Smartphone, tutti contro tutti

Mentre FTC raccomanda di limitare le richieste di bando delle importazioni, Apple fa cadere l'accusa contro Motorola ma rilancia contro Galaxy SIII e HTC. Ma allo stesso modo Samsung la trascina ancora davanti all'ITC

Roma – La Federal Trade Commission ( FTC ) si è espressa contro le azioni volte a chiedere ingiunzioni che blocchino le importazioni per la presunta violazione di brevetti legati a standard tecnologici: l’Autorità antitrust a stelle e strisce ritiene che tale tipo di richieste, depositate presso l’ International Trade Commission (ITC), cioè l’organo federale che ha il potere eventualmente di imporre i bandi, non fanno altro che intasare il sistema ed ostacolare la competizione fino a portare ad un aumento dei prezzi a discapito dei consumatori.

In generale, poi, FTC prescrive ciò che è stato ribadito già da molti e davanti a diversi fori: cioè che nel momento in cui si parla di brevetti riconosciuti come essenziali ad uno standard tecnologico, divenuti tali dopo uno scrutinio, una valutazione da parte di una commissione indipendentemente ed un accordo tra le parti affinché siano concessi sulla base di condizioni di licenza detti FRAND ( Fair, Reasonable And Non-Discriminatory , cioè giuste, ragionevoli e non discriminatorie), il detentore dei diritti in oggetto non può poi agire in tribunale chiedendo anche un’ingiunzione preliminare, se non vi è stato prima il tentativo di sottoscrivere un accordo con tali termini.

Il ragionamento e il pronunciamento di FTC non è d’altronde trascurabile: secondo la sezione 337 del Tariff Act che governa l’ITC, tale commissione deve consultarsi con l’Antitrust per decisioni relative a bandi .

Nonostante questo monito non accennano a placarsi le aziende ICT attive sul fronte brevettuale anche con richieste di blocchi, bandi et similia : mentre Samsung ha deciso di ritirare almeno una delle accuse mosse contro Apple davanti all’ITC , quella relativa alla violazione del brevetto 6,897,843 che descrive un “dispositivo e un metodo per l’immagazzinamento e la riproduzione di dai audio digitali su dispositivi mobile”, restano ancora valide le altre quattro denunce da essa depositate nei confronti di Cupertino, nonostante il tentativo delle parti di raggiungere un accordo come richiesto soprattutto dai giudici.

Da parte sua, d’altronde, anche Apple non dà segni di cedimento: non rinuncia ad alcuna sua azione e anzi rilancia nei confronti di HTC, depositando una terza denuncia nei suoi confronti davanti all’ITC e arrivando a chiamare in causa 29 suoi device , proprio nei giorni successivi allo sblocco alla dogana di HTC One X, dispositivo precedentemente bandito proprio su sua richiesta.

Cupertino incassa inoltre una nuova sentenza positiva, con cui il giudice distrettuale Richard Posner ha respinto una delle due accuse che Motorola le aveva mosso, quella relativa alla violazione del brevetto numero 6,175,559, collegato allo standard 3G.

Nel frattempo, al pari di Samsung, Apple si appresta ad accogliere l’esordio sul mercato di Samsung Galaxy SIII, che – citando fonti giornalistiche – definisce “il pezzo di elettronica di consumo più ampiamente preordinato nella storia”: in particolare ha chiesto all’ITC di allargare al nuovo venuto le sue precedenti denunce di violazione brevettuale con cui chiede il blocco delle importazioni dei prodotti della coreana ritenuti in violazione.

A questo, naturalmente, Samsung si è categoricamente opposta : da un lato ritiene la procedura iniziale già troppo avanti per poter inserire nuove contestazioni, dall’altro definisce in generale le accuse del tutto prive di merito.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Bilroy Froman scrive:
    l'editore con ogni mezzo...
    sono 30 anni che leggiamo in testa a parecchie pubblicazioni "L'Editore ha cercato con ogni mezzo i titolari dei diritti dei racconti qui pubblicati senza riuscire a reperirli; è ovviamente a piena disposizione per l'assolvimento di quanto occorra nei loro confronti" ...... sono edizioni commerciali e non mi sembra una novità.Forse però l'editore così rischia, mentre nel modo citato nell'articolo il rischio viene ridotto notevolmente, per le istuzioni culturali.
    • Osvy scrive:
      Re: l'editore con ogni mezzo...
      - Scritto da: Bilroy Froman
      Forse però l'editore così rischia, mentre nel
      modo citato nell'articolo il rischio viene
      ridotto notevolmente, per le istuzioni
      culturali.Si, anche io la interpreto così. In sostanza, si permette una certa "tutela" al lavoro degli studiosi, delle biblioteche pubbliche ecc. che non rischiano di doversi scontrare con regole troppo pesanti. E' un passettino, molto piccolo per la verità secondo me. Tagliare, tagliare i tempi, 20 anni, ma meglio 10, poi a disposizione di tutti, liberamente
  • bubba scrive:
    BENE, ma siamo ancora lontani
    dal produrre un sistema giusto e sensato. le prime cose che balzano agli occhi ,sono :- "permetterà a musei e biblioteche di digitalizzare " e perche mai solo a musei e biblioteche e non ad un tizio qualsiasi? se e' orfana/abbandonata [e lo si dovrebbe poter evincere dalle registrazioni degli estortori^H^H^H^H^ siae e collecting analoghe] vuol dire e' stato valutato dai detentori attuali di valore zero.. se io mi voglio sobbarcare l'onere di ristamparlo, digitalizzarlo o altro , PERCHE NO? --
    il perche' lo sappiamo... non sia mai che pestiamo i piedi al (c)- "punta alla massima tutela dei detentori -
    istituzioni culturali, che potrebbero pagare una somma minima dato che si tratterebbe di un utilizzo non commerciale delle opere stesse". Cioe dell'oggetto abbandonato, pure un obolo ci sarebbe da pagare... (nel caso uno protestasse). E per tenerlo basso, si punta al "solo le biblioteche". E' un impianto sbagliato e produce corollari sbagliati.Giusto sarebbe che le colleting FINALMENTE rendessero disponibili uno straccio di catalogo ben fatto e consultabile liberamente delle opere che proteggono... e se non c'e'/e' passato abbastanza tempo/ SI DEDUCE che i detentori non sono + interessati.. e consequenzialmente diventa libera di oboli. Una roba del genere pur funzionava molti DECENNI fa in usa... catalogo della libreria del congresso + specifiche apposizioni e oboli sull'opera per dire che era copyrighted. Se non rinnovati, scadeva. Un po come i fumetti della Charlton Comics...
    • ziovax scrive:
      Re: BENE, ma siamo ancora lontani
      - Scritto da: bubba
      Giusto sarebbe che le colleting FINALMENTE
      rendessero disponibili uno straccio di catalogo
      ben fatto e consultabile liberamente delle opere
      che proteggono... Ma, attualmente, come si fa a sapere se un'opera e protetta da copyright o meno?
      • bubba scrive:
        Re: BENE, ma siamo ancora lontani


        Ma, attualmente, come si fa a sapere se un'opera
        e protetta da copyright o
        meno?si paga uno studio legale che faccia accurate ricerche :PAlternativamente, e per il mercato USA, si fa uso della "buona fede" (!) e del sito dell' US Copyright Office che ha un motore di ricerca, e del upenn university usando il Catalog of Copyright Entries e First copyright renewals for periodicals ... insomma una cosa un po alla speraindio.. anche se parecchio accurata
        • marco scrive:
          Re: BENE, ma siamo ancora lontani
          - Scritto da: bubba



          Ma, attualmente, come si fa a sapere se un'opera

          e protetta da copyright o

          meno?
          si paga uno studio legale che faccia accurate
          ricerche
          :P
          Altrimenti si annuncia la disponibilità del libro e si aspetta che il detentore (se esiste) mandi una lettera minatoria
  • prova123 scrive:
    Dovrebbe essere così ...
    per tutti i libri che non sono più in ristampa da almeno 10 anni.
    • FDG scrive:
      Re: Dovrebbe essere così ...
      - Scritto da: prova123
      per tutti i libri che non sono più in ristampa da
      almeno 10 anni.Con un minimo numero di copie...
      • prova123 scrive:
        Re: Dovrebbe essere così ...
        Ogni ristampa per essere considrata tale dovrebbe rappresentare almeno il 20%/25% della somma di tutte le edizioni precedenti.
    • Ozymandias scrive:
      Re: Dovrebbe essere così ...
      - Scritto da: prova123
      per tutti i libri che non sono più in ristampa da
      almeno 10 anni.Dieci anni magari no, ma defunto l'autore il libro passa in public domain...
    • marco scrive:
      Re: Dovrebbe essere così ...
      Io aggiungerei che i testi annunciati in ristampa da più di due anni debbano essere trascritti a mano da un amanuense. Altrimenti mi immagino interi cataloghi perennemente in ristampa
  • panda rossa scrive:
    Un bel passo verso la civilta'!
    E' una bella notizia.Ci stiamo finalmente muovendo nell'interesse della collettivita' e non verso quello di quattro vecchi e grassi intermediari parassiti che nulla hanno mai creato in vita loro e che pretendono invece di spolpare le produzioni altrui.Deve essere sancito il principio che ogni contenuto e' libero a priori e sia onere del presunto detentore di diritti dimostrare che non lo e'.Per tutti i contenuti deve sempre valere la presunzione di liberta'.
  • FDG scrive:
    E quelle abbandonate?
    Cioè, quelle opere per cui il detentore dei diritti non mostra più interesse allo sfruttamento commerciale, per cui concretamente spariscono dalla circolazione?Non v'è mai capitato di cercare una cosa e di non trovarla manco a pagarla oro, se non nei circuiti "pirati"?
    • panda rossa scrive:
      Re: E quelle abbandonate?
      - Scritto da: FDG
      Cioè, quelle opere per cui il detentore dei
      diritti non mostra più interesse allo
      sfruttamento commerciale, per cui concretamente
      spariscono dalla
      circolazione?Queste dovrebbero essere equiparate a quelle orfane.Basterebbe che dopo un certo periodo, il detentore di diritti, per poterlo mantenere, debba versare una paccata di soldi, un po' come per i brevetti.Se smette di pagare, vuol dire che ritiene che l'opera non sia piu' sfruttabile commercialmente, e quindi la libera per sempre.
      Non v'è mai capitato di cercare una cosa e di non
      trovarla manco a pagarla oro, se non nei circuiti
      "pirati"?Sempre!E' proprio grazie a quelli come noi, che raccolgono, catalogano, archiviano e ricordano, che molte di queste opere non andranno perdute.
      • mcmcmcmcmc scrive:
        Re: E quelle abbandonate?
        - Scritto da: panda rossa
        Sempre!
        E' proprio grazie a quelli come noi, che
        raccolgono, catalogano, archiviano e ricordano,
        che molte di queste opere non andranno
        perdute.è possibile avere esempi di queste opere? Non mi pare che mi sia mai capitata la situazione da voi descritta. Non metto in dubbio che sia così come dite. Solo sono curioso di quali opere si parla. C'è un genere in particolare? I criteri per cui sono abbandonate? Un qualche esempio mi farebbe piacere.
        • embe scrive:
          Re: E quelle abbandonate?
          - Scritto da: mcmcmcmcmc
          - Scritto da: panda rossa


          Sempre!

          E' proprio grazie a quelli come noi, che

          raccolgono, catalogano, archiviano e
          ricordano,

          che molte di queste opere non andranno

          perdute.

          è possibile avere esempi di queste opere? Non mi
          pare che mi sia mai capitata la situazione da voi
          descritta. Non metto in dubbio che sia così come
          dite. Solo sono curioso di quali opere si parla.
          C'è un genere in particolare? I criteri per cui
          sono abbandonate? Un qualche esempio mi farebbe
          piacere.Per quel che riguarda i classici della fantascienza è una situazione piuttosto comune.Solo per farti alcuni esempi di libri che recentemente ho trovato online dopo che per lungo tempo avevo cercato di comprare (sia come cartaceo che come ebook):Alfred Bester - La tigre della notte (o destinazione stelle)Dan Simmons - Gli uomini vuotiOrson Scott Card - I figli della menteMiller Jr - Un cantico per LeibowitzBujold - Gravità zeroMa potrei andare avanti a lungo...
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: embe
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: panda rossa




            Sempre!


            E' proprio grazie a quelli come noi, che


            raccolgono, catalogano, archiviano e

            ricordano,


            che molte di queste opere non andranno


            perdute.



            è possibile avere esempi di queste opere?
            Non
            mi

            pare che mi sia mai capitata la situazione
            da
            voi

            descritta. Non metto in dubbio che sia così
            come

            dite. Solo sono curioso di quali opere si
            parla.

            C'è un genere in particolare? I criteri per
            cui

            sono abbandonate? Un qualche esempio mi
            farebbe

            piacere.

            Per quel che riguarda i classici della
            fantascienza è una situazione piuttosto
            comune.
            Solo per farti alcuni esempi di libri che
            recentemente ho trovato online dopo che per lungo
            tempo avevo cercato di comprare (sia come
            cartaceo che come
            ebook):

            Alfred Bester - La tigre della notte (o
            destinazione
            stelle)
            Dan Simmons - Gli uomini vuoti
            Orson Scott Card - I figli della mente
            Miller Jr - Un cantico per Leibowitz
            Bujold - Gravità zero

            Ma potrei andare avanti a lungo...di fantascienza ho lotto molto poco. Mi pare di capire che siano comunque libri anche abbastanza recenti. Il motivo dell'abbandono è lo scarso sucXXXXX di vendite? Nel caso, in biblioteca si trovano o sono "banditi" anche lì?
          • embe scrive:
            Re: E quelle abbandonate?


            Per quel che riguarda i classici della

            fantascienza è una situazione piuttosto

            comune.

            Solo per farti alcuni esempi di libri che

            recentemente ho trovato online dopo che per
            lungo

            tempo avevo cercato di comprare (sia come

            cartaceo che come

            ebook):



            Alfred Bester - La tigre della notte (o

            destinazione

            stelle)

            Dan Simmons - Gli uomini vuoti

            Orson Scott Card - I figli della mente

            Miller Jr - Un cantico per Leibowitz

            Bujold - Gravità zero



            Ma potrei andare avanti a lungo...

            di fantascienza ho lotto molto poco. Mi pare di
            capire che siano comunque libri anche abbastanza
            recenti. Il motivo dell'abbandono è lo scarso
            sucXXXXX di vendite? Nel caso, in biblioteca si
            trovano o sono "banditi" anche
            lì?I motivi dell'abbandono si possono solo immaginare... certezze non ce ne sono. Alcuni avranno poco mercato, altri aspettano probabilmente il momento più opportuno (di Scott Card ad esempio sta per uscire un film tratto da un suo libro, sicuramente ristamperanno anche i libri dopo l'uscita del film).Per quel che riguarda le biblioteche forse in grosse città con grosse biblioteche c'è più speranza... nel mio caso non sono stato fortunato.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: embe
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: panda rossa




            Sempre!


            E' proprio grazie a quelli come noi, che


            raccolgono, catalogano, archiviano e

            ricordano,


            che molte di queste opere non andranno


            perdute.



            è possibile avere esempi di queste opere?
            Non
            mi

            pare che mi sia mai capitata la situazione
            da
            voi

            descritta. Non metto in dubbio che sia così
            come

            dite. Solo sono curioso di quali opere si
            parla.

            C'è un genere in particolare? I criteri per
            cui

            sono abbandonate? Un qualche esempio mi
            farebbe

            piacere.

            Per quel che riguarda i classici della
            fantascienza è una situazione piuttosto
            comune.
            Solo per farti alcuni esempi di libri che
            recentemente ho trovato online dopo che per lungo
            tempo avevo cercato di comprare (sia come
            cartaceo che come
            ebook):

            Alfred Bester - La tigre della notte (o
            destinazione
            stelle)
            Dan Simmons - Gli uomini vuoti
            Orson Scott Card - I figli della mente
            Miller Jr - Un cantico per Leibowitz
            Bujold - Gravità zero

            Ma potrei andare avanti a lungo...Ad esempio la saga di conrad stargard 5 volumi, attualmente introvabile in italiano, se non sul mulo o su ipmart, grazie ad un faticoso lavoro di digitalizzazione del sottoscritto...
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: embe

            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            - Scritto da: panda rossa






            Sempre!



            E' proprio grazie a quelli come
            noi,
            che



            raccolgono, catalogano, archiviano
            e


            ricordano,



            che molte di queste opere non
            andranno



            perdute.





            è possibile avere esempi di queste
            opere?

            Non

            mi


            pare che mi sia mai capitata la
            situazione

            da

            voi


            descritta. Non metto in dubbio che sia
            così

            come


            dite. Solo sono curioso di quali opere
            si

            parla.


            C'è un genere in particolare? I criteri
            per

            cui


            sono abbandonate? Un qualche esempio mi

            farebbe


            piacere.



            Per quel che riguarda i classici della

            fantascienza è una situazione piuttosto

            comune.

            Solo per farti alcuni esempi di libri che

            recentemente ho trovato online dopo che per
            lungo

            tempo avevo cercato di comprare (sia come

            cartaceo che come

            ebook):



            Alfred Bester - La tigre della notte (o

            destinazione

            stelle)

            Dan Simmons - Gli uomini vuoti

            Orson Scott Card - I figli della mente

            Miller Jr - Un cantico per Leibowitz

            Bujold - Gravità zero



            Ma potrei andare avanti a lungo...

            Ad esempio la saga di conrad stargard 5 volumi,
            attualmente introvabile in italiano, se non sul
            mulo o su ipmart, grazie ad un faticoso lavoro di
            digitalizzazione del
            sottoscritto...al momento il genere fantascienza mi pare il più gettonato. Ce ne saranno altri.
        • Skywalker scrive:
          Re: E quelle abbandonate?
          Three on a couch - Jerry LewisMai trovato in nessun catalogo, né nuovo né usato, né in Inglese né in Italiano.Trovato in rete.Scusa, me lo presti tuo marito - Jack LemmonTrovato in inglese ma mai in italiano.Trovato in rete in italiano.Per favore non toccate le vecchiette - Mel BrooksOra lo trovi, ma quattro anni fa lo trovavi solo in rete.Poi tre anni fa avevo trovato su Amazon.de la versione tedesca (THE PRODUCERS - Frühling für Hitler) che aveva anche la traccia audio in Italiano.Grisu' (Da grande farò il pompiere)Fino a tre anni fa lo trovavi solo in rete.Poi hanno pubblicato una serie di cofanetti. Ora sono rimasti i fondi di magazzino e qualche cofanetto lo recuperi solo in rete.Giusto per citare materiale che tutti conoscono, non oscure serie tv che abbiamo visto in 100 o film degli anni '30.Comunque in questo elenco aggiornato puoi trovare di cui sbizzarrirti. Buona parte li trovi in rete.http://www.dvdessential.it/dvd-italia/tutti-i-film-non-ancora-pubblicati-in-dvd-t28764.html
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: Skywalker
            Three on a couch - Jerry Lewis
            Mai trovato in nessun catalogo, né nuovo né
            usato, né in Inglese né in
            Italiano.
            Trovato in rete.

            Scusa, me lo presti tuo marito - Jack Lemmon
            Trovato in inglese ma mai in italiano.
            Trovato in rete in italiano.

            Per favore non toccate le vecchiette - Mel Brooks
            Ora lo trovi, ma quattro anni fa lo trovavi solo
            in
            rete.
            Poi tre anni fa avevo trovato su Amazon.de la
            versione tedesca (THE PRODUCERS - Frühling
            für Hitler) che aveva anche la traccia audio
            in
            Italiano.

            Grisu' (Da grande farò il pompiere)
            Fino a tre anni fa lo trovavi solo in rete.
            Poi hanno pubblicato una serie di cofanetti. Ora
            sono rimasti i fondi di magazzino e qualche
            cofanetto lo recuperi solo in
            rete.

            Giusto per citare materiale che tutti conoscono,
            non oscure serie tv che abbiamo visto in 100 o
            film degli anni
            '30.


            Comunque in questo elenco aggiornato puoi trovare
            di cui sbizzarrirti. Buona parte li trovi in
            rete.
            http://www.dvdessential.it/dvd-italia/tutti-i-filmgrazie.Leggendo le varie risposte mi pare di poter dire che l'abbandono riguarda opera abbastanza di nicchia, ma non troppo, e non troppo recenti.No profitto, no opera. Per questi casi, sarei per il download pure io.Per curiosità, nessuno di voi ha mai provato a contattare il detentore dei diritti, per sentire che dice?
          • embe scrive:
            Re: E quelle abbandonate?

            Per curiosità, nessuno di voi ha mai provato a
            contattare il detentore dei diritti, per sentire
            che
            dice?Una volta, mondadori, con mail a vari indirizzi (di uffici addetti alle domande del pubblico). Non mi hanno mai risposto.Comunque non è sempre così semplice sapere chi, in Italia, detiene i diritti di una certa opera.Inoltre non mi sembra neanche giusto sbattermi più di tanto per comprare un prodotto... in fin dei conti sono io quello con il portafogli dalla parte del manico... :)Se cerco un libro provo su 4 o 5 siti (amazon, ibs, bol, google books)... a quel punto ho già conXXXXX pure troppo, apro il mulo e buona notte!
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: embe

            Per curiosità, nessuno di voi ha mai provato
            a

            contattare il detentore dei diritti, per
            sentire

            che

            dice?

            Una volta, mondadori, con mail a vari indirizzi
            (di uffici addetti alle domande del pubblico).
            Non mi hanno mai
            risposto.
            Comunque non è sempre così semplice sapere chi,
            in Italia, detiene i diritti di una certa
            opera.
            Inoltre non mi sembra neanche giusto sbattermi
            più di tanto per comprare un prodotto... in fin
            dei conti sono io quello con il portafogli dalla
            parte del manico...
            :)
            Se cerco un libro provo su 4 o 5 siti (amazon,
            ibs, bol, google books)... a quel punto ho già
            conXXXXX pure troppo, apro il mulo e buona
            notte!condivido. Era solo curiosità. Se cerco un'opera, non si trova, chiedo a chi ha i diritti e questo mi fa avere l'opera, l'attegiamento è serio. Altrimenti no.
          • panda rossa scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: embe


            Per curiosità, nessuno di voi ha mai
            provato

            a


            contattare il detentore dei diritti, per

            sentire


            che


            dice?



            Una volta, mondadori, con mail a vari
            indirizzi

            (di uffici addetti alle domande del
            pubblico).

            Non mi hanno mai

            risposto.

            Comunque non è sempre così semplice sapere
            chi,

            in Italia, detiene i diritti di una certa

            opera.

            Inoltre non mi sembra neanche giusto
            sbattermi

            più di tanto per comprare un prodotto... in
            fin

            dei conti sono io quello con il portafogli
            dalla

            parte del manico...

            :)

            Se cerco un libro provo su 4 o 5 siti
            (amazon,

            ibs, bol, google books)... a quel punto ho
            già

            conXXXXX pure troppo, apro il mulo e buona

            notte!

            condivido. Era solo curiosità. Se cerco un'opera,
            non si trova, chiedo a chi ha i diritti e questo
            mi fa avere l'opera, l'attegiamento è serio.
            Altrimenti
            no.L'atteggiamento serio e' un catalogo pubblico in rete, di tutte le opere, con relativi detentori dei diritti e data di scadenza.E, per le opere gia' scadute, un link al download o al torrent.
          • Sgabbio scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            non è una cattiva idea, sarebbe pure una manna per i fansub :D
          • krane scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: Sgabbio
            non è una cattiva idea, sarebbe pure una manna
            per i fansub
            :DE pure perfettamente legale.
          • Sgabbio scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Sgabbio

            non è una cattiva idea, sarebbe pure una
            manna

            per i fansub

            :D

            E pure perfettamente legale.Cosi perlomeno si ha chiarezza di chi si piaglia i diritti di cosa, in italia non è una cosa chiarissima.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: panda rossa
            L'atteggiamento serio e' un catalogo pubblico in
            rete, di tutte le opere, con relativi detentori
            dei diritti e data di
            scadenza.
            E, per le opere gia' scadute, un link al download
            o al
            torrent.Il catalaogo pubblico dovrebbe essere il minimo.In riferimento alle opere sotto diritto e in mancanza di distribuzione adeguata, link al download.
          • prova123 scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            Ad ognuno il proprio mestiere: le librerie vendono libri e se ho bisogno du una informazione me la da la libreria ... non tutti si vive al centro del mondo dove tutto è disponibile, ed è interesse di chi vende mettermi nelle condizioni migliori di fare l'acquisto in quanto io sono il cliente.
          • Ozymandias scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: embe

            Per curiosità, nessuno di voi ha mai provato
            a

            contattare il detentore dei diritti, per
            sentire

            che

            dice?

            Una volta, mondadori, con mail a vari indirizzi
            (di uffici addetti alle domande del pubblico).
            Non mi hanno mai
            risposto.
            Comunque non è sempre così semplice sapere chi,
            in Italia, detiene i diritti di una certa
            opera.
            Inoltre non mi sembra neanche giusto sbattermi
            più di tanto per comprare un prodotto... in fin
            dei conti sono io quello con il portafogli dalla
            parte del manico...
            :)
            Se cerco un libro provo su 4 o 5 siti (amazon,
            ibs, bol, google books)... a quel punto ho già
            conXXXXX pure troppo, apro il mulo e buona
            notte!Detto senza ironia, sei il mio idolo !!!
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: Skywalker
            Per favore non toccate le vecchiette - Mel Brooks
            Ora lo trovi, ma quattro anni fa lo trovavi solo
            in
            rete.Parli di DVD, ma in Italia c'era la cassetta della Domovideo e il DVD in america sicuramente c'era(ho controllato ora su amazon.com c'era dal 2005), come sicuramente vengono tuttora venduti da qualche parte nel mondo i diritti televisivi.Non è che se in Italia non c'è il blu-ray di un film straniero allora la proposta europea dice che i diritti sono scaduti. Capito? Non siamo il centro del mondo e non è che scadono se un film non viene commercializzato su tal supporto. Magari continua a vendere diritti televisivi in paesi come Svezia, Belgio, Sud Africa ecc...
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Skywalker

            Per favore non toccate le vecchiette - Mel
            Brooks

            Ora lo trovi, ma quattro anni fa lo trovavi
            solo

            in

            rete.

            Parli di DVD, ma in Italia c'era la cassetta
            della Domovideo e il DVD in america sicuramente
            c'era(ho controllato ora su amazon.com c'era dal
            2005), come sicuramente vengono tuttora venduti
            da qualche parte nel mondo i diritti
            televisivi.
            Non è che se in Italia non c'è il blu-ray di un
            film straniero allora la proposta europea dice
            che i diritti sono scaduti. Capito? Non siamo il
            centro del mondo e non è che scadono se un film
            non viene commercializzato su tal supporto.
            Magari continua a vendere diritti televisivi in
            paesi come Svezia, Belgio, Sud Africa
            ecc...così come non c'è l'obbligo della localizzazione / traduzione in italiano.
          • panda rossa scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            così come non c'è l'obbligo della localizzazione
            / traduzione in
            italiano.Se non c'e' obbligo, non c'e' neanche divieto.Se qualche detentore ritiene di non voler tradurre/doppiare in una lingua non commercoalmente remunerativa, non deve vietare di farlo a chi lo fa gratis e per amor di cultura.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            così come non c'è l'obbligo della
            localizzazione

            / traduzione in

            italiano.

            Se non c'e' obbligo, non c'e' neanche divieto.
            Se qualche detentore ritiene di non voler
            tradurre/doppiare in una lingua non
            commercoalmente remunerativa, non deve vietare di
            farlo a chi lo fa gratis e per amor di
            cultura.non è che tutti sono in grado di portare un'opera nella propria lingua. Non basta una semplice traduzione.Ma il problema non è questo. L'opera deve essere raggiungibile. Se chi detiene i diritti sull'opera non ha interesse a sbattersi per distribuirla, renderla accessibile, nelle lingue in cui è già stata tradotta, in formato digitale, anche solo sulla propria vetrina web, anche a pagamento, è il minimo.Come al solito sono le leggi che non sono corrette. Come dovresti già sapere, io non sono per niente contrario al diritto d'autore, ma sono contrario alle leggi che attualmente lo regolano.
          • panda rossa scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            non è che tutti sono in grado di portare un'opera
            nella propria lingua. Non basta una semplice
            traduzione.Lascia giudicare agli altri.In ogni caso un pessimo porting e' sempre meglio di nessun porting.
            Ma il problema non è questo. L'opera deve essere
            raggiungibile. Se chi detiene i diritti
            sull'opera non ha interesse a sbattersi per
            distribuirla, renderla accessibile, nelle lingue
            in cui è già stata tradotta, in formato digitale,
            anche solo sulla propria vetrina web, anche a
            pagamento, è il
            minimo.
            Come al solito sono le leggi che non sono
            corrette. Come dovresti già sapere, io non sono
            per niente contrario al diritto d'autore, ma sono
            contrario alle leggi che attualmente lo
            regolano.Infatti siamo qui a parlarne.Ognuno porta le sue motivazioni.Di punti in comune sulle nostre opinioni ce ne sono parecchi.Si puo' partire dalle opere dimenticate, e da quelle orfane, poi da quelle scadute, per arrivare a quelle non piu' sfruttate commercialmente.Cominciamo a rendere facilmente fruibili tutte queste, precaricarle nei lettori mp3, negli e-reader e negli home theatre.Forniamo agli utenti anni di fruizione gratuita compresa nel prezzo del riproduttore multimediale, in modo che possano ingannare il tempo mentre aspettano che le opere piu' recenti scadano.Disincentiviamo l'acquisto.Facciamo fallire tutta questa marmaglia parassita.E poi potremo ricominciare daccapo in un mondo senza intermediari.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mcmcmcmcmc




            non è che tutti sono in grado di portare
            un'opera

            nella propria lingua. Non basta una semplice

            traduzione.

            Lascia giudicare agli altri.
            In ogni caso un pessimo porting e' sempre meglio
            di nessun
            porting.ma l'originale è comunque meglio di qualsiasi porting.


            Ma il problema non è questo. L'opera deve
            essere

            raggiungibile. Se chi detiene i diritti

            sull'opera non ha interesse a sbattersi per

            distribuirla, renderla accessibile, nelle
            lingue

            in cui è già stata tradotta, in formato
            digitale,

            anche solo sulla propria vetrina web, anche a

            pagamento, è il

            minimo.

            Come al solito sono le leggi che non sono

            corrette. Come dovresti già sapere, io non
            sono

            per niente contrario al diritto d'autore, ma
            sono

            contrario alle leggi che attualmente lo

            regolano.

            Infatti siamo qui a parlarne.
            Ognuno porta le sue motivazioni.
            Di punti in comune sulle nostre opinioni ce ne
            sono
            parecchi.

            Si puo' partire dalle opere dimenticate, e da
            quelle orfane, poi da quelle scadute, per
            arrivare a quelle non piu' sfruttate
            commercialmente.

            Cominciamo a rendere facilmente fruibili tutte
            queste, precaricarle nei lettori mp3, negli
            e-reader e negli home
            theatre.

            Forniamo agli utenti anni di fruizione gratuita
            compresa nel prezzo del riproduttore
            multimediale, in modo che possano ingannare il
            tempo mentre aspettano che le opere piu' recenti
            scadano.
            Disincentiviamo l'acquisto.
            Facciamo fallire tutta questa marmaglia parassita.
            E poi potremo ricominciare daccapo in un mondo
            senza
            intermediari.E su questo siamo molto in accordo. Ma già ci sono belle risorse (LiberLiber, PG, biblioteche).
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            così come non c'è l'obbligo della localizzazione
            / traduzione in
            italiano.Certe localizzazioni a dire il vero a volte fanno più bene che male. Io per esempio un film come the Producers (che è veramente un gran bel film) non lo vedrei mai doppiato in italiano.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            così come non c'è l'obbligo della
            localizzazione

            / traduzione in

            italiano.

            Certe localizzazioni a dire il vero a volte fanno
            più bene che male. *volevo dire fanno più male che bene.
          • Ozymandias scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            così come non c'è l'obbligo della
            localizzazione

            / traduzione in

            italiano.

            Certe localizzazioni a dire il vero a volte fanno
            più bene che male. Io per esempio un film come
            the Producers (che è veramente un gran bel film)
            non lo vedrei mai doppiato in italiano.Questa va celebrata. Di solito col Dottore sono in completo disaccordo, ma questa volta gli do ragione in pieno. Anche a me capita spesso di scegliere, sui DVD, la traccia originale. L'unico problema è che l'inglese devi conoscerlo bene...
          • Skywalker scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            Guarda, quando l'ho cercato io la videocassetta non era più in commercio.Il DVD non lo era ancora, e non era nemmeno annunciato.Quando alla versione italiana, tu parli di REALIZZARE un doppiaggio, io parlavo di acquistare una copia di un doppiaggio già esistente, ma per qualche motivo ritenuto non remunerativo.Le persone alle quali volevo far vedere quel film nel 2008 non parlavano Inglese, ed io invece sapevo dell'esistenza di una versione doppiata in italiano per averla vista in televisione.Ho cercato ovunque, inclusi eventuali DVD esterni con traccia italiana. Nel 2008 non c'era da nessuna parte, né in Videocassetta né in DVD. L'assurdo è che nel 2009 l'ho trovato su Amazon.de in tedesco, con seconda traccia in Italiano, mentre non era disponibile in Italia. L'ho comprato in Germania.Quello che si voleva far notare è che in presenza di potenziali acquirenti, l'offerta non c'è. Sono stati chiesti esempi e ne sono stati forniti a bizzeffe, non solo da me. Ho elencato quelli perché sono titoli noti, ma se andiamo su quelli di nicchia l'elenco s'allunga a dismisura.Va bene discutere di release zero-day, ma quello delle opere abbandonate è un grosso limite del Copyright attuale, perché va proprio nella direzione di disperdere le opere invece di incrementarle. Mcmcmcmcmc si è fatto un lecito dubbio e chi su questo punto ci si è già scontrato non ha avuto difficolta' a fargli esempi. E a questo punto credo che anche Mcmcmcmcmc abbia capito che il problema esiste ed è un problema diverso dal "piratare per non pagare". Io The Producers/Per favore non toccate le vecchiette, Good Neighbor Sam (ma non "Scusa, me li presti tuo marito") e l'intera serie di Grisù li ho comprati quando sono diventati disponibili. Ma quando li volevo inizialmente comprare non lo erano. E "Scusa me lo presti tuo marito" e "3 on a couch/Tre sul divano" continuano a non esserlo, pur esistendo già belli che pronti.Ora, visto che sei stato così bravo e puntiglioso, indicami dove acquistare una copia di Threee on a couch - Jerry Lewis. In Inglese, Francese, Italiano o Tedesco. Scegli tu, tanto per me vanno tutti bene.Qualunque supporto. - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Skywalker

            Per favore non toccate le vecchiette - Mel
            Brooks

            Ora lo trovi, ma quattro anni fa lo trovavi
            solo

            in

            rete.

            Parli di DVD, ma in Italia c'era la cassetta
            della Domovideo e il DVD in america sicuramente
            c'era(ho controllato ora su amazon.com c'era dal
            2005), come sicuramente vengono tuttora venduti
            da qualche parte nel mondo i diritti
            televisivi.
            Non è che se in Italia non c'è il blu-ray di un
            film straniero allora la proposta europea dice
            che i diritti sono scaduti. Capito? Non siamo il
            centro del mondo e non è che scadono se un film
            non viene commercializzato su tal supporto.
            Magari continua a vendere diritti televisivi in
            paesi come Svezia, Belgio, Sud Africa
            ecc...
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: Skywalker
            Quando alla versione italiana, tu parli di
            REALIZZARE un doppiaggio, io parlavo di
            acquistare una copia di un doppiaggio già
            esistente, ma per qualche motivo ritenuto non
            remunerativo.No, dicevo che se compravi la cassetta distribuita da Domovideo eri a posto e che non è che la mancanza per un dato supporto a livello di legge considererà mai quell'opera come non distribuita, nemmeno per una eventuale legge futura.

            Le persone alle quali volevo far vedere quel film
            nel 2008 non parlavano Inglese, ed io invece
            sapevo dell'esistenza di una versione doppiata in
            italiano per averla vista in
            televisione.Anche io l'avevo visto in televisione tanti anni fa, credo su raitre. Però i film per me vanno fatti vedere in lingua originale. I tuoi amici non parlavano l'inglese proprio perché da noi c'è l'andazzo di doppiare i film.Io non metterei neanche i sottotitoli per i film in inglese, forse anche per quelli in francese. Al massimo per tutti gli altri.
            Quello che si voleva far notare è che in presenza
            di potenziali acquirenti, l'offerta non c'è. Sono
            stati chiesti esempi e ne sono stati forniti a
            bizzeffe, non solo da me. Ho elencato quelli
            perché sono titoli noti, ma se andiamo su quelli
            di nicchia l'elenco s'allunga a
            dismisura.Anche a me capita ogni tanto di voler comprare qualcosa che non è presente sul mercato. Però gli esempi che facevi non rientravano tra questi. Si intende proprio roba totalmente dimenticata da chi l'ha creata. Mel Brooks o chi per lui ancora ci campano con quei vecchi film.
            Io The Producers/Per favore non toccate le
            vecchiette, Good Neighbor Sam (ma non "Scusa, me
            li presti tuo marito") e l'intera serie di Grisù
            li ho comprati quando sono diventati disponibili.
            Ma quando li volevo inizialmente comprare non lo
            erano. E "Scusa me lo presti tuo marito" e "3 on
            a couch/Tre sul divano" continuano a non esserlo,
            pur esistendo già belli che
            pronti.
            Ok, ma quello che dico è che non si potrà mai fare una legge dove uno per ogni paese se non fornisce una versione da acquistare perde i diritti sulla sua opera. Si può fare che se si disinteressa totalmente per tot. anni allora perde i diritti. Un po' per la casa quando viene persa la proprietà per usucapione.
            Ora, visto che sei stato così bravo e
            puntiglioso, indicami dove acquistare una copia
            di Threee on a couch - Jerry Lewis. In Inglese,
            Francese, Italiano o Tedesco. Scegli tu, tanto
            per me vanno tutti
            bene.
            Qualunque supporto.
            http://www.ebay.it/itm/THREE-3-ON-A-COUCH-DVD-NEW-R2-JERRY-LEWIS-JANET-LEIGH-/200628614301?pt=UK_CDsDVDs_DVDs_DVDs_GL&hash=item2eb665b49d#ht_2386wt_1299DIRECTOR:JERRY LEWISCAST:Jerry Lewis , Janet Leigh, Mary Ann Mobley, James Best. NACIONALITY:USAYEAR:1966LENGHT:109 minDISCS:1REGION:2 (WILL PLAY ON ANY UK / EUROPEAN DVD PLAYER)SYSTEM:PALLANGUAGES:ENGLISH, SpanishSUBTITLES:Portuguese
          • Skywalker scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Skywalker

            acquistare una copia di un doppiaggio già

            esistente, ma per qualche motivo ritenuto non

            remunerativo.
            No, dicevo che se compravi la cassetta
            distribuita da Domovideo eri a posto e che non è
            che la mancanza per un dato supporto a livello di
            legge considererà mai quell'opera come non
            distribuita, nemmeno per una eventuale legge
            futura.
            Ok, ma quello che dico è che non si potrà mai
            fare una legge dove uno per ogni paese se non
            fornisce una versione da acquistare perde i
            diritti sulla sua opera. Si può fare che se si
            disinteressa totalmente per tot. anni allora
            perde i diritti. Un po' per la casa quando viene
            persa la proprietà per usucapione.Questo era il concetto che intendevo.
            http://www.ebay.it/itm/THREE-3-ON-A-COUCH-DVD-NEW-...Ok. +1 per te.Già ordinato. Però non su Ebay, dove non mi fido (già acquistato un DVDORIGINALE di "Three on a couch" anni fa, rivelatosi una masterizzazione ben fatta di una registrazione...), ma su fnac.es.Una volta nota l'informazione che bisogna cercare la versione spagnola per trovare quella in inglese, è più facile... :-)



            Ora, visto che sei stato così bravo e

            puntiglioso, indicami dove acquistare una
            copia

            di Threee on a couch - Jerry Lewis. In
            Inglese,

            Francese, Italiano o Tedesco. Scegli tu,
            tanto

            per me vanno tutti

            bene.

            Qualunque supporto.



            http://www.ebay.it/itm/THREE-3-ON-A-COUCH-DVD-NEW-

            DIRECTOR:JERRY LEWIS
            CAST:Jerry Lewis , Janet Leigh, Mary Ann Mobley,
            James Best.

            NACIONALITY:USA
            YEAR:1966
            LENGHT:109 min
            DISCS:1
            REGION:2 (WILL PLAY ON ANY UK / EUROPEAN DVD
            PLAYER)
            SYSTEM:PAL
            LANGUAGES:ENGLISH, Spanish
            SUBTITLES:

            Portuguese
          • Mastro Geppetto scrive:
            Re: E quelle abbandonate?
            aggiungo anche tantissime serie anime degli anni 70-80 che non si trovano più da nessuna parte. Per questo credo che la chiusura di megavideo sia stata un danno all'umanità intera^^Stavo scaricando vecchi anime trasmessi nelle tv locali che avrei voluto far vedere alla mia nipotina, ma ora diventa difficile trovarli.
      • bubba scrive:
        Re: E quelle abbandonate?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: FDG

        Cioè, quelle opere per cui il detentore dei

        diritti non mostra più interesse allo

        sfruttamento commerciale, per cui
        concretamente

        spariscono dalla

        circolazione?

        Queste dovrebbero essere equiparate a quelle
        orfane.
        Basterebbe che dopo un certo periodo, il
        detentore di diritti, per poterlo mantenere,
        debba versare una paccata di soldi, un po' come
        per i
        brevetti.

        Se smette di pagare, vuol dire che ritiene che
        l'opera non sia piu' sfruttabile commercialmente,
        e quindi la libera per
        sempre.eh... pensa che negli Usa UNA VOLTA era cosi... il (c) andava ben apposto e dichiarato e se non veniva rinnovato, -dopo un bel pezzo-, si supponeva non avesse piu' valore (per questo abbiamo opere libere made in usa, degli anni '50-60 x es). Poi sono diventati "furbi".
      • Eli scrive:
        Re: E quelle abbandonate?
        Ben detto Joe! :)
      • Joe Tornado scrive:
        Re: E quelle abbandonate?
        E non dimentichiamoci di chi raccoglie e cataloga il software nei vari set tosec, good, etc. ... un immenso lavoro di pazienza che non gode di alcun riconoscimento ufficiale !
Chiudi i commenti