Spagna, link a pagamento

Approvata una legge che impone il pagamento di un balzello da parte di tutti i siti che linkano a contenuti editoriali giornalistici. Restano da chiarire le modalità di applicazione della nuova tassa, già soprannominata Google Tax

Roma – La questione della proprietà intellettuale online ha preso una strana piega in Spagna: bisognerà pagare per le citazioni delle parole altrui negli articoli online. A dirlo spiazzando gli osservatori di tutto il mondo che restano in attesa delle modalità di applicazione della novità – una legge che introduce il cosiddetto “canone AEDE”, ma che è già stata soprannominata “tassa Google” (tasa Google) dalla stampa spagnola.

Essa introduce il diritto a favore degli editori di ottenere il pagamento di royalty da qualsiasi sito che offra link a propri contenuti con “una descrizione significativa” del lavoro cui si è indirizzati. A spingere verso questa misura, in particolare, la collecting society spagnola da cui prende il nome, AEDE: a nulla sono valse le proteste degli osservatori e le osservazioni presentate da Google già a febbraio .

In generale i siti spagnoli, dai blog agli aggregatori di notizie, che conterranno link da una fonte ad aggiornamento periodico saranno sottoposti al nuovo balzello, un tentativo peraltro già fatto in Francia e Germania per far ottenere ai giornali in crisi di introiti nuova linfa da Google News e gli altri operatori online. Il Governo, infatti, ha già specificato che la misura non riguarderà tutti quei link e quei commenti ospitati da social network come Twitter e Facebook , ma per il resto non ha specificato da chi sarà dovuto tale pagamento: così com’è stato partorito il canone AEDE appare poter riguardare anche i motori di ricerca in generale e siti come Digg e Reddit (che però potrebbero rientrare nella definizione di social network).

Oltre da chi e per cosa la nuova legge pretende il pagamento , sono diverse le questioni lasciate in sospeso dal legislatore iberico: a quanto ammontano le royalty dovute? Cosa significa “descrizione significativa” del contenuto? Altre questioni che rimangono in sospeso riguardano poi le eventuali dispute relative all’applicazione della legge e la definizione dell’autorità chiamata a far applicare la nuova richiesta, con la possibilità di elargire multe fino a 300mila euro . Se, infatti, a gestire gli incassi sarà il CEDRO ( Centro Espanol de Derechos Reprográficos ), sia per gli associati che per i non associati, agli osservatori sembra improbabile possa anche fungere da arbitro nelle eventuali dispute.

Claudio Tamburrino

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  • ... scrive:
    costa concordia
    almeno siamo d'accordo nel dire che la moldava di schettino ha una faccia da pompini?
    • Leguleio scrive:
      Re: costa concordia
      - Scritto da: ...
      almeno siamo d'accordo nel dire che la moldava di
      schettino ha una faccia da
      pompini?È diffamazione a mezzo internet.
      • panda rossa scrive:
        Re: costa concordia
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: ...

        almeno siamo d'accordo nel dire che la
        moldava
        di

        schettino ha una faccia da

        pompini?

        È diffamazione a mezzo internet.Non c'e' nessuna diffamazione, solo un giudizio soggettivo.
  • Steulin scrive:
    Che c'entra Google ???
    Scusate la mia ignoranza, ma che c'entrano Google e gli altri motori gi ricerca ?Non avrebbe più senso, nel caso in cui le informazioni pubblicate siano false e/o diffamatorie, imporre al sito la rimozione. (1)A quel punto automaticamente scomparirebbero anche da Google. (2)Imporre a Google di non indicizzarle, ma lasciarle sui relativi siti è come coprire con un foglio di carta le XXXXXX dei cani sui marciapiedi invece di imporre ai proprietari dei cani di toglierle. O no ?(1) Qui ci sarebbe da discutere un sacco, vedi la recente legge italiana, ma questo è un altro problema.(2) A parte la cache, lo so, al massimo si potrebbe vedere di regolamentare quella imponedogli una durata massima.
    • Leguleio scrive:
      Re: Che c'entra Google ???

      Scusate la mia ignoranza, ma che c'entrano Google
      e gli altri motori gi ricerca
      ?

      Non avrebbe più senso, nel caso in cui le
      informazioni pubblicate siano false e/o
      diffamatorie, imporre al sito la rimozione.
      (1)No, attenzione: per le informazioni false e diffamatorie c'è una procedura a parte, che si chiama querela per diffamazione, appunto.Qui si parla di dati personali, cioè di privacy, pubblicati in un momento in cui avevano interesse pubblico, e che dopo alcuni anni questo interesse non ce l'hanno più. Quello che preoccupa le autorità europee non è tanto che le testate giornalistiche li abbiano ancora nei loro archivi, non è vietato costruirsi un archivio mattone dopo mattone; ma che siano raggiungibili in punta di clic da chiunque.
      A quel punto automaticamente scomparirebbero
      anche da Google.
      (2)Non si può imporre ai giornali di cancellare parti di archivio solo sulla base della privacy. Non solo cozza con la libertà di informazione, ma in più imporrebbe un lavoro quotidiano straordinario solo per questo compito, i giornali non vivono del loro archivio, vivono con la pubblicità sulle notizie di attualità. Google, che dalle ricerche guadagna, invece questo lavoro lo può fare.
      Imporre a Google di non indicizzarle, ma
      lasciarle sui relativi siti è come coprire con un
      foglio di carta le XXXXXX dei cani sui
      marciapiedi invece di imporre ai proprietari dei
      cani di toglierle.È proprio così. Un proverbio recita "piuttosto che niente, è meglio il piuttosto".Il migliore compromesso possibile era mantenere le notizie in archivio, ma impedire la troppo facile riemersione di dati personali con i motori di ricerca.
      • Steulin scrive:
        Re: Che c'entra Google ???
        Mi può star bene tutto quello che hai detto, ma trovo che si potrebbe discutere su questa tua frase:
        Qui si parla di dati personali, cioè di privacy,
        pubblicati in un momento in cui avevano interesse
        pubblico, e che dopo alcuni anni questo interesse
        non ce l'hanno più. Chi stabilisce cosa e per quanto tempo è di interesse pubblico ?Per me che sto cercando, l'interesse c'è eccome !Se in un primo momento era lecito pubblicare il dato, non vedo perchè dopo un certo tempo non debba più essere lecito.Il fatto di rendere solo difficile ai più il reperirlo mi pare soltanto ipocrisia.
        • Leguleio scrive:
          Re: Che c'entra Google ???

          Mi può star bene tutto quello che hai detto, ma
          trovo che si potrebbe discutere su questa tua
          frase:


          Qui si parla di dati personali, cioè di privacy,

          pubblicati in un momento in cui avevano
          interesse

          pubblico, e che dopo alcuni anni questo
          interesse

          non ce l'hanno più.

          Chi stabilisce cosa e per quanto tempo è di
          interesse pubblico
          ?Un giudice. Credo ci sia già un discreta giurisprudenza in fatto di dati personali, la prima legge sulla privacy in Italia è del 1997, in altri Paesi UE già da prima.La giurisprudenza per quanto riguarda l'interesse pubblico nei casi di diffamazione è ancora più corposa, e risale agli anni Settanta almeno.
          Per me che sto cercando, l'interesse c'è eccome !Per tutti i pettegoli l'interesse c'è. Ma sapere cosa fa o cosa faceva 10 anni fa la vicina del piano di sopra non è un diritto, proprio no.
          Se in un primo momento era lecito pubblicare il
          dato, non vedo perchè dopo un certo tempo non
          debba più essere
          lecito.Non si parla di lecito o illecito, qui.Una certa notizia o un certo dato riferito a una persona possono avere interesse pubblico nel momento in cui sono divulgati, e il diretto interessato non può fare davvero nulla per opporvisi. Ma una volta che questo interesse pubblico viene meno, prevale il diritto del privato cittadino a stendere un velo sul passato, se lo desidera.Un esempio attuale: nel proXXXXX contro Francesco Schettino è stata chiamata a testimoniare la ballerina D. C.. Alla domanda se i due fossero amanti, inizialmente lei ha rifiutato di rispondere, ma il giudice le ha ricordato che ha il dovere civico di testimoniare. E a questo punto ha ammesso: "Sì, eravamo amanti". La notizia ha rilievo ora, e l'avrà fino al grado d'appello del proXXXXX, forse fino alla Cassazione. Dopo questa fase chiunque cerchi il nome D. C. non troverà più nulla su questa vicenda, ovviamente se lei avrà richiesto la rimozione a Google (cosa che penso farà di corsa).
          Il fatto di rendere solo difficile ai più il
          reperirlo mi pare soltanto
          ipocrisia.Non ho mai creduto all'ipocrisia a senso unico. L'ipocrisia è anche da parte di chi scambia il diritto all'informazione per diritto a scavare nel passato altrui, e che però, il giorno che per caso capita una brutta notizia su di lui o i propri familiari, si arrabatta per farla sparire.
          • panda rossa scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            - Scritto da: Leguleio

            Un esempio attuale: nel proXXXXX contro Francesco
            Schettino è stata chiamata a testimoniare la
            ballerina D. C.. Alla domanda se i due fossero
            amanti, inizialmente lei ha rifiutato di
            rispondere, ma il giudice le ha ricordato che ha
            il dovere civico di testimoniare. E a questo
            punto ha ammesso: "Sì, eravamo amanti". La
            notizia ha rilievo ora, e l'avrà fino al grado
            d'appello del proXXXXX, forse fino alla
            Cassazione. Dopo questa fase chiunque cerchi il
            nome D. C. non troverà più nulla su questa
            vicenda, ovviamente se lei avrà richiesto la
            rimozione a Google (cosa che penso farà di
            corsa).Pero' fino ad allora, per tua stessa conferma, questa qua non ha diritto a nessun oblio, quindi non c'e' bisogno di anticipare i tempi.Il suo nome per esteso e' Domnica Cemortan, moldava, con passaporto rumeno, 25 anni all'epoca del naufragio.Non c'e' bisogno di ricorrere ad ipocrite iniziali.Lasciamo memoria dei fatti.Tanto poi ci pensera' google a rimuovere il link.

            Il fatto di rendere solo difficile ai più il

            reperirlo mi pare soltanto

            ipocrisia.

            Non ho mai creduto all'ipocrisia a senso unico.Tuttavia non hai avuto la forza di scrivere un nome per esteso dopo aver affermato che in questo momento l'interesse pubblico ancora c'e'.
            L'ipocrisia è anche da parte di chi scambia il
            diritto all'informazione per diritto a scavare
            nel passato altrui, e che però, il giorno che per
            caso capita una brutta notizia su di lui o i
            propri familiari, si arrabatta per farla
            sparire.Meglio arrabattarsi prima e non favorire le brutte notizie, piuttosto che dopo, per mettere a tacere.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???

            Pero' fino ad allora, per tua stessa conferma,
            questa qua non ha diritto a nessun oblio, quindi
            non c'e' bisogno di anticipare i
            tempi.
            Il suo nome per esteso e' ...Ehm, ho notatao che PI cancella il commento se si fanno nomi e cognomi di persone tirate in mezzo per i capelli. :S
          • panda rossa scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            - Scritto da: Leguleio

            Pero' fino ad allora, per tua stessa
            conferma,

            questa qua non ha diritto a nessun oblio,
            quindi

            non c'e' bisogno di anticipare i

            tempi.

            Il suo nome per esteso e' ...

            Ehm, ho notatao che PI cancella il commento se si
            fanno nomi e cognomi di persone tirate in mezzo
            per i capelli.
            :SIo ho notato che PI cancella quando tu segnali abusi.
          • xifkuibw scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            Anche Schettino potrà chiedere che vengano nascoste le verità sulla vicenda?
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???

            Anche Schettino potrà chiedere che vengano
            nascoste le verità sulla
            vicenda?Non credo proprio: i processi sono pubblici, e le sentenze, quando si tratta di fatti di così grande rilevanza nazionale, non diventano mai realmente obsolete. Se però ti limiti alla vicenda dell'amante, la cancellazione delle notizie che riguardano la ballerina moldava finirà per cancellare anche le notizie su di lui. Ma rimarranno online tutte le altre, compresa la condanna e il risarcimento a cui sará tenuto.
          • xifkuibw scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            - Scritto da: Leguleio
            Non credo proprio: i processi sono pubblici, e le
            sentenze, quando si tratta di fatti di così
            grande rilevanza nazionale, non diventano mai
            realmente obsolete.

            Se però ti limiti alla vicenda dell'amante, la
            cancellazione delle notizie che riguardano la
            ballerina moldava finirà per cancellare anche le
            notizie su di lui. Ma rimarranno online tutte le
            altre, compresa la condanna e il risarcimento a
            cui sará
            tenuto.Ma il diritto all'oblio vale proprio per i precedenti giudiziari di un individuo.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???


            Non credo proprio: i processi sono pubblici,
            e
            le

            sentenze, quando si tratta di fatti di così

            grande rilevanza nazionale, non diventano mai

            realmente obsolete.



            Se però ti limiti alla vicenda dell'amante,
            la

            cancellazione delle notizie che riguardano la

            ballerina moldava finirà per cancellare
            anche
            le

            notizie su di lui. Ma rimarranno online
            tutte
            le

            altre, compresa la condanna e il
            risarcimento
            a

            cui sará

            tenuto.
            Ma il diritto all'oblio vale proprio per i
            precedenti giudiziari di un
            individuo.No, vale per un mucchio di cose: - è stato arrestato, ma hanno scoperto che non c'entrava nulla, il proXXXXX nemmeno s'è svolto; - è stato malmenato per strada e ricoverato in ospedale; - è stato coinvolto senza colpa in un grave incidente automobilistico;- ha dovuto testimoniare a un proXXXXX; - ha partecipato come "caso umano" a una trasmissione tv in cui però lo hanno strumentalizzato; - ha scritto immani idiozie giovanili sul suo weblog.Poi ci sono anche le condanne passate in giudicato, certo. Ma quando si tratta del caso naufragio della Costa Concordia è improbabile che arriverà mai il momento in cui non c'è più interesse a sapere il nome del colpevole. Ancora si leggono online i nomi dei condannati per il disastro del Vajont:http://www.vajont.net/page.php?pageid=SEZIO007Quindi l'interesse permane.
          • xifkuibw scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            - Scritto da: Leguleio
            Poi ci sono anche le condanne passate in
            giudicato, certo. Ma quando si tratta del caso
            naufragio della Costa Concordia è improbabile che
            arriverà mai il momento in cui non c'è più
            interesse a sapere il nome del colpevole.

            Ancora si leggono online i nomi dei condannati
            per il disastro del
            Vajont:Non avranno fatto la segnalazione a Google
            Quindi l'interesse permane.Se non c'è interesse non serve neppure eliminare la voce da Google.Comunque dal momento in cui voglio cercare informazioni su Pinco Pallino che ha chiesto di essere rimosso dalle ricerche Google l'interesse c'è, per cui non ha diritto all'oblio.In ogni caso, la rimozione del tizio tra i risultati delle ricerche su Google non vale un bel niente, in quanto le notizie su di esso si possono facilmente reperire negli archivi dei giornali.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???


            Poi ci sono anche le condanne passate in

            giudicato, certo. Ma quando si tratta del
            caso

            naufragio della Costa Concordia è
            improbabile
            che

            arriverà mai il momento in cui non c'è più

            interesse a sapere il nome del colpevole.



            Ancora si leggono online i nomi dei
            condannati

            per il disastro del

            Vajont:
            Non avranno fatto la segnalazione a GoogleCredo siano tutti morti. L'oblio lo hanno ottenuto in altro modo. ;)Il senso della frase era un altro: a distanza di quasi 50 anni c'è ancora l'interesse a mantenere memoria della vicenda: oltre a quel link te ne trovo a decine con i nomi dei condannati. Mica di tutti i processi di quasi 50 anni fa si trova la sentenza...

            Quindi l'interesse permane.
            Se non c'è interesse non serve neppure eliminare
            la voce da
            Google.Lo dici tu. Sai quante volte cercando tutt'altro materiale sono capitato sui fatti altrui, di persone di cui non avevo mai sentito parlare prima?Con le ricerche testuali sul web è così: non si trova mai solo l'ago, si trova pure il pagliaio attorno, e molto altro. :|
            Comunque dal momento in cui voglio cercare
            informazioni su Pinco Pallino che ha chiesto di
            essere rimosso dalle ricerche Google l'interesse
            c'è, per cui non ha diritto
            all'oblio.Vedi sopra.Le informazioni su Pinco Pallino le troverai, ma solo quelle attuali e di rilevanza pubblica. Non i pettegolezzi su ciò che faceva 10 o 20 anni fa.
            In ogni caso, la rimozione del tizio tra i
            risultati delle ricerche su Google non vale un
            bel niente, in quanto le notizie su di esso si
            possono facilmente reperire negli archivi dei
            giornali.Non solo negli archivi dei giornali: anche nelle emeroteche delle biblioteche pubbliche. Esiste un esercito di curiosi e pettegoli che ogni mattina sfoglia <I
            Il resto del Carlino </I
            oppure <I
            Il Piccolo </I
            e <I
            La Nuova Sardegna </I
            per scovare storie locali di 20 anni prima, e sXXXXXXXre poi i concittadini. Passa la giornata lì, ma alla fine del mese qualcosa trova. Son soddisfazioni! :-)
          • panda rossa scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            - Scritto da: Leguleio


            Non credo proprio: i processi sono
            pubblici,

            e

            le


            sentenze, quando si tratta di fatti di
            così


            grande rilevanza nazionale, non
            diventano
            mai


            realmente obsolete.





            Se però ti limiti alla vicenda
            dell'amante,

            la


            cancellazione delle notizie che
            riguardano
            la


            ballerina moldava finirà per cancellare

            anche

            le


            notizie su di lui. Ma rimarranno online

            tutte

            le


            altre, compresa la condanna e il

            risarcimento

            a


            cui sará


            tenuto.


            Ma il diritto all'oblio vale proprio per i

            precedenti giudiziari di un

            individuo.

            No, vale per un mucchio di cose:
            - è stato arrestato, ma hanno scoperto che non
            c'entrava nulla, il proXXXXX nemmeno s'è svolto;E in tal caso a che pro obliare?Meglio invece mettere in risalto che non c'entrava nulla e il proXXXXX nemmeno si e' svolto.Io se fossi arrestato per un errore giudiziario con tutto il vicolo che mi vede uscire in manette scortato dalla polizia, avrei tutto l'interesse che cercando il mio nome uscissero notizie dell'errore giudiziario e della mia estraneita' ai fatti.
            - è stato malmenato per strada e ricoverato in
            ospedale;A parte che non si capisce come possa un fatto del genere costituire notizia di interesse, che cosa c'e' da nascondere?
            - è stato coinvolto senza colpa in un grave
            incidente automobilistico;Come sopra.Magari oggi riporta ancora le conseguenze dell'incidente.
            - ha dovuto testimoniare a un proXXXXX; Dovere civico. Che problema c'e'?
            - ha partecipato come "caso umano" a una
            trasmissione tv in cui però lo hanno
            strumentalizzato;E lo hanno anche pagato, visto che in tv non si va gratis.Faccia causa per danni morali se ritiene di essere stato strumentalizzato.
            - ha scritto immani idiozie giovanili sul suo
            weblog.Qui ci vorrebbe quella parola con due zeta, seguita da SUOI!
            Poi ci sono anche le condanne passate in
            giudicato, certo. Ma quando si tratta del caso
            naufragio della Costa Concordia è improbabile che
            arriverà mai il momento in cui non c'è più
            interesse a sapere il nome del colpevole.Ogni reato ha quantomeno una vittima, la quale non dimentichera' cosi' facilmente l'accaduto e vorra' ricordare chi era il condannato.
            Ancora si leggono online i nomi dei condannati
            per il disastro del
            Vajont:

            http://www.vajont.net/page.php?pageid=SEZIO007

            Quindi l'interesse permane.L'interesse permane sempre.Oggi la tecnologia permette di NON DIMENTICARE. E quindi non dimenticheremo, legge o non legge.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???



            Ma il diritto all'oblio vale proprio
            per
            i


            precedenti giudiziari di un


            individuo.



            No, vale per un mucchio di cose:

            - è stato arrestato, ma hanno scoperto che
            non

            c'entrava nulla, il proXXXXX nemmeno s'è
            svolto;

            E in tal caso a che pro obliare?Perché la legge lo consente.E perché non a tutti piace questa nomea di persona passata per la camera di sicurezza della polizia, anche se per errore.

            - è stato malmenato per strada e ricoverato
            in

            ospedale;

            A parte che non si capisce come possa un fatto
            del genere costituire notizia di interesse, che
            cosa c'e' da
            nascondere?Le lesioni personali subite. Sono informazioni mediche, dopo tutto. E tu non conosci la provincia, l'interesse c'è per ogni starnuto. :-)http://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/2014/03/21/1042150-autista-bus-picchiato-17enne-intervista-valbruccioli.shtmlhttp://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2014/07/21/news/ventiduenne-cinese-aggredito-da-cinque-connazionali-a-colpi-di-spranga-1.9633490Poi per le notizie più recenti il problema non si pone quasi mai, ci sono solo le iniziali, talvolta nemmeno quelle. Ma per quelle più vecchie....

            - è stato coinvolto senza colpa in un grave

            incidente automobilistico;

            Come sopra.
            Magari oggi riporta ancora le conseguenze
            dell'incidente.Sì, ma alcuni datori di lavoro per compiti in cui sono richiesti sangue freddo e rapidità di decisioni si mettono in testa che un trauma del genere non è superabile, e quindi non assumono, anche se le qualifiche ci sono. Meglio risolvere il problema alla radice.

            - ha dovuto testimoniare a un proXXXXX;

            Dovere civico. Che problema c'e'?Ho fatto proprio sopra l'esempio: l'amante di Francesco Schettino nemmeno voleva ammettere di essere tale. Figuriamoci vedere quella notizia fra 15 anni, nel 2029!

            - ha partecipato come "caso umano" a una

            trasmissione tv in cui però lo hanno

            strumentalizzato;

            E lo hanno anche pagato, visto che in tv non si
            va
            gratis.
            Faccia causa per danni morali se ritiene di
            essere stato
            strumentalizzato.L'avrà anche fatta, ma far sparire quell'increscioso episodio dal suo curriculum vitae, chiamiamolo così, è il miglior risarcimento.

            - ha scritto immani idiozie giovanili sul suo

            weblog.

            Qui ci vorrebbe quella parola con due zeta,
            seguita da
            SUOI!Ovviamente lui può far sparire tutto quanto dal suo weblog, ma non può evitare che quelli che all'epoca lo hanno citato rimangano lì. Con la nuova sentenza europea potrà non essere più indicizzato.Esiste un caso concreto: un giovane che sostiene di non trovare clienti per delle affermazioni fatte anni prima sul pianeta Nibiru:http://attivissimo.blogspot.com/2008/09/catastrofe-del-giorno-in-arrivo-il.htmlCito: " <I
            È poi emerso che il delirante documento era stato scritto da un ragazzo diciassettenne, Pasquale, che si è successivamente pentito amaramente di quello che aveva pubblicato: non solo per la figuraccia fatta, ma anche perché per anni, quando i suoi potenziali clienti googlavano il suo nome e cognome, trovavano in cima ai risultati questa sua cantonata galattica e lo prendevano per pazzo </I
            ".

            Poi ci sono anche le condanne passate in

            giudicato, certo. Ma quando si tratta del
            caso

            naufragio della Costa Concordia è
            improbabile
            che

            arriverà mai il momento in cui non c'è più

            interesse a sapere il nome del colpevole.

            Ogni reato ha quantomeno una vittima, la quale
            non dimentichera' cosi' facilmente l'accaduto e
            vorra' ricordare chi era il
            condannato.C'è differenza fra diario dei ricordi, che nessuno ti nega, e affissione della notizia su tutti gli angoli delle strade.L'informazione sempre lì sta: ma non ci si arriva in punta di clic.

            Ancora si leggono online i nomi dei
            condannati

            per il disastro del

            Vajont:




            http://www.vajont.net/page.php?pageid=SEZIO007



            Quindi l'interesse permane.

            L'interesse permane sempre.No, alcuni processi sono caduti da soli nell'oblio, col tempo. Interessano giusto agli storici.
            Oggi la tecnologia permette di NON DIMENTICARE. E
            quindi non dimenticheremo, legge o non
            legge.Non si tratta di dimenticare tutto. Solo le informazioni personali non più rilevanti.
          • panda rossa scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            - Scritto da: Leguleio



            Ma il diritto all'oblio vale
            proprio

            per

            i



            precedenti giudiziari di un



            individuo.





            No, vale per un mucchio di cose:


            - è stato arrestato, ma hanno scoperto
            che

            non


            c'entrava nulla, il proXXXXX nemmeno s'è

            svolto;



            E in tal caso a che pro obliare?

            Perché la legge lo consente.
            E perché non a tutti piace questa nomea di
            persona passata per la camera di sicurezza della
            polizia, anche se per
            errore.Puo' darsi, ma a meno che uno non goda gia' di una certa notorieta', io di notizie che tal Pallino Pinco e' stato tratto in arresto, non l'ho mai trovata, neppure a cercarla apposta e con insistenza, in occasione di alcune retate di cui volevo approfondire gli accadimenti.


            - è stato malmenato per strada e
            ricoverato

            in


            ospedale;



            A parte che non si capisce come possa un
            fatto

            del genere costituire notizia di interesse,
            che

            cosa c'e' da

            nascondere?

            Le lesioni personali subite. Sono informazioni
            mediche, dopo tutto.

            E tu non conosci la provincia, l'interesse c'è
            per ogni starnuto.
            :-)Se c'e' interesse, e' giusto informare.
            Poi per le notizie più recenti il problema non si
            pone quasi mai, ci sono solo le iniziali,
            talvolta nemmeno quelle. Ma per quelle più
            vecchie....Quelle piu' vecchie ormai sono cadute in prescrizione.


            - è stato coinvolto senza colpa in un
            grave


            incidente automobilistico;



            Come sopra.

            Magari oggi riporta ancora le conseguenze

            dell'incidente.

            Sì, ma alcuni datori di lavoro per compiti in cui
            sono richiesti sangue freddo e rapidità di
            decisioni si mettono in testa che un trauma del
            genere non è superabile, e quindi non assumono,
            anche se le qualifiche ci sono. Meglio risolvere
            il problema alla radice.Ci sono piloti di corse sportive che hanno subito incidenti molto gravi eppure sono tornati a correre. E se non sono loro che hanno compiti in cui sono richiesti sangue freddo e rapidita'...


            - ha dovuto testimoniare a un proXXXXX;



            Dovere civico. Che problema c'e'?

            Ho fatto proprio sopra l'esempio: l'amante di
            Francesco Schettino nemmeno voleva ammettere di
            essere tale. Figuriamoci vedere quella notizia
            fra 15 anni, nel 2029!Quello che voleva ammettere lei e' ininfluente.Il proXXXXX dimostrera' se e' stata una delle concause del naufragio.


            - ha partecipato come "caso umano" a una


            trasmissione tv in cui però lo hanno


            strumentalizzato;



            E lo hanno anche pagato, visto che in tv non
            si

            va

            gratis.

            Faccia causa per danni morali se ritiene di

            essere stato

            strumentalizzato.

            L'avrà anche fatta, ma far sparire
            quell'increscioso episodio dal suo curriculum
            vitae, chiamiamolo così, è il miglior
            risarcimento.Poteva fare a meno di andare in tv.


            - ha scritto immani idiozie giovanili
            sul
            suo


            weblog.



            Qui ci vorrebbe quella parola con due zeta,

            seguita da

            SUOI!

            Ovviamente lui può far sparire tutto quanto dal
            suo weblog, ma non può evitare che quelli che
            all'epoca lo hanno citato rimangano lì. Con la
            nuova sentenza europea potrà non essere più
            indicizzato.In Europa.
            Esiste un caso concreto: un giovane che sostiene
            di non trovare clienti per delle affermazioni
            fatte anni prima sul pianeta
            Nibiru:

            http://attivissimo.blogspot.com/2008/09/catastrofeVedi sopra la solita parola con due zeta, seguita da SUOI.Io ne sparo di XXXXXXX enormi, ma sono ben protetto da un nick.Tengo ben separate le idee dalle persone che le esprimono.


            Poi ci sono anche le condanne passate in


            giudicato, certo. Ma quando si tratta
            del

            caso


            naufragio della Costa Concordia è

            improbabile

            che


            arriverà mai il momento in cui non c'è
            più


            interesse a sapere il nome del
            colpevole.



            Ogni reato ha quantomeno una vittima, la
            quale

            non dimentichera' cosi' facilmente
            l'accaduto
            e

            vorra' ricordare chi era il

            condannato.

            C'è differenza fra diario dei ricordi, che
            nessuno ti nega, e affissione della notizia su
            tutti gli angoli delle
            strade.Benissimo, ma io voglio che il mio diario dei ricordi sia indicizzato.
            L'informazione sempre lì sta: ma non ci si arriva
            in punta di clic.Tu non ci arrivi in punta di click.Esattamente come tu non arrivi ai siti di scommesse inglesi.


            Ancora si leggono online i nomi dei

            condannati


            per il disastro del


            Vajont:








            http://www.vajont.net/page.php?pageid=SEZIO007





            Quindi l'interesse permane.



            L'interesse permane sempre.

            No, alcuni processi sono caduti da soli
            nell'oblio, col tempo. Interessano giusto agli
            storici.E allora non c'e' bisogno di deindicizzare google.

            Oggi la tecnologia permette di NON
            DIMENTICARE.
            E

            quindi non dimenticheremo, legge o non

            legge.

            Non si tratta di dimenticare tutto. Solo le
            informazioni personali non più
            rilevanti.Oggi c'e' google che centralizza le indicizzazioni.Domani avremo tutti il nostro datacenter personale e quindi voglio vedere come fara' la legge a imporre ad ogni datacenter personale di de-indicizzare le cose.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???



            E in tal caso a che pro obliare?



            Perché la legge lo consente.

            E perché non a tutti piace questa nomea di

            persona passata per la camera di sicurezza
            della

            polizia, anche se per

            errore.

            Puo' darsi, ma a meno che uno non goda gia' di
            una certa notorieta', io di notizie che tal
            Pallino Pinco e' stato tratto in arresto, non
            l'ho mai trovata, neppure a cercarla apposta e
            con insistenza, in occasione di alcune retate di
            cui volevo approfondire gli
            accadimenti.Cerca bene:http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/17/Urlavo_sono_innocente_insultavano_co_0_97031715745.shtmlPerché solo retate? A volte si viene arrestati per imperizia degli inquirenti.

            E tu non conosci la provincia, l'interesse
            c'è

            per ogni starnuto.

            :-)

            Se c'e' interesse, e' giusto informare.No. La privacy è più importante.

            Poi per le notizie più recenti il problema
            non
            si

            pone quasi mai, ci sono solo le iniziali,

            talvolta nemmeno quelle. Ma per quelle più

            vecchie....

            Quelle piu' vecchie ormai sono cadute in
            prescrizione.Non c'è la prescrizione per le notizie indicizzate da Google. Ci voleva una legge per imporla.

            Sì, ma alcuni datori di lavoro per compiti
            in
            cui

            sono richiesti sangue freddo e rapidità di

            decisioni si mettono in testa che un trauma
            del

            genere non è superabile, e quindi non
            assumono,

            anche se le qualifiche ci sono. Meglio
            risolvere

            il problema alla radice.

            Ci sono piloti di corse sportive che hanno subito
            incidenti molto gravi eppure sono tornati a
            correre. E se non sono loro che hanno compiti in
            cui sono richiesti sangue freddo e
            rapidita'...Il pilota non è un lavoro. E prenditela coi datori di lavoro che si basano su queste cose.


            Dovere civico. Che problema c'e'?



            Ho fatto proprio sopra l'esempio: l'amante di

            Francesco Schettino nemmeno voleva ammettere
            di

            essere tale. Figuriamoci vedere quella
            notizia

            fra 15 anni, nel 2029!
            Quello che voleva ammettere lei e' ininfluente.
            Il proXXXXX dimostrera' se e' stata una delle
            concause del
            naufragio.Ma non stavamo parlando di questo, qui parliamo di una circostanza che lei non voleva fosse resa pubblica. Mica lo ha dichiarato spontaneamente.

            L'avrà anche fatta, ma far sparire

            quell'increscioso episodio dal suo curriculum

            vitae, chiamiamolo così, è il miglior

            risarcimento.

            Poteva fare a meno di andare in tv.Eh vabbè, ci si accorge sempre troppo tardi degli errori compiuti, soprattutto quando si è un "caso umano".Ho un ipotesi futura anche per questo: all'età di quarant'anni, o giù di lì, questo tipo gradirà rivedersi nelle trasmissioni così? Indicizzato?http://tinyurl.com/pofc2l7

            Ovviamente lui può far sparire tutto quanto
            dal

            suo weblog, ma non può evitare che quelli che

            all'epoca lo hanno citato rimangano lì. Con
            la

            nuova sentenza europea potrà non essere più

            indicizzato.

            In Europa.Vediamo come va a finire la trattativa con Google Usa.

            Esiste un caso concreto: un giovane che
            sostiene

            di non trovare clienti per delle affermazioni

            fatte anni prima sul pianeta

            Nibiru:




            http://attivissimo.blogspot.com/2008/09/catastrofe

            Vedi sopra la solita parola con due zeta, seguita
            da
            SUOI.Ma insomma, nessuna comprensione per chi scrive su Nibiru! :P

            C'è differenza fra diario dei ricordi, che

            nessuno ti nega, e affissione della notizia
            su

            tutti gli angoli delle

            strade.

            Benissimo, ma io voglio che il mio diario dei
            ricordi sia
            indicizzato.E la maggioranza degli europei no. Altrimenti le varie leggi sulla privacy non sarebbero mai stata approvate.


            L'interesse permane sempre.



            No, alcuni processi sono caduti da soli

            nell'oblio, col tempo. Interessano giusto
            agli

            storici.

            E allora non c'e' bisogno di deindicizzare google.Non sono su Google. A meno che qualche storico li disseppellisca dagli archivi dei tribunali e ne parli, e il web riprenda quelle parole.

            Non si tratta di dimenticare tutto. Solo le

            informazioni personali non più

            rilevanti.

            Oggi c'e' google che centralizza le
            indicizzazioni.
            Domani avremo tutti il nostro datacenter
            personale e quindi voglio vedere come fara' la
            legge a imporre ad ogni datacenter personale di
            de-indicizzare le
            cose.Guarda che il datacenter è l'ultima cosa. Il sucXXXXX di Google è stato nell'efficacia dei suoi web crawler, e negli algoritmi (segreti) per fare in modo che i primi risultati siano, dal punto di vista di chi cerca, i più rilevanti. Un datacenter in sé non basta.
          • panda rossa scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            - Scritto da: Leguleio



            E in tal caso a che pro obliare?





            Perché la legge lo consente.


            E perché non a tutti piace questa nomea
            di


            persona passata per la camera di
            sicurezza

            della


            polizia, anche se per


            errore.



            Puo' darsi, ma a meno che uno non goda gia'
            di

            una certa notorieta', io di notizie che tal

            Pallino Pinco e' stato tratto in arresto, non

            l'ho mai trovata, neppure a cercarla apposta
            e

            con insistenza, in occasione di alcune
            retate
            di

            cui volevo approfondire gli

            accadimenti.

            Cerca bene:

            http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/17/UMica lo conosco io a quello.

            Perché solo retate? Perche' a volte si legge "Operazione della polizia in corso, decine di arresti."E io voglio sapere se c'e' qualcuno che conosco in quelle decine di arrestati.E non ci sono mai i nomi.
            A volte si viene arrestati
            per imperizia degli
            inquirenti.Tutte le volte che un arresto non e' seguito da un giudizio di colpevolezza, c'e' imperizia degli inquirenti.


            E tu non conosci la provincia,
            l'interesse

            c'è


            per ogni starnuto.


            :-)



            Se c'e' interesse, e' giusto informare.

            No. La privacy è più importante.Nel momento in cui uno subisce un fermo giudiziario che ha come conseguenze un eventuale proXXXXX, deve rinuciare ad alcuni diritti, se vuole esercitarne altri.La privacy e' il primo di questi.Se ci tieni tanto alla privacy puoi rinunciare al diritto alla difesa.Scegli tu.


            Poi per le notizie più recenti il
            problema

            non

            si


            pone quasi mai, ci sono solo le
            iniziali,


            talvolta nemmeno quelle. Ma per quelle
            più


            vecchie....



            Quelle piu' vecchie ormai sono cadute in

            prescrizione.

            Non c'è la prescrizione per le notizie
            indicizzate da Google.Vogliono togliere gli indici.E' ancora peggio.
            Ci voleva una legge per imporla.Legge inutile.Verra' aggirata come tutte le leggi del tipo "vietato piovere" e nessuno sara' in grado di farla rispettare.


            Sì, ma alcuni datori di lavoro per
            compiti

            in

            cui


            sono richiesti sangue freddo e rapidità
            di


            decisioni si mettono in testa che un
            trauma

            del


            genere non è superabile, e quindi non

            assumono,


            anche se le qualifiche ci sono. Meglio

            risolvere


            il problema alla radice.



            Ci sono piloti di corse sportive che hanno
            subito

            incidenti molto gravi eppure sono tornati a

            correre. E se non sono loro che hanno
            compiti
            in

            cui sono richiesti sangue freddo e

            rapidita'...

            Il pilota non è un lavoro.Viene pagato per svolgere una determinata mansione.E' un lavoro.
            E prenditela coi
            datori di lavoro che si basano su queste
            cose.No, perche' dovrei?



            Dovere civico. Che problema c'e'?





            Ho fatto proprio sopra l'esempio:
            l'amante
            di


            Francesco Schettino nemmeno voleva
            ammettere

            di


            essere tale. Figuriamoci vedere quella

            notizia


            fra 15 anni, nel 2029!


            Quello che voleva ammettere lei e'
            ininfluente.

            Il proXXXXX dimostrera' se e' stata una delle

            concause del

            naufragio.

            Ma non stavamo parlando di questo, qui parliamo
            di una circostanza che lei non voleva fosse resa
            pubblica. Mica lo ha dichiarato spontaneamente.Stava sul ponte di comando durante l'incidente che ha provocato il naufragio.Quello che vuole lei e' assolutamente ininfluente.E' giusto che si sia venuto a sapere che era la' e gli inquirenti chiariranno sia a che titolo stava la sia se ha avuto delle corresponsabilita' nell'incidente, colpose o dolose che siano.C'e' gente che e' morta in quel naufragio, e qualcuno anche dopo.Di quello che lei non voleva rendere pubblico non ce ne frega niente.

            Poteva fare a meno di andare in tv.

            Eh vabbè, ci si accorge sempre troppo tardi degli
            errori compiuti, soprattutto quando si è un "caso
            umano".E' stato pagato per andare in tv.Non ci e' andato mica a sua insaputa.
            Ho un ipotesi futura anche per questo: all'età di
            quarant'anni, o giù di lì, questo tipo gradirà
            rivedersi nelle trasmissioni così?
            Indicizzato?
            http://tinyurl.com/pofc2l7Iacchetti?

            In Europa.

            Vediamo come va a finire la trattativa con Google
            Usa. Veremo.
            Ma insomma, nessuna comprensione per chi scrive
            su Nibiru!
            :PTutta la comprensione che merita.

            Benissimo, ma io voglio che il mio diario dei

            ricordi sia

            indicizzato.

            E la maggioranza degli europei no. Altrimenti le
            varie leggi sulla privacy non sarebbero mai stata
            approvate.La maggioranza degli europei faccia quello che vuol sul proprio diario dei ricordi, non sul mio.

            E allora non c'e' bisogno di deindicizzare
            google.

            Non sono su Google. A meno che qualche storico li
            disseppellisca dagli archivi dei tribunali e ne
            parli, e il web riprenda quelle parole.E a quel punto se torna l'interesse devono tornare le informazioni.Che tornerebbero comunque.La censura non ha mai fermato la conoscenza.


            Non si tratta di dimenticare tutto.
            Solo
            le


            informazioni personali non più


            rilevanti.



            Oggi c'e' google che centralizza le

            indicizzazioni.

            Domani avremo tutti il nostro datacenter

            personale e quindi voglio vedere come fara'
            la

            legge a imporre ad ogni datacenter personale
            di

            de-indicizzare le

            cose.

            Guarda che il datacenter è l'ultima cosa. Le info stanno li'.Sara' anche l'ultima, ma essendo l'unica cosa, prima, ultima, o in mezzo sempre quella e'.
            Il
            sucXXXXX di Google è stato nell'efficacia dei
            suoi web crawler, e negli algoritmi (segreti) per
            fare in modo che i primi risultati siano, dal
            punto di vista di chi cerca, i più rilevanti.Questo che dici tu serve solo per la rilevanza.A me bastano i risultati anche non ordinati.E per avere i soli risultati e' sufficiente un datacenter nel taschino.Ci arriveremo.
            Un
            datacenter in sé non
            basta.Non basta a chi non lo sa usare.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???


            Cerca bene:




            http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/17/U

            Mica lo conosco io a quello.Tu no.Sicuramente persone che vivono in quella città lo conoscono, e hanno anche loro il PC per accedere a Google e possono finire, più o meno per caso, su quell'increscioso esempio di malapolizia.
            Perche' a volte si legge "Operazione della
            polizia in corso, decine di
            arresti."
            E io voglio sapere se c'e' qualcuno che conosco
            in quelle decine di
            arrestati.
            E non ci sono mai i nomi.Negli articoli recenti è così, sì.In quelli vecchi poteva capitare che fossero diffusi, dipendeva dalla sensibilità delle forze dell'ordine.

            A volte si viene arrestati

            per imperizia degli

            inquirenti.

            Tutte le volte che un arresto non e' seguito da
            un giudizio di colpevolezza, c'e' imperizia degli
            inquirenti.E siccome l'imperizia degli inquirenti si corregge grazie ad inquirenti e a giudici più attenti, ma la traccia sui quotidiani ormai è stata lasciata, e non si può cancellare, si rimedia rendendola non raggiungibile. Altri sistemi non esistono.

            No. La privacy è più importante.

            Nel momento in cui uno subisce un fermo
            giudiziario che ha come conseguenze un eventuale
            proXXXXX, deve rinuciare ad alcuni diritti, se
            vuole esercitarne
            altri.
            La privacy e' il primo di questi.Ma che c'entrano i diritti processuali, adesso? Stai facendo una confusione totale su due aspetti del tutto autonomi.

            Non c'è la prescrizione per le notizie

            indicizzate da Google.

            Vogliono togliere gli indici.
            E' ancora peggio.Peggio secondo te.La maggioranza degli europei la pensa diversamente.

            Ci voleva una legge per imporla.

            Legge inutile.
            Verra' aggirata come tutte le leggi del tipo
            "vietato piovere" e nessuno sara' in grado di
            farla
            rispettare.Non ne sei convinto nemmeno tu. Ora come ora, attraverso Google.com, è facile aggirarla. Ma non avresti speso tutti questi commenti se fossi davvero convinto che non servirà a nulla in futuro, una volta risolta la questione della Google americana.

            Il pilota non è un lavoro.

            Viene pagato per svolgere una determinata
            mansione.
            E' un lavoro.È uno sport, e una passione. Nel caso delle corse di F1, poi, è pure piuttosto caro, quindi quasi tutti i piloti hanno famiglie ricche alle spalle.Chiaro che i criteri per essere ammessi alla scuderia sono molto diversi rispetto ad un rapporto di lavoro dipendente.

            Ma non stavamo parlando di questo, qui
            parliamo

            di una circostanza che lei non voleva fosse
            resa

            pubblica. Mica lo ha dichiarato
            spontaneamente.

            Stava sul ponte di comando durante l'incidente
            che ha provocato il
            naufragio.
            Quello che vuole lei e' assolutamente ininfluente.
            E' giusto che si sia venuto a sapere che era la'
            e gli inquirenti chiariranno sia a che titolo
            stava la sia se ha avuto delle corresponsabilita'
            nell'incidente, colpose o dolose che
            siano.

            C'e' gente che e' morta in quel naufragio, e
            qualcuno anche
            dopo.
            Di quello che lei non voleva rendere pubblico non
            ce ne frega
            niente.Alla legge frega. E fra dieci-quindici anni vedremo se quel dettaglio piccante è ancora lì.


            In Europa.



            Vediamo come va a finire la trattativa con
            Google

            Usa.

            Veremo.Vedremo.


            Benissimo, ma io voglio che il mio
            diario
            dei


            ricordi sia


            indicizzato.



            E la maggioranza degli europei no.
            Altrimenti
            le

            varie leggi sulla privacy non sarebbero mai
            stata

            approvate.

            La maggioranza degli europei faccia quello che
            vuol sul proprio diario dei ricordi, non sul
            mio.Nessuno te lo tocca. Ma al di fuori di quello tu non hai controllo.Non esiste, anche se alcuni commentatori qui sono convinti del contrario, un "diritto ad essere indicizzati". Nessuna convenzione e nessuna legge lo contempla. I motori di ricerca sono nati perché sono utili, non perché qualche legge ha stabilito che i contenuti su internet andassero indicizzati.


            E allora non c'e' bisogno di
            deindicizzare

            google.



            Non sono su Google. A meno che qualche
            storico
            li

            disseppellisca dagli archivi dei tribunali e
            ne

            parli, e il web riprenda quelle parole.

            E a quel punto se torna l'interesse devono
            tornare le
            informazioni.
            Che tornerebbero comunque.
            La censura non ha mai fermato la conoscenza.No, se queste informazioni collidono con il diritto di qualcuno, vanno tolte egualmente dagli indici di Google. È un esempio di scuola, comunque: in genere, se un proXXXXX o un fatto di cronaca di una certa rilevanza è finito davvero nell'oblio, al punto che nessun articolo online lo registra, e nessun libro è stato scritto in precedenza sul caso, è perché tutti i protagonisti sono morti.

            Guarda che il datacenter è l'ultima cosa.

            Le info stanno li'.
            Sara' anche l'ultima, ma essendo l'unica cosa,
            prima, ultima, o in mezzo sempre quella
            e'.Senza un crawler efficace gli aggiornamenti del web non arrivano al tuo datacenter personale. Avresti sempre una copia del web parziale e non aggiornata.
            Il
            sucXXXXX di Google è stato nell'efficacia dei
            suoi web crawler, e negli algoritmi (segreti) per
            fare in modo che i primi risultati siano, dal
            punto di vista di chi cerca, i più rilevanti.
            Questo che dici tu serve solo per la rilevanza.
            A me bastano i risultati anche non ordinati.In astratto lo pensano in molti.Poi, quando si torna col pensiero alle vecchie ricerche con yahoo! o con Lycos o Altavista, prima dell'era Google, e il primo risultato interessante era alla posizione numero 399, quando andava bene, ci si ricrede.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 luglio 2014 11.02-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            - Scritto da: Leguleio


            Cerca bene:








            http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/17/U



            Mica lo conosco io a quello.

            Tu no.
            Sicuramente persone che vivono in quella città lo
            conoscono, e hanno anche loro il PC per accedere
            a Google e possono finire, più o meno per caso,
            su quell'increscioso esempio di
            malapolizia.Che c'entra la polizia?Se il magistrato ha emesso mandato di arresto, la polizia esegue, mica si mette a discutere.Puoi parlare di malagiustizia: sarebbe piu' adeguato.Ma in tal caso la estendi a tutte le situazioni in cui l'arrestato poi risulta estraneo ai fatti.

            Perche' a volte si legge "Operazione della

            polizia in corso, decine di

            arresti."

            E io voglio sapere se c'e' qualcuno che
            conosco

            in quelle decine di

            arrestati.

            E non ci sono mai i nomi.

            Negli articoli recenti è così, sì.
            In quelli vecchi poteva capitare che fossero
            diffusi, dipendeva dalla sensibilità delle forze
            dell'ordine.A parte che e' importante anche sapere chi e': magari posso testimoniare a suo favore. Ma se non so chi e' come faccio?
            E siccome l'imperizia degli inquirenti si
            corregge grazie ad inquirenti e a giudici più
            attenti, ma la traccia sui quotidiani ormai è
            stata lasciata, e non si può cancellare, si
            rimedia rendendola non raggiungibile. Altri
            sistemi non esistono.Esiste l'integrazione della notizia: l'organo di stampa riportera' gli svilppi della vicenda indicando che Tizio e' risultato estraneo ai fatti.Anche se la rettifica e' un trafiletto in ultima pagina invece di un titolone in prima, per il motore di ricerca e' uguale: uscira' la prima notizia, uscira' anche l'ultima, con la conclusione.

            La privacy e' il primo di questi.

            Ma che c'entra i diritti processuali, adesso?
            Stai facendo una confusione totale su due aspetti
            del tutto autonomi.Sei tu che stai facendo l'esempio di arresti, e io faccio controesempi in tema.
            Peggio secondo te.
            La maggioranza degli europei la pensa
            diversamente.Li hai contati, per dire maggioranza?


            Ci voleva una legge per imporla.



            Legge inutile.

            Verra' aggirata come tutte le leggi del tipo

            "vietato piovere" e nessuno sara' in grado di

            farla

            rispettare.

            Non ne sei convinto nemmeno tu. Ora come ora,
            attraverso Google.com, è facile aggirarla. Ma non
            avresti speso tutti questi commenti se fossi
            davvero convinto che non servirà a nulla in
            futuro, una volta risolta la questione della
            Google americana.Io sto avversando il principio, non la soluzione tecnica per applicarlo, che non esiste.


            Il pilota non è un lavoro.



            Viene pagato per svolgere una determinata

            mansione.

            E' un lavoro.

            È uno sport, e una passione. Nel caso delle
            corse di F1, poi, è pure piuttosto caro, quindi
            quasi tutti i piloti hanno famiglie ricche alle
            spalle.Lascia perdere. Stai parlando di cose che non conosci.
            Chiaro che i criteri per essere ammessi alla
            scuderia sono molto diversi rispetto ad un
            rapporto di lavoro dipendente.Alla fine c'e' un contratto, ed e' quel contratto che definisce un rapporto di lavoro.

            C'e' gente che e' morta in quel naufragio, e

            qualcuno anche

            dopo.

            Di quello che lei non voleva rendere
            pubblico
            non

            ce ne frega

            niente.

            Alla legge frega. E fra dieci-quindici anni
            vedremo se quel dettaglio piccante è ancora
            lì.Se il proXXXXX dimostrera' che la tizia fu una concausa, il dettaglio restera' li'. Altrimenti non freghera' niente a nessuno.Comunque io me lo ricordo, e tra 10 15 anni io saro in questo forum a parlarne.

            La maggioranza degli europei faccia quello
            che

            vuol sul proprio diario dei ricordi, non sul

            mio.

            Nessuno te lo tocca. Ma al di fuori di quello tu
            non hai
            controllo.
            Non esiste, anche se alcuni commentatori qui sono
            convinti del contrario, un "diritto ad essere
            indicizzati". Nessuna convenzione e nessuna legge
            lo contempla. Vaglielo a dire agli editori parassiti dei giornali che vorrebbero pure essere pagati per essere indicizzati.
            I motori di ricerca sono nati
            perché sono utili, non perché qualche legge ha
            stabilito che i contenuti su internet andassero
            indicizzati.E se sono utili, perche' legiferare per ostacolarli?

            E a quel punto se torna l'interesse devono

            tornare le

            informazioni.

            Che tornerebbero comunque.

            La censura non ha mai fermato la conoscenza.

            No, se queste informazioni collidono con il
            diritto di qualcuno, vanno tolte egualmente dagli
            indici di Google. È un esempio di scuola,
            comunque: in genere, se un proXXXXX o un fatto di
            cronaca di una certa rilevanza è finito davvero
            nell'oblio, al punto che nessun articolo online
            lo registra, e nessun libro è stato scritto in
            precedenza sul caso, è perché tutti i
            protagonisti sono morti.In tal caso a nessuno gliene importa piu' nulla.E comunque, metti che il fatto in questione fosse una storia insolita, meritevole di essere raccontata, visto che tutti i protagonisti sono ormai morti (esempio tuo), che diritti si lederebbero a raccontarla?


            Guarda che il datacenter è l'ultima
            cosa.




            Le info stanno li'.

            Sara' anche l'ultima, ma essendo l'unica
            cosa,

            prima, ultima, o in mezzo sempre quella

            e'.

            Senza un crawler efficace gli aggiornamenti del
            web non arrivano al tuo datacenter personale.Il crawler efficace e' un fattore tecnologico: esistera' e sara' alla portata di tutti.
            Avresti sempre una copia del web parziale e non aggiornata.Tanto basta.Tutti avrebbero una copia parziale del web nel loro taschino, e tutti saranno interconnessi tra loro, quindi ci sara' sempre un TUTTO.

            Il

            sucXXXXX di Google è stato nell'efficacia dei

            suoi web crawler, e negli algoritmi
            (segreti)
            per

            fare in modo che i primi risultati siano, dal

            punto di vista di chi cerca, i più rilevanti.


            Questo che dici tu serve solo per la
            rilevanza.

            A me bastano i risultati anche non ordinati.

            In astratto lo pensano in molti.Il principio non cambia.
            Poi, quando si torna col pensiero alle vecchie
            ricerche con yahoo! o con Lycos o Altavista,
            prima dell'era Google, e il primo risultato
            interessante era alla posizione numero 399,
            quando andava bene, ci si
            ricrede.Puoi anche citare i rotoli di pergamena e le tavole di pietra scolpite, visto che ti piace rivangare il passato.Devi guardare avanti, non indietro: il futuro sta dall'altra parte.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???

            Che c'entra la polizia?
            Se il magistrato ha emesso mandato di arresto, la
            polizia esegue, mica si mette a
            discutere.In quel caso specifico c'era stato solo un fermo di polizia, non convalidato.

            Negli articoli recenti è così, sì.

            In quelli vecchi poteva capitare che fossero

            diffusi, dipendeva dalla sensibilità delle
            forze

            dell'ordine.

            A parte che e' importante anche sapere chi e':
            magari posso testimoniare a suo favore. Ma se non
            so chi e' come
            faccio?È l'indagato che chiede a sua discolpa l'alibi a persone terze, non viceversa.

            E siccome l'imperizia degli inquirenti si

            corregge grazie ad inquirenti e a giudici più

            attenti, ma la traccia sui quotidiani ormai è

            stata lasciata, e non si può cancellare, si

            rimedia rendendola non raggiungibile. Altri

            sistemi non esistono.

            Esiste l'integrazione della notizia: l'organo di
            stampa riportera' gli svilppi della vicenda
            indicando che Tizio e' risultato estraneo ai
            fatti.Questo è un grande tallone d'Achille dell'informazione contemporanea. :-(Quando una persona viene accusata di un reato efferato fioccano i titoloni in prima pagina. Quando viene prosciolta arriva il trafiletto nelle pagine interne, quando va bene. A volte nemmeno quello.Come puoi imporre un'integrazione a ogni notizia vecchia, se il quotidiano non ha mai parlato dell'assoluzione o archiviazione del caso?
            Anche se la rettifica e' un trafiletto in ultima
            pagina invece di un titolone in prima, per il
            motore di ricerca e' uguale: uscira' la prima
            notizia, uscira' anche l'ultima, con la
            conclusione.Credo che qualsiasi redazione preferirà cancellare direttamente la notizia piuttosto che fare questa operazione ogni volta, per ogni notizia. :) È fattibile, ma è un lavoro immane.

            Ma che c'entra i diritti processuali, adesso?

            Stai facendo una confusione totale su due
            aspetti

            del tutto autonomi.

            Sei tu che stai facendo l'esempio di arresti, e
            io faccio controesempi in
            tema.No, non sono a tema, non c'entrano nulla l'uno con l'altro.Il diritto all'oblio non si incrocia mai con il diritto alla difesa in un proXXXXX. Si incrocia talvolta con il diritto alla privacy, e in quei casi il tribunale stabilisce che questo soccombe.

            Peggio secondo te.

            La maggioranza degli europei la pensa

            diversamente.

            Li hai contati, per dire maggioranza?No, ho contato i voti al parlamento europeo quando è stata votata la direttiva, il 12 luglio 2002.
            Io sto avversando il principio, non la soluzione
            tecnica per applicarlo, che non
            esiste.Non puoi fare nulla in entrambi i casi.Non hai potere né legislativo né giudiziario.
            Lascia perdere. Stai parlando di cose che non
            conosci.Specchio riflesso.

            Chiaro che i criteri per essere ammessi alla

            scuderia sono molto diversi rispetto ad un

            rapporto di lavoro dipendente.

            Alla fine c'e' un contratto, ed e' quel contratto
            che definisce un rapporto di
            lavoro.E l'acqua è bagnata.Certo che c'è un contratto, nei Paesi in cui è ammesso c'è un contratto anche per l'espianto e la vendita di un rene! Il punto è che entrambi questi contratti son molto diversi, e sottoposti a leggi diverse, rispetto a un contratto di lavoro subordinato.

            Alla legge frega. E fra dieci-quindici anni

            vedremo se quel dettaglio piccante è ancora

            lì.

            Se il proXXXXX dimostrera' che la tizia fu una
            concausa, il dettaglio restera' li'. Altrimenti
            non freghera' niente a
            nessuno.Non è possibile: è una testimone, non un'imputata. Nulla vieta che un testimone divenga imputato nel corso del proXXXXX, ma in questa fase del proXXXXX Schettino sarebbe già avvenuto, e lo avremmo saputo.
            Comunque io me lo ricordo, e tra 10 15 anni io
            saro in questo forum a
            parlarne.Non sarà indicizzato. Fai tu.
            Vaglielo a dire agli editori parassiti dei
            giornali che vorrebbero pure essere pagati per
            essere
            indicizzati.Ma no, quella è una cosa ancora diversa che i soliti hanno strumentalizzato, raccontandola a modo loro. Basta parlare male di qualcuno, e i clic fioccano. Riguarda Google News, non Google.

            I motori di ricerca sono nati

            perché sono utili, non perché qualche legge
            ha

            stabilito che i contenuti su internet
            andassero

            indicizzati.

            E se sono utili, perche' legiferare per
            ostacolarli?Perché sono anche dannosi, se usati male.Con un bisturi si può salvare una vita, ma si può anche interromperla, se lo si usa come pugnale.
            E comunque, metti che il fatto in questione fosse
            una storia insolita, meritevole di essere
            raccontata, visto che tutti i protagonisti sono
            ormai morti (esempio tuo), che diritti si
            lederebbero a
            raccontarla?Probabilmente nessuno. Ma i casi bizzarri di giurisprudenza possono nascere da qualsiasi cosa, quindi gli esempi di scuola hanno un valore didattico.

            Senza un crawler efficace gli aggiornamenti
            del

            web non arrivano al tuo datacenter personale.

            Il crawler efficace e' un fattore tecnologico:
            esistera' e sara' alla portata di
            tutti.Ma lo dici tu! Per ora sono costosissimi, in termini di banda consumata. Guarda qui un piccolo esempio parziale:http://www.michaelnielsen.org/ddi/how-to-crawl-a-quarter-billion-webpages-in-40-hours/

            Avresti sempre una copia del web parziale e
            non
            aggiornata.

            Tanto basta.

            Tutti avrebbero una copia parziale del web nel
            loro taschino, e tutti saranno interconnessi tra
            loro, quindi ci sara' sempre un
            TUTTO.Stai scrivendo un romanzo di fantascienza. Io non ho un profilo feissbucc a mio nome, figurati se accetterei mai di interconnettere il mio datacenter privato con quello altrui. E credo molti altri come me.
            Poi, quando si torna col pensiero alle vecchie
            ricerche con yahoo! o con Lycos o Altavista,
            prima dell'era Google, e il primo risultato
            interessante era alla posizione numero 399,
            quando andava bene, ci si
            ricrede.
            Puoi anche citare i rotoli di pergamena e
            le tavole di pietra scolpite, visto che ti piace
            rivangare il passato.
            Devi guardare avanti, non indietro: il futuro
            sta dall'altra parte.Citiamo pure i rotoli di pergamena, allora, perché l'esempio tiene bene: infatti anche questi sono decisamente poco pratici per questo tipo di ricerca, non intendo dire che la ricerca sia impossibile. Voglio proprio vedere cosa si tirerà fuori da un datacenter privato, non aggiornato e non completo, con un motore di ricerca non adeguato, che possa nuocere alla privacy di terzi. Credo che per un giocattolino del genere, se mai esisterà, non si varerà mai una legge, talmente sarà innocuo.
          • bubba scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            legu, mi e' capitato un pdf sottomano che ti piacera'. Da' dei caproni alla Corte UE su questa faccenda, ma in modo barocco e forbito come piace a te.... (quasi quasi me lo bookmarko per diatribe future)http://www.foroitaliano.it/wp-content/uploads/2014/05/quaderno-n-1.pdf
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???

            legu, mi e' capitato un pdf sottomano che ti
            piacera'.

            Da' dei caproni alla Corte UE su questa faccenda,
            ma in modo barocco e forbito come piace a te....
            (quasi quasi me lo bookmarko per diatribe
            future)

            http://www.foroitaliano.it/wp-content/uploads/2014Non è scritto in modo barocco e forbito, ma da un aspirante redattore barocco e forbito. Come si direbbe oggi, un <I
            wannabe </I
            . Già a pagina 3 riemerge il linguaggio barricadero in cui era stato inizialmente pensato l'articolo. Il periodico in cui è pubblicato, <I
            Nuovi quaderni del foro italiano </I
            , è al primo numero, e contiene unicamente quell'articolo. Fra i periodici giuridici elencati da questo servizio bibliografico quella rivista non compare:http://www.cortecostituzionale.it/ActionPagina_1204.doDetto in parole povere, questo articolo è destinato ad avere un impatto pari a quello di un weblog sulle discussioni future relative al diritto all'oblio. Non basta scrivere su una rivista che ha un titolo altisonante e usare espressioni reboanti per fare dottrina.
          • bubba scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            - Scritto da: Leguleio

            legu, mi e' capitato un pdf sottomano che ti

            piacera'.



            Da' dei caproni alla Corte UE su questa
            faccenda,

            ma in modo barocco e forbito come piace a
            te....


            (quasi quasi me lo bookmarko per diatribe

            future)




            http://www.foroitaliano.it/wp-content/uploads/2014

            Non è scritto in modo barocco e forbito, ma da un
            aspirante redattore barocco e forbito. <cut
            insomma 500 parole non di merito. E senza leggere http://www.foroitaliano.it/chi-siamo/ e /quaderni/ . Prendo atto.Solo le capre contro il buon senso hanno legittimita' per Legu... vabbe'.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???



            legu, mi e' capitato un pdf sottomano
            che
            ti


            piacera'.





            Da' dei caproni alla Corte UE su questa

            faccenda,


            ma in modo barocco e forbito come piace
            a

            te....




            (quasi quasi me lo bookmarko per
            diatribe


            future)








            http://www.foroitaliano.it/wp-content/uploads/2014



            Non è scritto in modo barocco e forbito, ma
            da
            un

            aspirante redattore barocco e forbito.
            <cut


            insomma 500 parole non di merito. E senza leggere
            http://www.foroitaliano.it/chi-siamo/ e
            /quaderni/ . Prendo
            atto.

            Solo le capre contro il buon senso hanno
            legittimita' per Legu...
            vabbe'.Se davvero le tue fonti provengono da quella srl, si capiscono molte cose dei tuoi commenti.Ma al di là della specifica rivista: puoi pubblicare articoli critici sulle riviste giuridiche più blasonate, e a palate: finché non ci sarà una sentenza di senso diverso, o un cambio della legge, non servirà a nulla. Non ti fai bello citando persone che la pensano come te solo perché scrivono su una rivista anziché sul forum. Il principio di autorità qui non vale.
          • bubba scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            - Scritto da: Leguleio
            Se davvero le tue fonti provengono da quella srl,
            si capiscono molte cose dei tuoi
            commenti. < legu, mi e' capitato un pdf sottomano < che ti piacera'. aka mai visti prima... cmq sono un pool di veri giuristi e azzeccagarbugli vari... (non come noi per capirci, ergo avrebbe dovuto piacerti... )
            Ma al di là della specifica rivista: puoi
            pubblicare articoli critici sulle riviste
            giuridiche più blasonate, e a palate: finché non
            ci sarà una sentenza di senso diverso, o un
            cambio della legge, non servirà a nulla.e chi ha detto niente? sottolineava solo il fatto che ci sono ANCHE azzeccagarbugli, coadiuvati dalle capriole giuridiche che tanto ti piacciono, che danno dei caproni alla corte ue.
            Non ti fai bello citando persone che la pensano
            come te solo perché scrivono su una rivista
            anziché sul forum. Il principio di autorità qui
            non
            vale.mhhh... questo e' un commento gnegne' che da legu non me l'aspettavo... di solito fai di meglio.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???


            Se davvero le tue fonti provengono da quella
            srl,

            si capiscono molte cose dei tuoi

            commenti.
            < legu, mi e' capitato un pdf sottomano
            < che ti piacera'.
            aka mai visti prima... cmq sono un pool di veri
            giuristi e azzeccagarbugli vari... (non come noi
            per capirci, ergo avrebbe dovuto piacerti...Saranno stati ubriachi, oppure se lo sono fatti scrivere da un laureando che frequenta i centri sociali...Questo non è linguaggio giuridico, e questi toni non si usano in una rivista giuridica:" <I
            Passi lostilità (strisciante, ma non troppo) nei confronti di Google (che, però, non è il solo destinatario del pronunciamento europeo). Quello di contrastare il prepotere del motore di ricerca dominante nellemisfero occidentale è sport che, non da oggi, fa incetta di proseliti ad ogni livello. Ma di qui ad approdare a una vera e propria reverse discrimination, in ragione della quale a Google sia vietato ciò che è altrimenti permesso un po come avviene, nellantitrust (europeo), per limpresa egemone, gravata di una special responsibility che le preclude condotte concesse ai rivali sembra davvero superare il limite della ragionevolezza </I
            ".

            Ma al di là della specifica rivista: puoi

            pubblicare articoli critici sulle riviste

            giuridiche più blasonate, e a palate: finché
            non

            ci sarà una sentenza di senso diverso, o un

            cambio della legge, non servirà a nulla.
            e chi ha detto niente? sottolineava solo il fatto
            che ci sono ANCHE azzeccagarbugli, coadiuvati
            dalle capriole giuridiche che tanto ti piacciono,
            che danno dei caproni alla corte ue.C'è gente che si consola con poco...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 agosto 2014 18.39-----------------------------------------------------------
      • ZLoneW scrive:
        Re: Che c'entra Google ???
        In tutta questa faccenda ci vedo un grosso fraintendimento da parte di tutti, compreso - cosa assai grave - il Legislatore.Quoto Leguleio, per comodità:
        Qui si parla di dati personali, cioè di privacy,
        pubblicati in un momento in cui avevano interesse
        pubblico, e che dopo alcuni anni questo interesse
        non ce l'hanno più.Fin qui va bene, il presupposto è chiaro. E sarebbe giusto e condivisibile, se la questione fosse impostata correttamente.
        Quello che preoccupa le
        autorità europee non è tanto che le testate
        giornalistiche li abbiano ancora nei loro
        archivi, non è vietato costruirsi un archivio
        mattone dopo mattone; ma che siano raggiungibili
        in punta di clic da chiunque.Da qui c'è invece qualche confusione concettuale, direi.Assunto fondamentale: i motori di ricerca non pubblicano nessun contenuto, indicizzano solo materiale già reso disponibile sul web da parte di altri.Se si vuole che il materiale non venga indicizzato, la soluzione sembrerebbe quella di chiedere la rimozione dei link al motore, ma si tratta di un errore, soprattutto concettuale.Quando vado a far rimuovere dal casellario giudiziario le informazioni relative ad una reato commesso in precedenza, vado appunto AL CASELLARIO GIUDIZIARIO, non da Google, Bing, Yahoo o chiunque altro, che non hanno ne' obblighi ne' il compito istituzionale di gestire tali informazioni.Se un giornale pubblica informazioni che non gradisco, è col giornale che devo vedermela per farle correggere o rimuovere. Se il giornale si rifiuta di farlo, deve essere un giudice - o quantomeno un'autorità delegata - a decidere se si applica il diritto all'oblio o se l'informazione deve rimanere visibile in quanto continua ad essere di pubblico interesse.Chiedere ad un motore di ricerca di rimuovere un link è un errore in quanto:1. rende l'informazione reperibile magari con qualche difficoltà, ma NON LA CANCELLA: questo può farlo solo la fonte della notizia;2. intervenire su UN motore di ricerca non ottiene nemmeno questo risultato: qualsiasi altro motore rende comunque disponibile l'informazione rimossa da Caio. Dovrei imporre lo stesso obbligo a tutti i motori, passati, presenti e futuri;3. intervenire su un motore in Europa non impedisce di trovare la stessa informazione accedendo al motore da un'altra nazione o con diverse modalità;4. l'informazione resta comunque disponibile, alla faccia dell'oblio: basta andare sul sito che l'ha pubblicata ed usare le funzioni di ricerca locali;5. lasciare che una impresa privata decida se ottemperare oppure no ad una richiesta di rimozione, valutando a suo esclusivo giudizio cosa ricopra un pubblico interesse e cosa no, mi sembra un vero obbrobrio dal punto di vista legale e della tutela dell'interesse pubblico e privato.
        Non si può imporre ai giornali di cancellare
        parti di archivio solo sulla base della privacy.
        Non solo cozza con la libertà di informazione, ma
        in più imporrebbe un lavoro quotidiano
        straordinario solo per questo compito, i giornali
        non vivono del loro archivio, vivono con la
        pubblicità sulle notizie di attualità.
        Google, che dalle ricerche guadagna, invece
        questo lavoro lo può fare.Mi sembra quasi di vedere un intento persecutorio nei confronti di quei cattivoni elusori fiscali di Google... :)I giornali non guadagnano dall'attualità, guadagnano dalla visualizzazione di QUALSIASI pagina, sia essa appena pubblicata oppure improvvisamente tornata "di moda" per altri motivi. Gliene importa poco della data in cui è stato pubblicato un articolo, se questo viene visto un milione di volte al giorno per una settimana.I giornali sono responsabili dei contenuti che pubblicano, qualsiasi sia il mezzo, qualsiasi sia il contenuto. Sono obbligati a rettificare informazioni errate, a rispondere per diffamazione, e chi più ne ha più ne metta. Mi sembra semplicemente conseguenza degli obblighi che già hanno in capo che siano chiamati a rendere non più disponibili notizie per cui si configuri il <b
        diritto all'oblio - diritto da configurare, appunto, la questione importante è questa </b
        .I giornali pubblicano e "spubblicano" (rimuovono) ciascun articolo con un click, e questo click influenza solo la visualizzazione delle pagine e dei risultati della ricerca interna: anche se "spubblicato" (rimosso) un articolo da "obliare" rimane sempre e comunque presente e inalterato all'interno dell'archivio del giornale: ogni considerazione su archivi storici, loro valore documentale ed importanza della loro completezza e consistenza è pertanto priva di senso.La rimozione è "logica", non "fisica": esattamente come nel caso dei link di Google.
        proprio così. Un proverbio recita
        "piuttosto che niente, è meglio il
        piuttosto".Questo andrebbe messo nello stesso dimenticatoio del noto "il meglio è nemico del bene", perché provoca un susseguirsi di errori che si stratificano uno sull'altro in conseguenza di un errore iniziale - e si sa che "due cose sbagliate non ne fanno mai una giusta".Se non si comprendono correttamente i termini di una questione, sarebbe meglio evitare di scriverci regole o tantomeno leggi.
        Il migliore compromesso possibile era mantenere
        le notizie in archivio, ma impedire la troppo
        facile riemersione di dati personali con i motori
        di ricerca.E' esattamente il risultato che si ottiene chiedendo e ottenendo la "rimozione" (che ribadisco è "logica", non "fisica") direttamente alla fonte, ossia il giornale.E per di più, facendo così il risultato sarebbe quello ottimale, oltre che quello desiderato: non solo niente più link su Google - "qualsiasi Google", in qualsiasi nazione operi - ma niente più link su nessun motore di ricerca, passato, presente o futuro, "by design" - considerazioni sul caching a parte.QUESTO è l'UNICO POSSIBILE, RAGIONEVOLE e ACCETTABILE OBLIO, qualsiasi altra soluzione è un aborto.IMHO, of course.
        • Leguleio scrive:
          Re: Che c'entra Google ???

          Quando vado a far rimuovere dal casellario
          giudiziario le informazioni relative ad una reato
          commesso in precedenza, vado appunto AL
          CASELLARIO GIUDIZIARIO, non da Google, Bing,
          Yahoo o chiunque altro, che non hanno ne'
          obblighi ne' il compito istituzionale di gestire
          tali
          informazioni.Sono meccanismi diversi. Il casellario giudiziario è uno per ogni Stato, è gestito da un ministero, ed è una fonte ufficiale. I quotidiani, settimanali, mensili online sono varie centinaia, e sono privati.
          Se un giornale pubblica informazioni che non
          gradisco, è col giornale che devo vedermela per
          farle correggere o rimuovere. Nulla impedisce di fare anche quello. Tempo fa avevo letto un articolo sulla <I
          Stampa </I
          , il primo a mettere online tutto l'archivio storico fin dalla fondazione, che parlava proprio di un caso concreto, un articolo di cronaca locale piemontese che era saltato fuori a distanza di oltre venti anni con danni d'immagine.Ma se il risultato alla fine è lo stesso, e se le notizie che si vogliono far dimenticare sono apparse su 50 o più giornali diversi, non è più pratico toglierle dall'indice?Diversamente si passa la vita a fare richieste ai giornali.
          Chiedere ad un motore di ricerca di rimuovere un
          link è un errore in
          quanto:

          1. rende l'informazione reperibile magari con
          qualche difficoltà, ma NON LA CANCELLA: questo
          può farlo solo la fonte della
          notizia;Se parliamo di giornali tradizionali, quindi escludendo quelli online, che sono un discorso a parte, la notizia rimane <B
          sempre </B
          . Davvero credi che ci sarà mai un'autorità che con le forbicine va a ritagliare l'articolo da tutte le copie conservate nelle emeroteche, e dall'archivio privato della testata stessa?
          2. intervenire su UN motore di ricerca non
          ottiene nemmeno questo risultato: qualsiasi altro
          motore rende comunque disponibile l'informazione
          rimossa da Caio. No, ci sono conversazioni in corso con Yahoo, Bing e Yandex.È chiaro che si inizia dal più grosso, ma la legge si applica a tutti.
          3. intervenire su un motore in Europa non
          impedisce di trovare la stessa informazione
          accedendo al motore da un'altra nazione o con
          diverse
          modalità;Leggi l'articolo: le autorità europee stanno trattando con Google Usa per estendere la deindicizzazione ovunque. Il Canada lo ha già chiesto formalmente.
          4. l'informazione resta comunque disponibile,
          alla faccia dell'oblio: basta andare sul sito che
          l'ha pubblicata ed usare le funzioni di ricerca
          locali;Il danno è minimo.Non so se ricordi che il caso è scaturito dal ricorso di un cittadino spagnolo, che cercando il proprio nome con Google vedeva fra i primi risultati una vecchia storia di ipoteche sulla casa. Ed era sulla <I
          Vanguardia </I
          , un giornale minore spagnolo, non sul sito statale delle aste giudiziarie, per dire.
          I giornali non guadagnano dall'attualità,
          guadagnano dalla visualizzazione di QUALSIASI
          pagina, sia essa appena pubblicata oppure
          improvvisamente tornata "di moda" per altri
          motivi. Gliene importa poco della data in cui è
          stato pubblicato un articolo, se questo viene
          visto un milione di volte al giorno per una
          settimana.Ma che dici? I giornali guadagnano dai clic sui banner, non dai clic alle proprie notizie. Certo, i banner ci sono anche nello spazio archivio, ma non so nemmeno se il gioco valga la candela, tanti sono pochi gli accessi rispetto a quelli delle notizie fresche. Le spese vive per un server che ospiti tutto l'archivio secondo me superano gli introiti da pubblicità nelle pagine archivio.
          I giornali sono responsabili dei contenuti che
          pubblicano, qualsiasi sia il mezzo, qualsiasi sia
          il contenuto. Sono obbligati a rettificare
          informazioni errate, a rispondere per
          diffamazione, e chi più ne ha più ne metta. Mi
          sembra semplicemente conseguenza degli obblighi
          che già hanno in capo che siano chiamati a
          rendere non più disponibili notizie per cui si
          configuri il <b
          diritto all'oblio -
          diritto da configurare, appunto, la questione
          importante è questa </b
          Ripeto, non è che sia vietato chiederlo, e loro al 99,9 % ottempereranno alla richiesta. Tieni presenti che alcuni archivi storici non sono indicizzabili da Google (formato immagine), quindi lì il danno è minimo.Non è vietato, ma con Google si fa prima.

          proprio così. Un proverbio recita

          "piuttosto che niente, è meglio il

          piuttosto".

          Questo andrebbe messo nello stesso dimenticatoio
          del noto "il meglio è nemico del bene", perché
          provoca un susseguirsi di errori che si
          stratificano uno sull'altro in conseguenza di un
          errore iniziale - e si sa che "due cose sbagliate
          non ne fanno mai una
          giusta".Altre soluzioni pratiche per far rispettare il diritto all'oblio non ce ne sono. Già funziona male questa, per ora, visto che basta cambiare dominio. Immagina una soluzione che obbligasse a scrivere a tutti i siti web che hanno riportato il titolo o il sommario di una notizia. Non dico che funzionerebbe male: non funzionerebbe affatto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            - Scritto da: Leguleio
            Nulla impedisce di fare anche quello. Tempo fa
            avevo letto un articolo sulla <I
            Stampa
            </I
            , il primo a mettere online tutto
            l'archivio storico fin dalla fondazione, che
            parlava proprio di un caso concreto, un articolo
            di cronaca locale piemontese che era saltato
            fuori a distanza di oltre venti anni con danni
            d'immagine.Evidentemente qualcuno li ha cercati, riportati in auge, e qualcun altro era interessato.Pure io potrei ricordare una storia di corna di 50 anni fa tra Calogero Caputo e Concettina di Salvo, nel paese accanto a quello di mio nonno che mi raccontava quando ero piccolo.A chi gli frega piu' niente?
            Ma se il risultato alla fine è lo stesso, e se le
            notizie che si vogliono far dimenticare sono
            apparse su 50 o più giornali diversi, non è più
            pratico toglierle
            dall'indice?No, e' molto piu' pratico lasciare le cose come stanno.
            Diversamente si passa la vita a fare richieste ai
            giornali.Oppure si passa la vita a fare qualcosa di meglio e lasciar perdere i giornali.

            Chiedere ad un motore di ricerca di
            rimuovere
            un

            link è un errore in

            quanto:



            1. rende l'informazione reperibile magari con

            qualche difficoltà, ma NON LA CANCELLA:
            questo

            può farlo solo la fonte della

            notizia;

            Se parliamo di giornali tradizionali, quindi
            escludendo quelli online, che sono un discorso a
            parte, No, non c'e' nessun discorso a parte.Un tempo c'erano i cantastorie, poi qualcuno mise per iscritto le cronache, poi con l'avvento della stampa inventarono le notizie stampate.Oggi c'e' la rete.Cambia il mezzo, non cambia la sostanza.Non c'e' nessun discorso a parte.
            la notizia rimane <B
            sempre
            </B
            . Davvero credi che ci sarà mai
            un'autorità che con le forbicine va a ritagliare
            l'articolo da tutte le copie conservate nelle
            emeroteche, e dall'archivio privato della testata
            stessa?Appunto.Non si puo' con il cartaceo, non si puo' neppure col digitale.

            2. intervenire su UN motore di ricerca non

            ottiene nemmeno questo risultato: qualsiasi
            altro

            motore rende comunque disponibile
            l'informazione

            rimossa da Caio.

            No, ci sono conversazioni in corso con Yahoo,
            Bing e
            Yandex.Citero' il tuo messaggio come fonte della notizia.
            È chiaro che si inizia dal più grosso, ma la
            legge si applica a tutti.La legge e' assurda e inapplicabile.E' ora che il legislatore riconosca i propri limiti e di fronte alla tecnologia rinunci a vietare alla pioggia di cadere, per legge.

            3. intervenire su un motore in Europa non

            impedisce di trovare la stessa informazione

            accedendo al motore da un'altra nazione o con

            diverse

            modalità;

            Leggi l'articolo:(rotfl) Sei spassoso.
            le autorità europee stanno
            trattando con Google Usa per estendere la
            deindicizzazione ovunque. Il Canada lo ha già
            chiesto formalmente.Illusione.Domani avremo tutti un datacenter da polso.Google non esistera' piu' e ognuno avra' tutte le informazioni che vuole.

            4. l'informazione resta comunque disponibile,

            alla faccia dell'oblio: basta andare sul
            sito
            che

            l'ha pubblicata ed usare le funzioni di
            ricerca

            locali;

            Il danno è minimo.
            Non so se ricordi che il caso è scaturito dal
            ricorso di un cittadino spagnolo, che cercando il
            proprio nome con Google vedeva fra i primi
            risultati una vecchia storia di ipoteche sulla
            casa. Certo che lo ricordiamo.Pensa che quel tale passera' alla storia con la sua iniziativa.Altro che dimenticato.
            Ed era sulla <I
            Vanguardia
            </I
            , un giornale minore spagnolo, non sul
            sito statale delle aste giudiziarie, per
            dire.Lascialo decidere a me se Vanguardia e' un giornale maggiore o minore.

            Ma che dici? I giornali guadagnano dai clic sui
            banner,Che cos'e' un banner? (newbie)
            non dai clic alle proprie notizie. Certo,
            i banner ci sono anche nello spazio archivio, ma
            non so nemmeno se il gioco valga la candela,
            tanti sono pochi gli accessi rispetto a quelli
            delle notizie fresche.
            Le spese vive per un
            server che ospiti tutto l'archivio secondo me
            superano gli introiti da pubblicità nelle pagine
            archivio.Le spese vive per un server sono solo il costo del ferro, una tantum, e la connessione, che puoi ammortizzare appoggiandoti su una rete torrent.Ci sono servizi in rete che offrono spazio gratis, per dire.

            Ripeto, non è che sia vietato chiederlo, e loro
            al 99,9 % ottempereranno alla richiesta. Tieni
            presenti che alcuni archivi storici non sono
            indicizzabili da Google (formato immagine),Esiste una cosa chiamata OCR.
            quindi lì il danno è
            minimo.
            Non è vietato, ma con Google si fa prima. Che c'entra il prima o il dopo.Tu hai una visione troppo limitata.Non si puo' fare una legge basata sull'oggi.Domani tutti si muoveranno per aggirare tale legge se vogliono andare in quella direzione.O pensi che preferiscano cambiare strada.


            proprio così. Un proverbio recita


            "piuttosto che niente, è meglio il


            piuttosto".



            Questo andrebbe messo nello stesso
            dimenticatoio

            del noto "il meglio è nemico del bene",
            perché

            provoca un susseguirsi di errori che si

            stratificano uno sull'altro in conseguenza
            di
            un

            errore iniziale - e si sa che "due cose
            sbagliate

            non ne fanno mai una

            giusta".

            Altre soluzioni pratiche per far rispettare il
            diritto all'oblio non ce ne sono. Si puo' far decadere il diritto all'oblio.
            Già funziona
            male questa, per ora, visto che basta cambiare
            dominio. Immagina una soluzione che obbligasse a
            scrivere a tutti i siti web che hanno riportato
            il titolo o il sommario di una notizia. Non dico
            che funzionerebbe male: non funzionerebbe
            affatto.Appunto.Quindi la cosa da fare e' prendere atto che ci sono 1000 persone sotto il cartello "vietato fumare".Si toglie il cartello.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???

            che

            parlava proprio di un caso concreto, un
            articolo

            di cronaca locale piemontese che era saltato

            fuori a distanza di oltre venti anni con
            danni

            d'immagine.

            Evidentemente qualcuno li ha cercati, riportati
            in auge, e qualcun altro era
            interessato.Sì, di fatto un utente ha cercato un nome e cognome: non mi ricordo se con questa persona c'era di mezzo un matrimonio imminente oppure qualche collaborazione lavorativa o di altro tipo, in ogni caso è riemersa una storia di ambito locale che tutti pensavano sepolta.
            Pure io potrei ricordare una storia di corna di
            50 anni fa tra Calogero Caputo e Concettina di
            Salvo, nel paese accanto a quello di mio nonno
            che mi raccontava quando ero
            piccolo.
            A chi gli frega piu' niente?Le testimonianze orali hanno peso pari a zero, sono l'equivalente del "mio cuggino" di Elio e le Storie tese.Un testo ripescato dal passato e proveniente da un giornale, soprattutto quando è un giornale rispettato, hanno una certa autorevolezza. Si può sempre dire che sono invenzioni da giornalisti, però non è detto che serva.

            la notizia rimane <B
            sempre

            </B
            . Davvero credi che ci sarà mai

            un'autorità che con le forbicine va a
            ritagliare

            l'articolo da tutte le copie conservate nelle

            emeroteche, e dall'archivio privato della
            testata

            stessa?

            Appunto.
            Non si puo' con il cartaceo, non si puo' neppure
            col
            digitale.Ma nemmeno lo vogliono fare!Ti pare che sarebbe stato difficile per la Corte di giustizia UE imporre a tutti i giornali di cancellare le notizie con dati personali antecedenti a tot anni fa?L'intervento della Corte di giustizia UE tutela ad un tempo i diritti dei cittadini e quelli della stampa.

            È chiaro che si inizia dal più grosso,
            ma
            la

            legge si applica a tutti.

            La legge e' assurda e inapplicabile.
            E' ora che il legislatore riconosca i propri
            limiti e di fronte alla tecnologia rinunci a
            vietare alla pioggia di cadere, per
            legge.Non sei il capo della UE, Panda Rossa.Non sei nemmeno stato eletto alla UE.Non sei nulla.Ergo, di notizie del genere in futuro ne leggerai ancora molte; e non potrai in alcun modo influenzare il decorso e l'applicabilità delle norme sull'informatica e sul web con i tuoi commenti da uomo con lo scolapasta in testa.
            Leggi l'articolo:
            (rotfl) Sei spassoso.Se hai tempo spiegami il perché.Tra l'altro l'invito non era certo rivolto a te, visto che stavo rispondendo a ZLoneW.Lo so bene che tu gli articoli non li leggi, e infatti ad ogni commento è una figuraccia. :-D

            le autorità europee stanno

            trattando con Google Usa per estendere la

            deindicizzazione ovunque. Il Canada lo ha già

            chiesto formalmente.

            Illusione.
            Domani avremo tutti un datacenter da polso.Domani penseranno ad altre norme.Per oggi queste vanno bene. Questione Google.com a parte.
            Le spese vive per un server sono solo il costo
            del ferro, una tantum, e la connessione, che puoi
            ammortizzare appoggiandoti su una rete
            torrent.Me lo immagino l'archivio di un quotidiano consultabile online su una rete torrent, sì. (rotfl)Praticissimo!
            Tieni

            presenti che alcuni archivi storici non sono

            indicizzabili da Google (formato immagine),

            Esiste una cosa chiamata OCR.Nei giornali che hanno l'archiviazione in formato immagine io non ho mai trovato link da parte di Google. O c'è il comando robot.txt, oppure per scelta aziendale Google non indicizza quegli archivi.
            Che c'entra il prima o il dopo.Ai fini dell'applicabilità della legge sulla privacy c'entra eccome.Sancire un diritto in astratto, e poi renderne impossibile l'applicazione, perché costerebbe settimane o mesi di scambio di e-mail con mezzo mondo, equivale a non garantirlo.Con Google basta una richiesta unica.
            Si puo' far decadere il diritto all'oblio.No. C'è la maggioranza che lo vuol mantenere.
            Appunto.
            Quindi la cosa da fare e' prendere atto che ci
            sono 1000 persone sotto il cartello "vietato
            fumare".
            Si toglie il cartello.No. Non funziona così.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 luglio 2014 11.08-----------------------------------------------------------
          • ZLoneW scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            Mi spiace, temo che tu non abbia ben chiaro il funzionamento di TUTTO il sistema.Non esistono automatismi tra motori di ricerca in base ai quali se chiedo qualcosa a Google - a uno dei Google - la stessa cosa la fanno anche gli altri. Ne' mi aspetto che esisteranno mai, visto che le differenze, i diversi trattamenti dei dati sono ciò che li distinguono, e fonte di profitto. Certo, la UE può provare ad imporli, poi vedremo il risultato: ce lo vedo proprio, ad esempio DuckDuckGo, a dargli retta.Non esistono meccanismi in base ai quali una richiesta della UE debba essere accolta anche in altri stati - il Canada ha chiesto, bisogna vedere che gli risonde il resto del mondo. L'unico mezzo per mettere in piedi un meccanismo del genere è il ricatto economico - e a quel punto, mi aspetto parecchie sorprese.Censurare link sui motori di ricerca, oltre ad essere concettualmente sbagliato, è perfettamente analogo al concetto di "security through obscurity" - se ti nascondo qualcosa, ma questo qualcosa continua ad esistere, avrai sempre la possibilitò di trovarla, e addio.E' la cosa più semplice da fare? Ovvio, ma continua ad essere sbagliata. A lungo andare, non otterrà alcun risultato concreto: nasceranno altri motori, a cui dover effettuare le richieste di rimozione, e via così. E il legislatore non deve tagliare gli angoli, deve fare la cosa più giusta tutelando gli interessi pubblici e privati.Questa misura è figlia della tragica ignoranza che spinge i governi a filtrare IP e domini per "tutelare i diritti di copyright", o "proteggere la navigazione dei minori", o qualsiasi altro scopo, pensando così di risparmiarsi la fatica di perseguire i "colpevoli": non funziona, sic et simpiciter. Non può funzionare. Occorre intervenire alla fonte, non c'è nessun altro modo. E anche così... vogliamo ritirare fuori Kim Dotcom?E infine, rimane un buco fondamentale, la questione del tutto irrisolta: chi decide cosa è di pubblico interesse e cosa no? Il richiedente? La società che gestisce il motore? "Oste, com'è il vino"?
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???

            Mi spiace, temo che tu non abbia ben chiaro il
            funzionamento di TUTTO il
            sistema.

            Non esistono automatismi tra motori di ricerca in
            base ai quali se chiedo qualcosa a Google - a uno
            dei Google - la stessa cosa la fanno anche gli
            altri. Non ho mai detto che esisteranno simili automatismi.Esiste una legge europea, a cui le società che hanno filiali europee devono obbedire. Mi pareva sottinteso.
            Non esistono meccanismi in base ai quali una
            richiesta della UE debba essere accolta anche in
            altri stati - il Canada ha chiesto, bisogna
            vedere che gli risonde il resto del mondo.
            L'unico mezzo per mettere in piedi un meccanismo
            del genere è il ricatto economico - e a quel
            punto, mi aspetto parecchie
            sorprese.La UE può bandire queste società dal commercio, se non ottemperano le leggi dell'unione.Come ricatto mi pare efficace. Se pensi che la UE è risucita, per quanto con immane ritardo, a imporre la scelta del browser a Microsoft.
            E' la cosa più semplice da fare? Ovvio, ma
            continua ad essere sbagliata. Capirai che rilevanza potrà avere questa considerazione morale per il legislatore europeo!Se c'è da applicare la legge, la Corte Europea pensa ai modi per farlo senza violare i diritti fondamentali. La questione se sia giusto o no interessa giusto ai commentatori dei forum, nelle Corti di giustizia di alto livello nessuno utilizza quel concetto.
            E infine, rimane un buco fondamentale, la
            questione del tutto irrisolta: chi decide cosa è
            di pubblico interesse e cosa no? Un giudice. Esistono criteri generali, in ogni caso.
          • panda rossa scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            - Scritto da: Leguleio

            Mi spiace, temo che tu non abbia ben chiaro
            il

            funzionamento di TUTTO il

            sistema.



            Non esistono automatismi tra motori di
            ricerca
            in

            base ai quali se chiedo qualcosa a Google -
            a
            uno

            dei Google - la stessa cosa la fanno anche
            gli

            altri.

            Non ho mai detto che esisteranno simili
            automatismi.
            Esiste una legge europea, a cui le società che
            hanno filiali europee devono obbedire. Mi pareva
            sottinteso.Certo.Esistevano pure le leggi razziali, a cui i soggetti interessati hanno dovuto obbedire. Senza sottintesi.Poi se proprio ci tieni possiamo andare a vedere in casa d'altri membri dell'unione europea, per esempio in Irlanda, dove l'aborto e' illegale e hanno lasciato morire una donna che non era in grado di portare a termine la gravidanza, nel pieno rispetto della legge. Senza sottintesi."Lo dice la legge! Non importa se la legge e' giusta o sbagliata.Si deve sempre obbedire alla legge nel piu' rispettoso silenzio, nei secoli, dei secoli, amen." (Leguleio)
          • Leguleio scrive:
            Re: Che c'entra Google ???
            Vedi sopra. Tempo scaduto.
  • bubba scrive:
    quando incontrate un delirio, pensate
    quando incontrate un delirio giuridico, pensate sempre a questo dialogo (of course va opportunamente traslato .. ) Milton: Per chi è che ti incolli tutti quei mattoni, si può sapere? Dio? È così? Dio? Ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio: a Dio piace guardare! È un guardone giocherellone! Riflettici un po': lui dà all'uomo gli istinti... ti concede questo straordinario dono e poi che cosa fa? Te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento, per farsi il suo bravo, cosmico, spot pubblicitario del film! Fissa le regole in contraddizione ! Una XXXXXXXta universale! Guarda, ma non toccare... tocca, ma non gustare... gusta, ma non inghiottire! E mentre tu saltelli da un piede all'altro lui che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate ! Perché è un moralista, un gran sadico! È un padrone assenteista! Ecco che cos'è! E uno dovrebbe adorarlo? NO, MAI!Kevin: Meglio regnare all'inferno che servire in paradiso! Non è così?Milton: Perché no? Io sto qui col naso ben ficcato nella terra e ci sto fin dall'inizio dei tempi. Ho coltivato ogni sensazione che l'uomo è stato creato per provare. A me interessava quello che l'uomo desiderava e non l'ho mai giudicato e sai perché? Perché io non l'ho mai rifiutato nonostante le sue maledette imperfezioni! Io sono un fanatico dell'uomo, sono un umanista... probabilmente l'ultimo degli umanisti. Chi, sano di mente Kevin, potrebbe mai negare che il ventesimo secolo è stato interamente mio? Tutto quanto Kevin! Ogni cosa! Tutto mio! Sono all'apice Kevin! È il mio tempo questo! È il nostro tempo! Kevin: Perché la legge? Basta XXXXXXX papà! Perché gli avvocati? Perché la legge? Milton: Perché la legge bambino mio, ci dà acXXXXX a tutto quanto. È il supremo biglietto omaggio. È il nuovo sacerdozio, bambino. Tu lo sai che ci sono più studenti alla facoltà di legge di quanti avvocati popolano la Terra? Stiamo arrivando! Con le armi in mani! Per voi due. Per tutti noi. Assoluzione dopo assoluzione dopo assoluzione. Finché la puzza di tutto questo arrivi in alto in cielo da farli soffocare tutti quanti quelli lassù!
    • Nome e cognome scrive:
      Re: quando incontrate un delirio, pensate
      Ed ecco il discorso interpretato da Al Pacino nell "Avvocato del diavolo". ;)[yt]TkorAPlr3wI[/yt]
  • ... scrive:
    Come funziona il diritto all'oblio?
    Questo video spiega come funziona il diritto all'oblio.[yt]0O8V4q1h4Mc[/yt]
  • Crazy Joe scrive:
    DIRITTO ALLA TRUFFA
    Provate a cercare nome e cognome di un truffatore che vi è noto (non de relato, uno che sapete proprio per certo che è un truffatore) e ditemi se a fine pagina non vi appare la scritta "Alcuni risultati possono essere stati rimossi nell'ambito della normativa europea sulla protezione dei dati."....Ecco chi sta esercitando il diritto all'oblio! Provare per credere gente!
    • Leguleio scrive:
      Re: DIRITTO ALLA TRUFFA
      - Scritto da: Crazy Joe
      Provate a cercare nome e cognome di un truffatore
      che vi è noto (non de relato, uno che sapete
      proprio per certo che è un truffatore) e ditemi
      se a fine pagina non vi appare la scritta "Alcuni
      risultati possono essere stati rimossi
      nell'ambito della normativa europea sulla
      protezione dei dati."....Ecco chi sta esercitando
      il diritto all'oblio! Provare per credere
      gente!Sì, ma è in linea con le norme europee. Non c'è nessun abuso.Come le condanne scontate vengono cancellate a richiesta dopo un certo numero di anni (si chiama riabilitazione), così un condannato dalla stampa ha diritto a non essere più ricordato.
      • panda rossa scrive:
        Re: DIRITTO ALLA TRUFFA
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: Crazy Joe

        Provate a cercare nome e cognome di un
        truffatore

        che vi è noto (non de relato, uno che sapete

        proprio per certo che è un truffatore) e
        ditemi

        se a fine pagina non vi appare la scritta
        "Alcuni

        risultati possono essere stati rimossi

        nell'ambito della normativa europea sulla

        protezione dei dati."....Ecco chi sta
        esercitando

        il diritto all'oblio! Provare per credere

        gente!

        Sì, ma è in linea con le norme europee. Non c'è
        nessun
        abuso.
        Come le condanne scontate vengono cancellate a
        richiesta dopo un certo numero di anni (si chiama
        riabilitazione), così un condannato dalla stampa
        ha diritto a non essere più
        ricordato.Quindi possiamo rimuovere tutti i criminali dalla storia, da Annibale ai giorni nostri, per rispettare il loro diritto ad essere dimenticati.
        • Leguleio scrive:
          Re: DIRITTO ALLA TRUFFA
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Leguleio

          - Scritto da: Crazy Joe


          Provate a cercare nome e cognome di un

          truffatore


          che vi è noto (non de relato, uno che
          sapete


          proprio per certo che è un truffatore) e

          ditemi


          se a fine pagina non vi appare la
          scritta

          "Alcuni


          risultati possono essere stati rimossi


          nell'ambito della normativa europea
          sulla


          protezione dei dati."....Ecco chi sta

          esercitando


          il diritto all'oblio! Provare per
          credere


          gente!



          Sì, ma è in linea con le norme europee. Non
          c'è

          nessun

          abuso.

          Come le condanne scontate vengono cancellate
          a

          richiesta dopo un certo numero di anni (si
          chiama

          riabilitazione), così un condannato dalla
          stampa

          ha diritto a non essere più

          ricordato.

          Quindi possiamo rimuovere tutti i criminali dalla
          storia, da Annibale ai giorni nostri, per
          rispettare il loro diritto ad essere
          dimenticati.No, il diritto all'oblio di base vale per i vivi, non per i morti.Alcuni sono diventati talmente famosi grazie al loro delitto, pensa ad Anna Maria Franzoni, che sono diventati personaggi pubblici.
          • panda rossa scrive:
            Re: DIRITTO ALLA TRUFFA
            - Scritto da: Leguleio

            No, il diritto all'oblio di base vale per i vivi,
            non per i
            morti.Si, ma se il delinquente che pretende di avvalersi di questo assurdo diritto, fa cancellare ogni notizia che lo riguarda, poi come si fa, una volta che e' morto a ripristinare le cose?E se poi saltasse fuori che amici e parenti del delinquente morto pretendono che si mantenga il diritto all'oblio per il rispetto del morto, che si fa?Oppure stai dicendo che col morto ancora caldo, si puo' fare tutto il revisionismo che si vuole e sbattere in rete la cruda realta' in modo che la gente sappia che mascalzone era quello, cosi' da andare al funerale con uova e pomodori marci?
          • Leguleio scrive:
            Re: DIRITTO ALLA TRUFFA




            No, il diritto all'oblio di base vale per i
            vivi,

            non per i

            morti.

            Si, ma se il delinquente che pretende di
            avvalersi di questo assurdo diritto, fa
            cancellare ogni notizia che lo riguarda, poi come
            si fa, una volta che e' morto a ripristinare le
            cose?Non si ripristinano. Non avrebbe senso.Il punto fermo, che spero mantengano, è che i familiari non possono chiedere la cancellazione delle notizie sul caro estinto.
            Oppure stai dicendo che col morto ancora caldo,
            si puo' fare tutto il revisionismo che si vuole e
            sbattere in rete la cruda realta' in modo che la
            gente sappia che mascalzone era quello, cosi' da
            andare al funerale con uova e pomodori
            marci?Mah, stai facendo ipotesi un po' da telefilm.Se accadrà, immagino faranno una legge anche su quello. Per ora non ne vedo le avvisaglie.
          • panda rossa scrive:
            Re: DIRITTO ALLA TRUFFA
            - Scritto da: Leguleio





            No, il diritto all'oblio di base vale
            per
            i

            vivi,


            non per i


            morti.



            Si, ma se il delinquente che pretende di

            avvalersi di questo assurdo diritto, fa

            cancellare ogni notizia che lo riguarda, poi
            come

            si fa, una volta che e' morto a ripristinare
            le

            cose?

            Non si ripristinano. Non avrebbe senso.
            Il punto fermo, che spero mantengano, è che i
            familiari non possono chiedere la cancellazione
            delle notizie sul caro estinto.Sai che cosa penso io?Che quelli ricchi potranno cancellare mentre i poveracci si troveranno riesumate anche le notizie precedentemente oscurate.E dammmi torto se ci riesci.

            Oppure stai dicendo che col morto ancora
            caldo,

            si puo' fare tutto il revisionismo che si
            vuole
            e

            sbattere in rete la cruda realta' in modo
            che
            la

            gente sappia che mascalzone era quello,
            cosi'
            da

            andare al funerale con uova e pomodori

            marci?

            Mah, stai facendo ipotesi un po' da telefilm.
            Se accadrà, immagino faranno una legge anche su
            quello. Per ora non ne vedo le
            avvisaglie.Meglio prevenire.
          • Leguleio scrive:
            Re: DIRITTO ALLA TRUFFA


            Non si ripristinano. Non avrebbe senso.

            Il punto fermo, che spero mantengano, è che i

            familiari non possono chiedere la
            cancellazione

            delle notizie sul caro estinto.

            Sai che cosa penso io?
            Che quelli ricchi potranno cancellare mentre i
            poveracci si troveranno riesumate anche le
            notizie precedentemente
            oscurate.Un povero può diventare ricco.A differenza di un commentatore di PI medio, che non potrà mai cambiare idea e trovare una legge giusta e opportuna.


            Oppure stai dicendo che col morto ancora

            caldo,


            si puo' fare tutto il revisionismo che
            si

            vuole

            e


            sbattere in rete la cruda realta' in
            modo

            che

            la


            gente sappia che mascalzone era quello,

            cosi'

            da


            andare al funerale con uova e pomodori


            marci?



            Mah, stai facendo ipotesi un po' da telefilm.

            Se accadrà, immagino faranno una legge anche
            su

            quello. Per ora non ne vedo le

            avvisaglie.

            Meglio prevenire.Ma prevenire cosa? Mica è proibito fare manifestazioni ostili ai funerali, purché non ci sia un vero e proprio oltraggio verso il defunto.
          • panda rossa scrive:
            Re: DIRITTO ALLA TRUFFA
            - Scritto da: Leguleio


            Non si ripristinano. Non avrebbe senso.


            Il punto fermo, che spero mantengano, è
            che
            i


            familiari non possono chiedere la

            cancellazione


            delle notizie sul caro estinto.



            Sai che cosa penso io?

            Che quelli ricchi potranno cancellare mentre
            i

            poveracci si troveranno riesumate anche le

            notizie precedentemente

            oscurate.

            Un povero può diventare ricco.Quindi confermi che la legge tratta i ricchi in modo preferenziale.
            A differenza di un commentatore di PI medio, che
            non potrà mai cambiare idea e trovare una legge
            giusta e opportuna.Il commentatore di PI medio puo' cambiare paese (come ha fatto almeno uno di noi due).

            Meglio prevenire.

            Ma prevenire cosa? Prevenire l'eventuale estensione del diritto all'oblio anche ai defunti.
            Mica è proibito fare
            manifestazioni ostili ai funerali, purché non ci
            sia un vero e proprio oltraggio verso il
            defunto.A parita' di manifestazione ostile, per alcuni defunti questa verra' sicuramente considerata oltraggio con conseguenti rogne a discapito dei manifestanti.
          • Leguleio scrive:
            Re: DIRITTO ALLA TRUFFA




            Non si ripristinano. Non avrebbe
            senso.



            Il punto fermo, che spero
            mantengano,
            è

            che

            i



            familiari non possono chiedere la


            cancellazione



            delle notizie sul caro estinto.





            Sai che cosa penso io?


            Che quelli ricchi potranno cancellare
            mentre

            i


            poveracci si troveranno riesumate anche
            le


            notizie precedentemente


            oscurate.



            Un povero può diventare ricco.

            Quindi confermi che la legge tratta i ricchi in
            modo
            preferenziale.No, non è così: i ricchi hanno i soldi per pagare avvocati, investigatori privati, e tutto uno stuolo di collaboratori che si occupano della faccenda a tempo pieno.Un povero il tempo libero lo usa per lavorare.

            A differenza di un commentatore di PI medio,
            che

            non potrà mai cambiare idea e trovare una
            legge

            giusta e opportuna.

            Il commentatore di PI medio puo' cambiare paese
            (come ha fatto almeno uno di noi
            due).Infatti.Piuttosto che guastarsi quotidianamente il fegato scrivendo commenti tanto rabbiosi quanto inutili su PI...
          • panda rossa scrive:
            Re: DIRITTO ALLA TRUFFA
            - Scritto da: Leguleio

            Quindi confermi che la legge tratta i ricchi
            in

            modo

            preferenziale.

            No, non è così: i ricchi hanno i soldi per pagare
            avvocati, investigatori privati, e tutto uno
            stuolo di collaboratori che si occupano della
            faccenda a tempo
            pieno.
            Un povero il tempo libero lo usa per lavorare.La verita' e' una sola.Uno stuolo di avvocati, investigatori e collaboratori non lavora mai per far emergere la verita', ma solo per offuscarla.


            A differenza di un commentatore di PI
            medio,

            che


            non potrà mai cambiare idea e trovare
            una

            legge


            giusta e opportuna.



            Il commentatore di PI medio puo' cambiare
            paese

            (come ha fatto almeno uno di noi

            due).

            Infatti.
            Piuttosto che guastarsi quotidianamente il fegato
            scrivendo commenti tanto rabbiosi quanto inutili
            su PI...Non vendono il maloox dalle tue parti?
          • Leguleio scrive:
            Re: DIRITTO ALLA TRUFFA



            Quindi confermi che la legge tratta i
            ricchi

            in


            modo


            preferenziale.



            No, non è così: i ricchi hanno i soldi per
            pagare

            avvocati, investigatori privati, e tutto uno

            stuolo di collaboratori che si occupano della

            faccenda a tempo

            pieno.

            Un povero il tempo libero lo usa per
            lavorare.

            La verita' e' una sola.
            Uno stuolo di avvocati, investigatori e
            collaboratori non lavora mai per far emergere la
            verita', ma solo per
            offuscarla.Meglio, meglio.Sapessi che cosa potrebbe venir fuori dalla mia tastiera su certi commentatori, se dicessi la verità. A volte l'autocensura e la censura sono un vantaggio.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: DIRITTO ALLA TRUFFA
          contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: DIRITTO ALLA TRUFFA
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: panda rossa


            Quindi possiamo rimuovere tutti i criminali
            dalla

            storia, da Annibale

            Annibale non era un delinquente: aveva le sue
            buone ragioni per fare quello che
            fece.Non dubito.Ma siccome ha perso, e la storia la scrivono i vincitori...
            Hitler invece era un delinquente di sicuro.Infatti ha perso.Se avesse vinto la guerra...
            E se avesse immaginato questa buffonata
            dell'oblìo, avrebbe dato delega in bianco ed oggi
            qualche simpatizzante potrebbe chiedere di
            cancellare mezza
            internet.Appunto. I delinquenti di oggi hanno un innegabile vantaggio rispetto a quelli pre-internet. Possono riscrivere la storia nonostante abbiano perso.
            E di tagliare le dita a tutti quelli che ti
            indicano dove si compra un libro di storia
            moderna, visto che nessuno deve indicare testi
            dove sono narrate le sue malefatte.Indovina in quali tasche finiscono oggi i diritti sul Mein Kampf.Hint: le stesse tasche dell'equo compenso.
        • Funz scrive:
          Re: DIRITTO ALLA TRUFFA
          - Scritto da: panda rossa
          Quindi possiamo rimuovere tutti i criminali dalla
          storia, da Annibale ai giorni nostri, Annibale chi, l'eroe della patria Cartagine, condottiero ricoperto di gloria e infine abbattuto da quei buzzurri ineducati dei romani appena usciti dalla tana della lupa? :p
          • panda rossa scrive:
            Re: DIRITTO ALLA TRUFFA
            - Scritto da: Funz
            - Scritto da: panda rossa


            Quindi possiamo rimuovere tutti i criminali
            dalla

            storia, da Annibale ai giorni nostri,

            Annibale chi, l'eroe della patria Cartagine,
            condottiero ricoperto di gloria e infine
            abbattuto da quei buzzurri ineducati dei romani
            appena usciti dalla tana della lupa?
            :pDipende dai punti di vista.Se diamo per scontato il fatto che la storia la scrivono i vincitori, Annibale fu un nemico dello stato.Uno di quelli che ai giorni nostri metterebbero su un mazzo di carte come questo:[img]http://www.scudit.net/mdcarte_file/poker2.jpg[/img]
          • Funz scrive:
            Re: DIRITTO ALLA TRUFFA
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Funz

            - Scritto da: panda rossa




            Quindi possiamo rimuovere tutti i
            criminali

            dalla


            storia, da Annibale ai giorni nostri,



            Annibale chi, l'eroe della patria Cartagine,

            condottiero ricoperto di gloria e infine

            abbattuto da quei buzzurri ineducati dei
            romani

            appena usciti dalla tana della lupa?

            :p

            Dipende dai punti di vista.
            Se diamo per scontato il fatto che la storia la
            scrivono i vincitori, Annibale fu un nemico dello
            stato.
            Uno di quelli che ai giorni nostri metterebbero
            su un mazzo di carte come
            questo:

            [img]http://www.scudit.net/mdcarte_file/poker2.jpgSe non altro ad Annibale fu riocnosciuto l'onore delle armi e di essere uno dei più grandi condottieri di sempre, fin dai Romani stessi.Se non fosse che poi hanno raso Cartagine, arato il suolo e sparso sale, le direi che la civiltà si è imbarbarita parecchio negli ultimi 22 secoli...
  • Pietro scrive:
    L'articolo originale
    Se l'articolo originale rimane on line un qualsiasi motore di ricerca(magari uno nuovo nuovo) lo puó indicizzare in qualsiasi momento, per essere sicuri dell'oblio va messo offline l'articolo originale ( e anche eventuali traduzioni in altre ringue su siti di altre nazioni)Auguri!
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: L'articolo originale
      contenuto non disponibile
      • Leguleio scrive:
        Re: L'articolo originale


        per essere sicuri dell'oblio va messo offline

        l'articolo originale ( e anche eventuali

        traduzioni in altre ringue su siti di altre

        nazioni)

        Io francamente non capisco perchè non facciano la
        cosa più semplice e banale: alla scadenza del
        diritto di memoria, i giornali elettronici
        automagicamente (algoritmo da mezza giornata di
        lavoro per programmatore junior) modificano
        l'articolo e mettono le iniziali al posto del
        nome.
        I motori di ricerca ripassano, indicizzano con le
        nuove chiavi (ovvero senza nome, cognome) e
        'problem solved' senza dover fare un beneamato
        cactus.La legge sulla privacy non dice questo: un dato obsoleto non va diffuso, ma se era lecito all'epoca in cui era stato raccolto, non va necessariamente modificato. Bisogna impedire che ci si arrivi. Sottovaluti la mole del lavoro del programma automatico: non ne esistono di affidabili che sappiano distinguere fra un signor Sesto Calende, che va abbreviato in S.C, e la località di Sesto Calende (VA). E, sempre tra nomi di persona, non esistono programmi che sappiano distinguere fra un personaggio che è tuttora pubblico, che il diritto all'oblio non l'ha, e un comune cittadino.
        • panda rossa scrive:
          Re: L'articolo originale
          - Scritto da: Leguleio
          Sottovaluti la mole del lavoro del programma
          automatico:E' spassoso vedere un ignorante totale in materia di programmazione, per propria ammissione, sputare sentenze sulle difficolta' di algoritmi.Stiamo tutti ridendo di gusto.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • irrelefante scrive:
          Re: L'articolo originale
          - Scritto da: Leguleio
          Sottovaluti la mole del lavoro del programma
          automatico: non ne esistono di affidabili che
          sappiano distinguere fra un signor Sesto Calende,
          che va abbreviato in S.C, e la località di Sesto
          Calende (VA).Alla legge non interessano i dettagli tecnici, altrimenti il 99% delle leggi su internet non esisterebbero in quanto di fatto inapplicabili.Da questo si deduce che il tuo è il tipico argomento dell'uomo di paglia (che sorpresa!) che invece di entrare nel merito, ribatte su dettagli inconsistenti.Ciò premesso, al contrario di quanto dici ci sono decine di modi per fare la sostituzione del solo nome e cognome in modo pulito ed in automatico. Mi dicono che non sei informatico ed in effetti lo si vede vivamente, mi chiedo perchè tu voglia mettere parola su questa disciplina.
        • irrelefante scrive:
          Re: L'articolo originale
          Alla legge non interessano i dettagli tecnici, altrimenti il 99% delle leggi su internet non esisterebbero in quanto di fatto inapplicabili.Da questo si deduce che il tuo è il tipico argomento dell'uomo di paglia (che sorpresa!) che invece di entrare nel merito, ribatte su dettagli inconsistenti.Ciò premesso, al contrario di quanto dici ci sono decine di modi per fare la sostituzione del solo nome e cognome in modo pulito ed in automatico. Mi dicono che non sei informatico ed in effetti lo si vede vivamente, mi chiedo perchè tu voglia mettere parola su questa disciplina.
        • irrelefante scrive:
          Re: L'articolo originale
          - Scritto da: Leguleio
          Sottovaluti la mole del lavoro del programma
          automatico: non ne esistono di affidabili che
          sappiano distinguere fra un signor Sesto Calende,
          che va abbreviato in S.C, e la località di Sesto
          Calende (VA).Su quali basi fai questa affermazione?Sei informatico? Dove hai studiato?
        • informatico scrive:
          Re: L'articolo originale
          - Scritto da: Leguleio
          Sottovaluti la mole del lavoro del programma
          automaticoMai sentito parlare di gestionali di pubblicazione?Mai sentito parlare di TAG e campi semantici?Mai sentito parlare di data mining?Che lavoro fai?Perchè scrivi su questo forum di informatici cercando di insegnar loro come funziona l'informatica se non hai nemmeno i rudimenti?
          • irrelefante scrive:
            Re: L'articolo originale
            - Scritto da: informatico
            - Scritto da: Leguleio


            Sottovaluti la mole del lavoro del programma

            automatico


            Mai sentito parlare di gestionali di
            pubblicazione?
            Mai sentito parlare di TAG e campi semantici?
            Mai sentito parlare di data mining?

            Che lavoro fai?
            Perchè scrivi su questo forum di informatici
            cercando di insegnar loro come funziona
            l'informatica se non hai nemmeno i
            rudimenti?l'unica cosa che sa fare è cliccare sul tasto 'segnala' :D
          • panda rossa scrive:
            Re: L'articolo originale
            - Scritto da: irrelefante
            - Scritto da: informatico

            - Scritto da: Leguleio




            Sottovaluti la mole del lavoro del
            programma


            automatico





            Mai sentito parlare di gestionali di

            pubblicazione?

            Mai sentito parlare di TAG e campi semantici?

            Mai sentito parlare di data mining?



            Che lavoro fai?

            Perchè scrivi su questo forum di informatici

            cercando di insegnar loro come funziona

            l'informatica se non hai nemmeno i

            rudimenti?


            l'unica cosa che sa fare è cliccare sul tasto
            'segnala'
            :DCuriosamente ho contato almeno 10 risposte al personaggio che non ci capisce niente di informatica e sono sparite tutte dopo poco tempo, segnalate dal permaloso individuo medesimo.Ce ne saranno state sicuramente molte di piu'.
        • panda rossa scrive:
          Re: L'articolo originale
          - Scritto da: Leguleio
          Sottovaluti la mole del lavoro del programma
          automatico: non ne esistono di affidabili che
          sappiano distinguere fra un signor Sesto Calende,
          che va abbreviato in S.C, e la località di Sesto
          Calende (VA). E, sempre tra nomi di persona, non
          esistono programmi che sappiano distinguere fra
          un personaggio che è tuttora pubblico, che il
          diritto all'oblio non l'ha, e un comune
          cittadino.Tu di informatica non ci capisci un XXXXX, lo sai vero?E non e' facendo censurare tutti i messaggi di coloro che ti fanno notare che non capisci un XXXXX, che la tua cultura informatica aumenta.Tu continuerai a non capirci un XXXXX.La cosa migliore che puoi fare e' far censurare il tuo di messaggio, non quello degli altri.Perche' e' evidente che chiunque ti abbia letto abbia concluso che non ci capisci un XXXXX.Meno dell'1% di costoro che leggono ha esternato il suo pensiero, che tu hai fatto tempestivamente sparire.Il restante 99% se lo tiene per se, ma ha raggiunto la stessa conclusione di tutti: tu di informatica non ci capisci un XXXXX!E ora puoi segnalare anche questo.
        • Pietro scrive:
          Re: L'articolo originale
          - Scritto da: Leguleio


          per essere sicuri dell'oblio va messo
          offline


          l'articolo originale ( e anche eventuali


          traduzioni in altre ringue su siti di
          altre


          nazioni)



          Io francamente non capisco perchè non
          facciano
          la

          cosa più semplice e banale: alla scadenza del

          diritto di memoria, i giornali elettronici

          automagicamente (algoritmo da mezza giornata
          di

          lavoro per programmatore junior) modificano

          l'articolo e mettono le iniziali al posto del

          nome.

          I motori di ricerca ripassano, indicizzano
          con
          le

          nuove chiavi (ovvero senza nome, cognome) e

          'problem solved' senza dover fare un
          beneamato

          cactus.

          La legge sulla privacy non dice questo: un dato
          obsoleto non va diffuso, ma se era lecito
          all'epoca in cui era stato raccolto, non va
          necessariamente modificato. Bisogna impedire che
          ci si arriviquesta cosa non la capisco, se il dato originale è sempre on line conoscendo il sito ci si arriva lo stesso, quindi l'azione sul motore di ricerca è ininfluente dal punto di vista legale , non si è ottenuto il risultato prefissato.
          • Leguleio scrive:
            Re: L'articolo originale


            La legge sulla privacy non dice questo: un
            dato

            obsoleto non va diffuso, ma se era lecito

            all'epoca in cui era stato raccolto, non va

            necessariamente modificato. Bisogna impedire
            che

            ci si arrivi

            questa cosa non la capisco, se il dato originale
            è sempre on line conoscendo il sito ci si arriva
            lo stesso, quindi l'azione sul motore di ricerca
            è ininfluente dal punto di vista legale , non si
            è ottenuto il risultato
            prefissato.Il risultato prefissato era evitare che digitando un nome e cognome venissero restituiti risultati non pertinenti. A nessuno viene in mente di digitare il nome e cognome di una persona sul sito di <I
            Cronaca vera </I
            o di <I
            Famiglia cristiana </I
            . Obiettivo raggiunto, a richiesta, almeno in UE. Vediamo nei prossimi mesi che accordi si stringeranno con google Usa.
          • panda rossa scrive:
            Re: L'articolo originale
            - Scritto da: Leguleio


            La legge sulla privacy non dice questo:
            un

            dato


            obsoleto non va diffuso, ma se era
            lecito


            all'epoca in cui era stato raccolto,
            non
            va


            necessariamente modificato. Bisogna
            impedire

            che


            ci si arrivi



            questa cosa non la capisco, se il dato
            originale

            è sempre on line conoscendo il sito ci si
            arriva

            lo stesso, quindi l'azione sul motore di
            ricerca

            è ininfluente dal punto di vista legale ,
            non
            si

            è ottenuto il risultato

            prefissato.

            Il risultato prefissato era evitare che digitando
            un nome e cognome venissero restituiti risultati
            non pertinenti.Non pertinenti?Un dato o e' vero, o e' falso.La pertinenza non c'entra.Non e' il motore a deciderla, e neppure l'interessato.La pertinenza e' qualcosa che compete a chi sta facendo la ricerca.
            A nessuno viene in mente di
            digitare il nome e cognome di una persona sul
            sito di <I
            Cronaca vera </I
            o di
            <I
            Famiglia cristiana </I
            .Adesso che c'e' questa idiozia, a qualcuno verra' in mente di fare un bel motore di ricerca di secondo livello, che va a scandagliare i motori di ricerca locali di tutti gli archivi in rete che hanno un motore di ricerca interno, e poi aggreghera' i risultati.Sara' il grande ritorno di Archie!
          • Leguleio scrive:
            Re: L'articolo originale
            Normalmente non rispondo a commenti su discussioni di un mese prima. Faccio un'eccezione solo qui:


            questa cosa non la capisco, se il dato

            originale


            è sempre on line conoscendo il sito ci
            si

            arriva


            lo stesso, quindi l'azione sul motore di

            ricerca


            è ininfluente dal punto di vista legale
            ,

            non

            si


            è ottenuto il risultato


            prefissato.



            Il risultato prefissato era evitare che
            digitando

            un nome e cognome venissero restituiti
            risultati

            non pertinenti.

            Non pertinenti?
            Un dato o e' vero, o e' falso.
            La pertinenza non c'entra.
            Non e' il motore a deciderla, e neppure
            l'interessato.Invece sì. Se la notizia di un arresto o di un pestaggio avevano pertinenza nel momento in cui sono avvenuti, possono non averlo più oggi, e il diretto interessato ha tutto l'interesse a non farle riemergere. Via libera invece per tutte le notizie che riguardano l'attualità. Pertinenza contro impertinenza. :D
            La pertinenza e' qualcosa che compete a chi sta
            facendo la
            ricerca.No, non direi. Digitando un nome e cognome si vogliono sapere, appunto, le notizie interessanti su quel nome e cognome, lo scopo non è associarlo a qualche reato oppure svelare altarini su questioni private o su vicende imbarazzanti del passato. Poi esistono i pettegoli e i curiosoni, non lo nego, e la sentenza europea è stata emessa anche contro di loro.

            A nessuno viene in mente di

            digitare il nome e cognome di una persona sul

            sito di <I
            Cronaca vera </I

            o di


            <I
            Famiglia cristiana </I
            .

            Adesso che c'e' questa idiozia, a qualcuno verra'
            in mente di fare un bel motore di ricerca di
            secondo livello, che va a scandagliare i motori
            di ricerca locali di tutti gli archivi in rete
            che hanno un motore di ricerca interno, e poi
            aggreghera' i
            risultati.Si può fare, sì.E credo che la Corte europea del Lussemburgo emetterà una sentenza anche su questo.
            Sara' il grande ritorno di Archie!Che è il primo motore di ricerca, specifichiamo, non è il personaggio di CSI addetto alla <I
            computer forensics </I
            della polizia di Las Vegas:[img]http://www.wearysloth.com/Gallery/ActorsK/58319.gif[/img]
          • panda rossa scrive:
            Re: L'articolo originale
            - Scritto da: Leguleio
            Normalmente non rispondo a commenti su
            discussioni di un mese prima. Faccio un'eccezione
            solo
            qui:A differenza tua, la gente normale in agosto stacca la spina.(comunque apprezzo l'eccezione)



            questa cosa non la capisco, se il
            dato


            originale



            è sempre on line conoscendo il
            sito
            ci

            si


            arriva



            lo stesso, quindi l'azione sul
            motore
            di


            ricerca



            è ininfluente dal punto di vista
            legale

            ,


            non


            si



            è ottenuto il risultato



            prefissato.





            Il risultato prefissato era evitare che

            digitando


            un nome e cognome venissero restituiti

            risultati


            non pertinenti.



            Non pertinenti?

            Un dato o e' vero, o e' falso.

            La pertinenza non c'entra.

            Non e' il motore a deciderla, e neppure

            l'interessato.

            Invece sì. Se la notizia di un arresto o di un
            pestaggio avevano pertinenza nel momento in cui
            sono avvenuti, possono non averlo più oggi, e il
            diretto interessato ha tutto l'interesse a non
            farle riemergere. Via libera invece per tutte le
            notizie che riguardano l'attualità. Pertinenza
            contro impertinenza.
            :DLa notizia che Tizio venne arrestato 20 anni fa per ubriachezza molesta ha lo stesso valore della notizia che Tizio sempre 20 anni fa ha vinto la maratona di NY.Le notizie o le censuri entrambe o non ne censuri nessuna, e siccome non ha alcun senso censurare il vincitore di una competizione, non ha altrettanto senso censurare un arresto.

            La pertinenza e' qualcosa che compete a chi
            sta

            facendo la

            ricerca.

            No, non direi. Digitando un nome e cognome si
            vogliono sapere, appunto, le notizie interessanti
            su quel nome e cognome, lo scopo non è associarlo
            a qualche reato oppure svelare altarini su
            questioni private o su vicende imbarazzanti del
            passato. Si vogliono sapere le notizie.Poi e' compito di chi effettua la ricerca, in base alle finalita' della ricerca medesima, estrarre dal mucchio quelle interessanti.Non lo decidi tu quello che e' di mio interesse.Se io volessi fare una statstica su quanti candidati al Nobel sono stati arrestati da giovani, per dimostrare a quelli rinchiusi in un riformatorio che hanno ancora molte possibilita' di farcela nella vita, come faccio, se mi togli tutte le notizie di arresti del passato?
            Poi esistono i pettegoli e i curiosoni,
            non lo nego, e la sentenza europea è stata emessa
            anche contro di loro.Questi sono inutili ed ininfluenti.Tu vuoi buttare il bambino con tutta l'acqua sXXXXX, per colpa di quattro cialtroni pettegoli.


            A nessuno viene in mente di


            digitare il nome e cognome di una
            persona
            sul


            sito di <I
            Cronaca vera
            </I



            o di




            <I
            Famiglia cristiana </I

            .



            Adesso che c'e' questa idiozia, a qualcuno
            verra'

            in mente di fare un bel motore di ricerca di

            secondo livello, che va a scandagliare i
            motori

            di ricerca locali di tutti gli archivi in
            rete

            che hanno un motore di ricerca interno, e poi

            aggreghera' i

            risultati.

            Si può fare, sì.
            E credo che la Corte europea del Lussemburgo
            emetterà una sentenza anche su
            questo.Visto l'andazzo, quando questo motore sara' creato, sara' fatto in modo da scavalcare ogni vincolo attuativo della corte europea.

            Sara' il grande ritorno di Archie!

            Che è il primo motore di ricerca, specifichiamo,Non c'e' alcun bisogno di specificarlo su questo forum.Si suppone che chi legge qua, conosca le basi dell'argomento.
          • Leguleio scrive:
            Re: L'articolo originale


            Normalmente non rispondo a commenti su

            discussioni di un mese prima. Faccio
            un'eccezione

            solo

            qui:

            A differenza tua, la gente normale in agosto
            stacca la
            spina.
            (comunque apprezzo l'eccezione)Guarda che in caso di ferie le discussioni si possono anche abbandonare, sai? ;) Soprattutto quando l'argomento è stato dibattuto millanta volte in passato.


            Non pertinenti?


            Un dato o e' vero, o e' falso.


            La pertinenza non c'entra.


            Non e' il motore a deciderla, e neppure


            l'interessato.

            Invece sì. Se la notizia di un arresto o di
            un

            pestaggio avevano pertinenza nel momento in
            cui

            sono avvenuti, possono non averlo più oggi,
            e
            il

            diretto interessato ha tutto l'interesse a
            non

            farle riemergere. Via libera invece per
            tutte
            le

            notizie che riguardano l'attualità.
            Pertinenza

            contro impertinenza.

            :D

            La notizia che Tizio venne arrestato 20 anni fa
            per ubriachezza molesta ha lo stesso valore della
            notizia che Tizio sempre 20 anni fa ha vinto la
            maratona di
            NY.Io non parlerei di "valore", in ogni caso sì, possono essere apparse sullo stesso quotidiano lo stesso giorno, anche se in sezioni diverse (cronaca nera e sport). La differenza è che nel caso della maratona di NY il diretto interessato si aspettava la pubblicazione sul giornale, la auspicava, e gli fa piacere che sia ancora visibile online, mentre nel primo caso no.
            Le notizie o le censuri entrambe o non ne censuri
            nessuna, e siccome non ha alcun senso censurare
            il vincitore di una competizione, non ha
            altrettanto senso censurare un
            arresto.Ma no, perché dovresti "censurare" tutte e due? In realtà è un filtro, nessuna censura. Solo quella riguardante l'ubriachezza molesta viola la privacy. E su richiesta Google non la indicizza. Non ha alcuna influenza sull'altra notizia.

            No, non direi. Digitando un nome e cognome si

            vogliono sapere, appunto, le notizie
            interessanti

            su quel nome e cognome, lo scopo non è
            associarlo

            a qualche reato oppure svelare altarini su

            questioni private o su vicende imbarazzanti
            del

            passato.
            Si vogliono sapere le notizie.
            Poi e' compito di chi effettua la ricerca, in
            base alle finalita' della ricerca medesima,
            estrarre dal mucchio quelle
            interessanti.
            Non lo decidi tu quello che e' di mio interesse.Non io: lo decide la legge. E nella sentenza europea ha stabilito, abbastanza chiaramente: le questioni private di privati cittadini prive di interesse generale oggi vanno tolte, anche se avevano interesse generale un tempo.
            Se io volessi fare una statstica su quanti
            candidati al Nobel sono stati arrestati da
            giovani, per dimostrare a quelli rinchiusi in un
            riformatorio che hanno ancora molte possibilita'
            di farcela nella vita, come faccio, se mi togli
            tutte le notizie di arresti del
            passato?Non lo fai.Che problemone, eh?!?Tengo a precisare che il premio Nobel non è il premio Oscar, non esistono "candidati". Ognuno è eleggibile nel proprio campo, la scelta è discrezionale, essendo i comitati per l'assegnazione del Nobel enti privati.

            Poi esistono i pettegoli e i curiosoni,

            non lo nego, e la sentenza europea è stata
            emessa

            anche contro di loro.

            Questi sono inutili ed ininfluenti.
            Tu vuoi buttare il bambino con tutta l'acqua
            sXXXXX, per colpa di quattro cialtroni
            pettegoli.La sentenza europea lo ha già fatto. E non tirerei una linea diritta fra "persone che cercano informazioni" e "pettegoli". Ognuno di noi, di fronte ad un anonimo schermo e alla potenza di google, può trasformarsi in un pettegolo, quando si imbatte per caso in notizie piccanti su una persona che lavora con lui, o un possibile partner commerciale.


            Adesso che c'e' questa idiozia, a
            qualcuno

            verra'


            in mente di fare un bel motore di
            ricerca
            di


            secondo livello, che va a scandagliare i

            motori


            di ricerca locali di tutti gli archivi
            in

            rete


            che hanno un motore di ricerca interno,
            e
            poi


            aggreghera' i


            risultati.



            Si può fare, sì.

            E credo che la Corte europea del Lussemburgo

            emetterà una sentenza anche su

            questo.

            Visto l'andazzo, quando questo motore sara'
            creato, sara' fatto in modo da scavalcare ogni
            vincolo attuativo della corte
            europea.E come si fa? Per poter lavorare in pace un prodotto deve essere legale nei Paesi in cui opera. Google e Microsoft sono americane, ma hanno dovuto obbedire alle leggi europee perché diversamente sarebbero state estromesse.


            Sara' il grande ritorno di Archie!



            Che è il primo motore di ricerca,
            specifichiamo,

            Non c'e' alcun bisogno di specificarlo su questo
            forum.
            Si suppone che chi legge qua, conosca le basi
            dell'argomento.Ecco, si ritorna alla distinzione tra frasi pertinenti e impertinenti, stavolta nell'altra accezione del termine. :D
          • panda rossa scrive:
            Re: L'articolo originale
            - Scritto da: Leguleio


            Normalmente non rispondo a commenti su


            discussioni di un mese prima. Faccio

            un'eccezione


            solo


            qui:



            A differenza tua, la gente normale in agosto

            stacca la

            spina.

            (comunque apprezzo l'eccezione)

            Guarda che in caso di ferie le discussioni si
            possono anche abbandonare, sai? ;) Infatti mentre ero in ferie mica ho partecipato.
            Soprattutto
            quando l'argomento è stato dibattuto millanta
            volte in passato.Ma se tu sei ancora arroccato nella tua insostenibile e ingiustificata posizione, vuol dire che non si e' ancora dibattuto abbastanza.



            Non pertinenti?



            Un dato o e' vero, o e' falso.



            La pertinenza non c'entra.



            Non e' il motore a deciderla, e
            neppure



            l'interessato.



            Invece sì. Se la notizia di un arresto
            o
            di

            un


            pestaggio avevano pertinenza nel
            momento
            in

            cui


            sono avvenuti, possono non averlo più
            oggi,

            e

            il


            diretto interessato ha tutto
            l'interesse
            a

            non


            farle riemergere. Via libera invece per

            tutte

            le


            notizie che riguardano l'attualità.

            Pertinenza


            contro impertinenza.


            :D



            La notizia che Tizio venne arrestato 20 anni
            fa

            per ubriachezza molesta ha lo stesso valore
            della

            notizia che Tizio sempre 20 anni fa ha vinto
            la

            maratona di

            NY.

            Io non parlerei di "valore", in ogni caso sì,
            possono essere apparse sullo stesso quotidiano lo
            stesso giorno, anche se in sezioni diverse
            (cronaca nera e sport).

            La differenza è che nel caso della maratona di NY
            il diretto interessato si aspettava la
            pubblicazione sul giornale, la auspicava, e gli
            fa piacere che sia ancora visibile online, mentre
            nel primo caso no.Gli auspici e le aspettative del singolo individuo non possono mica prevalere sugli interessi della collettivira'.Anzi, se il singolo auspica che una certa notizia su di lui passi sotto silenzio, significa che ne trarrebbe un certo vantaggio.Ma se il singolo trae un vantaggio, vuol dire che il resto della collettivita' ne trae uno svantaggio.E allora per quale motivo io dovrei patire tale svantaggio senza contropartita alcuna?

            Le notizie o le censuri entrambe o non ne
            censuri

            nessuna, e siccome non ha alcun senso
            censurare

            il vincitore di una competizione, non ha

            altrettanto senso censurare un

            arresto.

            Ma no, perché dovresti "censurare" tutte e due?Perche' una si e l'altra no?Chi stabilisce che cosa?
            In realtà è un filtro, nessuna censura.Finche' restera' un filtro ad motorem, la cosa verra' automaticamente aggirata, anzi, gia' lo e'.Ma qui e' l'andazzo censorio a preoccupare.Il legislatore, invece di dire apertamente: "Gente! Non vogliamo che voi usate la rete per invormarvi contro di noi: ne va della nostra posizione!", si inventa le peggiori scuse pedoterrosatanistiche per dotarsi di strumenti di censura.
            Solo
            quella riguardante l'ubriachezza molesta viola la
            privacy. E su richiesta Google non la indicizza.
            Non ha alcuna influenza sull'altra
            notizia.Se invece di ubriachezza molesta si fosse dopato magari la correlazione c'era.
            Non io: lo decide la legge.
            E nella sentenza europea ha stabilito, abbastanza
            chiaramente: le questioni private di privati
            cittadini prive di interesse generale oggi vanno
            tolte, anche se avevano interesse generale un
            tempo.L'interesse generale puo' anche essere costruito da una apposita campagna.Io potrei trovare la notizia, poi costruire un interesse generale, e a quel punto rivendere la notizia.Gli organi di stampa lo fanno da sempre.

            Se io volessi fare una statstica su quanti

            candidati al Nobel sono stati arrestati da

            giovani, per dimostrare a quelli rinchiusi
            in
            un

            riformatorio che hanno ancora molte
            possibilita'

            di farcela nella vita, come faccio, se mi
            togli

            tutte le notizie di arresti del

            passato?

            Non lo fai.Attivita' di ricerca e indagine sociologica vietata per legge?Grazie.
            Che problemone, eh?!?

            Tu vuoi buttare il bambino con tutta l'acqua

            sXXXXX, per colpa di quattro cialtroni

            pettegoli.

            La sentenza europea lo ha già fatto.
            E non tirerei una linea diritta fra "persone che
            cercano informazioni" e "pettegoli". Ognuno di
            noi, di fronte ad un anonimo schermo e alla
            potenza di google, può trasformarsi in un
            pettegolo, quando si imbatte per caso in notizie
            piccanti su una persona che lavora con lui, o un
            possibile partner commerciale.E allora?

            Visto l'andazzo, quando questo motore sara'

            creato, sara' fatto in modo da scavalcare
            ogni

            vincolo attuativo della corte

            europea.

            E come si fa? Non sto certo a spiegarlo a te.
            Per poter lavorare in pace un
            prodotto deve essere legale nei Paesi in cui
            opera. Google e Microsoft sono americane, ma
            hanno dovuto obbedire alle leggi europee perché
            diversamente sarebbero state
            estromesse.Una legge deve poter essere fatta rispettare.Prova un po' a legiferare che la pioggia puo' cadere solo di notte tra l'una e le quattro, per non causare disagio alla cittadinanza, e poi sappimi dire come va.Se non puoi far rispettare una legge, non la scrivi.



            Sara' il grande ritorno di Archie!





            Che è il primo motore di ricerca,

            specifichiamo,



            Non c'e' alcun bisogno di specificarlo su
            questo

            forum.

            Si suppone che chi legge qua, conosca le basi

            dell'argomento.

            Ecco, si ritorna alla distinzione tra frasi
            pertinenti e impertinenti, stavolta nell'altra
            accezione del termine.
            :DNon si ritorna proprio, non avendo mai lasciato la strada.
          • Leguleio scrive:
            Re: L'articolo originale


            Soprattutto

            quando l'argomento è stato dibattuto millanta

            volte in passato.

            Ma se tu sei ancora arroccato nella tua
            insostenibile e ingiustificata posizione, vuol
            dire che non si e' ancora dibattuto
            abbastanza.Oh, figuriamoci. Alla fine ad abbandonare sei (quasi) sempre tu. Su qualsiasi argomento.

            Io non parlerei di "valore", in ogni caso sì,

            possono essere apparse sullo stesso
            quotidiano
            lo

            stesso giorno, anche se in sezioni diverse

            (cronaca nera e sport).



            La differenza è che nel caso della maratona
            di
            NY

            il diretto interessato si aspettava la

            pubblicazione sul giornale, la auspicava, e
            gli

            fa piacere che sia ancora visibile online,
            mentre

            nel primo caso no.

            Gli auspici e le aspettative del singolo
            individuo non possono mica prevalere sugli
            interessi della
            collettivira'.Non possono prevalere in generale, ma possono essere assecondati se la legge lo prescrive.
            Anzi, se il singolo auspica che una certa notizia
            su di lui passi sotto silenzio, significa che ne
            trarrebbe un certo
            vantaggio.
            Ma se il singolo trae un vantaggio, vuol dire che
            il resto della collettivita' ne trae uno
            svantaggio.
            E allora per quale motivo io dovrei patire tale
            svantaggio senza contropartita
            alcuna?Mah, queste domande faresti meglio a porle alla Corte europea del Lussemburgo.Io mi limito a dire che la privacy è così. Prendere o lasciare. Non esiste la privacy a geometrie variabili.

            Ma no, perché dovresti "censurare" tutte e
            due?

            Perche' una si e l'altra no?
            Chi stabilisce che cosa?Perché una viola la privacy e l'altra no. Semplice.

            In realtà è un filtro, nessuna censura.

            Finche' restera' un filtro ad motorem, la cosa
            verra' automaticamente aggirata, anzi, gia' lo
            e'.
            Ma qui e' l'andazzo censorio a preoccupare.
            Il legislatore, invece di dire apertamente:
            "Gente! Non vogliamo che voi usate la rete per
            invormarvi contro di noi: ne va della nostra
            posizione!", si inventa le peggiori scuse
            pedoterrosatanistiche per dotarsi di strumenti di
            censura.No, qui la pedofilia, la XXXXXgrafia infantile, il terrorismo e le messe nere non c'entrano nulla. Protezione dei dati sensibili, e solo quello.
            Se invece di ubriachezza molesta si fosse dopato
            magari la correlazione
            c'era.Magari, appunto. Non cercare il caso particolare. Se l'atleta fosse stato sorpreso con sostanze proibite nel sangue sarebbe stato squalificato. Non lo hanno beccato? È andata così, non ha alcuna utilità indagare sulle sue abitudini etiliche per indagini posteriori.
            Io potrei trovare la notizia, poi costruire un
            interesse generale, e a quel punto rivendere la
            notizia.

            Gli organi di stampa lo fanno da sempre.Non si può più.Diritto all'oblio, appunto.

            Non lo fai.

            Attivita' di ricerca e indagine sociologica
            vietata per
            legge?
            Grazie.Eh sì.A meno che tu abbi la pazienza di andare presso tutte le redazioni e consultare tutte le notizie passate col motore di ricerca interno. Quello non è proibito. Ma puoi pubblicare solo percentuali e statistiche nel tuo studio. Pubblicare i nomi e i cognomi associati al fatto è reato.

            La sentenza europea lo ha già fatto.

            E non tirerei una linea diritta fra "persone
            che

            cercano informazioni" e "pettegoli". Ognuno
            di

            noi, di fronte ad un anonimo schermo e alla

            potenza di google, può trasformarsi in un

            pettegolo, quando si imbatte per caso in
            notizie

            piccanti su una persona che lavora con lui,
            o
            un

            possibile partner commerciale.

            E allora?E allora la legge ha da essere inflessbile, e non può permettersi di istituire bizzarre eccezioni "per motivi di studio" o "per ragioni legate alla professione". Una fessura diventa immediatamente una breccia. I pettegoli sono potenzialmente tutti i 7 miliardi di persone sulla terra.
          • ... scrive:
            Re: L'articolo originale
            - Scritto da: Leguleio


            Soprattutto


            quando l'argomento è stato dibattuto
            millanta


            volte in passato.



            Ma se tu sei ancora arroccato nella tua

            insostenibile e ingiustificata posizione,
            vuol

            dire che non si e' ancora dibattuto

            abbastanza.


            Oh, figuriamoci. Alla fine ad abbandonare
            sei (quasi) sempre tu. Su qualsiasi
            argomento.E non e' neanche l'unico...Sostanzialmente quando arrivi tu la gente se ne va dalla discussione...Fatti delle domande...
          • Leguleio scrive:
            Re: L'articolo originale

            E non e' neanche l'unico...
            Sostanzialmente quando arrivi tu la gente se ne
            va dalla
            discussione...
            Fatti delle domande...No, che poi rimango attonito...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 settembre 2014 09.30-----------------------------------------------------------
        • informatico scrive:
          Re: L'articolo originale
          - Scritto da: Leguleio
          Sottovaluti la mole del lavoro del programma
          automatico: non ne esistono di affidabili che
          sappiano distinguere fra un signor Sesto Calende,
          che va abbreviato in S.C, e la località di Sesto
          Calende (VA).Questo è una panzana colossale.E' la decima volta che rispondo dicendolo, ma <b
          alla redazione </b
          sembra piacere di più un'affermazione campata in aria riguardante l'informatica fatta da un non informatico confesso piuttosto che la puntualizzazione corretta fatta da un informatico.*invito la redazione a visionare tutte le risposte cancellate al messaggio a cui sto rispondendo: ve ne sono almeno due che non sono offensive e sono in tema.Se questo non avverrà, prendiamo atto che questo è diventato ' <i
          Punto Leguleio </i
          ' dove l'unica cosa concessa è correggere gli errori di sintassi altrui e rispondere solo a dettagli irrilevanti di ogni messaggio sensato.
  • ... scrive:
    m3rda
    ma cos'è diventato sto sito, un circolo del pd? serve la tessera per commentare?
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: m3rda
      - Scritto da: ...
      ma cos'è diventato sto sito, un circolo del pd?
      serve la tessera per
      commentare?io sono per le esecuzioni sommarie, quindi dall'altra parte, ma mi fanno commentare istess.
  • ... scrive:
    La crudele genesi dei BimbiMinkia
    La crudele genesi dei BimbiMinkia [yt]5rC0ZhtSaio[/yt]
  • bubba scrive:
    anche Mr. B lo ha chiesto...
    c'e' una lista di 79,518 miloni di link, per un totale di 94 terabyte di roba da eliminare da google.
    • panda rossa scrive:
      Re: anche Mr. B lo ha chiesto...
      - Scritto da: bubba
      c'e' una lista di 79,518 miloni di link, per un
      totale di 94 terabyte di roba da eliminare da
      google.Per me possono cancellare tutto e subito.Basta che tengano un elenco aggiornato di tutte le richieste di cancellazione, e delle pagine che sono state eliminate dalla ricerca principale.
      • bubba scrive:
        Re: anche Mr. B lo ha chiesto...
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: bubba

        c'e' una lista di 79,518 miloni di link, per
        un

        totale di 94 terabyte di roba da eliminare da

        google.

        Per me possono cancellare tutto e subito.
        Basta che tengano un elenco aggiornato di tutte
        le richieste di cancellazione, e delle pagine che
        sono state eliminate dalla ricerca
        principale.:D il source ip di chi ha chiesto una rimozione lo possiamo cancellare o, a titolo documentale, teniamo anche quello?
      • prova123 scrive:
        Re: anche Mr. B lo ha chiesto...
        Possono lasciare tutto nel cestino ... (rotfl)
    • ... scrive:
      Re: anche Mr. B lo ha chiesto...
      - Scritto da: bubba
      c'e' una lista di 79,518 miloni di link, per un
      totale di 94 terabyte di roba da eliminare da
      google.Mister B(ersani) dovrebbe essere direttamente eliminato, ma non da google, bensì dalla faccia della terra..
  • unaDuraLezione scrive:
    imporre la rimozione a livello globale?
    contenuto non disponibile
    • Voice of Reason scrive:
      Re: imporre la rimozione a livello globale?
      Non diciamo assurdità, per favore. É ovvio che l'Europa ha un peso ed un'autorità che Kabul (per esempio) non ha e non potrà mai avere.Non é questione di due pesi e due misure: bisogna riconoscere la superiore autorità dell'Europa, unica entità politica ad avere una legittimazione morale.
      • Leguleio scrive:
        Re: imporre la rimozione a livello globale?

        Non é questione di due pesi e due misure: bisogna
        riconoscere la superiore autorità dell'Europa,
        unica entità politica ad avere una legittimazione
        morale.Fa' sentire il fiato: oggi hai bevuto, eh?!?
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: imporre la rimozione a livello globale?
        contenuto non disponibile
        • soccer scrive:
          Re: imporre la rimozione a livello globale?
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: Voice of Reason

          N

          mi son fermato qui.balle :D
      • ... scrive:
        Re: imporre la rimozione a livello globale?
        - Scritto da: Voice of Reason
        Non é questione di due pesi e due misure: bisogna
        riconoscere la superiore autorità dell'Europa,
        unica entità politica ad avere una legittimazione
        morale.[img]http://www.snarksquad.com/wp-content/uploads/2013/01/MauryLaughing.gif[/img]
      • Voice of Reason scrive:
        Re: imporre la rimozione a livello globale?
        É appena lunedì, eppure il tasso di fecalità é già oltre 9000.Prevedo una settimana marrone.
        • ... scrive:
          Re: imporre la rimozione a livello globale?
          [img]http://1.bp.blogspot.com/-2velnvr3TvI/UBkdVrfAa-I/AAAAAAAABYE/PP4_1oc3z5I/s1600/rinco.jpg[/img]
      • Nome e cognome scrive:
        Re: imporre la rimozione a livello globale?
        - Scritto da: Voice of Reason
        Non diciamo assurdità, per favore. É ovvio che
        l'Europa ha un peso ed un'autorità che Kabul (per
        esempio) non ha e non potrà mai
        avere.

        Non é questione di due pesi e due misure: bisogna
        riconoscere la superiore autorità dell'Europa,
        unica entità politica ad avere una legittimazione
        morale.Ma tu ci sei o ci fai?
      • ... scrive:
        Re: imporre la rimozione a livello globale?
        - Scritto da: Voice of Reason
        Non diciamo assurdità, per favore. É ovvio che
        l'Europa ha un peso ed un'autorità che Kabul (per
        esempio) non ha e non potrà mai
        avere.

        Non é questione di due pesi e due misure: bisogna
        riconoscere la superiore autorità dell'Europa,
        unica entità politica ad avere una legittimazione
        morale.a me l'europa fa schifo, spero venga rasa al suolo il prima possibile
        • adolf hitler scrive:
          Re: imporre la rimozione a livello globale?
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: Voice of Reason

          Non diciamo assurdità, per favore. É ovvio che

          l'Europa ha un peso ed un'autorità che Kabul
          (per

          esempio) non ha e non potrà mai

          avere.



          Non é questione di due pesi e due misure:
          bisogna

          riconoscere la superiore autorità dell'Europa,

          unica entità politica ad avere una
          legittimazione

          morale.

          a me l'europa fa schifo, spero venga rasa al
          suolo il prima
          possibileQuoto!
    • Leguleio scrive:
      Re: imporre la rimozione a livello globale?

      L'europa non si accontenta della rimozione nelle
      versioni europee di Google, ma pretende quella
      globale.

      Quindi anche Kabul potrà imporre la rimozione a
      livello globale per tutti i link che non vanno a
      genio in quei
      posti?La questione che poni non è peregrina, almeno in prospettiva futura (oggi come oggi l'ultima preoccupazione dell'Afghanistan è come funziona internet, e i suoi link).Il punto è che Google se non ottempera alle decisioni dell'UE in materia di disposizioni sulla privacy non può più vendere i suoi servizi sul suolo europeo. Non sarà ovviamente oscurato il dominio google.com, ma tutti gli affari che gestisce con Adsense sono in serio pericolo, in caso di screzi con l'Unione Europea. Quindi conviene fare buon viso a cattivo gioco.L'Afghanistan ha una minore attrattiva per Google, non so nemmeno se tenga un ufficio laggiù. Delle sue leggi può anche infischiarsene.
      • NiceGuyAlberto scrive:
        Re: imporre la rimozione a livello globale?
        ... ma se al posto di Kabul mettiamo Pechino (o - perchè no - Washington)?c'è poco da dire: è un'idea scema e fa acqua da tutte le parti (http://hiddenfromgoogle.com/#)
        • Leguleio scrive:
          Re: imporre la rimozione a livello globale?

          ... ma se al posto di Kabul mettiamo Pechino (o -
          perchè no -
          Washington)?Con Pechino secondo me già lo fanno da tempo. Ma Google è un'azienda privata, non è tenuta a dichiarare al pubblico le politiche aziendali tenute in ogni Stato del mondo. Washington è difficile che lo faccia, almeno ufficialmente, perché cozzerebbe con il diritto all'informazione.
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