Sogni freschi made in Japan

Caldo, afa. Nelle ore diurne per sopravvivere è necessario sottoporsi a sventolamenti automatici o manuali oppure a costosi pinguini che soffiano costosa aria refrigerata. Col calare del sole le cose non sempre vanno meglio: il caldo e l'umidità nott

Caldo, afa. Nelle ore diurne per sopravvivere è necessario sottoporsi a sventolamenti automatici o manuali oppure a costosi pinguini che soffiano costosa aria refrigerata. Col calare del sole le cose non sempre vanno meglio: il caldo e l’umidità notturne rendono il letto un rovente giaciglio appiccicoso, con lenzuola auto incollanti. Che fare? La soluzione arriva ancora una volta dal Giappone e si chiama Cuscino-letto ad aria condizionata .

Si tratta di una sorta di lenzuolo da applicare sul materasso. Alla sua estremità è posizionato un silenzioso ventilatore che distribuisce l’aria raffreddata all’interno del dispositivo, mantenendo fresco il letto ed i suoi ospiti. Costa 320 euro o giù di lì, inoltre ha tre diverse velocità ed un timer che può regolarne l’accendimento e lo spegnimento in automatico. Ma non solo: dotato di una comoda borsa, può essere facilmente trasportato, in modo da dormire freschi ovunque.

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  • Ricky scrive:
    le major ci addossano ...
    Ci addossano le loro incompetenze,inettitudini ed incapacita'.Se un film e' fatto bene ,ha contenuti che piacciono e soddisfano la gente li va' a vedere dove puo' fruirli al meglio, quindi al CINEMA!Mentre le pellicole di scarto, quelle mediocri o peggio ancora scarse vengono SALTATE, avendone la possibilita'.La produzione e' in crisi e lo si vede dai film che escono nelle sale da un po di anni a questa parte, spesso sono storie riprese , rivisitate, scialbe e con attori mai visti prima.Prima di colpire FUORI da casa loro dovrebbero rimettersi in riga...
  • nonhosoldi scrive:
    MPAA nel giusto? ma mi faccia il piacere
    MPAA accusa i pirati e chi scarica di fargli un danno etc. etc. etc.Perchè farmi pagare i loro "investimenti" miliardari su tecniche anti-copia o anti-pirateria (tra l'altra tutti miseramente falliti) è una cosa corretta? e questi "investimenti", che vanno ad aggravare sul prezzo finale, servono per avere un prodotto migliore?Farmi pagare un CD po DVD 40.00 è una cosa corretta?In futuro farmi pagare circa 6 per un film in pay per view senza potermelo registrare è corretto?e potrei continuare con queste domande all'infinito, ma preferisco fermarmi qui.Ognuno di noi dovrebbe porsi queste domande e le Major dovrebbero dare delle risposte MOLTO SODDISFACENTI, e non come è abitiata di solito a restare vaghe e puntare il dito su dei fantasmi solo perchè sanno di avere la protezione dei POLITICI.ma in che mondo di m.... che viviamo.
  • Nilok scrive:
    Pirate Party?????
    Augh,GRANDISSIMI !!!!!Posso essere un Membro Contributore anche io?Io cambierei però il nome in "Pirate Liberty".La MPAA deve smetterla di fare DISINFORMAZIONE!!!GRANDISSIMI !!!Ho parlatoNilok
  • Nathaniel Hornblower scrive:
    Domanda per i favorevoli al P2P(legg.OT)
    Secondo voi, in termini etici e commerciali, c'è differenza nel copiare un album/film che ancora non è uscito in commercio con uno già uscito?Se sì, dove risiede questa differenza?
    • Sba scrive:
      Re: Domanda per i favorevoli al P2P(legg.OT)
      Ciao, per me no. Uno non copia (o meglio scarica direi, sono pochi a copiare oggi) per il gusto di farlo o perché non paga. Uno lo fa perché e normale e giusto che le opere d'arte e di cultura siano libere e di fruizione gratuita. In ogni caso, ti faccio un esempio attinente alla tua domanda. Il 27 luglio (mi pare) esce wall-e in america. Da noi a ottobre. Ora, perché devo aspettare 2 mesi per poterlo vedere? No grazie, me lo scarico in inglese. Se ci fosse al cinema lo andrei a vedere, non c'è, allora lo scarico. Questo non mi pare immorale, è una scelta stupida delle major la non concordanza delle date di uscita.
    • gnubit scrive:
      Re: Domanda per i favorevoli al P2P(legg.OT)
      Peggio ancora, e se la casa discografica o cinematografica per motivi economici non ne fa una ristampa.In questo la major detenendo i diritti per tempi lunghissimi ha la possibilità di negerti l'accesso ad un opera d'arte.E se quindi per stessa ammissione della major, il bene non ha più redditività economica, in che modo la danneggi copiandolo?I vecchi telefilm e/o cartoni animati che nessuno ritrasmette più perchè devono essere coperti da diritti.
      • pluto scrive:
        Re: Domanda per i favorevoli al P2P(legg.OT)
        per poterli cancellare dalla storia!!!Sennò che altro motivo avrebbero?!!
      • isaia panduri scrive:
        Re: Domanda per i favorevoli al P2P(legg.OT)
        Quoto.La copia e redistribuzione sul p2p di opere non più in commercio non dovrebbe essere considerata illegale. Se non posso acquistare un film o un brano musicale perché non più distribuito, qual è il danno che arreco alla major o allo stesso autore se me ne procuro una copia via p2p?Non c'è bisogno di sforzarsi a calcolarlo: nessun danno. Niente avrebbe guadagnato e niente guadagna. In più, la sua opera è stata diffusa ed ha aumentato il suo span vitale. Che poi è quello che ogni autore spera di ottenere, a prescindere dai soldi.La copia di un'opera che ancora non è uscita invece... beh, qui è difficile negare che - almeno in teoria - un danno economico possa esserci. Quantificare questo danno non è però così semplice ed automatico. Perché non è assolutamente vero che TUTTI quelli che si sono scaricati l'opera sarebbero andati a vederla o ad acquistarla. Probabilmente una percentuale oscillante fra il 10% e il 40% potrebbe essere una buona approssimazione, ma anche questa ipotesi sarebbe da verificare.La copia di un'opera ancora in commercio (ma uscita dalle sale o fuori periodo promozionale in caso di musica) produce un'ulteriore fattispecie da esaminare. Qui entra in gioco un variabile temporale non indifferente. Un conto è che sia trascorso un anno o meno, un altro è che ne siano trascorsi tre, o cinque, o 20.Al passare del tempo trascorso il danno economico presunto decresce (a meno che nel periodo non intervenga una nuova uscita dello stesso autore, che di solito genera un burst di vendite anche delle sue vecchie opere).I dati sull'andamento delle vendite a mercato "tranquillo" probabilmente seguono una curva morbida in discesa, con cifre per nulla paragonabili a quelle del mercato sotto "promozione". Sempre un danno economico è (anche qui, probabilmente non superiore al 30-40%) ma di portata complessiva certamente diversa.In questo approssimato calcolo non sono tenute in considerazione le spinte verso l'acquisto legittimo a cui il p2p potrebbe contribuire (tutte da dimostrare. Se io mi scarico un vecchio album di un cantante e mi piace, poi comprerò l'album nuovo? mah...).
        • rock3r scrive:
          Re: Domanda per i favorevoli al P2P(legg.OT)

          In questo approssimato calcolo non sono tenute in
          considerazione le spinte verso l'acquisto
          legittimo a cui il p2p potrebbe contribuire
          (tutte da dimostrare. Se io mi scarico un vecchio
          album di un cantante e mi piace, poi comprerò
          l'album nuovo?
          mah...).si. a me è successo di aver conosciuto un artista sentendone parlare, scaricandone qualche brano, e poi comprando l'album nuovo (in molti casi pure senza aspettare di sentirlo prima). in compenso, ci sono album/film che per vari motivi so che non potrei o non vorrei mai comprare e che in alcuni casi secondo me si possono scaricare (prezzi esorbitanti, film mordi-e-fuggi che non valgono il biglietto del cinema, film proiettati in 3 sale in tutta la penisola di cui la più vicina a 200km, ...) perché il danno economico arrecato è sostanzialmente nullo. in più personalmente se un artista mi piace e posso andare ad un suo concerto preferisco spendere i miei soldi così
    • rockroll scrive:
      Re: Domanda per i favorevoli al P2P(legg.OT)
      Qualche differenza si può ammettere, nel senso che un'opera ha il suo giusto diritto di essere sfruttata per qualche tempo, dopo di che non dovrebbe più comportare differenza alcuna, nel senso che il grosso anzi il giusto del suo ritorno lo ha avuto, e dovrebbe essere ormai pstrimonio dell'umanità (ammesso che valga l'appellativo), e pertanto è giusto che sia svincolata da qualsiasi ulteriore pretesa di sfruttamento economico. Tutto sta a vedere quanto è giusto che duri il periodo di protezione: per le Majors ingorde ed insaziabili si arriva all'assurdo di 50 anni o al doppio assurdo proposto di 99 anni dopo la morte dell'autore ; per chiunque abbia buon senso invece tale periodo di protezione dovrebbe essere DI POCHI MESI!.....A voi le vostre considerazioni...
    • Nilok scrive:
      Re: Domanda per i favorevoli al P2P(legg.OT)
      Augh,Nessuna differenza Etica o Commerciale.E' comunque una violazione dei Diritti Umani:http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEkHo parlatoNilok
      • NomeEcognom e scrive:
        Re: Domanda per i favorevoli al P2P(legg.OT)
        Per chi lucra nulla ha valore zero tante' che non appena si e' iniziato a scaricare cartoni e vecchie serie via p2p ecco comparire come per incanto cofanetti dvd ovunque di Supercar, Magnum PI e Lady Oscar.Che sono, tutti geni del marketing ha prevedere e investire in stampe di DVD di vecchie serie o forse si sono fatti del benchmarking aggratise sul p2p?
      • 01234 scrive:
        Re: Domanda per i favorevoli al P2P(legg.OT)
        in realtà no - il vero diritto, quello più assimilbile a un diritto "naturale" è quello della paternità dell'opera; quello dello sfruttamento economico è storicamente dato e ha avuto manifestazioni e motivazioni diverse nel corso del tempo (fino all'aberrazione dei 70 anni dalla morte dell'A., che, dice bixio, sono pure pochi...che schifo). E da sempre in realtà favorisce non l'autore ma chi gli permette di pubblicare, che è già straricco di suo.Detto questo, ribadisco che io senz'altro, ma conosco varie persone come me, scarico perché la connessione la uso per lavoro, burocrazia, tenermi informato etc e già che ci sono non avendo un centesimo per fare un'euro cerco di rendermi la vita migliore con qualche spettacolino (il film come l'mp3 etc) che tanto non avrei comperato in ogni caso.E adesso cade anche il mito degli incredibili danni all'industria (e già questo termine dovrebbe far riflettere) dello spettacolo (idem)http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2168961ossìa 15% di perdite....peraltro parallele all'incremento dell'acquisto online...e dall'iniquo compenso...
      • liucius scrive:
        Re: Domanda per i favorevoli al P2P(legg.OT)
        si dai Nilok salutaci xenu e le altre fesserie di hubbard
    • claudio scrive:
      Re: Domanda per i favorevoli al P2P(legg.OT)
      Voglio aggiungere a quanto è stato detto che le perdite nel mercato audio visivo sono nettamente inferiori agli incrementi del mercato videoludico.Se 15 anni fa si spendeva 100 in intrattenimento audiovisivo, oggi se ne spende 85, e 30 in intrattenimento videoludico quindi 115 in intrattenimento in generale.In soldoni oggi si spende di più in intrattenimento, ma l'incremento è dato solo dai videogiochi che prima non esistevano, o cmq non avevano mercato, e non solo, questi tolgono anche mercato al cinema e alla musica. Altro che pirateria.E una cosa piuttosto normale e facile da capire, quando ero un ragazzo il mio intrattenimento casalingo era solo la musica, un ragazzo di oggi di musica ne ascolta veramente poca, di cinema non ne parliamo, a parte qualche serie tv, mentre passa ore davanti la console.
    • skiaffallah scrive:
      Re: Domanda per i favorevoli al P2P(legg.OT)
      - Scritto da: Nathaniel Hornblower
      Secondo voi, in termini etici e commerciali, c'è
      differenza nel copiare un album/film che ancora
      non è uscito in commercio con uno già
      uscito?
      Se sì, dove risiede questa differenza?l'etica e il commercio vanno distinti.commercialmente in queste stesse pagine ci è stato spiegato che per una major i guadagni si contano praticamente solo nei primi 6 mesi e non nel lungo termine.poco importa se Dark Side Of the Moon è stato ed è venduto dal '72.Importa quanto vende l'ultimo dei Coldplay e importa SUBITO, non tra un po' .Ce lo spiegano loro, non noi.Per me se vendo per 10 anni di fila va bene. Ma loro dicono "subito". Allora - ETICAMENTE - adesso si - dico : e allora perché mantieni il copyright per così tanto tempo? QUalcosa non quadra, no?Ad ogni modo ecco, se stiamo all'affermazione che la prima vendita è quella che conta, capisci che rovinare quella, è davvero un danno.In effetti uno sharer "etico" dovrebbe non condividere nulla per i primi 3 mesi, ma di sicuro niente in lossless; DEVI avere la possibilità di decidere "lo compro" nei primi 2 mesi. Possibilità che è sicuramente meno appetibile se lo senti già benissimo (ma dico benissimo!) gratis.Tutto si risolverebbe in un attimo se i CD costassero max 5 euro e i film max 7 euro.
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