SpaceX prepara una IPO da 75 miliardi di dollari

SpaceX prepara una IPO da 75 miliardi di dollari

SpaceX avrebbe inviato alla SEC una bozza del documento che conferma la futura quotazione in Borsa per raggiungere una valutazione di 1.750 miliardi.
SpaceX prepara una IPO da 75 miliardi di dollari
SpaceX avrebbe inviato alla SEC una bozza del documento che conferma la futura quotazione in Borsa per raggiungere una valutazione di 1.750 miliardi.

SpaceX avrebbe inviato alla SEC (Securities and Exchange Commission) degli Stati Uniti una bozza del documento che annuncia una IPO (offerta pubblica iniziale) da 75 miliardi di dollari. La valutazione dell’azienda di Elon Musk, dopo la fusione con xAI (che aveva acquisito X), dovrebbe arrivare a 1.750 miliardi di dollari. Tra i progetti futuri di SpaceX c’è la realizzazione dei data center orbitali.

La IPO più grande della storia

Il 2026 sarà l’anno delle IPO di tre aziende statunitensi: SpaceX, OpenAI e Anthropic. L’azienda di Elon Musk ottiene profitti principalmente dai contratti sottoscritti con la NASA per portare astronauti e rifornimenti sulla Stazione Spaziale Internazionale. Altre entrate arrivano dagli abbonamenti al servizio satellitare Starlink. In seguito alla fusione annunciata all’inizio di febbraio, le valutazioni di SpaceX e xAI erano di circa 1.000 miliardi di dollari e 250 miliardi di dollari.

Con la IPO dovrebbero essere raccolti almeno 75 miliardi di dollari, superando il record detenuto da Saudi Aramco (29 miliardi di dollari) dal 2019. Dopo la quotazione in Borsa, la valutazione di SpaceX potrebbe essere superiore a 1.750 miliardi di dollari. Diventerà quindi la sesta azienda al mondo per capitalizzazione di mercato, dietro a NVIDIA, Apple, Alphabet/Google, Microsoft e Amazon.

Secondo Reuters, l’operazione finanziaria (nome in codice Project Apex) verrà gestita da cinque banche principali (Morgan Stanley, Goldman ⁠Sachs, JPMorgan Chase, Bank of America e Citigroup) e altri 16 bookrunner (intermediari che si occuperanno del collocamento delle azioni).

Musk aveva dichiarato in passato che SpaceX sarebbe diventata pubblica solo dopo l’arrivo su Marte. All’inizio di febbraio ha comunicato che l’obiettivo principale è tornare sulla Luna, dove costruire una fabbrica e una base di lancio per data center orbitali (che utilizzeranno anche i chip realizzati nella Terafab).

Per la costruzione di una costellazione di un milione di satelliti data center (questa è la richiesta inviata alla FCC), dei razzi Starship per portarli in orbita, della Terafab e dei data center terrestri sono necessari parecchi miliardi di dollari, quindi è stata accelerata la quotazione in Borsa. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare entro metà aprile.

Fonte: Bloomberg
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Pubblicato il
2 apr 2026
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