Sotto accusa per... forum a delinquere

In Svizzera una coppia di musulmani è accusata di aver gestito siti conniventi con cellule terroristiche; la difesa sostiene che i contenuti incriminati possono essere stati uplodati da chiunque

Roma – L’istigazione a delinquere e l’apologia di reato sono diventati i protagonisti indiscussi del primo processo svizzero al terrorismo elettronico. Qualche giorno fa la Corte Federale di Bellinzona ha dato il via ad un procedimento che vede coinvolta una coppia di musulmani accusata di aver creato e gestito siti web “vicini”, se non proprio “conniventi”, con Al-Qaeda. L’accusa è di aver incitato alla violenza e alla discriminazione razziale , indicando anche metodi per realizzare bombe e gas velenosi , nonché strategie per attentati.

Moez Garsallaoui e sua moglie, Malika al-Aroud, si sono dichiarati innocenti e hanno rigettato ogni accusa, anche se alcuni dei loro spazi di discussione erano stati utilizzati da gruppi terroristici per scambiarsi informazioni. Gli inquirenti hanno sottolineato il buon livello di competenze di Garsallaoui, soprattutto nel campo delle telecomunicazioni, nel tentativo di rendere evidente una sua presunta responsabilità .

La Procura ha così chiesto due anni di reclusione Garsallaoui e un anno, con sospensione della pena, per la moglie – un’ inezia se si considera che il massimo per questi reati è di 7 anni e 6 mesi di reclusione.

Secondo Associated Press al-Aroud è la vedova di un terrorista suicida che ha partecipato all’uccisione del leader afghano mujahedin Ahmad Shah Mas’ud nel 2001. Un legame discutibile che insieme ai contenuti scottanti dei siti, come filmati di esecuzioni da parte di estremisti islamici, nel 2005 hanno messo in allerta la polizia svizzera. E portato alla chiusura di tutti i siti “incriminati”.

Garsallaoui, come ricorda Radio Free Europe , ha ribadito che i contenuti oggetto di esame potrebbero essere stati uplodati da utenti sconosciuti . La difesa, inoltre, ha ricordato che la loro pubblicazione online rientra fra le libertà di espressione.

Peter Lehr, esperto di terrorismo del Center for the Study of Terrorism and Political Violence , ha confermato che le cellule estremiste ormai fanno ampio uso di nuove tecnologie per la comunicazione. “I gestori dei siti agiscono come degli intermediari fra le persone interessate ad essere coinvolte nel terrorismo e quelle che dispongono di expertise specifiche”, ha spiegato Lehr.

“Il problema – ha detto ancora l’esperto – è come chiudere questi siti. Sapete bene che se ne chiudi uno, sarà semplicemente spostato velocemente su un altro server. Quindi per la Svizzera la situazione è piuttosto difficile – ha bisogno di concertare l’azione con tutte le nazione mondiali per monitorare la cosa. E questo porta a domande che riguardano i limiti dell’autorità”. Un tema, quello della sovranità, che anche in Germania è al centro di dibattito soprattutto a causa del cosiddetto hacking investigativo .

“Si tratta dell’altro lato della moneta. Se vuoi sicurezza, devi abbandonare qualche diritto, qualche libertà individuale”, ha concluso Lehr.

Dario d’Elia

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  • nereo signore scrive:
    17 secondi
    i controlli in aeroporto sono diventati lunghi ed invasivi, ed i 17 secondi si riferiscono sicuramente alla sola identificazione personale ad essi va aggiunto il tempo necessario per il controllo del bagaglio a mano e degli oggetti personali. In pratica il cambiamento vero risiede in una maggiore sicurezza nell'identificazione dei viaggiatori.
  • stocktrader scrive:
    IRIS in UK: provato personalmente
    L'ho provato personalmente sia a Heathrow che a Gatwick.Funziona molto bene!Per l'enrollment è stata dura: gli impiegati inglesi sono peggio degli italiani: non sanno mai NULLA!Quelli dell' Home Office di Gatwick non sapevano della esistenza del IRIS a Gatwick sostenendo che era possibile solo a Heathrow.Poi sono riuscito a trovare l'ufficio per conto mio ma era chiuso per 'technical reason' (stava a farsi 'na pizza).Comunque alla fine è andata bene. Saluti,Marco.
  • Gianni Pera scrive:
    usufruire liberamente di controlli
    Il report che si commenta nell'articolo (si può leggere seguendo i link nell'articolo stesso) è scritto dalle compagnie che hanno realizzato misense, con l'evidente scopo di cercare di vendere quel sistema di sicurezza agli aeroporti. Si tratta in pratica di una brochure. L'articolo è quindi pubblicità a questi sistemi di sicurezza. Quali siano i motivi per cui un giornalista di Punto Informatico faccia questo tipo di pubblicità mi resta ignoto. Trovo però fortemente scorretto scrivere le notizie in questo modo.Espressioni come "approfittare - liberamente" contenute in un'articolo che si suppone di carattere informativo (e quindi non pubblicitario) sono indice di un uso da parte del giornalista di tecniche psicologiche volte al convincimento acritico del lettore. L'articolo è in sè un'arma potente, qui usata per infondere nei lettori l'accettazione di sistemi di controllo dalle connotazioni dittatoriali.I dati statistici riportati nell'articolo, (derivanti dal report originale) sono una ulteriore conferma del carattere propagandistico e degli obiettivi dell'articolo. Credo che con articoli come questo Punto Informatico perda di credibilità, se fai pubblicità nei tuoi articoli i lettori non possono più distinguere cosa è pubblicità e cosa è notizia. Il risultato è che nessuno si fida più di quello che scrivi. Questo mio messaggio vuole essere una critica costruttiva, volta a richiedere a punto informatico una maggiore chiarezza e serietà nei propri articoli. Inoltre la revisione o cancellazione degli articoli già scritti con caratteristiche propagandistiche simili rappresenterebbe una operazione di chiarezza quantomeno dovuta. Cordiali SalutiGianni Pera.... i passeggeri [..] hanno potuto approfittare - liberamente - di controlli automatizzati basati su dispositivi biometrici di riconoscimento dell'iride e delle impronte digitali. .....
    • jean-luc scrive:
      Re: usufruire liberamente di controlli
      Biometria?January 31, 2006Dutch Biometric Passport Cracked http://www.schneier.com/blog/archives/2006/01/dutch_biometric.htmlMarch 26, 200710,000 Fake British Passports in One Yearhttp://www.schneier.com/blog/archives/2007/03/10000_fake_brit.htmlAugust 03, 2006Hackers Clone RFID Passportshttp://www.schneier.com/blog/archives/2006/08/hackers_clone_r.htmlNovember 17, 2006UK RFID Passport Crackedhttp://www.schneier.com/blog/archives/2006/11/uk_rfid_passpor.htmlDecember 20, 2006Cloning RFID Passports in Five Minuteshttp://www.schneier.com/blog/archives/2006/12/cloning_rfid_pa.htmlNon ho cercato per il 2007, mi sembrava inutile...
    • liberx scrive:
      Re: usufruire liberamente di controlli

      qui usata per
      infondere nei lettori l'accettazione di sistemi
      di controllo dalle connotazioni
      dittatoriali.Beh prima di sparare c**** dovresti sapere che1. chi ha fatto quel test lo ha scelto2. ci sono caterve di articoli fatti da pi contro questi sistemi "I dati statistici riportati nell'articolo, (derivanti dal report originale) sono una ulteriore conferma del carattere propagandistico e degli obiettivi dell'articolo."Qui non si capisce cosa vuoi dire.
  • 2700 scrive:
    da usare sistematicamente
    Su tutti gli immigrati clandestini e ROM.
    • bravo merlo! scrive:
      Re: da usare sistematicamente
      exsinistro, poi così il sistema sarà bell'e pronto per essere usato anche su di te!
      • Stargazer scrive:
        Re: da usare sistematicamente
        l'umano civilizzato sarà scansionato da cima a piedi fino al buco del c#lomentre l'immigrato clandestino potrà nascondersi tra i bagagli dopotutto usano strategie simili anche da noi, cioè quella di nascondersi tra i scatoloni nel supermercato per poi a chiusura negozio cambiare i possche vuoi che sia basta un complice infiltrato come addetto ai lavori. A malpensa sarebbe un gioco da ragazzi
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