Software indiano all'attacco

L'industria locale vara una campagna internazionale per dare maggior peso alla qualità del software indiano e rafforzare le già ingenti esportazioni di programmi e cervelli


Roma – L’industria del software indiano, una delle più sviluppate nel mondo, ha lanciato una campagna internazionale che punta a rafforzare l’immagine dei suoi prodotti e il valore delle aziende produttrici.

Ad annunciare questa iniziativa di comunicazione per il settore del software, che tanta parte ha nell’economia indiana attuale, è stata la federazione commerciale e industriale locale Nasscom , che ha parlato di due fasi della campagna.

In una prima fase, concentrata soprattutto negli USA e in Gran Bretagna, l’industria indiana intende dimostrare i risultati ragguardevoli già raggiunti e spingere quindi a nuovi accordi internazionali che interessino i produttori locali. Una seconda fase si occuperà di rafforzare ulteriormente l’immagine di qualità ed efficienza dell’industria del software in India.

Va detto che l’India, che ospita anche divisioni di alcuni dei maggiori produttori di software americani, esporta in tutto il mondo ormai da tempo schiere di programmatori e tecnici informatici qualificati.

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  • smorena scrive:
    il computer è solo una stupida scatola .
    Certamente l'uso del computer non può risolvere da solo i problemi annosi che si incontrano nel processo di insegnamento/apprendimento ma può essere un elemento importante nel processo di ristrutturazione dell'educazione scolastica, in cui è giusto dirigere i risultati della ricerca didattica, l'esperienza dei migliori insegnanti ed organizzatori curricolari con le risorse offerte dai computers che, senza di essi, resterebbero solo stupide e vuote scatole .
  • Anonimo scrive:
    Consigli dall´Estero
    Come in tutte le cose , l´ esagerazione e l´utilizzo smodato portano a dei risultati negativi nel tempo.Per mia esperienza personale di ricercatrice scientifica , devo purtroppo concordare con la Ricerca Inglese , anche se devo dire che vi sono molti aspetti che fino ad oggi sono stati trascurati se non ignorati totalmente .Vorrei sorvolare sulle metodologie didattiche di insegnamento che per ogni paese sono diverse , ad esempio qui in Austria vi sono scuole specializzate ad indirizzo informatico ( Ginnasio ) cioe´ che partono gia´ dalla Vostra 3 media e che differenziano dalla Vostra realta´ Italiana per la diversa impostazione sia nella durata degli anni che nel sistema .La cosa piu´ importante e´che in molte scuole sono stati adottati dei metodi per proteggere gli alunni non solo daí cosidetti " Effetti a Tempo " per quanto riguarda il calo del rendimento scolastico ( che e´ ESTREMAMENTE SOGGETTIVO ) , ma dai danni indotti a livello fisico (specialmente dell´apparato della vista e muscoloscheletrico)Precisamente io mi sono occupata dei danni di origne fotochimica che si manifestano in particolari soggetti che si espongono ai Tubi catodici per molte ore , senza ausilio di appositi filtri ( occhiali ) che proteggono l´occhio.Senza scendere nei particolari ( perche´ non basterebbero 100 pagine per spiegare gli anni ed i risultati delle ricerche)basta ricordare che l´azione degenerativa di natura fotochimica che la luce BLU ( range fra 495 e 505 nm) comporta in molti soggetti , e´una delle maggiori cause perche´ oggi vediamo un aumento spropositato nella popolazione giovanile di occhiali anche in eta´ precoce , rispetto a 15-20 anni fa´ .Gli esperti nel campo medico ( non i FALSARI della SCIENZA !!!) sanno benissimo che la produzione di melanina naturale cessa verso l´eta´ di 12-15anni in media e l´occhio dell´ uomo non e´ predisposto per uno sforzo continuo di sollecitazione sia nei diversi colori e nelle immagini che scorrono sempre piu´ veloci . Io ho riscontrato un aumento sensibile di congiuntiviti , sindromi di stanchezza cronica e lacrimazioni anomale a livello del globo oculare ; nella popolazione giovanile scolastica a partire dagli anni 8-9 fino ai 22-24 ( livello Universitario ) .Continuamento mi trovo a sollecitare a livello dei Amministratori di Classe , che e´ importante EDUCARE ad un corretto uso non solo con sul piano della conoscenza Teoretica e manuale del sistema COMPUTER , ma anche come si deve adeguare ogni singolo individuo in base alle proprie caretteristiche , per un uso corretto e non dannoso.Reputo quindi fondamentale che oltre all´insegnamento basilare PRATICO-TEORICO , nel settore Informatico , si debba insegnare e spiegare quali sono i REALI rischi sulla salute , che tutti gli operatori corrono nell´uso indiscriminato e spesso futile , che viene fatto con il computer e di conseguenza educare con corrette metodologie.Volutamente sorvolo l´aspetto della Sicurezza a riguardo dei rischi dovuti alla esposizione ai Campi Elettromagnetici in Bassa Frequenza ( Extrem.Low Frequency ) , per il fatto che anche per questo argomento si devono adottare delle precauzioni per non incorrerre in rischi sulla salute , i cui danni sono e saranno oggetto di studio ancora per molti , molti anni , perche´ nessuno ad oggi e´ in grado di dire con ragionevole CERTEZZA , se ... come ... e a che livello ... si manifestano danni alla salute in modo irreversibile.Fino a prova contraria VALE IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE ! Spero che il mio livello di Italiano sia tale da avere reso chiaro e di semplice comprensione , quanto telegraficamente ho voluto scrivere .Aggiungo in ultimo un sincero apprezzamento alla Direzione per la qualita´ del Vostro Sito e degli articoli pubblicati .Peccato che questa Vostra Obbiettivita´ e " SUPRA PARTESnon sia presente anche nei giornali di settore nel mondo GERMANICO !
  • Anonimo scrive:
    Il PC è uno strumento
    E come tale deve essere considerato. A mio parere, leggendo i post in questo forum, sembra che si confonda l'uso del PC a scopi didattici con l'insegnamento dell'informatica. Sono due cose diverse e non andrebbero mescolate.Io vedo bene l'uso di programmi didattici per approfondire argomenti trattati in modo tradizionale (ad esempio, potrei far vedere una simulazione al pc di come funzionano alcuni fenomeni fisici)Non vedo invece bene un abuso di questo strumento didattico, ovvero utilizzare il pc sempre e cmq. Insomma, si all'uso del PC quale strumento didattico da affiancare all'insegnamento tradizionale, no all'uso del PC quale fonte primaria dell'insegnamentoCmq penso che si dovrà attendere un po' di tempo prima di poter verificare realmente l'apporto, sia in termini positivi che in termini negativi, del PC nella didattica
  • Vortice scrive:
    Come tutto nella vita
    Come tutto nella vita è bene che ci siano opinioni contrarie in tutti i sensi:nel senso più banale e becero, perchè ci permette di fare esercizio dialettico, nel risponderenel senso più tecnico, perchè ci permette di verificare le nostre conoscenze e quindi conseguentemente approfondirenel senso ideologico, perchè ci permette di verificare la forza delle nostre convinzioni.Del resto potrebbe essere interessante capire i perchè veri dell'affermazione "il computer a scuola fa male"...del diman non vè certezzasalute a tutti:-)
  • Anonimo scrive:
    Il PC a scuola...
    Il Pc a scuola serve?...dipende...da come e' utilizzato.. comunque potenzialmente e' molto prezioso anche per gli studenti di materie non tecnico-scientifiche dall'uso a scopo di "ricerca"all'apprendimento delle lingue scritte, all'utilizzo in ufficio(office automation, posta elettronica) stimolandone magari l'uso di alcuni applicativi anche per scopi non "strettamente didattici"(chiaramente non giocare a quake).. stimolare in orario scolastico attivita politico-culturali, creazione di fogli di classe e d'istituto..con l'ausilio di strumentazione informatica della scuola... per permettere una maggiore aggregazione e stimolare l'apprendimento dello strumento informaticoinsegnare magari a usare (non gestire) OS diversi da windows... insomma il PC puo essere usato per molti scopitutti utili anche se non strettamente didattici.... occorre solo capacita di insegnare, volonta di apprendere e tanto buonsenso...
  • Anonimo scrive:
    MA QUANN' MAI !
    Per quanto mi riguarda,questo vostro dibattito a discapito dei computer nelle scuole non è del tutto "GiUsTo!".In effetti le possibili funzioni di un computer utilizzate da un giovane studente sono varie.Infatti tramite internet qualsiasi persona è indotta a visitare siti non adeguati all'ambito scolastico, quindi dovrebbero dedicarsi ad altro, cioè al loro "dOvErE".N.B. Il vostro pensiero è da *K.O.*.
  • Anonimo scrive:
    opinione
    Cara redazione siamo tre studenti del I.T.I. Marconi di Torre Annunziata(NA). Secondo noi le vostre opinioni a riguardo dellla vostra dichiarazione sull' uso del computer a scuola fa male,SONO SBAGLIATE!Per al quanto ci riguarda ,le varie ore di scuola si basano maggiormente sullo studio del computer.Il nostro futuro e basato sempre sulla medesima cosa cioè IL COMPUTER.Allora secondo voi se il computer è dannoso per la scuola, l'informatica perchè esisterebbe?In questo ultimo secolo grazie all'infomatica abbiamo fatto passi da gigante in tutti i campi,dalla medicina alle cose più 'banali'. L'informatica sara lo sviluppo di una nuova generazione , in sensi benefici.Vorremmo una risposta adeguata in tempi brevi su bjsoll@wappi.com.Scritto da Sollazzo Ciro Ricciardi Salvatore Memoria Nicoletta
    • DPY scrive:
      Re: opinione

      Cara redazione siamo tre studenti del I.T.I.
      Marconi di Torre Annunziata(NA). Secondo noi
      le vostre opinioni a riguardo dellla vostra
      dichiarazione sull' uso del computer a
      scuola fa male,SONO SBAGLIATE!Per al quanto
      ci riguarda ,le varie ore di scuola si
      basano maggiormente sullo studio del
      computer.Il nostro futuro e basato sempre
      sulla medesima cosa cioè IL COMPUTER.Allora
      secondo voi se il computer è dannoso per la
      scuola, l'informatica perchè esisterebbe?Ma questo discorso non c'entra nulla: qui si parla di insegnamento dell'uso del computer nella scuola di base, non si parla di insegnamenti avanzati sull'uso e la programmazione di un computer. E' ovvio che chi sceglie di dedicarsi alla materia ha tutto il diritto di farlo e di imparare, una volta arrivato alle secondarie, quello di cui si discute qui è se sia opportuno introdurre l'insegnamento dell'uso del computer anche nella scuola elementare/media.Altra cosa: qui si citano i risultati di uno studio condotto in Inghilterra, questo non significa che la redazione concordi con questi risultati.
      In
      questo ultimo secolo grazie all'infomatica
      abbiamo fatto passi da gigante in tutti i
      campi,dalla medicina alle cose più 'banali'.
      L'informatica sara lo sviluppo di una nuova
      generazione , in sensi benefici.Vorremmo una
      risposta adeguata in tempi brevi su
      bjsoll@wappi.com.Probabilmente nella vostra scuola vi insegnano come usare il computer, come amministrarlo, come programmarlo, ma il Vs scritto rivela molte ingenuità e sembra dimostrare che non avete una grande conoscenza di internet: avete scritto una 'lettera aperta' a una redazione di un periodico che si occupa di informatica, credete proprio che sia necessario dire loro che "L'informatica sara lo sviluppo di una nuova generazione"? Non pensate che lo sappiano già? Del resto parlano e scrivono di informatica, non di lavori all'uncinetto. Altra nota stonata: questa è un'area di commenti scritti dai lettori: a commento pubblico si da una risposta pubblica, non ha alcuna utilità chiedere una risposta privata, desiderandone una avreste potuto scrivere in privato alla redazione, invece avete scritto qui in modo che fosse leggibile a tutti. Non ha quindi alcun senso mettere qui un indirizzo email e aspettare le risposte, tornate qui di nuovo e leggetele.
  • Anonimo scrive:
    "torre in tilt"
    Egregia redazione,siamo due ragazzi dell' I.T.I.S. G. Marconi di Torre Annunziata (NA), leggendo il vostro articolo siamo rimasti sconcertati,perchè il computer,secondo noi è fondamentale in qualunque modo venga usato.Allora cara redazione vi diciamo che secondo noi il vostro articolo è sbagliato, anche perchè altre fonti dicevano il contrario, cioè che il computer favorisce lo studio.Infine vi chiediamo se fa più male studiare col computer o non studiare proprio?N.B: SPERIAMO CHE CAMBIATE IDEA .....Sperando in una vostra risposta vi porgiamo i nostri più cari saluti.
  • Anonimo scrive:
    Protesta?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?
    Essendo noi ragazzi che frequentano l'I.T.I. con indirizzo informatico, non siamo d'accordo sul vostro articolo, perchè noi stiamo imparando molto con i computer. Ora, se alcuni ragazzi non hanno voglia di studiare e usano il computer solo per divertimento , non ne trarranno alcun vantaggio, e di conseguenza il computer per loro sarà dannoso. Noi crediamo che il computer deve essere un aiuto allo studio dell alunno che vuole imparare: in questo caso il computer non è più un danno ma un vantaggio.
  • Anonimo scrive:
    i tre-tre e'Napoli a copp!
    E' impossibile per dei ragazzi come noi che frequentano una scuola informatica essere d'accordo sul fatto che i computer in classe facciano male. Per noi è importantre esercitarsi sulle funzioni di programmazione, ma anche vedere altri aspetti che può fornire un pc. Certo, potrebbe sembrare dannoso utilizzare il computer in scuole diverse da quelle informatiche, ma noi pensiamo che nonostante tutto il computer è un elemento fondamentale per la formazione di chiunque, soprattutto al giorno d'oggi, dove il computer costituisce una parte necessaria della nostra vita, e lo sarà ancora di più nel futuro, quando internet e l'informatica ci permetteranno di fare qualsiasi cosa.
  • Anonimo scrive:
    i tre tre napoli a spade
    essendo un bellissimo ragazzo che fra tre anni diventerà un perito informatico,se tutto va bene,non posso dire che i computer ci danneggiano!
  • edublogit scrive:
    Leggere le fonti, in inglese
    Per comprendere meglio la vicenda, forse è opportuno risalire alle fonti, leggendo i testi di riferimento in inglese. Credo che i documenti originali, al di là delle conclusioni (che per la verità evidenziano gli aspetti positivi delle ICT a scuola!), offrano utile materiale di riflessione su casi specifici inglesi. L'inchiesta della BECTA, infatti, entra nelle aule, nei laboratori, raccoglie pareri di studenti, docenti e genitori. Offre non solo una panoramica dei "fallimenti" (dovuti a scarsa preparazione didattica ed improvvisazione pedagogica), ma anche una rassegna di casi didattici positivi (decisamente da considerare come modelli, anche in Italia).Per chi volesse ricostruire la vicenda consiglio:- di leggere l'articolo di Sophia, che offre alcuni link (www.sophia.it)- di prelevare i documenti in inglese dal sito della Becta, la società che ha condotto l'indagine (http://www.becta.org.uk/research/reports/impact2/index.cfm)- di risalire alla seguente fonte britannica, legata al mondo dell'insegnamento: http://www.trainingfoundation.com/research/default.asp?PageID=948- di leggere infine gli interventi di Charles Clarke, Education and Skills Secretary, sul sito ufficiale: http://www.dfes.gov.uk/index.htmSaluti, Carmelo Ialacquawww.edublogit.org
  • Anonimo scrive:
    Il PC non centra
    Utilizzare il laboratorio, come attivita' fine a se stessa non porta un granche'.1) L'accesso al laboratorio dovrebbe essere concesso da un professore in base ad un progetto ed obiettivi precisi da raggiungere in tempi ragionevoli.2) L'uso del laboratorio deve essere subordinato ad un corso che forma e certifica la capacita' all'uso degli strumenti.
  • Anonimo scrive:
    E' la solita storia...
    Ovvero dipende dall'uso che sene fa e che soprattutto ne fanno gli studenti,ergo: un conto è prendere l'ora (o le ore) di computer come un "gioco",un altro invece è prenderlo seriamente e imparare,per esempio,a programmare.Va anche detto però,che alla base della creazione di un programma c'e' sempre il cervello umano,c'e' la persona che ragiona,visto che non è il PC che "fa" i programmi: pertanto,il mio consiglio è che alla vecchia maniera,cioè con carta e penna si crea,e POI col PC si controlla se si è fatto giusto.Comunque + che al computer,io sono invece nettamente contrario all'uso di calcolatrici scientifiche e/o programmabili,a meno che non vi siano calcoli complessi da svolgere...ma al liceo e/o ITIS,solitamente non vene sono.Ragazzi,è il cervello che va allenato,non i polpastrelli delle dita sulla tastiera.
  • SklErø scrive:
    ...il multiplayer fa male..eheh..
    Ehehe,ke se le scorda le megapartitone a QuakeII o Unreal,ad impallare la LAN dell'istituto..eheh, e poi si lamentano ke cala il redimento..*ma aumenta lo stato di frag!!!*=P_un lammah_
  • delromano scrive:
    possibili spiegazioni...
    Credo che non sia difficile comprendere le ragioni di questo fenomeno.1) E' illusorio pensare che sia sufficiente portare gli alunni in un laboratorio di informatica per ottenere una crescita dell'alunno nelle sua capacita' di analisi e di sintesi. Il laboratorio puo' diventare, infatti, un momento di rilassamento per i ragazzi2) La didattica per ciascuna materia che prevede l'attivita' di laboratorio è da rifondare nella sua globalita'. E vedendo (ad esempio) i libri di testo mi pare che si debba fare ancora molto.3) I canoni di buona professionalita' del docente che nell'insegnamento della sua materia non vuole ignorare (anzi si vuole avvalere) i nuovi strumenti di produzione e comunicazione delle informazioni ... sono ancora in una fase di profonda revisione e gestazione. Mi sembra ancora molto presto per poter fare delle valutazioni conclusive.4) Oggi vista la difficolta' che si incontra nella gestione dei laboratori di informatica nelle scuole, per la quasi totale assenza di FIGURE_EFFICIENTI di supporto alla gestione dei laboratori ..... quello che si riesce a realizzare nei laboratori con i ragazzi è veramente poco....perche' ci sono delle difficolta' nella gestione degli stessi. E'' vero che esistono gli assistenti tecnici in ogni scuola....ma siccome al Ministero dell' Istruzione non si sono preoccupati di rivedere le regole per il reclutamento degli stessi ... molto spesso ci si trova ad avere PERSONALE TOTALMENTE INADEGUATO alle necessita'. E questo produce .....solo perdita di tempo nei laboratori! 5) In ultimo......proporre (nelle scuole) una informatica del CLICK ANG GO (quella che propone Microsoft) dove si lascia poco spazio al ragionamento, all'analisi, alla produzione individuale e di gruppo ..... insomma dove l'informatica diventa un normale prodotto da consumare ... non puo' essere di aiuto nella scuola per formare il CITTADINO DEL FUTURO dal punto di vista culturale , civico e professionale.Paolo Del Romano
    • Anonimo scrive:
      Re: possibili spiegazioni...
      Caro Professore, mi trovi completamente d'accordo con quello che dici. Aggiungi anche il fatto che il rapporto di cui si parla è stato stilato in Inghilterra, paese notoriamente conservatore (non sono voluti entrare nell'euro, perchè?).Solo una cosa, vorrei precisare: non tutti gli assistenti tecnici sono impreparati. Certo se il ministero continua ad iscrivere nei ruoli di assistente tecnico delle persone non qualificate come bidelli, impiegati e qualunque persona munita di qualsiasi diploma, accade poi quello che accade: ci troviamo di fronte a persone impreparate.D'altronde, anche voi insegnanti non siete molto preparati. O no?Un assistente tecnico molto preparato
  • Anonimo scrive:
    ma la ricerca non afferma il contrario?
    Nel testo dell'articolo non viene citata la ricerca né esiste un link, tuttavia, immagino non esistano due ricerche svolte negli stessi anni (99/02) dal ministero inglese sull'impatto delle tecnologie a scuola.Ne deduco quindi che stiamo parlando di Impact2 dalla quale, però, mi sembra si deduca il contrario di ciò che viene affermato da PI. Un abstract in italiano può essere letto qui: http://www.scuolaer.it/page.asp?IDCategoria=133&IDSezione=431&ID=15588e sempre da questo articolo si può giungere alle pagine di Becta, l'agenzia governativa che ha svolto l'indagine e scaricare la ricerca. Come si è giunti a due punti di vista così differenti? Mi piacerebbe parlarne con Massucci. Il mio indirizzo di posta elettronica è redscuola cui segue il dominio della regione ER.Saluti a tutti.
  • Anonimo scrive:
    Colpa del "copia e incolla"
    Con il "copia e incolla" gli studenti finalmente possono scrivere senza leggere. Il trionfo dell'ignoranza militante!
  • TADsince1995 scrive:
    Che assurdità, leggete quì!
    Io giocavo a Doom 2 durante le ore di elettronica, poi me la sono data agli esami e sono uscito con 52/60 all'ITI !!!Bah...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che assurdità, leggete quì!
      - Scritto da: TADsince1995
      Io giocavo a Doom 2 durante le ore di
      elettronica, poi me la sono data agli esami
      e sono uscito con 52/60 all'ITI !!!

      Bah...Fallo quando sei al lavoro, poi ne riparliamo........la scuola è anche educazione (di vita).Goeblin
    • Anonimo scrive:
      Re: Che assurdità, leggete quì!
      - Scritto da: TADsince1995
      Io giocavo a Doom 2 durante le ore di
      elettronica, poi me la sono data agli esami
      e sono uscito con 52/60 all'ITI !!!

      Bah...Ci giocavi anche durante le ore di italiano? "Qui" si scrive senza accento. 52/60, bah...
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove regalano i diplomi?
      - Scritto da: TADsince1995
      Io giocavo a Doom 2 durante le ore di
      elettronica, poi me la sono data agli esami
      e sono uscito con 52/60 all'ITI !!!

      Bah...Io preferisco half-life... che dite?... arrivero' al 60?
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Dove regalano i diplomi?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: TADsince1995

        Io giocavo a Doom 2 durante le ore di

        elettronica, poi me la sono data agli
        esami

        e sono uscito con 52/60 all'ITI !!!



        Bah...

        Io preferisco half-life... che dite?...
        arrivero' al 60?Half life non gira su un 486DX2 66... Al 60 ci arrivi sicuro con i diplomi di oggi, da precisare che durante le ore di elettronica mentre noi facevamo i deathmatch a Doom 2 il prof. si leggeva il giornale... Questo al terzo anno di ITI, fortunatamente gli anni successivi abbiamo avuto un prof. serio (o quasi) e ho studiato come un pazzo...TAD since 1995
    • Anonimo scrive:
      Re: Che assurdità, leggete quì!
      Idem per me, solo che ci giocavo in quelle di informatica. Durante quelle di elettronica facevo le statuette di stagno fuso.Adesso amministro una WAN NT/2k di 300 client circa, e ho imparato non certo grazie al mio diploma.- Scritto da: TADsince1995
      Io giocavo a Doom 2 durante le ore di
      elettronica, poi me la sono data agli esami
      e sono uscito con 52/60 all'ITI !!!

      Bah...
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Che assurdità, leggete quì!
        - Scritto da: Anonimo
        Idem per me, solo che ci giocavo in quelle
        di informatica. Durante quelle di
        elettronica facevo le statuette di stagno
        fuso.

        Adesso amministro una WAN NT/2k di 300
        client circa, e ho imparato non certo grazie
        al mio diploma.Ti do pienamente ragione. Di quello che si è studiato a scuola a me è servito solo qualcosa di sistemi (l'assembly 8086), per il resto un diploma tecnico fa solo brodo (e spesso anche tanto) ma alla fine non ti serve a niente... Non sarebbe male invece che si studiasse il PC SERIAMENTE! E con seriamente intendo programmazione C/C++/ASP/PHP e implementazioni su database, argomenti molto gettonati dalle aziende che assumono, non solo le solite cose tipo il pascal, le liste, il bubble sort (che comunque serve) e piccolezze di altro genere... Allora si che la scuola servirebbe a qualcosa...TAD since 1995
        • Anonimo scrive:
          Re: Che assurdità, leggete quì!
          Anch'io ti do ragione. Poco di quello che ho studiato a scuola mi è servito, l'unica materia che mi aiutato nel mio lavoro attuale è educazione fisica. Perché il diploma delle superiori non faccia brodo suggerirei di studiare i laminati plastici in modo serio, altro che storia o matematica. E non intendo le solite baggianate senza alcun riscontro pratico, intendo studiare gli addittivi per laminati in continuo, i barrier per impregnazione ureica e via dicendo. Allora si che la scuola servirebbe a qualcosa- Scritto da: TADsince1995
          Ti do pienamente ragione. Di quello che si è
          studiato a scuola a me è servito solo
          qualcosa di sistemi (l'assembly 8086), per
          il resto un diploma tecnico fa solo brodo (e
          spesso anche tanto) ma alla fine non ti
          serve a niente... Non sarebbe male invece
          che si studiasse il PC SERIAMENTE! E con
          seriamente intendo programmazione
          C/C++/ASP/PHP e implementazioni su database,
          argomenti molto gettonati dalle aziende che
          assumono, non solo le solite cose tipo il
          pascal, le liste, il bubble sort (che
          comunque serve) e piccolezze di altro
          genere... Allora si che la scuola servirebbe
          a qualcosa...

          TAD since 1995
  • Anonimo scrive:
    Dipende!!!
    Ovviamente quando si introduce nella didattica un sistema o meglio un metodo diverso di studio vi sono aspetti negativi e positivi come in tutto del resto.Nonostante questo io penso ke alla fine i benefici o i malefici che un computer può apportare a uno studente dipendano dallo studente stesso e che egli in prima persona debba capire l'uso che deve fare della macchina poichè è a sua discrezione che ne andranno i vantaggi o i svantaggi.Affermare che un computer distoglie gli studenti dal proprio dovere o sostituisce il lavoro di un docente a mio avviso sarebbe un discorso troppo generico ed è per questo che concludo dicendo che a secondo dell'uso che ne fa l'alunno così si comporta la macchina.Donato Cirillo 5°H Torre Annunziata (NA)ITIS G.MARCONI
    • Anonimo scrive:
      Re: Dipende!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Ovviamente quando si introduce nella
      didattica un sistema o meglio un metodo
      diverso di studio vi sono aspetti negativi
      e positivi come in tutto del
      resto.Nonostante questo io penso ke alla
      fine i benefici o i malefici che un computer
      può apportare a uno studente dipendano dallo
      studente stesso e che egli in prima persona
      debba capire l'uso che deve fare della
      macchina poichè è a sua discrezione che ne
      andranno i vantaggi o i svantaggi.Affermare
      che un computer distoglie gli studenti dal
      proprio dovere o sostituisce il lavoro di un
      docente a mio avviso sarebbe un discorso
      troppo generico ed è per questo che concludo
      dicendo che a secondo dell'uso che ne fa
      l'alunno così si comporta la macchina.

      Donato Cirillo 5°H Torre Annunziata (NA)
      ITIS G.MARCONICirillo ma in itagliano quanto ci ai?Mi sembra di leggere i temi che facevo io a scuola.ByeFox
      • Anonimo scrive:
        Re: Dipende!!!
        Cafonazzo
      • Anonimo scrive:
        Re: Dipende!!!
        - Scritto da: Anonimo
        Cirillo ma in itagliano quanto ci ai?
        Mi sembra di leggere i temi che facevo io a
        scuola.Ehi, facile sfottere un napoletano eh? Facile prendersela con chi non parla bene la tua lingua madre eh? E' colpa sua se sono passati dai Borboni ai Savoia?A Cirillo dico: coraggio ragazzo, conoscere l'italiano non è così importante, quasi nessuno lo parla correttamente in Italia. Guarda i TG, le varie trasmissioni, un errore dietro l'altro.L'importante è Internet, Inglese, Impresa. Il resto è ormai roba vecchia. E poi voi napoletani sietecosì simpatici, vi basta fare una buona pizza, suonare un po' di mandolino, cantiamo insieme O'Sole Mio e siamo tutti felici.
  • Anonimo scrive:
    Sono in parte d'accordo.........
    Oggi la nostra vita é sempre più influenzata dai computer,e quindi è inpensabile un mondo della scuola moderno senza l'uso di esso, quindi é di vitale importanza x noi informatici avere un buon 'rapporto'con esso perchè ci permette di mettere in pratica ciò che i nostri docenti,ci insengnano,questi insegnamenti cosi potranno essere utili in un immediato futuro aprendoci così nuove frontiere lavorative nel mondo del l'informatica.Dato che il mercato richiede sempre piu persone che sono preparate adeguatamente in questo settore oggi molto importante.Inevitabilmente l'uso del computer ha degli aspetti che nn giovano alla scuola,xke puo essere anche interpretato come svago nell'orario scolastico invece di seguire ed è questo che distrae gli alunni ed è compito dei docenti rimediare a ciò
  • Anonimo scrive:
    In parte sono d'accordo...
    Nel mondo d'oggi siamo condizionati dai computer,e posso affermare che in parte l'uso di esso a scuola è positivo perchè ci aiuta a capire praticamente come va usato e programmato per poi un domani sfruttare ciò che abbiamo imparato nel mondo del lavoro,però spesso accade che il computer diventa strumento di distrazione specialmente internet,soprattuto se in classe si è collegati ad esso mentre si fà lezione.Ci sono ragazzi a scuola che in un momento seguono la lezione,però un momento dopo si proiettano nella rete per colmare le proprie curiosità e si viene a creare semplicemente un calo di attenzione,diciamoci la verità,5minuti di svago durante la lezione fanno bene,ma poi basta....
  • Anonimo scrive:
    Possibili usi del computer a scuola

    Secondo il ministro dell'Istruzione Charles Clarke i risultati
    positivi dell'uso delle macchine informatiche in classe sono
    incontestabili: "Abbiamo speso un miliardo di sterline,
    stiamo ora cominciando a raccogliere i frutti di
    quell'investimento imponente".Lo vorrei vedere un ministro che, dopo aver speso un miliardo, dice: "Ci siamo accorti che è stato tutto inutile"!Secondo me il computer a scuola deve essere usato solo per insegnare l'informatica e per stimolare lo studio dell'inglese. Una volta si diceva: "l'inglese è importante perché lo parlano in tutto il mondo, quindi ti serve in qualunque paese straniero tu vada" e la maggior parte degli studenti rispondeva "E io mi devo fare il culo così per potermi fare una vacanza di due settimane alle Maldive?". Oggi è diverso: poiche c'è Internet l'inglese ti torna utile anche dentro casa ed è importante che i giovanissimi se ne rendano conto.
  • Anonimo scrive:
    Dipende solo dal docente
    Chiaro che se non sa come sfruttare il computer alla fine ci perdera' sopra un sacco di tempo e cosi' faranno i suoi studenti.... E quanti sono i docenti che ne sanno non dico mezza ma almeno un po' di computer?
  • garak scrive:
    A tutto c'è una spiegazione
    Probabilmente le scuole analizzate avevano computer con Windows...
    • MarLaw scrive:
      Re: A QUASI tutto c'è una spiegazione
      Ti pare un "post" sensato?Voglio dire...anche io sono a favore di Linux, dell'opensource sia nel lavoro che nella didattica e anche a casa..Ma non mi sembra che a scuola ti insegnino a gestire un OS...ti insegnano ad usare applicativi come fogli di calcolo...fogli elettronici..magari e-mail e internet.In parole povere mi sembra tu abbia detto una stupidata.Non sappiamo nemmeno che sistema usano in inghilerra..magari linux magari MS windows..ma
  • TieFighter scrive:
    Massima attenzione
    non vorrei che i soldi dei contribuenti spesi a pioggia per i computer fossero buttati a mare.....
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