Sony ci prova: videotalenti a me!

La major lancia un servizio per selezionare i creatori di video più interessanti, da associare alla propria scuderia e, chissà, mandare agli Oscar. Tutto pur di non seguire la via di YouTube

Roma – Grouper, un sito per la condivisione di materiale multimediale, acquistato quasi un anno fa da Sony per 65 milioni di dollari , cambia pelle : cambia pure il nome, visto che da oggi in poi si chiamerà Crackle e il suo compito sarà quello di scovare registi e altri talenti per il cinema in tutto il mondo.

Sony decide quindi di abbandonare il rischio di competere ad armi impari con il colosso GoogleTube. Un mercato, quello dei video degli utenti, che a sentire il management dell’azienda non garantirebbe peraltro particolari introiti pubblicitari, su cui invece punta Google. “Non è un affare per noi” ha detto Josh Felser, fondatore e ora vicepresidente di Grouper/Crackle: “Il contenuto non è esclusivo ed è difficile da monetizzare . Gli investitori non vogliono che il loro contenuto sia associato a video di qualcuno che salta giù da un tetto e atterra sulla testa”, una battuta che si riferisce ad un genere di video, demenzial-comico, che va per la maggiore in rete tra le clip realizzate dagli utenti.

Per questo Crackle tenterà invece di promuovere la realizzazione di vere e proprie puntate pilota di nuovi show : unendo i voti della redazione e dei navigatori, ai video che riscuoteranno più successo verranno offerti dei contributi per realizzare altri episodi . Si parte da 2mila dollari e si sale fino a 20mila: e ai più votati, ogni quattro mesi sarà offerta l’occasione di volare a Los Angeles per parlare delle proprie idee e dei propri progetti ai produttori Sony.

Il sito L’idea non è neppure del tutto originale: ci hanno provato in molti a fare qualcosa del genere, basti citare Metacafe o la stessa Google che in passato ha offerto incentivi economici. Lo scorso aprile ci aveva provato anche Microsoft, indicendo un concorso per realizzare contenuti da inserire sulla piattaforma Live della Xbox. Questa volta però è Sony, quindi un autentico produttore di intrattenimento, a fare un passo verso gli aspiranti cineasti : i contenuti prodotti, finiranno anche su PlayStation, computer Vaio e tv Bravia.

La piattaforma è divisa in canali: ognuno presenta dei contenuti specifici, come video divertenti, animazioni o reality show. In ciascuno dei canali sono presenti più filmati che possono esser votati, inviati agli amici per condividerli o pubblicati sul proprio blog. Felser rincara la dose: “Stiamo costruendo una strada che porta ad Hollywood e alla fama”. Oltre a promuovere i video pubblicati anche su altre piattaforme come MySpace o Facebook, infatti, al filmato più votato dell’anno sarà garantita anche la possibilità di venire distribuito nelle sale cinematografiche, e potenzialmente quindi concorrere per un Oscar .

Luca Annunziata

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  • Ekleptical scrive:
    La Cina dovrebbe imparare dall'Italia
    Agli amici governanti cinesi dico una cosa. Studiate bene le democrazie ed in particolare quella italiana (che peraltro spesso i Cinesi sono accostati come stile di vita e carattere ai napoletani). Imparerete una cosa: per fare i politici con la mani in pasta, intrallazzi e ruberie varie, non c'è bisogno di dittatura. Si fanno tranquillamente anche in democrazia!Basterebbe un bel corso di 6 mesi con Mastella e Dell'Utri per convincere i rappresentanti del Partito alla svolta democratica...Per quanto amaramente ironico, è la realtà. Quantomeno i cittadini son più liberi e contenti. Fanno i lecchini lo stesso, ma per convenienza, senza terrore e repressione. Anzi, ne sono pure contenti!
    • Pino La Lavatrice scrive:
      Re: La Cina dovrebbe imparare dall'Italia
      - Scritto da: Ekleptical
      Agli amici governanti cinesi dico una cosa.
      Studiate bene le democrazie ed in particolare
      quella italiana (che peraltro spesso i Cinesi
      sono accostati come stile di vita e carattere ai
      napoletani). Imparerete una cosa: per fare i
      politici con la mani in pasta, intrallazzi e
      ruberie varie, non c'è bisogno di dittatura. Si
      fanno tranquillamente anche in
      democrazia!
      Basterebbe un bel corso di 6 mesi con Mastella e
      Dell'Utri per convincere i rappresentanti del
      Partito alla svolta
      democratica...
      Per quanto amaramente ironico, è la realtà.
      Quantomeno i cittadini son più liberi e contenti.
      Fanno i lecchini lo stesso, ma per convenienza,
      senza terrore e repressione. Anzi, ne sono pure
      contenti!Si ma dovrebbero mettere su anche in stile "Glande Flatello" per stordirli bene bene.
  • capoccione scrive:
    La Cina ...
    ... toglie la censura, seguirà un'ondata di democrazia (Quella vera, non quella esportata dagli iu-es-sei).Seguiranno sindacati, proteste dei lavoratori e il prezzo della manodopera aumenterà. Come conseguenza la Cina smetterà di far paura al lavoratore/piccolo imprenditore occidentale e magari finalmente si porrà fine a certe pazzie super-inquinanti.
    • Senbee scrive:
      Re: La Cina ...
      - Scritto da: capoccione
      ... toglie la censura, seguirà un'ondata di
      democrazia (Quella vera, non quella esportata
      dagli
      iu-es-sei).
      Seguiranno sindacati, proteste dei lavoratori e
      il prezzo della manodopera aumenterà. Come
      conseguenza la Cina smetterà di far paura al
      lavoratore/piccolo imprenditore occidentale e
      magari finalmente si porrà fine a certe pazzie
      super-inquinanti.C'è da dire che dove in Cina c'è libertà (a Pechino, Shanghai, a ShenZhen) ci sono già segnali che questo stia avvenendo: nascono le prime associazioni per la difesa dei lavoratori autorizzate dal governo (non li chiamano sindacati ma questo sono) e cominciano i primi scioperi.Lentamente, ma le cose stanno cambiando.
      • nome e cognome scrive:
        Re: La Cina ...
        - Scritto da: Senbee
        - Scritto da: capoccione

        ... toglie la censura, seguirà un'ondata di

        democrazia (Quella vera, non quella esportata

        dagli

        iu-es-sei).

        Seguiranno sindacati, proteste dei lavoratori e

        il prezzo della manodopera aumenterà. Come

        conseguenza la Cina smetterà di far paura al

        lavoratore/piccolo imprenditore occidentale e

        magari finalmente si porrà fine a certe pazzie

        super-inquinanti.

        C'è da dire che dove in Cina c'è libertà (a
        Pechino, Shanghai, a ShenZhen) ci sono già
        segnali che questo stia avvenendo: nascono le
        prime associazioni per la difesa dei lavoratori
        autorizzate dal governo (non li chiamano
        sindacati ma questo sono) e cominciano i primi
        scioperi.
        Lentamente, ma le cose stanno cambiando.Le cose in Cina non possono che cambiare lentamente secondo me.E' impensabile una rivoluzione immediata ed una conquista dei diritti immediati come piacerebbe a noi.Loro sono 1 miliardo e passa, noi abbiamo casini a non finire e non siamo nemmeno 60 milioni.Cambiare drasticamente per loro sarebbe una rovina che potrebbe portare anche ad una spaccatura del paese stesso.
  • Il Detrattore scrive:
    ATT : Luca Annunziata !
    ATT : Luca AnnunziataNon si tratta di "politiche repressive" ma solodi armonizzazione del flusso informativo nelrispetto della normativa vigente.Comunque sia la discussione iniziata da Wang si riferisce a come meglio ottimizzare la diffusionedi notizie e opinioni tramite il canale telematicoe mobile, non certo come credi tu di "de-censurare"blogs o siti illegali pieni di notizie false, propagandaanti-governativa, sfoghi politici, frustrazioni, pornografia,pedofilia, e-commerce di droghe e farmaci proibiti, etc etcIn sintesi, un portavoce del governo ha solo reso noto che dopo aver analizzato la situazione si sono resiconto che i metodi finora intrapresi per la gestionedi notizie poco edificanti necessita di essere limatie ripensati in un ottica piu' lassista.Se credi che le cose cambieranno ti sbagli di grosso : giusto ieri e' passato un nuovo decreto che censurariferimenti sessuali nelle pubblicita' televisive.(beh c'e' da dire che qui hanno anche pubblicita' al limite del trash...)Sbanneranno il firewall nelle olimpiadi per poifar tornare tutto come prima.Come sempre, Punto Informatico non perde occasioneper pubblicare notizie anti cinesi ma questad'altronde non e' una novita'.Il Detrattore,Pechino
    • Il Detrattore scrive:
      Re: ATT : Luca Annunziata !
      dimenticavo,Non poteva mancare l'immancabile menzione a RSF alla fine dell'articolo ... Giusto per ribadire quanto siete solo dei sinistri radical-chic qualunque, proni agli squilli di tromba della propaganda occidentale, eunuchi in materia di analisi della realta' geopolitica, moralisti con chi sta a 10.000 km di distanza, genuflessi con sponsors, poteri forti, e inserzionisti.Proprio un bel quadretto.D'altronde avete dei degni lettori.Business is business.
      • Alberto P scrive:
        Re: ATT : Luca Annunziata !
        Aggiungi anche me agli anti cinesi
      • taddeo scrive:
        Re: ATT : Luca Annunziata !
        - Scritto da: Il Detrattore
        Giusto per ribadire quanto siete solo dei
        sinistri radical-chic qualunque,Se ti fa tanto schifo PI, perché ci perdi tempo ?Vattene, ne guadagnerai te ma soprattutto noi che più dovremo leggere questi tuoi noiosissimi sfoghi :) !
      • Micchan scrive:
        Re: ATT : Luca Annunziata !
        Nessuno ti costringe a stare qui a lamentarti come un bambino perche' pi non e' come lo vorresti tu.Cambia aria e non rompere piu' che giova e te e sopratutto a noi.Sayonara!- Scritto da: Il Detrattore
        dimenticavo,

        Non poteva mancare l'immancabile menzione a RSF
        alla fine dell'articolo ...


        Giusto per ribadire quanto siete solo dei
        sinistri radical-chic qualunque, proni agli
        squilli di tromba della propaganda occidentale,
        eunuchi in materia di analisi della realta'
        geopolitica, moralisti con chi sta a 10.000 km di
        distanza, genuflessi con sponsors, poteri forti,
        e
        inserzionisti.

        Proprio un bel quadretto.
        D'altronde avete dei degni lettori.
        Business is business.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: ATT : Luca Annunziata !
      contenuto non disponibile
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: ATT : Luca Annunziata !
      contenuto non disponibile
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