Social media: ban under 16 anche in due paesi asiatici

Social media: ban under 16 anche in due paesi asiatici

Uno stato dell'India ha previsto il divieto di accesso, mentre in Indonesia verrà applicato dal 28 marzo ai social media considerati ad alto rischio.
Social media: ban under 16 anche in due paesi asiatici
Uno stato dell'India ha previsto il divieto di accesso, mentre in Indonesia verrà applicato dal 28 marzo ai social media considerati ad alto rischio.

Due dei paesi più popolosi al mondo hanno annunciato l’introduzione o l’applicazione di leggi che vietano ai minori di 16 anni di accedere ai social media. I governi di India e Indonesia hanno evidenziato l’impatto negativo sui più giovani causato da contenuti di ogni tipo, da quelli sessualmente espliciti al cyberbullismo. Il primo paese al mondo con una simile restrizione è stato l’Australia. Il primo paese europeo potrebbe essere la Francia.

Milioni di minorenni in India e Indonesia

L’India è attualmente il paese più popoloso al mondo (quasi 1,5 miliardi di persone) e quindi anche uno dei principali mercati per le aziende tech. Lo stato del Karnataka (la capitale Bengaluru è un importante hub tecnologico) con oltre 70 milioni di persone è il primo del paese a proporre il divieto di accesso ai social media per i minori di 16 anni. La restrizione potrebbe estendersi ad altri stati e all’intero paese asiatico.

Non ci sono ancora molti dettagli, ma sembra che il divieto dovrebbe entrare in vigore per i minori di 13 anni entro i prossimi 90 giorni e successivamente riguardare la fascia di età 13-16 anni. Come evidenzia il Financial Times, un eventuale ban avrebbe conseguenze per gli accordi commerciali tra il governo indiano e l’amministrazione Trump.

Il divieto di accesso ai minori di 16 anni è stato invece già approvato in Indonesia circa un anno fa. Le nuove regole consentono l’uso dei social media a basso rischio agli utenti con almeno 13 anni. L’età minima per quelli ad alto rischio è 16 anni. L’obbligo verrà imposto gradualmente a partire dal 28 marzo 2026. L’Indonesia aveva bloccato l’accesso a Grok (ripristinato all’inizio di febbraio).

Tra le piattaforme digitali ad alto rischio ci sono YouTube, TikTok, Facebook, Instagram, Threads, X, Bigo Live e Roblox. L’80% dei bambini indonesiani usa i social media e sono esposti giornalmente a pornografia, cyberbullismo e frodi. Un portavoce di YouTube ha dichiarato che l’azienda investe nella sicurezza dei minori da oltre un decennio, mentre un portavoce di Meta ha sottolineato che simili ban potrebbero portare i minori verso siti meno sicuri.

Al momento, l’Australia è l’unico paese al mondo con un ban in vigore. Simili divieti potrebbero essere introdotti anche in Germania, Austria, Spagna, Slovenia, Grecia, Danimarca, Malesia, Norvegia e Regno Unito.

Fonte: Bloomberg
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Pubblicato il
7 mar 2026
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