Spagna, legali i modchip per console

Anche in Spagna, come in Italia, un tribunale ha emesso una sentenza che legittima la vendita di PlayStation 2 e Xbox modificate per leggere film e giochi copiati o destinati a differenti regioni geografiche


Barcellona (Spagna) – È una sentenza destinata a creare un precedente importante, in Spagna come in Europa, l’assoluzione di un negozio di videogiochi di Barcellona che vendeva Xbox e PlayStation 2 “chippate”, ossia modificate in modo tale da poter riprodurre film e giochi non originali o destinati ad altre zone geografiche.

Secondo quanto riportato ieri da The Register , la sentenza ha concluso un processo che vedeva un negozio spagnolo di videogiochi, Innovagames, accusato dalle autorità di polizia locali di aver “alterato alcune console PlayStation 2 e Xbox al fine di renderle capaci di leggere i giochi provenienti da altre parti del mondo o scaricati direttamente da Internet”.

La polizia spagnola, che ha specificato come il negozio abbia “modificato alcuni componenti delle console” rifacendosi a diagrammi tecnici disponibili su Internet, sosteneva che tali modifiche costituiscono una violazione della proprietà intellettuale del produttore.

Il giudice ha tuttavia fatto cadere ogni capo d’accusa sulla base di un articolo contenuto nella legge spagnola sul copyright, la stessa che vieta ” la produzione, la distribuzione o il possesso di mezzi per craccare i codici per la sicurezza dei programmi informatici “. Tale articolo esclude dall’oggetto di legge i componenti per le console da gioco e, più in generale, i dispositivi progettati per far girare software per la visualizzazione di immagini o la riproduzione di audio.

Una sentenza analoga è stata emessa all’inizio dell’anno anche dal Tribunale del riesame di Bolzano, che ha giudicato perfettamente legale la modifica delle console attraverso l’applicazione di chip. A differenza di quello spagnolo, il tribunale italiano è sceso maggiormente nel merito della questione e ha stabilito che i consumatori hanno tutto il diritto di “godere nel modo più ampio possibile” del prodotto acquistato.

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  • Anonimo scrive:
    IL prigioniero
    1984 dovevano per forza arrivarci per primi, obbligatorio per tutti sti czz
  • Anonimo scrive:
    Proprio oggi a Roma un voce ...
    Almeno lui è una voce che grida di "stare attenti"... ma nel deserto purtroppo !http://www.kataweb.it/news/detail.jsp?idCategory=707&idContent=681683
  • Anonimo scrive:
    non ci posso credere: si lasciano fare.
    proprio nel loro paese è stato preconizzato tutto questo ... e loro sono nel pieno della REALIZZAZIONE di questo schifo ... si lasciano schiacciare la testa così ...
  • Anonimo scrive:
    Controindicazioni:
    Alcune controindicazioni delle ID biometriche se facenti uso di database centralizzati (e' anche possibile fare a meno dei database ma dubito che sia l'idea che hanno i governi interessati)Scanning del volto:1)Diventa possibile identificare ed eventualmente schedare i partecipanti di una manifestazione legittima.2)con un numero sufficiente di telecamere e' possibile seguire gli spostamenti di chiunque in modo estremamente precisoImpronte digitali:1) Facilita' nel dissimulare l'impronta legittima con un minimo skill tecnologico, con conseguenze pesanti per chi dovesse ritrovarsi vittima di un tale raggiro.2) i database biometrici indiscriminati se messi nelle mani degli inquirenti possono allargare il coinvolgimento di innocenti in indagini criminali.Scanning dell' iride:Escludendo problemi di sicurezza medica, questa tecnologia ha meno controindicazioni, almeno ad un esame superficiale.Permangono i problemi di massima sull'opportunita' di raggruppare dati biometrici dei cittadini in database centralizzati consultabili da molte persone.Sniffing olfattivo:Metodologia sperimentale che fa uso di sensori olfattivi in grado di discriminare l'odore specifico di ciascun individuo.Le controindicazioni sono tali che ogni tentativo di proporla come sistema di identificazione sono state abbandonate ancor prima di rendere la tecnologia disponibile A mio parere l'unico modo accetabile di usare queste tecnologie e' senza l'uso di database, senza cioe' la raccolta di dati persistenti.
  • logitech scrive:
    Pensare al futuro
    Il problema non è la carta d'identità biometrica in sè (in futuro ci sarà punto e basta, non per la sete di controllo, ma perchè lo permette la tecnologia; è un po' come la clonazione: tante leggi per impedirla e poi viene fatta in qualche paese semi-sconosciuto aggirando tutte le leggi).Il problema è iniziare a discutere _da_ora_ come dovranno essere regolati la raccolta e l'accesso ai dati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pensare al futuro
      - Scritto da: logitech
      Il problema non è la carta
      d'identità biometrica in sè
      (in futuro ci sarà punto e basta, non
      per la sete di controllo, ma perchè
      lo permette la tecnologia; è un po'
      come la clonazione: tante leggi per
      impedirla e poi viene fatta in qualche paese
      semi-sconosciuto aggirando tutte le leggi).
      Il problema è iniziare a discutere
      _da_ora_ come dovranno essere regolati la
      raccolta e l'accesso ai dati.E' semplice, i dati biometrici non vanno raccolti!L'identificazione biometrica non necessita obbligatoriamente della raccolta dei dati. I dati biometrici vengono registrati nella carta all'atto di identificazione in anagrafe. L'identificazione si attua leggendo i dati biometrici con un sensore e al contempo fornendo la carta in modo che i dati appena letti e quelli sulla carta coincidano. La veridicita' dell'ente che ha rilasciato la carta, cioe' di chi ha certificato inizialmente l'identita', e'assicurata dai comuni meccanismi di crittografia. La veridicita' dell'identita' della persona e' assicurata dalla coincidenza dei dati appena letti e di quelli presenti sulla carta. Non c'e' bisogno di raccogliere alcun dato in modo centralizzato.
  • Anonimo scrive:
    ..io ci vedo
    io ci vedo così dentro questa notizia, un grande business per i produttori del materiale e della tecnologia, un stretta sui controlli di circolazione interni alla GB, molta privacy gettata al vento (anche un semplice bobby [si scrive così?] conoscerà il tuo stato sanitario, sociale, fiscale e qualche falsario che si frega le mani per il business in arrivo (nulla più facile della falsificazione dell'onda sonora).Cmq.. tra un po il problemino ce lo troveremo anche qui in casa.
  • Anonimo scrive:
    E pensare che...
    Tempo fa lessi una cosa che mi stupì abbastanza. In Inghilterra non esistano le carte di identità perchè vengono considerate un mezzo di controllo che non si concilia con le libertà espresse dalla Costituzione britannica.L'unico documento utilizzato è il passaporto, ma non so se abbia la stessa valenza di una carta di identità.Immagino che quindi l'introduzione di una carta elettronica sia vista con più diffidenza rispetto a chi, come noi, è sempre stato abituato a portarla con sè.
  • Anonimo scrive:
    Sempre il solito pretesto
    Avere più sicurezza in cambio di meno libertà ? Ne vale la pena ? Ma sopratutto più sicurezza per chi ? Secondo me più sicurezza per la classe dirigente che così può detenere più facilmente il potere e reprimere il dissenso. Non siamo più in uno stato di democrazia come la parola lascia intendere. In tutta Europa e anche oltre i governi fanno quello che voglione fregandosene del volere del popolo e che dissente troppo viene represso con la violenza. Vedi Genova, Napoli, Salonicco, Gotheborg, Evian....Poi per avere più appoggi ci hanno messo dentro anche i dati sanitari, così da fare un regalo alle assicurazioni mediche che possono verificare facilmente se un individuo è un buon cliente o se è meglio lasciarlo crepare. Chissà poi cos'altro ci mettono all'isaputa del proprietario.Infine c'è l'affare per i fornitori della tecnologia ai danni e spesa del popolo che si vorrebbe rassicurare. Quadretto idilliaco, eh ?
  • Anonimo scrive:
    Non mi piace l'idea
    Ben venga un sistema che unifica tutti i documenti in uno (minore spazio, maggiore comodità). Ma qui si stanno allargando un po' troppo: se si implementano tutte le funzioni ipotizzate su un semplice documento che dovrebbe servire alla sola identificazione si esce dal seminato.Alla fine ad ogni passo che si muove chi gestisce il sistema lo verrà a sapere. Ovvero lo stato saprebbe troppe cose di me tutte in una volta, potendole indicizzare con facilità. Già oggi tutti i dati sono incrociabili, ma questo richiede risorse e tempo, cosa che rende l'incrocio limitato ai soli casi di effettiva necessità.Inoltre io sono cittadino di uno stato, per cui partecipo allo stato in maniera attiva. Quindi non penso che lo stato debba controllare i suoi cittadini in modo così repressivo, quasi fossero nemici dello stato medesimo.Infine includere dati biometrici mi lascia sconcertato: la biometria è una chiave troppo delicata e personale per essere usata da chicchessia. I rischi correlati non bilanciano i presunti benefici.La cosa agghiacciante e che l'adozione del nuovo documento sarà obbligatoria e non facoltativa, cosa che rende il tutto più fastidioso. Se voglio che mi spiino fin nelle mutande con l'illusione di sentirmi più sicuro (falsa) penso debba essere solo una scelta mia.Concludo dicendo che i costi necessari all'operazione mi sembrano spropositati e che non vedo il motivo per cui i cittadini dovrebbero gravarsi di tale costo, per un oggetto così inviso ai più.Se ci fosse un referendum e la maggioranza potesse decidere penso sarebbe meglio: in fondo è una cosa molto individuale. Se poi la maggioranza accettasse il progetto, va bhè, amici come prima. Ma non sono così sicuro che l'idea andrebbe a genio a molti.Io (come penso moltissimi) non ho nulla da nascondere, quindi non dovrei temere questo sistema: bhè io rispondo che non ho nulla da nascondere, MA NON HO NEANCHE NULLA DA FAR VEDERE PIU' DI CIO' CHE VOGLIO IO.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non mi piace l'idea
      - Scritto da: Anonimo
      Io rispondo che non ho
      nulla da nascondere, MA NON HO NEANCHE NULLA
      DA FAR VEDERE PIU' DI CIO' CHE VOGLIO IO.L'hai detta fratello !
    • Anonimo scrive:
      Re: Non mi piace l'idea
      Ma qual'e' il punto fondamentale? Non dare scampo ai terroristi di qualunque specie siano, terroristi islamici, irlandesi, baschi, brigatisti, animalisti, ecoterroristi, blackbloks, anarchici, etc. ... insomma tutta la galassia del terrorismo non potra' piu' muoversi nell'oscurita' o dietro un passamontagna ... e ti diro' di piu', sarebbe utile anche un sistema di telerilevamento tipo RFID, sottocutaneo.Pensa, non servirebbe piu' riempire di polizia le strade, una rete capillare di sensori individuerebbe subito dal singolo rapinatore alla folla di vandali che distruggono bancomat e proprieta' altrui durante una manifestazione. Il deterrente sarebbe strepitoso, soprattutto per persone gia' vigliacche di loro da coprirsi con passamontagna mentre distruggono l'auto di un povero malcapitato ... saprebbero che non c'e' comunque scampo, che in ogni angolo d'Europa dei sensori registrano ogni loro movimento fino alla cattura ... probabilmente poche ore dopo.E i clandestini? Come potrebbero muoversi su un territorio in cui i sensori indicano il passaggio di unita' biologiche non identificate? Perche' il secondo punto importante e' l'obbligatorieta', senza di essa il sistema non sarebbe efficace, al contrario se obbligatorio, se illegale non essere identificabili, nessuno sfuggirebbe al controllo, i nuovi arrivati se legalmente potrebebro subito essere serializzati ed immessi nella societa', se illegali verrebebro espulsi e non ci sarebbe alcuna possibilita' di rimanere clandestini.Terzo punto incrociare i dati, usare reti neurali per inferire possibili pericoli per la sicurezza, chiaro in questo caso ci sarebbero falsi positivi, ma per questo ci saranno nuove macchine per la lettura delle intenzioni, si comincia a poter leggere direttamente dall'encefalo se una persona mente o perfino se ha intenzione di farlo nei successivi istanti.Questo sitema di incrocio dei dati dovrebbe prevenire attacchi in cui il deterrente e' inutile, tipo il kamikaze islamico con la valigetta all'uranio pronto a nuclearizzare una delle nostre citta'.Alla fine di questo si tratta, anno dopo anno, decennio dopo decennio ci avviciniamo a questo tipo di attacchi, anche estirpando completamente l'integralismo islamico il controllo capillare e' necessario perche' l'unabomber di oggi sara' l'unanuker o l'unavirus di domani, un singolo avra' sempre piu' la capacita' di sterminare milioni di concittadini.Non si puo' stare a guardare dobbiamo cominciare oggi ad implementare la tecnologia che fra 100 anni sara' l'unico modo in cui la civilta' potra' sopravvivere. Lo so che e' bello tenersi la propria privacy ma e' un lusso gia' oggi e sara' un pericolo domani. In fondo se vivesse oggi un umano dei 50mila anni fa si sentirebbe asfissiato, abituato a una liberta' piena, in lande sconfinate ... ma noi la vediamo in modo diverso, sappaimo di vivere 4 volte piu' a lungo di lui, di godere di piaceri che nemmeno si immagina, a partire da quello di sapere cose che lui nemmeno immaginava sull'universo, sulla vita, e di sentirci lo stesso liberi ... e allora fra 200 anni si sentiranno liberi nonostante siano tutti cablati e serializzati, e sorrideranno di noi cosi' primitivi oggi :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non mi piace l'idea
        - Scritto da: Anonimo
        Ma qual'e' il punto fondamentale? Non dare
        scampo ai terroristi di qualunque specie
        siano, terroristi islamici, irlandesi,
        baschi, brigatisti, animalisti,
        ecoterroristi, blackbloks, anarchici, etc.
        ... insomma tutta la galassia del terrorismo
        non potra' piu' muoversi nell'oscurita' o
        dietro un passamontagna ... e ti diro' di
        piu', sarebbe utile anche un sistema di
        telerilevamento tipo RFID, sottocutaneo.

        Pensa, non servirebbe piu' riempire di
        polizia le strade, una rete capillare di
        sensori individuerebbe subito dal singolo
        rapinatore alla folla di vandali che
        distruggono bancomat e proprieta' altrui
        durante una manifestazione. Il deterrente
        sarebbe strepitoso, soprattutto per persone
        gia' vigliacche di loro da coprirsi con
        passamontagna mentre distruggono l'auto di
        un povero malcapitato ... saprebbero che non
        c'e' comunque scampo, che in ogni angolo
        d'Europa dei sensori registrano ogni loro
        movimento fino alla cattura ...
        probabilmente poche ore dopo.

        E i clandestini? Come potrebbero muoversi su
        un territorio in cui i sensori indicano il
        passaggio di unita' biologiche non
        identificate? Perche' il secondo punto
        importante e' l'obbligatorieta', senza di
        essa il sistema non sarebbe efficace, al
        contrario se obbligatorio, se illegale non
        essere identificabili, nessuno sfuggirebbe
        al controllo, i nuovi arrivati se legalmente
        potrebebro subito essere serializzati ed
        immessi nella societa', se illegali
        verrebebro espulsi e non ci sarebbe alcuna
        possibilita' di rimanere clandestini.

        Terzo punto incrociare i dati, usare reti
        neurali per inferire possibili pericoli per
        la sicurezza, chiaro in questo caso ci
        sarebbero falsi positivi, ma per questo ci
        saranno nuove macchine per la lettura delle
        intenzioni, si comincia a poter leggere
        direttamente dall'encefalo se una persona
        mente o perfino se ha intenzione di farlo
        nei successivi istanti.
        Questo sitema di incrocio dei dati dovrebbe
        prevenire attacchi in cui il deterrente e'
        inutile, tipo il kamikaze islamico con la
        valigetta all'uranio pronto a nuclearizzare
        una delle nostre citta'.

        Alla fine di questo si tratta, anno dopo
        anno, decennio dopo decennio ci avviciniamo
        a questo tipo di attacchi, anche estirpando
        completamente l'integralismo islamico il
        controllo capillare e' necessario perche'
        l'unabomber di oggi sara' l'unanuker o
        l'unavirus di domani, un singolo avra'
        sempre piu' la capacita' di sterminare
        milioni di concittadini.

        Non si puo' stare a guardare dobbiamo
        cominciare oggi ad implementare la
        tecnologia che fra 100 anni sara' l'unico
        modo in cui la civilta' potra' sopravvivere.
        Lo so che e' bello tenersi la propria
        privacy ma e' un lusso gia' oggi e sara' un
        pericolo domani. In fondo se vivesse oggi un
        umano dei 50mila anni fa si sentirebbe
        asfissiato, abituato a una liberta' piena,
        in lande sconfinate ... ma noi la vediamo in
        modo diverso, sappaimo di vivere 4 volte
        piu' a lungo di lui, di godere di piaceri
        che nemmeno si immagina, a partire da quello
        di sapere cose che lui nemmeno immaginava
        sull'universo, sulla vita, e di sentirci lo
        stesso liberi ... e allora fra 200 anni si
        sentiranno liberi nonostante siano tutti
        cablati e serializzati, e sorrideranno di
        noi cosi' primitivi oggi :)

        1) preferirei vivere 4 gg in libertà totale che uan vita lunghissima da schiavo2) del terrorismo islamico non ho paura, ho + paura di tutti questi controlli soffocanti che mirano ad estirpare o bloccare coloro che non la pensano come la skifosa oligarchia di turno pensa3) è bello e stragiusto avere i propri segreti4) questa storia dei terroristi mi ha rotto....5) si arriverà a una guerra civile prima o poi..6) queste ocs emi mettono ansia e mi fanno inka...
      • Anonimo scrive:
        Re: Non mi piace l'idea
        - Scritto da: AnonimoE rispondiamo al trollone sociologico
        Ma qual'e' il punto fondamentale? Non dare
        scampo ai terroristi di qualunque specie
        siano, terroristi islamici, irlandesi,
        baschi, brigatisti, animalisti,
        ecoterroristi, blackbloks, anarchici, etc.
        ... insomma tutta la galassia del terrorismo
        non potra' piu' muoversi nell'oscurita' o
        dietro un passamontagna ... e ti diro' di
        piu', sarebbe utile anche un sistema di
        telerilevamento tipo RFID, sottocutaneo.Il primo rfd te lo metti te, ma nel cranio che tanto di spazio ce n' hai parecchio
        Pensa, non servirebbe piu' riempire di
        polizia le strade, una rete capillare di
        sensori individuerebbe subito dal singolo
        rapinatore alla folla di vandali che
        distruggono bancomat e proprieta' altrui
        durante una manifestazione.Pinochet sarebbe stato particolarmente contento di avere un tale sistema. Ah... anche Stalin, sia mai che ne dovessi fare un caso di appartenenze Il deterrente
        sarebbe strepitoso, soprattutto per persone
        gia' vigliacche di loro da coprirsi con
        passamontagna mentre distruggono l'auto di
        un povero malcapitato ... saprebbero che non
        c'e' comunque scampo, che in ogni angolo
        d'Europa dei sensori registrano ogni loro
        movimento fino alla cattura ...
        probabilmente poche ore dopo.A te Spielberg t'ha rovinato. Ma pure Corbucci ha fatto i suoi danni a ben vedere.
        E i clandestini? Come potrebbero muoversi su
        un territorio in cui i sensori indicano il
        passaggio di unita' biologiche non
        identificate? Gatton gattoni? Quatti quatti? Tomi tomi? Ma di modi ce ne sono molti altriPerche' il secondo punto
        importante e' l'obbligatorieta', senza di
        essa il sistema non sarebbe efficace, al
        contrario se obbligatorio, se illegale non
        essere identificabili, nessuno sfuggirebbe
        al controllo, i nuovi arrivati se legalmente
        potrebebro subito essere serializzati ed
        immessi nella societa', se illegali
        verrebebro espulsi e non ci sarebbe alcuna
        possibilita' di rimanere clandestini.Ti sei dimenticato di postare la chiave pgp di questo paragrafo.
        Terzo punto incrociare i dati, usare reti
        neurali per inferire possibili pericoli per
        la sicurezza, chiaro in questo caso ci
        sarebbero falsi positivi, ma per questo ci
        saranno nuove macchine per la lettura delle
        intenzioni, Prova a leggere le mie intenzioni su di te ora,se ci riesci vinci un viaggio di sola andata per le caymansi comincia a poter leggere
        direttamente dall'encefalo se una persona
        mente o perfino se ha intenzione di farlo
        nei successivi istanti.
        Questo sitema di incrocio dei dati dovrebbe
        prevenire attacchi in cui il deterrente e'
        inutile, tipo il kamikaze islamico con la
        valigetta all'uranio pronto a nuclearizzare
        una delle nostre citta'.Mi basterebbe un tassista di spinaceto con una valigiona allo stronzio pronto a scaricarla dentro casa tua (lo stronzio non e' poi cosi' radioattivo)
        Alla fine di questo si tratta, anno dopo
        anno, decennio dopo decennio ci avviciniamo
        a questo tipo di attacchi, anche estirpando
        completamente l'integralismo islamico il
        controllo capillare e' necessario perche'
        l'unabomber di oggi sara' l'unanuker o
        l'unavirus di domani, un singolo avra'
        sempre piu' la capacita' di sterminare
        milioni di concittadini.Senti n'po' concittadino, ma nun c'hai nient'artro da fa che scrive sui forum? Certo che pur'io de tempo ne sto a perde dietro a te, ma se sa, noi Romani...
        Non si puo' stare a guardare dobbiamo
        cominciare oggi ad implementare la
        tecnologia che fra 100 anni sara' l'unico
        modo in cui la civilta' potra' sopravvivere.
        Lo so che e' bello tenersi la propria
        privacy ma e' un lusso gia' oggi e sara' un
        pericolo domani. In fondo se vivesse oggi un
        umano dei 50mila anni fa si sentirebbe
        asfissiato, abituato a una liberta' piena,
        in lande sconfinate ... ma noi la vediamo in
        modo diverso, sappaimo di vivere 4 volte
        piu' a lungo di lui, di godere di piaceri
        che nemmeno si immagina,Tipo giocare alla plaistascion e mandare i messaggini colorati? Ovviamente c'e' dell'altro ma tu mi sa che ti fermi li a partire da quello
        di sapere cose che lui nemmeno immaginava
        sull'universo, sulla vita, Sul cervello aggiungo io. Eppure ancora qualcosa ci sfugge:ma tu, da dove accidenti sei uscito fuori??!!!e di sentirci lo
        stesso liberi ... e allora fra 200 anni si
        sentiranno liberi nonostante siano tutti
        cablati e serializzati, e sorrideranno di
        noi cosi' primitivi oggi :)No, sara' solo un sorriso ebete
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