continua.sei un grande!!! pensavo che qua in mezzo a ingnenieri instupiditi da findus XP nessuno raggionasse più con il proprio cervelloTi stimo per quanto hai scritto!
          • raudi scrive:
            Re: Giustissimo!

            Lo sviluppo si condivide tra più aziende di varie
            nazioni e tornano in campo gli stati e i
            finanziamenti pubblici, che finanziano progetti
            utili e non solo quelli più
            commerciali.Si tratta solamente di cambiare mentalità. Che è più difficile che far girare la Terra in senso contrario ;)Il bene di tutti è anche il nostro bene.Facile scriverlo, difficile viverlo ;)
            E poi da anni ormai le case farmaceutiche non
            cercano cure alle malattie ma solo sollievi e
            palliativi perché un malato cronico non
            debilitato è una rendita
            continua.Sei il solito {complottista,visionario,comunista,...}*! Guarda che le case farmaceutiche studiano per il bene dell'umanità, non dei propri azionisti ;)* Parola a caso dal vocabolario del novantista** felice.** Colui che sta a 90.
        • Mad scrive:
          Re: Giustissimo!
          Hai ragione,che poi se la penicillina non fosse stata resa disponibile senza brevetti a tutti, milioni di persone avrebbero continuato a morire per semplici infezioni, in fondo non conta di fronte alla rendita finanziaria delle royalties, giusto?In fondo, cos'è piu' importante?
        • Paolino scrive:
          Re: Giustissimo!
          - Scritto da: MAguss[cut]
          Ma è difficile capire che nel mondo economico
          senza la garanzia di una rendita "sicura" nessuno
          investe? Oh si parlava della stessa cosa inE' difficile da capire perche' e' una idiozia gigantesca.La rendita sicura non esiste sempre, anzi, e' piu' una rarita' che la regola.La dimostrazione sono per esempio i venture capital, grossi investimenti tutt'altro che sicuri.E' difficile da capire???Bah...
          termini musicali 2 giorni fa. E' grave non capire
          questa
          cosa...E' piu' grave non capire che quanto tu affermi non e' vero... per niente...
    • Pico scrive:
      Re: Giustissimo!
      Sui brevetti hardware hai assolutamente ragione.Quelli software, alla americana, servono solo ad ingrassare la lobby degli avvvocati.Sono loro i principali sostenitori di questo tipo di normativa, creata ad arte per essere violata.
    • Nifft scrive:
      Re: Giustissimo!
      - Scritto da: MAguss
      Come nella musica o in qualunque settore chi
      viola i brevetti deve pagare. Giustissimo era
      ora.

      Un mondo senza brevetti è il mondo che fa vincere
      il più furbo NON il
      migliore.Hai usato il nickname "MAguss". Lo sai che l'uso delle prime due lettere del nome maisucole è brevettato negli USA?. Sei il solito furbo che si fa bello con le idee degli altri: vatti a costituire al più vicino commissariato prima che ti scoprano.
    • beebox scrive:
      Re: Giustissimo!
      - Scritto da: MAguss
      Come nella musica o in qualunque settore chi
      viola i brevetti deve pagare. Giustissimo era
      ora.

      Un mondo senza brevetti è il mondo che fa vincere
      il più furbo NON il
      migliore.Ci sono brevetti giusti e brevetti ingiusti. In certi campi, in particolare nel software, i brevetti ingiusti sono la regola, e quei brevetti hanno il solo scopo di bloccare la concorrenza e l'innovazione, istituendo rendite di posizione. In questo caso vincono i furbi, NON i migliori.Visto che parli di musica, è come se si brevettassero le note, o gli accordi, o l'idea di "canzone d'amore", e simili. Eppure ci sono settori in cui questo accade ogni giorno.Comunque, più in generale, l'istituto del brevetto è vecchio ed abusato ed andrebbe seriamente rivisto e ridimensionato nella portata. Purtroppo sta accadendo l'esatto opposto, e con una economia che sta tirando le cuoia l'inasprimento verso le violazioni brevettuali è un buon modo per accelerarne il definitivo collasso.
    • markit scrive:
      Re: Giustissimo!
      Qui il più furbo è quello che brevetta delle semplici idee, che hanno di particolare di essere implementate per mezzo di software, e preclude a tutti gli altri di realizzare prodotti che risolvono lo stesso problema. Una vera frode e violenza contro sviluppatori e consumatori. Dovrebbero andare in galera assieme a tutto l'EPO (ufficio brevetti europeo) che ci lucra dei bei soldoni su questa pratica scellerata.
  • MircoM scrive:
    sicuramente meglio...
    dall'articolo:
    i poliziotti se ne sono andati con 68 scatole piene di gadget elettronicisicuramente meglio del visitatore medio ;)
    • quoto scrive:
      Re: sicuramente meglio...
      - Scritto da: MircoM
      dall'articolo:


      i poliziotti se ne sono andati con 68 scatole
      piene di gadget
      elettronici

      sicuramente meglio del visitatore medio ;)beati loro se fanno come in italia, quelle 88 scatole si saranno già perse per strada...
      • Joliet Jake scrive:
        Re: sicuramente meglio...
        Non credo. Sono tedeschi mica italiani.
      • lroby scrive:
        Re: sicuramente meglio...
        - Scritto da: quoto
        - Scritto da: MircoM

        dall'articolo:




        i poliziotti se ne sono andati con 68 scatole

        piene di gadget

        elettronici



        sicuramente meglio del visitatore medio ;)

        beati loro se fanno come in italia, quelle 88
        scatole si saranno già perse per
        strada...si vede che siamo italiani..erano 68 non 88..non ti fregare ben 20 scatole :DLROBY
    • Sig. Giuffrida scrive:
      Re: sicuramente meglio...
      - Scritto da: MircoM
      dall'articolo:


      i poliziotti se ne sono andati con 68 scatole
      piene di gadget
      elettronici

      sicuramente meglio del visitatore medio ;)Sì ma il cacciatore di gadget li avrebbe sicuramente superati! :D
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