Sony, chiusa l'operazione Ericsson

Ufficializzata l'acquisizione del 50 per cento delle azioni possedute dal partner svedese. Per 1,05 miliardi di euro, il gigante nipponico sarà l'unico titolare del marchio Sony Ericsson. Atteso in primavera il primo smartphone

Roma – Era attesa per gli inizi di quest’anno, ora ufficializzata attraverso un comunicato stampa diramato dai vertici di Sony. Il gigante nipponico ha rilevato il 50 per cento delle azioni possedute dal partner svedese Ericsson , diventando di fatto l’unico e solo titolare del marchio Sony Ericsson.

La nuova società adotterà subito il nome di Sony Mobile Communications , ovviamente detenuta al 100 per cento dal colosso del Sol Levante. I vertici di Ericsson hanno poi confermato il pagamento da 1,29 miliardi di dollari (1,05 miliardi di euro) per l’acquisizione delle azioni detenute dalla stessa azienda svedese.

In un secondo comunicato stampa diramato dal Chief Marketing Officer Steve Walker, Sony Ericsson ha annunciato per la prossima primavera “il primo smartphone Sony”. Sony Xperia S sarà dunque la prima creatura – basata su Android – del nuovo corso di Sony Mobile Communications . (M.V.)

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  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    ROTFL
    Farsi pagare per l'energia solare convertita sul posto?E chi sarebbe tanto stupido da dargli soldi per non far nulla (né trasporto di energia, né produzione)? Non si fa prima a prendersi un caricatore a energia solare (ce ne sono anche di economici) pagandolo una volta per sempre? E' lo stesso discorso del copyright... la copia di energia sarà un reato? Ridicoli...
    • panda rossa scrive:
      Re: ROTFL
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Farsi pagare per l'energia solare convertita sul
      posto?
      E chi sarebbe tanto stupido da dargli soldi per
      non far nulla (né trasporto di energia, né
      produzione)? Non si fa prima a prendersi un
      caricatore a energia solare (ce ne sono anche di
      economici) pagandolo una volta per sempre? E' lo
      stesso discorso del copyright... la copia di
      energia sarà un reato?
      Ridicoli...Certo.Non si potra' copiare energia finche' non saranno trascorsi 70 anni dalla morte del sole.
  • Mark scrive:
    Meglio questo modo di caricare...
    Meglio il sistema proposto dalla Better Place[yt]P0fgVbGHKtQ[/yt]associato all'intelligenza danese[yt]KkqfHHlhPRU[/yt]:)
  • Gennarino B scrive:
    che pensino invece
    Ad aumentare l'autonomia delle batterie degli smartphone che fanno pena...che me ne faccio di un quad core a 5 pollici se la batteria dura 2 ore?
  • Paolo Marani scrive:
    Bianco latte
    Per usare questi gingilli, rigorosamente bianco latte e asettici, dovremo lavorare per una vita, in luoghi di merd@ e zozzi... E se ognuno si facesse il suo piccolo impianto solare e ciucciasse energia solo per quanto ne dispone ?
  • Gennarino B scrive:
    Re: futuro a sporcizia zero
    Loro hanno come riferimento tokyo mica milano, varese o roma
  • Marietto scrive:
    Ci stavo pensando poi...
    ..poi ho fatto 4 conti e non ci si diventa ricchi
  • Jacopo Monegato scrive:
    Non ricordo dove ne ho visto uno
    A londra mi pare, intorno a natale, al london gatwick airport... molto interessante, e utile, se il tuo cellulare ha 3 ore di autonomia ;)
    • ottomano scrive:
      Re: Non ricordo dove ne ho visto uno
      - Scritto da: Jacopo Monegato
      A londra mi pare, intorno a natale, al london
      gatwick airport... molto interessante, e utile,
      se il tuo cellulare ha 3 ore di autonomia
      ;)Io ho visto caricatori a pagamento, ovviamente non del tipo descritto nell'articolo, anche in metropolitana a Seoul, nonchè caricatori gratuiti (con sponsorizzazioni varie) negli aereoporti in giro per il mondo (da Milano al Lussemburgo al Cairo ecc...)Nicola-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 febbraio 2012 12.54-----------------------------------------------------------
      • Jacopo Monegato scrive:
        Re: Non ricordo dove ne ho visto uno
        può essere che siano gli stessi. Ce n'erano a disposizione di diversi tipi, con diverse prese ed uno scompartimento per presa. Tu inserivi il gettone, prendevi la chiave, attaccavi il telefono e tornavi la dopo un'ora o due, aprivi e tiravi fuori il cell
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