Spamhaus fuori dall'incubo

Importante decisione di una corte d'appello americana che allegerisce la posizione della celebre organizzazione antispam
Importante decisione di una corte d'appello americana che allegerisce la posizione della celebre organizzazione antispam

La notissima organizzazione antispam Spamhaus , impegnata da molti anni a difendere la libertà di comunicare in rete, potrebbe uscire senza troppi danni da un
caso giudiziario che ha rischiato di farle perdere il proprio dominio e obbligarla a sborsare quasi 12 milioni di dollari. Una corte d’appello americana, riporta ars, ha infatti bocciato la sentenza di primo grado, sostenendo che quella somma è del tutto fuori misura e va rivista pesantemente al ribasso checché ne dica l’accusa.

Quest’ultima è rappresentata come ben sanno i lettori di Punto Informatico dalla società e360insight, che sostiene di essere stata inserita ingiustamente nella lista nera antispam gestita da Spamhaus e utilizzata da migliaia di provider in tutto il mondo per filtrare le email spammatorie.

La decisione della corte non toglie a Spamhaus l’accusa di aver sbagliato, ma obbliga il tribunale che ha emesso la sentenza di primo grado a rivedere completamente il tipo di ammenda richiesta.

Spamhaus, peraltro, come noto ha sempre rifiutato il procedimento negli USA sostenendo che, essendo l’organizzazione una società britannica, i tribunali americani non possono avere giurisdizione sulle sue attività.

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01 09 2007
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