Soldoni sonanti per chi sviluppa iPhone

Parte dall'Italia una sfida a trovare nuove idee per il melafonino. Migliaia di dollari a chi si presenterà con una trovata originale
Parte dall'Italia una sfida a trovare nuove idee per il melafonino. Migliaia di dollari a chi si presenterà con una trovata originale

Roma – Offrire una chance in più a chi è ricco di buone idee ma povero di capitali. Questo l’obiettivo del nuovo Seed Program di H-Farm, un incubatore di innovazione a capitale privato nato nel trevigiano, che ha messo sul piatto 250mila dollari per finanziare le più interessanti novità partorite dalle menti di fervidi sviluppatori. Un solo requisito: devono essere idee da far girare su iPhone .

Forse per sfruttare l’ondata di popolarità del melafonino, H-Farm offre a chiunque la possibilità di inviare il proprio prototipo, modello, ipotesi di business entro il 30 settembre secondo le modalità indicate sul sito. Niente a che vedere con l’iFund lanciato da Jobs a marzo, ma le migliori, assicurano da Treviso, saranno selezionate e finanziate , e gli ideatori avranno la possibilità di svilupparle presso la sede dell’azienda a Cà Tron, oppure presso gli uffici distaccati di Seattle (USA).

Seed Program, in realtà, secondo i suoi creatori punta a diventare “un programma di finanziamento con cui aiutare lo sviluppo delle migliori idee volte ad innovare nel campo della tecnologia”. Vale a dire offrire ogni tre mesi, da qui in avanti, delle occasioni incentrate su temi particolari e specifici, puntando alla nascita di un vero progetto imprenditoriale . La prima di queste occasioni sarà dedicata a iPhone, vale a dire il prodotto Apple che da solo ha già “rivoluzionato in un solo anno la telefonia mobile portando internet a portata di touch nelle tasche di milioni di persone”.

Secondo il patron di H-Farm, Riccardo Donadon , “Le opportunità per un’ulteriore sviluppo delle applicazioni sono enormi: iPhone è un oggetto che ha rivoluzionato in poco meno di un anno il panorama mondiale della telefonia offrendoci innumerevoli spunti per nuove idee”. Dunque partire dal melafonino è quasi una scelta obbligata, visto l’obiettivo fissato di promuovere l’innovazione tecnologica a tutti i livelli.

Ma la visione di H-Farm è più ampia: “Internet sta portando innovazione nei sistemi e nei processi, ma soprattutto nelle nostre abitudini – prosegue Donadon – Le nuove generazioni, nascendo prive dei vecchi schemi, vedranno come consueti e naturali alcuni dei nuovi modelli”. Porteranno cioè una ventata d’aria fresca nell’IT mondiale, promuovendo nuovi paradigmi di impresa e dando vita a nuovi settori di affari.

“Noi – conclude Donandon – vogliamo dar fiducia a coloro che già sognano e desiderano essere protagonisti di questi cambiamenti ed evoluzioni”. E i 150 dipendenti assunti dalle 8 startup finanziate dal 2005, anno di fondazione di H-Farm, sono tutti lì a dimostrarlo.

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15 07 2008
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