Spam, combattere le botnet si può

Ricercatori statunitensi raggiungono un risultato storico nella continua lotta allo spam e ai network malevoli. Il segreto è un pizzico di reverse engineering

Roma – Il problema dello spam tende a peggiorare col tempo, la quantità di messaggi spazzatura veicolati sui server ha raggiunto cifre da capogiro, e i filtri anti-spam di tipo “proattivo” sono al momento l’unica arma in mano ai provider per impedire il flood delle caselle e il susseguente collasso del servizio email in quanto tale. Dalla University of California , San Diego arriva però un segno di speranza, una tecnica che potrebbe rappresentare un’autentica svolta al contrasto del fenomeno con risultati non raggiungibili altrimenti.

Quello che i ricercatori dell’ International Computer Science Institute presso l’UCSD sono riusciti a ottenere, infatti, è una percentuale di successo nel filtraggio dei messaggi spazzatura pari al 100 per cento per quanto riguarda una singola botnet.

Per raggiungere un simile livello di efficacia, i ricercatori hanno analizzato un migliaio di email di spam provenienti dalla suddetta botnet, e ne hanno poi ricavato un “template”, il modello di composizione dei messaggi usato per variarne il contenuto ed eludere i filtri anti-spam approntati da provider e utenti.

Una volta individuato il template giusto, il team dell’UCSD lo ha implementato nei filtri e il risultato è stato un blocco effettivo di tutti i messaggi di spam e – cosa ancora più importante – nessun falso positivo . L’utilizzo dello stesso approccio anche alle altre botnet in attività, dicono i ricercatori, potrebbe risultare essere un’arma estremamente efficace nella lotta al cyber-crimine a mezzo spam. Efficace e sostanzialmente indispensabile se si considera che il numero di messaggi spazzatura, secondo le stime fornite dall’ European Network and Information Security Agency , raggiunge il 95,6 per cento di tutto il traffico email in circolazione.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • ninjaverde scrive:
    Perchè?
    Ma visto che questa cosa fa molto comodo alle Major, perchè non la pagano loro?Poi con il denaro che recuperano di certo possono coprirsi le spese no? :@
  • italiano scrive:
    Poveri francesi
    ma in fin dei conti se la sono cercata! Alla strafaccia del loro grandeur...
  • DO EET F4GG0T scrive:
    La cosa divertente
    Continuando a rompere i maroni, costringono la gente a rivolgersi a VPN, Tor, e similia, soluzioni CHE FUNZIONANO e che ormai stanno diventando mainstream.Con la maggiore diffusione, diventa più facile per terroristi, pedofili e soci nascondersi nella massa. Non fermano la pirateria e rendono più difficile il controllo di chi veramente dovrebbe essere controllato.
  • Funz scrive:
    Paghino le major
    Presto o tardi i francesi si chiederanno perchè devono finanziare coi soldi pubblici lo stato di polizia privata delle major...
  • Alex scrive:
    Guerra totale
    Contro le major e i loro servi dentro e fuori dalla politica: guerra senza pietà e senza appello.Non abbiamo cominciato noi, ma certamente saremo noi a finire!Colpire dirigenti e impiegati, fino all'ultimo galoppino. Colpire i beni e le famiglie.Chi si ingozza tentando di incatenare internet e minacciandone gli utenti ha una scelta: cambiare lavoro o scontrarsi con noi.Sappiano, queste persone, che sappiamo dove vivono, dove lavorano e dove vanno a scuola i loro figli.
  • boxgabry scrive:
    Dottrina Sarkozy
    Bene Bene!! La caccia ai pirati multimediali e' in corso spendendo un sacco di denaro pubblico che a sua volta ricade sempre sui cittadini. Non capiscono che cosi' facendo, i pirati in barba alle restrizioni operano tranquillamente come e' giusto (mica sono ingenui) su protocolli VPN oppure TOR a 5 euro mese.Si vuole combattere la pirateria?? Le major audiovisive farebbero bene ad impegnarsi ad abbassare i costi e i diritti d'autore. Non e' possibile pagare un film a 10 euro quando e' vecchio e a 20 Euro quando e recente. Oppure pagare una compilation a 20 euro con tre brani buoni quando va bene e 10 che fanno cadere le braccia.
    • ninjaverde scrive:
      Re: Dottrina Sarkozy
      Si :@ :@ vuole combattere la
      pirateria?? Le major audiovisive farebbero bene
      ad impegnarsi ad abbassare i costi e i diritti
      d'autore. Come la SIAE che raccoglie tasse ad ogni piè sospinto per pagare gli autori...Si fa per dire, infatti i piccoli autori non recuperano "un picco", semmai pagano anche loro le tasse.Chi ha avuto ha avuto, avuto, chi ha dato ha dato ha dato... :@
  • Lallo scrive:
    Pura follia
    Speriamo che i cittadini francesi alzino la voce... in fondo la ghigliottina furono loro ad usarla :D
  • Principe di Valacchia scrive:
    Quand'e' che pagheremo pure per
    farci pigliare a calci nel didietro? (ghost)
    • pentolino scrive:
      Re: Quand'e' che pagheremo pure per
      infatti... e come giustamente dice qualcuno chi veramente vuole piratare il modo lo trova in barba a qualunque controllo.Insomma alla fine chi rimettono tutti e ci guadagnano davvero in pochi (appunto quelli di HADOPI, mica i cantanti!)
    • Cipolo scrive:
      Re: Quand'e' che pagheremo pure per
      E' il famoso principio di tagliarselo per fae un dispetto alla moglie.I controlli e le successive disconnessioni e guai giudiziari, porteranno i più decisi alle darknet o ai sistemi VPN, gli altri a disdettare un abbonamendo ADSL Flat di scarsa utilità (con summa felicitatae dei provider)ed ad un esborso cospicuo a carico della collettività per ingrassare le major e far lavorare i "controllori".Gli converrà?
      • ninjaverde scrive:
        Re: Quand'e' che pagheremo pure per
        - Scritto da: Cipolo
        E' il famoso principio di tagliarselo per fae un
        dispetto alla
        moglie.Ma qui sembra la moglie che lo taglia per tenerselo senza pensare alle conseguenze. (rotfl)
Chiudi i commenti